Abbiamo ceduto sovranità monetaria (l'Euro al posto della Lira), abbiamo ceduto sovranità territoriale mediante invasioni continue ed incessanti, senza rispetto per i nostri confini e con navi aliene delle cosiddette ONG che violano i nostri porti. Abbiamo pure perduto sovranità alimentare per mezzo di importanti catene alimentari straniere. Dal governo (abusivo) Monti del 2012 ad oggi, stiamo sempre più cedendo sovranità immobiliare e perdendo il più grande patrimonio territoriale e finanziario a nostra disposizione. A dare la stura agli espropri immobiliari fu il governo degli Androidi detti "tecnici" di Bruxelles mediante tasse immobiliari e continue richieste di nuovi accatastamenti, aumenti di tasse di successione. Da ultimo, l'obbligo di fare assicurazioni contro eventi estremi e terremoti. Sul piatto ricco della casa, considerata un'autentica mucca da spremere, Elsa Fornero, ex Banca Mondiale nonché piromane-pompiera del citato governo, prima di ricoprire l'incarico di ministro del Welfare e di taglieggiare le pensioni con la sua legge, ha emesso i reverse mortgage detti prestiti vitalizi ipotecari, prodotti finanziari con i quali si sfila agli anziani la casa, l'unica sicurezza della loro vecchiaia, per inserirli in una situazione di debito da caricare sulle spalle degli eredi. Una vera truffa!
L’ingente patrimonio immobiliare degli italiani che fino a non molti anni fa risaliva a oltre il 75% è inesorabilmente caduto nelle grinfie di istituti di credito, fondazioni bancarie, grossi gruppi immobiliari internazionali legati alla finanza, ricchi e grassi speculatori senza scrupoli e così via. Interi borghi situati in località in via di spopolamento hanno fatto da richiamo con la famosa offerta da 1 euro, uno specchietto per le allodole che serve solo a richiamare gruppi immobiliari stranieri come Blackstone, Starwood che comprano a prezzi di sottocosto e che possono permettersi restauri e costose ristrutturazioni, proprio laddove il piccolo proprietario è costretto a svendere.
Quel che stupisce, però, è che con l'avvicendarsi di nuovi governi, lungi dal raddrizzare tutte queste storture, non hanno fatto che proseguire sullo stesso fatale declino. Compreso quest'ultimo autodefinitosi "sovranista". Manca totalmente una politica di difesa del patrimonio immobiliare nazionale, sempre più assediato e sempre più in svendita e in liquidazione. Anche in forza delle direttive Ue che prevedono le case green dotate di "efficientamento energetico". Ovvero di riforme costosissime.
Nel video messo qui sotto, che consiglio di ascoltare, si espongono le ragioni di una perdita di importante di asset finanziari come le case e i terreni del nostro paese. E di come le case, siano diventate nel tempo, da "bene rifugio" legati ai piani di risparmio, a "bene zavorra" delle quali disfarsi in fretta.
Lo spopolamento dei borghi (perfino di quelli più pittoreschi) è dovuto alla morte dei precedenti proprietari, all'invecchiamento della popolazione, al calo demografico e al fenomeno della desertificazione dei servizi e del piccolo commercio di prossimità, fenomeno collaterale al quale ho già dedicato un post nell'agosto dello scorso anno. Ovvio che se chiudono scuole, negozi, uffici postali e altri presidi di prima necessità, cadono anche le ragioni per rendere abitabile un piccolo villaggio. Tutto questo non fa che abbattere il valore di un immobile.
Per vivacizzare questi borghi fantasma, alcune amministrazioni ricorrono a decori di facciata come rane e ranocchi che penzolano dalle finestre. O lumache che scorrono lungo la facciata dei palazzi. Progetti cosiddetti creativi per coprire l'horror vacui. Mi è capitato di vederne nell'alto Veneto in comuni della provincia di Belluno poi assorbiti in un accorpamento creato ad hoc nel 2018-2019 a cui hanno dato la denominazione di Borgo Valbelluna, perché anche mantenere in piedi tanti piccoli municipi autonomi ma spopolati con relativo personale, diventava oneroso. E così vedere tutti quegli appartamenti vuoti occupati solo da ranocchi (a Lentiai) e lumache (a Mel), stringe il cuore e suona pure beffardo e derisorio. Non va meglio in altre regioni d'Italia come sull'Appennino Tosco-Emiliano, nelle Marche, sul Lago di Como e nel Sud Italia. E figuriamoci poi quando uno stabile viene accatastato come "immobile di interesse storico ed artistico". Allora scatta la mannaia burocratica della Sovraintendenza alle Belle Arti, un vero e proprio labirinto kafkiano nel quale smarrirsi. Chi ha la possibilità di saltare lungaggini burocratiche? Ma è evidente: le grandi holding multinazionali immobiliari. I Jared Kuchner e gli Steve Witkoff in cerca di aree geografiche per resort europei, non nascono per caso (caso Albania docet). Come non nascono per caso le catene di B&B, degli hotel de Charme, i centri turistici residenziali per i "nomadi digitali", nuove figure professionali apolidi.
Quanto alle grandi metropoli come Milano, Roma, Firenze, è da tempo che palazzi patrizi sono nel mirino di fondi sovrani internazionali, i quali godono di importanti benefici fiscali. Non è un mistero che alcuni palazzi Liberty e immobili di pregio a Milano, siano stati acquistati negli anni, da grandi gruppi di investitori cinesi. Insomma, la cosiddetta "bolla immobiliare" è stata creata ad hoc per sfilare gli immobili al ceto medio (o medio-alto in taluni casi) italiano, deprimere il mercato nostrano, facendo invece la fortuna dei pescecani stranieri. Ovvero, dei soliti poteri finanziari.
Con buona pace per i sovranisti del Menga!
Sant'Alessandro da Bergamo

https://youtu.be/DxWzPcrjkYU?si=puK-rg3fEmC6Fe_o
ReplyDeleteOrion
I poteri marci stanno, detta fuori dalle righe, cercando di eliminare i piccoli proprietari e la piccola proprietà, un caposaldo della società italiana, già eredità proveniente dall'età dei Comuni. E la Ue dà loro una mano. Del resto in Ue, basta solo guardare chi ne fa parte.
ReplyDeleteDario
E difatti sono partita da lì, da quel Mario Monti eurokomiSSar al 33esimo grado della massoneria. E da Mario Draghi 33esimo grado della massoneria. Entrambi cresciuti dai gesuiti. Questi sono stati i nostri due liquidatori. Gli altri governi (non importa il colore) che hanno seguito, hanno lasciato invariato il pilota automatico. Fino ad oggi.
ReplyDelete26/8
O.T.
ReplyDeletehttps://youtube.com/shorts/xf2_vzMp_Lo?si=-m_tytU-O2tzWtBk
Orion
Orion, interessante, grazie. Ma non direttamente pertinente col post in oggetto. Abitualmente gli OT sono consentiti solo a discussione esaurita sul tema.
ReplyDelete27/8
Grazie a lei☺️
DeleteOrion
E non è tutto. Le spese intorno a quella hai giustamente definito "la mucca casa", avvengono anche se a un piccolo proprietario viene in mente di affittare (cedolare secca, possibile aumento dell'IMU a seconda dei Comuni, lavori di manutenzione ecc.). Senza contare tutte le incognite di poter sfrattare l'inquilino se non paga l'affitto. La legge lo protegge sempre o quasi. Insomma, in Italia essere proprietari costa moltissimo.
ReplyDeleteEcco perché hanno fatto in modo da non rendere, con ogni mezzo, più appetibile l'acquisto di una casa di proprietà.
Astolfo
Un amico emiliano-romagnolo mi racconta che l'amministrazione della sua regione è la più blanda in assoluto a cacciare fuori gli okkupatori abusivi di case. Lungaggini burocratiche, cavilli, scaricamento di responsabilità ecc. ne allungano a dismisura i tempi di recupero dell'alloggio.
ReplyDeleteNel monte spese delle case, mettiamoci pure le tasse di successione per gli eredi, che rincarano di anno in anno.
27/8
Si però ce n'è anche per certe amministrazioni comunali come quelle descritte nel post Il problema delle case vuote e dell'abbandono dei piccoli borghi non si risolve con rane e lumache sui palazzi disabitati. E nemmeno con gli accorpamenti dei comuni che ricordano tanto le filiali delle banche accorpate in un unico istituto.
ReplyDeleteChiara
Penso anch'io che le amministrazioni locali dovrebbero inventarsi qualcosa di più efficace che queste bellurie puramente estetiche (rane, lumache, tartarughe) che come ho scritto, suonano pure beffarde. Sugli accorpamenti comunali ci sarebbe molto da ridire, cara Chiara. Non può essere, solo il risparmio il movente per far sparire sportelli e servizi di prima necessità per gli abitanti. Pare però, che la citata entità accorpante "Borgo Valbelluna" sia stata decisa mediante referendum nel 2017. E che i cittadini abbiano deciso così. A mio modesto avviso, in modo poco lungimirante.
ReplyDelete28/8
A furia di cedere sovranita' immobiliiare stiamo perdendo il nostro patrimonio territoriale e anche il nostro modo di abitare e vivere, un modo autenticamente italiano che si sta rovinando. Molti milioni di case sono chiuse e ,nello stesso tempo, gli affitti salgono, le case costano troppo ,da costruire e ristrutturare, seguendo le norme europee. Interi borghi si sono spopolati quasi del tutto e l'offerta di case a pochi euro ha fatto si' che gruppi immobiliari stranieri abbiano acquistato a poco prezzo interi paesi trasformandoli interamente.Dietro a tutto cio' c'e' l'intenzione d dare vita a un preciso modello malsano di citta': asettica e affollata, senza alberi ( si sono abbattuti molti alberi per sostituirli con piccole piante insignificanti_ come nella mia citta' _ o addirittura con alberi di metallo con foglie a forma di antenna).La citta' deve essere ristrutturata per accogliere un ristretto numero di persone al centro _ ricchi e stranieri - mentre in periferia deve regnare Il deserto..Alcuni giovani fortunatamente hanno capito questo progetto distopico e cercano di tornare nei pochi borghi rimasti ,a contatto con la natura, e gli alberi che, in tutte le tradizioni spirituali, sono simbolo del collegamento tra la terra e il cielo, tra l'uomo e Dio.
ReplyDeleteRosaspina
Molti punti interessanti hai toccato, Rosaspina. Su ciascheduno si potrebbe fare un post.
ReplyDeleteMi limiterò a dire che la maggior parte dei giovani è attratta dall'Urbanesimo (a parte gli esempi di quelli che hai citato tu e che hanno tentato il ritorno all'agricoltura e alll'allevamento). Ma sono esempi ancora sporadici. Correre ad ammassarsi su modelli abitativi urbani, significa perdere le radici e rischiare di precludersi il ritorno, perché nel frattempo, i prezzi degli immobili lievitano. Perdere il paesaggio immobiliare nostrano, significa perdere il nostro territorio tout court. Questo devono capire i nostri governanti quale che sia il colore politico.
28/8
Rosaspina 3.29 p.m.
ReplyDeleteÈ per evitare il ritorno ai borghi e contrade che "loro" da trent'anni hanno introdotto lupi, orsi e cinghiali.
Quando, tanti anni fa, lo facevo notare a conoscenti, spiegandone le vere motivazioni, mi davano del solito becero "complottista".
Guarda caso, invece, i "complottisti" non hanno mai sbagliato un colpo...
Oltre a tutti i punti già toccati da te Nessie nel tuo articolo e da Dario, Chiara, Astolfo e Rosaspina, mi colpisce e mi indigna il fatto che per i pensionati stranieri ci siano tutte le agevolazioni mentre sempre più dei nostri pensionati sono costretti a lavorare anche oltre i 70 anni per corroborare una pensione insufficiente per vivere senza preoccupazioni.
ReplyDeleteNe conobbi alcuni già ai tempi dell'università. Parliamo di circa 20 anni fa e mi sembravano quasi delle eccezioni. Oggi è una triste consuetudine.
Come ha scritto Rosaspina: La citta' deve essere ristrutturata per accogliere un ristretto numero di persone al centro _ ricchi e stranieri - mentre in periferia deve regnare Il deserto..
È il famigerato progetto della "città dei 15 minuti", ideato dallo scienziato colombiano Carlos Moreno e lanciato nel 2020 dall'allora sindaco di Parigi Anne Hidalgo e in Italia sposato dalla giunta Gualtieri a Roma.
https://www.comune.roma.it/web/it/dipartimento-programmazione-urbanistica-citta-dei-15-minuti.page
(29/8)
Sì Ale, Gualtieri e non dimentichiamo Sala e la sua gauche-caviar ZTL milanese con conseguente abbandono di periferie come il Corvetto e il Giambellino, ormai regno dei maranza. Il discorso dei pensionati stranieri agevolati di cui parli, serve a spostare uomini e relativi emolumenti. Se ci fai caso, questo tipo di migrazione viene incoraggiato anche da noi con pensionati nostrani che si trasferiscono in Tunisia o in Portogallo. Il pretesto è il tenore di vita conveniente. Sì, ma fino a quando? L'importante per loro è movimentare uomini e capitali.
ReplyDelete29/8
Cangrande, conosco uno di questi bravi e volonterosi ragazzi (figlio di un mio conoscente) che hanno fatto ritorno alla campagna con una piccola fattoria, il quale ha appena dovuto rinunciare a tenere animali, perché è venuto giù un lupo dai colli che gli ha divorato un paio di agnellini. Purtroppo anche questo, è un preciso fenomeno voluto.
ReplyDelete29/8
Ricordiamoci anche che sono state aperte le porte e stesi tappeti rossi fiscali ai ricchi investitori perché si stabilissero in Italia portando capitali. Anche questo ha contribuito alla bolla immobiliare di Milano. Bolla che alimenta solo il mercato per ricchi che non conosce crisi, mentre il paese si spopola e si impoverisce caricando una bomba ad orologeria per i patrimoni investiti nel mattone.
ReplyDeleteSì, tappeti rossi ai ricchi investitori e alle grandi multinazionali immobiliari. Pure molte agenzie di servizi di intermediazione immobiliare come la tedesca Engel & Volkers che mette i suoi dannati cartelli inserzionisti dappertutto e che alla fin fine dipendono dai citati immobiliaristi. Non so se hai notato che non c'è località pittoresca (lago di Como, Maggiore e Garda, località di montagna e di mare ) che non abbia questo brand:
ReplyDeletehttps://www.ilsole24ore.com/art/engel-volkers-100-milioni-fatturato-e-150-shop-entro-2030-AI7vB90C
Qui un reportage sul loro fatturato.
30/8