17 April 2009

Il ritorno di Gengis Kahn

Toh?! Chi non muore si rivede a S.Francisco - diceva Oscar Wilde. Oggi si dovrebbe dire che chi non muore si rivede a Bruxelles. All'europarlamento, per l'esattezza. Lassù, dove vanno a morire tutti i dinosauri del Jurassik Park della politica italiota-eurobabbea. Era facile prevedere che ce lo saremmo ritrovato ancora tra i piedi, dato che ora Sergio Cofferati detto il Cinese (ma per me, più somigliante a un capo tribù tartaro o mongolo) "tiene famiglia". Nel post dell'amica Mary di Orpheus del 12 ottobre 2008 scrissi in proposito, un commento lapidario, già in tempi non sospetti, come si vede: "Uhmmm, commossa da questo Barbapapà. Non è che lascia il Municipio di BO, per ritrovarcelo poi Eurodeputato a Bruxelles? dove si percepisce il triplo, potendo tranquillamente restare a crescere il figlioletto? A pensar male, si fa peccato, ma...."





Ma ci si azzecca. E se ci si azzecca, è evidente che non si fa peccato. Certo, era prevedibile, dato il tipo dell'apparatchik vecchio stampo a cui appartiene l'ex sindaco "straniero" di Bologna. E non ci voleva poi una sfera di cristallo per indovinare che non si sarebbe limitato a dedicarsi al cambio di pannolini di suo figlio.
Ha rilasciato una serie di interviste a firma Marco Cremonesi davvero divertenti il nostro Gengis Kahn (inteso come fisiognomica e non certo come ardimento), al Corriere della Sera, dopo che Paolo Franchi gli aveva sconsigliato di non candidarsi dalle stesse colonne. Astenersi dai centri di potere? Giammai! La frase sul potere che logora chi non ce l'ha non è certo un monopolio esclusivamente andreottiano. Eppoi lui non lo fa solo per sé. Per uno come lui vale il motto "non lo fo' per piacer mio, ma per far piacere a Iddio". In questo caso il dio Partito. Sapete com'è, lui è un uomo all'antica: Babbo Partito comanda e picciotto va. Occuparsi di lavoro nella sede della CGIL di Sampierdarena (un postaccio inquinatissimo dell'hinterland genovese pieno di fabbriche dismesse in stile rottami del realsocialismo sovietico) o a Bruxelles è sempre uguale e con pari dignità - ci assicura dal Corriere. Ma va là? E la differenza di paga tra un funzionario sindacale e un deputato dell'europarlamento dove la mettiamo?







"Se mi ricandido, datemi pure del cialtrone" disse il Coffy dopo le sue dimissioni da sindaco. Ecco fatto: cialtrone!


L'unica cosa che ha detto di paradossalmente vero nelle sue interviste è che il Trattato di Lisbona (caldeggiato da lui e da Napolitano) è un modo per applicare alla lettera il socialismo su larga scala. Forse voleva alludere a quel totalitarismo mondialista liberticida che ci attende e che solo i cascami del realsozialismus sovietico come lui, ne possono essere gli zelanti custodi e applicatori. A volte ritornano. Ed eccoci dunque al nuovo che avanza. Genova-Bruxelles, andata e ritorno. Fioccano le proposte sul web e in particolare su Facebook: "Aiutiamo Cofferati a occuparsi del suo pargolo". Ottima idea, standosene a casa.

15 comments:

Piero said...

Passo da qui per la prima volta e trovo un post brillante e sarcastico.
Mi piace. Ho sempre considerato Bruxelles una presa per i fondelli, ma cavolo quanto mi piacerebbe andarci a far quattrini con niente.
Ancora meno del niente che si fa qui al parlamento nazionale.

Anonymous said...

Ma come? Ha rilasciato 30 interviste in cui diceva BASTA POLITICA, SOLO FAMIGLIA...Ma come???

Stella

Massimo said...

Il sindaco (purtroppo non ancora ex perchè si è limitato a non ricandidarsi, ma si è guardato bene dal presentare le dimissioni) forestiero non è nuovo a promesse non mantenute, cosa del resto abituale alle sue latitudini politiche come ci ha insegnato Veltroni che, dopo il Campidoglio aveva promesso di dedicarsi all'Africa.
Il sindaco sindacalista aveva infatti promesso ai suoi: sono qui per fare due mandati.
Come si è visto ...

Nessie said...

Grazie Piero e benvenuto. Sì, Bruxelles è una vera presa per i fondelli. Tutti i trombati della politica nazionale si buttano lì. A scroccare ricchi emolumenti e prebende d'ogni genere.

Nessie said...

Massimo, ma non lo sai che il sindacalismo della Trimurti è la via più facile per fare carriera?
E pensa che se non veniva da voi se lo ritrovavano alla Scala di Milano dove insieme col Carlo Felice di Genova, aspirava a occuparsi di lirica: sai che stecche! ;-)

Nessie said...

Stella, in fatto di promesse non mantenute Gengis Kahn non è secondo a nessuno. Leggi quanto spiega Massimo, nonché l'intervista rilasciata al Corriere che ho messo in link. Dire che un simile individuo ha la faccia come il deretano è dire poco.

Anonymous said...

Il Cinese le ha tentate tutte: la Scala, gli Arcimboldi, il Carlo Felice, Palazzo Accursio a Bologna. E ora la via più semplice per non fare un caxxo e guadagnare palate di quattrini. Ma quand'è che il popolo si ribellerà a questi capipopolo del menga?
Luca

Elly said...

Stella, questo ha fatto esattamente la stessa cosa di Veltroni. Veltroni doveva andare in africa in caso di sconfitta. Eh, bhe, di sconfitte ne ha avute un paio, anche tre. Ma la politica non la lascia... quando si parla di coerenza.

Nessie said...

Sì, Luca. Ha tentato tutte le vie che portano ai centri di potere e di prestigio, guarda caso. Finché non ha trovato quella più facile e lucrativa. Un vero orto dei Miracoli della favola di Pinocchio dove puoi raddoppiare e triplicare la paga.

Elly, nella bella lista mettici pure quello stramoscio del sindaco Domenici di Firenze che ha detto di essere stanco della politica e di volersi ritirare. Destinazione: Europee, tanto per cambiare.

marshall said...

Nessie,
sono impegnato su "altri" fronti, come tu sai, ma quando leggo post come questi, che mi aggiornano sull'attualità e mi riportano, "coi piedi per terra", nella realtà prettamente "di ogni giorno", mi vengono sobbalzi di entusiasmo e sproni a riprendere il mio "vecchio cammino". Ma ci sei tu. E che dirti? Post come questi mi piacciono un sacco, un sacco.

p.s.
Farà molto piacere a quelli di Tocqueville, dal momento che ho letto del tuo articolo proprio lì da loro. Strepitoso!
Ciao.

Nessie said...

Grazie Marsh, ma francamente la cosa mi ha suscitato una tale irritazione che alla fine dovevo per forza buttarla in burla.
Eppoi la somiglianza con Gengis Kahn è davvero evidente.

Anonymous said...

Nessie, c'è anche l'altro "compagno di merende" Domenici che si è incatenato per protestare contro la stampa "de sinistra" del gruppo Debenedetti-Caracciolo, che doveva fare il Cincinnato ritirandosi a vita privata e che ora va a Bruxelles. Un altro fenomeno che meriterebbe un post. Ma com'è che tutti i bischeri finiscono a Bruxelles? Ciao Roby

Nessie said...

Verrebbe voglia di rispondere proprio alla toscana: perché gli è bischero. Ma non abbastanza da non capire che in clima di Caporetto per il Piddì beccarsi un emolumento da nababbi per parlare solo dieci minuti all'anno al Parlamento europeo, conviene eccome. Sul post dello "sgomentevole Domenici" (copyright Oriana Fallaci) ci penserò.

Josh said...

Nessie, cito letteralmente dal post "Lassù, dove vanno a morire tutti i dinosauri del Jurassik Park della politica italiota-eurobabbea."

Magari! dico io, andassero 'a morire'. Questi li riciclano e si riciclano in eterno e non muoiono mai: ovvero dell'eterno ritorno, dell'Ourobouros, e dell'eterna fuffa prosopopaica dei sinistrati.

Cofferati è da mo' che promette e non mantiene: prima lasciando la segreteria della CGIL disse che sarebbe tornato a fare l'operaio semplice alla Pirelli: lo disse lo ridisse lo giurò e...ce lo trovammo sindaco a Bologna.
Poi da Bo, come ricorda Massimo, promise che avrebbe fatto il sindaco per 2, e dico 2, proprio 2, mandati. Poi disse (con il consiglio comunale che a malapena aveva i numeri per star su, come si dice da queste parti, dopo miriadi di defezioni) che avrebbe finito il mandato e avrebbe fatto il papà a tempo pieno (un po' come Prodi che avrebbe fatto il nonno a tempo pieno) e sarebbe stato a Genova vicino alla 'compagna' (non in senso di collega di partito rosso, ma proprio di moglie). Ed eccolo lì pronto per L'EU. Loro sì che riciclano.

Nel frattempo a Bologna il centrosx sotto l'occhio vigile e onnipresente di nonno Prodi ha resuscitato l'Unione (quella con l'alleanza che va da prc e com. it. a pd & co). E' tutta una mentalità dell'eterno riciclo, come quel logo con le tre freccine stampigliato sulla plastica.

Nessie said...

Insomma Gengis Kahn sa fare bene "melina" sul "mi candido", "mi dimetto", "mi ricandido", "mi tengo il posticino in caldo", "metto il fieno in cascina"... Eh già , ora la famiglia è pure aumentata.
Se lo dite tu e Massimo, che siete del posto, ci credo sulla parola.
Che razza di pagliacci duri a morire (die hard) che abbiamo!