22 October 2007

Carceri piene, menti vuote

I fautori dell'indulto sono già all'opera. Alcuni di questi beneficati da un simile provvedimento (tra i quali quei romeni della strage di Gorgo di Treviso) richiamano alla memoria (recente) quell'indulto per cui ha digiunato Pannella. Il quale poteva riservare il suo stomaco per più nobili cause. Indulto su cui sono dirottati i voti della sinistra coadiuvato da qualche "liberale" di destra in vena di permissivismo. Ora si riparla di nuovi sovraffollamenti e si getta l'allarme. Che fare? I rimedi ci sono:

1) Non facciamone entrare più. Di cosa? Di immigrati ovviamente. Se poi devono stipare le galere è evidente che quella della manodopera è una pietosa scusa. Tuttalpiù sarà manovalanza per la delinquenza.


2) Nel frattempo intraprendere da subito le infrastrutture di edilizia carceraria.

3) Riattare, ristrutturare e mettere a norma le carceri inutilizzate già presenti sul territorio.

Sul nostro suolo ci sono più moschee che carceri. Agli islamici si concedono moschee come fossero bungalow-vacanze. Mentre se si devono fare case circondariali, i falcemartellati insorgono. A chi ha necessità di venir tradotto in carcere, invece, lo si trasferisce nei residence sul mare . E' giusto tutto ciò? In uno dei tanti programmi cosiddetti di approfondimento tv hanno chiesto il parere ad un giudice (mi sfugge il nome) e la risposta è stata a dir poco stupefacente. "Noi optiamo per forme di detenzione "alternativa" (parola che mi piace poco) e per "attivare percorsi educativi" (mi piace ancora meno). Pertanto riteniamo che le pene debbano essere "correttive" e non "retributive" - ha detto una sera uno di questi autorevoli togati. Da Santoro e da Vespa imperversa poi uno di questi procuratori in cerca di facili riflettori a nome Bruno Tinti. Una faccia simile a quella di Arrigo Sacchi, con tanto di papiglione giallo, camicia con colletto antidiluviano e giacca da dandy in prepensionamento. L'altra sera (venerdi 18) da Vespa vantava 40 anni di onorato servizio. Gli crediamo, ma alla domanda del conduttore su cosa avesse fatto di concreto per ovviare a questo sfacelo, ha risposto: "Ho scritto un libro". Quarant' anni per un libro è davvero un record! Manco fosse la summa dello spirito delle leggi di Montesquieu.

Riassumo il concetto, per chi non l'avesse ancora chiaro. Pena retributiva significa: in relazione alla gravità del reato commesso, io ti condanno a un tot numero di anni di punizione da scontare interamente. Pena correttiva (un ossimoro evidente) invece è la solita melassa pretescamente buonista dove si pretende "rieducare" e "riabilitare" da radio- carcere. In altre parole, emerge il solito concetto della pedagogia cattomarxista sull'educazione alla "responsabilità". Figurarsi! Izzo, il boia e stupratore del Circeo, viene giusto da questo tipo di "correzione"... E infatti s' è visto. Ora voi capirete che con una Magistratura che prende i delinquenti per una comunità terapeutica di S.Patrignano, le carceri possono pure chiudere i battenti. Semplicemente perché non esiste il coerente rapporto delitto-pena, basato su quel common sense, che rende quest'ultima certa. Ecco perché a pochi mesi dopo il primo, si parla subito del secondo indulto. Perchè in realtà si vuole decarcerizzare la società grazie a quelle stesse menti marxiste che a suo tempo lavorarono per "descolarizzare la medesima", all'interno di un'altra istituzione ridotta ad un colabrodo: la scuola.

Un'ultima cosa. Si parla di continuo di casta di togati. La verità è che questi signori schierati, più che applicare la Legge, credono di ESSERE la Legge (la loi c'est moi). E secondo il loro superstato marxista etico, la madre di tutti i delitti e di tutte le pene è il peculato, l' aggiotaggio , l'insider trading o la frode fiscale. Così, torniamo a Proudhon e a Marx secondo cui la proprietà è un furto. Su questo la pena è SEMPRE certa. Sugli omicidi, le rapine a mano armata e gli stupri seriali invece no. Nemmeno se trovati con tanto di pistola fumante in mano e di cadavere freddato a terra.


30 comments:

Anonymous said...

Nei giorni scorsi "striscia la notizia" ci ha fatto vedere con dei bei servizi almeno una decina di carceri inutilizzate. e specialmente nel meridione. Ora, io mi chiedo, quella è una trasmissione seguitissima in tutta Italia; ragion per cui i ns. politici, non dovrebbero sparare cazz...sulle carceri sovraffollate, se non vogliono essere presi a pernacchie dai cittadini che ormai non credono più alle loro storielle. Idem, dicasi per le carceri "rieducative". E invece tutti tacciono, beatamente...Insomma, a parte Striscia non ho sentito nessun altro ne di destra ne di sinistra...

Hola,
Kaminito

siro said...

Sulla presunta penuria delle carceri, la settimana scorsa anche il Giornale ha pubblicato un ampio reportage: in Italia ci sono decine di prigioni già costruite e lasciate a marcire, adibite a magazzini, adibite addirittura a pascoli. Al posto di riempire quelle, si è preferito svuotare le altre tramite indulto. Transeat.
La mia personale ricetta per l'immigrazione è la seguente: chiudere le frontiere e bonificare quelli che sono già dentro (leggi: al primo reato penale fuori dalle palle). Poi si procederà a riaprire i confini, con controlli ferrei.

Orpheus said...

E' vero le carceri vuote ci sono, il problema é che non ci sono sufficienti guardie carcerarie.
Ecco il motivo per cui quelle carceri stanno chiuse. A questo si aggiunge i tagli sulla sicurezza che ha portato le forze dell'ordine alla canna del gas.
Agiscono, quindi su più fronti, i b*****i.
La sicurezza per questo governo non esiste, come non esiste (é questo già da un po') la certezza della pena.
Anche se ci fossero le carceri, studiano le leggi per poter fornire una scappatoia a chi delinque.
Proprio oggi ho letto su TGcom l'ultimissima trovata di questo esecutivo:
"Il nuovo codice della strada ha abbassato la soglia di alcol consentita ma depenalizzato il rifiuto di sottoporsi all'alcol-test.
Il paradosso si nasconde tra le pieghe dal Decreto-legge dello scorso agosto che ha modificato il codice della strada (e convertito in legge il 2 ottobre). Il pacchetto inasprisce le pene, ma può costituire una scappatoia per chi guida ubriaco. Il decreto ha depenalizzato il rifiuto di sottoporsi all'alcol-test. Contemporaneamente ha fissato fasce progressive di superamento della quantità di alcol permesso nel sangue. Il rifiuto e l'impossibilità di stabilire in quale fascia di alcolemia l'automobilista ubriaco può essere collocato, impedisce all'autorità giudiziaria di procedere penalmente, in mancanza di accertamento scientifico."
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo384245.shtml
Questa bella trovata malgrado la carneficina di pedoni ad opera di guidatori UBRIACHI e/o fatti.
Poi ciarlano di "giri di vite" e "pacchetti per la sicurezza".
Bubbole, fregnacce, ciance date in pasto alla stampa per sedare gli animi, degli italiani (stufi marci) e continuare a fare i loro porci comodi.
Credo che ormai la maggioranza delle persone sia a destra che a sinistra, voglia un taglio all'immigrazione.
Voglia carceri con dentro i delinquenti.
Voglia la certezza della pena e una pena adeguata alla gravità del crimine.
Le bubbole con cui si riempiono la bocca i magistrati fighetti e i cattocomunisti hanno definitivamente rotto...che se li portino tutti a casa loro, se hanno tutta questa carità pelosa.
Ciao Mary

Massimo said...

Aggiungerei: espulsioni di massa degli illegali e di chi delinque ... non so se hai presente il successo dell'Udc, quella buona, svizzera, e il bel manifesto con la pecora bianca che caccia fuori a pedate la pecora nera ... ;-)

Lo PseudoSauro said...

In Paradiso le carceri non servono. :-)

Nessie said...

Kaminito, non ho visto il servizio di Striscia, ma la scusa dei nostri fankazzisti è che non sono "messi a norma".
Siro, grazie per la tua aggiunta alla piattaforma dei rimedi. E anche a te Massimo che hai ricordato l'UDC svizzera, già presentata dai nostri ipocriti media, come la madre di tutti i misfatti.

Nessie said...

Mary, il fatto che se solo vogliono i magistrati sanno essere maramaldi e feroci. La casistica che a loro interessa te l'ho espressa nell'ultima parte del post. E ho dimenticato di aggiungere che se hanno una montagna di processi da istruire, scelgono sempre quello che dà più visibilità mediatica a prestigio personale.
Per tutto il resto concordo con quanto scrivi: il pacchetto sicurezza Amato è già nato abortito e vanificato.
Sauro, la battuta sul paradiso è così sottile, che stavolta non l'ho colta :-)

marnie4 said...

Nssie,
per risolvere nell’immediato il problema delle carceri sovraffollate, basta mettere in funzione quelle nuove completate e abbandonate, sparse su tutto il territorio nazionale, com’è stato mostrato da Striscia dal nord al sud. Perché non vien presa in considerazione tale soluzione? Giudici e politici non si sono accorti che le pene “correttive” e gli indulti producono altre vittime? Con la scusa della riabilitazione, si mostrano più "preoccupati” di salvaguardare i presunti diritti dei carnefici anche recidivi, che fare giustizia. Alla “riabilitazione” delle vittime non ci pensano? A me pare che i diritti delle vittime, vive o morte, li depongano nelle bare o nei cimiteri dell’oblio.
Marnie

Nessie said...

Marnie, lo ripeto: purtroppo non ho visto il programma che segnalate e non ho letto il reportage sul Giornale di cui dice Siro. POsso solo dirvi che ho sentito porre la tua stessa domanda (domanda che ci facciamo in tanti) a uno di questi togati, il quale ha risposto in tv come ho riportato testualmente nel post, a chi lo intervistava. Si fa, come puoi desumere tu stessa, della grande ideologia sulla "pena correttiva" e sui luoghi comuni della pedagogia marxista che mette al primo posto "la rieducazione", cardine inalienabile di questo loro tabù.
Viceversa, l'atteggiamento maramaldesco e accanito da "espropriatori proletari" certi magistrati lo hanno nei confronti di particolari categorie che cito:

1) imprenditori (vedi l'accanimento con Berlusconi)
2) finanzieri (vedi Fiorani e Ricucci)
3) politici di segno a loro non gradito (vedi l'azione distruttiva contro Craxi e Severino Citaristi, entrambi morti e sepolti di avvisi di garanzia)
4) gente famosa dello spettacolo (vedi il caso del povero Gigi Sabani, e di Tortora (entrambi morti di crepacuore, a causa del gorgo senza fine in cui sono stati fatti scivolare).
Inutile concludere che siamo il malPaese dell'invidia sociale.
Sta però a noi e alla nostra voglia di risorgere e di sollevarci da tutta questa melma, mettere la questione della sacralità della vita al primo, al primissimo posto. E' questo il grande inalienabile diritto! Dei cittadini che non hanno più voglia di ottenere con fermezza, rigore e perseveranza, una VERA giustizia sono destinati a diventare dei PARiA e non più degli esseri umani.

marnie4 said...

Nessie,
professata o no, è la nostra religione cristiana l’unica portatrice e sostenitrice dei valori della vita, dell’individuo, della libertà e della giustizia, fortemente contestati, contrastati, derisi e calpestati dalle forze sinistre atee, a cominciare dalla sacralità della vita, abbeverate come sono alla “religione” marxista, la quale, come tu m’insegni, era fondata sull’estremo ateismo. Negando l’esistenza di Dio, si negano e si calpestano i suoi giusti comandi. Scrivendo e/o credendo che “Dio è morto” si sostituiscono essi stessi al Creatore per il dominio sull'uomo annullando o mistificando le sue leggi, con altre aberranti prodotte dalle menti assetate di strapotere, mirate a sottomettere e tiranneggiare i propri simili. Accecati anche dall’invidia, ben sappiamo come l’applicano nei confronti di chi è distante dal loro settarismo, come tu hai ben richiamato ed elencato. Ci vorrebbe un ritorno alla coltivazione dei valori del nostro credo che, purtroppo, anche tanti sacerdoti hanno contribuito a svilirli con certi buonismi e socialismi. Non so se siamo pochi o tanti a non voler diventare dei Paria. Qui sta anche il problema, secondo me.
Marnie

Nessie said...

Esatto, Marnie. Guarda caso "la pena retributiva" l'applicano quegli stati che conservano ancora un po' di sacro nella loro società del diritto e nelle loro leggi (USA, Israele). Nei 10 comandamenti "non ammazzare" è più grave di "non rubare". E togliere la vita ad una persona è la madre di tutti i peccati. Sconsacrando le leggi le si relativizza e le si sottopone all'arbitrio e alla soggettività di questo o di quel giudice.
Amato ha "imboscato" il pacchetto sicurezza, che è un po' più dell'acqua fresca. E tuttavia, l'ha congelato perché se dovesse farlo approvare integralmente, avrebbe contro i rifondaroli e i comunisti. Cioè, i buoni alleati dell'incertezza della pena e quindi di chi delinque. Come vedi, anche un piccolo provvedimento è sottoposto al discorso della convenienza politica. E chi ci va di mezzo siamo noi e sempre noi.

La Tv della Libertà said...

Gentile autore,

ti comunichiamo che il tuo post, ritenuto particolarmente valido dalla nostra redazione, è segnalato nella homepage della Tv della Libertà, all'interno della sezione dedicata alla blogosfera.

Il fine è quello di segnalare ai nostri lettori i contenuti più validi rintracciati nella blogosfera, soprattutto sugli argomenti che saranno oggetto delle nostre inchieste.

Nel caso tu fossi contrario a questa iniziativa, ti preghiamo di segnalarcelo via e-mail a questo indirizzo chiedendo la rimozione del tuo post. Provvederemo immediatamente.


Distinti saluti,

La Redazione-web della Tv della Libertà.
web@latvdellaliberta.it

marnie4 said...

Nessie,

ti trascrivo l’opinione espressa dal Dott. Vittorio Andreoli sul quotidiano City nella sua rubrica “Buoni Sentimenti
“La pena comminata a seguito di un reato ha il duplice scopo di condannare il colpevole e di avvertire tutti dall’astenersi da un identico comportamento ricordando la punizione esemplare. La pena è prevista dal codice civile e penale, a seconda del reato commesso, ma ha anche una dimensione popolare che si fonda sulla percezione che la gente ha del crimine avvenuto. In questi anni si assiste ad un baratro tra la “sensibilità” del codice ( e dei giudici che lo applicano ) e quella popolare e ci si trova sempre più sbalorditi da pene esigue per avere provocato la morte o, in campo amministrativo, per avere frodato lo Stato e da pene severe inflitte ai “ladri di galline”. È come se il trattamento dei reati fosse una cosa non condivisa dalla gente e pensare che le pene vengono applicate nel nostro Paese: In nome del popolo italiano” Come vedi, è in perfetta sintonia col tuo post.
Speriamo di sentire alzare la voce sul punto dolente della giustizia ingiusta che ci affligge anche da parte di altri medici,nonchè da intellettuali, letterati e, soprattutto, da coloro che sono chiamati in causa a praticarla.
Marnie.

Anonymous said...

Io mi domando da un pezzo, da anni, se le carceri nuove non siano lasciate vuote apposta.

Stella

Lo PseudoSauro said...

Lo sgoverno qui presente ha gia' risolto il problema "a monte" lasciando a piedi la polizia. Gia' ci sono i magistrati che provvedono, quando nemmeno piu' le FdO - che per altro si sono sempre viste molto poco sul territorio - spariscono, allora non c'e' nemmeno piu' bisogno di galere. Beato chi crede che il Silvio potra' mettere le cose a posto... qui bisogna buttare giu' tutto e rifare lo Stato daccapo; mettere in conto terrorismo interno e ribellione di interi Poteri dello Stato. Il tutto mentre entra ogni sorta di forma vivente da tutti i buchi... la vedo dura. Ragionevolmente e' meglio andare da un'altra parte.

Nessie said...

Grazie alla tv delle libertà. Sperando che aiutino a propagare meglio la sete di vera giustizia che abbiamo e l'abominio verso tutte le iniquità crescenti. Beh, Marnie, se anche Vittorino Andreoli che è uno psichiatra, il quale per professione è portato al giustificazionismo e al soggettivismo a seconda della casistica, scrive di queste cose, vuole dire che sono oggettive e comunemente sentite. A prescindere.
Stella, l'arcano l'ho già spiegato dilungandomi nel post che spero tu abbia letto. C'è un'ideologia di "decarcerizzazione" alla base di tutto ciò.

Nessie said...

Intanto la polizia è appiedata, con benzina razionata e con uniformi fuori ordinanza perchè fatte in Romania, Sauro. E se anche fosse attrezzata, ci pensano i magistrati a disattrezzarla e a disarmarla. Ammazzando le sentenze nei confronti dei pregiudicati

Cittadino perplesso said...

Se devo essere proprio sincero, gli psichiatri, a volte, mi fanno addirittura tenerezza, soprattutto quando tirano fuori certe teorie tutte da discutere, e, perchè no contraddicendosi a vicenda.
Un'eccezione la faccio sempre proprio per Vittorino Andreoli, che, a dispetto del suo look (direi da pazzerellone), tuttavia è uno dei pochissimi ai quali abbia sentito fare discorsi sensati, anzi, di più, assennati. E, per questo lo ritengo degno di stima.
Per il resto, come prevedibile, mi associo all'espressione di generale sconcerto per l'atteggiamento dell'attuale governo, garantista nei confronti di chi delinque, ma insensibile alle esigenze di sicurezza della cittadinanza per bene. E, giusto per ricordarlo, mantengo la più profonda stima per quel buon voivoda valacco, ingiustamente tacciato di vampirismo, ma che riuscì veramente a salvare il proprio paese dagli oppressori, oltre che a rendere del proprio paese, per usar le sue parole, "Un paese di onestà e rettitudine"; a prescindere dai metodi turcheggianti, che verrebbero considerati oggi barbari ed esagerati (purtroppo gli unici efficaci all'epoca, e comunque, per quanto riguarda i malfattori, è logico immaginare che non dovette dar poi troppi esempi, vista la determinazione mostrata), tuttavia mise in pratica il principio l'idea della certezza della pena e soprattutto senza favoritismi di nessun genere: il malfattore, nobile o popolano, una volta riconosciuto come colpevole (e qui era incluso anche l'eventuale caso di un calunniatore), riceveva la stessa pena esemplare. Erano tempi bui, certo, ma le cronache dell'epoca narrano che, dopo qualche dimostrazione pratica, chiunque avrebbe potuto lasciare una borsa di monete d'oro in qualunque posto, sicuro che sempre lì l'avrebbe ritrovata, visto che nessuno si sarebbe azzardato a pensare neppure di toccarla. E lo stato di cose durò addirittura per diversi anni dopo la morte del vòivoda che, per chi non l'avesse ancora identificato, era Vlad Ţepeş (Tzèpesh). Purtroppo non durò molto, finendo vittima di una congiura di palazzo (patrocinata della Sublime Porta) e, secondo il monito Vae victis, su di lui cominciarono, da parte dei suoi avversari, Turchi, Sassoni e Ungheresi, ogni sorta delle peggiori e tenebrose leggende, che poi, ulteriormente appesantite furono utilizzate da Bram Stocker per il ben noto romanzo, che ha avuto, per il buon voivoda, lo stesso effetto diffamatorio che ha avuto per Nerone il "Quo vadis" di Sienkievicz: una vera damnatio memoriae, con effetti assai peggiori di quelle che i Romani destinavano ai personaggi che ne avevano deluse le aspettative.
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Mi permetto un'uscita fuori tema per segnalare questo blog, dove, nel post odierno, c'è una significativa vignetta sul DDL Levi-Prodi:
http://unavignetta.splinder.com
il blogger fornisce anche il codice HTML, per chi volesse inserirla nel proprio sito oppure blog

Nessie said...

Su Vittorino Andreoli, che sembra lo scienziato pazzo di Ritorno al Futuro (Christopher Lloyd) la penso come te. Difficilmente mi piacciono queste figure all'interno dei processi, ma lui ci azzecca.
La leggenda di Vlad Tepes la conosco anch'io, sebbeene non con i dettagli che tu mi hai trascritto.
Hi visto la vignetta su Levi: davvero esilarante! :-) Mi sa che l'adotterò... Grazie.

nuovopatriota said...

Ho avuto una leggera difficoltà a trovarti.
Sinceramente, da questo punto di vista, Blogger non aiuta con tutti quei blog nel tuo profilo..
debbo tornare con calma..
per ora ti linko.

+nuovopatriota+
[fermane uno... ne spunteranno altri cento!]

Salo said...

Cara Nessie, guardo l'Italia e provo desolazione immensa.

nuovopatriota said...

Ho sempre pensato che uno dei politici più vili di questo governo attuale sia Ferrero.
Le sue dichiarazioni sono sotto gli occhi di tutti.
Ma, per le carceri, opterei per una soluzione migliore: non occorrono investimenti particolari. Basta trasformare in carceri i CTP e bloccare gli sbarchi. Prendi 2 e paghi 1..

+nuovopatriota+
[mai domi! il vero italiano non cede!]

Nessie said...

Salo, non farti cadere le braccia. La sai quella storiella del soldato che continuava a sparare colpi su colpi ai nemici? Si rivolse al suo comandante per dirgli che era ferito e se poteva morire in santa pace.
"Muori quando te lo dico io" gli disse il suo capo "Finché puoi , spara".

Patriota: sì, vili, traditori e antiitaliani. La marcia degli immigrati incazzati contro di noi Italiani che siamo ultraincazzati è quanto di più demenziale possa esserci.
Buona idea , quella del CPT :-)
Ma il fatto è che le carceri CI SONO, come ha rivelato Striscia la notizia, nel suo servizio.
Non c'è la volontà politica di utilizzarle per le ragioni che ho già esposto.Magnanimi con gli stranieri e maramaldi con i nativi: questa è la casta dei giudici.

Ireneo said...

Tutti i commenti del mondo, non basteranno, per cacciare gli islamici, venuti in Italia e nel resto d'Europa (mi piace ancora chiamarla così...)per invadere subdolamente il continente e sconfiggere il Cristianesimo (il primo scopo dell' Islam, e' questo,caso mai qualcuno non lo sapesse. Per di più, se un nostro ministro decide di espellere dei terroristi, ci pensa Mamma Bruxelles, a fargli capire come stanno le cose: Bruxelles= Mosca!
Per cui, il nostro governo è nel Belgio e non a Roma, capito??!!
E secondo voi, per quale motivo, Wladimir Bukovskij ha definito l'UE :Unione Sovietica d'Europa?
A questo punto, di cos'altro ,dovremmo meravigliarci?
Ma noi, non siamo fessi e non lasceremo che l'Italia crolli del tutto.Il nemico è fra noi, vorrà dire che troveremo il modo di fargli venire la nostalgia di casa.
Saluti a tutti gli Italiani Autoctoni.
Ireneo.

nuovopatriota said...

Già.. ma la colpa dei giudici è solo una parte del problema. Ci saran pure le carceri, vero, ma se i soldi della finanziaria non vanno indirizzati nel versante sicurezza, le carceri non avranno MAI le strutture necessarie per funzionare a dovere. Ergo, i giudici non ci infileranno i meritevoli. Ti basti vedere la colletta fatta dalle forse dell'ordine per comprarsi il vestiario, IL VESTIARIO! Non accadeva dal dopoguerra! Ti rendi conto? come puoi pretendere che siano addirittura potenziate a livello di organico e mezzi?
La mia idea del CTP, magari anche provocatoria ma nemmeno del tutto, punta appunto in quel senso: non vogliamo investire in strutture alternative? Benissimo: utilizziamo quelle esistenti, utilizziamo i danari per i centri di accoglienza ad incrementare le guardie carcerarie (degli ex CTP).
Io sono un risparmiatore; ti faccio girare la cosa per il verso giusto senza sprecare troppe risorse..
;)

+nuovopatriota+
[mai domi! il vero patriota è irriducibile!]

Nessie said...

Ireneo, benvenuto nel blog. Hai letto anche tu Bokovskij?Bravo, allora cominciamo con buoni presupposti di conversazione. L'Eurss c'è già. Basta mettere in relazione la repressione contro i manifestanti dell'11/9, il bavaglio alla rete e in prospettiva le manette europee. Noi autoctoni siamo già in Forcolandia. Mentre chi delinque circola indisturbato.

Sì, Patriota, la faccenda del vestiario comprato dai carabinieri, la so anch'io. E la benzina razionata? E i giudici ammazzasentenze contro la polizia che arresta? Daki è stato fatto uscire fuori dalla Forleo, perché "resistente".Ora lo rimettono dentro perché qualcuno ha detto che non è un "resistente" ma un "terrorista": roba da chiodi!

Antonio Candeliere said...

concordo con te

Cittadino perplesso said...

Chiedo scusa per il fuori tema: Al momento attuale, a Rai 3, durante Globe, Bertolino sta intervistando un'esponente musulmana perchè spieghi cos'è il Ramadan, dopo un servizio per far vedere quant'è bello in quei paesi (evidentemente mostrando i paesi meno integralisti). Il tutto presentato entusiasticametne. e sta durando ancora! Praticamente propaganda islamica in un contesto sostanzialmente ateo. Quando si parla di chiesa, sfottono, ma in questo caso ne stanno parlando con il massimo rispetto e la massima ammirazione, esaltando servilmente.
Prima ancora, a "Mi manda Rai 3" il caso di una catechista rifondazionista da 17 anni, che non capiva perchè l'abbiano sollevata dall'incarico, e, giusto per restare in linea con le proprie idee, ha sostenuto tutte le tesi possibili, rigorosamente antitetiche, non solo al cattolicesimo, ma addirittura al cristianesimo in senso lato, mettendo in ridicolo il parroco che le ha revocato l'incarico.
Praticamente, mentre da un lato si ridicolizza e si accusa la religione, dall'altra, se ne esalta un'altra, nel contesto meno adatto.
mi sa proprio che stiamo rotolando giù per la china!

nuovopatriota said...

Nessie, sarai anche il mostro di Lochness, come testatina di blog, ma tanto di cappello (anzi, elmo) per il blog!
Mi ci perdo a leggere e mi lacrimano gli occhi come un crociato bambino davanti alla vetrina dei pasticcini!

+nuovopatriota+
[fermane uno... ne spunteranno altri cento!]

Nessie said...

grazie Candeliere. Cittadino, il perchè lo abbiamo già vagliato in altre sedi: perchè pur di dare una spallata all'occidente (e al Cristianesimo che ne è il cardine) si lecca le terga pure all'islam che nei confronti della nostra sosicetà ne è antagonista. Praticamente si accapparrano i votanti con i turbanti, le kefieh e i burqa, pensando di sopravvivere più a lungo.

Grazie per la levata d'elmo, caro Patriota. Il mostro di Lochness serve a mettere in risalto la Venere (dal monstrum in senso latino e inteso come fenomeno, nasce la Bellezza, chisssà..)...
Comunicato agli amici: sono in viaggio per tutta questa settimana e ci sentiamo domenica sera. Buon ponte di Ognissanti!