Senza dubbio viviamo l'età del paradosso. Anzi, dei molteplici paradossi. Esistono infatti bombe intelligenti, fatte per limitare i danni. Bombe umanitarie per l'esportazione della democrazia. Bombe filantropiche per regalare l'emancipazione alle donne col velo (Afghanistan e ora Iran). E adesso scopriamo che esistono pure bombe d'amore. Queste ultime in realtà sarebbero bombette nostrane da piazzare sotto la villa di qualche noto cronista, a fin di bene. Diciamo così, una sorta di mobbing amoroso. Sto parlando della soap-opera di questa incandescente estate che sta tenendo banco, al punto da meritarsi la prima pagina dei Tiggì. Ovvero di un faccendiere dal trascorsi assai poco limpidi e del cronista di "Report" Sigfrido Ranucci, per gli amici Sig. Dopo settimane passate a costruirsi degli alibi e a respingere le accuse, finalmente Lavitola (che dovrebbe chiamarsi Lasvitola, poiché sembra il classico svitato), ha ammesso di essere stato lui ad aver fatto brillare la bomba sotto casa dell'amico Ranucci. Ma c'è bomba e bomba. E la sua è stata fatta esplodere a fin di bene, per proteggere el Sig facendogli raddoppiare la scorta e nel contempo, accrescere la sua popolarità con molti follower. Va da sé che in caso di attentati, il cronista di Report sarebbe stato considerato un martire minacciato dalle organizzazioni criminali, o dai servizi segreti deviati, e che il tutto, avrebbe preparato la sua discesa in campo come futuro leader politico di una sinistra assai male in arnese. Per raggiungere questo obbiettivo, Lavitola non esita a ingaggiare una banda di fuori di testa, tra i quali uno strano marcantonio, un gigante nero fuggito in Camerun a nome Gomes Tavares detto "il tuttofare", che pare contento di collaborare con la Giustizia, così gli pagano il viaggio in Italia. Dichiarazioni sgomentevoli fatte ai microfoni delle tv.
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| Tavares, Ranucci, Lavitola: eravamo tre amici al Bar |
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| Ranucci saluta il pubblico dopo l'attentato (fasullo) |
Il caso Garlasco ha stufato di brutto e c'è da giurarci che nella concorrente Mediaset Crapa Pelata, stia già preparando le sue puntate autunnali di "Quarto Grado" sulla soap-opera in noir del duo folk Lavitola-Ranucci, magari con la comparsa di un "terzo uomo", per rendere più piccante il piatto. Manca solo la colonna sonora. Vada come vada, temo che Ranucci si sia giocato per sempre qualcosa che per un cronista rappresenta la sua unica carta di credito: la credibilità. Per parte mia, non ho mai amato i suoi reportage dettati più da evidenti teoremi ideologici che da autentica passione per la verità. Ne avesse azzeccata una, a cominciare dal caso Minetti! Anche la sua presenza in tv in maniche di camicia, sudaticcio e in sovrappeso, urta il mio senso estetico e non so proprio come faccia ad accreditarsi novello don Giovanni delle Inchieste, nel suo libro trash "La Scelta", libro da lui autorecensito con account fasullo e la falsa firma di Emilio Cresci: un'ennesima millanteria. Spero che fiocchino in Rai raccomandate per la disdetta del canone da parte dei contribuenti, una tassa truffaldina che serve a tenere in piedi figuri come questi.



Ranucci ormai è un morto che cammina e non otterrà mai più la conduzione di quel programma. Speriamo che quel bischero di Salvini non si metta di mezzo a fare di lui una "vittima" con le sue stupide sparate che creano imbarazzo ai dirigenti Rai. Servirebbe solo a fare di lui, un martire e da quelle parti, non aspettano altro.
ReplyDeleteSimo
Lo penso anch'io Simo. Salvini va tenuto a freno, specie quando le cose si mettono bene da sole. La cosa buffa è che ormai è più in esposizione Ranucci del pluripregiudicato Lavitola. Forse perché L. sappiamo già che è un malfattore, ma lui invece se la tira da moralizzatore e fa scoop scandalistici tanto per rovinare e sputtanare la gente.
ReplyDelete17/8
Tutto giusto e tutto corretto, Nessie.
ReplyDeletePerò, sempre diffidare quando tutto il mainstream punta su un argomento in questo modo.
Ranucci è un morto che cammina. Evidentemente sacrificabile.
Inoltre, solo ai primi tempi, aveva toccato qualche nervo scoperto. Un solo esempio: le relazioni tra 'ndrangheta e un sindaco di allora, che per ovvii motivi, conosco bene, legatissimo alla massoneria e ricattabilissimo. Ma protetto dai grembiulini.
Non voglio difendere Ranucci, un "pòro can" e poco intelligente, ma un effetto "collaterale" dell'attacco a lui è questo: una lezione anche per altri che pensassero di attaccare i grembiulini.
Invece si deve sviare l'ormai mitico popolaccio dall'inflazione galoppante e dall'impoverimento programmato, sottolineo "programmato".
Dal fatto che la benzina è a € 2 col petrolio a $ 75 al barile. Mentre quando questo era a $ 140, la benzina costava € 1,4 (!).
O le bollette. A me, gas, quota energia (solo gas) € 15. Totale bolletta, € 55. Solo in Italia, nel mondo, accade una cosa simile. E nessuno ne parla.
Se non avessero pompato il caso Ranucci, evidentemente "imposto" dal sistema per fare beccare tra loro i capponi di Renzo, di manzoniana memoria (destra-sinistra), avrebbero inventato un altro caso di distrazione di massa l.
Chissà come mai nessun programma di inchiesta parla di questo (impoverimento programmato).
Oppure della situazione ormai gravissima e fuori controllo dell'invasione di colorati e delle loro migliaia, migliaia , di reati giornalieri, alcuni gravissimi e censurati dalla stampa serva che però, guarda caso, ci stressa con la pagliacciata di Ranucci e del suo patetico complice.
Tutto vero, Cangrande, ma un cronista che dopo essersi rimpinguato le tasche in Rai per anni e anni e che poi racconta che in Rai e nei suoi vertici pullulano i "grembiulini", si condanna da sé a diventare una barzelletta. La faccenda del duo Ranucci-Lavitola sarà anche un'arma di distrazione di massa, ma riesce a far ridere perfino i passeri. E di questi tempi, è difficile pure poter ridere. Con lui, che fino all'ultimo nega l'evidenza - nega che il suo amicone fraterno Valterino possa essere stato l'autore della sceneggiata bombarola, mi ricorda tanto la canzone "Non è Francesca". Era vestita di rosso, anche lei... ma non è Francesca. Patetico e bugiardo. Non si pigliano per i fondelli i tuoi telespettatori.
ReplyDeleteTemo che a settembre, quando lo interrogheranno, ci sarà la solita toga rossa compiacente, che dirà che lui era del tutto ignaro e che non ne sapeva niente. Che ha fatto tutto il suo compare Lavitola. Senza contare il bluff contro il povero Sgarbi (ora ridotto malissimo) da Ranucci accusato di aver contraffatto un dipinto facendogli aggiungere una candela in mano. Orbene, Sgarbi avrà tutti i difetti di questo mondo, ma ama troppo l'arte per taroccare un quadro e fargli aggiungere un altro elemento pittorico. Tant'è vero che poi è stato prosciolto da ogni accusa. Ma resta la ferita.
No, grazie! di un giornalismo simile (facente parte anch'esso del "sistema grembiulini"), non sappiamo proprio che farcene e non merita il tuo salvagente. Ranucci e prima di lui la Gabanelli, sono parte integrante di quel sistema lì.
Il post l'ho scritto come puro divertissement perché non posso solo parlare delle tragedie che hai testé enunciato. Delle quali, peraltro, mi occuperò nel prossimo post.
18/8
PS: Poc'anzi parlavo del "soccorso rosso" verso Ranucci, da parte delle toghe rosse a Settembre. Un altro elemento di considerazione, è la standing ovation dell'ANM all'ingresso di Ranucci che venne acclamato come il loro eroe, nell'ottobre dello scorso anno.
ReplyDeletehttps://www.lastampa.it/politica/2026/08/16/video/anm_applaude_ranucci_standing_ovation_magistrati-15715682/
Orbene, non si può parlare male di massonerie, e nel contempo diventarne pure l'eroe, dato che come è noto, le procure pullulano di grembiuli, squadrette e compassi.
Ora però, mi piacerebbe vedere come ne escono fuori questi togati d'assalto. Vedrai che cercheranno di sbianchettarlo in qualche modo, per non farci la pessima figura che hanno fatto.
18/8
Dirò anch'io la mia sull'affaire Ranucci che domani andrà pure a fare l'eroe teatrale a Fiera di Primiero nel Trentino sulla storia della sua vita e delle sue avventure mirabolanti, in versione pièce teatrale. Il che dimostra un suo forte ego espanso. Mi piacerebbe vedere che pubblico ci sarà.
ReplyDeletehttps://www.sanmartino.com/it/eventi/dolomitincontri-sigfrido-ranucci
Più che "capponi di Renzo" tra la destra e la sinistra, la RanucciNovela sembra essere una zuffa intramassonica. Ovvero, fra conventicole massoniche in contrapposizione tra di loro. Insomma, un regolamento di conti interni. Spiacente, ma chi cavalca la tigre (massonica) come lui ha fatto in tutti questi anni, dopo non può più deciderne la direzione. Ed è precisamente quanto è accaduto a lui. Perciò, la parte della vittima non sta in piedi e non gli si addice affatto.
Fabio
Di Ranucci non mi è mai piaciuto neppure quel ghigno sempre presente sulle labbra, tipico di chi, sotto sotto, ti sta prendendo in giro.
ReplyDeleteE questa vicenda me ne ha dato conferma.
Spero che fiocchino in Rai raccomandate per la disdetta del canone da parte dei contribuenti, una tassa truffaldina che serve a tenere in piedi figuri come questi.
Ecco, visto che Salvini aveva promesso l'abolizione del canone che continua invece a comparire nelle bollette della corrente ...
Cosa pensate di questa analisi apparsa sul sito di Federico Dezzani? In questo articolo lo definisce - cito - un evento di cronaca apparentemente secondario, che sintetizza però l’intero processo di decadenza politica dell’Italia, un processo che, iniziato all’indomani della riunificazione tedesca, ha fatto tabula rasa dell’industria automobilistica, chimica, informatica, siderurgica, editoriale, cinematografica, musicale del Paese.
E a quanto pare il "terzo uomo" ci sarebbe già, ossia Paolo Mieli, ma inutile dire che è ben protetto e sappiamo bene da chi e perché.
http://federicodezzani.altervista.org/lavitola-ed-il-potere-nella-seconda-repubblica/
(18/8)
Ipotesi plausibile, Fabio. Del resto, avviene la stessa cosa fra gang rivali della camorra. E di solito finisce che si sterminano tra di loro. Anch'io a dirla tutta, ho avuto l'impressione che fosse una tragicommedia tutta giocata tra di loro.
ReplyDeleteOsservo però che esiste anche una pubblicità in negativo e che se anche un personaggio è discutibile, attira sempre gente intorno. Domani a Fiera di Primiero in funzione di pièce teatrale che manco a dirlo, parla di lui; oggi a Lavarone (sempre TN) a presentare il libro. Mamma mia, quante frecce ha nella sua faretra costui! Sembra la parabola dei mille talenti.
Ci sarebbe anche molto da discutere sul suo libro recensito da sé medesimo sotto falso nome (Emilio Cresci), dove fa espliciti rimandi a sue colleghe e partner con cui è stato a letto, con dovizia di particolari erotici. Mamma mia che deontologia professionale! Basterebbe questo a qualificarlo.
18/8
18/8
Grazie per aver ricordato il "terzo uomo" cui avevo malapena fatto cenno nel post, cara Ale. Anche se la colonna sonora non c'è ancora, c'è però un personaggio che, a quanto pare, si lascia comprare per un piatto di spaghetti alle vongole al ristorante Cefalù Bistrot: Paolo Mieli. La parabola ebraica parlava di un piatto di lenticchie, ma tant'è.
ReplyDeleteE questo "dettaglio" conferma il fatto che in ambito massonico anche il Ranucci, non è la "vittima", ma è parte integrante del gioco. Del resto, non è un mistero che lui e la sua trasmissione, sia sempre stato vicino a Open Society e a Soros. Perciò, di che cosa stiamo parlando?!
La cartolina di Mario Giordano ha sbertucciato ben bene il Mielone e i suoi piatti a base di vongole.
Ho letto Dezzani, ma sinceramente mi aspettavo di più. E' comunque vero che la IIa repubblica nasce con attentati di Mafia e bombe "mirate" all'uopo. Un po' come le Bombe d'Amore odierne che miravano a ricostruire il "campo largo". Begli amici si sceglieva il Ranucci: un faccendiere pluripregiudicato, Maria Rosaria Boccia la mitomane graffiatrice, il dinamitardo del Camerun e pure Budda Mieli, sempre in cerca di piani da 007 fallito da realizzare.
Ha avuto troppa fretta di dilatare il proprio ego paragonandosi a Falcone, Borsellino, Moro. E come diceva il vecchio Trap, "non dire gatto se non ce l'hai nel sacco".
18/8
Ecco l'articolo di Mario Giordano su Mieli, nel quale afferma che un mollusco (la vongola) ha la schiena più dritta della sua:
ReplyDeletehttps://www.dagospia.com/cronache/mario-giordano-si-cucina-paolo-mieli-delle-ci-si-fida-se-si-chiamano-483940
18/8
Salvini ormai porta più iella di Fassino quindi farebbe bene a tacere che ormai è un Re Mida al contrario e mi auguro lo spediscano a far compagnia a Di Maio il prima possibile. Detto questo ho poco tempo per seguire queste vicende, per cui dico solo sue cose
ReplyDelete1-Se usassimo lo "stile Report" dovremmo dire che Ranucci "non poteva non sapere"
2-Chissà quanti "giornalisti scortati" presentano dinamiche simili, ah saperlo
Davvero godibile l'articolo di Mario Giordano, con chiusa ineccepibile.
ReplyDeleteL'elenco di amici di Ranucci fa pensare al classico "Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei".
Buono pure il libro con la descrizione delle sue prodezze amatorie.
Che dici Nessie, potremmo chiamarlo Rocco Sigfrido o Sigrido Siffredi, tanto comunque la metti suona ridicolo. :-)
Intanto, come leggo su "La Verità", Clementina Forleo fa il suo affondo: «Perché vuole restare al timone di "Report" con la minaccia di spifferare le chat con "tutti"? E chi sono? In un Paese normale sarebbe stato già indagato per estorsione e i suoi telefoni sequestrati».
(19/8)
Ciao Jacopo, è un po' che non ti leggiamo. Il metodo Report è brutalmente inquisitivo su modello DDR e Sigfrido lo ha dimostrato ampiamente anche quando sbatté in tv le conversazioni private della moglie di Gennaro Sangiuliano (al secolo, Genny Delon). Che c'entrava costei, poveretta?
ReplyDeleteE perché punire un congiunto che non ha nulla a che vedere con la storiaccia Maria Rosaria Boccia (amica sua) e l'ex ministro della Cultura? Esiste qualcosa che si chiama pena di contrappasso. Ed è proprio quella che el Sig sta subendo in queste ore.
Quanto a Salvini, purtroppo è vero che porta jella soprattutto a se stesso.
19/8
Alessandra, la Forleo pagò un prezzo altissimo quando cercò di svelare lo scandalo delle banche (BNL in testa), chiamando in causa i compagnucci.
ReplyDeleteGiovanni Minoli ex ideatore del programma "professione Reporter" (nel tempo trasformatosi in Report), ha lasciato intendere che ce ne sarebbe pure per l'untouchable Paolo Mieli. Ma come è facilmente intuibile, quello NO, quello non si può toccare.
Il giochetto di parole " Rocco Sigfrido o Sigrido Siffredi" circola già in rete :-).
19/8
Due estati fa era stato il Ranuccione a creare la soap-opera a detrimento del povero Gennaro Sangiuliano e di sua moglie, aizzato com'era dalla sua amica M.Rosaria Boccia, la graffiatrice di cuoio capelluto, nonché morta di fama. E fu una super soap che andò avanti tutta l'estate. Ora tutto gli ritorna indietro con gli interessi come in una nemesi storica. E' proprio vero: non fare mai agli altri ciò che non vorresti venisse fatto a te. Semplice a dirsi, ma difficile a farsi. Personalmente, per certi cattivi soggetti comunisti, non provo alcuna pietà.
ReplyDelete"Personalmente, per certi cattivi soggetti comunisti, non provo alcuna pietà."
ReplyDeleteSinceramente, nemmeno io. Dopotutto Telekabul è pur sempre Telekabul. E la sua ex sodale Gabanelli, proviene anche lei dalle massonerie anglo. Ma è stata assai più furba di lui, mollando al momento giusto.
Ce n'è un'altra. Gomes Tavares, il gigante negro "tuttofare" è stato reclutato da Lavitola direttamente in galera. E questa è la bella gente della quale si circonda il don Giovanni delle Inchieste con il vizietto di fare il moralizzatore per tutti tranne che per se stesso.
19/8
È vero che nel mondo, c'è di peggio della Ranucciade, ma farsi fare un a ttentato bombarolo su misura da un avanzo di galera (Lavitola) per poter fare il.leader della
ReplyDeletesinistra, non succede tutti i giorni. Specie se poi per fare i suoi mastruzzi sfrutta un programma pagato coi ns soldi del canone. Interessante il depistaggio di Paolo Mieli in queste ore :"Qualcuno si è infilato in questo rapporto allo scopo di mettere in piedi una missione per danneggiare Ranucci" . Si si...qualcuno volò sul nido del cuculo.
Chiara
L'affaire Ranucci, in confronto a tutte le tragedie e calamità dalle quali siamo attorniati è certamente qualcosa di accessorio. Un buffetto, diciamo così. Ma mai sottovalutare gli accessori e il superfluo. A volte a partire da lì, può capitolare tutto quanto. Mieli mi fa pensare male. La sua dichiarazione è tipica di quelli che vorrebbero scrollarsi di dosso la possibile chiamata di correo. Non credo che se ne stesse lì, al Cefalù Bistrot in compagnia di quei due, solo per gustarsi la pastasciutta alle vongole. Mieli non può non saperne di più.
ReplyDelete20/6
. Ho letto il tuo pezzo umoristico, come al solito spieghi meglio tu dei vari giornalisti...una storia assurda ridicola paradossale e anche patetica. Oltretutto Ranucci si presenta assai male in tv dove compare sciatto e malvestito, ma con la sicumera di chi si sente infallibile.
ReplyDeleteRosaspina
"La sicumera di chi si sente infallibile" è una caratteristica endemica dei sinistri. In alcuni commenti precedenti, davano Ranucci per un dead man walking? Mmmmh...a ben rifletterci sopra ,temo che uno ben immanicato come lui con l'Usigrai, i vertici sindacali e ampi settori della Magistratura cosiddetta "democratica" (cioè rossa) abbia tutte le carte in regola per imbullonarsi alla poltrona di Via Teulada. Vedremo...
ReplyDelete21/8
Già, per combattere le sue battaglie "da dentro", come scriveva a una delle sue amiche influencer aspiranti giornaliste.
ReplyDelete“Anche dentro la Rai c’è un po’ di mafia, un po’ di massoneria”. Salvo poi ricordare alla bella interlocutrice: “È da dentro che si fanno le battaglie”.
https://www.dagospia.com/media-tv/dagoreport-mesi-dopo-l-attentato-sigfrido-ranucci-eventi-dichiarazioni-481871
Sì Nessie, non avevo dubbi che il gioco di parole "Rocco Sigfrido" circolasse già, del resto con un'assonanza così evidente, non poteva essere altrimenti. :-) Anche se da quel che ho letto negli articoli, mi sembra più che altro un millantatore e anche uno str… se è vero quanto accaduto a una stagista svizzera rimasta uccisa in un incidente stradale dopo un litigio con lo stesso Ranucci. Il racconto mi ricorda la scena di una pessima soap opera, ma quella donna aveva dei seri problemi.
È vero quello che scrivi su Clementina Forleo. E la sua dichiarazione dimostra che Ranucci è, almeno per il momento, ben protetto, per aderenze sue e forse per tutelare dei personaggi che rischierebbero di andare giù insieme a lui.
(21/8)
Comincio partendo dal basso, con Clementina Forleo la magistrata che osò toccare le banche. Come ricorderai, i suoi genitori sono morti in circostanze misteriose e a seguito delle sue scomode inchieste. Se Ranucci o chi per lui (il suo avvocato) si permettono di querelarla, è evidente che Sigfrido può avere intatti, tutti i suoi santi in paradiso.
ReplyDeleteSui suoi bollori c'è da credere che ora salteranno fuori tutte le sue malefatte, diciamo così, poco professionali. E pure qualcosa circa la sua gestione di "padrino", secondo la quale, per ottenere spazio professionale, qualche aspirante stagista o giornalista doveva passare per l'alcova.
Ci sono già chiacchiere nel merito, che ne fanno un piccolo Weinstein. Angela Camuso , firma di La Verità, che si è distinta nelle cronache vaccinali, ha già raccontato qualcosa nel merito.
Inoltre ad Asiago, ha già fatto una figuraccia col dottor Rigoli, prosciolto da ogni accusa per il suo pessimo servizio, con il quale Ranucci si è rifiutato di scusarsi. Per un cronista, non c'è nulla di peggio che sbagliarsi e non volere ammettere l'errore! Puoi trovare la notizia nelle cronache di Treviso. Ma non ti sarà di certo sfuggita.
21/8
https://www.trevisotoday.it/attualita/sigfrido-ranucci-dottor-rigoli-asiago-21-agosto-2026.html
ReplyDelete21/8
Il blog di cui al link sotto-riportato, spesso, su disparati argomenti, ci imbrocca e qui in parte conferma quanto avevo intuito:
ReplyDeletehttps://maestrodidietrologia.blogspot.com/2026/08/o-la-borsa-o-lavitola.html?m=1
Non leggo i quotidiani di Angelucci, ma l'articolo che mi proponi mi pare ideologicamente molto orientato. E' evidente che nell'ambito politico ce n'è per l'asino (Report & compari) e per chi lo bastona (la cosiddetta destra e i giornali filogovernativi come quelli di Angelucci). Resta comunque il fatto che la sottoscritta, a differenza dell'articolista, qualche puntata di Report se la sia sciroppata e pure analizzata. E che quel metodo giornalistico non mi piace nemmeno un po'. Ha fatto troppe vittime ed è un bel ventilatore di fango. Permango nella mia idea su gruppi massonici contrapposti. Del resto, quel che l'articolo non cita mai , sono le note simpatie della trasmissione con ong e Open Society di George Soros. Quanto a Capezzone & Co, si sa che sono notoriamente a libro paga dai circoli sionisti. Perciò, io non mi schiero e resto ferma nella mia idea: ce n'è per l'asino e per chi lo bastona. Qui c'è poco da scegliere.
ReplyDelete22/8
Sinceramente non convince nemmeno il sottoscritto quanto letto dal link di Cangrande (blog Maestro di dietrologia). Se Lavitola fosse davvero un uomo dei servizi segreti, Ranucci ci fa una doppia brutta figura: quello di essersi fidato, di essersi allevato la classica vipera in seno e di esserne rimasto vittima senza rendersi conto di un bel niente. Cioè di un coglione sprovveduto. E allora che cavolo di giornalista di inchiesta sarebbe uno che non sa nemmeno identificare le spie sul suo stesso entourage? Ne risulta un profilo così penoso, che preferisco pensarlo come complice volontario del suo auto-attentato.
ReplyDeleteFabio
Ineccepibile! Non ho nulla da aggiungere.
ReplyDelete22/8
Ho letto l'articolo sull'incontro con Rigoli. Che replica penosa: "la gente pensa che mi sia messo una bomba sotto casa da solo". Chissà come mai. Il bello è che prima afferma di non volere parlare di questa faccenda, poi tira fuori lui stesso l'argomento per dare a Rigoli del bugiardo.
ReplyDeleteSe Ranucci o chi per lui (il suo avvocato) si permettono di querelarla (Clementina Forleo), è evidente che Sigfrido può avere intatti, tutti i suoi santi in paradiso.
Su questo non c'è dubbio, basta vedere il curriculum del suo avvocato, ovvero Roberto De Vita. Più introdotto di così ...
https://eurispes.eu/listituto-di-ricerca-degli-italiani-eurispes/comitato-scientifico/roberto-de-vita/
(22/8)
Ho letto il curriculum dell'avvocato che mi hai linkato: un vero Principe del Foro. A leggere la precedente vita parallela a quella di Lavitola, di Sigfrido, c'è da scompisciarsi dalle risate: in una sua vita precedente si è dato all'Ittica
ReplyDeletehttps://www.open.online/2026/08/20/ranucci-vita-precedente-come-lavitola-pesce-uomo-fiducia-africano/
Le analogie con tanto di fil rouge tra la pescheria e gli studi di Report lasciano tutti perplessi. E nei factotum spuntano pure "' 'e creature nire nire" al suo servizio. Però, ne ha fatta della carriera passando dalle stalle alle stelle. A Milano per definire quelli come lui c'è il termine "una ligera".
22/8