28 October 2010

La parrucca nella minestra


" Cameriere, c'è un capello nella minestra. Vorrebbe cambiarmi il piatto per cortesia? ". E così che schizzinosamente ci comportiamo al ristorante quando per caso troviamo un capello nella portata servita. Ma di fronte alle intere parrucche che ci propinano quotidianamente durante i telegiornali a pranzo e a cena restiamo ammutoliti e continuamo a mangiare, imperterriti.
E' questa una gag del comico surreale Alessandro Bergonzoni durante l'ultimo spettacolo teatrale URGE. La parrucca nel piatto quotidiano si fa sempre più immangiabile, a causa dell'invadenza, della pervasività, della ripetitività compulsiva dei media. Si buttano come sciacalli sui fatti di cronaca nera e girano e rigirano il coltello nella piaga, servendoci quotidianamente, non solo parrucche, ma disjecta membra nella pastasciutta.
Si portano dietro la tanica di benzina e scatenano incendi, roghi e cortine fumogene là dove ci si aspetterebbe che venga fatta luce. Siamo alle armi di distrazione di massa dei perversori occulti.
E' accaduto col giallo di Novi Ligure (caso Erika e Omar), con Garlasco (caso Stasi), con Cogne (caso Franzoni) , col giallo di Perugia e l'omicidio a luci rosse del caso Knox-Sollecito. Riaccade in modo ancora più ridondante e più circense che mai con il caso Scazzi. E se non fosse per rispetto dovuto alla povera piccola Sara, vera vittima della tragedia,  verrebbe da dire che i Tg, la vita in diretta di Sposini, il suo omologo concorrente pomeridiano di Barbara D'Urso su Mediaset, ci regalano un interminabile  scazzo quotidiano. Uno crede di riposare le stanche orecchie, ma ecco che sul far della notte arrivano, puntuali, i cosiddetti approfondimenti di Vespa su Rai1, di Federica Sciarelli detta Sciacalli  su Rai 3 in "Chi l'ha visto?",  di "Matrix" su Mediaset.
Il primo, si è addirittura specializzato in plastici: c'era il plastico montano di Cogne, ora c'è il plastico mediterraneo di Avetrana, con tanto di villetta, garage, modellini di automobiline, palmizi formato bonsai (vedere foto). Insomma, un vero e proprio presepino attorno al quale ciacola il solito neghittoso pissichiatra Crepet, ospite in studio capace solo di far sfoggio di caldi e colorati pulloverini; la solita magistrata Simonetta Matone che non ne ha mai imbroccata una; poi c'è una bionda criminologa che pare una pornostar e una giornalista che non vede l'ora di promuovere il suo nuovo libro sui casi delittuosi consumati in famiglia.  In diretta, Alessandra Graziottin, ginecologa, pissicologa, curatrice di rubriche sui rotocalchi rosa, tuttologa e via con la fuffa  notturna. Ne avessero mai azzeccata una...Prima c'era don Michele, il mostro rurale.
In pochi giorni zio Miché  è passato da carnefice a vittima di Erinni domestiche che lo nutrono con gli avanzi di cucina come un cane bastardo, lo fanno dormire in una sdraia da giardino, ma soprattutto lo fanno lavorare 14 ore al giorno come ai tempi degli junkers, mentre loro, le donne, danno ordini e  riposano. Ora c'è da sbattere in prima pagina, la mostrona Sabrina, robusta strangolatrice di concetto, perché gelosa della cuginetta tenera e graziosa. Sopra a tutta la famiglia, mamma Cosima: sapeva e taceva; forse teneva bordone. E i media impazzano come se fossero - come se fossimo -  tutti parenti stretti della Famiglia Addams pugliese: zio Michele, mamma Cosima, la cugina Sabrina, la cugina Valentina, mamma Concetta....
Signori, questo sarebbe il giornalismo odierno, ovvero il quarto e quinto potere. La Procura non è capace di trattenere le gole profonde, i cronisti si improvvisano inquirenti e siamo al pirandelliano Uno Nessuno Centomila. Frattanto si fa commercio clandestino di foto della casa del delitto con annesso garage, e Avetrana è diventanta la nuova Las Vegas versione horror.  Portateci anche i bambini, già che ci siete. Potrebbe diventare la nuova Gardaland delle Puglie.

Cameriere, mi cambi il piatto, per favore. La parrucca nella minestra proprio non la reggo più. Ma forse, oltre alla minestra,  conviene buttare la tv nella discarica.

42 comments:

galerius said...

Quanto hai ragione.
Mi chiedo, poi, se questi programmi ( sempre uguali, che ripetono le stesse cose con le stesse modalità, gli stessi attori, la stessa inconcludenza ) vengano trasmessi 'comunque', o se la loro massiccia messa in onda si appoggi a un riscontro di pubblico. Se fosse così cadrebbero ancora di più le braccia.
Insomma, non fosse che per qualche telefilm poliziesco tedesco e per l'ispettore Barnaby...la prenderei in seria considerazione, l'ipotesi della discarica.

Nessie said...

Galerius, quel che infastidice è anche la serialità di questi programmi-clone, oltre alla ripetitività ossessiva.
Vogliono che ci beviamo il cervello, e certamente stanno facendo esperimenti sul nostro inconscio collettivo. Nulla è casuale, nemmeno la cronaca nera e cone ce la raccontano.

Huxley said...

"La televisiùn la t'indurmenta cume un cujon", mai parole di Jannacci sono state così profetiche.
Trasmissioni come quelle che hai citato servono a stimolare la curiosità morbosa della plebe e a spegnere la capacità critica (come i reality del resto).
Per vedere qualche trasmissione interessante ho dovuto (a malincuore) mettere mano al borsellino e abbonarmi al satellitare.
Almeno lì posso scegliere cosa guardare.

galerius said...

Sì, infatti...ha tutta l'aria di un accanimento, come vogliamo chiamarlo...anti-terapeutico ?
E nello stesso tempo, la banale ragione - che posso solo ipotizzare non avendo dati ; ma così, a naso... - che queste cose fanno molto ascolto.
Un circolo vizioso.

Giovanni said...

Notare poi, sul delitto di Avetrana due mesi di trasmissioni e titoli sui giornali. Sul delitto di Modena, in cui padre e figlio pachistani hanno accoppato la mater familias e per poco non accoppavano anche la ragazza, nulla. Qualche trafiletto ma nessun approfondimento. Siamo proprio alla "distrazione di massa". Evidentemente nelle alte sfere stanno combinando qualcosa di poco pulito e devono distrarci, ed appena hanno avuto l'occasione di distrarci con qualcosa l'han presa al volo, incuranti del fatto che è morta una ragazza e che tutto questo circo per lei è quasi come una seconda morte.

Dionisio said...

Bellissimo post, Nessie, complimenti per lo humour e per la giustezza del ragionamento. I cosiddetti media ormai si sono convinti che tutti godano come i loro artefici e ormai imbonitori scatenati a vedere com'è ridotta l'umanità italiota priva di qualsiasi modello di riferimento per impostare il loro essere se non la brama di finire prima o poi lì dentro, in quella scatoletta infernale che è ormai diventata l'unico sogno della (sempre più) confusa rimbecillita e assatanata umanità dello stivale.
Mai nessuno che si interroghi sul rapporto di causa ed effetto tra la completa assenza di modelli virtuosi a cui far riferimento e l'autentica macelleria a cui si sta riducendo sempre più il rapporto dei componenti delle famiglie di oggi.

Nessie said...

Giovanni, sugli stranieri c'è un'ordinanza dell'ONU a cura della solita Laura Boldrini che ha distribuito un prontuario alle redazioni dei giornali "pro migrantes" che proibisce perfino di dire da dove provengono.

Vespa è furbo, troppo furbo e sa che rischierebbe la riporvazione di comunità pachistane, magrebine o altro. Questa è gente tutelatissima checché se ne dica.
Solo i nostri sfigati quando delinquono vengono messi alla gogna con relativo ventilatore di fango. Con ciò gli assassini devono essere puniti severamente e con tanto certezza di pena. Ma la palta in faccia, è ben raro che vada agli allogeni.

Nessie said...

Grazie Dionisio. Duole dirlo ma questo aberrante modello mediatico proviene dagli Usa, dove il circo Barnum è già in funzione da parecchio tempo. Noi non eravamo ridotti così, prima.
Ne parlò Billy Wilder in un celebre film di culto del 1951: "L'asso nella manica" interpretato da Kirk Douglas, nel ruolo di un cinico giornalista, disposto a tutto pur di realizzare lo scoop. Avvisato di una frana che ha intrappolato un uomo, concorda con lo Sceriffo di ritardare il più possibile gli aiuti per creare la notizia.

Film-verità assai geniale perché tratta del tema della spettacolarizzazione della morte. La realtà è sotto i nostri occhi e supera la finzione filmica.

Anonymous said...

Cara Nessie a me questa sembra sempre più una società alla fine. Ci sono età felici ed altre terribili. Probabilmente a noi è toccata una di queste.Comunque non credo che tutto ciò abbia a che fare con la politica o l'Italia. Per fortuna si possono evitare le amplificazioni e le ossessioni televisive delle miserie che accadono. Anzi è un obbligo se cerca di scampare a questa sorta di malsana palude psicologica e dello spirito.
Ho il sospetto però che tutto questo, questa sorta di follia ottusa e collettiva, globale non sia per caso.
Scarth

Nessie said...

Ecco caro Scarth, dobbiamo cercare almeno noi di NON sprofondare in questa "palude psicologica dello spirito".
Se ci prova qualcuno, poi ce ne saranno altri.

Anonymous said...

Ottimo post, Nessie, ironico e polemico al punto giusto, tra le cose migliori che mi sia capitato di leggere sul tema. Nulla da aggiungere, se non che avrei voluto scriverlo io.

Solo una piccola (e amara) chiosa: in questo paese del… bunga-bunga, le Procure sono incapaci di trattenere le gole profonde soltanto quando vogliono loro. Infatti, del Caghetta iscritto sul libro nero degli indagati abbiamo saputo solo quando il “Porto delle nebbie” ha chiesto l’archiviazione del caso.
Mai segreto istruttorio fu tenuto così ben… segreto.
(no caste)

Nessie said...

Grazie No caste.
Sì la danza del bunga-bunga, guarda caso, proviene dal commissario D'Avanzoni di Repubblica. E sarà forse grazie a questa, se non avremo più lo "scazzo quotidiano" da Avetrana.
Insomma, nei media, uno scazzo lava l'altro.

Quanto alla magistratura, abituale regno dei corvi e delle "gole profonde" che in questo caso che citi, non ha fatto trapelare il Fini iscritto nel registro degli indagati, è chiaro che è riconoscente all'uomo per i numerosi servigi ottenuti. E che otterrà.

Nessie said...

Un ringraziamento a Pro Europa del blog Fatti d'Europa per il link a questo post. Non sono riuscita a postare il commento da lui, perché mi segnala il commento su Splinder come "spam". Allora lo faccio qui.

Anonymous said...

Purtroppo, Nessie, il nuovo scazzo montato dal D’Avanzo (dei servizi), Jena ridens & Co. minaccia di fare più danni dell’altro.

Oltre al solito Famiglia Cristiana (e a D’Alema, che reclama la scomunica), la Confindustria, per bocca della sua presidente , ha “votato” e lo ha fatto anche il Wall Street Journal (e tu sai cosa vuol dire): “Tired of Sovereign Debt Crisis, Italy Turns to Bunga Bunga”.
Beninteso, la cosa non deve meravigliarci e quando certa gente si esprime le persone per bene come noi sanno da quale parte stare. Dunque non mi preoccupa questo, bensì l’atteggiamento di Bossi nelle ultime ore. Invece di forzare la mano per andare al voto subito (solo lui può farlo, dato che il Berlusca non ha le palle), si mostra rassegnato al “governo tecnico”, dichiarando che un po’ di opposizione farà solo bene alla Lega. Evidentemente non ha ben chiaro quale sia la posta in gioco, se è pronto a sacrificare tutto in cambio di qualche (ipotetico) voto in più…

Resto dell’avviso che le elezioni si possono ancora vincere, a patto che si facciano subito.
Ma si perderanno sicuramente se si voterà tra qualche mese o tra qualche anno, con un governo Berlusconi logorato e paralizzato dalle polemiche interne, o con un governo tecnico che avrà avuto il tempo di fare una legge elettorale ad hoc e tutte le altre cose che i “tecnici” son soliti fare, assalto alla diligenza compreso.
Per questo sono francamente deluso dalle parole di Bossi.
(no caste)

Nessie said...

Inquietante che il Wall street Journal con tutti i problemi che hanno gli Usa si mettano a parlare del "bunga bunga". E' quasi come se se ne rivendicassero la paternità.
Del resto quando ci sono questi scandali di mezzo la regola aurea è "cercare lo spin doctor".

Se Bossi ha detto questo è un gran pezzo d'asino. La posta in gioco è altissima: fare cadere il Berlusca e il PdL come un birillone da bowling e subito dopo attaccare alla diligenza leghista distruggendola. Fine del bipolarismo e governo tecnico. Uno schifo.

Anonymous said...

Sì, Nessie, «inquietante»… Ma a ben vedere perfettamente in linea con quello che noi "malpensanti" andiamo sostenendo da mesi.

Quanto a Bossi, purtroppo è vero.
Spero che si ravveda, avendoci – già in passato – abituati a repentini cambiamenti, poiché avevo riposto proprio in lui e nel suo «spirto guerrier» le speranze di andare presto ad una resa dei conti.
Sperare in un atto risolutorio da parte del Cavaliere è peggio che illudersi…
(no caste)

Anonymous said...

Se non fosse cosa tragica verrebbe da ridere notare l'enorme e prevedibile differenza di trattamento riservata dalla "grande stampa" (dei Poteri Forti) e dalla magistratura tra la vicenda di Fini e quella di Berlusconi. Basterebbe questa ennesima conferma per parlare di strategia della restaurazione.
Certo che se i politici del PDL continuano ad essere cosi abissalmente sprovveduti ed inerti quelli se li mangiano in insalata.
Dal ribaltone del 1994 non sono mai più riuscito a fidarmi della Lega che più volte ha dimostrato una mancanza di scrupoli poco rassicurante.
Ah il proprietario del Wall Street Journal è Murdoch. Che caso.
A me comunque alla fine preoccupa che una volta sbaragliato il PDL non ci sarà altra forza politica ad opporsi alla dittatura dei salotti che è alle porte.
Scarth

Nessie said...

Intanto il bunga bunga uno scopo l'ha raggiunto: far passare nelle pagine interne lo "scazzo di Avetrana". Dopotutto gli Italiani sono degli eterni bambinoni ilari e giocosi e non sopportano a lungo le tragedie horror all'anglosassone.

Il problema sai qual è, No caste?
Che una volta che il FLI recupera un buon numero tra i congiurati di palazzo (al centro, a sinistra e tra i transfughi che crescono di ora in ora) potrebbe essere lui a staccare la spina al governo. Ma non per votare, bensì per rifilarci la patacca dei "tecnici" al governo, quelli che ci prelevano direttamente i quattrini dai conti correnti. Chi non prende iniziative è costretto a subire quelle altrui.

Amen.
Buon Ognissanti e non Halloween, la squallida festa delle zucche vuote per i lobotomizzati globali.

Nessie said...

Infatti Scarth , l'ho appena scritto in risposta a No caste. Non ho mai visto tanti "tecnici" all'opera sulle pagine del CorServa come ora: da Padoa-Schioppa a Mario Monti.
Chissà come mai...Abbiamo la sinistra più masochista e suicida che ci sia: preferisce la rapina a mano armata dei "tecnici" piuttosto che un governo che pur con mille difficoltà e difetti, cerca di mantenere quel po' di fieno rimasto in cascina.
Sacconi e Tremonti non sono mica contro i lavoratori! Anzi...

Anonymous said...

Ciao Nessie, i "governi tecnici" sono sempre stati di fatto governi del centro sinistra e chi per esso ovvero i Poteri Forti. Cioè a quei poteri a cui non interessa il benessere del popolo italiano ma la sudditanza del medesimo ai suoi disegni e tornaconti.
Si perchè in ogni campo la sinistra italiana ora impersonata dal PD e satelliti (tra cui mettiamoci pure il FLI) coincide perfettamente con i suddetti Poteri sia nazionali che internazionali.
Fanno gli interessi della finanza globale e chiedono contemporaneamente i voti ai cassaintegrati vittime della medesima.
Scarth

Anonymous said...

Dimenticavo, anche per me le ricorrenze sono Tutti Santi e la Commemorazione dei Defunti.
Lasciamo Halloween ai finiani e ai loro amichetti.
Scarth

Nessie said...

Scarth, questa alleanza-conflitto tra sinistra e finanza, l'avevo analizzata, come sai, nel post "Se la classe operaia sprofonda all'inferno".
Quando poi la classe operaia si ritrova espropriata di tutto, rieccoci allora alle redivive BR o nuove BR. Tertium non datur, evidentemente.
A proposito, è un caso se molti uomini della finanza sono stati addirittura comunisti, come nel caso di Padoa Schioppa?

Anonymous said...

Ciao Nessie, ciao Scarth.
Ponti d’oro al Caghetta se si prenderà la briga di staccare la spina. Purché, poi, il centrodestra sappia tener duro ed impedire la nascita di un governo tecnico, che sarebbe la peggiore iattura.
Padoa-Schioppa, Monti, ma anche Draghi, Montezzemolo, il sempre-a-galla Amato ecc. son lì che lucidano le posate e si preparano al banchetto. E il buon Bersani, dal canto suo, ha già pronta nel cassetto una nuova legge elettorale studiata per l’occasione…
Liquidato il Cavaliere e il Pdl, toccherà alla Lega e a nulla le servirà essere un partito “vero”, con presenza e radicamento sul territorio. Anche i partiti della prima repubblica lo erano, e furono spazzati via in un amen.

Il “mistero” della sinistra italiana così prona ai desiderata dei tecnocrati mondialisti si spiega in parte con l’argomentazione che D’Alema, da segretario del Pds, utilizzò per convincere i suoi a “sposare” la globalizzazione: noi siamo da sempre internazionalisti e la globalizzazione ci libererà una volta per tutte dei nazionalismi e delle patrie. In questo la sinistra italiana, la più antinazionale che sia mai esistita, non fa che seguire il proprio istinto.
(no caste)

Nessie said...

Certamente, No caste. Un marxista non fatica davvero ad adattarsi alla globalizzazione.
E' sempre un caso se anche Strauss Kahn del FMI proviene dai socialisti francesi?

Anonymous said...

Vero, Nessie. Per un marxista è quasi naturale.
Del resto, comunismo e capitalismo selvaggio sono le due facce della stessa medaglia. Infatti, guarda la Cina come li sa coniugare benissimo entrambi…
Viceversa, per un uomo o una donna di destra è molto diverso. Avranno diecimila difetti, ma hanno anche le loro colonne d’Ercole oltre le quali “non possono” andare, senza rinunciare ad essere se stessi.
Cose molto poco à la page: Patria, senso di appartenenza ad una comunità, adesione a un retaggio avitico che rende un popolo dissimile da tutti gli altri e gli impedisce (quando ne è cosciente) di bearsi nel melting pot mondialista, ecc. Insomma… Blut und Boden… come dire: quanto di più politicamente scorretto ci possa essere.
(no caste)

Anonymous said...

Tanto per farsi un’dea di cosa ci aspetta:

http://www.ilgiornale.it/interni/censura_adesso_pd_vuole_chiudere_giornale/31-10-2010/articolo-id=483887-page=0-comments=1

Stavolta non faranno prigionieri…
(no caste)

Nessie said...

Letto il link. Questo fa parte di quell'accerchiamento a tenaglia contro il Cav. che è iniziato praticamente da quando ha vinto le elezioni (da L'Aquila, alle spie a Villa Certosa, all'attuale monnezza napoletana con infiltrazioni delinquenziali, passando per le escort, le intercettazioni, il bunga-bunga, gli avvisi di garanzia, le perquisizioni al Giornale). E tutto il resto che verrà. Che stress!

Anonymous said...

Ciao Nessie, ciao No Caste. Fatto fuori il PDL la Lega non sarà un problema per lorsignori perchè non avrà mai percentuali nazionali tali da mettere a repentaglio la supremazia del PD. Sarà la foglia di fico per mascherare la pseudo-democrazia prossima ventura.
Credo che la sinistra ex filosovietica sia stata cooptata invece che completamente rovinata dai Poteri Forti perchè disponeva in settori critici della vita nazionale di una totale supremazia. In pratica quella tra i Poteri Forti e la sinistra ex PCI/PDS è una alleanza perfetta che porta al potere assoluto perfetto.
Poi c'è una cosa che non so se potrebbe avere il suo peso: agli inizi degi anni '90 durante il regno di Eltsin gli americani ebbero libero accesso agli archivi più sensibili dei sovietici: chissà quante belle cosette vi trovarono e si portarono a casa ad uso futuro.
Ultima cosa: il sistema usato per distruggere Berlusconi fatto di doppiopesismi, manipolazioni, diffamazioni, silenziamenti, falsificazioni è straordinarimente simile per esempio a quello utilizzato dai contemporanei e successori di Enrico VIII per sbaragliare i cattolici e gli spagnoli. E che si usa anche per distruggere la Chiesa cattolica.
Coincidenze of course.
Scarth

Anonymous said...

È anche il sistema leninista, Scarth.
O stalinista, poiché non c’è alcuna differenza checché ne dicano le anime candide della nostra sinistra.
Dubito infatti che abbiano abbastanza cultura per sapere di Enrico VIII, ma è certo che tutti loro hanno frequentato (e con profitto) la scuola-quadri delle Frattocchie.
(no caste)

Dionisio said...

"Cose molto poco à la page: Patria, senso di appartenenza ad una comunità, adesione a un retaggio avitico che rende un popolo dissimile da tutti gli altri e gli impedisce (quando ne è cosciente) di bearsi nel melting pot mondialista".
Caro No Castle, hai perfettamente ragione: tutto questo poteva salvarci dall'abisso verso cui stiamo marciano a grandi passi; gli italiani, però, conservano ben poco del proprio retaggio, cioè di quelle famose radici profonde che non gelano. Ormai le radici sono state tagliate, non c'è bisogno che i nemici sperino in una gelata straordinaria perché muuoiano. Tra quelle radici c'era anche il ruolo della Chiesa e di quella religione cristiana che poteva salvare il popolo dalla deriva verso quell'inferno familiare sempre più diffuso, da cui siamo partiti per questa conversazione non tanto consolatoria: la Chiesa è passata dall'altra parte ormai, salvo il papa, forse, che non basta da solo a dare un indirizzo forte a un intero paese. Un'idea di famiglia forte poteva essere un modo per risalire la china, ma quell'idea è frantumata, spappolata: al suo posto ci sono conviventi che si sbranano a vicenda fino ad arrivare anche a uccidersi (cosa, nevvero, che accade ormai tutti i giorni e più volte al giorno, anche se le cronache tendono a fissare l'attenzione solo sui casi più eclatanti, e non per accidente, quest'è certo, perché non si fa mai abbastanza per fare tabula rasa di quello che può servire da argine alla rovina).

Dionisio said...

Anche l'ultimo commento di Scarth mi trova perfettamente d'accordo.

Nessie said...

Amici, sono estremamente interessanti tutte e tre le vostre osservazioni. Che dire? Ciascuna aggiunge un pezzo di verità.

Scarth, il sistema per cancellare le vestigia dei poteri passati da parte degl usurpatori sono simili in tutte le epoche.

Infatti No caste, lo stalinismo non è la degenerazione del leninismo, ma una sua coerente conseguenza. Vero poi quanto asserisci sulla Cina produttivista e comunista: due cose non si escludono a vicenda.

Dionisio, anche il tuo intervento è importante perché è quello da cui siamo partiti dopo questa lunga digressione: la famiglia e come è stata ridotta.
Questa sera hanno detto che c'è una lettera riservata di uno dei membri della famiglia Misseri (Valentina), letta poi in televisione. Meno male che doveva essere riservata!
E' evidente che con esempi come questi, si cerca di buttare per aria, quell'unica fragile diga che serve ad arginare questo degrado.
E i media fanno parte del cantiere di demolizione preposto a ciò. Come ruspe che avanzano e distruggono.

Anonymous said...

Con te, Dionisio.
Naturalmente, la frase che hai citato illustrava i confini invalicabili (le “nostre” colonne d’Ercole) che ci impediscono – a meno di rinnegare noi stessi – di aderire a qualsiasi progetto mondialista.
Dio sa quanto vorrei poterla riferire all’intero popolo italiano, ma so che sarebbe un’utopia. Riguarda, purtroppo, un’esigua minoranza e questo al di là di quelli che possono essere, di volta in volta, gli esiti delle consultazioni elettorali.
Tuttavia, da “soldato”, continuo a ritenere che la bella e buona Battaglia merita di essere combattuta comunque. Se non per noi, per chi verrà dopo di noi.
(no caste)

PS:
Grazie per quel richiamo alle “radici profonde che non gelano mai”. Mi ha ricordato molte cose…

Anonymous said...

Nessie, purtroppo tra le ruspe ci sono anche – e in primissima fila – quegli organi di informazione che quando fa loro comodo sbraitano contro le fughe di notizie, le violazioni del segreto istruttorio, la pubblicazione dei verbali d’interrogatorio ecc.
Tutto questo è francamente nauseante.
(no caste)

Aldo said...

Sicuramente sono trasmissioni tragiche, ed intendo tragiche per le stesse ragioni e secondo lo stesso significato che hai illustrato. Ancora più tragico è che quell'immondizia faccia presa su milioni e milioni di "persone". Notare le virgolette, che non sono lì per caso.

Aldo said...

Nota a margine: leggendo il quarto commento, quello nel quale Giovanni ci ricorda come altri eventi delittuosi almeno altrettanto significativi vengono rapidamente messi in un cantone, mi sono detto «toh, che sorpresa! allora non me ne sono accorto solo io!». A Giovanni vorrei ricordare anche l'episodio, immediatamente scomparso dal circuito della "informazione" di massa, della figlia sgozzata e seppellita in giardino con l'aiuto del parentado maschile e l'omertà di quello femminile. Evidentemente i nostri "formatori" ritengono che accadimenti di quel genere siano meno morbosi e meno socialmente rilevanti di quelli inerenti i vari Fanzone, Stasi (che, tra l'altro, è stato assolto -- ora chi gli paga i danni?) e compagnia.

Nessie said...

Aldo, è una vita che mi consumo i polpatrelli sulla tastiera per denunciare questa ipocrita xenofilia dei media. Stai tranquillo che in casi come quello di Hina Salem o di Sanàa o di altre sventurate fatte a pezzi con la complicità del parentado maschile e l'omertà di quello femminile, non si azzarderebbero mai eppoi mai ad allestirci sopra un Luna Park, come a quello a cui abbiamo assistito nei casi citati.
Come minimo si mobiliterebbe tutto il Palazzo di vetro dell'Onu con Ban Ki-Moon in persona. E le cosiddette enclaves protette, lancerebbero tante di quelle feroci fatwe ai cronisti che gli passerebbe la voglia di andare a ficcanasare coi teleobiettivi a casa loro. La verità è che i delitti altrui sono, già da tempo, considerati meno gravi dei nostri. E non c'è neanche bisogno di dimostrarlo.

Anonymous said...

Nessie, mi scuso per i toni usati la notte scorsa, che anche a me paiono smisurati, a mente fredda. L’eccessiva stanchezza non è mai buona consigliera e di certo non favorisce la quiete e la tolleranza.
Non avendo mai letto il tipo con cui mi sono confrontato, sono andato a spulciare nei post precedenti nella speranza di trovare qualcosa, ed ho trovato.
Ho visto, ad esempio, che ha usato con te la stessa tecnica, dunque è un recidivo. Certo, tu sei stata molto più brava nel mantenere la calma, su questo non ci piove…
Sono d’accordo sulla necessità di darci un taglio…e in ogni caso per me la questione era già chiusa, come ho scritto. Terrò fede all’impegno di saltare tutti i futuri post recanti la firma del volatile…
(no caste)

PS:
Puoi considerare questo messaggio come personale e non pubblicarlo, se vuoi. Non mi interessa che lo sia, ma che tu lo legga. Per questo mi sono permesso di violare la chiusura dei commenti “invadendo” un altro post. Se avessi avuto un tuo indirizzo e-mail ti avrei scritto in forma privata.

Icarus.10 said...

Questo è l'ultimo commento che metto in questo blog(a meno che non mi venga concessa la replica a no caste) e lo posto qui perchè mi è stata impedita la replica nel post apposito. Io mi chiedo se quello di insultare gratuitamente un interlocutore-cioè me- che si è posto in maniera assolutamente educata sia un modo decente e civile di discutere e di rapportarsi con gli altri. Non credo proprio. Tra l'altro, in una discussione inuiltare e denigrare l'interlocutore e addirittura appigliarsi ai suoi presunti errori di battitura(io post qui li scrivo in modo velocissimo perchè nell'arco della giornata ho in totale al massimo una mezzoretta di tempo per "bloggare" e infatti il mio blog lo aggiorno raramente) significa che ci si sente messi alle corde e quindi in mancanza di argomentazioni si ricorre all'attacco alla persona in modo tale da screditarlo davanti agli altri e quindi renderlo meno credibile. E', questa, una tecnica vecchia come il ciuco. Tu, però, Nessie, in quanto admin del blog avevi il dovere(sì, il dovere..il blogger ha questo dovere) di redarguire "no caste" per i suoi insulti gratuiti, e invece, compiaciuta, non solo non lo hai fatto, ma hai rincarato la dose, additandomi subdolamente(il mio nome non è "da chi come sappiamo") come un provocatore, e negandomi finanche il diritto sacrosanto alla replica. Per questo motivo ti chiedo(ovviamente, per piacere) ti pubblicare questa replica a "no caste" che scriverò ora.

p.S: ovviamente questo è un messaggio privato rivolto a te(perchè non avendo la tua mail, sono costretto a metterlo qui)

Nessie said...

Ciao No caste, messaggio ricevuto.

Icarus.10 said...

Vedi qui(da wikipedia):


Daniel Cohn-Bendit si è sempre difeso dicendo che le sue parole e le sue dichiarazioni vanno considerate nel contesto degli anni settanta, e che nessuna denuncia per molestie sessuali è stata mai presentata nei suoi confronti. Inoltre i genitori ed i figli che furono presenti in questi asili alternativi sostennero il leader ambientalista. "Pretendere che io sia stato un pedofilo è una pazzia. La pedofilia è un reato. L'abuso sessuale è una cosa contro cui bisogna combattere. Da parte mia non c'è mai stato un atto di pedofilia" ha dichiarato Daniel Cohn-Bendit il 6 giugno 2009 al giornale Le Parisien, aggiungendo che tuttavia "questo testo, che non aveva provocato uno scandalo all'epoca, ormai è insostenibile" e che "nutre il rimorso per aver scritto tutto questo"

Ora come fai a dire che lui sia "reo confesso"????? .

Inoltre tu dici che in caso di richiesta della magistratura al parlamento europeo, egli sarebbe protetto. Non ci giurerei: infatti contro di lui voterebbero i Popolari e i Liberali( e probabilmente anche le parlamentari femministe di ogni schieramento). Non credo proprio che la farebbe franca.

Emmò insulta quanto vuoi, tanto non risponderò più ai tuoi insulti.

P.S: tu che mi chiami dispregiativamente "volatile", sappi che il mio account è registrato con tanto di nome, cognome e residenza. Tu invece puoi dire altrettanto su di te?Inoltre tu dici che io sono "recidivo" per mie "tecniche" contro Nessie. Lei sa bene che da quando scrivo su questo blog, con lei sono stato sempre corretto(nonostante tante sue frecciatine e insinuazioni nei miei confronti). Se volessi evidenziare tutte le inesattezze qui presenti, lo farei, ma non ho tutto questo tempo, soprattutto non mi sembrerebbe corretto farlo qui nel suo spazio.

Nessie said...

Icarus, ti si dà una mano ma tu esageri e ti pigli tutto il braccio. Pubblicherò solo il primo delle tue repliche a No Caste.
Tutti i tuoi romanzi a puntate valli a pubblicare da qualche altra parte. La tua graforrea mi sta uccidendo e sei fuori dai tempi massimi.