27 November 2011

Massimo Fini, il contante e il moralismo di sinistra

Non amo Il Fatto quotidiano e non capisco cosa ci faccia,  una penna brillante e polemica come quella di Massimo Fini che ha un pensiero aristocratico legato a Nietzsche, Spengler e Junger,  dentro quella congrega di "travagliati" e di "padellari". L'uomo non ha un carattere facile, perciò penso che prima o poi litigherà e uscirà da questo giornale. O almeno lo spero. In attesa pubblico un suo articolo del 26 novembre di aspra critica contro la proposta di Mario Monti di togliere dalla circolazione le banconote da 500 e rendere "tracciabili" i prelievi di banconote oltre i 300 euro. Dure sono le sue bordate contro il khomeinismo della Gabanelli, la quale dopo aver fatto un' inchiesta sulle agenzie di rating e lo strapotere bancario (peraltro condivisibile) in una puntata di Report, nella puntata successiva, fa una virata a 180 gradi, con un  mega-regalo alle banche facendosi fautrice della moneta elettronica. Della serie, un colpo al cerchio e uno alla botte. Se  abbasseranno la soglia a € 300,00 per il contante, "le creste" saranno tutte per le banche, mentre perfino quei poveri vecchi pensionati che campano con la "sociale" saranno costretti ad aprirsi un conto correnteUno stato di dittatura fiscale.

Fra le "impressionanti" misure che il governo dei banchieri si accinge a prendere viene ventilata quella di togliere di mezzo il biglietto da 500 euro o, il che fa lo stesso, di mettere una tassa, operata dalle banche per conto dello Stato, sul deposito o sul prelievo di monete di questo taglio. In un pacchetto di sigarette ci stanno 20 mila euro, in una ventiquattr'ore 6 milioni. Si vuole quindi far la lotta agli evasori, ai corruttori, ai riciclatori che si servono di questi tagli. Gli obiettivi sono nobilissimi, le vere ragioni di questo provvedimento un po' meno.

Negli ultimi mesi molti piccoli risparmiatori, temendo un crollo delle banche, hanno prelevato tutto il possibile dai conti correnti, lasciandovi il minimo indispensabile, per metterlo al sicuro in casa propria. E altri li stanno seguendo. Naturalmente questi prelievi sono avvenuti con banconote da 500, per poterli nascondere agli occhi dei ladri. Adesso, con questa misura, il governo dei banchieri vuole impedire ai risparmiatori che temono un crac degli Istituti di credito di ritirarvi il loro denaro e imporre a quelli che lo hanno già fatto di rimettercelo. Devono rimanere ostaggio delle banche.

Nella stessa direzione va la misura, molto apprezzata dalla sinistra, che vuole rendere "tracciabile" ogni pagamento al di sopra dei 300 euro o addirittura, come pretendono alcuni khomeinisti, a cui ha dato voce Milena Gabanelli, qualsiasi pagamento in contanti. I pagamenti avverrebbero quindi, in gran parte con assegni, carte di credito, bancomat, bonifici, tutte operazioni sulle quali le banche hanno le loro commissioni. Se poi ogni pagamento in contanti, di qualsiasi entità, dovesse essere tassato le banconote sparirebbero dalla circolazione, perché nessuno, nemmeno il giornalaio o il fruttivendolo, le accetterebbe (la "fresca" rimarrebbe, forse, solo al tavolo del poker, l'unico luogo pulito di questo Paese marcio fino al midollo). Saremmo obbligati a tenere tutto il nostro denaro in banca. Ma le banche sono delle società private e lo Stato non può obbligarmi a tenervi il mio denaro. Io il mio denaro ho diritto di metterlo dove mi garba.

Lo Stato nasce, oltre che per amministrare giustizia, per battere moneta. Se non ha fiducia nella propria moneta non è più uno Stato. Se uno Stato non è capace di contrastare l'evasione, la corruzione, il riciclaggio senza far pagare un pesante pedaggio ai cittadini che non sono né evasori, né corruttori, né riciclatori di denaro sporco, non è più uno Stato. Rovesciamolo assieme alle sue classi dirigenti, politiche ed economiche, che ci hanno portato a questo punto e ricominciamo da capo. Infine non è possibile che lo Stato (che non per niente Nietzsche chiama "il più freddo di tutti i mostri") si intrufoli attraverso la cosiddetta "tracciabilità" nella mia vita privata fino a conoscere, nel dettaglio, i miei acquisti, le mie predilezioni, i miei gusti, i miei vizi. Milena Gabanelli sostiene che "la gente comune non ha necessità di più di una cinquantina di euro alla settimana". Ma dove vive, in un monastero? Una buona bottiglia di vino e un pacchetto di sigarette fan già 15 euro al giorno. Il moralismo della sinistra è insopportabile. E ora capisco perché tanti, senza per questo essere dei lestofanti, votavano Berlusconi. Perché Berlusconi difendendo la sua libertà criminaloide difendeva anche, per estensione, la libertà di tutti dallo strapotere dello Stato. Aridatece subito il Cainano.
Massimo Fini



71 comments:

luka said...

Quel che risulta "impressionante" sono i commenti comparsi sul Fatto dopo un così bell'articolo, da parte del popolo rosso. Ci sono degli imbecilli che dicono che vogliono essere tracciati, altri che insultano Fini. e altri ancora che gli recriminano di essere stato applaudito da Il Giornale che ha ripreso l'articolo.

Nessie said...

Ho letto anch'io Luka. Ci sono anche dei mentecatti che gli rinfacciano di non essere "in linea" editoriale col Fatto. Ma questo è un pregio e non un difetto, per un giornalista, non aver portato il suo cervello all'ammasso.

johnny doe said...

Su Fini ho espresso le tue stesse perplessità e considerazioni quando cominciò a collaborare co i padellari.
E' ovvio che la storia di contrastare l'evasione é una bufala ridicola e solo un regalo che il fratello Monti vuol fare ai suoi amici banchieri.
Magari dovrebbero arrestare gli evasori bancari che mettono a passivo i titoli che lo Stato dà per ottener moneta che a lor non costa nulla,BCE in testa.
Questo é il trucco,la truffa più grande.
Se penso in che guaio ci hanno messo con questa chiavica d'Europa mi viene in mente la dinamite,forse unico mezzo per far saltare tutte queste teste bacate...peggio di qualsiasi mafia...in più legalizzata.

Nessie said...

Johnny, il venerabile Monti vuol fare il collettore di tutto il contante che c'è in giro e regalarlo a dei privati. Cioè alle banche. E' bene registrare l'analisi: girano blogger di destra che si entusiasmano per i Tea Party. Non hanno capito una benemerita mazza: non è lo stato pubblico al servizio dei cittadini, ma è lo stato commissariato da privati (i banchieri) che ora prevaricano e comandano su altri piccoli privati: noi. E vogliono sottrarci il nostro risparmio, (privatissimo) in nome di una collettività che in realtà non esiste. La BCE (ovvero la chiavica, di cui parli) non è una collettività, una comunità, ma una filiera di banche private.
In questo senso, anche Fini commette un errore parlando di "stato" intrusivo. In realtà si tratta di uno stato in via di rottamazione e di estinzione. A favore di un sistema finanziario sovranazionale.

Nicoletta said...

Pazzesco: "Aridatece il Caninano". Già se ne stanno accorgendo che si stava meglio quando si stava peggio, che nemmeno è passato un mese dai trenini al Quirinale?
Stiamo andando verso il Grande Fratello: trovo la questione della tracciabilità e della moneta elettronica una trovata semplicemente agghiacciante, e ancor più agghiacciante che trovi consensi. Ma la Libertà conta o no ancora qualcosa?
Bell'articolo, grazie per averlo linkato: lo avrei perso se non l'avessi letto da te

Nessie said...

Ciao Nicoletta,
la Gabanelli dice che con 50 euro si può campare per una settimana. Ma l'ha mai comprata una bottiglia d'olio d'oliva extravergine per condire l'insalata? E un pezzo di parmigiano reggiano? Una bottiglia di vino che non sia un cancherone? La frutta fresca? La verdura?
che razza di Talebani fuori di melone che ha la sinistra! E non c'è verso di guarirli.

La verità è che GoldMonti ci vuole sempre lì, attaccati alla macchinetta del bancomat a prelevare banconote.

Una notizietta storica che forse non tutti sanno: quando in America ci fu la crisi del '29 e i cittadini allarmati andarono a riprendersi i loro soldi, furono le banche a mandare al loro domicilio i delinquenti e i ladri a riprenderseli indietro.
Come si vede, sono capaci di tutto.

Massimo said...

Fini (Massimo come Gianfranco) non mi piace. Massimo non l'ho mai apprezzato. Questa volta ha ragione anche se cade sulla solita menata critica verso Berlusconi. Mi sembra che Fini, però, sia uno che non è mai soddisfatto. Con gente come Fini non si costruisce nulla di buono, neppure quando afferma principi condivisibili. Mi preoccupa che Il Giornale gli abbia dato spazio, non vorrei che si saldasse un asse con il Fatto.

Huxley said...

Nulla di sorprendente a sinistra, scomparendo il nemico Berlusconi occorre al più presto trovarne un altro e chi meglio dell'evasore può svolgere questo compito?
Invece a 'destra' con i tea parties si può mantenere artificialmente in vita la contrapposizione tra le due anacronistiche ideologie. Il dividi et impera funziona sempre egregiamente.

Sareth said...

non capisco (si fa per dire) perchè non attuano (secondo me) l'unico metodo efficace per contrastare l'evasione fiscale: rendere i cittadini agenti del fisco. ovvero detassare completamente le spese basilari che i singoli e le famiglie devono sopportare: spese mediche (e odontoiatriche), spese sulla prima casa, spese legali etc. saremmo i primi a chiedere sempre la fatturazione a chi ci fornisce il servizio.

Nicoletta said...

La Gabanelli, evidentemente, non va a fare la spesa e non mette piede in un supermercato, nemmeno al mercato rionale di frutta e verdura: altrimenti si renderebbe conto che la domestica le fa la cresta sulla spesa, dicendole che ha speso 10 euro per comprare olio extravergine, parmigiano, vino (di ottima qualità: i sinistri non bevono mica quello in cartone), frutta e verdura. Domestica alla quale lei (la Gabanelli) si guarda bene dal chiedere lo scontrino di quanto comprato, perché sta male e la perfetta padroncina di sinistra non lo fa, fidandosi antropologicamente dei suoi sottoposti.
Il bello è che questi sinistri, che non sanno niente della vita reale, poi vengono a darci lezioni di buon campare, e trovano boccaloni che trasformano in guru.

Nessie, pensa che io non ho né carta di credito né bancomat. Credo di essere una delle poche persone. Ogni tanto la banca ci prova, mi chiama a casa e mi offre 'sti attrezzetti, che io puntualmente rifiuto perché, sebbene ne riconosca gli indubbi vantaggi in alcuni casi, alla fine non mi hanno mai convinto: devo vedere i soldi che spendo e l'idea che qualcuno possa controllare i miei movimenti di denaro o intrufolarsi nel mio conto corrente me ne ha sempre tenuto lontana. E' libertà anche questa, in fondo.
Infine, e chiudo il lungo commento, mi preoccupa molto (come hai sottolineato anche tu in uno dei tuoi commenti) l'entusiasmo che si vede pure a destra per alcune misure di Monti: gente che sconfessa anni e anni di proclami pro-libertà e anti-tasse. Si stanno bevendo tutti il cervello...

Nessie said...

Massimo: "Con gente come Fini non si costruisce nulla di buono, neppure quando afferma principi condivisibili".

Il tuo omonimo non è un politico e forse nemmeno un vero giornalista, visto che non sa fare il paraculo.
Massimo Fini è uno scrittore e pertanto non ha l'obbligo di costruire niente.

Nessie said...

Huxley: ottime notazioni le tue. Sia per la sinistra che per la destra. Morale, siamo un non popolo incapace di trovare coesione, nemmeno quando ci defraudano.

Nessie said...

Nicoletta, manipolare fisicamente la propria moneta, o carta-moneta è uno dei diritti elementari dei popoli. Ma è questo che vogliono toglierci, rendendoci sempre più schiavi.

Anonymous said...

California: stiamo arrivando!
http://lalternativaitalia.blogspot.com/2011/11/california-stiamo-arrivando.html

Nigel Farage: “così iniziano le dittature”
http://www.vocidallastrada.com/2011/11/cosi-iniziano-le-dittature.html

m

Anonymous said...

interessante, e tal proposito le riporto l'articolo 1834 del codice di civile:

"Nei depositi di una somma di danaro presso una banca, questa ne acquista la proprietà ed è obbligata a restituirla nella stessa specie monetaria alla scadenza del termine convenuto ovvero a richiesta del depositante, con l’osservanza del periodo di preavviso stabilito dalle parti o dagli usi"

notiamo qualcosa?

l'evasione purtroppo è solo la leva che permetterà a queste menti eccelse di rinchiuderci nelle nostre stesse prigioni proprio attraverso la digitalizzazione del denaro ma a mezzo del nostro socialistico coinvolgimento nelle operazioni di accumulo usuraio. Quando per esempio, depositiamo del denaro in banca con pretesa di irrisori interessi stiamo firmando carta bianca perchè questo denaro, attraverso i meccanismi della riserva frazionaria, sia in grado di generare ltro denaro. Quando sottoscriviamo il debito pubblico attraverso l'acquisto di buoni del tesoro perpetuiamo il crimine del quale siamo masochisticamente vittime.

A rischio del penale non posso non lanciar lo slogan: evadiamo. ritiriamo i nostri denari dalle banche anche a costo di vederlo dissiparsi (prematuramente).

anonimamente 012

Nessie said...

Sareth, perché le proposte di buon senso non riscuotono mai applausi e perché questi paranoici in realtà, non vogliono contrastare per davvero l'evasione, ma servirsi di questo argomento come foglia di fico per ingabbiarci nella prigione planetaria globalista.

Nessie said...

Buondì Colzani. Temo che allo stato attuale il controllo sia arrivato già ad un tale livello di capillarità tentacolare, che il suo appello (in sé condivisibile, visto che stiamo giocando con le carte da loro truccate), è destinato a cadere nel vuoto. Ovviamente la vera delinquenza dei veri evasori e riciclatori, è l'ultimo dei loro problemi. E' la massa dei non delinquenti, dei non evasori e dei non riciclatori di denaro sporco, che gli interessa dominare e schiacciare.


Cordialità

Nessie said...

Marco ho letto il pezzo su Farage già ieri da comedonchisciotte.

Anonymous said...

oscar giannino
http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2011/11/ecco-lintervista-di-mercato-libero.html

(magari esagerazione, però...)
UK, Foreign Office: prepararsi al collasso dell'euro
http://secure.wallstreetitalia.com/article/1268642/crisi-sistemica/uk-foreign-office-prepararsi-al-collasso-dell-euro.aspx

m

Anonymous said...

Cinquanta euro la settimana...
Una stecca delle mie sigarette costa 40 euro e se – a Galbanelli piacendo – oltre al vizio voglio permettermi anche il “lusso” di un quotidiano, una rivista o una capatina al bar, ecco che sono partiti in una settimana quasi 100 euro. E non ho ancora mangiato, non mi sono vestito, non ho fatto il pieno ecc.
Ma dove vive quella sinistrata mentale, su un albero di banane? E come pretende di parlare di economia, se non ha alcuna idea del valore dei soldi?

Nessie, noi malpensanti (ma dalla vista lunga) avevamo già trattato del denaro elettronico su questo Blog.
A più riprese e quando ancora l’argomento non era di moda. Abbiamo anche previsto che avrebbero preso a pretesto la lotta all’evasione per far accettare ai cittadini misure difficili da digerire. È quello che stanno facendo, avendo in più la giustificazione di uno “stato d’emergenza” che impone misure eccezionali.
Poi, come ci ha candidamente spiegato lo stesso Monti, passata la crisi (si spera), i «sedimenti» lasciati dalla legislazione speciale saranno comunque tali da rendere impossibile un ritorno alla normalità e avremo fatto un altro, decisivo, passo avanti verso il dominio del Grande Fratello.
Perché non ci sono in ballo soltanto i grandi guadagni derivati dalle commissioni bancarie, una volta che tutti saranno costretti ad usare assegni, bancomat, carte di credito ecc.
C’è che, abolito il denaro contante (è questo il fine ultimo, ricordiamolo), ognuno di noi non potrà fare a meno – ovunque vada e qualsiasi spesa faccia – di lasciare dietro di sé una scia bavosa come quella delle lumache. Non vogliono “tracciare” i pagamenti, ma noi. Perché il Grande Fratello ci ama e vuole colmarci di amorevoli cure, ma per farlo come meritiamo ha bisogno di “conoscerci” sempre meglio...

E c’è poi un altro aspetto, che non viene mai ricordato sebbene sia – a mio parere – il più importante di tutti. È quello che riguarda la “fabbrica dei soldi”.
«Il Banco lucra gli interessi sul denaro che crea dal nulla».
Le banche prestano più volte (diciamo dalle dieci alle cinquanta volte) il denaro che hanno in deposito. Lo fanno legalmente, intendiamoci, perché le leggi sono fatte in favore della grande usura. Unico limite alla creazione di denaro dal nulla è la quantità di contante presente nel caveau.
Ma se togliamo di mezzo il contante, se lo sostituiamo con impulsi elettronici, ecco che anche quel piccolo limite va a farsi benedire e si potrà creare denaro a volontà.
Fiat money ad libitum...
(no caste)

Vanda S. said...

Avete letto questo?

http://www.cadoinpiedi.it/2011/11/28/litalia_e_fallita_si_torna_alla_lira.html

Mamma mia, che disastro!

Vanda S. said...

Segnalazioni:
http://www.ecplanet.com/node/2789

Querela per ALTO TRADIMENTO:

http://www.youtube.com/watch?v=FZWLtQ-2CgI&feature=youtu.be

Aldo said...

Nicoletta: «pensa che io non ho né carta di credito né bancomat»

Non sei l'unica. Io sono il secondo. Addirittura, non ho neppure un conto bancario. Quanto sono giurassico, vero?!?

Aldo said...

So che non è possibile attuarlo sempre, ma si può operare per renderlo percentualmente significativo: il baratto è una soluzione praticabile ogni qualvolta gli scambi avvengano tra persone d'una ristretta cerchia. Qualora quella cerchia non esistesse, è possibile crearla in tempi non estesissimi, facendo "credito" alle persone fidate che tutti, per quanto in misura ridotta, conosciamo. Se non ci si fida, penso sia possibile ricorrere a forme di vincolo scritto e firmato. L'importante è non nominare mai cifre in denaro, ma roba tipo «mi impegno a consegnare su richiesta a Tizio Caio due kg di cavoli d'ottima qualità e una dozzina d'uova in cambio del presente tagliando». Seguono data e firma della persona che si impegna. Fantascienza? Con la mentalità attuale sì, ma i tempi stanno rapidamente cambiando. Val la pena provare qualche piccolo "assaggio", no?

Nessie said...

Ben detto No caste, più denaro circola con il bancomat regolamentato, più se ne stampa, ("il Banco lucra sugli interessi del denaro che crea dal nulla"). In ogni caso, ha ragione Colzani, ce lo meritiamo per la fiducia che accordiamo a questi farabutti ladri. Altro che fiat money ad libitum!
Quei gonzi di americani, che si sono fatti già rapinare una volta nel '29, morendo in massa come mosche ...Vigliacco se sulla base della cattiva esperienza storica già vissuta, si sono fatti furbi nei confronti dei loro espropriatori! Non paghi dei disastri di casa loro, ora vengono qui a fomentare i movimenti dei Tea party!
Ma è mai possibile che i blogger di destra si siano così bevuti il cervello da credere che ci vuole ancora più privatizzazione di quella che subiamo di già?!?
E mai possibile non voler capire che è lo stato che è diventato il "valet de chambre" di questi filibustieri predatori e non il contrario?

Nessie said...

Vanda, in questi giorni sono sotto assedio dall'informazione e controinformazione. E forse ne sto facendo una scorpacciata bulimica e non so se fa bene alla salute. Comunque grazie!

Nessie said...

Aldo, di grazia non per essere indiscreta ma il tuo stipendio dove lo metti? sotto la classica mattonella? :-) materasso?
In ogni caso se non hai bancomat non si può campare di baratto nel mondo moderno. La Benzina? l'auto? un paio di scarpe? di pantaloni? un taglio dal parrucchiere per sistemare i cappelli? Un paio di calzini? di mutande?

Aldo said...

Nessie, nota quel «Fantascienza? Con la mentalità attuale sì, ma i tempi stanno rapidamente cambiando.» Vedo profilarsi all'orizzonte un momento in cui avere un impiego cesserà d'essere un vantaggio per diventare una pastoia. Ovviamente, quando accadrà, il denaro che attualmente costituisce i nostri sudati risparmi avrà valore zero in "virtù" di chissà quale macchinazione. Il valore tornerà presto a essere nella "roba", ammesso che riusciamo a tenercela stretta tra le mani. E temo che si tratterà di quella che abbiamo già acquistato e che dovremo farci bastare a vita, non certo di "roba" nuova (a parte le cose da mangiare).

Lo stipendio lo accumulo sotto forma di foglietti di carta, perché la standardizzazione dell'impiego mi impedisce di "dosare" la quantità di lavoro sulle mie reali necessità "francescane". So benissimo che quei foglietti di carta finiranno presto per non valer più nulla, ma non posso farci niente, a parte cercare di metter da parte un po' di "roba" utile e duratura da immagazzinare per un futuro che mi auguro sarà più lontano di quel che credo. Ad esempio, ho appena acquistato un po' di attrezzi per l'orticoltura, e a breve cambierò i vestiti più consumati per procurarmene dei nuovi, e non saranno certo abiti alla moda, ma abiti resistenti all'usura e adatti alla vita spartana.

Anche così, siccome sono atato abituato alla politica della formichina, avanzo comunque qualche biglietto colorato. Chissà che possa servire per la stufa, un giorno.

Nessie said...

Sarà più dura per un essere frivoletto come me per cui invece vale la massima di Re Lear (Shakespeare) "nulla mi è più necessario del superfluo". Lo stato di necessità mi deprime.

Aldo said...

A me deprime questa condizione di attesa, questa sensazione di minaccia continua. Mi usura e mi consuma.

Nessie said...

Anche a me. Meglio una fine horror che un horror senza fine. E invece sembra di dover morire di lenta consunzione.
Mi sono perfino comprata del profumo nuovo, e mi sono detta: "meglio crepare profumate ed eleganti". Tanto per tirarsi su di morale.

Vanda S. said...

Baratto impossibile? Forse da noi. In alcuni paesi gia' esiste:
http://www.u-exchange.com/home

http://www.trashbank.com/

http://www.caretotrade.com/

e ce ne sono molti altri.

In Inghilterra hanno anche dei forum!

http://www.thebarterforum.com/frugality-forum/

Lo fanno anche con i servizi! A noi manca una cosa: l'organizzazione. Siamo INCAPACI d'organizzarci collettivamente!

Vanda S. said...

Ho scoperto una piccola comunita' che sta iniziando il baratto anche da noi:

http://barattopoli.com/

Non so se funziona o no, ma almeno qualcuno ci ha pensato!

Anonymous said...

Pronte le vie di uscita da un euro "spacciato"
http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2011/11/29/GEOFINANZA-Pronte-le-vie-di-uscita-da-un-euro-spacciato-/4/225208/

L'ora esatta del sacro ordine finanziario mondiale
http://icebergfinanza.finanza.com/2011/11/29/lora-esatta-del-sacro-ordine-finanziario-mondiale/

m

Sareth said...

non mi deprime l'attesa, piuttosto mi deprime l'idea che nessuno si faccia avanti nel contrastare quanto accade. ancor più mi deprime che nessuno (o quasi) cerchi la verità o la diffonda.
d'altra parte anche io cerco di pensare ad un metodo semplice e rapido per salvaguardare i quattro risparmi che tengo, ma non sovviene nulla...vedo tutto buio, ossia non trovo uno sbocco sicuro, perchè con i vampiri in circolazione non esiste luogo dove non possano rifarsi e disfarsi di quanto mi appartiene. una società civile non dovrebbe consentire ciò.

Anonymous said...

più che il baratto le monete locali (la moneta è sempre una convenzione)
basta fare ricerca google "monete locali", "moneta complementare" o "scec". m

Nessie said...

Sono d'accordo Marco. La moneta è una convenzione e chi ha cercato di uscire da questo impasse come Giacinto Auriti, si è sentito marchiare di "fascista" et similia.

Perché cara Vanda, con un'ideologia demenziale come quella che ci hanno costretto a mantenere dal dopoguerra ad oggi (Vae victis!) attraverso i "gendarmi della memoria", toccare certi argomenti significa solo essere marchiati a fuoco con la lettera scarlatta. E' bene saperlo.
Guai a parlare di protezionismo delle merci, perché si è "fascisti", guai a parlare di signoraggio bancario perché si è "fascisti". Guai a parlare di riserva frazionaria perché si è "complottisti" (che poi è un sinonimo della predetta categoria). Guai a parlare di "dazi" e potrei continuare all'infinito.

Beh, smettiamola di tacciare di INCAPACI gli Italiani non appena si va all'estero, perché non so quale popolo si sarebbe rimboccato le maniche diventando la quinta economia dopo che i nostri "liberatori" ci hanno letteralmente rasi al suolo. E dopo che il sig. Eisenhower nel dopoguerra ebbe a dire che se anche siamo la capitale del mondo di bellezze e civiltà, non avrebbe esitato a raderci al suolo. Thanks!
E guarda caso, se dalla 5a economia siamo poi regrediti alla settima eppoi magari rischiamo pure l'estinzione dalla carta geografica è sempre grazie agli indebitatissimi nostri cari "liberatori" che hanno fatto (e fanno) carte false per papparsi i nostri migliori asset industriali (Finmeccanica in testa). Che col pretesto di quei "diritti umani" (che non rispettano a casa propria), sguinzagliano guerre non dichiarate per tutto il pianeta.
Perciò, a conti fatti, non siamo affatto i peggiori.

Josh said...

nel frattempo un altro gendarme della memoria, L. Magri del manifesto, peraltro nemmeno molto anziano, segue la via Monicelli.

Arrivato a una certa età, deluso e senz'altro molto depresso, dicono "lucidamente" (ma anche che "era depresso") va in Svizzera per procurarsi la dolce morte.

Ci stanno dimostrando come dovremo essere in futuro: tracciati, senza una moneta, ricattati, espropriati, e appena si andrà in pensione verso i 70 anni, pronti a farci fuori "con lucidità" con i pacchetti dolce morte, così evitiamo allo stato dei banchieri anche di pagarci la pensione.

Nessie said...

La morte di un uomo (fosse anche il mio nemico) merita sempre rispetto. Tuttavia non si può fare a meno di constatare che queste avanguardie coscienti e "lucide" loro malgrado, sono state degli apripista di quanto potrebbe collettivamente essere applicato ai popoli d'Europa da parte delle élites eurocratiche, quali progetti di vita e di morte che ci attendono. E ormai diventa ogni giorno sempre più chiaro.

Inoltre, mandare in pensione la gente non prima di 40 anni di lavoro, può voler dire o ammazzarla sul lavoro, o indurla al suicidio per esaurimento nervoso. In ogni caso, c'è un buon beverone "democratico" uguale per tutti. E su questo avevo già aperto una discussione con gli eutanasisti anche su questo blog.

Josh said...

aggiungo anche una piccola cosa. Si parla già di 42, 43 anni di versamenti effettivi a fini pensionistici.

ci si andrà anche a 80 e passa anni in pensione, ammesso di essere vivi, per alcune generazioni che hanno fatto lungo precariato e hanno buchi notevoli nei versamenti. Il che equivale a dire che in molti casi non ci andranno affatto.

Sarò curioso di vedere impiegati di banca, impiegati in genere, insegnanti, ingegneri, operatori di lavori di precisione,
ma anche operai e attivi nei lavori pesanti, e ancora da metalmeccanici a infermieri e panificatori, andare in pensione da quei tipi di lavoro a 80 anni.
Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere.
E non è nemmeno finita.

Dopo gli "incontri" con gli euromassoni, si pensa di detassare un po' il lavoro in Italia, ma di aumentare la tassazione, ulteriormente, sui consumi, che diverranno ancora più cari, a parte l'iva probabilmente al 24-25%.
Il che equivale a dire pretendere di rilanciare l'economia interna di una nazione mandando alle stelle (anzi, oltre la via lattea) il costo dei già costosissimi beni e servizi.
progetti da ladri mentecatti.
Prevedo barbonaggio e accatonaggio di massa, prima di quanto non si dica.

Nessie said...

Prevedo barbonaggio e accattonaggio di massa, prima di quanto non si dica".

Per quanto riguarda la chiosa del tuo discorso,Josh, è già così. Tant'è vero che l'altro giorno ho già fatto la spesa-regalo per i disoccupati della whirpool e per i nuovi poveri miei concittadini. (finchè si può).

Ma la cosa "very impressive" , come dice la culona di Krukkonia, è che ora la sinistra plaude questo assassino "ad alto profilo tecnico". Una sinistra criminaloide e macellaia che prima faceva cortei e dimostrazioni a gogò, se solo il preecedente governo incaricato accennava a ritoccare l'art. 18 e ora invece, zittificio collettivo e plausi al "tecnico" affetto da rigor mortis.

Aldo said...

All'accattonaggio no, ma al barbonaggio sono abbondantemente pronto. Ho fatto pratica "volontaria" per anni, in tempi non sospetti. Solo che allora era una specie di gioco da praticare durante le vacanze. Meno male che, come si sa, nel mondo dei mammiferi il gioco giovanile prepara alle lotte da adulti. Volete delle lezioni? Non è vita facile, ma il senso di libertà e di dignità che si respira può compensare almeno in parte i rigori della vita "barbonesca". Certo è che quella vita non è roba da ultrasessantenni, se non per brevissimi periodi prima di schiattare.

P.S. Non confondete la vita da nullatenenti "barboni" con quella dei cosiddetti clochard di citta; quelli, date retta, non hanno capito nulla della questione e seguono una strategia sbagliata fatta di emarginazione e accattonaggio.

Josh said...

hai ragione, Nessie, la sinistra plaude al technomassone, specie ora che ritocca anche gli assunti col contratto a tempo indeterminato.... quindi tutti precari, sia i precari sia gli assunti "per sempre": altro che art.18 !

Che siamo GIA' al barbonaggio, sai che lo sappiamo bene anche qui: negli anni passati già parlammo qui e in pvt di quante storie di perenne disoccupazione a gente giovane e meno giovane di mia diretta conoscenza.
Con tutte le conseguenze del caso. Intere famiglie ridotte, diciamo così, all'invivibilità. Perenne.

Nessie said...

"Solo che allora era una specie di gioco da praticare durante le vacanze".

Appunto Aldo, "non ho l'età" e non sono in vacanza.

Nessie said...

Josh, Aldo, per consolarvi guardatevi un po' questa vignetta di Krancic sulla sinistra pro-Full Monti :

http://js-kit.com/blob/GdqxWBn4hbKjIeYsAVl6HS.jpg

Anonymous said...

IL CONVEGNO DI TODI - di Giovanni Lazzaretti
http://www.riscossacristiana.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1177:il-convegno-di-todi-di-giovanni-lazzaretti&catid=54:societa-civile-e-politica&Itemid=123

Sareth said...

@josh, uno dei primi a sdoganare l'età pensionabile più avanzata fu il signor b., giustificando tale conseguenza come l'attuale prolungamento della vita grazie ai meriti della medicina, dimenticando però la clausola fondamentale: quella del come si arriva alla veneranda età.

lo vedo direttamente, c'è gente che ha da poco superato i 55 anni e vuole andare in pensione, ne ha pieni i "collioni". non ce la fa più. vabè, ci sono da fare distinzioni in base al lavoro e alla persona, però, da un punto di vista cristiano, ad una certa età bisogna (prevalentemente) pensare alla famiglia, alla comunità, allo spirito. trattenendo in modo eccessivo i lavoratori (quindi oltre i 60/65 anni), si priva di tutto questa ricchezza la società; e per coloro che credono e praticano, si scippa la Chiesa delle preghiere di costoro.
anche all'atto pratico tutto questo ha un forte costo sociale ed economico: un tempo erano i nonni a gestire (quasi) completamente l'assistenza ai neonati e ai bambini. oggi dobbiamo pagare personale ritenuto qualificato per farlo, mense e tempo pieno. queste cose non esistevano nè servivano ai nostri tempi.

@nessie, ma l'azienda in questione è nei pressi di casa tua?
fortissima la battuta sfuggita a monti la settimana scorsa: "con questo governo l'italia andrà a fondo". dalle tue parti lo hanno preso sul serio.

Anonymous said...

potevano mettere la nirensteim alla propaganda poi s'era al completo... "articolo":
http://www.ilgiornale.it/esteri/fra_teheran_e_occidente_scontro_inevitabile/30-11-2011/articolo-id=559638-page=0-comments=1

Preparare la scacchiera allo “scontro di civiltà”: dividere, conquistare e dominare il “Nuovo Medio Oriente”
Il piano Yinon >
http://aurorasito.wordpress.com/2011/11/29/preparare-la-scacchiera-allo-scontro-di-civilta-dividere-conquistare-e-dominare-il-nuovo-medio-oriente/

Menzogne e verità sulla Siria - Meyssan
http://www.voltairenet.org/Menzogne-e-Verita-sulla-Siria

m

Nessie said...

Sareth, le multinazionali americane di cui molte filiali sono qui in Italia (purtroppo) hanno tutte lo stesso difetto: chiudono i battenti senza preavviso e liquidano con tanto di scatoloni in mano il loro personale e chi s'è visto s'è visto. Tu chiamalo se vuoi, darwinismo sociale.
Sì quell'azienda è (o meglio era) nella mia provincia.

Anonymous said...

Ci mancava giusto il supervirus

http://informazionescorretta.blogspot.com/2011/11/ci-mancava-giusto-il-supervirus.html

ps non so da te ma qua in toscana il cielo è perennemente strisciato di scie chimiche
http://scienzamarcia.blogspot.com/2011/11/46-dicembre-2011-mola-di-bari-pesaro.html

http://scienzamarcia.blogspot.com/search/label/scie%20chimiche
http://www.tankerenemy.com/

m

Vanda S. said...

Ci sara' un'emigrazione controtendenza: saremo costretti ad andare a vivere in paesi che hanno ancora un basso costo di vita, come il Messico, l'Argentina, la Tailandia eccetera. Conosco chi gia' l'ha fatto senza rimpianti... Ma si puo???? Io gia' avevo lasciato l'Italia nel 1984, sono tornata l'anno scorso e neanche riesco a trovare lavoro: ma che devo fare??? Scappare un altra volta??? Bastaaaaa!!!!

Josh said...

@Sareth, scrivi:

"vabè, ci sono da fare distinzioni in base al lavoro e alla persona"

bah, ci sono lavori sia di precisione intellettiva, sia di grande fatica fisica che oltre una certa età non possono arrivare, come dato fisico-naturale.
Se aggiungiamo che si arriva al lavoro tardi, con lunghi anni di precariato (per es. con lauree e postlaurea, e tirocinii e attese e graduatorie), prima di avere un vero lavoro, per avere + di 40 anni di contributi veri, fino a 43, si rischia di andare in pensione a quasi 80 anni, ed è troppo per qualunque lavoro, ammesso che si viva così a lungo. Nel caso degli uomini, tutti questi 80enni non ci sono.



Sareth: "però, da un punto di vista cristiano, ad una certa età bisogna (prevalentemente) pensare alla famiglia, alla comunità, allo spirito. (...)... si scippa la Chiesa delle preghiere di costoro."

bah questo è l'ultimo dei problemi.
Si muore prima di andare in pensione, questo è il primo problema. Poi tutte ste famiglie future, con gli stipendi da fame e il precariato perenne non le vedo.
Per risponderti in breve, sembra attuale il titolo di un film di Godard dell'80:
"Sauve qui peut ...la vie" ...
a' voja di preghiere in questo sistema-gabbia coercitivo.

E comunque la chiesa, o almeno una parte di essa, come preferisci, con comunità di S. Egidio e annessi e connessi, sta reclamando a gran voce tanti nuovi extrakom. sul suolo italiano, a cui regalare cittadinanze immediate, lavori e case.
Dalla sua iniziale ottica ecumenica ("la salvezza di Cristo rivolta a tutti") è passata ad un mondialismo, che non è ecumenismo, che recita "venite tutti!", non a Cristo, ma fisicamente "in Italia".
Vedi tu se ti senti garantito da costoro.

Josh said...

e adesso...preghiamo:-)

http://www.liberoquotidiano.it/news/881061/Occhio-ora-ci-tassano-pure-la-paghetta-ai-figli-.html

Anonymous said...

Salvo qualche ragionamento Fini mi ha sempre messo i brividi col suo sprezzante forcaiolismo spiccio e rozzo da Far West.
Poi è sempre più evidente che Lorsignori stiano attuando una sorta di piano prestabilito. Si può magari discutere se lo facciano per pura ottusità conformista o per eseguire gli ordini ricevuti dai loro referenti.
La versione tattica del piano è quella che hanno applicato in Grecia e che ha portato alla devastazione e alla svendita di quel Paese, fatte salve le solite elite (ed annesse clientele e kapo') che regnano anche da noi.
Purtroppo come dice Sareth la cosa più grave è che non esiste opposizione a questo pianificato oltraggio. Siamo addirittura al punto che sono le stesse vittime che invocano il loro macello. Evidentemente indottrinamento (rincogl...) e manipolazioni subiti e cercati hanno fatto il loro effetto ancor meglio che nei passati regimi.
Scarth

Anonymous said...

Tornando al problema del contante: è chiaro che la lotta all'evasione fiscale non c'entra nulla. Si vuole solo favorire le banche che guadagneranno cifre astronomiche con le commissioni. Poi, si vogliono schedare il più possibile i cittadini, ridotti ad un rango inferiore di quello degli schiavi.Tutti sanno che la grande evasione non avviene nei negozi al dettaglio, ma dove arrivano i containers. E' passato alla storia un altro provvedimento che doveva stroncare l'evasione fiscale: l'adozione dei registratori di cassa. Naturalmente, essa non diminuì; in compenso, qualcuno guadagnò cifra astronomiche. Era, guarda caso, l'ing, De Benedetti, allora proprietario dell'Olivetti. Il provvedimento legislativo prevedeva l'adozione di un tipo di registratore di cassa che era in catalogo solo presso l'azienda dell'ingegnere. San Carlone fatturò cifre astronomiche. La sua azienda, però continuò a passare da casse integrazioni a prepensionamenti, tutti alle spalle dello Stato fino alla chiusura finale. Ora, lui fa il moralista dalla Svizzera,( forse per evadere il fisco italiano?), ed i lettori,beoti, del suo quotidiano santificano Monti e giustificano la stangata in arrivo. Dimostrazione che, a volte, la storia non insegna nulla.
Winston

Josh said...

p.s. quoto Winston...sono terribilmente d'accordo! :-)

Josh said...

p.s. Nessie, avevo scritto una risposta a sareth lunga, ma era prima dei miei commenti successivi che vedo pubblicati, puoi dare un occhio se la trovi? grassie

Anonymous said...

la tracciabilità del contante (come notizie tipo il braccialetto per detenuti...tanto per abituare le masse pecorone all'idea....)
è il passo necessario per poi introdurre il microchip sottocutaneo
(a quel punto saremmo marchioati come le bestie.. schiavitù assoluta = meglio crepare). m

Anonymous said...

In effetti sulla presunta lotta all'evasione fiscale c'è qualcosa che non quadra. I dati dei cittadini sono censiti in ogni sorta di archivio elettronico (Agenzia delle Entrate, PRA, banche, Enti Previdenziali e Assistenziali, assicurazioni, ASL, Catasto, ministeri, dipartimenti ed Enti vari ecc.) in più c'è il vastissimo e potentissimo apparato giudiziario, poliziesco e fiscale italiano che è in grado di sorvegliare e controllare fino alla camera da letto anche il Primo Ministro. Quindi se è vero che c'è un'alta evasione fiscale c'è davvero qualcosa che non quadra.
Scarth

Nessie said...

Sì meglio crepare Marco, ma non alla Lucio Magri con biglietto di sola andata per la Svizzera e la clinica eutanasistica che provvede a diffondere in tempo reale la notizia agli amici lontani, i quali possono fare un bel party (magari alzando il pugno chiuso) post mortem per celebrare il caro estinto. Come da copione mondialista-massonico.

Prima di bermi il cervello in questo modo, preferisco far crepare chi ha inventato questo manicomio planetario, a costo di allenarmi per diventare una potenziale assassina a mia volta.

Nessie said...

Josh, la tua risposta a Sareth, la trovi più sopra. Mi sono capitati non so quanti commenti tutti in una volta e li ho abilitati.

Scarth, Massimo Fini è un provocatore della polemica della scuola di Longanesi, pertanto questo post col suo articolo, c'entra in pieno l'obbiettivo: far discutere.
Eppoi quella sua asserzione sull'essere "ostaggio" delle banche fino in fondo, a me sembra azzeccatissima.

Nessie said...

Sareth, sono d'accordo con Josh. In questo momento la chiesa è l'ultima zattera a cui mi aggrapperei. Il perché lo ha già detto lui.

Anonymous said...

...beh, nessie, nel caso (malaugurato) almeno sputando in faccia al nemico, si spera.
m

Nessie said...

Winston, non a caso, ho messo la vignetta di Krancic del popolo della sinistra che invoca più macelleria, più lacrime e sangue, più tracciabilità nelle operazioni bancarie, più tasse, più patrimoniali. Che ci vuoi fa'? Purtroppo è una fetta di Italia che non capisce, ma si adegua. Odiano i capitalisti ma poi li sostengono. Come sono fieri di avere il San Carlone come tessera N. 1, dalla Svizzera con furore.

Nessie said...

Vanda, non vorrei toglierti delle illusioni e delle speranze, ma temo che al mondo (che in questi anni è diventato stretto e litigioso come un condominio)non sia rimasto più un cantuccio di vivibilità, grazie ai globalisti. Ora poi c'è aria di guerra contro l'Iran, e naturalmente sarà ancora una volta una guerra "umanitaria" e "democratica" alla quale saremo chiamati a collaborare. A nostre spese, ovvio.

Comunque prova, eppoi raccontaci...

Nessie said...

Scarth, è evidente che è come dice Winston: un pretesto per il controllo sociale e ideologico dei cittadini. L'Euro è una moneta di transizione verso un qualcosa che al momento stanno ancora studiando. Un'immensa truffa, un colossale schema Ponzi dal quale è bene uscire al più presto. Ma non sarà un'uscita indolore.

Marfisa said...

"L'Europa non ha bisogno di essere imbrattata sul piano della comunicazione da politici nazionali che trovano comodo dare la responsabilità ad altri".

Trovo molto affascinante il linguaggio utilizzato, duro ma raffinato. Sempre con questo idolo europa che deve essere venerato e mai messo in dubbio, altro che il vitello d'oro!
Ho guardato diversi video su youtube, e, anche su argomenti meno da "addetti ai lavori" ho dovuto soffermarmi a pensare e analizzare il significato delle sue parole e a come erano scelte e disposte. Succede anche a voi?

Nessie said...

Chi l'ha detto, Marfisa? Mario Monti? E' sua la frase?

E' insopportabile quel suo linguaggio da euroburocrate a base di "commodities", "utilities", "enforcement". Solo per il pessimo italiano contaminato dall'angloburocratese meriterebbe la galera.

Marfisa said...

Sì, Nessie, è sua. Si trovava stasera in prima pagina su IlGiornale online.

Sareth said...

"dalla Svizzera con furore"

me la segno :)

Anonymous said...

Una buona bottiglia di vino la darei volentieri in testa a quella pennivendola della Gabanelli... chiedete a Paolo Barnard chi sia quella donna.