05 February 2010

Le fanfaronate di Sarkò sull'immigrazione

Sarkò ha suscitato non poche perplessità con quella sua frase invero infelice "noi non faremo la fine dell'Italia" in materia di immigrazione. Intanto dico subito che come "convinto europeista" ha gettato la maschera. La Spagna, l'Italia e la Grecia sono gli affollati pontili d'attracco-immigrati? Chissenefrega, mors tua vita mea. E pazienza se qualcuno degli stati membri  è ridotto a fare "la poubelle di monde"... A sbarcare in Corsica non se ne parla nemmeno. Ne andrebbe di mezzo il turismo dell'isola, mica come Lampedusa! Purtroppo, mi corre l'obbligo di dire che loro non sono affatto messi meglio. E dev'essere a scopo propagandistico presso i francesi meno contenti della sua amministrazione che M. le Président ha fatto questa sparata. In un recente mio viaggio a Lione ho visto più donne in chador e niqab che se fossi stata a Teheran, più  burqa che se fossi stata a Kandahar: una vera tristezza funeraria. Ora che tutti questi "ingressi" sono già sul suolo francese, ti ci voglio a inviare i poliziotti per scappucciarli a una a una. Inoltre il governo francese elargisce generosi sussidi ai mussulmani poligami per la loro prole avuta con più mogli.
Leggo un articolo comparso sulla Padania assai poco lungimirante, e con tutta la mia simpatia per la Lega, mi chiedo:  che razza di film hanno visto? Sarkò darebbe lezioni di antiimmigrazionismo a Fini che ora in Usa va magnificando il modello multietnico all'americana? Ma  quando mai?...Sarkozy è solo bravo a farsi gli affari suoi e a respingere il surplus sul territorio  francese, dato che è già off limits; non a rimettere in questione l'immigrazionismo europeo delle élites al potere. Gli agglomerati urbani delle banlieues di Parigi, Lione, Tolosa, Le Havre, Caen e Marsiglia esplodono di rioni-ghetto.
La popolazione francese autoctona è da intere generazioni mescolata agli allogeni, senza che la tanto decantata "integrazione" sia per davvero riuscita, nonostante la retorica francese dell'assimilazionismo che però non assimila. Tant'è che sono sempre più frequenti i fenomeni di razzismo "antibianco" dei magrebini di IIa e IIIa generazione.  Gli immigrati votano e acquistano cittadinanza in forza dello ius soli, propugnato dal consigliere di Sarkò Alexandre Del Valle.
Sarkò è fautore dell' Union des Peuples Méditerranéens, astuto eufemismo per dire " Peuples Africains", uscito già dagli accordi del WTO di Marrakech del 1994. Ha già nel suo governo la senegalese Rama Yade, segretaria di stato per i "diritti umani" di cui ho già ampiamente parlato qui. Inoltre il suo ministro dell'identità nazionale (sic) Eric Besson  afferma:
La Francia non è né un popolo, né una lingua, né un territorio, né una religione, è un conglomerato di popoli che vogliono vivere insieme. Non esistono Francesi di origine, c'è solo una Francia del meticciato.
Con tutta la mia antipatia mai nascosta per Fini e per le sue posizioni immigrazioniste, mi riesce proprio difficile vedere in Sarkozy, l'anti-Fini. Per la Padania, evidentemente l'erba del vicino è sempre più verde. Questa non è tuttavia, per noi Italiani una buona ragione per giocare al "mal comune mezzo gaudio", dato che il fenomeno immigrazione va fermato.

24 comments:

Anonymous said...

Cara Nessie, con la sua sparata Sarkozy mi ha fatto amaramente sorridere. Evidentemente vuole distrarre l'opinione pubblica del suo paese, rassicurandola che non seguirà il cattivo esempio italiano, per evitare che magari i francesi si ricordino che i giovani immigrati, ma cittadini francesi per lo ius soli, sono usi festeggiare il nuovo anno incendiando, l'ultima volta, circa 1,500 automobili. E il numero è in crescita ogni anno. Quanto alla lega, non ci siamo, non ci siamo proprio. Contrapporre Sarkozy a Gianfuffa? Ma se sono tutti e due uomini dei poteri forti e delle elites globaliste! Ma chi credono che abbia messo il sarkò alla presidenza francese? Babbo Natale? Paola.

Massimo said...

Povera Francia !
I Paladini si staranno rivoltando nella tomba ad avere simili eredi che non sono nè, nè, nè e dovranno inventarsi qualche altro fumetto come Asterix per riscrivere una storia che li vede solo per quello che vogliono essere: nulla (appunto !).

Nessie said...

Paola, leggi il link che ho messo sul post sul segretario di stato ai diritti umani di Sarkò, la senegalese Rama Yade. La verità è che vogliono punire l'Italia perché non ha ancora lo ius soli e gli immigrati africani di 2a e 3a generazione. Se c'è ancora quel filmatino che avevo messo, guardalo.
Inoltre Sarkò non era ancora papabile che il Newsweek un anno prima parlava di lui come del nuovo Napoleone di Francia, dedicandogli una copertina. Chissà come mai, eh? In che mondo vive la Lega? ora si trova a parlare di Maroni come del nuovo Sarkozy: stiamo freschi, allora!

Nessie said...

Massimo hai lasciato nella penna (pardon, tastiera) dei nomi davanti a ognuno dei tre "né":-)
Comunque se viene avanti Fini, il processo di sarkozizzazione andrà avanti anche in Italia. E magari ci ritroveremo anche noi a dare i sussidi agli imam poligami. I due non sono affatto in antagonismo, checché ne dica la Padania.

Anonymous said...

Ho letto il vecchio post che hai citato, Nessie; fortunatamente il video è stato rimosso, sarebbe stato troppo per il mio povero fegato. Piuttosto, hai sentito cosa ha detto Gianfuffa, durante il suo viaggio in terra yankee, parlando della sua omologa Pelosi? "Il fatto che una donna nelle cui vene scorre sangue italiano presieda il congresso americano, dimostra la grandezza degli usa in fatto di immigrazione". Cosa cosa? Il mondialista Fini parla di "sangue"? Ahi, ahi, che parola inopportuna, anche se detta per magnificare il modello americano di integrazione! Certi concetti obsoleti, caro Gianfuffa,non vanno proprio ricordati! Credo che una tiratina di orecchi da parte dei suoi padroni mondialisti non potrà mancare. Paola.

Nessie said...

Il problema di Sarkò-Furbò è un altro: alleggerirsi lui e aggravare l'Italia di "risorse etniche". Per chi non l'avesse ancora capito.

Sì Paola, ho sentito di Fini e la Pelosi. Cade nelle contraddizioni e nei veti posti dai suoi padroni, evidentemente. E in ogni caso provenire e dall'Italia non significa affatto passare dall'età del ferro all'era digitale come avviene per i popoli africani. Almeno questo avrebbe dovuto chiarirlo che noi abbiamo esportato buon gusto, arte, cultura, buon cibo e grande artigianato, perbacco. Ci vuol poco a integrarsi con questi prerequisiti.

andrea c said...

Povero Sarkò, se tutti gli immigrati senza lavoro in Francia fossero rimpatriati resterebbe senza moglie..
Apparte tutto queste scaramucce intergovernative mi suonano sempre più come una presa in giro. perchè intanto, a fronte di queste che per fortuna restano solo parole, sappiamo bene che è l'Europa a lavorare, in silenzio, ma concretamente. Sembra già che il buon Hammerberg, commissario per i diritti umani, stia già architettando qualcosa per esautorare il nostro neonato reato di clandestinità. e che abbia già ricevuto il plauso del pidiota Mercenaro. Non conosco chiaramente la situazione ma La Padania di oggi ha messo la cosa in prima pagina. Se ne era già parlato qualche giorno fa.
ma a che punto siamo arrivati? gira perfino voce che sia in voga la prassi inaugurata da Prodi (all'ora presidente della commissione) di farsi consegnare da ciascun commissario lettere di dimissioni in bianco. roba d'altri tempi. roba da URSS.

sarcastycon said...

Nessie
la corda, al collo dell'europa, si sta stringendo sempre di più.
Ovviamente certi governati, meglio dire sgovernanti, lo sanno e cercano solo di buttare fumo negli occhi al popolo bue.Motivo?
Stare per 7 anni sulla poltrona dell'Eliseo è una bella cosa, ma 14è ancor meglio.
ciao
Sarc.

Nessie said...

Andrea il reato di clandestinità è già bell'e svuotato. Pensa solo a quanti giudici impugnano la legge per renderla nulla. Hammerberg è una vecchia conoscenza, purtroppo :-(.

Sarc, è vero dal settennato si passa a due. E' questa la vera motivazione e il fumo negli occhi di Sarkò sull'immigrazione.
La verità è che anche in Francia stanno venendo avanti i partiti identitari e sono quelli che si temono. Ma non credo che Sarkò riuscirà a fare il bis.

johnny doe said...

"Il problema di Sarkò-Furbò è un altro: alleggerirsi lui e aggravare l'Italia di "risorse etniche". Per chi non l'avesse ancora capito".

Già,il busillis è tutto qui.Il resto è folklore.

Nessie said...

Fermare il fenomeno, invece no, eh? Sedersi intorno a un tavolo e discutere civilmente il problema tra stati membri per trovare soluzioni e rimedi, no eh?
Quello che cerco di dimostrare in questo modesto spazio è che il razzismo è un fenomeno indotto, cercato, voluto e perseguito da quelle élites di filibustieri che ci stanno affamando con questa tremenda crisi.

CarloMartello said...

Tutte chiacchiere di convenienza, per aggiurare certe critiche qui da noi e legittimarsi di fronte al (falso) "durismo" sarkoziano contrapponendolo al "buonismo" finiano (visto che Fini dice di ispirarsi a Sarkozy) ma nella Lega sanno benissimo che l'UMP è un partito giacobino pro-moschee, pro-ius soli, e che la Francia è un disastro. Certo è vero che Sarkò un pò meglio del vecchio Chirac lo è, ha riconosciuto le radici cristiane della Francia, si oppone alla Turchia in Europa e al burka, ma questo non basta a renderlo un leghista. Come hai fatto notare Nessie Eric Besson (ministro dell'identità francese!) nega la tradizione e l'identià francese e inneggia al multietnicismo... La Lega guarda giustamente a Nissa Rebela e a gruppi affini identitari, che sono in contatto con Cota, Borghezio, etc.
Dai un'occhiata qui:
http://forum.politicainrete.net/forum-del-carroccio/31937-francia-e-nata-la-ligue-du-sud-ispirata-alla-lega-nord-di-bossi.html
Sarkozy è vero che espelle da un lato tantissimi clandestini, ma dall'altro non ha mai frenato naturalizzazioni e regolarizzazioni. A Marsiglia il sindaco UMP è favorevole alla costruzione di quella che sarebbe una delle più grandi moschee d'Europa. La consulta islamica sarkoziana ricorda quella prodiana. Altro che Lega.
Comunque Nessie fai bene a ricordare certe cosucce, magari c'è gente che davvero crede a Sakozy identitario...


CarloMartello

Anonymous said...

"Sedersi intorno a un tavolo e discutere civilmente il problema tra stati membri per trovare soluzioni e rimedi, no eh?"

Già Nessie ma questo vorrebbe dire essere in buona fede mentre questi usano la sorta di "pseudodemocrazia" che vediamo come schermo per applicare i piani concepiti nei loro salotti.
Se a causa dei loro stessi deliri di potere non si faranno la festa da soli siamo spacciati.
Scarth

Angelo D'Amore said...

l'integrazione multirazziale e' un processo che non possiamo fermare. non possiamo assolutamente pero' vincolare in modo univoco, queste problematiche al solo interesse della sinistra.
fini lo ha capito in anticipo.
la lega non potra' mai essere d'accordo. berlusconi si trovera' sempre in difficolta' a mettere le 2 correnti interne d'accordo.
su queste tematiche ed altre questioni, la maggioranza e' andata spesso in fribillazione. in 2 casi una vera crisi e' stata scongiurata da eventi inaspettati ma che hanno celato nette divisioni interne.
uno e' stato il terremoto dell'abruzzo, l'altro il gesto folle di tartaglia.
con la sistemazione del leggittimo impedimento, ora il governo deve solo governare. speriamo non compaiano nuovamente, frizioni interne. l'uscita della crisi, nonostante altri paesi stiano peggio di noi, non e' scongiurata.

Nessie said...

Letto il link Martello, grazie. W Nissa Rebela allora! Ce ne sono parecchi altri movimenti identitari in Francia, anche quello di Philippe de Villiers, Jeunesse identitaire ecc. Come pure nel Belgio con De Winter, in Olanda con Wilders, in GB col British National Party ecc. come ben saprai. Credo che questo sia un processo inarrestabile.
Sarkozy è un prodotto uscito dal laboratorio globalista statunitense. Dimmi tu, come mai era ancora un oscuro ministro di Chirac quando il Newsweek un anno prima gli dedicava una copertina circa il "NUovo Napoleone di Francia che avrebbe vinto le elezioni". Seee!
Come se non ci ricordassimo chi fu che sconfisse proprio Napoleone.
Il motivo per cui lo si vuole contrabbandare per "identitario" è semplice: é per fermare la nascita degli identitari veri. Non dimentichiamoci che lo stesso Le Pen vinse le elezioni ma poi mandarono su Chirac.

Nessie said...

Scarth, forse mi sono distratta ma finora non ho ancora sentito nemmeno una traccia di autocritica. Il mondo va a ramengo e il G7 per evitare le contestazioni si riunisce al Polo Nord. Forse vorranno rilanciare il turismo ai poli :-)

Nessie said...

Angelo, come al solito non sono d'accordo. E' evidente che come finiano, io non posso aderire alle tue argomentazioni.
" l'integrazione multirazziale e' un processo che non possiamo fermare".
Qui in questa affermazione di principio così perentoria c'è già molta confusione. Per avere "un'integrazione" riuscita è evidente che ci vogliono quote di ingresso regolamentate e rigorose nonché un attento monitoraggio alla questione demografica, come fanno ad esempio gli israeliani a casa loro. I quali sono attentissimi a che altre etnie non prevalgano.
Se l'immigrazione è un processo che tu consideri inarrestabile e dai 4 angoli del pianeta hanno diritto di riversarsi nel nostro piccolo Paese, nel giro di poco tempo saremo noi Italiani a dovercene andare da qui, non loro. Considero Fini un traditore della Patria. E chi lo segue, mi spiace dirlo ma non è in buona fede.

Anonymous said...

Al mondo non esiste nulla di irreversibile, specie quando i processi, come l'immigrazione, non sono affatto spontanei, ma voluti, gestiti e governati. E sappiamo bene da chi e perchè. Paola.

Nessie said...

Ciao Paola, come siamo mattinieri :-). Sì, esiste in giro questa vulgata. E quel che è peggio, c'è anche chi se la beve.
L'immigrazione? Nasce da sé ed è un fenomeno ineluttabile. La crisi economica? Un fenomeno "spontaneo" anche quello. Neanche a spiegare con tanto di documenti comprovati e trattati economici stipulati, certa gente la convinceresti.
Purtroppo chi ci manipola ci campa sopra sui nesci.
Lo stesso Tremonti sul suo libro parlò degli accordi di Marrakech nel 1994 (data a suo dire rimasta "misteriosa") coi paesi africani. Da quel momento niente sarà più come prima. Ne parlai in questo post un po' lunghetto, ma molto indicativo del fenomeno:

http://sauraplesio.blogspot.com/2009/02/la-chimerica-genera-solo-mostri.html

Anonymous said...

Buongiorno, Nessie. Eh, si, mi sveglio sempre presto. Sai, quando si lavora all'altro capo della città...:-)Volevo aggiungere solo una postilla. Più di una volta ho scritto che, spesso, nel corso della storia, le situazioni si sono risolte nel loro esatto contrario. Un esempio: primi anni IV secolo d.C., grande persecuzione anticristiana di Diocleziano. Pochi anni dopo, neanche dieci, editto di Costantino, cristianesimo religio licita, poi religione di Stato. Mai dare nulla per scontato, le variabili in gioco sono sempre talmente tante. Ad esempio, un convitato di pietra incombe attualmente sulla nostra tavola: crisi economica e picco del petrolio. Chi può dire a quali sviluppi porteranno? Paola.

Anonymous said...

Cara Nessie, a proposito di immigrazione, ti posto questo articolo, che ben descrive quale sfacelo sia diventata l'Inghilterra: http://www.cobraf.com/blog/2idr=214993#214993
Ecco come è ridotta l'ex grande Inghilterra. E poi vengono a farci la morale e a creare acronimi come PIGS. Ma pensassero ai loro guai! Paola.

Nessie said...

Paola, non mi si apre il link che mi hai inviato. Io comunque credo che questi acronimi non siano frutto del popolo inglese che, dalla Thatcher in poi se la passa da cani, ma siano il frutto di queste "élites di merda" (copyright Brunetta, tanto per intenderci). Ovviamente si riferiva alle élites finanziarie.
Non a caso, anche da loro sta crescendo il BNP (British National Party) che è un partito identitario.

Anonymous said...

Certo che non ti si apre, Nessie, l'ho scritto male. Scusami, ecco quello giusto: http://www.cobraf.com/blog/?idr=214993
Si, hai ragione anche tu, Nessie. I colpevoli non sono i popoli, ma le elites globaliste, però anche i popoli dovrebbero darsi, tutti, una bella svegliata e, anzichè, magari ,diffamarsi uno con l'altro, unirsi per riprendere in mano il proprio destino contro questi autentici criminali che ci stanno distruggendo. Ma forse il mio è solo un sogno. Paola.

Nessie said...

I popoli degli stati coloniali come GB e Francia, purtroppo sono stati ancor più lobotomizzati di noi. Il perché è semplice: si devono cospargere il capo di cenere per essere stati dei colonialisti, da una parte. E dall'altra, non comprendono che le attuali élites globaliste e i politici laburisti che ne sono i tirapiedi (ma non solo, anche i tory fanno la loro parte) alla Gordon Brown, Blair e affini, sono quelli che nel nome dell'"antirazzismo" li trascinano nel baratro.
Sì, ho letto il link che ora si apre. Nihil sub sole novi. Certo che si devono svegliare.