22 February 2014

C'era una volta in Italia...



Quando penso da dove siamo partiti e a come ci hanno  oggi ridotto, non riesco neppure a crederci. Mi rifiuto di aprire un nuovo file sui ministri abusivi prelevati qua e là dalle varie consorterie mondialiste col solito tecnico killer all'Economia,  o riciclati dai meandri dell'oscuro Bottegone come quel Poletti delle Coop rosse & altri infimi compari.  Quel che ci è capitato addosso in questi anni, è  un po'  come risvegliarci  bruscamente da una favola iniziata bene e che strada facendo è stata funestata da creature diaboliche che ci hanno sequestrato di proposito il lieto fine. Non molto tempo fa avevamo un'agricoltura florida. Poi il mercato europeo (prima la Cee, poi la Ue), ci costrinse a mandare al macero tonnellate di arance. Lo stesso avvenne per l'allevamento con le quote latte letteralmente  mandate...in vacca, è il caso di dirlo.




Avevamo il primato nella ristorazione e della gastronomia, e intendiamoci, l'abbiamo ancora. Ma le tasse spaventose  della Tares e di altre sigle di fantasia, costringono un po' alla volta,  i nostri esercenti a  ridurre il personale o a licenziarlo o  a chiudere i battenti. In compenso aprono le catene di fast food di Mc Donald o certi squallidi ristoranti cinesi con lanterne rosse.  O il franchising di kebab maleodoranti. Avevamo manifatture, industrie di precisione e di stile,  smantellate dalle privatizzazioni e dal mercato globale. Avevamo un artigianato di pregio. Avevamo...prima che calassero nella Penisola i saccheggiatori,   i  razziatori con i traditori nostrani che ci hanno venduto a loro, senza nessuna vergogna.
 

 
Come eravamo lo vediamo nei vecchi film. Una società coi suoi difetti, ma ancora coesa, bella, in crescita ed omogenea. Ora invece abbiamo migrazioni bibliche e quartieri degradati  con enclave straniere, in perenne emergenza sicurezza. Provate a passeggiare lungo mare o lungo i viali dei borghi più antichi: sentirete una sgradevole Babilonia di idiomi che ci fanno sentire stranieri in patria. Ma non voglio funestarvi  ulteriormente con il presente, ma procedere con il passato prossimo, in sequenze di immagini che devono essere impresse per sempre nella nostra memoria. Lo scopo non è una mera operazione nostalgia. Sì, perché quello che mostro è l'Italia di ieri, non solo del passato remoto di qualche secolo fa. Pertanto, non possiamo adattarci ad essere ingabbiati nell'eterno "presente" dei "mercati finanziari", nell'ultra rapido "adesso" senza più  un vero futuro né quel passato che ci vogliono cancellare.
 
Il grande cinema italiano, un vero faro nel mondo (Locandina del Gattopardo di Visconti)

Scena da La dolce vita di Fellini

I Road Movie? Li abbiamo inventati noi. Poi gli americani ci copiarono

 
La raffinata moda italiana simbolo di stile e di classe




Lingua di cultura, di Stil Novo e di belle lettere
Le funamboliche Ducati, nostro vanto nazionale 


 

Sta scritto: non di solo pane...L'arte e la cultura italiane aiutano a vivere meglio e sono cibo per la mente
 




La rossa Ferrari, nostro orgoglio nazionale, sarà  trasferita all'estero?

Mina unica, le canzoni erano belle, e non c'era bisogno di presentatori deficienti per introdurle




Lingua di musica, di lirica e di melodramma che vola per il mondo. Qui, Puccini ( "Nessun dorma" dalla Turandot) canta Pavarotti






Il Maestro Muti, un Italiano vero esegue "La forza del destino" di Verdi.

C'è rimasta l'industria vinicola grazie alle esportazioni. Troppo poco!


E va bene! Infuriamoci anche noi come il paladino Orlando. Ne abbiamo tutte le ragioni


Non è vero che tutti i popoli sono uguali. Nemmeno i fratelli nati dalla stessa madre e dallo stesso padre sono uguali. Noi non siamo uguali a chi ci invade. Noi non siamo inferiori a chi ha pianificato e pianifica  il nostro sterminio. Noi non siamo nemmeno uguali ai nostri vicini di casa europei. Ogni nazione è diversa da un'altra, e noi siamo noi. Ogni popolo ha la sua storia ed è padrone del futuro chi non se la fa rubare.  Come canta Lucianone nel video, dilegua o Notte, tramontate  o stelle, all'alba vincerò.
Vinceremo se sapremo essere più  uniti e consapevoli nel cacciare i  tiranni dai volti grifagni della Ue  e i loro servi nostrani che ci vendono per un piatto di lenticchie. C'era una volta in Italia. Ci sarà ancora?
Non è detta l'ultima parola. Mai darsi per sconfitti, nemmeno quando tutto  quanto congiura contro di noi.

 

49 comments:

Massimo said...

Non siamo sconfitti, possiamo ribaltare la situazione e, paradossalmente, questo pessimo governo di comunisti può darci una mano. Se, infatti, attuerà il suo programma di tasse, ius soli, "matrimoni" omosessuali , danneggiandoci, risveglierà altre coscienze assopite.

Nessie said...

Hai dimenticato le patrimoniali e la deriva fiscale. In linea di principio sono d'accordo. Sempre che se ne esca vivi :-)
Tant'è vero che mi sono rifiutata di aggiornare la lista degli "alieni" che ci hanno appena rifilato.

lucasette said...

Direi impossibile darti torto. Su molte delle cose che hai scritto qui negli anni mi trovi concorde, su altre meno. Mi preoccupano gli spazi di dialogo "stretti" e legati esclusivamente a interlocutori di nicchia; l'impressione ( sgradevole) è che siano discorsi da elite per interessi di una elite e invece così NON E' lo so. L'Italia che descrivi io come te ritengo, l'ho conosciuta bene. Buona giornata.

Nessie said...

Grazie Lucasette, ho visto da te. Tutti i blog identitari rischiano di essere fenomeni di nicchia. Il problema è insito nel web stesso che è uno strumento di informazione, di diffusione e di divulgazione delle idee, ma che poi non basta. E bisogna passare oltre. Ma ci vogliono giovani che sappano raccogliere il testimone, non degli sfigati che fanno le "movide" bruciandosi il cervello con alcol, musica assordante e pasticconi.

Aldo said...

Per una volta, contraddicendo la tua opinione per la quale porterei sempre il discorso dove voglio io, mi sento solo di commentare: bello, bello, bello.

Importante, importantissimo ricordare perché e per cosa vale la pena non lasciar perdere, contrattaccare, anche nel proprio piccolo ambito individuale.

Anonymous said...

Bellissimo post! Mi manca D'Annunzio, Leopardi, Manzoni Foscolo,le leggende della Candelora,I panevin,il filar la lana,si facean calze,maglioni,affumicavamo la carne,avevamo depositi di grano e farina,facevamo pellicce con le pelli di camoscio e fondevamo il burro a cento gradi perché durasse un anno o due in recipienti di pietra. La natura ci proteggeva..adesso la natura è diventata nemica perché la tecnologia ha preso il posto dell'ingegno !!! Ci stan rubando le tradizioni,la cultura ,tutto. Ricordo un vecchio nel bosco che tagliava i pattini per una slitta..io gli chiesi ."Ne abbiamo tante slitte, perché ne tagliate altri?"...gli davo del Voi . Lui rispose "Non si sa mai".Ecco bisogna ripartire da qui !.Io vorrei che a scuola (dopo aver dato una pedata nel culo al genitore 1-2-3-4-lesbo-Seibezzi)si facesse un ora o due alla settimana di tecniche del" non si sa mai". Un mondo non solo tecnologico..ma anche di tradizioni...di manualità!!Perché nel terzo millennio ci son un sacco di cose ma " Non si sa mai"..Ciao Il Vate!!!

johnny doe said...

Purtroppo oggi l'Italia é questa: dal 2011 al 2018,si è votato una sola volta,tre governi e premiers non scelti dagli italiani e un governo temporaneo che doveva durare 12-18 mesi,ce lo sorbiamo per 4 anni senza che nessuno l'abbia eletto.E non vengano a raccontar la balla che non si potrebbe votare a maggio,che sarebbe un disastro per l'Italia,che qui che là....tutte cazzate per toglier la parola ai cittadini.Più danno che ha fatto Letta!
Ma nessuno di quegli squallidi finti democratici ha nulla da dire,stampaglia compresa....pensa che sarebbe successo se il premier fosse stato qualcun altro.....!
Questa gentaglia non merita la democrazia,ma un dittatore di quelli che dico io....ma in quale paese succedono ste cose? Che schifo...!
Che ipocrisia...! Gli stessi che quando ci scontriamo con la polizia di questo regime non eletto ci chiamano terroristi...ah ,la violenza no...ah la legalita!....e poi inneggiano ai golpisti ukraini,finanziati e diretti dalla Cia,come patrioti contro un governo regolarmente eletto!
Se non sono vermi questi pennivendoli prezzolati,come bisogna chiamarli?
E non venga in mente a questi ipocriti vecchi rottami,tipo Scalfari,Zagrebelsky (gli amici del bancarottiere) di invocare la Kostituzione,che ci sarebbe da ficcargliela in gola,foglio per foglio....
Che paese disgraziato, in mano a mezzeseghe sanremesi e deficienti assortiti....!
Magari venisse Gengis Khan.....vanno sterminati in massa....ormai non serve più nessuna dialettica,inutile ragionare,fare analisi.....sarebbe solo l'ora dei bazooka,delle molotov...e di qualunque cosa serva a rompere per sempre queste colossali teste di cazzo che ammorbano l'aria.
Scusa,ma se penso che ce lo stanno mettendo in quel posto dal 2011 (e fino al 2018)....!!!

Aldo said...

Bella l'apologia del Vate alla filosofia del "non si sa mai". La condivido. E condivido pure l'ira funesta del pelìde... Johnny. Pensa, Johnny, che oggi sentendo i commenti alle più recenti questioni valsusine, su Rai 3, commenti nei quali non mancavano gli altissimi lai contro la violenza immane colà esercitata (da presunti "terroristi"), pensavo le stesse cose che hai appena ricordato. Il bue che dà del cornuto all'asino, la pagliuzza ed il trave, e così via.

Nessie said...

@ Aldo, grazie, grazie e grazie! :)
A forza di parlare di questo o di quell'argomento ho messo tutto insieme e mi è venuta questa sintesi qua. Sì, dobbiamo contrattaccare.

Nessie said...

Vate, quella del "non si sa mai" è un'ottima idea. Vale la pena anche di fare dei corsi di autodifesa, perché come dici, "non si sa mai". Nessuno sa più come si accende un fuoco se si resta all'aria aperta e le nostre difese (immunitarie e non) sono ridotte ai minimi.

Nessie said...

Hai ragione Johnny, il pensiero che il terzo abusivo resti lì blindato con la sua banda di alieni da adesso fino al 2018 mi fa dare di matto. A questo punto, conto solo sull'incompetenza della squadra e sui calci in culo che prenderanno prima o poi. Ma l'hai vista quella scema della Pinotta alla Difesa? Già, il Ministero di Gianni e Pinotto.
Poi quell'altra poveretta della Marianna Madia all'ottavo mese di gravidanza che ostenta orgogliosamente il pancione, è proprio una presa per i fondelli!!!

Nessie said...

Aldo, in relazione al tuo primo commento e anche a secondo, è importante sapere CONTRO chi combattiamo, ma è ancora più importante sapere PER che cosa lottiamo. Noi non eravamo "porci" da arrostire (PIGS), ma una nazione con eccellenze famose in tutto il mondo (il famoso made in Italy).

Ma il problema è che vogliono rubarcele senza pagare il fio delle loro colpe! Leggo che RUBANO perfino il marchio del prosciutto di S. Daniele, clonano e falsificano pure il Parmigiano Reggiano. Imitano e frodano il Lambrusco made in California. Eppoi dopo averci derubati, copiati, clonati, falsificati e adulterati, hanno pure il coraggio e la faccia di m...a di disprezzarci.

Anonymous said...

Ringrazio l'Aldo per belle parole,augurandogli di mantener viva la tradizione dei buoni vini "degustando" i suoi Barolo o Barbera quando meglio gli aggrada, PERCHE' E PER COSA VALE LA PENA NON LASCIAR PERDERE!...motto che faccio pure mio.Giustamente Nessie faceva riferimento al fuoco!.Ai vecchi tempi,si teneva il fuoco vivo sotto la cenere , e per tutto l'inverno il fuoco non moriva mai,lo si metteva solo..."a nanna"pronti a risvegliarlo al momento opportuno. Ebbene ,ora l'opportunità di risvegliarlo è arrivata, coltivandone la fiamma e il calore con le nostre più belle tradizioni,le nostre culture e ravvivandolo con le vecchie idee,detti e realtà che i nostri avi ci hanno insegnato e lasciato, perché la storia ci ricorda che solo guardando al passato si può trarre insegnamento per il futuro.E allora lasciamo perdere il NWO che il demente al colle (perdendo le bave) nei suoi stupidi moniti farfuglia,il meticciato che il Pampurio auspica (salvo sprangar le porte del Vaticano ai disperati). Basta con questa globalizzazione tra baldracche,Kienge,Luxurie varie...froci,pederasti,gay,culattoni,mezzepippe e mezzeseghe,tatuati e drogati dalla testa ai piedi,rozzi,sporchi,che Tv e media ci propinano come esempio di rivalsa sociale anziché metterli nelle notizie di cronaca...e spesso pure nera!!! Perdiò meno Kabobo per le strade,meno Seibezzi nei Comuni, meno Del Rio nei governi che ci toglie pure i nomi"italiani" dei sentieri di montagna. Un pò di aria pura da respirare "italiana" possibilmente ..non chiediamo altro...Grazie!! Saluti IL Vate

Anonymous said...

Splendido post!
Leggendolo ho visto passare davanti ai miei occhi tutti i ricordi delle varie fasi della mia vita.
Grazie!
Laura

johnny doe said...

Le tensioni sociali e il malcontento a causa della politica di Yanukovich, benché non siano un’invenzione dell’Occidente (ma forse che in Italia o in Grecia, ad esempio, non sono presenti gravi problemi sociali e un forte malcontento per le scelte imposte dalla “troika”?..è pure probabile che ci siano più ragioni qui che là), non spiegano affatto quel che succede in Ucraina, anche se tali difficoltà interne vengono strumentalizzate dai media mainstream al fine di giustificare l’aggressione contro il governo ucraino che si vuol far cadere ad ogni costo. La tecnica è nota. Prima si creano, agendo su quelle “fratture” presenti in ogni Stato, le condizioni per una insurrezione perché avvengano incidenti e scontri attribuendo alle forze governative ogni sorta di crimini e misfatti, spesso proprio quelli commessi dai “ribelli”; poi scatta la condanna della “comunità internazionale” con sanzioni e la richiesta di cambio di regime. Gli episodi di violenza si moltiplicano, mentre nel Paese agiscono i membri delle solite Ong e i “ribelli” godono dell’appoggio incondizionato dei media mainstream.

Non so come reagirà Putin,ma il rischio é che si trovi una "Cuba" a due passi....con tutto quel che comporta.
Pensa un po',quelli che prima erano i liberatori,ora sono gli oppressori e quello che un tempo era l'impero del male,ora è l'unico che si oppone a questi criminali.La Storia....!

Prova a pensare se succedesse qui che direbbero i difensori della democrazia!!...quando una misera figurante come la Boldrini chiama terroristi e stupratori chi osa mandarla a quel paese per aver fatto approvare in fretta e furia un decreto criminale sotto forma di ricatto.
Ah,nella galleria dei catorci democratici innerggiante ai golpisti ukraini della Cia,scordavo l'immancabile francese BHL,questo pezzente sionista acefalo,difensore di ogni misfatto,basta che si fatto dalla cricca usuraia euroatlantica.

Nessie said...

Vate, non parlarmi della Seibizzi e dei suoi sconci libretti propedeutici alla gaiezza fin dalle elementari. Se ti interessa l'argomento "educazione" e quello che i mondialisti stanno preparando nelle scuole, leggi anche questo post:

http://esperidi.blogspot.it/2014/02/cera-una-volta-un-principe-e-una.html

Nessie said...

Grazie Laura, è anche la mia vita e di tutti noi. Spero che avrai gustato anche i file musicali che ho caricato.

Nessie said...

Sì Johnny, il copione delle rivoluzioni tarrocche è sempre quello. POi si piglia un caso (un voltto tra la folla) con fotografie da poter diffondere per il mondo come hanno fatto con la moribonda che twittava la sua morte, che poi resuscita sul più bello. Non parlarmi di BHL, il re delle cause criminogene.

Western Citizen said...

Post molto bello e in controtendenza rispetto alla situazione drammatica che viviamo. Ma intanto, a che serve strapparsi i capelli?
Ho apprezzato i file messi e le didascalie anneesse . In particolare me ne è piaciuta una:
"Mina unica, le canzoni erano belle, e non c'era bisogno di presentatori deficienti per introdurle".
Ora invece abbiamo due deficienti che hanno occupato manu militari l'Ariston di Sanremo e ce li fanno sorbire per anni anche se sono ai minimi storici in quanto a indice di gradimento. Segno di "democrazia" anche questo? Le canzoni fanno schifo e sono l'ultima cosa. Oltretutto la contro-programmazione delle altre reti era vergognosamente complice di Sanremo. Anche il cosiddetto intrattenimento è ormai sotto occupazione e sotto dittatura.
Tralascio il ritratto dei "due deficienti" perché solo a parlarne li valorizziamo.
Un saluto

Nessie said...

Sul Festival di Sanremo, mi sono di proposito rifiutata di aprire un topic. Però caro Cittadino d'Occidente, mi fa piacere che hai immediatamente captato l'allusione sui due "presentatori deficienti". Un'amica lo ha fatto in questo post:
http://www.maristaurru.com/index.php/Articoli/FESTIVAL-di-Sanremo-il-tempo-si-e-fermato.-No-e-l-Italia-che-e-ferma.html

Ho notato anch'io che la contro-programmazione a questa che è una sagra davvero penosa, è stata inesistente, e che tutte le reti hanno concorso a tirare la volata a questo rito costoso, di cattivo gusto e ormai inutile con due "presentatori deficienti" facente parte sempre della stessa scuderia rossa e luogocomunista. Non funziona nemmeno più come arma di distrazione di massa. Del resto, come ricordi, l' indice di gradimento degli spettatori è precipitato ai minimi storici. Sì, temo che tu l'abbia azzeccata: segno di "democrazia" anche questa. Non vi piace? Fate precipitare l'audience? Tié, beccatevelo lo stesso. Un po' come il nuovo governo.
L'anno prossimo a Sanremo ci ricucineranno ancora i due deficienti in nome dell'indice di sgradevolezza? Chissà...

Anonymous said...

"Sanremo Settebellezze. Se all'Ariston sento ancora parlare di bellezza metto mano alla pistola. Ah, i danni involontari, il fuoco amico de La grande bellezza (che poi, a ben vedere, il titolo giusto sarebbe stato Il grande autocompiacimento ), l'idea che basti la parola, come il famoso lassativo".
A un programma televisivo si chiede di essere bello (a cominciare dalla scenografia), non di parlare di bellezza perché ormai il vocabolo è logorato, a furia di usarlo a sproposito è diventato una vuota carcassa, non significa più nulla.
Aldo Grasso dal Corriere

http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/il-festival-della-retorica-la-parola-bellezza-tanto-evocata-a-sanremo-ormai-un-guscio-72363.htm
Zeta

Nessie said...

Non sempre mi garba Aldo Grasso, ma in questo caso ha pienamente ragione. Sentire parlar di Bellezza proprio da quella faccia da pesce freddo conservato in gelatina di Fabio Fazio e da quella rana gracidante della Littizzetto, è già in sé un'eresia. Poi non riesco a sopportare più tutte queste chiacchiere insulse sulla "Bellezza". Da quando ce la stanno togliendo in tutti i modi, non si sente che parlare di quello. E' forse "bello", vedere un antico borgo storico popolato di
extracomunitari che rovesciano per strada la loro lurida paccottiglia di dozzina proprio davanti a un'antica e storica bottega? Ma di questo non osa parlare nessuno.

Concludendo, la Bellezza è la più vulnerabile delle prerogative, delle qualità e delle virtù (la storia e i miti insegnano). E fa un'opera buona e meritoria chi la presidia e la difende con le lance acuminate di Marte. Venere da sempre ha bisogno di Marte per poter sopravvivere.

In caso contrario, quelle sulla Bellezza diventano inutili e banalissime ciance.

Anonymous said...

Già Nessie, eravamo un Bel Paese: con tanti difetti ma un Paese discretamente sovrano, civile, intraprendente, sviluppato ed anche tutto sommato felice. Eravamo appunto.
La razzia, la sottomissione, non solo materiale ma anche soprattutto spirituale iniziata vent'anni fa è quasi completata oramai. Spero che il vostro campione sia diverso dal mio: 70% ferrei elettori del PD (non saltano una tornata...) e 20% M5s in parte ora estasiati da Renzi. Un campione che non lascia speranze visti anche i recenti esiti elettorali. Già perchè è da lì che bisogna passare con buona pace delle teorie dell'astensione. Nel nostro Paese ci sono più Cavalli di Troia e killer per conto terzi che nell'intero pianeta ma, parlando di fare, le Europee si avvicinano: non sprechiamo l'occasione per quel che possiamo.
Scarth

Nessie said...

Caro Scarth, io comincio sempre più a pensare che l'accanimento contro l'Italia sia dovuto proprio a quella genialità a quell'unicità che non vogliono più farci esercitare, omologandoci e appiattendoci in un Egualitarismo sconfortante (compreso quello legato ai "generi"). Ogni guizzo di originalità e di creatività dev'essere smorzato subito sul nascere.
Tranquillo, stavolta voterò alle Europee... Non fosse altro che per fare un dispetto a Napolitano che ha blindato il parlamento e le elezioni dal 2011 fino a quando SORELLA MORTE non ce lo toglierà dai piedi, mettendoci i suoi sbirri non eletti da nessuno.
La legge elettorale si sarebbe potuta fare in una settimana, Ma come vedi, il "porcellum" serve a tutti questi brutti porci.

Anonymous said...

PS-Il commento di prima era il mio, ho cliccato il tasto sbagliato ed è partito prima che potessi modificarlo.
Sorry
Laura

Nessie said...

A dire il vero non mi è pervenuto nessun tuo commento precedente, Laura. Ho appena guardato nel cestino della moderazione, ma non ci sei. Riprova, non dev'essere manco partito.

Anonymous said...

Allora, il commento perso era che, Sanremo a parte (cos'è?), rileggendo il tuo ultimo post e vedendo i filmatini (ammetto, mi sono commossa), l'Italia era un Paese tutto sommato abbastanza piccolo, ma con un insieme delle più belle cose che un Paese possa vantare: Arte, Cultura, Musica, Genialità, Cucina, Moda ecc
Ora, tutto questo pare non esista più, e, se esiste (perchè tante bellezze del passato le abbiamo ancora), c'è qualcuno che fa in modo che le generazioni a venire non ne siano a conoscenza (vedi l'eliminazione di storia dell'arte nelle scuole).
Stiamo diventando un Paese vuoto, pieno solo dei nostri ricordi, il che è un po' poco. Mi domando se sia possibile fare in modo che le nuove generazioni conoscano le bellezze della nostra cultura.
Ma forse la mia è una confusa utopia da nostalgica.
Laura

Vanda S. said...

Cara Nessie, il tuo messaggio mi ha portato indietro a tanti anni fa quando l'Italia era un paese amato ed invidiato da tutti! Mi ricordo quando vivevo negli USA e dicevo che ero di Roma: la loro immediata domanda era, come potevo vivere lontana da un paese così bello!
Oggi mi sono rimasti solo ricordi che fanno male, perché e' un po' come aver amato tanto qualcuno che ha lasciato questa vita. Sono abbastanza realista da rendermi conto che, almeno per il tempo che mi e' rimasto, l'Italia non cambierà e non ritornerà mai piu' a essere quella che era. Impossibile negare che tutti questi immigranti che si riproducono in loco, stanno sfornando una generazioni di "nuovi italiani" stanziali che non avranno alcun retaggio culturale, ne' le nostre caratteristiche fisiche. Eppure saranno considerati italiani, come lo e' Balotelli e altri come lui, che per un italiana verace come me e' una bestemmia! Non dimentichiamoci che anche molti italiani adottano bambini africani o asiatici e le loro decisioni sono altrettanto, se non anche più dannose perché le ritengo un atto di tradimento! Lo stesso vale per gli italiani che sposano persone di altre etnie. C'era una volta l'Italia.....forse lo racconterò un giorno ai miei nipoti, mostrando le foto dei miei bisnonni e nonni che conservo gelosamente. Se loro potessero vedere il nostro paese, penso che crederebbero di essere su un altro pianeta!

johnny doe said...

Anticipazione....Ho recuperato il discorso di Renzuccio che non ho seguito dal vivo....è molto peggio di quanto si poteva supporre...siamo in mano a degli incedibili dilettanti (ultima,la demenziale proposta sui bot du Del Rio),ad un servo più servo di Letta (cosa che sembra incredibile...!),ad uno da terza elementare,come lo ha definito il suo ministro degli esteri Mogherini...

Non dura,non può durare 4 anni questa frittura mista.

Nessie said...

Laura, certo che c'è da commuoversi. E non c'è di che vergognarsene. Nessuno ha fatto caso che quando c'era il maestro Muti alla Scala gli facevano ostruzionismo e boicottaggio, sciopero degli orchestrali ogni due per tre, e ora che c'è Barenboim, tutto tace e tutto va bene Madama la Marchesa? Non più un solo giorno di ammutinamento.
Lo ha notato pure la Magli nel suo ultimo libro. Perché? Forse che Muti vale meno di Barenboim?

Nessie said...

Vanda, bello il tuo commento. Non abbandoniamo la "ricerca", come facevano i cavalieri del Santo Graal, sennò è finita per davvero. Sono tutte vere le cose che constati. E ora con lo ius soli di Renzi, sarà una débâcle.
Salvini è contento perché nella nuova "giunta" (mi rifiuto di chiamarlo governo) non c'è più la Kyenge? Anch'io, ma non basta.

Lo ius soli te lo fanno in quattro e quattr'otto i bianchi, mica i neri!

Nessie said...

Johnny, ormai la regola di questo lurido gioco la conosciamo bene. Sembra uno di quei fanta-horror seriali, tipo Alien 1 (Monti), Alien 2 (Letta) e ora Alien 3 (Renzi). Quando buttano giù uno di questi alieni è perché perde tempo e non realizza in un battibaleno l'Agenda dei banksters criminali. Oggi ho sentito le dichiarazioni di Nonna Pina (la Cancellieri) e conferma che l'Alien 3 Renzi era già previsto. Quando devono realizzare un cambio di guardia (la chiamano "staffetta"), è preceduto da scosse telluriche e da forti pressioni e contestazioni del governo in carica (si veda la faccenda sua della Ligresti). Insomma, ci condannano a vivere l'instabilità permanente, e l'unica opposizione è la loro stessa "fronda interna" e le loro congiure di Palazzo. Sì, ho sentito Del Rio, un altro farabutto che vuole rubare i risparmi alle vecchiette.

Vanda S. said...

Apro una veloce parentesi su Sanremo.
Non ne ho guardata neppure una puntata ma, parlando di valori e di bellezza, devo dire che ho letto centinaia di commenti solo per dire che la Litizzetto e' brutta.
Questo pressappochismo e superficialità m'infuriano, perche' fanno parte degli pseudo-valori contemporanei dove tutto e' basato sulla bellezza estetica. Che la Litizzetto sia una persona sgradevole per quello che dice, che crede e che divulga mi sta benissimo, ma trovo veramente assurdo che se una persona non e' esteticamente bella, già parte male! Ma diamine, la Rita Levi di Montalcino o Margherita Hack non erano certo delle bellezze, ma erano donne intelligenti! O vogliamo renderle asessuate per non confrontarci con il fatto che si può essere donne estremamente intelligenti, anche se non belle??? Nascere belli non e' un merito, ma una causale fortuna! Che squallore!!!

Nessie said...

Per una volta non sono della tua idea, Vanda. Nessuno darebbe della racchia alla Littizzetto se non fosse che è lei che insulta pesantemente tutto e tutti, è volgare e usa il turpiloquio con la stessa frequenza di un battito di ciglia. Inoltre la platea dell'Ariston, ma anche quella della tv, sono per lei sempre una vetrina per buttarla in politica (la sua di eterna sinistronza), dove il bersaglio preferito è il solito Berlusconi.

Inoltre, non mi far dire quello che penso della Hack perché è anche peggio. In scena si è messa perfino a bestemmiare in un programma con Chiambretti: non aggiungo altro!
Hai fatto tre esempi che non mi piacciono neanche un po' e mi salta la mosca al naso, solo a guardarle.

Nascere belli non è un merito, certo. Ma essere invadenti, onnipresenti, querule e petulanti come la Littizzetto, significa andarsi a cercare le critiche con il lanternino.

Nessie said...

@ Sulla Hack. Essere atei può anche starci, ma bestemmiatori alla toscana, proprio no. Esiste una "bellezza" del comportamento e della buona educazione, e non ce l'hanno né la Littizzetto né la fu Margherita Hack.

Vanda S. said...

Nessie, neanche le sapevo queste cose della Hack....quello che volevo dire e' che ho l'impressione che ci sia un esasperata attenzione sulla bruttezza estetica, piuttosto che a quella interiore! Vedi le varie "belle" che hanno dei comportamenti aberrati, volgari e squallidi (tipo Belen, la Marini e affini o altri personaggi televisivi ospiti su programmi popolare tipo Grande Fratello ecc.) ma va tutto bene, nel nome dell'Apparenza.

Nessie said...

La Tv non è il mezzo migliore per veicolare la vera bellezza. Le "bellone" televisive che citi, non rientrano nei canoni di "vera" bellezza. Tutte gonfiate e con le labbra a canotto. In un certo senso, si tratta di una vera e propria omologazione. La tv fa passare una tipologia di "bellezza" basata sul glamour che non mi piace. E il glamour è qualcosa di chiassoso, ridondante e sensazionalistico come avviene per la pubblicità. Ma su questo concetto intendo ritornarci in apposito post sul Giardino delle Esperidi, che mi pare il luogo più appropriato.

Nessie said...

PS: Qui comunque un bel testo che è sempre un classico, sul tema:

http://www.hoepli.it/libro/la-bellezza/9788833924861.html

Nessie said...

Importante anche questa intervista del filosofo Stefano Zecchi (cattedra in Estetica). Lui non è mai banale e riesce a trasmettere concetti importanti con semplicità:

"Diciamo così: l’idea di Bellezza l’ho sempre considerata un concetto fondamentale della nostra cultura come la Verità e come il Bene. Comprendere cosa significa Bellezza significa capire quali sono i modelli del conoscere e dell’agire, ecco perché la ritengo importante. È una forza progettuale, utopica, non regressiva, non nichilista".

http://www.laccentodisocrate.it/Zecchi10.html

Aldo said...

Vanda: "Nascere belli non è un merito, ma una casuale fortuna!"

Vero. Come lo è nascere intelligenti o mentalmente tarpati.

Nessie: "Essere atei può anche starci, ma bestemmiatori alla toscana, proprio no."

Essere atei ci sta eccome, e meno male che oggi come oggi puoi permetterti di esserlo apertamente, senza "misteri" e potendo contrastare eventuali attacchi ideologico/religiosi. Ma, come giustamente osservi, occorre essere atei intelligenti, non cani rabbiosi altrettanto integralisti di certi religiosi con la bava alla bocca. Pensa, infatti, a quante volte mi hai letto bestemmiare o lanciare epiteti idioti all'indirizzo di chi ha scelto di rivolgere la propria considerazione a uno o più dei. Le questioni religiose sono cose private, da vivere con la dovuta moderazione e riservatezza. In caso contrario, diventano attitudini strumentalizzabili e potenzialmente pericolose, sia quando si hanno degli dei nella testa (quali che siano), sia quando non li si hanno.

Nessie said...

I morti normalmente io li lascio stare, ma visto che con la Hack sono stata solleticata a dire la mia, aggiungo anche che come "scienziata" e perciò personalità laica, schierarsi coi rifondaroli non ci ha fatto un gran figura. Vale per le ideologie, quanto hai detto per la religioni, Aldo. Del resto che cosa sono le ideologie se non religioni "laiche" e "secolari"? Un ricercatore ci guadagna di più a rimanere neutrale.

Nessie said...

Errata corrige: M. Hack si candidò col Partito dei Comunisti Italiani. Vabbè, stessa famiglia.

Anonymous said...

C’era l’Italia…una volta (Il Vate)
C’era una volta l’Italia degli eroi e dei leoni,
ora abbiam sfigati, choosy e bamboccioni.
Avevam bar, trattorie e prestigiosi ristoranti
ora sol Mc Donald fast-food ,maleodoranti!.
Vincevam col made in Italy , con la Ferrari,
con ristorazione, e l’ industria a marchi vari,
eravam l’elite con manifattura e artigianato,
e fior all’occhiello con letteratura del passato
eppoi il teatro, l’opera, la lirica il cinema italiano
sempre all’avanguardia in ogni animo umano!!

E che dir infine della nostra musica italiana
adorata da tutti sia essa veneta o napoletana.
Era bello una volta, pure il Festival di Sanremo,
non. gestito dalla rospizzetto col piddiota scemo.
Si sogna di tornare ancor a quel tempo passato,
in cui al mattin seguente dal garzon venia cantato,
quel bel motivetto la sera prima ben lanciato
ma non torna più quel tempo per noi beato!!!.
Ragion ha Vanda era il nostro un paese amato
così tanto che il mondo intero c’avea invidiato ,
ora invece si dice con questa ideologia globale
“C’era una volta l’Italia” …oggi ben poco vale!

Circa vent’anni fa, iniziò la grande disfatta,
l’orda barbara straniera calò pur con chiatta,
a meticciar idiomi, cultura e nostre tradizioni,
così tanto da non sentirci in patria più padroni!.
Coi globalisti razziatori e politici gran traditori
c’han ingabbiato con false promesse i mentitori,
n.w.o., global mercato e con euro escremento
c’han ridotto alla miseria,alla fame, al tormento,
ecco perché e per cosa vale la pena di lottare
per quell’Italia che una volta ci facea sognare!!

Aldo said...

Nessie: "Vale per le ideologie, quanto hai detto per la religioni, Aldo."

Concordo senza se e senza ma.

Nessie: "Del resto che cosa sono le ideologie se non religioni "laiche" e "secolari"?"

Mezzi usati da chi ha in mano il manico del coltello per manipolare le menti più suggestionabili? Hai ragione, ci sono molti punti in comune con le religioni, o almeno con un modo distorto e fuorviante di vivere la religiosità. Secondo me religiosità e religione "deviata" stanno agli antipodi. Allo stesso modo, stanno agli antipodi idee e ideologie.

Nessie said...

Vate, bell'ode. L'unico punto su cui non concordo è quello dei "choosy" e dei "bamboccioni", che in realtà sono aggettivi mistificatori inventati per denigrare i nostri poveri giovani a cui non vogliono più offrire nessun futuro. Per la cronaca "bamboccione" (copyright Padoa Schioppa, che poi per fortuna è schioppato), "choosy" è stato coniato dalla Fornero.

Nessie said...

Aldo, l'Ideologia marxista si preoccupò molto di disattivare la religione in Russia, arrivando a bruciare le chiese ortodosse. Risultato? 100 anni di cieca e ottusa ideologia, ben più fanatica della religione abolita. Con "eretici" e "miscredenti" fucilati, mandati a morte o ai lavori forzati nei gulag.

Anonymous said...

NOTA DELL’AUTORE ALL’ODE.
“C’era una volta l’Italia degli eroi e dei leoni,
ora abbiam sfigati, choosy e bamboccioni…”

La frase sicuramente da adito a soggettive interpretazioni e Nessie ,ovviamente ha detto la sua.
Ad ogni buon conto l’interpretazione da me data, al di là dei facili e ragionevoli fraintendimenti è
la seguente:” C’era una volta l’Italia degli eroi e dei leoni, ora (con le dicerie di taluni, che denigrano
e da qual pulpito?) abbian sfigati,choosy e bamboccioni.
Questa è la chiave di lettura ,infatti mio intendimento era di critica nei confronti della Fornero,Padoa Schioppa e il “solone” Martone sfigato,che con la loro inetta e demente politica di austerity, imposta
dagli usurai ,dei quali si son dimostrati solo luridi e compiacenti servi,oltre che incompetenti.
Infatti non solo, non han fatto niente per i giovani ma li hanno pure fortemente danneggiati ,soprattutto
con la riforma del lavoro creando disoccupazione e disperazione a josa.
Pertanto,tutta la mia solidarietà e augurio ai giovani, che son portatori di nuova e vitale energia a
quest’Italia sempre più logorata ed in particolar modo a quelli che conosco,purtroppo senza lavoro , ma comunque impegnati nel sociale,nell’assistenza agli anziani .
In ogni caso rimangono comunque una preziosissima risorsa per il ns. paese checchè ne dica l’imbecille di turno tale Elkann.,.vissuto sino ad oggi nel “bombaso” (agiatezza)per merito altrui.!
Cordialmente IL VATE.

Nessie said...

OK Vate, prendo atto della tua puntualizzazione e buona fede. Il prossimo post lo farò sui fuochi dell'Ucraina. A presto.

Anonymous said...

Un altro made in Italy venduto ai cinesi: Krizia alias Mariuccia Mandelli:

http://tg24.sky.it/tg24/economia/photogallery/2014/02/24/krizia_mariuccia_mandelli_ceduta_cinesi_moda_made_italy_shenzhen_marisfrolg.html
Zeta