29 May 2007

Fischia il vento del Nord...


....che si espande fino al Sud e per tutta le Penisola, arrivando perfino a Lampedusa. E se anche il bolso Corrierone è costretto ad ammettere che vincere sul terreno favorevole alla sinistra (e cioè alle amministrative), vuol dire che gli Italiani hanno voglia di spedire furiosamente a casa questo governo, è chiaro che qualcosa è cambiato. Non c'è bisogno di esperti e di opinionisti per capirlo. Se avessero messo lì anche pezzi di baccalà sotto sale come candidati, è evidente che li avremmo votati lo stesso, pur di non tenerci questi qua. Ma passata l'euforia è bene ricordare a Berlusconi e ai suoi alleati, che vincere per demeriti altrui (e che demeriti!) non basta. Che le sfide da affrontare saranno difficilissime. Che gli Italiani, benché salassati dalle tasse e angariati dai cattivi servizi, hanno capito quel che non si può dire in tv: questa sinistra sta facendo tabula rasa del nostro Paese, rendendolo terra di pascolo altrui da brucare fino alla desertificazione prossima ventura. Che non vogliamo trasformare questo paese in uno stato multietnico (non dico multiculturale, perché sarebbe troppo onore, visto che qua di cultura ce n'è poca). E nemmeno multiconfessionale. Che non vogliamo svegliarci coi minareti che svettano alti trenta metri sopra le nostre cattedrali e sentirci più vicini a Beirut e a Sarajevo, che a Roma o a Milano. Che non vogliamo i DICO, quale asse portante della società e della famiglia e che crediamo ancora nella forza della tradizione. Che respingiamo la Legge Amato-Ferrero pronta a fare ponti d'oro ad oves et boves, mentre vanno riducendosi i diritti per chi è nato qui, vissuto qui e discendente da genitori e avi nati a loro volta qui in Italia.

Che vorremmo una Magistratura non asservita agli interessi della sinistra, ma alla quale ogni cittadino può ricorrere senza paura che le si ritorca contro, in caso di necessità. Esempio pratico: se c'è da sgombrare un campo-nomadi, non deve arrivare l'avviso di garanzia al sindaco che si assume la responsabilità di farlo solo perché sente il dovere di amministrare correttamente la sua municipalità. Che vorremmo, parallelamente ad un'altra Italia, un'altra Europa. Non una corte di Strasburgo che offre diritti e garantismi agli affiliati ai gruppi terroristi, senze precise regole d'ingresso né doveri (si veda il caso della Procura di Varese). E senza potercene disfare spedendoli al loro paese, in forza dei cosiddetti Human Rights che ci legano le mani. Insomma, il lavoro è appena cominciato e non c'è tempo di crogiolarsi sugli allori. Ci sarà da combattere su parecchi fronti. Una raccomandazione a Fini: lasci perdere l'idea iniziale di concedere il voto agli immigrati.Gli Italiani non lo vogliono. Un'altra a Berlusconi : vada avanti nel costruire e a rafforzare il suo Partito, come polo d'aggregazione per chi ci sta, ma non si perda più nelle camarille con alleati irriconoscenti. Una terza, alla Lega: il federalismo non basta e la secessione nemmeno, se le regioni più ricche non saranno più controllabili dalle forze dell'ordine, a causa dei flussi migratori indiscriminati. Perciò, la vera battaglia sarà fermarli e prevenire nuovi arrivi. Vincere fa sempre bene, è vero. Ed è sempre un'ottima iniezione di fiducia. Però occorre andare avanti con coraggio, determinazione e costanza.

26 comments:

Lo PseudoSauro said...

Di' la verita' che Bossi ti e' apparso in sogno a mo' di Arcangelo Gabriele. :-)

P.S.
facciamo le Corna...

Nessie said...

Bossi è fuori uso. Ma la Lega stravince a Verona e pure a Lampedusa, dove il mar Mediterraneo sta diventando Mare Padano: un perché ci sarà...Ma chissà perché non lo si vuole vedere.

Anonymous said...

L'altra notte,dopo 7 pinte di caffe' necessari per reggere i bla-bla-bla di tutti ed essere scivolata giu' dal divano, ho sentito un'intervista di 1 minuto ad un leghista di cui non conosco il nome: 4 parole,niente politichese,sicurezza,stop all'immigrazione anzi quelli che ci sono li cacciamo fuori,la multietnicita' ci ha scassato i cabasisi,non funziona ed e' pericolosa,il territorio e' nostro,dei DICO non frega nulla a nessuno,questa giustizia e'oscena e le tasse somministrate cosi'sono un immondo furto.
Punto,a capo. Mi sono improvvisamente svegliata.
Pareva Sarkozy nel discorso di insediamento.

Sara' per questo che han preso uno sfracello di voti?

Stella

ephrem said...

Son passato a leggerti. Nulla da aggiungere poichè, lo sai bene, ci troviamo spesso, anzi sempre, assolutamente d'accordo :))

Lo PseudoSauro said...

Effettivamente la Lega sta diventando l'unico argine ai disastri passati presenti e futuri, solo perche' gli altri partiti di destra hanno scelta una posizione piu' moderata. Ha ragione Stella, non c'e' un vero Sarkozy italiano se non nella Lega. L'unica incongruenza e' costituita dagli industrialotti leghisti che regolarmente inviano domande per l'assunzione di stranieri. Si spera che ove avessero maggiore controllo del territorio cercherebbero di rendere maggiormente appetibili agli italiani i lavori che ora non li sono. Tradunt, dicunt, narrant, che la disoccupazione in Italia sia intorno al 7% della popolazione, il che significa che e' maggiore di almeno 3 punti rispetto all'immigrazione corrente. Dati i costi di questa, basterebbe studiare un'incentivo statale per favorire l'emigrazione interna o qualcosa del genere.

Lo PseudoSauro said...

EC
"cercherebbero" sta per "cercassero", naturalmente, per cio' che conta ancora la grammatica italiana. :-)

Occidentale said...

Cara Nessie,
non sto a ripetermi dicendo che approvo il tuo scritto perché qualunque persona di buon senso dovrebbe sottoscriverlo.Aggiungo che a quanto mi risulta parlando con molte persone, il successo della Lega si spiega anche con i demeriti-gravissimi- di tanti altri partiti.Io stesso, che non amo né destri né sinistri, sono disposto a fare qualche eccezione per pochissimi nomi della scena politica italiana.Per continuare con l'autobiografia, ti dirò che ho votato Lega semplicemente perché non dimentico che fu l'unico partito che fece la voce grossa contro i musulmani al tempo delle ambasciate in fiamme per la vicenda delle vignette anti Maometto.E come me hanno fatto tanti:gli spiriti liberi-e io sono uno fra quelli- non si riconoscono in nessun partito, e perciò decidono a chi dare la propria fiducia di volta in volta, e sempre fra tante reticenze...Un saluto da Occidentale

Occidentale per Pseudosauro said...

Caro Pseudosauro,
ho letto con attenzione il tuo post e francamente non vedo l'errore: "ove avessero...cercherebbero" a me pare che la consecutio temporum è rispettata ("qualora sbagliassi, se ne accorgerebbe"...richiede la stessa accoppiata di forme verbali).
I casi sono due:o la mia mente vaneggia, oppure tu sei talmente perfezionista da correggere anche gli errori che non esistono!
Un saluto fintamente pedante da Occidentale

Nessie said...

Stella, non sarà mica stato Matteo Salvini? Lui è un duro, pensa che per riuscire a far attribuire l'Ambrogino d'oro alla Fallaci ha tirato fino alle 6 di mattina a Palazzo Marino. Non esageriamo coi modelli d'Oltralpe: comunque, però un uomo pratico del Nord potrebbe fare al caso nostro.
Sauro, ci vuole un bel po' di controlli anche nei confornti delle dicotomie degli industriali e industrialotto del nord. Non si può predicar bene (votando Lega) e razzolar male (chiamando qua le risorse etniche).
Grazie Ephrem, anch'io passo da voi e son sempre d'accordo.

Nessie said...

Occidentale, è scaduto il tempo di tanti arzigigoli per tutti noi: è chiaro che si vota per la Lega, per ragioni eminentemente pratiche. E cioè perché gli altri sono tutti inibiti nel parlare di immigrazione selvaggia. Perfino Fini che voleva dar loro il voto. Ciao.

Paolo said...

Fischia, fischia, son quasi sordo ormai! :)
un abbraccio, Paolo.

paoletto said...

Nessie pensa qui nella rossa Romagna si votava in due comuni:
Castrocaro Terme, il paese del Festival e Dovadola, paese dell'appennino Forlivese, in entrambi ha vinto la CDL.
Il vento comincia a fischiare forte tante' che mi pare che il nuovo sindaco di Castrocaro sia della Lega.
L'anno scorso a Fermignano, vicino Urbino, altra roccaforte rossa, era stato eletto un sindaco leghista, il piu' a sud d'Italia.
La sinistra sta' diventando sempre piu' debole anche in quei territori che reputava "cosa sua".

Nessie said...

Curiosa sequenza di nomi: Paolo e Paoletto :-)
Sì, la sinistra sta perdendo i suoi territori tradizionali, perché in materia di immigrazione continua a farsi e a farci del male. E' naturale che i cittadini non sopportino più il degrado delle loro città. Ciao Paolo e Paoletto!

ephrem said...

Nessie, sono sempre più stupito della fermezza degli interventi del portqvoce unico del governo, uno che quando si deve fqr sentire sa pure alzare la voce. Pare che tutti gli interventi glieli scriva la consorte... :))

Lontana said...

Mi associo anche io all'approvazione di questo quasi-manifesto e auspico un tizio come quello descritto da Stella. Poche cose chiare e...ciak si gira!
Stavo pensando che siamo tornati indietro, a quando fu la lega a dare il via al cambiamento..

Nessie said...

Ephrem, a Prodi, l'insuccesso gli ha dato alla testa. E di brutto...Però in queste sue sclerate, ce l'ha più coi suoi che ora stanno maramaldeggiando con lui, di quanto non lo abbia con l'opposizione. Dovrebbe aver capito, che coi rifondaroli e i Diliberija e i verdi, si ha le mani legate e non si possono fare INFRASTRUTTURE né servizi.

Nessie said...

Lonty, la crisi del '92 è stata evocata, astutamente da D'Alema. Ma non è così. Allora ci fu l'attacco al Moloch della politica, dei suoi sprechi e delle tangenti, cui la Lega diede una spallata.
Oggi, siamo conciati ben peggio: a tutto il malcostume e alla corruzione interna, abbiamo l'aggressione di forze esterne cui il ministro degli Interni Amato, invece di dare precise risposte, replica con un disgustoso "appeasement" (vedi i marocchini salafiti, con l'imam di Varese liberati e non espulsi). Appeasement è perfino una parola soft. Io la chiamerei "sottomissione" e dhimmitudine.
Ed è su queste battaglie patriottiche che la destra si deve mobilitare di più.

Anonymous said...

G.Ferrara, oggi:

"Prodi ha deciso chiaramente di lavorare per un incanaglimento generico della lotta politica, puntando sulla nomina di un coordinatore del Pd che badi alla disciplina delle truppe senza ambizioni di guida del paese e di strategia politica per il futuro, perché il suo obiettivo è durare, inasprire lo scontro con Berlusconi, personalizzarlo
ulteriormente, e vivere di rendita sul peggio del passato puntando
poi, la fortuna aiutando, al ruolo emerito di presidente della
Repubblica.
Ambizioni scandalosamente modeste e immodeste insieme.
Chi rifiuta questo schema di gioco francamente indecente, una replica in peggio della legislatura 1996-2001, e ne vede
il limite autocorrosivo, deve puntare invece, da destra e da sinistra,su un leader vero dei democratici, eletto con tutti i crismi e una robusta legittimazione, che sia in grado di impostare una dura
competizione di idee e di visione con la leadership carismatica
ed elettorale del Cav., utile a schiarire l’aria per tutti, per consenso o per contrasto, e a trattare i cittadini italiani da adulti.
Prodi non controlla più nemmeno i minimalia di un potere serio."

Stella

Nessie said...

Stella, ho letto. Ma stavolta non sono d'accordo con Ferrara. O almeno arrivo ad esserlo fino alle parole "limite autocorrosivo". Da lì in poi non mi va più. Il popolo si è espresso in modo inequivocabile: tutti a casa e del PD chissenefrega? Ma Ferrara con queste pastoie bipartisan è ancora dentro ad un universo di Ia repubblica. A me, invece, frega di fare funzionare bene i miei.

Nessie said...

PS: da Prima Repubblica, volevo dire.

Occidentale said...

Cara Nessie,
bisogna riconoscere che i sinistri sono abilissimi a far sembrare di vitale interesse questioni che riguardano una minoranza ridicola della popolazione.Con tutto il parlare sui DICO sembra che questa sia la priorità assoluta per i 57 milioni di italiani;adesso ci riprovano con il PD come se da esso sempre i suddetti 57 milioni di italiani si aspettassero chissà che, quando in realtà alle recenti elezioni è stata evidente la volontà degli elettori di mandare a casa gli attuali governanti e cambiare pagina.Prodi, con quel faccione ebete continua a ridere e a farsi immortalare dai flash dei fotografi mentre ride (ride di noi?)e vorrebbe farci intendere che agli italiani preme molto sapere chi sarà il presidente del PD, il leader o quel che è.
E' una distorsione della realtà, che mi fa venire in mente quella stolida pubblicità dove veniamo informati che la soubrette nota(a chi?) ha ripreso la sua "naturale regolarità".Come se la stitichezza fosse il male nazionale di tutti gli italiani!
Mi scuso per essere sceso così in basso con la similitudine, ma parlare di Prodi fa venire in mente i processi digestivi...Buona serata da Occidentale

Nessie said...

Occidentale, discutono su della fuffa (come dicono a MI) e vogliono farci credere che siano temi di vitale importanza x gli Italiani. E il bello che hanno tutto il Gotha dei mass-media a loro dispozione per farlo. E ch ei TG aprono le loro pagine con questo "evento".

Lo PseudoSauro said...

OT
Non so se avete letto del tizio che a MI e' stato condannato a pagare 1660 € di multa per aver messo il faccione di Prodi sulla tazza del cesso... naturalmente, quello che ha insultato Berlusconi (pure presdelcons) dandogli del "buffone fatti processare" non ha pagato un soldo e si e' trovato un buon lavoro. Che se ne deve dedurre?

Marnie4 said...

Fini quando è stato al governo, non ha rappresentato i suoi elettori di destra. Spesso è stato sleale con Berlusconi, soprattutto quando sosteneva alcune critiche che la sinistra indirizzava al premier, associandosi anche alla proposta del voto agli immigrati.
Rinnegando qua e là, si spostava piano piano all'affollato centro, vicino a Casini, col quale tramava per fare lo sgambetto a Berlusconi, che spesso era solo a portare avanti discorsi anti-comunismo. Insomma, non si è mostrato un alleato leale (e nemmeno riconoscente...!) E non cambia rotta. Anche recentemente Fini si è contrapposto alle idee di Berlusconi.
Meglio si comportò la Lega con i suoi ministri, mostratasi fedele alleata. Perciò è stata premiata alle recenti elezioni.

Manie4 said...

Lo Pseudo Sauro

...se ne deve dedurre che gli apparenti buoni cattolici-adulti-prodi, di fatto sono arcigni e cattivi;
gli apparenti cattivi-ricchi sono di fatto buoni, tolleranti e generosi.

Nessie said...

Sì, Marnie4, sono completamente d'accordo. Per questo, ho scritto che Berlusconi deve comunque andare avanti coi suoi di FI per potenziare il suo partito quale zoccolo duro di tutta la coalizione, riorganizzandone le fila e nominando un suo successore all'altezza della situazione. O cmq un suo vice. Per pararsi le terga dai "falsi amici". Quelli da cui ci guardi Iddio. Ciao.