08 January 2006

La visita di Violante a Nassiriya: fu prova tecnica di governo?

Tra gli episodi a cavallo del 2005 e del 2006, merita una nota speciale la visita di Capodanno di Luciano Violante ai nostri soldati giù a Nassiriya - visita bipartisan con il presidente della Camera Casini e col generale Ramponi di AN. Violante non è certo un campione di simpatia (almeno per me). Con quella faccia seriosa da chierico vagante -  con l'espressione di chi si sente portatore di chissà quale "superiorità morale"... Inoltre i magistrati che lasciano le toghe (rosse)  per abbracciare un partito (rosso anche quello), francamente mi destano sospetti. Casini era vestito con giubbotto casual; Violante, in giacca e cravatta - segno evidente che la politica estera ( conflitto  iracheno e  missione di peace keeping dei nostri soldati)  è per lui una carta importante. Nel suo discorso ai nostri soldati,  l'on. Violante si è premunito di assicurare loro tutta la solidarietà promettendo che in caso di vittoria dell'Unione, si uscirà dall'Iraq onorevolmente. Per chi sa leggere tra le righe: non subito e con gradualità. Quindi niente bruschi dietrofront alla Zapatero, ma azioni ben ponderate. 
E' curioso come la stampa, quando i DS fanno un'affermazione ovvia e condivisibile si affretti  a spellarsi le mani con plausi e lodi sperticate sulle colonne dei quotidiani. Per aver detto ciò, Violante si è guadagnato in campo,  la nomea di "grande statista", di "nuovo Togliatti", eccetera.  Ed è altrettanto curioso come il mondo dei media   sia per antonomasia il luogo della smemoratezza. L'ultima avvenimento, infatti, è sempre quella che conta. Nessuno, ma proprio nessuno, a ricordargli che l'indomani delle prime elezioni irachene, allorché lo stesso Fassino disse che i veri "resistenti" erano loro, gli iracheni, i quali avevano rischiato di saltare per aria per andare alle urne, alzando al cielo il loro dito con l'inchiostro blu, i DS negarono (incoerentemente)  alla Camera dei Deputati, l'appoggio alla missione di rifinanziamento di peace keeping. Nei fatti, nessuna apertura di credito. In quella, e in altre successive occasioni, i DS si divisero fra chi uscì dall'aula per astenenersi e chi votò invece contro. E allora dove sta  "la solidarietà nei confronti delle nostre truppe"? E' tutta da dimostrare. Anche in TV e nei talk show, (da Vespa e a Ballarò da Floris), Luciano Violante si è sempre distinto per  essersi arrampicato sugli specchi aggrappandosi surrettiziamente ai cavilli al fine di giustificare il suo diniego alla missione.
La visita di Violante a Nassiriya è stata solo una furba mossa preelettorialistica, fatta in extremis per non perdere il treno. Uno spot da strenna di Capodanno. Poi venne la pubblicazione sui giornali della telefonata tra Consorte e Fassino  con  il motto fassiniano "Abbiamo una banca!". Stavo per dire "Habemus Bancam", data la solennità dell'evento.
E allora il sogno di governare, nonostante le prove tecniche di real politik estera a Nassiriya, si allontana. Come insegna il gioco del calcio: non dire gatto se non ce l'hai nel sacco.

14 comments:

Lontana said...

"E' curioso come la stampa, quando i DS fanno un'affermazione ovvia e condivisibile si affretti a spellarsi le mani con plausi e lodi sperticate sulle colonne dei quotidiani. "

É vero, "loro" possono permettersi ogni sorta di banalità, cose che la destra dice da aaanni, e subito tutto il truppone li applaude levando inni al loro coraggio...

Ed é anche clamorosamente vero che i media pensano che il pubblico non abbia nessuna memoria. Ti spiattellano cose che si contraddicono a distanza di pochi mesi, pur di appoggiare le loro tesi..
Brava Nessie! Ci sei mancata!

Orpheus said...

Violante non lo digerisco nemmeno con l'alka seltzer, ha un che di untuoso-serioso-altezzoso che solo a vederlo mi provoca una profonda insofferenza.
Non mi stupisce quindi la sua visita a Nassyria e il suo arrampicamento sugli specchi per gestire la faccenda del rientro dei nostri soldati. D'altronde la sx deve barcamenarsi fra la posizione dei pacifisti da operetta
e dei pacifondai e quello che la situazione in Iraq, nonché l'opinione internazionale, richiedono.
Quanto ai media, tranne poche eccezioni, fanno schifo lungi da loro informare correttamente la gente, preferiscono manipolare a loro uso e consumo le notizie e per uno scoop venderebbero l'anima al diavolo...la solita solfa.
Certo é triste questa situazione, anche perché non tutti hanno la voglia e il tempo d'informarsi.
Ciao Nessie e ben tornata, sono proprio contenta di averti conosciuto.
:-) Mary

alef said...

Bentornata, carissima Nessie!

Ed in gran forma...

Santo, sereno et prospero anno nuovo!

Alessandro

Perla said...

Buonasera, Nessie! 

Nulla da aggiungere su Violante, condivido tutto.
Ma su Fassino avrei una perplessità: perchè parla di –una- banca? Qualcuno forse lo lascia fuori dal MPS? O dalla banca121? O da tutte quelle banche e banchine che l’Unipol si é già ingerita in questi anni?
Ma quanti padroni delle ferriere ci sono nei diesse? :-D

Ti abbraccio

Perla

Nessie said...

Grazie amici per i vostri commenti intelligenti, e ben ritrovati a voi tutti! Perla mi chiedi se Monte dei Paschi di Siena è la loro Banca: in teoria sì. In pratica ora è stata fatta una recente legge dal governo che limita l'ingresso alle fondazioni. Mi spiego meglio. Secondo l'economista Francesco Forte (collaboratore anche per Libero) c'è stata un'anomalia per cui le banche che erano pubbliche sono state assegnate alle Fondazioni (anomale) che appartengono agli enti locali , grazie alla Legge Amato del 1990. E Monte dei Paschi appartiene agli enti locali senesi che sono a maggioranza DS, per volontà degli elettori stessi. Per cui da loro sventola la bandiera diessina. Questa anomalia si risolverebbe con una legge secondo cui le Fondazioni bancarie non possono avere partecipazioni (né direttamente né indirettamente). In caso di una loro vittoria è evidente che questa legge non potrebbe essere più applicata. Ma se vincesse la CdL, invece sì. Ecco perché Fassino aveva a cuore una banca tutta loro. Per essere al sicuro in ogni caso. Da qui il suo "habemus bancam". Claro? Ciao a tutti! Nessie

Anonymous said...

Più che prove tecniche di governo, quella di Violante mi sembra allenamento di rigiro della frittata. Sono, nella fattispecie(del rigiro della frittata) degli autentici specialisti. Ciao.
Maralai

Nessie said...

Infatti , caro Maralai, le ho chiamate "prove". E non è detto che le prove riescano. Nemmeno in cucina, figurarsi in politica. D'accordo comunque con te con l'accusa di trasformismo: è la loro specialità e ci prendono per fessi o smemorati.

Perla said...

Non mi ero dimenticata di venirti a ringraziare per la risposta tecnica dettagliata che mi hai riservata.
Sai cmq che io intendevo anche alludere a ciò che nei fatti invece é avvenuto al di là delle regole.
Una volta di più mi confermi la tua preparazione e bravura. :-)

Perla

Lo PseudoSauro said...

Credo che da queste parti Violante (nomen omen) non sia molto popolare. Ma forse anche il "buon" Andreotti avrebbe qualcosa a che ridire... per non parlare della povera Stefania Craxi, strapazzata gelidamente da Vespa. Insomma: "mani pulite" fu "cosa loro"; quanto fossero puliti lo sanno tutti, ma la disciplina di partito del PCI funziona come prima.

Ma nonostante cio' la popolarita' tra i nostri militari e' ancora una chimera; eccettuati alcuni generali con parentele altolocate...

Sempre sulla breccia la nostra eterea nessie...

Nessie said...

Amici sauri, ho appena visto il Berlusca in tv da Ferrara. Se non trova un bel colpo d'ala e continua a remenarla con il fatto di avere un'opposizione "disfattista" e "pessimista", mi sa che perdiamo alla grande nonostante gli scandali diessini. Avete letto il pezzo di Panebianco? Sauro, tu mi ricordi che Violante fu l'artefice del precesso "a tesi" su Andreotti. Se però "zu Giulio" avesse avuto un po' di dignità, non avrebbe mai dovuto andare nella loro stessa coalizione. Ma la dignità è merce rara presso i nostri politici.Perla sto aspettando al varco un'inchiesta sul "Cooperativopoli". Non ho ancora perso la speranza su qualche gara d'appalto truccata ad opera di qualche giunta rossa per favorire le coop: cioè loro. Sono un'illusa? E' il caso di dire che la speranza è l'ultima a morire:-)

Orpheus said...

:-)))) cara nessie, io spero con te, ma non credo proprio che ci sarà mai una "Cooperativopoli". Cooperative e sindacati sono intoccabili.
Ciao e buona notte. Mary

Anonymous said...

Ora capisco perche la MPS foraggia la costruzione di moschee. Era strano che una banca regalasse soldi per un tale scopo, ma ora tutto e' chiaro. La sinistra e' stata davvero folgorata sulla strada della Mecca.

saluti Paoletto

Nessie said...

Pensiero della notte per Mary.
Niente è eterno,nemmeno il muro del sistema delle 46 cooperative, con Trimurti sindacale e Unipol. Hanno tentato di beccarsi una banca tutta per sé per completare il pacchetto. Ed è andata male. Così come è crollato il muro di Berlino, crollerà anche il muro della via italiota al socialismo. Impossibile che i conti di queste 46 cooperative siano tutti così specchiati. Notte a tutti! Paoletto mi è piaciuta quel "folgarati sulla via della Mecca".

Orpheus said...

Eterno no, ma mooooooooltooooooo duro a crollare si :-))))anche se la speranza é l'ultima a morire.
Ciao Nessie, sono passata ad augurarti sogni d'oro. Mary