23 April 2012

Le guerre democratiche e umanitarie: quanto ci costano?



Questo è un lucidissimo intervento di Massimo Fini (tutto di lui si può dire fuorché sia un giornalista cortigiano e organico ai poteri forti) su come nascono le guerre "democratiche" e "umanitarie". Sui diritti umani quale "grimaldello" per mettere i piedi a casa d'altri. Solo la  guerra in Afghanistan ci costa un miliardo di euro all'anno, ha seminato stragi e terrore  presso la popolazione civile (una vera ecatombe di 65.000 persone) e ci abbiamo lasciato sul campo tanti nostri bravi soldati. Volendo tralasciare l'immane costo delle vite umane, con una simile cifra qualche buco del nostro bilancio si potrebbe senz'altro riempire e risanare.  Ma risparmiare questi soldi e operare altre scelte non dipende da noi, dato che abbiamo perso sovranità e siamo obbedienti soldatini al servizio altrui (la cosidddetta comunità internazionale, leggi: la Nato). Quello afgano  è solo un esempio, e non è finita, poiché di missioni all'estero ne manteniamo molte....Ma ascoltate il video di Massimo Fini.

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Il ministro (non eletto) degli Esteri  Terzi Sant'Agata ha rassicurato le famiglie che i nostri marò torneranno presto a casa sani,  salvi e liberi . Ma intanto pagando profumatamente le vedove indiane per la morte dei pescatori, ci siamo accollati colpe che i marò non avevano e questo ci sottoporrà fatalmente ad altri ricatti: un fallimento per la diplomazia. Questa è la politica estera "antiitaliana" disonorevole  dei  cosiddetti tecnici .

Qui  alcuni approfondimenti della vicenda dei due marò:

Aggiornamento sui marò arrestati dal blog Euro Holocaust

Cosa si nasconde dietro al sequestro dei marò dal sito Etleboro

34 comments:

Johnny88 said...

Anche Veneziani ne ha parlato in un pezzo che m'è piaciuto molto. E poi "guerra al terrorismo", dicono, quando tutti i peggiori figli di Allah li abbiam qui da noi e già che ci siamo gli facciam pure moschee e minareti a spese della cittadinanza ovviamente.

http://www.ilgiornale.it/rubrica_cucu/e_se_ritirassimo_missioni_militari/20-04-2012/articolo-id=584000-page=0-comments=1

Nessie said...

Che velocità Johnny. Ho appena pubblicato il pezzo che già hai visionato il video di Fini? ma forse lo conoscevi già.

Ora vado a leggere anche quello di Veneziani, grazie per il link.
Tutto bene senza blog? Un po' di nostalgia? :-)

Eleonora said...

Il corriere titola: "Marò, si va verso la scarcerazione. La corte suprema ammette il ricorso"... sarà forse un caso questa "decisione"... dopo aver pagato fior di milioni alle famiglie dei due pescatori che i marò non hanno ucciso?

Già, Johnny, i peggiori terroristi ce li abbiamo in casa, ma, pff, qualcuno se ne accorge adesso e invece basta andare a leggere un pò sui loro siti ciò che scrivono. Ma tant'è... che ormai siamo servi di tutti.

Nessie said...

...e Napolitano è andato a genuflettersi nella più grande moschea d'Europa, a Roma, naturalmente.

Eleonora said...

Si, ho visto Nessie, e il barbuto e incappottato ha parlato di "pace" e "tolleranza". Maddai, due parole che nel loro vocabolario non esistono proprio.

Nessie said...

Verissimo Ele, ma se è per questo, non esistono più nemmeno nel nostro.

Missione di pace = missione di guerra. Peacekeeping = warkeeping. Diritti umani = intrusione negli affari altrui.
Guerra aerea = droni telecomandati. E via con le mistificazioni...

johnny doe said...

Massimo Fini é una di quelle persone con cui andrei sempre volentieri a cena.A parte che é della mia parrocchia anarco-godereccia-antiparaculista,é brillante,mai noioso,imprevedibile e interessante anche quando dice qualche cazzata tra un whisky e l'altro.Poco alieno al buonismo d'accatto e a certe trite e tristi vulgate da terrazzini romani,spregiatore del luogo comune,dice sempre quel che pensa senza tanti riguardi per nessuno,cosa rara per un giornalista... e per molti altri.

Terminato questo peana ad uno che leggo sempre volentieri anche quando non mi piace,sul resto nessun dubbio.
L'argomento umanitario fa sempre presa su gran parte di un popolo di mammoni e ipocriti,devitalizzato da anni di patetiche teorie paperinescamente corrette e umanamente pirla....fino a non distinguere più le bombe dalle vaccinazioni,i missili dagli antibiotici....aiutato nella confusione neuronica da media deontologicamente sempre più simili ai vermi.
Dopo un intervento umanitario come quello sulla Libia,che c'é mai da aggiungere?

Nessie said...

Sì Johnny, hai ragione. E' un provocatore della scrittura, mai prevedibile e brillante. Non a tutti piace e anche a me a volte fa incavolare. Ma su questi temi ha ragione da vendere.
OT: non so se hai visitato il Giardino, ma si parla del tuo amato Tommaso Landolfi. Ciao

Massimo said...

Forse ti ricorderai che ho sempre dichiarato di non apprezzare Fini. Lo considero inutilmente distruttivo e bilioso. Ciò non toglie che qualche volta si possa concordare ... per obiettivi del tutto opposti ... :-)

Anonymous said...

A proposito dei marò, sembra che dietro il lavoro per liberarli ci sia Putin con Berlusconi "Ma il malumore maggiore è da parte russa. La sensazione è di essere snobbati, trascurati da un governo italiano che ha fatto arrivare il messaggio di congratulazioni per la rielezione di Putin alla presidenza due giorni dopo quello dell’ex premier Silvio Berlusconi. Al Cremlino si comprende bene che l’esecutivo tecnico dell’Italia è concentrato sullo spread e sui problemi di casa e che ha un penchant per l’occidente e non per il lontano est – Terzi prima della Farnesina era ambasciatore italiano a Washington. Ma a Mosca piace essere trattata al di sopra dell’importanza dei propri rapporti, e non al di sotto. “Si sta lavorando anche sulla questione della liberazione dei due marò italiani prigionieri in India. La Russia può esercitare pressioni efficaci su Nuova Delhi. Se funzionassero, il merito sarebbe condiviso con Silvio Berlusconi, con lui c’è ancora continuità di relazioni, e non con il governo attuale. Se fosse per il governo attuale, non ci sarebbe impegno”. Berlusconi sarà presente alla cerimonia per l’inizio della nuova presidenza Putin, il prossimo 7 maggio. L’incontro tra il presidente del Consiglio, Mario Monti, e Putin, è invece ancora da fissare. La missione di Terzi doveva preparare il terreno, ma non c’è ancora una data certa, forse a luglio, forse più in là, il prossimo autunno" Il Foglio.

Stella

Anonymous said...

Cioa Nessie.
A me sinceramente ha fatto specie sapere che i nostri marò, sono in giro per il mondo non solo a difendere il cosiddetto "oro nero" senza il quale il mondo finirebbe...difendono pure le navi da crociera in quelle rotte...
E tutti lo trovano normale.
Fini?Un "asociale", quindi grande.
Carezza data.Grazie
Andrea Cortesi

Nessie said...

Massimo, il tuo omonimo di nome è antipaticissimo se è per questo, ma se nessuno lo vede in tv e legge i suoi libri li trova intelligenti e geniali.

Ricordo che hai fatto un commento analogo anche la volta scorsa, quando feci un post su Fini che strapazzava la Gabanelli sulla sua proposta "pro Monti" di voler abolire il contante.

Nessie said...

Ciao Stella, se leggi l'analisi fatta da Preve nel post precedente (Il filosofo e la politica: Monti lo stalinista amerikano) dice che Berlusconi è stato defenestrato da Washington senza tanti complimenti esattamente per le sue buone relazioni con Putin e l'accordo Gazprom.

Nessie said...

Andrea Cortesi, sì. un vero "asociale" totalmente scevro da ogni piacioneria. Un caro saluto

johnny doe said...

Si Nessie,soo andato al Giardino e con grande pacere.Guardate che essere antipatici non é che sia un gran difetto...direi anzi che di fronte a certi mentacatti é un pregio.Spesso si scambia per antipatia il parlar fuori dai denti(per forza risulti antipatico) e con certi mentecatti in crcolazione,non sene può fare a meno.L'antipatia unita all'intelligenza e allo spirito é un toccasana.
Ci son troppi simpatici paraculi in giro!

Anonymous said...

Concordo sulla profonda ipocrisia delle sempre numerose nuove guerre e "spontanee" rivoluzioni con lo stampino.
Diffido però della ondata di "antipolitica" all'italiana, in particolare quella dei grilli, indigrati e viola che mi sembra preparata e pilotata per fini secondi. Esattamente come le rivolte colorate. Guardate quanti veementi antipolitici sono poi sfegatati sostenitori di Monti, UE & Poteri Forti vari ed assortiti.
A noi mancano un Putin (in mancanza di un Breznev...) e una Le Pen. In compenso maramaldi e kapo' abbondano.
Scarth

Aldo said...

Io mi chiedo anche cosa ci facessero dei soldati a bordo... su una nave privata che svolge un'attività non meno privata per interessi e introiti tutti privati non ci dovrebbe essere un servizio di sicurezza altrettanto privato? Ai miei (magari ingenui) occhi questa cosa stride più delle corde d'un violino nelle mani d'uno scimpanzè.

Nessie said...

Johnny, vada per gli "antipatici" e abbasso i piacioni e le piacionerie da quattro soldi:-) A cominciare dalla tv, ne siamo invasi.

Nessie said...

Cià non toglie caro Aldo, che pagare fior di soldi alle vedove indiane dei pescatori, dal momento che i nostri marò navigavano in acque internazionali, è aver ceduto a un sopruso e aver tolto, ancora una volte, risorse preziose al Paese. E' questo il vero topic del post, unitamente al discorso di Massimo Fini, che conti alla mano, ci racconta come si gettano miliardi nel W.C. facendo tirare la cinghia agli Italiani.
Oltre ovviamente, alla carneficina in atto da ambo le parti.

Nessie said...

Scarth, certo che sì, che ci manca un PUtin. E lo scrive anche la Magli nel suo ultimo saggio. La Russia è l'ultimo brandello di vera Europa spirituale.

Anonymous said...

# Aldo.
I marò erano sulla petroliera in missione, su delibera del parlamento italiano, dietro richiesta di Onu e Ue, e sotto copertura Nato.
Come siano stati “coperti” dai nostri cosiddetti “alleati” lo abbiamo visto...
Però bisogna dire che le responsabilità di questi organismi internazionali, sebbene gigantesche, sono nulla in confronto a quelle dei “tecnici” che avrebbero dovuto tutelarli: un ambasciatore alla Farnesina e un ammiraglio alla Difesa. il più scarso e incompetente dei democristiani di un tempo non avrebbe saputo far di peggio.
(no caste)

Lif di euro-holocaust said...

Quando ho sentito dire che i due pescatori uccisi erano cristiani (forse cattolici?), questa cosa mi è rimasta in testa come un ritornello...

Passando ad altro (perché il ritornello è al momento solo tale e non parte di una canzone), vi segnalo due articoli lunghi (chiedo venia), ma che sembrerebbero prospettare cose differenti, ma interessanti:

Il primo, in cui Sergio Di Cori Modigliani afferma, basandosi anche su voci di corridoio, che Monti non è più gradito all'estero (dove?):
http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2012/04/io-mi-rifiuto-di-sopravvivere-voglio.html

Il secondo, in cui Uriel Fanelli, basandosi su alcuni test finanziari tedeschi, ma anche italiani, sui buoni del tesoro, afferma che i poteri forti finanziari tedeschi e italiani sono stranamente tranquilli, a differenza, sembrerebbe di ambienti anglo-americani:
http://www.keinpfusch.net/2012/04/decisioni-in-arrivo.html

Chi ha ragione e che cosa implicherebbe? Stiamo a vedere.

Nessie said...

No caste, credevo che avessimo toccato il fondo con quel baccalà di Frattini, finché non ho visto questi qui. Di male in peggio. Il governo indiano se la ride e banchetta alle nostre spalle.

Lif ora vado a leggere. Oltre Monti (che è già dei l'oro) mi piacerebbe sapere che altro vogliono per accelerare la loro agenda di predazione e di saccheggio del nostro Paese.

Anonymous said...

Il potere della Russia attuale è molto limitato e circoscritto.
Talmente limitato da non riuscire a tutelare adeguatamente alleati ed amici.
Il deliberato saccheggio delle risorse ed apparati nazionali durante il governo Eltsin è stato letale e non si sono mai più ripresi. Ora ricordano i fasti imperiali dell'URSS ma non hanno più i mezzi (e nemmeno lo spirito) per attuare politiche significative. Senza contare l'avvenuto radicamento di robuste "quinte colonne" al loro interno. No, il potere globale di Lorsignori è di fatto senza rivali anche se Putin, forse memore della vecchia scuola, sembra provarci.
Scarth
PS sulle faccende nostre: siamo non solo di fatto una colonia, un governatorato di altri Stati ciò spiega l'assenza di una nostra politica estera.

Nessie said...

Le quinte colonne, non mancano di certo, caro Scarth. Ma rispetto a come siamo conciati noi in Russia hanno ancora un po' di attributi da spendersi. Ciao

Huxley said...

Ciao nessie, scusa se vado OT, ma la notizia merita:

Severino: "I blog vanno regolamentati"

..e io mi domando, per un 'androide surgelato' quanti anni di rieducazione (lavori forzati)?

Nessie said...

Huxley, la Severino è una iettatrice (del resto ha le physique du role). Ma non credo sarà così semplice chiudere e/o regolamentare i blog. In ogni caso sarà bene stare all'erta e piantare casino. Nessun problema: lo avrei fatto io quell'OT e conoscevo già la notizia.

Aldo said...

No Caste, non ho dubbi che i soldati fosserò dov'erano con tutti i crismi della legalità. Quello che mi lascia molto perplesso è che si impieghino le forze armate nazionali per interessi privati. Nella mia mente a senso unico, l'equazione è "interessi privati = soluzioni private". Magari sbaglio, ma penso la stessa cosa quando vedo i poliziotti (poveracci, che ci fanno là?) prendersi botte e insulti allo stadio a spese della collettività e a vantaggio di sparuti gruppi di miliardari senza nè arte nè parte.

Ciò non toglie che la vicenda indiana sia una schifezza. E comunque ho il forte sospetto che non ci venga raccontato tutto quello che dovremmo sapere (altra sconcezza che trovo incomprensibile: in una democrazia come possono esistere cose che il popolo sovrano non deve sapere? come fai a esercitare la tua sovranità se non sai?).

SILVIO said...

Non me ne volere - Scarth - ma se fossi in te sarei ben più ottimista circa le effettive potenzialità della Russia.

Non vado oltre poiché entrerei in OT.

Circa Massimi Fini, ha sempre affermato il tutto e il contrario di tutto.

Anni fa, ad esempio, pubblicò "Elogio della guerra".

Ma va là, farlocco "rebel" dei salotti libertari !

Nessie said...

Caro Silvio, innanzitutto buongiorno!

Sulla Russia sono d'accordo e vivaiddio che almeno c'è lei.

Quanto a Massimo Fini, mi chiedo: dove è finito il tuo spirito "liberale"?
Gli individui si prendono per l'argomento che trattano, non si marchiano "ad personam". Fosse anche fascista o comunista, lo avrei pubblicato lo stesso per il dato che mi fornisce.
Io ho messo quel filmato (prelevato dal blog di Grillo) per informare quanto ci costano le guerre "umanitarie", in particolare in Afghanistan.

Con ciò, non sono costretta a sposarmi per intero né Grillo né Fini. Né il Grillopensiero né il Finipensiero.

SILVIO said...

Cara Nessie, buongiorno !

Il mio spirito liberale non si esaurirà mai!

Però, non sono come gli sciocchi liberali della Repubblica di Weimar che – scimmiottando Voltaire (= “Non sono d'accordo con quello che dici ma darei la vita perché tu lo possa dire”) - fecero una gran brutta fine dando spazio all'avvento del Führer.

Ci attendono eventi molto perigliosi. Sarebbe molto deleterio comportarci da dandy verso i freaks (scusa questi anglicismi ma li sto usando per evitare i corrispondenti sostantivi italiani, che suonerebbero piuttosto pesanti).

Un vero liberale lo è davvero se , oltre alla ragione, sa usare all'occorrenza anche il bastone (contro i potenziali nemici del bene comune).

Ovviamente, quando l'emergenza lo richiede.

Ciao.

Nessie said...

Sono d'accordo su tutta la linea Silvio, ma sul povero "sfigatissimo" nonché depresso Massimo Fini, il bastone mi pare esagerato. Riserviamolo a tempi e a personaggi più perniciosi :-)

Tu hai capito benissimo quel che voglio dire, tant'è vero che è accaduto anche a te, quando sul blog di Foa hai citato Blondet e sei stato stigmatizzato da uno del Trio Coyotes, al quale (giustamente) hai risposto che non è con le censure preventive su questa o quella lettura che ci si apre la mente. Ciao e buona giornata!

Anonymous said...

Aldo, comprendo il tuo punto di vista, ma io appartengo alla “vecchia scuola”, secondo cui l’uso della forza deve restare monopolio esclusivo Stato. Pertanto nutro una sana diffidenza verso eserciti e polizie personali, che sono – tra le altre schifezze – obiettivo dei privatizzatori talebani.
Compito degli uomini in divisa è anche quello di difendere l’incolumità e gli interessi di privati cittadini, perciò non mi scandalizza che siano impiegati (come si è sempre fatto) a guardia delle petroliere, tanto più che gli interessi riguardanti un settore particolare come quello del petrolio non sono mai del tutto “privati”, stante l’importanza vitale dell’approvvigionamento di fonti energetiche.
Piuttosto, sono indignato dalla condotta di quegli organismi internazionali che prima hanno richiesto (se non “comandato”) il nostro intervento e poi si sono comportati da gnorri. E ancor più dalla colpevole inerzia dei ministri degli Esteri e della Difesa (soprattutto il secondo, nelle ore immediatamente successive all’incidente).

Segnalo questo lucido commento del generale Piero Laporta, che condivido totalmente:

http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1758891&codiciTestate=1&sez=giornali&testo=&titolo=I%20marò%20in%20India%20non%20hanno%20ucciso

Ne trascrivo la conclusione:
«I marò a bordo della nave «Enrica Lexie», che è territorio italiano, sono come l'alpino che vigila alla frontiera e spara, per difendere il territorio italiano, secondo gli ordini ricevuti. L'incidente è avvenuto in acque internazionali. Quel nucleo di marò, secondo le leggi internazionali, gode d'immunità giurisdizionale assoluta rispetto a qualunque autorità straniera.
Per tre giorni il ministro della Difesa e il ministro degli Esteri rimasero inerti, quando invece avrebbero dovuto affermare immediatamente la giurisdizione italiana, inviando, con aerei debitamente scortati, i carabinieri a fare i rilievi del caso, sostituire i due marò e condurre in Italia i due coinvolti nell'incidente, al fine di raccoglierne le dichiarazioni davanti a un magistrato italiano. Tale procedura, nota anche al pretore di Scurcola Marsicana, è stata del tutto ignorata. Se la Difesa non sa difendere due marò che hanno eseguito i suoi ordini, che cosa ci sta a fare?»

E aggiungo che il governo avrebbe dovuto vietare al Comandante di entrare in porto e consegnare i nostri due militari alle autorità indiane. Le quali non li avrebbero mai potuto arrestare altrimenti, se non dando l’assalto alla nave, ossia con un atto di aperta ostilità equivalente a una dichiarazione di guerra.
Il casino lo hanno combinato lo Schettino di turno e i due “tecnici” del governo...
(no caste)

Aldo said...

No Caste, capita di rado ma... in linea di principio mi hai convinto. Continuo tuttavia a conservare la sensazione che sotto sotto ci sia una fregatura. Mi consola sapere che, ne sono fin troppo consapevole, un po' di paranoia fa parte del mio carattere. Certo è che quei marò farebbe comodo averli anche quando t'assaltano di notte nel tuo letto, ti legano a una sedia e ti menano a dovere per fregarti la pensione. In quei casi, però, di gente in divisa armata di mitragliatore in giro non se ne vede. Ecco, forse è solo una questione di equità, parola oggigiorno tanto di moda ed usata tanto a sproposito da averla resa un lemma consunto e privo di significato. C'è un molestissimo odore di marcio nell'aria, o magari è solo nel mio naso.