
Antigone seppellisce il fratello Polinice
Nemmeno i militari hanno voglia di seguire Trump nelle sue follie. E hanno fatto dietrofront. Potete giustiziare sì.... ma non siamo d'accordo sulla spettacolo in streaming della sua fucilazione. Ovviamente lui, il Presidente degli Usa, si è già messo al riparo del suo ministro Pete Hegset, quello che si è creato un ministero su misura: il segretariato alla Guerra (e non alla Difesa), gettandogli la responsabilità principale. Pure nel mondo Maga ci sono stati echi di indignazione e tra gli stessi repubblicani c'era il massimo disaccordo. Basti pensare al cattolico JD Vance il quale ha annunciato che si rifiuterà di guardare. Forti pressioni anche dalla Chiesa cattolica e in particolare, nella persona dall'arcivescovo Paul Coakley della Conferenza Episcopale statunitense. Qualcuno insinua che il kippato feroce Ben Gvir (quello che in Israele si fece fare una torta di compleanno col cappio di impiccagione e fece inginocchiare i ragazzi della Flotilla a testa in giù) abbia fatto scuola su Pete Hegseth.
L'uomo che deve essere fucilato negli Stati Uniti si chiama Nidal Malik Hasan (o Nidal Hasan), ex maggiore ed ex psichiatra dell'esercito statunitense. Il crimine in oggetto: è stato condannato a morte per la sparatoria del 2009 nella base militare di Fort Hood (in Texas), in cui uccise 13 persone e ne ferì altre 32.
Se fosse passata questa scelleratezza della diretta streaming, ciò avrebbe significato che il mondo e la civiltà di Antigone sono irreparabilmente perduti. Occorre riflettere attentamente su questo importante mito greco che rappresenta un cardine basilare della civiltà occidentale. Occidente greco-latino-cristiano e non il "West", ovvero l'Ovest americano, destinato ad essere sempre più lontano (Far), dal nostro modo di pensare.
L' Antigone di Sofocle narra la storia di un'eroina greca che sfida il potere del sovrano Creonte per obbedire a una legge morale superiore. La tragedia greca è nota: narra la vicenda della fanciulla Antigone, figlia di Edipo e di Giocasta, che decide di dare degna sepoltura al cadavere del fratello Polinice, pur contro la volontà del nuovo re di Tebe Creonte, che l'ha vietata con un decreto. Polinice, infatti, è morto assediando la città di Tebe, comportandosi come un nemico. Pertanto, non gli devono essere tributate le onoranze funebri. Scoperta nel gesto di voler seppellire il fratello, Antigone viene condannata a morte dal re e murata viva in una grotta. In seguito alle profezie dell'indovino Tiresia e alle suppliche del coro, Creonte decide infine di liberarla, ma è troppo tardi perché nel frattempo si è impiccata. Antigone nel tempo è diventata il simbolo dalla suprema legge morale basata sulla humana pietas ed è metafora del conflitto tra leggi: rappresenta infatti l'eterno scontro tra la legge ferrea dello Stato incarnata da Creonte e il diritto naturale o morale. Ovvero, la coscienza e quelle leggi divine superiori propugnate da Antigone.

Trump e il suo ministro della Guerra Pete Hegseth
Ma per rimanere ai fatti odierni, c'è stata, a seguito del clamore suscitato, la retromarcia di Trump che ha affermato "Tuttavia, molte persone perbene e animate da buone intenzioni preferirebbero non vederlo morire, né in streaming né attraverso qualsiasi altro mezzo visivo”. Per questa pressione bipartisan di opinione pubblica, Trump ha deciso che ci sarà esecuzione, ma non sarà in streaming.
Ecco, bravo! Molto meglio così. Speriamo che non cada in un'altra di queste pessime tentazioni.
Problema risolto? Sì, ma solo parzialmente. Diciamo pure, rinviato.
La pena di morte in Usa esiste da sempre, sebbene non in tutti i 50 stati. Non nego che in una società violenta come quella americana ci siano delitti atroci, efferate stragi, un uso delle armi fuori controllo, e che sia difficile pensare di poter sanzionare certi crimini solo con un po' di anni di galera. Occorre pertanto, mettersi anche dalla parte dei congiunti diretti delle vittime. Ma ciò che più mi disturba nei film americani, è vedere le tricoteuses in stile "rivoluzione francese" (ovvero i parenti delle vittime) che assistono, impassibili, in prima fila alla sedia elettrica o all'iniezione letale del colpevole. E se già danno fastidio nei film, figuriamoci nella realtà! Non è forse anche questa, una forma di spettacolarizzazione della morte, sebbene in forma più ristretta? In fondo ci dà fastidio l'idea dello streaming (giustamente), perché priva di dignità umana il reo, ma anche chi lo guarda con occhio freddo e meduseo, rendendosi complice di una sorta di Tanatofilia. Forse perché ci ricorda i regimi totalitari più barbarici e feroci dove si eseguono impiccagioni in piazza, quale monito che deve atterrire (Iran, Arabia Saudita, Yemen ecc). Qui l'elenco dei paesi che praticano ancora l'esecuzione capitale.
Ma ecco sorgere un interrogativo...
Il siparietto di parenti che in Usa vengono a farsi il pieno di odio e di vendetta e che assistono, imperturbabili, a scene horror in diretta di avvenuta esecuzione, non è forse in nuce il principio di quella spettacolarizzazione della morte che poi conduce a voler allargare la platea, e magari a mettere l'esecuzione in rete?
Una scena che ci rimanda a una giustizia sommaria fatta di processi sommari come quando nel Far West assistevano a impiccagioni del Colpevole appeso agli alberi, attorniato da una comunità di villaggio fanatica che aizzava con cori furiosi come "Impiccalo più in alto!". E purtroppo non è solo un brutto film western, ma parte integrante della loro recente storia, una storia che spesso noi europei non comprendiamo e dimentichiamo.
Sant'Ignazio da Antiochia
Gli Ameri-cani, se è per questo avevano fino al secolo scorso, la pena di morte mediante camera a gas. L'ultima esecuzione storica con gas cianidrico negli USA (Walter LaGrand in Arizona) risale al 1999. Pare però che questa modalità soffocante di morte lenta sia ancora in auge in Alabama, dove stanno testando gas più nuovi in grado di dare morte rapida.
ReplyDeleteFabio
Tu chiamale se vuoi "camere a gas liberal-democratiche". :-). Guarda caso, nello stato dell'Alabama, dove, dagli alberi di melo, pendevano "strani frutti", come dal testo della canzone di Billie Holiday "Strange fruit":
ReplyDelete"Gli alberi del Sud danno uno strano frutto, sangue sulle foglie e sangue sulle radici, un corpo nero dondola nella brezza...".
18/10
Trump e' un folle, ma la spettacolarizzazione della morte da molto tempoviene utilizzata in Tv e soprattutto al cinema.Fra tutti i film che toccano questo tema , ne voglio citare uno in particolare: Il miglio verde diretto da Frank Darabont dove viene messa in scena la terribile esecuzione di Eduard Delacroix da parte di un agente sadico che non bagna la spugna da posizionare sulla testa, azione necessaria.per condurre l'elettricita' al cervello velocemente e portare a una morte rapida; in questo modo Del ( diminutivo del nome del condannato) muore bruciando vivo tra atroci sofferenze.
ReplyDeleteRosaspina
Ricordo perfettamente "Il Miglio verde", tratto da un romanzo di Stephen King, un autore molto bravo e prolifico. Anche lì c'erano i parenti "tricoteuse" che assistono a una esecuzione a dir poco raccapricciante, come quella che hai appena descritto.
ReplyDeleteNon so se hai sentito di recente di quella donna negli USA a nome Christa Pike di 50 anni, detenuta nel braccio della morte in Tennessee, scampata a una doppia dose di iniezione letale a base di "pentobarbital" (sostanza a me sconosciuta) . Sopravvivere a due iniezioni letali, significa quasi essere dei miracolati. Ora dopo questo episodio, com' è evidente, nel Tennessee c'è un gran dibattito contro la pena di morte.
18/10
Questa diatriba da parte degli USA e di conseguenza di chi li comanda ("loro") mi sa tanto di "binario morto" per evitare accuratamente il vero e gravissimo problema relativo a quelli che compiono stragi efferate e feroci:
ReplyDeletesono bombati al 99% di pericolosissimi psicofarmaci che portano la mente ad effettuare stragi..
E tutto tace.... Non se ne parla accuratamente.
Perche questi sono gli esperimenti, di preparazione prima di fornire di queste sostanze una buona parte della popolazione, specie il negrume, che avrà il compito di sterminarci.
Queste cose ci sono sempre state in Usa indipendentemente dalla "diatriba". sullo streaming e dalla tua teoria del "binario morto". E ne abbiamo già parlato a lungo. E' evidente che per commettere stragi ed efferatezze i soldati israeliani, ma anche americani nelle varie guerre d'aggressione (in Vietnam, Corea,
ReplyDeleteAfghanistan, Iraq) devono essere dopati di psicofarmaci. E figuriamoci se ce ne parlano!
Tuttalpiù, di tanto in tanto, ci fanno sopra qualche film come "The Manchurian candidate" o altri dove parlano del "mal del reduce". Quanto alle sostanze allucinogene, temo che il Fentanyl lo abbiano già introdotto presso i giovani maranza che ieri hanno messo a sacco Milano. Criminali e ladri, perché hanno rubato un mucchio di merce dai negozi.
19/10
Ps: Per par condicio, devo aggiungere che ho visto documentari nei quali anche i soldati russi in Afghanistan contro i Mujaheddin venivano mostrati mentre si siringavano di droghe prima di passare all'assalto. Fu anche quella un'impresa fallita.
ReplyDelete19/10
Non dimentichiamo che lo stesso Pete Hegseth è stato un soldato che ha preso parte a missioni in Afghanistan e in Iraq, quindi non è da escludere che anche lui abbia fatto uso di certe sostanze. Ciò va ad aggiungersi al retroterra evangelico ben visibile dai suoi tatuaggi - il più famoso è quello con la scritta "Deus vult".
ReplyDeleteQuanto al suo senso della decenza, basta vedere questa sua "performance" di quasi tre anni fa, quando lavorava come giornalista e conduttore televisivo per Fox News.
https://www.youtube.com/watch?v=cEh8c3SCvN0&pp=ygUXcGV0ZSBoZWdzZXRoIGRydW5rIHBvb2w%3D
E comunque, mostrare le esecuzioni in pubblico storicamente aumenta l'assuefazione alla violenza e in molte persone suscita più un piacere morboso che timore di quello che potrebbe succedere se si rendessero colpevoli di certi crimini.
(19/10)
Visto il video, si tratta di un personaggio ripugnante! Certamente che uno così può essere un drogato marcio, anche per i suoi trascorsi. Quel che in ogni caso resta evidente è che sia un grande ubriacone.
ReplyDeleteIeri e oggi Trump ha dato formalmente l'appoggio (endorsement, come si dice) a Netanyahu in occasione delle elezioni israeliane del 27 p.v. Non avevo dubbi. Saranno gli americani a sbarazzarsi di questa feccia. O almeno si spera.
"E comunque, mostrare le esecuzioni in pubblico storicamente aumenta l'assuefazione alla violenza e in molte persone suscita più un piacere morboso...".
Più che vero. Ma temo che gente come Hegseth, Trump & altri bestioni, abbiano l'encefalogramma piatto.
19/10
PS: Il motivo per Trump della retromarcia sullo streaming è dovuto principalmente alla paura delle elezioni di medio termine. Ma intanto la batosta la piglierà lo stesso, nonostante la promessa di un Bonus di 5000 dollari per famiglia.
ReplyDelete19/10
Ai tempi la pubblicità dell’esecuzione era necessaria per due ragioni
ReplyDelete1-erano necessari testimoni per garantire che il condannato era stato giustiziato per davvero e non era una farsa
2-funzione pedagogica: ai tempi era considerato sano portare i bambini per far capire loro che accadeva se seguivano una brutta strada
Ora, non mi sento di giudicare i nostri avi, la cui realtà era decisamente diversa dalla nostra, i contemporanei però li giudico eccome. L’idea balzana della morte in diretta è l’ennesimo capitolo del cupio dissolvi trumpiano. Lungi da me spendere lacrime per il condannato, ma è più che sufficiente comminare la pena prevista senza spettacoli da film distopici. La giustizia non ha bisogno di umiliare qualcuno che è già stato destinato al giudizio dell’unico tribunale inappellabile, quello divino.
Quanto alla pena capitale in sé, uno stato che è al 42% composto da varie sfumature di marrone, probabilmente ne ha bisogno per mantenere una parvenza di ordine pubblico e, temo che tra non molto anche da noi, col moltiplicarsi di certe sfumature cromatiche, dovremo ridiscutere la faccenda. Resta però la mia suprema recalcitranza, dovuta non certo a motivi umanitari, ma al concedere a una magistratura scandalosa come la nostra una tale arma. Per cui, pur non essendo certo un buonista, penso che finché ci è possibile è un bene lasciare la pena capitale nella storia. Non vorrei mai fornire una tale arma alle Boccassini di turno.
Senza contare, caro Jacopo, che noi abbiamo conosciuto il periodo cupo e buio di "Mani pulite", dove ogni santo giorno c'erano programmi tv che ci mostravano Cusani, Cagliari, Moroni, Sama e tanti altri disgraziati messi al la berlina ad uso telecamere. I più fortunati, si suicidarono come Gardini. Con Di Pietro, Borrelli, Davigo, Gherardo Colombo che facevano gli eroi della Toga Selvaggia. Che periodo! E' stata una tortura anche questa.
ReplyDeleteSono orgogliosa di non aver mai caldeggiato quel dannato movimento togato. e di non averci creduto nemmeno per un istante. Guarda caso, anche quella boiata, venne dagli Usa e si chiamava ...Clean Hands. Noi l'abbiamo solo tradotta. A che servì? A mandare in malora i nostri migliori assetti industriali e i nostri più invidiati gioielli di famiglia, per conto e su ordine dello zio Sam.
Sì, anch'io sono contraria alla pena di morte made in Italy. E non per facile buonismo.
Ma perché è già un supplizio avere una magistratura come questa.
20/10
Mi chiedo dove sono tutti quelli che contestavano i look down e il green pass:
ReplyDeletehttps://www.youtube.com/live/t8pk1q4KqxI?si=pWKvM4EOXdVIfvvD
Laura T.
C'entra poco con il topic del post in oggetto, ma rispondo lo stesso, Laura. Il movimento del green pass e degli anti-vaccinisti, come è evidente, è rifluito non appena hanno cambiato il livello d'emergenza. Da "emergenza sanitaria" si è passati a quella "bellica" (22 febbraio 2022 - Governo Draghi). Sono i limiti del movimentismo.
ReplyDeleteIl video dice cose in parte condivisibili, altre meno. Ovvio che con lo stato di polizia non si va da nessuna parte e si può ripetere lo scenario della pandeminkia.. Ma i delinquenti che hanno messo a sacco e a ferro e fuoco Milano, andrebbero rispediti a casa loro, nei loro paesi d'origine, anche se sono "italiani" (si fa per dire) di seconda generazione. Perché sono strumenti oggettivi di questo disegno criminale. Non è stato spontaneo l'assalto. Ne riparleremo...
20/10
Ok, grazie
ReplyDeleteLaura T.
Mi sembrano palesi le carinerie di Trump in vista delle elezioni Midterm, dove teme una brutale scoppola: il dietrofront sullo streaming del condannato a morte, i patti con Putin per avere diesel a basso costo e le sue promesse del bonus da Santa Clause di 5000 dollari agli Americani. Secondo me, sono però dei segnali di debolezza.
ReplyDeleteDario
La mia impressione dell'accordo di Trump con Putin scavalcando tutti gli Alleati dei quali se ne impippa, mi fa credere che anche Putin (come pure Bibi Netanyahu) abbia degli strumenti per ricattarlo. Ovviamente non ho le prove (ma chi ne ha?) , ma temo che non sia solo la faccenda delle elezioni di medio termine la sua unica preoccupazione. E comunque sì, tutte queste giravolte, retromarce e capriole sembrano anche a me, un segno di debolezza.
ReplyDelete22/10
Qui una descrizione realistica della probabile situazione negli USA dopo le elezioni di mid-term. Di certo Trump non appare disposto ad accettare alcun verdetto che non sia a lui favorevole e ha, infatti, personalizzato la campagna elettorale dei Repubblicani.
ReplyDeletehttps://medium.com/@novalectio/i-rischi-del-dopo-midterm-negli-usa-40087b856015
(22/10)
Strano, è comparso due volte il tuo commento, Ale. Avevo già letto in altro articolo qualcosa di simile a quello del tuo link.
ReplyDeleteIn caso assai probabile di sconfitta, aspettiamoci qualcosa di simile all'assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021, alle sue accuse di brogli e via col vittimismo a tutto spiano.
Quanto al suo compare Bibi, che ha anche lui una prova di fuoco con le imminenti elezioni del 27 ottobre, pare che volesse ribombardare a tutto spiano in Iran, ma che Trump glielo avesse impedito. Il perché è ovvio: al magnate dal ciuffo arancione, un'altra incursione gli giocherebbe male e gli porterebbe ulteriore discredito; a Netanyahu, invece, mettersi a fare il maramaldo lo rafforza presso i suoi fanatici, che in Israele, sono la maggioranza.
22/10
L'ho proprio inviato due volte Nessie, perché la prima non mi era apparsa la scritta "Your comment will be visible after approval", ma ero al supermercato e ho dovuto riporre lo smartphone. L'ho rinviato 3 ore dopo, convinta che non fosse partito.
ReplyDeleteA maggior dimostrazione di ciò che affermi su Netanyahu, dopo l'attacco a un posto di blocco vicino a Hebron in cui sono morti due soldati, ha annunciato di aver dato "istruzioni alle forze di sicurezza di imporre immediatamente un cordone di sicurezza sulla città di Hebron e di prepararsi a un blocco totale di tutta la Giudea e la Samaria (Cisgiordania, ndr) a partire da oggi".
https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2026/10/23/attacco-al-check-point-israeliano-a-hebron-morti-due-soldati-feriti.-netanyahu_9ba2138b-09b6-4e76-8477-6a022b91575a.html
(23/10)
Non avevo dubbi che in un modo o nell'altro, la Cisgiordania venisse fagocitata nelle sue fauci. Non aspettavano altro, nel silenzio più vergognoso del mondo intero. Tanto per cominciare in queste loro elezioni non cambierà un bel niente, visto che il cosiddetto avversario politico ha idee politiche non dissimili a quelle di Netanyahu in materia di "Grande Israele".
ReplyDeleteSegnalo l'atteggiamento pavido e timoroso anche della loro ombra dei due inviati Rai (Brunori e Maria Gianniti). Ovvero, tele-Bibi. Altro che "embedded"!
23/10