26 February 2011

Qualcosa è cambiato tra gli Usa e il Cav


Sì lo so, Santoro mi fa venire il mal di pancia solo a guardarlo, ma l'intervento di Luttwak via satellite, durante l'ultima puntata di Annozero  di giovedi 24 è stato illuminante per capire che per il governo Berlusconi "qualcosa è cambiato" e che Fini su cui Luttwak aveva  inizialmente puntato le sue carte è stato brutalmente scaricato. Fini ora è relegato al ruolo viscido del perfido Jago amico della sinistra e  dell'Espresso al quale concede interviste di sputtanamento. No past, no future.  
A sentire ulteriore puzza di bruciato, però,  c'è la famosa lettera dell'ex ambasciatore repubblicano Ronald  Spogli  nella quale egli ribadisce che per gli Usa non c'è alleato migliore dell'Italia con note di  plauso (tutte false) a Silvio Berlusconi, lettera dal titolo
"Grati all'Italia"  ospitata sul Corriere del 25 c.m. Perché si decide solo ora che ci sono i cablogrammi di wilikeaks a sperticarsi in lodi tardive, quando ci sono state  fior di interviste precedenti (delle quali si è occupato questo blog) dove Spogli espresse tutto il suo malcontento e disappunto già ai tempi della fine del suo mandato? Siamo dunque all'indietro tutta. Chiediamoci perché.
A rendere lo scenario evidentemente pro yankee ci sono le comparsate di Ferrara e di Guzzanti sulla scena politica, i due "arrieccoli!", che tutti sanno essere di provata fede atlantista-neocon.
Ferrara comparirà dai primi di marzo con una striscia su Rai 1 dopo il TG dal titolo emblematico di  "Radio Londra".

Ora Berlusconi  agli Usa serve in piedi e i suoi difetti possono perfino essere una manna dal cielo per lo zio Sam, pronto a utilizzarli a proprio vantaggio. Per questo l'hanno "congelato" con  con tutti i suoi scandali, i suoi processi, coi suoi giri di valzer pro Putin, e a quanto pare, hanno già perdonato il Trattato di amicizia Italia-Libia dell'agosto 2008. Intanto ormai quel trattato è già diventato carta straccia. La base di Sigonella è già a disposizione dei nostri padroni di casa, e a noi non resta che dire "obbedisco", quali che siano le loro richieste in materia di interventi armati, basi logistiche, di "accoglienza profughi", di contropartite economiche su vantaggi e rendite di posizione col Maghreb e il MO (in particolare con la Libia) che prima avevamo e che perderemo, di sovranità nazionale ulteriormente ridotta in briciole.
Obama vuole l'oro nero libico, ormai non è  più un mistero, e ha fretta, molta fretta. E dopo aver fatto evacuare i cittadini americani dalla Libia ha intimato a Gheddafi il suo "Vattene subito!".
Quanto al Cav è bene che si ricordi del sibillino motto di Henry Kissinger "essere un nemico dell'America può essere pericoloso, ma esserle amico può essere fatale". ,.
Mubarak docet. Era un loro amico, no? Come pure lo era anche Ben Alì.

Quando il diavolo  ti accarezza....

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54 comments:

Roby said...

...vuole l'anima. E il prezzo di questo nuovo corso fra Berlusconi e l'America ancora non lo sappiamo. Ma possiamo immaginare che un'altra guerra alle porte di casa non ci porterà niente di buono.

johnny doe said...

Premetto che wikileaks è una gigantesca bufala al servizio USA e dei soliti squali tipo Soros..

Ora la situazione comporta che Berlusconi si metta tatticamente a tappetino con gli Usa (non so se il suo carattere glielo permetterà..) per salvarsi da tutte quelle montature messe in atto dalla sinistra,anche se come visto di questi non è che si può molto fidare.
Ma la politica,con buona pace di tutte le anime belle è sempre stata,è e sarà,realpolitik.

Tutto un gioco di interessi,e può essere che ora gli interessu Usa e quelli italiani collimino più di prima.Questo in sintesi.
Staremo a vedere.

Nessie said...

Roby. questo è poco ma sicuro. Ci separa da quell'area del mondo solo poche miglia di mare.
E abbiamo già visto coi Balcani la bomba umana dei profughi quando si era dissolta la ex Jugoslavia.

Nessie said...

"Premetto che wikileaks è una gigantesca bufala al servizio USA e dei soliti squali tipo Soros"

Vero, ma alcune scomode verità, sui retroscena diplomatici possono dirle anche i nemici, Johnny.

"Ora la situazione comporta che Berlusconi si metta tatticamente a tappetino".

Già fatto. Se hai ascoltato le ultime dichiarazioni ha scaricato Gheddafi e fatto sospendere il Trattato di amicizia.

"Tutto un gioco di interessi,e può essere che ora gli interessu Usa e quelli italiani collimino più di prima".

Vorrei che fosse così, ma non è mai accaduto che gli interessi dei dominatori coincidano con quelli dei dominati. E noi siamo alla periferia dell'impero.
Inoltre le ripercussioni economiche per il nostro Paese potrebbero essere pesantissime, dal momento che il settore strategico statale (Eni, Enel e Finmeccanica) è pienamente coinvolto in Libia, per un volume d’affari spaventoso.

johnny doe said...

Le verità su amici e nemici che dice wikileaks,peraltro non sempre nouve o eclatanti,sono solo quelle funzionali ai suoi datori di lavoro,come pure le bufale.

Può essere che in un dato momento certi interessi collimino anche obtorto collo,certo che i nostri economici son sempre più spesso divergenti da quelli Usa.

Giovanni said...

Consiglio un paio di articoli in merito

http://www.rischiocalcolato.it/2011/02/libia-puzza-di-complotto.html

http://www.rischiocalcolato.it/2011/02/puzzle-italia-politica-energetica-e-2.html

Anonymous said...

Obama vuole il petrolio libico
http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1702544&codiciTestate=1

m

Nessie said...

Johnny, ierisera il portavoce dell'ONU Ban ki Moon (o come diavolo si scrive) ha telefonato personalmente a Berlusconi . Ti dice niente? A me puzza parecchio. Specie in materia di profughi. Non vorrei che diventassimo il lazzaretto del Mediterraneo per accontentare il Premio Nobel per la pace. Vedremo...

Nessie said...

Giovanni, sì ho sentito che stanno raccontando un mucchio di bufale relative alle fosse comuni e che l'unico che finora ha fatto dei servizi al riguardo è Mentana su La 7.
Il copione è sempre quello di Milosevic: il tribunale internazionale dell'Aja. E allora è scattata la gara della raccolta crimini. Che intendiamoci, ci saranno pure, ma una buona parte è gonfiata per l'uopo.

Nessie said...

Marco, che il presidente nero Premio Nobel per la Pace voglia l'oro libico è evidente, ma nessuno lo scrive: né a destra né a sinistra. Siamo tutti americani, a destra e a sinistra; e pensare ai nostri interessi non è più di moda. Lo sai perché? Perché gli interessi degli stati sovrani (ancora per poco) sono sempre "sporchi", mentre quelli dei potentati internazionali, delle grandi corporations americane, sono interessi "filantropici" e "umanitari".

Huxley said...

Pare proprio la riedizione della guerra democratica e umanitaria dei balcani, gli Usa hanno bisogno dell'Italia come base (militare e politica) e gheddafi valbene un Berlusconi.
Ci sono però alcune differenze sostanziali rispetto a fine degli anni 90: gli yankee sono attualmente impegnati su altri fronti (dove le cose non stanno andando troppo bene, per usare un eufemismo) e il loro status economico è assai peggiorato da dieci anni a questa parte.
Plausibile quindi pensare che la guerra
del bene contro il cattivo di turno non scoppi immediatamente, prima si procederà con le solite procedure onusiane(embargo e sanzioni varie), intanto però i paesi poco disciplinati come il nostro dovranno ravvedersi e ritornare nel gregge.
Staremo a vedere.

Nessie said...

Huxley per il momento il massone Napolitano ci ha detto che non vuole sentire vittimismi né allarmismi nei confronti dei profughi. Il portavoce dell'Onu ha telefonato personalmente al Cav per dare dritte al riiguardo.

Mi sa che l'appecoronamento è già iniziato e che gli Italiani siano già stati svenduti. Consoliamoci col fatto che la sinistra avrebbe fatto altrettanto e magari con maggior zelo. Magra consolazione.

Luka said...

Interessante il cambiamento repentino di casacca dell'ONU che fino a ieri metteva la figlia di Gheddafi come portavoce per i "diritti umani". Evidentemente al Palazzo di vetro hanno ricevuto ordini di scuderia. E che ordini!

Nessie said...

Contrordini, direi in questo caso ;-).

Anonymous said...

Non so se "qualcosa è cambiato" di certo è che con tutta queste "democrazia" e "libertà" importate ed esportate tutti quelli che si permettono di essere anche minimamente in disaccordo con la Politica Unica fanno una pessima fine. Sarà un caso. Vedremo quindi cosa sarà di Berlusconi ma non credo che, a un tratto, sia diventato "buono" agli occhi dei salotti. Sull'operazione wiki... come già detto mi trovo d'accordo con Johnny Doe.
Poi come nel 1984 di Orwell la "verità" viene modificata a seconda sei risultati che si voglio conseguire e degli odii ed amori che si vogliono destare.
C'è un razzo per scappare su Marte o più lontano da questo letamaio?
Scarth

Anonymous said...

domenica 27 febbraio 2011
Il Papa ricorda all’Angelus che non si possono servire due padroni: Dio e la ricchezza; invita quindi a vivere con semplicità e sobrietà
http://paparatzinger4-blograffaella.blogspot.com/2011/02/il-papa-ricorda-allangelus-che-non-si.html
m

Nessie said...

Ciao Scarth, mi spiegherò meglio sul "qualcosa è cambiato" da parte degli Usa. Ovviamente, apparentemente può sembrare a nostro favore, perché le ostilità contro il capo del Governo sono state messe da parte (fallimento di FLI; poi magari vedremo se con la magistratura l'accanimento andrà ancora avanti, ma potrebbero anche farlo cessare).
Una cosa è certa: ora gli Alleati hanno bisogno di noi perché siamo la testa di ponte sul Mediterraneo e le loro basi sono qui.
Questo ci favorisce? Secondo me NO. Poiché, come ho già scritto proprio sul blog di Johnny Doe,
tra i piani dei cosiddetti "alleati", c'era anche questo: spingerci fuori dal circuito del business e relegarci a fare i crocerossini "aggratis". Col grave rischio di mandare in vacca le nostre già magre finanze.

Avrai pure visto come conclude l'articolo di Affari Italiani di cui ho testé messo in link sul post e che ti invito a leggere tutto perché assai interessante:

"Adesso Silvio Berlusconi deve scegliere se passare alla storia per Ruby Rubacuori o per lo statista che ritira l'Italia dal dispositivo militare della Nato e i nostri contingenti dalle missioni internazionali. Così avremmo pure come pagare le spese per gli immigrati che ci stanno accollando".

Temo che il Silvio non abbia gli attributi per uscire dalla Nato. In ogni caso, dovrebbe trovare nuovi accoliti al riguardo, poiché sarebbe uno strappo che non può gestire da solo.

Nessie said...

I crocerossini che lavorano gratis per il lazzaretto africano, ça va sans dire. Mi pare che il progetto di africanizzazione dell'Italia non sia nemmeno così fantascientifico.
Quanto a wikilieaks, non mi pare così rilevante parlarne. Spogli l'ha citato per far vedere che sono tutte bubbole gonfiate e che il rapporto con l'Italia è idilliaco (leggere sua ultima lettera al Corriere, da me linkata).

Non avevamo bisogno di wikileaks (che fa scoperte dell'acqua calda) per sapere che così non era. Però se ora ci lisciano il pelo così tanto, è logico essere sospettosi e prevenuti.

Anonymous said...

La Pentola a pressione mediorientale
http://www.ilgrandebluff.info/2011/02/la-pentola-pressione-mediorientale.html

m

Anonymous said...

Ciao Nessie, ho letto i link. Ho trovato particolarmente significativo quello di Italia Oggi sul petrolio libico. E' una di quelle cose che leggi e speri non siano vere. E' un gioco grosso, troppo per il nostro povero e debole Paese. Sono d'accordo sul fatto che non abbiamo risorse, alleati e forze per fronteggiarlo. Qui c'è una unica orchestra che sta suonando. E senza concorrenti. Come si diceva nell'altra discussione tutte le spiegazioni le avremo, a cose fatte, vedendo a chi saranno assegnate le concessioni sul petrolio libico.
Ah l'arrivo di decine di migliaia di immigrati sarà una ulteriore arma usata contro Berlusconi naturalmente. Poi per tenere i conti in ordine come comandato dalle note e onnipotenti agenzie finanziare sarebbe logico risparmiare ritirandoci dalle missioni estere. Peccato che un secondo dopo il nostro Berlusca sarebbe ridotto in cenere a mezzo immediati raggi laser.
Dammi retta Nessie scappiamo su Marte che facciamo prima. Poi magari scopriamo che anche lì c'è in atto una "rivoluzione" spontanea...
Scarth

Nessie said...

Scusa Scarth, volevo dire Italia Oggi. Un articolo che sembra uno scenario di fantascienza. Ce l'hai un posticino su Marte che ci vengo anch'io? Ma se ci sono materie prime, la Nasa ci avrà pensato prima di noi.

Pensa alla cattiveria, alla malvagità e anche alla rapacità (Greed is good) dei nostri cari alleatucci. Ci buttano addosso una bomba demografica dall'Africa, ci negano i soldi per far fronte alla marea migratoria attraverso la Ue (che è una loro dependance) che stringe i cordoni della borsa, ci manderanno coi conti in rosso, ci ritroveremo in mutande, stracarichi di profughi immigrati e clandestini. Dopodiché saremo inferociti coi nostri governanti, e allora a questo punto proclameranno l'ennesima "rivoluzioni colorata" italiota nella forma ma telecomandata nella sostanza. Magari al pomodoro o alla pizza. Mi vedo già il nome "Tomato Revolution". Praticamente loro ti danno il veleno, e loro ti vendono l'antidoto. Però anche il dissenso verrà gestito da loro.
Pensi che stia fantasticando? Ma qua la realtà supera di gran lunga la fantasia.

Massimo said...

Non credo neanche un po' alla spontaneità della ribellione libica a Gheddafi e, come scrivo nel mio post odierno, mi fanno schifo onu e unione sovietica europea che, dopo averlo ossequiato quando era in sella, lo buttano a mare oggi che vacilla. Il datro positivo, se fosse vero, è che gli Usa avrebbero buttato a mare anche Fini. Finchè c'è Berlusconi (con il carattere che si ritrova) c'è speranza ... :-)

Anonymous said...

Purtroppo non è fantascienza; è uno scenario già scritto se arrivano i 50000 e più di cui si parla.
Poi la UE' a mezzo di quelle arpie di cui si giova ha espresso anche questa volta tutta la sua arroganza colonialista. E' la conferma che avevamo ragione a dirne peste e corna. Almeno su questo fronte vorrei che il nostro Governo fosse meno succube e magari senza tante parole agisse di conseguenza. Lula ci ha messi in riga in un attimo sulla questione Battisti: dovremmo imparare.
Scarth

Nessie said...

OT: Massimo nel tuo blogroll non è comparsa l'iconcina di Obama-zio Sam. E anche ieri il Castello, aveva l'immagine del post in bianco. Che cos'è che non funziona?

Sì è vero, l'unico dato positivo è il fatto che i burattinai della Casa Bianca hanno tagliato i fili al burattino Fini. Ma questa è gente organizzatissima e come ha spiegato lo stesso Luttwak, hanno commissionato dei sondaggi in proprio e hanno visto che in caso di elezioni Berlusconi rivincerebbe.

Però mi duole stoppare il tuo ottimismo: se il Berlusca e la Lega, trasformeranno l'Italia nel lazzaretto africano, ecco lì che lo zio Sam ha trovato il modo "spontaneo" per spezzare l'idillio col suo elettorato.

Nessie said...

Caro Scarth, la speranza è l'ultima a morire e spero che chi ci governa sappia trovare uno scatto di orgoglio nazionale all'ultimo minuto.

Ma come ho appena detto a Massimo "se il Berlusca e la Lega, trasformeranno l'Italia nel lazzaretto africano, ecco lì che lo zio Sam ha trovato il modo "spontaneo" per spezzare l'idillio col suo elettorato".

E allora il rito delle elezioni si rivelerà del tutto inutile, perché le sorti di un paese non dipendono dai risultati delle urne ma dai padroni dell'Impero.

Giovanni said...

La storia della spontaneità della rivolta libica non sta in piedi per un semplicissimo fatto. Il "popolo" si ribella quando ha la pancia vuota, non quando ha la pancia piena. In Europa gli immigrati libici sono poche centinaia a fronte di milioni dai paesi limitrofi. La Libia ha il più alto reddito pro capite del continente africano (escluse le Seychelles che sono un paradiso fiscale e non fanno testo), ha il più basso tasso di povertà del continente africano, il miglior welfare del continente africano, e via discorrendo. E' possibile che un popolo che sta bene, che ha standard di vita europei, molto più alti di quelli del suo continente si ribelli? La risposta è no. Gheddafi, contrariamente ai "colleghi" Ben Alì e Mubarak al suo popolo ha sempre garantito standard di vita di buon livello, non vedo che ragione abbiano nel ribellarsi a lui.

Nessie said...

Più che vero Giovanni. E questo dovrebbe aprire gli occhi e le orecchie a un bel po' di gente, ma così non è, a quanto sembra.
In ogni caso, anche le altre rivoluzioni del cus-cus in Tunisia e Algeria sono state indotte da quegli stessi che prima hanno forzato la speculazione sui cereali e i generi alimentari di 1a necessità (l'ha detto perfino Tremonti), eppoi hanno infiltrato i mercenari dell'agitazione permanente all'interno.

Prima di essere fregati definitivamente e fare una brutta fine dovremmo:
1) invadere le strade al grido 'stop a TUTTE le missioni militari italiane di pace e non
2) mancano i soldi per la società per i più deboli ma lo stato spende 2.000 000 euro al giorno per operazioni belliche che chiamano "peacekeeping".
3) i politici (tutti a sx come a dx) mentono nel dire che non facciamo la guerra mentre l'art. 11 è stato violato da tempo.

Come si dice nel film "Sesso e potere" oggi le guerre non si dichiarano più: si fanno. E ti spediscono a farle. E ti fanno rifinanziare le missioni senza nemmeno il dibattito parlamentare.

Se non incominciamo a protestare vuol dire che siamo solo degni di essere governati dai peggior criminali e dalla peggior feccia che esiste a livello mondiale.

Anonymous said...

Guerra con l'arma petrolio. Al Qaeda fa esplodere una raffineria in Iraq
http://secure.wallstreetitalia.com/article.aspx?IdPage=1087764ù

articolo di pura PROPAGANDA ma che forse delinea qualche scenario futuro.
...giustificazione per il prossimo collasso economico http://informazionescorretta.blogspot.com/2011/02/geab-51-2011-lanno-spietato-terza-parte.html
guerra...la storia sta subendo accelerazioni pericolose... m

Luka said...

La Clinton ha promessi rinforzi anti-Gheddafi. Ma se è vero che gli "insorti" stanno circondando Tripoli e hanno già tutto quanto sotto il loro controllo che bisogno hanno gli Usa di inviare rinforzi? E' evidente che questi sono dei "golpe democratici". Quanto a Gheddafi è un caso se ha parlato proprio alla tv serba?

Giovanni said...

Certo Nessie, quelli che hanno ordito i golpe in Tunisia ed Egitto son gli stessi che han provocato la crisi alimentare. E come l'han provocata? L'han provocata con la "Green Economy", utilizzando il grano non per fabbricare il pane, bensì per fare l'etanolo, il "carburante ecologico" (con questo non si vuol comunque nascondere il fatto che Mubarak e Ben Alì abbiano ampliamente meritato la rispettiva sorte avendo sempre tenuto i rispettivi popoli nella miseria). Mi sembra che lo stesso Tremonti abbia detto più volte che l'etanolo è una sciocchezza. Sulle truppe hai perfettamente ragione, senza poi contare che le missioni "di pace" (le chiaman così) dell'ONU son fatte apposta per rendere i nostri ragazzi dei bersagli mobili con regole d'ingaggio assurde viziate dal pacifismo più demente. Dico io, non è meglio se li teniamo a casa, a difendere i nostri confini e pattugliare le nostre strade invece che andar dietro gli interessi dei nostri sedicenti alleati? Purtroppo questo governo non ritirerà le truppe. Ricordo che Calderoli e Bossi fecero dei timidi tentativi qualche tempo fa per ottenere il ritiro dall'Afghanistan o quantomeno una strategia di uscita, ma li zittirono immediatamente tutti quanti. Purtroppo, non essendoci più la sinistra radicale in parlamento la Lega non ha "sponde" a sinistra a cui appoggiarsi. Comincio veramente a pensare che la debacle di Bertinotti non sia stata un bene.

Nessie said...

Luka, hai sintetizzato perfettamente con un ossimoro tutta la paradossalità che stiamo vivendo: "golpe democratico" è perfetto. Anche perché a organizzarlo è il partito democratico americano, quello del Presidente premio Nobel x la pace, per intenderci. Non amo le dittature né i despoti come Gheddafi, ma una democrazia esportata con la violenza, la sedizione, i mercenari delle rivoluzioni, i complotti e le menzogne, fatta per installare le multinazionali, non è all'altezza della missione che si ripromette di fare.

Nessie said...

Giovanni, nell'ultimo film di Oliver Stone "Wall Street 2", c'è una battuta memorabile: la prossima bolla speculativa sarà verde. Profetico no?

Ho appena detto a Luka quel che dico a te. Non amo le cricche militari di Ben Alì, Mubarak e del colonello Gheddafi. Ma quella che sta attuando l'America nel mondo è una "dittatura imperial-democratica" che omologa e schiaccia tutti i popoli, le culture e le etnie in un vasto mercato imposto con la violenza e con la speculazione selvaggia. Hanno il debito più vasto della storia e ora lo spalmano addosso ai popoli del mondo e con rapacità da sciacalli cercano anche di accappararsi le famose materie prime della geostrategia: acqua, cibo ed energia. Ne vedremo delle belle e siamo solo all'inizio, mi fanno proprio schifo.

Quanto ai nostri soldati certo che sarebbe molto meglio tenerceli per la nostra sicurezza interna che a missioni di "peacekeeping internazionale". Si perdono vite umane, risorse preziose e denari a fiumi.
Su Bertinotti? Purtroppo per certi versi è vero, nel senso che tutto fa mucchio e numeri quando si deve votare contro il rifinanziamento delle missioni. Ma l'altro verso che è il favoreggiamento dell'immigrazione e il voto agli immigrati (vedi Paolo Ferrero) è il risvolto distruttivo di PRC che va messa nel conto. Non è facile...

Huxley said...

Frattini è diventato più guerrafondaio dei britannici, ci andasse lui a portare la pace e la democrazia nel 'bel suol d'amore'.

http://www.asca.it/news-LIBIA__FRATTINI__SI__A_USO_FORZA_MA_CON_IMPEGNO_DI_TUTTI-994237-BRK-.html

Nessie said...

Letto Hux. Non farmi ripetere quel volgarotto detto romano sulle terga degli altri.
Di' a Frattini che vada a sciare con la sua nuova mogliettina, e che non abbiamo voglia di trasformare l'Italia nel lazzaretto africano di profughi per conto terzi. I soliti terzi strapagati come gli alti commissari dell'Onu e gli alti funzionai della Casa bianca.

Anonymous said...

Il segreto della guerra in Afghanistan: il traffico della droga
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=32091

Cosa si nasconde dietro la guerra in Afghanistan?
http://it.peacereporter.net/articolo/18036/Cosa+si+nasconde+dietro+la+guerra+in+Afghanistan%3F

Oggi, la produzione dell'eroina in Afghanistan è 40 volte superiore rispetto a quanto fosse nel 2000.
http://hurricane_53.ilcannocchiale.it/2010/01/21/che_cosa_e_la_nato_la_pravda_t.html

Josh said...

cara Nessie, come non quotare il tuo commento poco sopra, è lo stesso mio pensiero.

"Non amo le cricche militari di Ben Alì, Mubarak e del colonello Gheddafi. Ma quella che sta attuando l'America nel mondo è una "dittatura imperial-democratica" che omologa e schiaccia tutti i popoli, le culture e le etnie in un vasto mercato imposto con la violenza e con la speculazione selvaggia. Hanno il debito più vasto della storia e ora lo spalmano addosso ai popoli del mondo e con rapacità da sciacalli cercano anche di accappararsi le famose materie prime della geostrategia: acqua, cibo ed energia. Ne vedremo delle belle e siamo solo all'inizio, mi fanno proprio schifo."

Concordo in toto. Aggiungo che tutta questa situazione mi fa venire in mente un passaggio carducciano, il
"Morire
Per man di mercatanti che cinsero pur ieri
A i lor mal pingui ventri l'acciar de' cavalieri..." più attuale di così....

Anonymous said...

nessie come faccio a inviarti una email?

sareth

Anonymous said...

SUS MINERVAM di G.P.
http://conflittiestrategie.splinder.com/post/24205560#more-24205560

http://conflittiestrategie.splinder.com/post/24199301/albania-o-libia-ecco-come-si-costruisce-una-guerra-o-una-rivolta-virtuale

testi John Kleeves ( http://blogghete.altervista.org/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=63:gianluca-freda&catid=40:varie&Itemid=44 )
>
http://sitoaurora.altervista.org/Kleeves/Kleeves.htm

Josh said...

Certo che se poi pensiamo ai nostri recentissimi ragionamenti sulle simbologie manco tanto nascoste in quella ciofeca di sanremo, e vediamo per bene la "sovranità" dell'Italia, la celebrazione dei 150 anni adesso è la cosa più comica che si potesse fare.
Con gli USA come sempre in casa.

E Napolitano che dice di "no allarmismo" e "no vittimismo": "lasciatevi invadere da tutta l'Africa."
Roba da matti...

Anonymous said...

il medio oriente e poi il mondo
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=8011

m

Anonymous said...

Stati uniti, alcuni stati sono vicini al fallimento
http://www.parrocchie.it/correggio/ascensione/stati_uniti_fallimento_2011.htm

Nessie said...

Josh, bello il riferimento carducciano, ahimé!

Napolitano meriterebbe che portassimo tutti gli sbarchi sul Colle del Quirinale con diritto di bivacco in tendopoli per vedere l'effetto che fa.

Sareth, a che proposito?

Aldo said...

50.000 dall'Africa? Mmm... qual è la quota stabilita per l'accoglienza migratoria 2011? Un primo passo potrebbe essere quello di "scalare" gli arrivi dalla quota stabilità che, a occhio e croce, si assesterà sulla solita mezza milionata. Le nostre dirigenze, destra e sinistra, non lo faranno, perché VOGLIONO tutta quella gente: serve per far abbassare ulteriormente la cresta alla gente del posto, per renderla più malleabile. Del fatto che agire a quel modo porterà ancor più su la già intollerabile densità di popolazione media nazionale e ancor più quella locale padana non importa un fico secco a chi sa di potersi personalmente "smarcare" da un giorno all'altro senza troppi problemi.

So di non essere un fine statista, ma alcune cose riesco a vederle anch'io.

Aldo said...

Nessie: «Napolitano meriterebbe che portassimo tutti gli sbarchi sul Colle del Quirinale con diritto di bivacco in tendopoli per vedere l'effetto che fa.»

Una bella tendopoli stipata stipata ci potrebbe stare anche in Piazza San Pietro, visto il tenore dei discorsi pericolosamente insensati che ci propina chi vive ben barricato da quelle parti.

Nessie said...

Eccome! E' da mo' che lo scriviamo. Ma chi è furbo e sa dove e come mettersi in salvo, mica la viene a insegnare a noi l'arte di farsi furbi.

Intanto è crepato un altro dei nostri alpini in Afghanistan, in "missione di pace" per combattere il "terrorismo internazionale" e "pacificare il mondo" (il virgolettato è la solita meschina e mendace retorica). E sono 38 finora.
Aldo, te la ricordi quell'incommensurabile balla secondo cui si va a combattere là per non avere i terroristi qua? lo diceva Condoleezza Rice. Mi piacerebbe sapere come mai che gli attuali segretari di stato americani non dicono nulla su tutti questi sbarchi gestiti da scafisti e trasportatori che agiscono nella più assoluta illegalità.

Anonymous said...

"...si va a combattere là per non avere i terroristi qua"
..si spera non abbiano in testa qualche altro attentato false flag in europa come scusa per togliere ulteriori garanzie in nome di "pace e sicurezza".
Hanno creato una situazione talmente torbida che c'è da aspettarsi di tutto (col crollo dell'economia come sfondo) m

Nessie said...

False flag o Al Qaeda addomesticata pro domo loro e al loro servizio. Per cominciare i traghettatori sono tutti legati alle mafie africane, perciò sembra assai improbabile che questi falsi puritani vogliano per davvero ripulire l'Europa dalla feccia, quando in realtà ce la schiaffano qua.

Anonymous said...

..beh Nessie, se i media ufficiali hanno come fonte la spazzatura dell ritakatz
http://www.intelcenter.com/
non credo ci sia molto da sperare...

Anonymous said...

Alle varie considerazioni fatte relative a questo scenario aggiungo:
1. Sembra sia cambiato qualcosa anche nelle relazioni italo-russe in particolare tra Berlusconi e Putin. Direi oramai assenti.
2. Sia la Russia che la Cina in sede internazionale e ONU sono sulle posizioni americane quindi pensano di non perderci in tutta questa grande manovra.
3. C'è da sospettare che la partita a scacchi non sia ancora in corso ( e non siamo solo le pedine ).
Scarth

Anonymous said...

L'UE minaccia l'Italia sulla Golden Share: il liberismo madre delle repubbliche delle banane

http://www.movisol.org/11news037.htm


m

Nessie said...

Ottimo il link su Movisol, Marco.
Sulla rita è il caso di dire che trattasi di media del katz.

Scarth, è il caso di dire che viviamo la buia notte in cui tutte le vacche sono nere. La Cina non mi stupisce perché è creditrice degli Usa, ma la Russia! E dire che Soros ha promesso una delle sue "fucking revolutions" proprio in Bielorussia, la sua anticamera.

Anonymous said...

Volano i prezzi, benzina alle stelle
Continuano a crescere i prezzi di beni primari come i carburanti e gli alimentari
http://www3.lastampa.it/economia/sezioni/articolo/lstp/391148/

LaRouche: Glass-Steagall subito, o iperinflazione stile Weimar
http://www.movisol.org/10news261.htm

non vorrei fosse l'inizio del processo iperinflattivo... m

Lo PseudoSauro said...

Ricorderei che la farsa dei "tribunali internazionali" e' inizita a Norimberga. E li - anche se fu comunque una tragica buffonata - si trattava di una guerra combattuta fuori dai confini nazionali. Qui, invece, si tratta di fatti (o presunti tali) avvenuti all'interno dei confini di Stati sovrani... onde per cui da un punto di vista giuridico il governo mondiale c'e' gia' dal Quarantotto. Che uno Stato riconosca, o meno, la legittimita' di tali inquisizioni, conta poco; tanto i processi li fanno lo stesso. Altra questione: ci sono gli "Obama" e gli "alti" tromboni ONU, che fanno piu' rumore del Papa... che, siamo battezzati nel NWO a nostra insaputa? Alla faccia della "liberta' religiosa"... E se cosi' non e', perche' non li mandiamo tutti a cahare i negher e i banchieri della luna? Che si facciano i bischeri loro e pensino alla loro di "democrazia" che attualmente non mi risulta sia molto meglio di quella egiziana. Gheddafi e' uno dei pochi che ha ancora il fegato di farlo. Ma noi ci sentiamo superiori... Badoglio e' ancora il nostro modello di "civilta'".

Penso anch'io che Berlusconi sia stato addomesticato. Ne', chiunque al suo posto, potrebbe fare diversamente con la "liberta'" che c'e' in giro.

Quanto all'ipotetica uscita dall'Italia dalla NATO... e' semplicemente impossibile. Pero' sarebbe fantastico vedere che scuse potrebbero accampare i post-comunisti, pur di far fuori il Berlusca.

Sono sintomatiche alcune considerazioni di "esperti" che insistono sul fatto che se la Libia e' ancora in subbuglio e' perche' li' non c'e' la democrazia... se ne dovrebbe arguire che se si vuole restare indipendenti tutto si debba fare tranne che essere democratici.

Comunque, siamo realisti: se avessimo voluto una vera indipendenza e contare qualcosa almeno nel Mediterraneo, avremmo dovuto tenerci il Fascismo. E, col senno di poi, mi pare evidente che anche quello abbia fatta una brutta fine proprio per lo stesso motivo. Ormai non ci possiamo fare piu' niente, ma almeno la finiamo di raccontarci le balle sui "mali assoluti", che peggio di questo non credo se ne trovino nella via Lattea.

Anonymous said...

La crisi che piace agli Usa per “ricattare” la Cina
Mauro Bottarelli martedì 1 marzo 2011
http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2011/3/1/FINANZA-La-crisi-che-piace-agli-Usa-per-ricattare-la-Cina/154065/

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