28 October 2015

Eurogendfor, arrivano i poliziotti stranieri in Italia


Finalmente cominciano a dipanarsi un bel  po' di nebbie. Che cosa nascondono le caserme dei carabinieri in dismissione? Gli assurdi tagli lineari alle forze dell'Ordine che non dispongono di computer nuovi, che viaggiano in  auto con benzina razionata e che quando li si chiama in soccorso arrivano a cadaveri freddi? e perché mai tagliare quando c'è un'emergenza grave come l'attuale criminalità allogena fuori controllo? 
Inoltre il leader più euroservo d'Europa, l'abusivo Renzi, non perde l'occasione per mostrarsi il puntellatore di questa Ue che sta mostrando sussulti e  crepe sempre più evidenti come l'attuale vittoria della destra identitaria di Kaczynski in Polonia. Renzi critica i muri di Orban, lui che ci riempie di immigrati e di centri d'accoglienza e dichiara in modo sibillino: "Troppi, cinque corpi di polizia". E come se non bastasse,  prepara la Madre di tutte le rinunce di Sovranità, la  più importante:  la milizia Ue dell'Eurogendfor. Leggete questo pezzo da L'Antidiplomatico. 


I Paesi Bassi sono il luogo dove l’Italia ha cambiato la propria storia negli ultimi 25 anni, non solo legandosi al Trattato di Maastricht, con la cessione della sovranità monetaria e legislativa, ma per poter definitivamente abbandonare la veste di Stato sovrano era necessario rinunciare all’esclusività delle funzioni delle Forze Armate sul proprio territorio, con l’istituzione di una milizia sovranazionale.

Questo passaggio è avvenuto nel 2007 a Velsen, piccola municipalità dei Paesi Bassi, dove è stato firmato un trattato congiuntamente a Francia, Spagna, Paesi Bassi e Portogallo che istituisce la gendarmeria europea, l’Eurogendfor, che andrà ad esautorare le Forze dell’Ordine nella gestione dell’ordine pubblico. 
Uno scenario irrealistico, ma che è stato messo nero su bianco con la Legge di Ratifica N.84 del 14 maggio 2010, votata dal Parlamento con 443 voti favorevoli su 444 presenti, solamente un astenuto. L’Eurogendfor sarà la milizia che si incaricherà della gestione delle crisi (scioperi, manifestazioni) sul territorio italiano, e non risponderà più direttamente alle istituzioni parlamentari e al Presidente della Repubblica, il comandante in capo delle Forze Armate secondo la Costituzione italiana, ma obbedirà agli ordini del CIMIN, l’alto comando interministeriale composto dai rappresentanti dei ministeri delle parti firmatarie, che ha il compito di governare Eurogendfor come recita l’art.7 del Trattato: “I compiti generali del CIMIN sono i seguenti: a) esercitare il controllo politico di EUROGENDFOR, definire il suo orientamento strategico ed assicurare il coordinamento politico-militare tra le Parti e, ove opportuno, con gli Stati contribuenti; b) nominare il Comandante
EGF ed impartirgli direttive”.

Nelle democrazie costituzionali il controllo delle Forze Armate deve rispondere a criteri di trasparenza e sono previsti precisi meccanismi di controllo sul loro operato. Eurogendfor si colloca gerarchicamente al di sopra delle forze di polizia italiane, indirizzandone le attività ordinarie e persino d’intelligence:“ Eurogendfor potrà condurre missioni di sicurezza e ordine pubblico, monitorare, svolgere consulenza, guidare e supervisionare le forze di polizia locali nello svolgimento delle loro ordinarie mansioni, ivi compresa l'attivita' d'indagine penale;assolvere a compiti di sorveglianza pubblica, gestione del traffico, controllo delle frontiere e attivita' generale d'intelligence”. I servizi segreti italiani potranno trovarsi tagliati fuori nella gestione dell’intelligence, con gravi rischi per la sicurezza nazionale.
Ma l’aspetto più inquietante è l’immunità penale che questo Trattato attribuisce ai membri della gendarmeria europea, per atti correlati allo svolgimento delle loro funzioni:” I membri del personale di EUROGENDFOR non potranno subire alcun procedimento relativo all'esecuzione di una sentenza emanata nei loro confronti nello Stato ospitante o nello Stato ricevente per un caso collegato all'adempimento del loro servizio ( art.29 comma 3).” Le comunicazioni indirizzate a EGF non potranno essere intercettate dalla Magistratura italiana (art. 23) né tantomeno le autorità italiane
potranno accedere agli archivi e perquisire gli edifici di Eurogendfor:”


Le autorità delle Parti non potranno entrare nei locali e negli edifici senza il preventivo consenso del Comandante EGF o, ove possibile, del Comandante della Forza EGF. Gli archivi di EUROGENDFOR saranno inviolabili. L'inviolabilità' degli archivi si estenderà a tutti gli atti, la corrispondenza, i manoscritti, le fotografie, i film, le registrazioni, i documenti, i dati informatici, i file informatici o qualsiasi altro supporto di memorizzazione dati appartenente o detenuto da EUROGENDFOR, ovunque siano ubicati nel territorio delle Parti.(art.21)”. In linea teorica EGF potrebbe avere già un archivio (illegale) dove vengono schedati cittadini che per qualche motivo sono sotto osservazione e ne è precluso l’accesso alle autorità italiane. L’obbligatorietà dell’azione penale alla quale è tenuta la Magistratura italiana in questo modo è annullata, e viene meno uno dei principi fondamentali del nostro ordinamento costituzionale, attraverso il trapianto di una milizia sovranazionale sul territorio italiano con sede a Vicenza, le cui spese sono a carico dello Stato italiano come previsto dall’art.10 del Trattato, che non risponde all’autorità giudiziaria dello Stato, e non è tenuta ad osservare le sentenze emesse dai suoi tribunali.
L’inviolabilità delle sedi e l’impossibilità di intercettare le comunicazioni della gendarmeria europea è una situazione di extra legem, ovvero la completa inefficacia degli atti giuridici nazionali nei confronti di un corpo che risponde a figure estranee all’ordinamento costituzionale. Il Trattato di Velsen rappresenta una chiara violazione della Carta, poiché le Forze Armate non debbono e non possono possedere un’immunità penale nell’esercizio delle loro funzioni, né tantomeno sono escluse dalla possibilità di essere intercettate e le loro sedi possono essere perquisite su mandato della Magistratura.

La gendarmeria di Velsen non risponde alle leggi italiane e alla sua Costituzione. Chi ha concepito e firmato il Trattato ha pensato di istituire una forza di polizia che non appartenesse direttamente agli stati nazionali, da poter utilizzare violando le fondamentali procedure di controllo democratiche. Gli esempi di polizie che non rispondono a principi democratici, sono da rintracciare nel passato come la Gestapo della Germania nazista, o la Ceka dell’Unione Sovietica, vere e proprie polizie politiche incaricate di perseguire gli avversari dei rispettivi regimi. La gendarmeria europea è stata utilizzata ad Atene nel 2010 durante le manifestazioni contro la Troika, e non è da escludersi che possa operare prossimamente sul nostro territorio per reprimere il dissenso montante nei confronti delle politiche di austerità.
E’ di questi giorni l’ipotesi di un riordinamento delle forze di polizia, con l’ipotesi che si fa strada relativa all’accorpamento dei vari corpi in ossequio ai tagli della spesa, ma è stata definita come impensabile o pura fantascienza l’opzione che l’Arma dei Carabinieri possa essere unita alle Forze di Polizia. Fantascienza? Non dimentichiamo che le Parti firmatarie del Trattato di Velsen sono chiamate a fornire effettivi all’Eurogendfor,perciò quale forza sarà stata scelta? Semplice basta leggere l'art.3 della Legge di Ratifica:” Ai fini del Trattato di cui all'articolo 1, la Forza di polizia italiana a statuto militare per la Forza di gendarmeria europea e' l'Arma dei carabinieri.”

Fonte: http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=6&pg=8972

Altro post di interesse: http://www.stampalibera.com/?a=30601

21 comments:

Anonymous said...

Se e' davvero cosi', il margine discrezionale di questo organismo e' fino superiore a quello del KGB sovietico; il quale rispondeva comunque ad un'autorita' politica e non poteva agire totalmente motu proprio.

Quanto ai precedenti, c'erano gia' tutti al tempo della Guerra fredda. Si tratterebbe dell'estensione delle prerogative che allora caratterizzavano le oggi dette Forze Speciali inserite in ambito NATO; le quali rispondevano ad un comando congiunto superiore al ministero competente e, contemporaneamente, avevano un "doppio cappello" che poteva diventare triplo o quadruplo, il che significa che dipendevano da piu' di un ministero contemporaneamente. Lo smantelamento della rete Gladio, con la scusa dell'obsolescenza tattica, evidenzio' proprio come era impossibile risalire alla catena di comando e agli ordini impartiti in un contesto nel quale l'interesse dell'Alleanza veniva considerato superiore a quello nazionale. Infatti, alla richiesta inoltrata dal Magistrato competente ai comandanti interessati, venne opposto il segreto militare che in ambito NATO era qualificato "cosmic": il piu' alto possibile. Questo e' stato il precedente che oggi viene istituzionalizzato. Il fatto e' che non esiste ancora alcuna istituzione sovrannazionale chiaramente definita che ne assuma ufficialmente il comando. Il che significa che e' ancora una volta la NATO. Infatti il Comando sarebbe a Vicenza.

Ce ne sarebbe per un mese, ma io non mi preoccuperei molto. Ci manca ancora solo questa gocciolona per fare tracimare il vaso.

Il sauro

Nessie said...

Ti ringrazio per le numerose delucidazioni che offri in materia. Che cifossero delle infrastrutture già bell'e pronte sovranazionali durante la Guuerra Fredda, non ho dubbi. Che questa Eurogendfor dovrebbe rispondere direttamente alla Nato, lo dice pure l'articolo che ho abilitato. Ma ti prego di leggere attentamente qui su Stampa libera circa alcuni antefatti, di quest'estate:

"La notizia, passata piuttosto in sordina sui media nazionali, ma raccontata per esempio dal quotidiano La Nuova Venezia (vedinuovavenezia.gelocal.it) che in diverse città italiane sono entrati in servizio agenti del Corpo di Policia Nacional spagnola e della Guardia Civil, così come agenti della Polizia italiana e dei Carabinieri presteranno servizio in alcune città spagnole.

Le città interessate in Italia sono Roma, Firenze, Venezia e la costa amalfitana, mentre le forze dell’ordine italiane saranno presenti a Madrid, Malaga, Ibiza e Formentera.

Il progetto con le pattuglie miste di forze dell’ordine italiane e spagnole era già partito in passato, ma il numero degli uomini e delle città coinvolte è stato aumentato.

Se desiderate maggiori informazioni sul progetto in questione, vi suggerisco di leggere l’articolo su La Nuova Venezia linkato sopra: io passo direttamente ad alcune valutazioni.

A che pro dei poliziotti spagnoli prestano servizio in Italia? (E viceversa in spagna gli italiani?.

Con quale autorità la polizia spagnola può effettuare degli arresti, dei controlli e quant’altro sul territorio italiano? Con quella del governo spagnolo? E’ normale che in Italia circolino poliziotti con la bandiera rossa e gialla della Spagna, anziché con il tricolore?!"

(continua)

Nessie said...

"La sovranità nazionale ormai è un lontano e vago ricordo, anche se l’Italia ne ha sempre avuta ben poca, avendo in casa migliaia di soldati a stelle e strisce. L’unico premier che pensava di far valere la sovranità nazionale fu Craxi, e infatti sappiamo tutti la fine che ha fatto.

Dicono che questa “trovata” serva per il turismo: ma è evidentemente una scusa bella e buona, visto che si tratta, almeno per adesso, di pochi uomini e città coinvolte (anche se li hanno aumentati rispetto ad un anno fa… “strategia della gradualità”…) ma sopratutto non si capisce quale utilità possa avere. Poi non è che i turisti spagnoli siano così tanti da richiedere misure speciali, anzi sono molti di più i turisti di altre nazionalità. Se volessero fare qualcosa per i turisti, potrebbero assumere nelle forze dell’ordine personale che conosca le lingue, ad iniziare dall’inglese, da dislocare nelle zone turistiche. Ma dire che in Italia c’è bisogno della Guardia Civil a Roma per tutelare i turisti spagnoli, non regge… e credo che sia evidente a tutti!" (continua)

Nessie said...

"La Metro di Roma è letteralmente infestata dagli scippatori: tutti lo sanno, nessuno fa niente, nonostante le continue segnalazioni dei blogger romani, e ultimamente anche della stampa, visto il livello raggiunto dal degrado nella capitale. La stazione Termini è in mano a chi impone il pizzo per acquistare i biglietti, falsi aiutanti vestiti con la maglia dell’Italia che “impongono” di accompagnare i passeggeri sul treno e pretendono anche 20 euro per il “servizio” e quant’altro… Roma è avvolta da un degrado spaventoso… e loro portano qualche poliziotto spagnolo per risolvere il problema???

Questo “scambio” serve solo per una cosa: introdurre gradualmente nei paesi – che guarda caso sono entrambi “PIIGS” ed entrambi fondatori di Eurogendfor (ne fanno parte i Carabinieri e la Guardia Civil) – forze dell’ordine straniere, per farlo diventare “normale” agli occhi dei cittadini".

(continua)

Nessie said...

"Quest’anno le città coinvolte nello scambio sono aumentate, e possiamo scommettere che tra un anno diranno che “il servizio è stato molto utile” e saranno aumentate ulteriormente, progressivamente sarà normale avere poliziotti stranieri in tutte le principali città italiane. Così come in Spagna dovranno abituarsi a quelli italiani.

E’ evidente che c’è la volontà di “normalizzare” (cioè far apparire “normale”) la presenza sul territorio nazionale di forze dell’ordine non italiane, e con queste operazioni iniziano a farci abituare…

Un anno fa erano “solo 3 poliziotti a Roma”…

Quest’anno sono “solo 20 poliziotti in 4 città”…

Tra un anno magari saranno “solo 100 poliziotti in 10 città”..

Fino a quando sarà normale essere fermati e magari perquisiti da un poliziotto spagnolo. E chissà che questi “scambi” presto non riguardino ulteriori nazioni… dopotutto “siamo in Europa”…

E nel frattempo, sul sito dell’Arma, è spuntato un comunicato ufficiale che fa riferimento a Eurogendfor: un tema che – nonostante il testo del “Trattato di Velsen” – sia disponibile online da anni, c’è ancora chi cerca di relegarlo a “bufala”.

Ormai le politiche economiche sono in mano ai burocrati di Bruxelles, che certo non sembrano essere molto interessati all’Italia, agli italiani, agli interessi di questo paese. E tra qualche anno, sarà Bruxelles a gestire anche le forze dell’ordine, ovvero il corpo EurogendFor, che prende ordini anche dalla NATO (e quindi dagli americani!) e che affiancherà le forze dell’ordine nazionali, magari retrocesse a corpo di secondo livello".


FINE


Anonymous said...

Ciao Nessie
questo credo che sia un po' OT, decidi tu se postarlo o meno.
Ti segnalo un link: http://www.boorp.com/notizie_articoli_news_post/articolo_L'Italia_non_sarebbe_uno_STATO_ma_una_SOCIETA'_PRIVATA_registrata_presso_la_SEC.php, ma ce ne sono moltissimi altri, dove in pratica dicono che l'Italia non è più una Repubblica ma una Corporation privata, dal 2012-guarda caso governo MONTI, iscritta alla SEC di Washington, e noi saremmo individualmente non persone ma titoli, bond, o come cacchio vuoi chiamarli, comunque di proprietà altrui.
Se è vero, ma ne parlano in troppi per non avere un fondo di verità, questo spiegherebbe: il colpo di stato che ha destituito Berlusconi (successo nel 2011, ma chi lo sa se non era già in programma? del resto sappiamo che lorsignori sono abituati a programmare gli eventi futuri addirittura con secoli di anticipo!), 3 governi nominati impunemente, questa immigrazione incontrollata (sicuramente programmata, piano Kalergi?) le NON elezioni, l'EGF,il fatto che noi, come popolo italiano, siamo stati lasciati in balìa di noi stessi.
E questa, forse, è solo la punta dell'iceberg.
Laura

Nessie said...

Grazie Laura, un link davvero interessante che non fa che rendere trasparente quel che sapevamo già: Italia SPA, enti locali privatizzati e carichi di titoli tossici e perciò indebitati con le banche d'affari, e via truffando.

Se hai letto i post sull'Eurogendfor, è transnazionale, ma chissà come mai, deve pagarsela lo stato italiano - quello che non c'è. Siamo al FANTA-HORROR.

Anonymous said...

Qui, un vecchio link, ma sempre utile per capire che porcata è l'Eurogendfor:

http://paolofranceschetti.blogspot.it/2010/03/leurocrazia-si-prende-larma-per.html


Z

Nessie said...

L'articolo della Manfredi lo conoscevo. Ed era inserito e linkato nel mio vecchio post:


http://sauraplesio.blogspot.it/2012/01/eurogendfor-unaltra-porcheria-della-ue.html

comuque hai fatto bene a ripostarlo, perché è utile per capire che l'Arma sarà come al solito "usa ubbidir tacendo". Specie se con compiti meglio REMUNERATI.

Aldo said...

Se poi consideri dove va effettivamente l'Europa capisci che il motto può anche essere riscritto nella forma "USA ubbidir tacendo"...

Nessie said...

Ottimo. E difatti l'Eurogendfor, sarà la polizia sovranazionale che risponderà direttamente alla Nato. Guarda caso, eh?

Anonymous said...

questa della "polizia" che risponde solo al " soviet supremo" ( del partito dei PADRONI pero' stavolta ) e' la prova piu' evidente che vivremo ( anzi sopravviveremo se ci va bene ) nell' €URSS , l' " unione sovietica d' occidente" come gia' la definiva bossi quando era ancora vivo di cervello
ws

Nessie said...

Se è per questo Bossi diceva anche peggio, diceva FORCOLANDIA. Sì, perché se poi ci metti il mnandato d'arresto europeo, avrai quella che sempre Bossi chiamava "la quadra" :-).

EURSS è il titolo del libro del dissidente sovietico Vladimir Bukovskij.

http://sauraplesio.blogspot.it/2007/06/bukovskij-leurss-e-gli-avanzi-della.html

Faithful said...

Vladimir Bukovskij e sul perché l'UE è uguale all'URSS,spero solo che la campagna NATO in Ucraina sia come la campagna sovietica in Afghanistan

https://www.youtube.com/watch?v=Dzw59dK0PA8

Nessie said...

Grazie mille Faithful. Appena visionato. Molto interessante!

Quello che però Bukovskij non dice è che questa Ue sovietizzata fa un gran comodo agli Usa. Proprio così com'è.

Anonymous said...

Non ci sono dubbi che questa dittatura sia più subdola ed efficiente delle altre a reprimere le opposizioni e a mantenersi in sella. Efficientissima a combattere opposizioni e libertà di pensiero e deliberatamente abissalmente inefficiente a difendere i cittadini dai criminali (rif. argomento precedente). Inoltre a peggiorare le cose è del tutto priva di finalità di benessere sociale anzi è votata a distruggerlo.
Scarth

Nessie said...

La verità e che hanno incominciato con le politiche gradualiste: quest'estate c'erano i poliziotti spagnoli, come riferito da Stampa Libera. Poi pian piano, un bel mattino ci sveglieremo con la milizia bulgara o con quella proveniente dalla ex DDR. Della serie, nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma. Dopotutto c'è già la "memoria storica" della precedente dittatura del '900.

E a proposito di "benessere sociale" gli Agit Prop mediatici ci ripetono da giorni che la crisi è già alle spalle, che i consumi sono in risalita e gli investitori tornano a investire. Che palle!

Nessie said...

PS: Scarth, l'hai letta questa?

http://www.ilgiornale.it/news/politica/se-protesti-contro-immigrati-finisci-male-anche-manette-1188941.html

dimmi tu, se non siamo già ad uno stato di polizia.

Anonymous said...

Ciao Nessie che si tratti di uno stato di polizia senza traccia di diritti politici, civile e sospetto anche umani non c'è dubbio. Nella quotidiana razione di orrori oggi c'era anche questa:

http://edicola.liberoquotidiano.it/vnlibero/books/151030milano/index.html#/1/

Scarth

Nessie said...

Guarda Scarth, ho appena comprato Libero in versione cartacea per saperne di più. Come nessieanticipato, la strategia è quella di scoraggiare i porti d'armi legalmente detenuti. E guarda un po' se non è vero.

Ma se credono di usare questi sistemi PROTERVI e illegali di trasformare la vittima in carnefice, mettendo sotto accusa anche chi si difende sparando per aria, beh...è tanto peggio per loro, perché la gente si armerà comunque senza dichiarare nulla alla Questura. Dopotutto se tutto ciò, viene tollerato per fior di delinquenti, non vedo perché non lo si dovrebbe fare per i pacifici cittadini che non vogliono farsi AMMAZZARE.

Anonymous said...

Qua la mappatura di tutte le basi militari Nato in Italia e di quanto ci costano:

http://www.nogeoingegneria.com/tecnologie/sistemi-radar/le-basi-militari-usa-e-nato-in-italia/


Z