05 November 2026

C'è poco da festeggiare: le lobby non molleranno la presa


 

Chi si aspetta che io dia il calcio dell'asino (parlo di qualche troll dalla zucca vuota) ad un Trump sonoramente  sconfitto, rimarrà deluso. Il  titolo del post parla chiaro: c'è poco da festeggiare, nonostante la soverchiante "onda blu" come la chiamano.  Come suol dirsi, la vittoria ha molti padri, la sconfitta invece è orfana. E in questo momento nessuno vuole essere "orfano" solitario insieme a Trump. E' appena iniziata la mossa dello smarcarsi e  qui da noi, Tajani è stato  il primo della lista a dichiarare: "Mai stato Trumpiano".  Ma non mi limito a parlare solo dell'Italia. Ora c'è il fuggi-fuggi dei suoi collaboratori. Perfino di quelli più stretti. 

I democratici americani si scaglieranno contro il "deragliato mentale", frugheranno nel suo album di famiglia alla ricerca  di scandali e delle solite corruzioni. Ma per quanto riguarda le guerre del golfo, gli Epstein files, l'inflazione, i prezzi elevati  del  diesel (i galloni americani costano quasi il triplo del prezzo italiano alla pompa) , l'immigrazione, ma soprattutto la subordinazione ad Israele e alle sue guerre, non cambierà nulla. Curiosamente si ribalta la denominazione dell'ayatollah Kohmeini che chiamava il Grande Satana gli Usa e il piccolo Satana, Israele.
Chi comanda e comanderà sono sempre gli stessi: banchieri e bankster (FED, IMF, BIS...), i grandi servizi finanziari come Blackrock, Vanguard, State Street, le grandi  Major farmaceutiche, le corporazioni delle armi, dei prodotti alimentari,  e i social media.... 

L'anatra azzoppata (the lame Duck)

Inoltre sempre i Dem, non potranno insistere  più  di tanto sulla desecretazione degli Epstein Files una delle grandi promesse mancate di Trump,  perché ci sono dentro anche loro. E fino agli occhi. Ho messo il video di Liberti Media di Enrica Perucchietti, Marcello Foa e l'ambasciatore Marco Carnelos, perché contiene una tesi interessante su Benjamin Netanyahu, il quale ha tenuto botta sulle elezioni in Israele, ma avrà difficoltà a formare un governo. Nella sua riflessione, l'ambasciatore Carnelos asserisce che Netanyahu è riuscito nella singolare impresa di mandare in rovina tre cose: Gaza,  la Cisgiordania, e il Partito Repubblicano di Trump. Aggiungiamoci pure la destabilizzazione nell'area del Golfo, quella che ci penalizza tutti quanti nelle nostre vite. Ora si torna a parlare di possibile attacco  nucleare sull'Iran.

Troppo tardiva la mossa trumpiana di bloccare i fondi per le armi ad Israele (i famosi 4 miliardi di aiuti), a ridosso delle elezioni. Se solo l'avesse fatta qualche mese fa, avrebbe potuto portare ancora del fieno in cascina. Ma soprattutto, avrebbe evitato di buttare per aria il Partito Repubblicano, un partito storico ora in via di frantumazione. Ascoltate il video, perché fra tanto materiale che circola in queste ore, mi pare particolarmente degno di attenzione.

L'unica cosa che non condivido è l'eccesso di ottimismo di Marcello Foa sulla perdita di influenza delle lobby ebraiche. L'AIPAC, il Jewish Committee e altre Israel Lobby che tengono il governo americano per le palle (mi si perdoni la libertà di linguaggio, so bene che avrei potuto dire "in ostaggio"), non spariranno dall'oggi al domani. Tanto meno, diminuirà la loro presa sotto la direzione o sotto l'influenza dei Dem. 

San Zaccaria

10 comments:

  1. Jacopo Foscari11:40 am

    Come ho visto in giro "la spazzatura ha battuto l'immondizia". Credo sia il più efficace commento che descrive come sono andate le cose. Ah, un buon risvegliato a Vance che, dopo essere stato zitto per otto mesi ora si sveglia e dice l'ovvio. Magari poteva dirlo pubblicamente. mesi fa e non tacere di fronte agli insulti al Papa, alla Meloni alle dimissioni di Joe Kent e Tulsi Gabbard, al bullismo contro Thomas Massie e Marjorie Taylor Green. Troppo poco e troppo tardi.
    A sto punto, visto che vincerebbero anche candidando Pol Pot, ai democratici suggerisco di candidare alla Casa Bianca Taylor Swift. Sarebbe sempre il solito schifo, ma almeno a darci notizie su guerre, dazi e recensioni sarà una dolce e angelica figliuola pallida, magari direttamente in musica. Tanto, dopo Biden e Trump abbiamo chiaro che alla Casa Bianca c'è il pupazzo e chi gestisce il tutto va avanti a prescindere.

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  2. Ah, un buon risvegliato a Vance...". Già, tuttalpiù può limitarsi a dire sull'Iran il solito "io l'avevo detto". Il problema sarà ora, quello di sistemare i cocci di un partito Repubblicano letteralmente in pezzi. Con grande gaudio della nuova armata Brancaleone dei Dem che hanno dentro di tutto: musulmani devoti, un neoeletto gay con tanto di "marito" e via col Carnevale di Rio.
    In questi casi, temo che sia d'obbligo parlare di "pilota automatico". Dopo le pazzie di Trump, chiunque sarebbe stato eletto. Aggiungo anche che non mi è piaciuta la mossa di papa Prevost di far vedere che ha votato. Lui dovrebbe collocarsi al di sopra della mondanità ed è stata, a mio avviso, una mossa troppo "secolare".

    PS: avevo cancellato per sbaglio il tuo commento, Jacopo, ma poi sono riuscita a recuperarlo.
    5/11

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  3. Jacopo Foscari11:42 am

    Concordo, scelta infelice. I suoi ultimi predecessori non esercitavano il diritto di voto proprio per mantenere la Chiesa al di sopra di dinamiche mondane.Anche I reali d'Inghilterra non votano proprio per mantenersi al di sopra delle parti. Un conto è invitare i fedeli a schierarsi e impegnarsi. un altro è rendere la Chiesa parte in causa in certe dinamiche

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  4. Certo, lui non è un "cittadino" qualunque, ma è "urbi et orbi". Del resto, non mi è piaciuta nemmeno la visita di un Dylan barbonizzato col cappuccio. Ecchediamine! Ci lamentiamo dei manifestanti incappucciati e mascherati, ma poi dobbiamo vedere un cantante venir ricevuto con quegli stracci addosso davanti a un pontefice.

    Se hai ascoltato il video che ho messo, si parla già di un possibile patto di desistenza fra Dem e Trump. Della serie, voi state buoni con gli scandali e io cercherò di accontentare le vostre richieste. E' la democrazia, Bellezza!
    5/11

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  5. Anonymous10:52 pm

    Non dimentichiamo che in Usa un presidente della Repubblica mantiene le mani libere, liberissime, in politica estera. Perciò, nell'ambito decisionale relativo alle guerre nulla cambierà per Trump.
    Anzi, potrebbe addirittura sentirsi più libero in forza del mancato consenso e giocarsi la carta del "muoia Sansone con tutti i filistei".
    Dario

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  6. Le ipotesi sono tante. E c'è anche questa sua del tanto peggio, tanto meglio. Vedremo...
    5/11

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  7. Il calcio dell'asino lo fai dare ai tigrotti? Va bene , è sempre un metodo (ricorda qualche organizzazione del sud Italia).
    Vance sarebbe stato zitto?

    Il vicepresidente JD Vance tra primavera ed estate ha telefonato direttamente ai comandanti militari statunitensi dislocati in Medio Oriente, Europa e Asia, per raccogliere le loro valutazioni personali sulla guerra con l’Iran prima che venissero filtrate dal Pentagono

    https://www.dire.it/11-09-2026/1266056-vance-non-crede-piu-a-cio-che-gli-raccontano-della-guerra-con-liran/

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  8. chi sarebbero i "tigrotti"? Hai lo stesso linguaggio insinuante dei troll. Se ce l'hai con qualcuno impara a fare nomi e cognomi. Poi che fai? Mi riporti le posizione discordanti di un "tigrotto" di Trump? Stai giocando al giochetto del "poliziotto buono" vs. il "poliziotto cattivo"? Una visione semplicistica e banale. Ben felice che T. abbia avuto un dissenso al suo interno, ma purtroppo il buon Vance non è riuscito a sottrarlo alle grinfie di Bibi Sitter. Del quale vedo che non parli mai, forse per atavica fifa di passare per "antisemita".
    Lo hai capito o no, il senso del mio post? E hai capito o no, che anche gli Usa sono tenuti per le palle dalle Israel Lobby?
    No, non hai capito! sennò non avresti scritto di queste idiozie. Il bello è che ho detto a chiare lettere che i Dem non ci porteranno fuori da questo casino. Anzi... Ma tu preso come sei a idolatrare il tuo idolo non vuoi capire. La prossima volta non avrai il beneficio della pubblicazione del commento. Intanto a lavare la testa all'asino, si perde sapone, acqua e spazzolone.
    6/11

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  9. Anonymous10:52 pm

    Bello Bibi Sitter! :-))

    ll cedimento di Trump al sionismo più inveterato è stato stigmatizzato anche da Dugin. E un'altra delle cose che Donald non è riuscito a fare, grazie alle politiche criminali dell'ICE, è impedire che in Usa i bianchi rischiano di essere la minoranza. Ora ci sono islamici, negri, sudamericani e via col melting pot che hanno sdoganato da tempo, ma che con le restrizioni e gli omicidi dell'ICE, hanno trovato una legittimità.
    Questo pezzo comparso su CdC, ce lo fa capire a chiare lettere.

    https://comedonchisciotte.org/le-elezioni-di-medio-termine-hanno-cambiato-ben-piu-della-semplice-composizione-politica-del-congresso-l-era-dei-paesi-a-maggioranza-etnica-bianca-e-finita/
    Fabio

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  10. Erano questi gli argomenti veri su cui avrebbe dovuto concentrarsi Trump, invece di correre dietro a Bibi e alle sue guerre. E poi diciamolo: a rendere grande e laboriosa l'America è stato il ceppo bianco ed europeo. Inutile negarlo.
    Avevo già letto il pezzo di Dugin su cui concordo.
    https://comedonchisciotte.org/come-il-sionismo-ha-portato-trump-alla-rovina/

    Ora leggo anche questo, grazie Fabio.
    6/1

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