23 April 2017

Il voto francese sotto ricatto




In questo momento i francesi stanno votando per le presidenziali  con seggi aperti dalle 8 di mattina, tra minacce terroristiche, un precedente attacco ai Champs Elysées e allarmi per la sicurezza delle stesse urne. Non riporto le percentuali dei sondaggi dei favoriti perché non servono a nulla. Le urne chiuderanno alle 20. Sappiamo già che i candidati delle presidenziali sono Marine Le Pen per il Front National, François Fillon per l'UMP, il candidato di  extrême gauche chic in stile Bertinotti Jean-Luc Mélenchon e il centrista (ex hollandiano e vicino a Valls) Emanuel Macron.

Di solito gli attentati "false flag" a orologeria del solito islamico di cui poi si sa tutto a cose fatte e a misfatti compiuti, ma sul quale non viene esercitata alcuna prevenzione, ottengono il risultato di rilanciare i governi di "solidarietà nazionale" contro "la minaccia terrorista", in una sorta di retorico "embrassons-nous".
Scenario banalmente e tristemente déjà vu e déjà vécu. Avremo in ogni caso, un crescendo di attacchi da qui al ballottaggio in una strategia che oltre essere "della tensione" è anche  quella dell'"intimidazione" al diritto dei cittadini di scegliere il proprio candidato. Perciò aspettiamoci un calo delle presenze alle urne.
Personalmente non ho pensato neanche per un attimo che di questo clima potesse avvantaggiarsene la Le Pen, come qualcuno scrive. Semmai serve a disattivarne la carica innovativa e la sua capacità di distinguersi da altri schieramenti.  In ogni caso, se i francesi metteranno il solito "moderato" eurocratico o eurosuccube, color can-che-scappa alla guida dell'Eliseo, si meriteranno quel che già hanno: l'incremento e la prosecuzione di una stagione di ricatti.
Sappiamo già che i francesi non sono determinati quanto gli inglesi. Anche lì ci fu l'uccisione della povera Jo Cox nei giorni del referendum per la Brexit, ma gli Inglesi sono dei duri e andarono avanti con il Leave. Ma soprattutto non si fecero RICATTARE né distogliere dai loro propositi, ben consapevoli che il "morto" buttato lì a cavallo del referendum, era utile alla "guerra dei nervi"!

Sono molto d'accordo con questo pezzo di Federico Dezzani dal titolo "Un crescendo di tensione fino al ballottaggio e oltre..." circa la ricostruzione degli attentati "false flag" delle quali la Francia è stata vittima tra lo scorso anno e questo nuovo.

"Sulla sua auto abbandonata, sono però rinvenuti “un Corano e fogli scritti inneggianti all’ISIS, così come messaggi di sostegno allo Stato islamico sarebbero stati ritrovati accanto al cadavere”: elementi, uniti alla quasi immediata rivendicazione del Califfato attraverso il consueto Site Intelligence Group, che consentono di “archiviare” il caso quando i due cadaveri sono ancora caldi".

Insomma, gira e rigira il copione è sempre quello con l'ineffabile SITE di Rita Katz, colei che ha il trust di tutti i filmati dell'Isis. Senza contare che nessuno di questi terroristi viene mai acchiappato vivo, in modo da farlo "cantare" come si deve e saperne di più sulla dinamica dei fatti. Poi ci sarebbero pure i suoi correligionari radicalizzati da "torchiare", per mezzo dei quali smantellare la cupola jihadista. Ma qui, a quanto pare, i giochi sono "altri". Ben altri. E la "police française", non capisce, ma si adegua. Ordini superiori di scuderia?

Ormai  chi imbastisce queste scenografie del terrore e della morte, ci piglia per deficienti e non lo nasconde nemmeno più. E' mai possibile che si recuperino nell'auto dell'assassino il solito Corano con il segnalibro nei versetti già pronto nel punto giusto? O magari  si ritrovino gli stessi documenti di identità dell'assassino stragista nel veicolo, come è avvenuto in passato? Sono sempre più evidenti le matrici "false flag" con tanto di  falsi depistaggi di questi attacchi. False bandiere con morti  veri, naturalmente. 

Dove sono un po' meno ottimista è nelle aspettative di Dezzani, che pur in cuor mio sono anche le mie:

Che conclusioni si possono trarre da quest’ennesimo atto di guerra psicologica?
  • Marine Le Pen è saldamente in testa nei sondaggi “segreti” e vincerà con ampio margine il primo turno;
  • la strategia della tensione si intensificherà in vista del ballottaggio;
  • ampi spezzoni dello Stato, in primis i servizi segreti, lavoreranno contro la presidenza di Marine Le Pen;

Il 2017 entrerà nel vivo tra poco meno di 48 ore e l’attentato agli Champs-Elysées è solo il chicco di grandine che anticipa la tempesta.


Qui la prudenza è d'obbligo, dato che ormai ne abbiamo già viste di cotte e di crude.


C'è già chi si premura di  parlare di rimonta del bamboccione Macron, creatura uscita dalla Banca Rothschild. Io non penso che ci sia un'infatuazione dei francesi per Macron, ma dei media mainstream d'Oltralpe e del loro gusto per il "feuilleton" (la relazione con la sua professoressa di vent'anni più vecchia, ad uso rotocalchi illustrati). Ho parlato in questi giorni con amici francesi, e  posso assicurare che di Macron ne pensano tutto il peggio. Sono perfettamente consapevoli che proviene dal mondo delle banche e della finanza e che è stato compromesso col governo Valls-Hollande. Se  per caso dovesse vincere, possiamo pure affermare che oramai siamo alla più bieca "mediocrazia". Sia nel senso della mediocrità che dei media  che sempre ci preparano il futile teatrino depistante dei gossip, che del loro strapotere manipolativo.

I miei più sentiti auguri a Marine Le Pen per un successo e avanzata del Front National. Ma il mio augurio più fervido è quello che, una volta eletta presidente (semmai riuscisse al secondo turno), mantenga  tutto quanto ha promesso nella campagna elettorale in materia di sovranità nazionale, monetaria, di stop all'immigrazione e di difesa dell'identità della sua Patria in vista di una nuova Europa dei popoli e non delle élites bancarie. Soprattutto, le auguro di non farsi condizionare da quei poteri occulti e consorterie finanziarie capaci di infiltrarsi nei gangli più segreti degli apparati statali e delle istituzioni. Li stiamo già vedendo all'opera con Trump, purtroppo.




ça ira! ça ira!

Stanotte ne sapremo di più...

61 comments:

Anonymous said...

Ciao Nessie.
Scrivi bene che questi attentati «ottengono il risultato di rilanciare i governi di "solidarietà nazionale" contro "la minaccia terrorista", in una sorta di retorico "embrassons-nous"». Solitamente non indeboliscono affatto l’establishment, ma lo ravvivano: il pinguino Hollande, che aveva un gradimento sotto lo zero, fu quasi resuscitato dall’attacco a Charlie Hebdo.
Inoltre, l’immancabile appello a votare contro “gli estremismi” (avendone però in mente uno solo…) affinché la situazione non degeneri, fanno capire che il FN non ha nulla da guadagnarci, al contrario di quanto sostengono certi pennivendoli a sentire i quali manca poco che Marine Le Pen venga arrestata come mandante dell’attentato.

Comunque, ancora poche ore e sapremo cosa ne pensano i francesi. Personalmente, mi sento di scommettere su due cose: 1) che Marine Le Pen andrà al ballottaggio e 2) che stavolta lo scontatissimo appello alla “solidarietà repubblicana” avrà meno effetto che nel 2002. I tempi sono cambiati e se ne accorgeranno…
Ultima annotazione: il FN dovrà stare bene attento tra il primo e il secondo turno, perché in quei giorni potrebbero combinare qualsiasi porcheria ai suoi danni.
Il mio in bocca al lupo ai vecchi camarades, coi quali ho condiviso notti in tenda sulle montagne abruzzesi.
(no caste)

Anonymous said...

In questo momento (ore 17,20 circa)in Francia fanno girare degli exit poll che danno in vantaggio il candidato Macron. Il problema è che potrebbero essere falsità tese a manipolare l'opinione pubblica indecisa che ancora non si è recata alle urne dato che siamo ancora nel pomeriggio. Questo modo di fare è secondo me scorretto perchè si vuol influenzare l'esito del voto. Sono veramente dei maledetti !!!
Max da Roma

Nessie said...

No caste, se hai letto l'articolo di Federico Dezzani che ho testé linkato sul post, dice pressapoco le tue stesse cose sul ballottaggio. Pare che ci sia un testa a testa fra il fantoccio Macron e lei. Fosse per me, Micron (lo chiamo così) non dovrebbe ottenere nemmeno un voto solo per quel che rappresenta. Un pupetto giovano manovrato da pupari transnazionali e invisibili.

Nessie said...

Max, che dire? Sono della tua stessa idea: gli exit poll non dovrebbero circolare per correttezza nelle ultime 48 ore. E invece non solo circolano, ma sembra che dal Belgio siano arrivati per sostenere Micron il microbo. Ovviamente per condizionare e manipolare il voto.

Nessie said...

Intanto nasce già il fronte antilepenista con a capo Fillon. Tutti contro Marine al secondo turno:

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/nasce-gi-fronte-anti-pen-ora-bisogna-votare-macron-1389075.html

Uno scenario ben dipinto da Houellebecq nel suo romanzo distopico "Sottomissione".

Jacopo Foscari said...

Ancora non han finito di scrutinare che Fillon ha dato il la all'ammucchiata. Tutti contro Marine. Certo che i galletti proprio furbi sono, dopo cinque anni di Hollande, fatti di disoccupazione, recessione e 250 morti in attentati vari vano a eleggere... il suo ministro dell'economia. Per la serie, in Italia facciamo ridere i polli, ma i boriosi cuginetti non son da meno.

Nessie said...

Ciao Jacopo. Dai non fasciamoci la testa! Marine Le Pen arriverà al ballottaggio col bamboccione Micron il Microbo. Ed è già un grande successo. E' la "democrazia" (la democrasserie, come la chiamava Céline) ad essere malata. Se vincerà Macron significa che le elezioni sono un lurido barbatrucco della finanza che dispone dei media ad essa organici. E allora ci vorrà una presa della Bastiglia parte seconda.

Altro che scheda e matita copiativa!

Anonymous said...

“Micron” mi piace, Nessie. Beninteso: il nomignolo, non la persona che (hai ragione) è un pupo in mano ai soliti pupari. Un po’ il Renzi francese, ma più pericoloso perché meno ganassa.
Meglio di lui (e non prenderla come un’eresia) Mélenchon, che a detta di De Benoist (sul Giornale di oggi) ha saputo giocare le sue carte in campagna elettorale ed ha cominciato a salire nei sondaggi quando si è messo a fare il sovranista di sinistra ed ha sostituito la parola peuple alla parola gauche.
Vedi come va il mondo: in Francia sono sovranisti perfino i comunisti, noi abbiamo servi dello straniero anche in un partito che si chiama Forza Italia.
Per dire a che punto siamo.

Intanto, i voti scrutinati raccontano una storia diversa dalla panzana diffusa nel pomeriggio per influenzare chi non aveva ancora votato. Dicevano: Macron (o Micron) nettamente in testa e gli altri tre spalla a spalla per la seconda posizione (sottinteso: non è detto che la Le Pen vada al ballottaggio). Invece, nel mondo reale, è nettamente in testa la Le Pen (e già cominciano le “democratiche” manifestazioni di protesta).
Quello che è accaduto è di una gravità enorme, anche perché ad essere manipolati non sono stati i sondaggi, ma gli exit poll, solitamente molto più attendibili.
A quanto pare, la cosa non ha scandalizzato nessuno. Pensa quello che sarebbe successo a parti invertite…
(no caste)

Nessie said...

Ciao No caste, vedo che la racaille centrosocialara di Francia si è già attivata a Parigi contro Marine e sono già iniziati disordini contro di lei. Forse i Soros e affini li avevano già lì belli e pronti.

La prudenza sui poll era d'obbligo perché l'abbiamo già visto in GB con Brexit, i loro sfracelli. I sondaggisti sono i maquereaux (ecco un'altra assonanza!) del sistema politico e delle presstitutes mediatiche. Ben lo sappiamo. Forse Marine Le Pen può ancora avanzare e Micron può perdere.

Però se l'altra racaille politica dei trombati alla Fillon si mette insieme allora, la vedo un po' più dura.

Anonymous said...

Nessie, per le previsioni io aspetto di vedere i dati definitivi e come proseguirà la campagna elettorale.
Certo, la conventio ad excludendum (che in Italia si chiamava “arco costituzionale” ed in Francia si chiama “unione repubblicana”), come era prevedibile, è già scattata, come sono già iniziate le “spontanee” manifestazioni di protesta. Ma ripeto quanto scritto nel pomeriggio: sono convinto che stavolta l’appello all’unità avrà meno peso che nel 2002. Allora (al di là delle posizioni ufficiali dei rispettivi dirigenti) i comunisti non andarono a votare e i socialisti si divisero tra l’astensione e il voto a Chirac. Ma erano altri tempi. Bisogna vedere oggi come reagirà l’elettorato gollista più conservatore, che in materia di Europa e immigrazione è sicuramente più vicino a Le Pen che a Micro-Macron. Magari deciderà di astenersi, piuttosto che votare per un tirapiedi di Bruxelles.
Non so se ti è capitato di leggere, in questi giorni, qualche articolo dedicato al fisico Serge Galam o qualche sua intervista (ne ha rilasciate molte). Galam è direttore del Cnr francese ed ha elaborato una teoria (la sociofisica) e formule matematiche che gli hanno consentito di indovinarci sulla Brexit e su Trump. Secondo i suoi calcoli, se al ballottaggio l’elettorato potenzialmente favorevole a Macron dovesse astenersi al 20% e quello del FN (che è molto motivato) votare al 90%, Marine Le Pen potrebbe vincere col 50,25% dei voti espressi. Molto, dunque, dipenderà dall’astensionismo.
Con questo non voglio dire che la Le Pen vincerà, anche perché i risultati elettorali non sempre vanno in accordo con le formule matematiche. Però mi sento di affermare che per Macron non sarà una marcia trionfale come fu per Chirac nel 2002.
(no caste)

Alessandra said...

Soros ha mandato pure quelle invasate delle Femen a fare il solito casino a Hénin-Beaumont, città di Marine Le Pen.
Le percentuali del primo turno coincidono più o meno con quelle degli ultimi sondaggi ufficiali e questo un po' mi preoccupa (anche per le capacità di manipolazione).
Ma fino al 7 maggio saranno solo ipotesi.
Come volevasi dimostrare, si è formata la Grande Coalition contro il Front National, una riedizione di quella del 2002 quando tutti si schierarono compatti con Chirac contro Jean-Marie Le Pen.
Ma è pur vero che la Francia e il mondo, rispetto a quindici anni fa, sono radicalmente cambiati. Sono cambiati i fenomeni sociali, sono cambiati i sistemi economici che governano i Paesi, l’euro è entrato ormai a pieno regime e la globalizzazione sta pagando tutti i suoi limiti. E questo, Marine Le Pen l’ha capito da subito, e con lei il Front National.

http://www.occhidellaguerra.it/front-national-al-ballottaggio-cosa-cambia-rispetto-al-2002/

Resta solo da sperare che i francesi non seguano le indicazioni dei candidati sconfitti e non realizzino una variante del famigerato Sarkhollande.
Ho letto che Fillon ha beccato qualche fischio quando ha annunciato che voterà per il figlioccio delle élite oligarchico-finanziarie. Speriamo siano futuri voti per il FN.

Niente illusioni, ma è doveroso un
Bonne chance, Marine!
(oppure, le famose cinq lettres, pare che come augurio sia più efficace :-) )

Nessie said...

No caste, non trovo l'articolo di De Benoist sul "Giornale". Ce l'avresti il link?

A rendermi in un certo senso ottimista nei confronti di Micron c'è lo sponsor di Jacques Attali che in un'intervista del Corriere in cui si attribuisce il ruolo di suo Pigmalione. Attali è una vecchia puttana che le ha fatte tutte: ha servito Mitterand a sinistra e Sarkozy a destra. Un simile sponsor non può che portare jella!

Questo losco figuro che è anche uno degli autori del famigerato Trattato di Lisbona (ovvero la costituzione liberticida della Ue), grazie ad un colpo di narcisismo senile, ci fa capire a chiare lettere d'essere lui, il Mentore del piccolo Micron. Insomma, non è un buon sponsor. Attali è un globalista, eurocrate e pure colui che disse: "Cosa credeva la plebaglia? Che l'euro l'avessimo inventato per loro?"

Leggi:

http://www.corriere.it/esteri/presidenziali-francia/notizie/attali-l-ho-scoperto-ioe-ora-vi-svelo-comegovernera-emmanuel-4fe11bb4-2866-11e7-b6aa-7d1d46c4746d.shtml

Nessie said...

Ciao Alessandra,

sì, Soros aveva già pronte le sue truppe cammellate più o meno con le zinne al vento. Poi anche i rinforzi della racaille centrosocialara di queste ore. E da qui al ballottaggio ne vedremo delle belle! Ma Marine ha le spalle larghe e spero che reggerà.

Anch'io penso e spero vivamente che da il 2002 sia archiviato e che la storiaccia non si ripeta. Come durante la Brexit si sentono un po' troppo sicuri di loro, ma in politica non bisogna mai dire gatto, se non ce l'hai nel sacco.

CREPI IL LUPO per la Le Pen, allora.

Vanda S. said...

Ho seguito appassionatamente il percorso di Marie Le Pen dal 2006, quando dagli USA andai a vivere in Francia per 4 anni.
Il periodo che ho vissuto li mi ha fatto pero' anche capire che ci sono anche tanti francesi idioti come i liberal americani e i cattocomunisti italiani. Molto ipocriti, detestano gli arabi e tutte le altre etnie che hanno prepotentemente occupato il loro paese, ma mantengono un atteggiamento a aplomb, e facendo discorsi di stampo boldriano.
Ho lasciato la Francia nel 2010 e forse questi ultimi 7 anni sono serviti ad aprire i loro occhi e lo spero tanto per loro!
In Italia sto veramente perdendo le speranze: ieri c'era una petizione per far passare la cittadinanza italiani per gli INVASORI: l'aveva postata una vecchia amica, intellettuale, scrittrice, donna perbene e di gran cuore che stimo molto. Quando le ho detto che non ero per niente d'accordo lei, come sempre mi ha risposto con garbo, mentre invece molti altri mi hanno aggredita! Una donna mi ha addirittura risposto che lei non vede l'ora che tutta l'Europa diventi multirazziale.
Tanti auguri a Marine Le Pen, anche se credo che in generale i popoli europei si sono arresi e senza una lotta questa guerra per distruggerci non la vinceremo mai!

Anonymous said...

Si tratta di un'intervista, Nessie.
La trovi qui:

http://www.ilgiornale.it/news/politica/de-benoist-non-hanno-affrontato-terrorismo-e-ora-i-partiti-1388817.html

(no caste)

Nessie said...

Grazie mille, ora la leggo. Tu leggi quella del satanasso Attali, per favore.

Nessie said...

Sì Vanda, l'idiozia è diventata tristemente globale e globalizzata e non mi stupisce quel che racconti. Perciò quanto mi racconti del bon bourgeois francese che mantiene l'aplomb nonostante la catastrofe in atto, non mi stupisce affatto.

Qui da noi accadono cose tremende, ma non perdiamo la speranza, sennò se cadiamo nella palude dello sconforto facciamo il loro gioco. Il loro sporco gioco.

Anonymous said...

Letto, Nessie.
Sì, Attali è una vecchia puttana e dicendo che Macron riuscirà a costruire una maggioranza parlamentare da Fillon ad Hamon ci fa capire che il parlamento francese è pieno di puttane, come quello italiano.
Credo sia una cosa comune a tutti i parlamenti e forse sarebbe ora di riprendere la vecchia polemica antiparlamentarista che infiammò l’Italia (e non solo l’Italia) ai primi del ‘900.
(no caste)

Nessie said...

Letto anche il tuo di De Benoist, lucidissimo come sempre.

Sì, purtroppo la democrazia è malata, un malato terminale trasversale a tutti i parlamenti degli stati europei. E spero che prima o poi ci sia una deflagrazione. Purtroppo finora la "rivoluzione" la stanno facendo le élites, invece delle masse oppresse. E' questa l'anomalia.

Hai capito chi ha inventato quella faccia da "saponetta" di Macron?

Massimo said...

Purtroppo Marine non vincerà, il che non significa che non debbano provarci in ogni modo e senza lesinare sforzi. Micron (ottimo !) ottiene i voti dei codardi, dei servi e degli assistiti. Cioè di tutti coloro che invece di lanciare il cuore oltre l'ostacolo, preferiscono inchinarsi al potente di turno per qualche briciola. Temo siano la maggioranza. Spero possano essere i primi a subire i contraccolpi dell'elezione di un maggiordomo delle oligarchie e immigrazionista. Il fatto positivo è che la Destra continua a crescere. Una marcia lenta, forse troppo lenta per salvarci da una catastrofica guerra interna quando gli immigrati cercheranno di prendere il potere per intero, ma almeno le coscienze addormentate da una stampa che non so se sia più serva o più banale (quindi inutile) cominciano a riprendere un po' di lucidità. Spes ultima Dea.

Anonymous said...

CIAO da Max , alle 08.00 del mattino esulto per la soddisfazione.
Il tentativo di manipolare le elezioni con falsi exit poll è miseramente fallito.
Grande Le Pen al 24,38%! Il mammoccio rivale sprofonda nella rumenta.
Ma tutti saranno alleati contro di lei il 7 Maggio il che non fa sperare certo bene !
Vigliacchi... tanto negli attentati ci rimette sempre la gente comune !
Max da Roma

Huxley said...

Buongiorno Nessie, vedo che avete già trattato di Attali e di come stia starnazzando di gioia, pure sulle pagine del Corserva:
http://www.corriere.it/esteri/presidenziali-francia/notizie/attali-l-ho-scoperto-ioe-ora-vi-svelo-comegovernera-emmanuel-4fe11bb4-2866-11e7-b6aa-7d1d46c4746d.shtml
Speranze al ballotaggio praticamente nulle, magari ci sarà un altro attentato (false flag), giusto come richiamo...i francesi hanno già scelto il loro carnefice.

Nessie said...

Massimo,come hai ben scritto nel tuo post "Sperare nel meglio, ma prepararsi al peggio".

Nessie said...

Max, se hanno l'impudenza criminale di preparare gli attentati "false flag" vuoi forse che rinuncino a manipolare gli exit poll?

Quanti cadaveri eccellenti sono già caduti a ridosso di scadenze importanti?

Nessie said...

Huxley se hai letto il post di Dezzani che ho linkato nel post, avremo una stagione di tumulti e sangue da qui al ballottaggio. E non occorre essere delle Sibille per prevederlo.

Il sito di Thierry Meyssan "Réseau Voltaire", dice che sono le stesse forze Nato che hanno interesse a destabilizzare la Francia.

Tuttavia il nostro motto dev'essere Sperare nel meglio, ma prepararsi al peggio.

Nessie said...

PS: intanto le banche e i cosiddetti "mercati" festeggiano per l'avanzata del loro pupillo Micron:

http://www.ilgiornale.it/news/economia/i-mercati-festa-macron-1389185.html

e questo è un dato molto indicativo.

Jacopo Foscari said...

Oltre ad Attali dietro a Micron (eccellente!) ci sono pure Daniel Cohn Bendit e Bernard Henri Levy, per la serie le disgrazie non vengon mai sole

Nessie said...

...e provengon tutte dalla stessa parte ;-). Comunque la Le Pen ha avuto un'avanzata strepitosa e qualcosa mi lascia presagire che in un modo o nell'altro ça ira!

Speriamo solo che poi, nell'ansia di voler piacere a tutti, non soffra della sindrome da "annacquamento" e che cada (e decada) in posizioni "moderate".

Huxley said...

A quanto pare la strategia della tensione è già iniziata:

https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=gO9c_OVqzb4

Nessie said...

Diciamo che non è mai finita. E che ora si intensificherà grazie alle truppe cammellate di Soros che tiene già pronte le polveri da dare al fuoco per tutta Europa.

Nausicaa said...

Sono d'accordo Nessie. Purtroppo abbiamo già visto all'opera il moderatismo, non appena vanno al governo. Governare è più difficile che fare opposizione, ma un leader con gli attributi sa che può essere flessibile nella tattica, ma inflessibile nella strategia e che non può derogare a quei valori grazie aiquali ha ottenuto la fiducia del suo elettorato. In caso contrario, salta il concetto di democrazia. Spero che la Le Pen non si lasci depistare, una volta ottenuta un'eventuale maggioranza.

Alessandra said...

Banche, mercati, gli auguri della Merkel, di Schulz e del ministro degli Esteri tedesco Gabriel (che lo incorona già ... speriamo gli porti male), di Juncker.
I servizi giornalistici di France24 su Micron somigliano a delle agiografie e cercano di venderlo come un candidato "anti-sistema" solo perché ha fondato il suo movimento (sintesi del peggio dei partiti tradizionali) soltanto un anno fa.
Pare di vedere i cinegiornali dell'Istituto LUCE.

Macron non rappresenta affatto un nuovo corso ideologico e politico, beonsì l’establishment sotto diverse sembianze. La sua è un’operazione di cosmesi elettorale o una “mascarade” allo scopo di proiettare, ancora una volta, l’illusione di un cambiamento.
Definizione perfetta dall'ultimo articolo di Marcello Foa. L'ennesimo "gattopardo".

http://blog.ilgiornale.it/foa/2017/04/23/visto-lisis-non-aiuta-la-le-pen-e-ora-attenti-macron-puo-ancora-perdere/

Nessie said...

Ho letto il post di Foa, ma questa volta non hanno faticato molto per creare il "gattopardo". L'hanno direttamente prelevato dal governo Hollande-Valls, hanno fatto finta di spostarlo al centro per fargli calamitare un po' di voti "gollisti" che puntualmente arriveranno, in nome del "barrage" antilepenista. Quel paraculo di Fillon ha già parlato chiaro.
La cura neohollandiana è sempre quella: più potere alla finanza speculativa, più immigrazione, più diritti per le "minoranze", ma soprattutto più Europa.

Nessie said...

PS: è il banco che è truccato a monte e finché non salta quello, avremo tanti déjà vu et déjà vécu.

Certo che un Micron che ha per sponsor Attali (quello che disse “Ma cosa crede, la plebaglia europea: che l’euro l’abbiamo creato per la loro felicità?” ), BHL e quel "con" di Cohn-Bendit, si commenta da sé.

Jacopo Foscari said...

E poi, Attali, Henry-Levy, sbaglio o stavano dietro pure al Nano malefico? Insomma, questo Micron mi puzza di novello Sarkozy, i produttori del film pare proprio siano gli stessi

Nessie said...

Per questa "plebaglia eurocratica" (restituisco al mittente del demonio Attali, un sostantivo a lui caro) non c'è bisogno di droite ou gauche. L'oro sono come il Marchese del Grillo: "IO sono io e voi non siete un caxxo". E considerano che droite ou gauche siano categorie ad uso pecorume (cioè noi).

Tutti i torti non ce li hanno, ma allora potrebbero dirci a chiare lettere che la democrazia è carta da cesso, invece di prenderci per i fondi.

Anonymous said...

Certo che nelle "democrazie" orwelliane, ovvero il Nuovo Totalitarismo è facile vincere detenendo preventivamente: 1.il controllo dei mezzi di informazione, 2.il controllo delle istituzioni chiave a prescindere dai voti 3.il controllo delle "istituzioni" sovranazionali 4.Il controllo della moneta e della finanza. Oltretutto a Lorsignori e alle loro mostruose creature da laboratorio per vincere basta raccattare un 20% dei voti mentre alle forze di vera opposizione non basterebbe nemmeno il 100% perchè comunque anche vincendo non riuscirebbero a governare perchè i quattro punti di cui sopra gli verrebbero usati contro. E poi ammesso che quelle percentuali siano vere perchè possiamo sospettare che gente che non si fa scrupoli di scatenare carneficine con centinaia di migliaia di vittime innocenti e un seguito immane di sofferenze si faccia scrupolo di manomettere delle elezioni?
Scarth

Anonymous said...

Nessie, anche Blondet lo chiama Micron. E spara a palle quadre con chi l'ha votato e si prepara a fare la diga antiLePen e contro i francesi che votano per il Grand Remplacement

http://www.maurizioblondet.it/francia-lotta-classe-distorta-alla-radice/

Z

Nessie said...

Ciao Scarth, è proprio quel che scriviamo. Fanno i "false flag" con morti veri, ci uccidono col "Grand Remplacement", vuoi forse che si facciano degli scrupoli nel truccare i tavoli elettorali? Non ho il minimo scrupolo nel pensar male di loro.
Il doppio turno stesso è già di per sé una legge truffa che ubbidisce al tutti contro uno. In questo caso UNA. E' facile mettere insieme il "rassemblement" dei maramaldi.

Nessie said...

Grazie, ottimo questo pezzo di Blondet. I francesi che avranno un Micron (mi fa piacere che lo chiami così anche lui, ma io l'ho scritto per prima)for President, in realtà si rassegnano al Grand Remplacement

Anonymous said...

Già Nessie questa "democrazia" è solo una forma molto molto evoluta e subdola di totalitarismo che consente a Lorsignori i Tiranni di essere assolutamente dispotici senza metterci la faccia (per chi non vuol vedere). All'ingrosso basta avere nella propria disponibilità quei quattro ambiti e il giochetto è fatto, tra l'altro con le stesse percentuali a quanto pare dove sia in Italia che in Francia e anche in Germania hanno comunque un abbondante zoccolo duro di perfettamente indottrinati (e in diversi casi anche fanatici) che li votano. Sarebbe interessante vedere (pura fantasia naturalmente...) cosa succederebbe se gli sfuggisse di mano almeno uno dei punti chiave di cui dispongono. Ma come visto che controllano tutto? Oppure dovrebbe accadere un qualcosa di apocalittico imprevisto ed imprevedibile che scompagini i giochi. Ma qui purtroppo ci si inoltrerebbe nella fantascienza e nella sindrome da negazione della realtà del nostro mondo da incubo. Senza contare che potrebbero essere proprio Loro a scatenare per i loro fini l'apocalisse.
Scarth

Nessie said...

Scarth, sai qual è la cosa ridicola? Che per farci digerire una porcheria globale così capillare, siano sempre costretti a ricordarci quel fascismo del secolo scorso, in confronto al quale il totalitarismo odierno è ben più oppressivo, omologante e schiacciante. E senza bisogno dell'ometto col saluto romano che ci metta la faccia. Oggi assisteremo al solito distillato di retorica nauseante e sarà bene andare a passeggio.
Buona giornata!

Nessie said...

PS: perfino il massone Magaldi, di fronte allo smaccato sequestro della democrazia, dice che in questo 25 aprile non c'è proprio niente da festeggiare:

http://www.libreidee.org/2017/04/magaldi-25-aprile-niente-da-festeggiare-nemmeno-a-parigi/

Jacopo Foscari said...

Io il 25 Aprile non lo festeggio affatto. Che c'è da festeggiare? Una guerra persa miseramente? La "Liberazione" con 60 basi USA sul territorio? Ma per piacere. Ormai il babau dell' "anti-fassismo" è qualcosa di ridicolo, come ridicola è l'ANPI che tessera cani e porci per giustificare la sua esistenza e soprattutto i fondi pubblici che si pappa

Nessie said...

Pienamente d'accordo Jacopo. E chiedo scusa per il commento rimasto in moderazione ma oggi il mio 25 aprile si è trasformato in una bella gita primaverile fuori porta. Alla faccia delle celebrazioni!

Quest'anno poi è un anniversario ancora di più da dimenticare: il quarto governo abusivo supino e prono agli USA con un bovaro che intima "You must Pay more" e quella mezza figura di Gentiloni che si rimpicciolisce ancora di più ai suoi piedi. I media che ci deliziano solo sulle beghe interne al Pd e relative pecorarie, manco fosse l' unico orizzonte degli eventi possibile. E gli sbarchi che non hanno mai smesso di sfornare mezza Africa dai loro boccaporti allo scopo di africanizzare più in fretta la Penisola.

Nessie said...

PS: le basi e le installazioni statunitensi in Italia sono molte di più di 60. Qui un link ben documentato e aggiornato del caso:

http://www.kelebekler.com/occ/busa.htm

Vanda S. said...

Blondet ha confermato quello che dicevo io. Purtroppo è proprio così! Sono i benestanti francesi che hanno distrutto la Francia e sono loro i famosi personaggi della gauche. verissimo che i simpatizzanti della Le Pen sono della classe lavoratrice. Lo ricordo benissimo in Provenza dove anche la mia colf e tutta la sua famiglia erano per Marine! Che peccato! Un altro bel paese dato in pasto ai porci!

Nessie said...

Come viene introdotto nel film "Apocalipto" di Mel Gibson, « una grande civiltà viene conquistata dall'esterno solo quando si è distrutta dall'interno ». Ed è quanto viene sistematicamente fatto.

Anonymous said...

i simpatizzanti della Le Pen sono della classe lavoratrice

a molti dei quali poi basta sventolargli un "comunista di cartone" per fargli dimenticare le botte ricevute dal "grande capitale" e fargli votare il firmatario della "loi travail" confermando così per l' ennesima volta l' aforisma di spengler di cui ho finalmente capito l' intima origine psicologica.

Infatti l' "asinistro" chiama " lotta sociale" l' odio che esso ha per il suo " compagno di classe" capace di elevarsi sopra di lui con la sua libera iniziativa ; l "asinistro" è un improduttivo che non combatte , come lui dice la sopraffazione della classe lavoratrice ma solo tutti i suoi compagni di servaggio che al contrario di lui saprebbero affrancarsi davvero dalla schiavitù.
L' "asinistro" è un servo invidioso e mediocre che ambisce ad essere "negro di casa" (*) e che sta sempre dalla parte de "il padrone" nel contrastare il possibile REALE affrancamento dei "negri di campo" .

(*)https://en.wikipedia.org/wiki/House_Negro
ws

Nessie said...

Bello "asinistro" :-). Li conosco bene anch'io, dato che provengo da una regione di "asinistri" rosiconi e invidiosi, veri e propri "guardoni del Sociale".
Non so se hai sentito che gli immigrati africani francesi hanno già optato per il Grande Capitale: cioè, il voto a Macron contro "quella là" (celle-là). Ovvero la Le Pen.

L'aforisma di Spengler non dà addito a equivoci ( La sinistra fa sempre il gioco del grande capitale, a volte perfino senza saperlo ). E non è solo psicologia.

Alessandra said...

Infatti Mélenchon a parole rifiuta di schierarsi chiedendo consiglio ai suoi elettori, e guardate un po': la piattaforma online di sostegno alla sua candidatura non ha previsto tra le opzioni disponibili il voto al FN.

http://mobile.lemonde.fr/election-presidentielle-2017/article/2017/04/24/le-refus-de-melenchon-de-donner-une-consigne-de-vote-critique-par-le-ps_5116750_4854003.html

Perché loro sono "i rivali storici della destra estrema" e saranno "la prima forza dell'opposizione se Macron sarà eletto".

Nessie said...

Ciao Ale. Certo che è così. Mica vogliono perdere il ruolo di testa d'ariete della cosiddetta "opposizione". A parole dice di non dare indicazioni di voto, ma nei fatti è tutta da vedere....

Il mercato delle vacche ben lo conosciamo ormai, e il 7 maggio è qui vicino.

Anonymous said...

Certo che fare eleggere uno per potergli fare opposizione è geniale. Chiarisce già di che opposizione si potrebbe trattare. Invece, l'opposizione la faranno quegli altri, così impara. Mi rammarico solo che non si tratti di Le Pen padre, il quale su certe tematiche aveva le idee molto più chiare. Alla fine è proprio su quelle tematiche che si basa il vero potere, che va chiamato per nome e indicato come nemico della Nazione, ovunque si trovi. Il rinunciare a farlo può trasformare una vittoria in una sconfitta.

IL SAURO

Nessie said...

Hai notato che a parte Marine, gli altri finiscono tutti per "on"?

Mélenchon, Fillon, Hamon, Macron...

Quello di Mélenchon è proprio il tipico paradigma sinistronzo: favorire il voto di chi è espressione del grande capitale per poi fargli l'opposizione quale raison d'etre.

L'avevi letto questo?

http://www.zerohedge.com/news/2017-04-24/can-macron-save-world-save-france

Ma quando mai un bankster della Rothschild che ha per moglie sua nonna, può salvare la Francia, se non è capace nemmeno di salvare se stesso?

Anonymous said...

A parte uno sembrano tutti cognomi italiani storpiati. Melanconi, Filloni, Maccaroni.
L'ho letto.

IL SAURO

Nessie said...

E Benoît Hamon (il socialista subito trombato che non partecipa al ballottaggio) fa rima con Jambon.

Nessie said...

Interessante il pezzo di Orso su "En Marche" il movimento inventato per fare operazione di restyling a una vecchia conoscenza socialista come Micron. In marcia verso l'abisso:


http://pauperclass.myblog.it/2017/04/24/europa-en-marche-verso-labisso-di-eugenio-orso/

Jacopo Foscari said...

Ah sì, divertente la gauche della gauche che pur di non votare una "fassista" vota un ultra-capitalista, talmente liberista che al confronto la Thatcher era una socialdemocratica. Il Melenzone è sceso in piazza contro la famigerata "loi travail" e ora va a sostenere l'ideatore di tanto famigerata legge. Un po' come la nostra sora Camusso, sempre in piazza contro il PD per poi ri-votarlo ogni volta puntualmente.

Comunque, una buona notizia. Qualcuno tra i gollisti ha ancora una dignità. Purtroppo non basterà, ma è il segnale che nel polo gollista qualcosa si sta muovendo http://www.lefigaro.fr/elections/presidentielles/2017/04/24/35003-20170424ARTFIG00300-christine-boutin-contre-macron-je-voterai-le-pen.php

Comunque, povero Charles de Gaulle, che razza di eredi orripilanti

Nessie said...

Sì, De Gaulle dovrà senz'altro rigirarsi nella tomba. Il generale aveva le sue buone ragioni di volersene stare al di fuori della Nato (OTAN in francese). Leggi qui cosa stanno preparando:

" Et donc si je suis élu président de la République, je prendrais les dispositions en lien avec la coalition et, si possible sous mandat de l'ONU mais même sans mandat de l'ONU pour neutraliser ses capacités chimiques du régime de Bachar el-Assad".

http://www.ruesdesmondes.info/drupal/node/50

Qui si profila un nuovo attacco contro la Siria per destituire Assad e creare uno scenario da Libia 2, dato che Hollande si sta portando avanti. I colpi di coda di fine mandato, come ben sai, sono i peggiori.

Nello stesso tempo potrebbe essere una mossa militare astuta nell'eventualità che dovesse vincere la Le Pen, facendole un tiro mancino. E come ben sai, una volta che la macchina militare si mette in moto è impossibile fermarla...

Stasera sarò costretta ad aggiornare il blog.

Anonymous said...

Il generale aveva le sue buone ragioni di volersene stare al di fuori della Nato

il generale è la causa di tutto questo casino fin da quando, per poter vincere con il SUO personale partito contro la "vecchia repubblica parlamentare " si alleò con certi banchieri "francesi" prendendosi il LORO allora direttore generale come primo ministro e "delfino".

A ennesima riprova che "chi baratta col diavolo perde sempre pegno e ricavo " , un errore che hanno fatto e faranno tutti i politici anche quelli meglio intenzionati (+) e per il quale mai come oggi il diavolo trionfa .
ws
(*) anche MLP , salvini e ( temo fortemente) lo stesso putin , vedrete.

Nessie said...

Sì, vabbé siamo alla depressione notturna, ws. Una camomillina? O una tisana con i fiori di Bach? :-)