09 November 2007

Lettera aperta a Dacia Maraini

Signora Dacia Maraini,

ho notato che la sua rubrica "Il sale nella coda" sul Corriere compare sempre nei momenti topici peggiori per le donne e per l'umanità tutta. Ed è comparsa, puntuale, anche questa volta, nella tragica occasione della morte di Giovanna Reggiani a Tor di Quinto con il suo pezzo "La caccia allo straniero e l'esempio (cattivo) offerto dagli Italiani" di martedi 6 novembre. Lei parla con un certo sussiego a nome di tutte le donne, senza averne alcuna rappresentatività. E parla (anzi, scrive) per far loro accettare lo status quo della sua political correctness e di quella mordacchia preventiva ideologica progressista, cui è usa. Perché? La sua vocina flebile flebile e perbenino, così come perbenino è la sua sciarpina annodata al collo, modello aristocratica della Rivoluzione Francese, lei la fa sentire solo nei momenti di cataclisma, di apocalisse. Impassibile come una mirata macchina da guerra di propaganda, ma dal rassicurante aspetto di serena colombella. Ricorda l'invettiva della Fallaci dal titolo "La Rabbia e l'Orgoglio" pubblicata in formato lenzuolo sul Corriere? Ebbene con quella sua scrittura un po' così, assai dabbene, lei ebbe il coraggio di sfidare un cavallo di razza come l'Oriana nazionale riversando la sua irenica lenzuolata di replica sul Corsera, a proposito di un mondo che vorrebbe placato e affratellato nonché privo di "scontri di civiltà". E questo l'indomani di quel tragico 11/9.
"Cicala di lusso", la battezzò in quel frangente Oriana nostra. Ma lei non se ne stette e seguitò a frinire ancora con fatua e salottiera civetteria. Lo fece nuovamente l'indomani dello sgozzamento di Hina Salem, e in quel frangente io le inviai un'altra missiva qui. Certo, lei è famosa e ha molti lettori, mentre io ne avrò giusto una trentina. Ma voi firme note, siete assai spesso scollegate dalla realtà e del tutto autoreferenziali. Come autoreferenziali furono e sono le sue amiche femministe che occupano posti all'ONU, nelle Ong, Onlus, nei sindacati, nell'UNICEF, nell'UNESCO, nell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e ovviamente nei partiti della sinistra.


In occasione della morte di Hina straziata da 28 coltellate e col volto rivolto alla Mecca dopo una approssimativa sepoltura, lei non ebbe nulla di meglio che asserire che anche i siciliani commettevano delitti d'onore 50 anni fa. Che è un po' la stessa versione di Giuliano Amato e di sua nonnna col fazzeletto in testa alla "siculo-pachistana". Molti lettori leggendo il suo pezzo rimasero esterrefatti. Ma come? Invece di prendere le parti della vittima trucidata dai parenti, costei si mette a pontificare in favore dell'Islam e a fare bla bla bla sul fatto che non si deve "generalizzare", "criminalizzare una religione", "demonizzare", e via coi luogocomunismi più triti... Non me ne capacitavo...Ma soprattutto non mi capacitavo che non fosse idonea a dire o fare nemmeno "qualcosa di sinistra" nel modo coerente in cui i vostri seguaci si aspetterebbero. E non se ne capacitava nemmeno la grande Oriana sul perché le femministe tacciano, si mostrino islamosuccubi e subordinate al tribalismo fondamentalista, invece che ribelli e in antagonismo verso il medesimo. Ora vedo che ripete lo stesso errore. Il Corrriere gliene dà facoltà. Una donna ha subito un ratto. Sì, uso il termine antico delle tribù rivali, come quello delle Sabine. O come il Ratto di Persefone trascinata agli Inferi da Plutone. E dopo essere stata borseggiata, aggredita forse stuprata, è stata ammazzata e dilaniata orrendamente. In ogni caso la sua resistenza e riluttanza all'aggressore le è costata la vita. E lei cosa scrive? Che il malcontento è esploso con furore, e che tutto questo farebbe pensare a un'Italia con una società virtuosa esente da crimini, ma che invece il nostro paese è stato testimone dei fatti più raccapriccianti come "quel giovane che ha seviziato tre nipotini, maschi e femmine". O come gli amanti e i mariti che uccidono le loro donne a coltellate buttandole nei cassonetti dell'immondizia.


Signora Maraini, perché offre un così comodo alibi giustificativo a chi viene nel nostro paese senza documenti, occupa terreni abusivamente, sfonda case disabitate per installarsi sfrattando i poveretti che ci sono già, ruba, si ubriaca, stupra, uccide e borseggia? E perchè conclude scrivendo che il nostro è un paese i cui esempi non sono dei migliori, dove a nostra volta si ruba, si uccide, si delinque, epperciò non sarebbe moralmente autorizzato a respingere gli altri? Bene, signora, allora mi trovi lei una specie di Città del Sole di campanelliana memoria, un Shangri-là dove non esistono delitti né pene, perché io non ne conosco. Dove si danno solo esempi edificanti tali da giustificare migrazioni massicce con gente bennata e benintenzionata in cerca dell'Eldorado, da accogliere a braccia aperte e senza fiatare. Nelle carceri tedesche, inglesi, americane, francesi, danesi ecc. esistono ladri delinquenti, assassini, violentatori e perfino pedofili autoctoni. Ma mi spiega perché nonostante in molti stati della Ue, abbiano galere in buono stato e una giustizia che funziona meglio della nostra (ci vuole poco), hanno chiesto e ottenuto due anni di moratoria per integrare tutta quest'onda anomala proveniente dalla Transilvania? E mi esplicita come mai per voi femministe il mostro è sempre domestico, lo stupratore è un marito o un fidanzato, e il toccaccione molesto dalla lubrica palpata è solo quel "porco" del vostro collega d'ufficio? Mentre per tutti questi disperati, alcuni dei quali con facce da spavento, provenienti da aree lontane officiate un processo di santificazione e di beatificazione dello stupro?



L'antagonismo femminista è solo contro l'occidente, contro il proprio paese e contro se stesse
Mi ci sono lambiccata tanto e alla fine ho trovato alcune risposte. Non tutte mi soddisfacevano però. Vivendiere rosse dei partiti si sinistra, siete subordinate alla ragion politica tracciata dai vostri maschi, si diceva. Ma non basta. Avete le terga al caldo nei vostri posti dorati e scranni da "quote rosa" nelle istituzioni, nei mainstreams, perciò non volete rischiare la conflittualità con l'islam radicale. Ma non basta . Avete nel DNA il terzomondismo sinistrese perciò siete giustificazioniste coi transfughi di altre zone più arretrate del mondo. Ma non basta ancora.
Alla fine sì, ho trovato la risposta al vostro collateralismo nei confronti dell'islam fondamentalista, dell'immigrazionismo e dei dannati della terra.


Voi odiate la terra che vi ha generato, la vostra patria e la vostra cultura. Voi avete spezzato i vincoli con la Madre (parola che viene da mater=materia) da cui tutti i viventi provengono, negandovi a vostra volta, la possibilità di essere madri, di essere mogli. Voi avete sostituito il termine "moglie" e "sposa", col termine "compagna"; il termine "marito", con "compagno", proprio secondo i dettami delle élites comuniste e socialiste delle varie Internazionali. Voi avete sostituito i figli coi viaggi, il lavoro, la carriera, gli amici. E se questi figli ci sono, sono degli "amici paritetici" e non degli esseri in divenire che necessitano di una vera educazioone e formazione nel rispetto dei reciproci ruoli. Voi odiate il Cristianesimo e la Chiesa con cui siete perennemente in guerra e la vorreste irrilevante e silente sui temi etici. Voi avete trasferito la lotta di classe all'interno della lotta tra i sessi, spezzando il vincolo della famiglia, primo nucleo di quella proprietà privata che avete sempre combattuto. Voi avete svirilizzato perfino i vostri cosiddetti compagni o partner (termine che si addice ad un socio commerciale). E ora che la nostra società è aggredita e non ci sono più uomini veri in grado di difenderla, nemmeno tra i poliziotti, non vi sentite un po' in colpa? E del resto nel vostro mondo "unisex", "androgino" "neutro" e/o transgender o al di là dei generi, fatto di intercambiabilità di ruoli, vi rifiutate perfino di vedere che ci sono aggressori e scontri di civiltà. Sognate una società perfetta, irenica e iridata come le vostre futili bandiere della pace. Ma ogni utopia sottintende una coercizione. E voi siete parte integrante di questa coercizione secondo cui chi ruba, stupra e delinque dev' essere perdonato e non sanzionato, se proviene da mondi lontani dove è possibile quell' inclusione, che dichiarate ai quattro venti sulla stampa in cui scrivete, essere doverosa e obbligatoria qui da noi. Viceversa, se è un connazionale a sgarrare, dev'essere messo alla gogna permanente per molto meno. Se è un padre che sbaglia, gli si devono strappare i figli e non farglieli mai più vedere. E magari gli si deve scucire tutto il denaro possibile fino a renderlo una sorta di paria nella vana ricerca di una giustizia che non c'è. Con una mascolinità ridotta così male in arnese fatta di "mammi" "teneri", "dolci", "cambiapannolini" (parolette vibranti che vi piacciono tanto), come potremmo far fronte alle emergenze che ci sovrastano?


Se il maschio che cercate di soffocare non c'è, allora per procreare potrete sempre consolarvi con la fecondazione in vitro e la manipolazione dell'embrione, no? O mettere insieme un bel DICO con genitore A e genitore B, non importa di che sesso. In Scozia già avviene ed è vietato perfino scrivere MAMMA e PAPA' sui documenti sanitari. Per concludere, il vostro è un pensiero atomistico e frammentario fatto di "donne-tutte-sole" (titolo di un celebre film di Paul Mazursky) e "donne a una dimensione", dove "Io sono mia" (titolo di un altro filmucolo-manifesto tratto da un suo best seller del '77 a cui lei ha collaborato insieme ad una troupe di mediocri femministe). Ma non è la verità.


Una donna esiste anche in relazione ai suoi affetti e al suo entourage. Altrettanto dicasi per l'uomo. Nessun uomo né donna è "un'isola". Insieme formano una società e una nazione che dovrebbe mettere al primo posto il diritto a vivere in sicurezza. Un Paese volto a salvaguardare l' incolumità dei suoi cittadini. Se poi ci sono mele marce anche da noi, in famiglie, case e coppie, sarà affare di un vero stato di diritto, sanzionare con fermezza i reati. E con questo rispondo al quesito finale di quel suo articolo basato su un improbabile ecumenismo irideo (Se non siamo capaci di dare un esempio in casa, come possiamo chiedere agli ospiti di osservare le regole di civiltà che per primi non rispettiamo?). Risposta: non esiste il Paese perfetto, la casa perfetta e la famiglia perfetta. Ma esiste la volontà di volerli difendere e migliorare, signora mia. E stabilire una volta per tutte chi siamo NOI e chi sono GLI ALTRI.




59 comments:

lovep said...

Mamma mia Nessie...! meriti gli applausi... Ti prego mandagliela, mandala a tutti tutti i quotidiani, autorizzami a farla circolare, è quello che in tante vorremmo dire a lei e non solo a lei, a tutte quelle come lei, e sono un esercito, purtroppo.
Aggiungerei solo, alla tua perfetta analisi, che queste gran dame dotate di tanta superiorità morale, nei vari transfer, subiscono anche quello del tentativo di compiacimento del loro tipo di maschio attraverso la distruzione cieca di qualsiasi valore esse riescano a catalogare ancorato all'odiato conservatorismo. E in questa spasmodica ricerca perdono il filo di qualsiasi discorso umano. Che non dovrebbe essere nè di destra nè di sinistra. Per distruggere l'avversario... distruggono tutte le donne, la vita, il mondo.
Ma attenti, le virago al giorno d'oggi sono come lei e l'altra socia...la pollastrini! Ben camuffate. Con sciarpetta, appunto. Sapientemente, pashmina.

lovep said...

E poi, non dimentichiamo il frutto più buono scaturito dalle "deflorazioni" di queste signore...il sano, il munifico, il verbo del mahatma de noantri, il veltronismo...! l'arte del Ma Anche, il relativismo che da astrazione diventa realtà quotidiana.
I Rumeni delinquono...ma anche gli Italiani non scherzano.
Gli islamici sono integralisti, ma anche i Cattolici lo sono.
Noi donne siamo tanto buone ma anche tanto stronze.....! ;)

Nessie said...

Grazie Love, sì ti autorizzo. Ma se lo inviassi al Corriere, non è che ne sarebbero contenti. Magari lo invierò a Ostellino che è l'unico ragionevole, là dentro.
Sì, il Veltronzo è la versione maschile di questo buonismo malvagio. Che è lo stesso che si è riscontrato nella Pollastrini nella sera in cui da Vespa si parlava del caso della strage di Treviso. Lei sempre lì pronta a far rimarcare quanto fossimo cattivi noi Italiani. Vogliono ch e la nsotra stima vada sottozero per farci accettare questo scenario da incubo.

Nessie said...

PS: Dimenticavo. Ti do il link di un libro assolutamente imperdibile sull'argomento:

http://filoapiombo.blogspot.com/2007/07/come-il-femminismo-ha-spianato-la.html
E' la recensione del libro "La donna a una dimensione" di Alessandra Nucci (edizioni Marietti). Una critica lucida e spietata su come il femminismo radicale abbia creato una moltitudine atomizzata di perosne poco interessate a riprodursi.

Orpheus said...

Bravissima Nessie, mi sono letta tutta d'un fiato, il tuo pezzo complimenti!!!
Domani lo commento meglio...adesso é tardi e cado dal sonno.
Un abbraccio e buonanotte Mary

marshall said...

Anch'io le scrissi una lettera aperta, oltre un anno fa. Anch'io, scorrendo il Corriere, m'imbatto nella sua rubrica, ma vado oltre senza perderci più un secondo del mio tempo. La signora abita in una zona - il Parco d'Abruzzo - baciata dalla fortuna di essere una delle zone più belle d'Italia, quanto a flora, fauna, paesaggi forse ancora incontaminati (l'ho percorso anche a piedi e ne parlo con cognizione), densità di popolazione molto bassa, quasi nulla, e quindi è portata ad esprimersi con la pace, la serenità e l'amore che ne trae dal vivere in quell'ambiente; e forse crede che sia così per tutti, anche per quelli che vivono in quartieri dominati da palazzoni con densità abitativa di 10.000 e anche più (come nel caso mio).
Anch'io ho scritto quel post, da te contestato, in aiuto dei rumeni. Ma esso non è stato scritto pro rumeni, zingari o non zingari, che siano assassini, stupratori, ladri, o di qualunque altro genere di delinquenza e depravazione.

Nessie said...

Passi oltre Marsh? E fai bene...Queste sono le muse inquietanti della letteratura italiana. Se la cosa ti intriga puoi cliccare nel link relativo a un mio post del 15 agosto 2006 sempre su di lei, a proposito del caso Hina Saleem. Ciao.

nuovopatriota said...

Queste sinestruncole che tanto dichiaran di capire della terra dove vivono, ma che non capiscono nè sanno una emerita acca, hanno la presunzione di rappresentare non un popolo, non un Paese, ma l'Occidente intero. Reo di avere, nei secoli passati, intralciato il cammino della globalizzazione a favore della identità nazionale. E loro si ergono quali primi disfattisti, per aprire le porte, che aprirle; spalancarle. Buttando fuori quello che c'è dentro per far meglio posto a quello che viene dall'esterno.
Dichiarando che si, tanto, c'è posto per tutti. Che l'ospite ha il sacrosanto dovere di portare le proprie culture e che il padrone di casa deve sottostare: altrimenti limitato, altrimenti xenofobo, altrimenti retrogrado.
Certo, ogni medaglia ha il suo rovescio. Ma, anche la sua parte buona.
Sono da sempre convinto che sia la donna l'asse portante di famiglia e tradizioni. Una donna forte, con sacro spirito combattivo, non permette la caduta di questi ideali. Una donna forte non spalanca le gambe lasciva all'invasore. D'altronde, basta sentire quella vocina un po' così per capire di che donna si tratti veramente.

+nuovopatriota+
[amate la patria! essa ci nutre e ci onora!]

marshall said...

Nessie,
forse c'è qualcosa che non va nel tuo blog o nella sua procedura d'accesso.
Nei giorni scorsi ho dovuto rinunciare a leggere uno o due dei tuoi post precedenti perchè entrando da IlCastello non mi faceva vedere niente del post, ma solo la tua intestazione.
Ieri sera, e anche adesso, mi sono dovuto intestardire e provare vari modi d'accesso. Soltanto dopo aver digitato la parola chiave - dacia maraini - nel "scegli nel blog" ho potuto visualizzare il post.

Ho appena finito di guardare TV Talk (sai che tra gli analisti presenti in studio c'è il nostro Siro, che anche oggi "è salito in cattedra" a proposito del programma di Luttazzi e del nuovo TG5 di Mimum) dove han fatto vedere uno spezzone del programma serale di approfondimento, di venerdì 2 novembre, del direttore di TG1. C'erano Alemanno, uno del PD - dei quali han rimesso in onda i loro interventi - e, di spalle -l'ho riconosciuta dal fularino al collo - la signora Dacia Maraini. Di lei non hanno ritrasmesso il suo intervento. Peccato perchè mi sarebbe piaciuto, in questo contesto, sentire le sue parole sul tema della sera: rumeni e sicurezza.

Nessie said...

Marsh, ti ringrazio della segnalazione. Ho appena provato a entrare dal Castello e ci sono riuscita normalmente. Idem entrando nei links di altri blogger.Strano. Il best seller cui accennavo nel mio post scritto dalla Maraini intorno al '77 si intitolava "Donne in guerra".Guerra dei sessi, naturalmente.

Nessie said...

Patriota, esistono donne patriottiche e donne non. E' chiaro che la signora-con-la- sciarpina, non appartiene a questo novero. Oriana Fallaci, invece sì.

Anonymous said...

Wow!!! Nessie
Diventi sempre piu` brava! E`la tua passione, il tuo patriottismo, la tua rabbia contro tutto quello che con l`aiuto di esseri come quella signora sta riducendo la nostra Italia. Ti seguo, sono fiera di te. Hugs mytwocents

paoletto said...

Nessie, un pezzo meraviglioso, complimenti sinceri, ho letto anch'io tutto d'un fiato.
Hai espresso benissimo lo stato d'animo di tantissimi di noi.

nuovopatriota said...

... e infatti miravo a miss sciarpina (vedi dettaglio vocina..)
;)

+nuovopatriota+
[amate la patria! essa ci nutre e ci onora!]

marnie4 said...

Bravissima Nessie,
hai dato uno schiaffo in piena faccia a chi presume di essere dalla parte del verbo. Complimenti.
Ogni tuo post è il ritratto reale del personaggio, della situazione e dei fatti annessi.
Leggendo le ultime righe del tuo posto, “E stabilire una volta per tutte chi siamo NOI e chi sono GLI ALTRI”, mi è venuta in mente una bellissima e lunga poesia di Kahlil Gibran, che ben si adatta all’argomento in discussione, intitolata appunto “NOI e VOI”, di cui trascrivo, per nostra consolazione, qualche strofa.
Noi siamo i figli del Dolore; siamo i poeti, / i profeti e i musici. Noi tessiamo vesti per la dea col filo dei nostri cuori, /e riempiamo le mani degli angeli / coi semi della nostra coscienza. Voi siete i figli della ricerca della / letizia terrena. Ponete i vostri cuori / nelle mani del Vuoto, perché il Vuoto / è liscio e seducente al tatto. Voi abitate la casa dell’Ignoranza, / perché in essa non vi sono specchi / in cui possiate guardare le vostre anime. Noi siamo i figli del Dolore e voi siete / i figli della Gioia... Confrontiamo alla / luce del sole i risultati del nostro / dolore con quelli della vostra gioia… Noi siamo i figli del Dolore, e il dolore / è una nube carica di pioggia, che inonda le moltitudini / di Conoscenza e Verità. Voi siete i figli della Gioia / e, per quanto in alto possa giungere, / la vostra gioia sarà distrutta dai venti / del paradiso, secondo la Legge di Dio, / e dispersa nel nulla, poiché non è nient’altro / che una sottile e vacillante colonna di fumo.”
Ciao. Marnie

Nessie said...

Marnie, s ene hai occasione leggi il libro "La donna a una dimensione" che ho consigliato a Love nel quarto commento. Se clicchi il link che ho messo, troverai anche la recensione sul blog Il filo a piombo.
Bella la poesia di Gibran. Purtroppo il nocciolo del problema è tutto lì: se non sappiamo creare una chiara linea di demarcazione tra chi siamo NOI e chi sono quelli che pretendono essere cittadini "comunitari" comportandosi nel modo che sappiamo, non se ne viene a capo.

Nessie said...

Un ringraziamento a Mary, Mytwocents e Paoletto per l'apprezzamento. Mi riesce sempre difficile capire perché i nostri uomini vengono trattati con inflessibilità e conflittualità permanente da queste sinistronze, mentre per gli stranieri c'è sempre il solito giustificazionismo relativista e perdonista. Mi hanno appena riferito che si sono riunite oggi le donne rifondarole a Roma. Mi piacerebbe sapere se hanno fatto un blitz in galera a portare le arance a Mailat.

Occidentale said...

Cara Nessie,
hai fatto benissimo a scrivere a chiare lettere quello che molti pensiamo dell'insetto di lusso che, benché noto e ricco in milioni di euro a me è sempre apparso di una povertà spirituale sconcertante:mettere sullo stesso piano santa Oriana e la suddetta cicala di lusso, poi, mi sembra sacrilego:sarebbe come paragonare la seta con gli stracci.La poveretta, che non si è mai liberata dalla sindrome sinistrese(certi morbi sono cronici e non c'è guarigione:malattie contratte in gioventù e che non guariscono più)adesso fa tanto la virtuosa ma io ricordo benissimo di aver letto da qualche parte che all'inizio della sua carriera, quando non era nessuna (per me continua ad essere NESSUNA:malauguratamente ho letto qualche suo libro:ma non penso che la Letteratura un giorno si ricorderà di lei)per passare dall'anonimato alla notorietà, che purtroppo per noi la porterà a sentenziare nei toni e nei modi che deploriamo, si fece RACCOMANDARE da un certo Alberto Moravia.
Come faccia ad atteggiarsi a nobil donna piena di virtù e di comprensione per gli ALTRI, italiani esclusi ovviamente, lo sa solo lei e il Buon Dio..
Per i sinistri, arroganti e supponenti, convinti di essere più realisti del re, la moralità degli altri è sempre di qualche metro più in basso della loro.Noi non ci arriviamo a capire- sembrano dirci- il pathos degli assassini, dei ladri e dei Rom che imperversano nelle nostre città.Chi se ne frega se di tanto in tanto ci scappa il morto, e tanto meglio se a perire è uno sporco italiano razzista, antiislamico, politically incorrect che magari vota a destra...
Lo dissi già in un precedente mio intervento:la vittima è così fuori moda.A chi interessa?Soltanto ai familiari e all'impresa di pompe funebri, per prenderne le misure prima di ordinare la cassa da morto.Sugli assassini invece, che business. A Perugia, per dare un esempio di cronaca nera recente, la povera ragazza inglese è già sepolta e dimenticata:ma tutti i giorni su ansa news possiamo leggere di psicologi, preti carcerari, avvocati difensori che vanno a confortare i reclusi "perché sono confusi, spaventati, ingiustamente sospettati etc etc".Ancora un po' e diranno che la poveretta si è sgozzata da sola, mentre cercava di affettare il salame.Ecco, scommetto che la Dacia nazionale(inteso come sventura nazionale)non esiterebbe a dare una spiegazione siffatta, babbea e in mala fede com'è.
Mi scuso per la lunghezza e per qualche punto OT:ma l'Occidentale voleva sfogarsi contro questa stronza cicala che frinisce sulle disgrazie altrui, sfruttando la notorietà malamente conquistata per ricordare a noi italiani quanto siamo squallidi.Ma si è vista lei??
Buona domenica da Occidentale

Paolo said...

Ho "dovuto" linkare...
Grazie per l'impegno continuo, che so che costa sforzi e fatica.
Un caro saluto.

Nessie said...

Grazie a te per il "passaggio" al bosco vicino, caro Paolo. E grazie per il link.
Occidentale, è perfetta l'analisi letteraria della "cicala".
Qui siamo alle galline che si sentono aquile eccelse e che purtroppo sono pure numerose, in quanto "sventure nazionali". Quelle, che perché vivono tra le verdi dimore del Parco nazionale degli Abruzzi, sono convinte che l'universo sia una Città del sole.
Buona domenica a voi tutti!

NemoTeneturAdImpossibilia said...

CASINI E FINI:Due aspetti della frustrazione


Fossi in Berlusconi io non avrei timore del PD,che tanto è una minestrina riscaldata,gli stessi padroni di casa,che ogni tanto ,quando l'appartamento fa proprio schifo,gli danno una tinteggiata .
Fossi in Berlusconi,dicevo,avrei paura dell'antiberlusconismo "di destra".
Ci sono dei leader che a parole professano lealtà al capo di una coalizione,salvo poi inciuciare,chi con Veltroni,chi con Prodi.
Hanno paura del capo della loro stessa coalizione:strano a dirsi ma questa volta hanno paura di vincere.
Perchè non sono pronti?No .Perchè vogliono le riforme?No.
Perchè non vogliono Berlusconi.
Questi "leader"(....)non sopportano di essere offuscati da chi ha un carisma maggiore del loro.Forza Italia dovrebbe essere il loro lasciapassare per fare cose "di centrodestra",invece preferiscono trattare col"nemico",piuttosto che vincere e ritrovarsi Berlusconi.Se questi sono gli "amici",Berlusconi non ha da dormire sonni tranquilli.
Diciamo che la sinistra radicale sta al governo come AN ed UDC stanno a Berlusconi.
Non è il calcolo politico che critico , ma quello morale.
Vale a dire : ci sono 2 leader(uncoli)che hanno cercato durante il loro periodo di governo di mettere in difficoltà non Forza Italia ,ma Berlusconi.Durante le scorse politiche hanno tirato i remi in barca e Berlusconi(non Forza Italia) facendo da solo la campagna elettorale ha perso contro tutti gli sforzi della coalizione di centrosinistra di soli 24mila voti.Adesso c'è un governo ai minimi storici,con una preferenza in cifre percentuali che spingerebbe un qualsiasi governo estero alle dimissioni,eppure AN ed UDC,pur di non vedere Berlusconi premier ,corrono chi in soccorso del governo,chi ad accreditarsi con Veltroni.Ancora una volta Berlusconi è solo .
Ma allora perchè Berlusconi si ostina a tenere in piedi la CdL?Mandasse tutto a ramengo,si muovesse in modo da ottenere il maggioritario e li mandasse tutti a scopare il mare.
Io penso che per il solo odio nei confronti di Berlusconi,AN ed UDC perderanno un sacco di voti.
Il primo ,AN,perchè i suoi elettori sono scesi in piazza per mandar via il governo e adesso si ritrovano un leader che dialoga con quello stesso governo che qualche giorno fa voleva mandare a casa.
Il secondo ,UDC,perchè si muove in direzione di "prove tecniche di centrosinistra", e questo i suoi elettori non glie lo perdoneranno.Non è una mossa politica.Hanno appena visto che fine ha fatto Mastella in una coalizione di centrosinistra.
Questi sono già organici al centrosinistra ,perchè li lega la comunità di intenti:mai Berlusconi a Palazzo Chigi.
Riepiloghiamo :ci sono due leader (Fini e Casini) che invece di competere con un altro leader (Berlusconi) nell'ambito di un'indiscussa piattaforma comune di intenti ,preferiscono trattare con quanto di più lontano ci possa essere dai loro valori, pur di eliminare il "leader che li adombra".
Berlusconi è il loro incubo,e da mediocri quali sono,inscenano questa "melina" per far scadere il tempo di Berlusconi.Solo allora potranno essere "i migliori".Non hanno i numeri e si atteggiano a "dialogatori".
Meglio Storace:il suo partito è nato da 5 minuti e già si sa da che parte sta ed a chi giura fedeltà.Storace sa di essere un leader , ma sa anche di non essere come Lui.Ma non lo odia,bensì lo stima.L'elettorato di AN ripiegherà su La Destra,come oggi ha fatto la Santanchè.
"La mossa di Veltroni spacca la destra"?No, più che la sinistra potè la mediocrità umana.

http://opinioniefintedemocrazie.blogspot.com/

Nessie said...

Ho pubblicato questo lungo comizio perché contiene cose vere su come stanno andando le cose a livello givernativo e sui retroscena. Ma che ci azzecca con il tema di discussione dle mio post? Siamo abbondantemente OT.

Diletta said...

Visito spesso questo blog e di fronte a queste parole formidabili non posso che esprimerti la mia ammirazione, continua così!

marnie4 said...

Nessie,
dobbiamo imparare a umanizzarci dai rom, un popolo perseguitato e che ha sofferto tanto.
Così stamattina su RAI 1, la trasmissione “a Sua Immagine” presentava, con parole e servizi, l’immagine buona dei rom.
Per quel poco che sono riuscita a vedere, prima della benedizione del Papa, si minimizza il caso Reggiani, come fosse un caso unico ed eccezionale. Viene intervistato un gruppo di donne rom mentre stirano in una lavanderia e criticano. Chi? Gli italiani, lamentandosi di lavorare per soli 400 euro al mese, dell’accoglienza che ricevono i rom; parla anche una di loro che si sente minacciata dagli italiani quando esce. In trasmissione viene data la parola ad un prete rom, ospite nello studio, mi pare dell’ordine dei gesuiti, che dà il suo buon contributo alla causa dei rom. Dice che nessuno sa che ci sono preti tra i rom e raccomanda comprensione, accoglienza e tolleranza ecc. ecc., che questo è un popolo che va capito, accolto, offerto lavoro e casa.
In studio c’è pure una maestra che nel 1959 insegnava ai bambini rom, che andava personalmente a raccattare per le strade. Dalla faccia non si vedeva ma, stando alla matematica, avrebbe dovuto avere 80/90anni. Alla richiesta se il suo lavoro di “recupero” dei rom è servito o no, ha risposto titubante, che forse… si..., chissà.. può darsi che nel tempo, si saranno adeguati a vivere all’occidentale. Insomma, "del (suo) domani non v’è certezza”, l’importante è far sapere che occorre “recuperare”.
Passo a RAI 3 su Telecamere e anche qui di celebrano i rom. Va infatti in onda un servizio ripreso in un’abitazione normale, tipo occidentale, dove parla una giovane donna rom…blal, bla bla.
Basta. Ho spento la tv con la sensazione che i delinquenti siamo noi italiani, che non sappiamo “apprezzare” quel popolo oppresso che va’accolto e compreso... e l’amarezza, che ancora mi assale, nel constatare che tutti parlano con i soldi che anch’io pago alla rai, e non ho voce per contestare.
Di questo passo, presto avremo le invasioni barbariche, con l'aggravante che verrebbero per civilizzarci e per imparare a socializzare con tutti.
Ciao. Marnie

Anonymous said...

Complimenti Nessie. Disgraziatamente questa gente di regime non risentirà della tua o altre invettive barricata com'è nei propri salotti danarosi e nei propri privilegi regali. Dovesse affrontare sprovvista della servitù (cioè noi) e dei provilegi di corte le vita reale schiatterebbe in mezzo secondo.
Tra l'altro in una sorta di revival degli anni '70 anche Fo, acclamato dal Corriere e senza che alcuno degli oligarchi al potere abbia a che ridire, è tornato a gettar fango sul commissario Calabresi con un suo spettacolo teatrale.

nuovopatriota said...

Mentre l'Italia vive la più drammatica delle emergenze immigrazione, l'Unione europea, con una 'storica' decisione, si appresta a smantellare tra pochi giorni le frontiere interne con i nuovi stati membri dell'est. Inclusi i 12 valichi che separano il nostro Paese dall'Europa orientale lungo i confini con la Slovenia.
Per non parlare della contemporanea riduzione delle forze di polizia in Italia. Debbo dire che si stanno impegnando non poco, ma Prodi & co., sono sulla giusta strada per radere al suolo questo Paese. Ancora un annetto con loro e non avremo più nulla di cui discutere.. perchè non ci sarà proprio nulla.

+nuovopatriota+
[sicurezza non è un optional! è sola civiltà!]

marshall said...

Ho letto il commento di OCCIDENTALE e voglio testimoniare che mi è piaciuto molto!

Orpheus said...

Oh eccomi finalmente un po' rilassata per poter commentare come si deve il tuo straordinario ritratto della Maraini.
In primis vorrei dire che l'appiattimento concettuale delle cicale di lusso é desolante, quanto la loro retorica finto-buonista. Tutte a "frinire" nello stesso modo, a ribadire concetti stantii e cari al cattocomunismo, sull'eguaglianza, sul perdono, e blablabla. Sostengono tutte le stesse tesi, persino con le stesse "formulette" di rito intrise di superiorità morale...
Ovvio che se si vuole scusare crimini atroci nei confronti degli italiani, bisogna colpevolizzare questi ultimi per qualcos'altro.
Da qui, quindi la "tradizione sikulo-pakistana", le accuse di xenofobia, la caccia allo straniero ecc.
Quanto ciò sia moralmente e intellettualmente furfantesco é facilmente appurabile, da come hanno rimescolato le carte: nessun italiano si sogna di voler cacciare un rumeno che lavora ONESTAMENTE nel nostro paese. Fini non ha MAI fatto una simile richiesta, nè tanto il cdx, nè ce lo sognano NOI di farla.
Eppure, giocando sull'assonanza rom e romeni, sono riusciti ad imbrogliare le carte, a creare la giusta confusione atta a poter accusare gli italiani di caccia allo straniero ecc.
Anche se i rom che si vuole allontanare dal paese, sono gli zingari, che hanno varie etnie e NON solo quella rumena.
Zingari senza fissa dimora, senza lavoro e dediti al crimine e/o pericolosi.
E' stata l'ennesima operazione di "intorbidamento delle acque", di dissimulazione della verità a cui é dedita la sinistra italiana, quando c'è d'affrontare una crisi come quella che ha scatenato il caso Reggiani.
Spera la sinistra, di far sentire i propri elettori, COLPEVOLI, perchè xenofobi e quindi di cattivo esempio e nel contempo giustificare certe prese di posizione contro l'Italia e gli italiani.
Operazione che fanno anche sempre nei confronti dell'islam radicale, (con la cavolata della Sicilia, 50 anni fa ecc.)
Sul perchè queste cicale di lusso rivolgano l' antagonismo femminista solo contro l'occidente, contro il proprio paese e contro il genere femminile tu hai dato una serie di risposte fin troppo "nobili", io credo che il loro comportamento si possa spiegare con la semplice ragione, vecchia come il mondo, "pecunia non olet".
Cinema, letteratura e cultura in generale sono tutte in mano all'intellighenzia di sinistra.
Vuoi fare un film, pubblicare un libro, fare una trasmissione ecc. e SEI UNA MEZZA CALZETTA, senza né infamia, né gloria, allora devi per FORZA, essere di sinistra e questo vuol dire ABBRACCIARNE le cause.
Un'imbrattacarte, diventa un Pulitzer, se scrive cose che compiacciono i compagni.
Un guitto diventa Buster Keaton se dileggia coloro che infastidiscono i compagni.
Un registucolo diventa "il nuovo Fellini" se fa film di denuncia ovviamente allineati ai desideri della sinistra.
Gli esempi di mediocri innalzati a geni compresi (dai sinistri) e incompresi da tutti gli altri é infinito: la Maraini è una di quelle, Dario Fo e consorte idem, Moretti un'altro, la buonanima di Biagi idem...insomma, così si va avanti in Italia.
Tutti i "grandi mostri" italiani, sono mediocri che hanno venduto l'anima alla sinistra per soldi e successo.
Persino il figlio di Calabresi é finito a Repubblica e adesso mentre Fo rappresenta a Milano quello schifo di spettacolo sul "Commissario Cavalcioni" che continua a spacciare la menzogna che é costata la vita a suo padre, fa finta di nulla.
In compenso é stato assunto da Repubblica, un caso?
Questo spiega anche perchè abbiamo una cinematografia ormai alla canna del gas, nello specifico, ma in generale tutto il nostro universo culturale, vale una cicca.
Fatta qualche doverosa eccezione,per alcuni scrittori (Oriana é l'esempio più eclatante) e giornalisti ecc.
Però questi sono dei fuoriclasse che vendono grazie alla loro bravura, ma se si mettono contro il pensiero catto-comunista imperante, vengono mandati alla gogna mediatica, da tutte le cicale di lusso...
Quindi il perché le cicale di lusso si schierino contro la propria gente e il proprio paese, è molto più prosaico. Si spera solo che inciampino nelle loro scarpine di seta e ci si strozzino.
Ciao Mary

Nessie said...

Mary, purtroppo agiscono in schiere, frotte e intere legioni, e non sono casi isolati queste "impassibili macchine da guerra di propaganda". Prosaicamente sì, è vero quel che dici sul pecunia non olet. Ma tutti i traditori sono anche dei prezzolati nonché pennivendoli (a cominciare da Giuda Iscariota, tanto per andare alle origini). Certo che sono dei traditori della patria, parola che per loro non vuol dire un bel nulla. Ma io ho cercato semplicemente di andare alla radice e alle cause dei problemi. C'è un forte impianto ideologico dietro a ciò, che viene da lontano e che agisce e interagisce negli organismi transnazionali di cui ho fatto la lista (Ue, Onu, ong , onlus, Unesco, Unicef ecc.). Altrimenti non si capisce perché queste idee viaggiano per il mondo intero e ce ne sono di piene zeppe pure in USA (Nancy Pelosi in testa).

Nessie said...

Patriota, quel che scrivi, l'ho scritto anch'io nelle prime 5 righe azzurre in altor al blog: basta cliccare e si trova anche il link. Mary di Orpheus ne ha linkato per intero l'articolo da l'altro giornale. Ciao.
Anonimo ti ringrazio. E' gradito un nick. Grazie anche a te Diletta.
Marnie, gira e rigira la strategia per farci digerire queste pasticche letali di cianuro, è sempre la stessa: autodenigrazione e svalorizzazione di ciò che è autenticamente italiano.
Siamo governati dai "self hated westerere". Nel nostro caso, "self hated Italian". E' gente da curare a livello psichiatrico.

Anonymous said...

Sorry Nessie, Il commento che iniziava con "Complimenti Nessie. Dsgraziatamente ... " era mio,
Scarthorse

Nessie said...

Errata corrige: self-hated westerers (cioè, odiatori dell'Occidente).

Nessie said...

Scusa Scart, non ti avevo riconosciuto. Marshall, anche a me è piaciuto molto il commento del nostro Occidentale. E gli argomenti trattati sono tutti pertinenti e bene incastrati con quanto sta accadendo.
Vorrei inoltre ricordare che quel nick lì lo aveva adottato ben prima che poi nascesse il giornale on line col suo stesso nome.

Cittadino perplesso said...

Complimenti anche da parte mia, Nessie! Bellissimo post e altrettanto centrata caratterizzazione.
Non ho letto il libro della Nucci, (poi mi stampo la recensione, per leggermela con calma e vedrò di recuperare una copia) ma, a quanto dici, esprime un concetto che sostengo anch'io già da tempo.
Tornando al soggetto del post, evidentemente si sente sicura, ma non ha pensato che quanto è capitato ad altre può capitare anche a lei, nonostante il suo ostentato buonismo (per non dire che certi "equilibri" che l'hanno portata e tenuta a galla fino ad ora, sono instabili e possono sempre cambiare.

Cittadino perplesso said...

A proposito di quanto diceva Mary sul fatto che basta osannare a sinistra per diventare grandi, potrei citare il caso di Alberto Burri, presunto artista, tanto decantato proprio oggi a Passepartout, da Philippe Daverio (con quella sua parlata leziosa con consonante doppie rese singole e singole raddoppiate).
Medico per formazione di studi, voltagabbana come il Fo, tornato dal campo di prigionia americano, pensò di lasciar da parte la medicina per darsi all'arte. Opera sua più sconcertante, il cosiddetto "Grande cretto", a Gibellina, squallido esempio di "Land art", realizzata radunando le macerie delle case distrutte dal terremoto, e riempiendo con queste i ruderi, quindi colandoci dentro non ricordoo più che materiale, in modo da dare l'impressione, a chi guardi dall'alto, di vedere una macchia di calce con delle screpolature (in questo caso, le strade).
Il costo di questa discutibile opera non lo ricordo, ma fu sicuramente faraonico. In compenso molta gente vive ancora, dal 1967, in condizioni assolutamente precarie. Ma cosa importa se c'è la mirabile opera di Burri? Evidentemente la cosa non preoccupa nè Philippe Daverio nè lo stesso Burri. Ma evidentemente non riesco a capire certa arte contemporanea e rischio di far la figura del famoso Salvatore in "Così parlò Bellavista" (per quanto me ne può fregare di in casi come il "grande cretto"....!)

Orpheus said...

Si Nessie, a livello internazionale hai perfettamente ragione, ed hai anche analizzato molto acutamente le radici dell'impianto ideologico della sinistra (nostrana) e mondiale.
Io parlavo, semplicemente di ciò che anima le cicale nostrane, che secondo me si allineano solo per opportunismo (nella maggioranza dei casi)...
ciao mary

Nessie said...

Cittadino, se parliamo di provocazioni artistiche fasulle a proposito di "cicaloni di grido", la lista è assai lunga. A cominciare da quel disgraziato (non ricordo il nome e non voglio nemmeno ricordarmelo) che ha appeso i bambini impiccati nel parco e pure la Fallaci decapitata.
Ma questa sinistraglia non viene mai sanzionata e i giudici più servi, a quanto pare, si accaniscono solo sulle vignette di Forattini. La satira poi, è "sacra" e viene canonizzata e resa intoccabile solo quando a farla sono loro (vedi Vauro). Ma non ho voglia di intossicarmi il fegato a parlare di queste nullità.

Nessie said...

Specifico: manichini di bambini e quadro della Fallaci.
Sì Mary, il figlio di Calabresi non so dirti di più se mi fa pena o se mi fa nausea.
Se nemmeno il sangue di un padre fa ribollire il suo sangue, vuol dire che siamo sprofondati nell'abiezione.

marnie4 said...

Nessie,
ho letto la recensione del libro “La donna a una dimensione “ I tuoi consigli, come i tuoi commenti, sono sempre illuminanti e come tali vanno attesi. Appena posso me lo procuro.
In merito alla tua affermazione
”…purtroppo agiscono in schiere, frotte e intere legioni, ... “,per tua (e nostra consolazione), ti riporto questo motto: “i corvi volano a schiera, l’aquila va da sola”
E’ inconfutabile la differenza che corre tra i corvi e aquila. Come i fatti dimostrano.
Marnie

Francy said...

Ciao nessie, come stai?
Questa lettera mi ha lasciato veramente senza parole... sono totalmente d'accordo con te! Posso segnalare questo tuo post sul mio blog?
E complimenti perché scrivi davvero bene!
Un abbraccio
Francy

Nessie said...

Certo Francy, e grazie per l'apprezzamento. Seo tornata dai tuoi viaggi?

Vero Marnie. Ma il branco aumenta la sua possibilità di sopravvivenza nel regno animale così come nella società, purtroppo. Comunque non dipseriamo.
OT: hai visto il Topo Amato e i fatti romani sul calcio? Da Topo Sapiens a Topo Insipiens. :-) Ma perché non si dimette?

siro said...

Ho letto tutto d'un fiato...
Non trovo un solo punto in cui io non concordi con te, Nessie. Ma soprattutto, la cosa più importante la dici all'inizio: con quale faccia la Maraini continua ad arrogarsi il diritto di parlare a nome di tutte le donne? Da dove le nasce una simile presunzione, una simile arroganza, peraltro reiterata visto che la signora si proclama ad ogni momento la Sacra Vestale del Pensiero Femminile? Si faccia un bagno di umiltà...

Nessie said...

Mi fa piacere Siro. Questa gente è assai furba nella loro autoreferenzialità. Tra l'altro il termine "femminista" e "femminismo" , lo hanno astutamente bandito dal loro vocabolario, un po' come hanno fatto i postcomunisti sempre dediti a cancellare le tracce con nuove sigle (PDS; DS, Democratici) . E lo sai con cosa l'hanno sostituito 'sto femminismo? Con "delle donne". Facci caso, ogni loro esternazione è sempre infarcita di termini come "politica delle donne", "servizi delle donne", "cultura delle donne". "medicina delle donne", ecc.
Accanto a questa espressione circola molto quella di "genere" (commissioni sul "genere", punto di vista di genere, visione antropologica "di genere", ecc.). Che vuole dire? Che si finge di parlare di uguaglianza, ma che si intende l'uniformità e l'estinzione progressiva delle diversità tra uomo e donna. E tutto ciò viene fatto in modo autoritario, attraverso i loro canali di comunicazione globale.

Carlo said...

"Voi odiate la terra che vi ha generato, la vostra patria e la vostra cultura. Voi avete spezzato i vincoli con la Madre (parola che viene da mater=materia) da cui tutti i viventi provengono, negandovi a vostra volta, la possibilità di essere madri, di essere mogli. Voi avete sostituito il termine "moglie" e "sposa", col termine "compagna"; il termine "marito", con "compagno", proprio secondo i dettami delle élites comuniste e socialiste delle varie Internazionali. Voi avete sostituito i figli coi viaggi, il lavoro, la carriera, gli amici. E se questi figli ci sono, sono degli "amici paritetici" e non degli esseri in divenire che necessitano di una vera educazione e formazione nel rispetto dei reciproci ruoli."

UAU.
Se non ti spiace la stampo e gliela metto in cassetta.

NemoTeneturAdImpossibilia said...

Vi chiedo scusa per aver fatto un commento OT.Ma vi ringrazio per avermi dato ugualmente spazio anche se,essendo OT.
,non me lo "meritavo".
Salutoni
NemoTeneturAdImpossibilia
http://opinioniefintedemocrazie.blogspot.com/

Gio said...

Complimenti. Quello che hai scritto e' vero e preciso.
La presunzione di certe persone non ha limiti. Se la suonano e se la cantano.
Un caro saluto.

Lisistrata said...

Sei sempre bravissima hai scritto un pezzo che la cialtroncella comunista non potrebbe apprezzare perché le tare mentali non si spezzano con la ragione, ma si spazzano via con la storia e basta, anche lei finirà in quell'immondezzaio che ha ospitato i vari satrapi della storia, altro che cicala, lei è zanzara della malaria, non la vedi, non la senti, ma se ti punge sei finita.
Buon proseguimento

Nessie said...

Grzazie Lisi, "zanzara della malaria" è davvero perfetto :-). Un abbraccio.

Benvenuta nel blog , Giò.

Lisistrata said...

Ti ho pubblicato questa lettera aperta, alla cialtrona rossa, in Lisistrata, perché merita.

Nessie said...

Grazie mille, Lisi :-)

Anonymous said...

Grazie della segnalazione!
Non mi diletto di leggere quanto dice la Maraini perchè sono stanca di certe posizioni scontate e comode.

Mi piace il tuo stile: graffiante e disinvolto.

Credo che tornerò a visitarti!

Anna V.

Vargan said...

Ciao. Passavo da queste parti e sono rimasto parecchio perplesso. Non da quello che scrivi ma dal confronto con le mie idee.

Premetto di essere fondamentalmente di sinistra e ateo sfegatato. (fino a poco tempo fa).

Poi sono cambiato. Sono divento credente (Buddista pero) e sto cominciano a prendere le distanze dalla sinistra. Ma continuo a stare lontano dalla Destra. Anche se il voto di protesta si avvicina.

Sai che mi sento molto in sintonia con le tue idee? poi scrivi benissimo.

Comunque sono in rotta con la sinistra prima di tutto per il suo folklore sessantottino e per il fatto che si atteggiano a tante cose mentre invece sono snobbisti e classisti esattamente come quelli di destra. Solo che lo fanno in maniera differente.

Mi è anche sembrato di capire che sei antifemminista. Ho capito bene ho sono fuori strada? (premetto di non essere un maschilista sciovinista).

ciao

Nessie said...

Scusa il ritardo della risposta, ma questo è un post già vecchiotto e non l'ho vista subito. Più che antifemminista mi ritengo una donna senza etichettatura. E confuto l'autoreferenzialità di questo tipo di donne che si sentono delegate a parlare per TUTTE le donne. Oggi, sulla scia di organismi sovrannazionali come l'ONU che sancisce pure "la giornata della violenza contro la donna" sfilano in corteo proprio coloro i quali ci hanno condotto in questa situazione di estrema precarietà , vulnerabilità e insicurezza. Tra i quali il sedicente ministro delle pari opportunità Pollastrini. Inutile promuovere un corteo contro gli stupri se poi si spalancano le frontiere e si autorizzano invasioni massicce di immigrati provenienti da aree del mondo in cui la donna conta quanto una capra. E allora a quale strategemma si ricorre per NON DIRLO? Si finge di trovare delgi antagonismi nel maschio autoctono, facendo erroneamente credere alle donne che il nemico è tra le mura domestiche.
Intendiamoci, esistono tanti delitti e uxoricidi a carattere passionale. Ma per questi esistono già i codici penali: basta applicarli. Per il diritto di invasione, invece, abbiamo addirittura dei governanti scriteriati che li incoraggiano. Quegli stessi che oggi fingono di marciare contro gli stupri e la violenza sulle donne.Spiacente, ma non me la bevo: non si può fare il boia e l'impiccato. Ciao!

Gio said...

Quando cambio sesso te lo faccio sapere Nessie. :)
Gio(rgio)

Anonymous said...

Ho dato un'occhiata ai tuoi post! E' un blog intenso, bellissimo, intriso di intelligenza come poche volte mi è capitato di vedere! Se me lo consenti, lo inserisco tra i miei "Preferiti". Brava, brava e ancora brava!!!!!!!!!!!!!!

Oliviero

Nessie said...

Grazie, grazie e grazie! :-)

Anonymous said...

Ciao nessie.
Le mignotte sono al potere e a quelle come te, tocca scivere su un blog...
Peccato che non sei di Milano, perche' altrimenti un invito a cena non te lo avrebbe tolto nessuno, così, al buio.
Mi basti per quello che pensi....... :-)

Animus

Nessie said...

Non sono di Milano, ma sono comunque lombarda. Grazie per l'apprezzamento e benvenuto nel blog. Passa anche a leggere i miei post più recenti, se hai tempo.

Manuel said...

"L'antagonismo femminista è solo contro l'occidente, contro il proprio paese e contro se stesse"

Bravissima, Nessie, è proprio così. Ma ovviamente le femministe -così come i loro amici - non lo ammetteranno mai, altrimenti la loro impalcatura "ideologica" si liqueferebbe come ghiaccio al sole.