24 January 2017

Una valanga di sventure






Troppe vittime, troppi ritardi, troppi errori, troppe responsabilità  rimpallate l'un l'altro, da un ente all'altro, troppa incuria. Soprattutto stride non poco la latitanza criminale dei nostri politici sempre pronti a prezzemolare qua e là nei cosiddetti "eventi mondani", sempre a pavoneggiarsi sotto i riflettori dei "forum mondiali",  ma del tutto assenti nei luoghi impervi della sciagura.
Diciamo la verità, il crollo dell'albergo Rigopiano e i nostri connazionali intrappolati là sotto la slavina (parecchie  tonnellate di neve) al freddo e al gelo, sono un po' la metafora  di un'Italia che si sta portando addosso pesi e gravami più grandi di lei. A completare il mesto teatro delle sciagure ecco che precipita forse ingannato dalla nebbia,  anche l'elicottoro del 118  caduto durante il recupero di uno  sciatore ferito un una pista da sci. E nella sciagura è morto il pilota, il medico, l'infermiere, due tecnici del  Soccorso Alpino, non ultimo, anche lo sciatore stesso, già ferito. Non ci voleva che questa per aggiungere profondo rincrescimento, dolore e commozione  per i nostri generosi connazionali (foto in alto),  ad una situazione già tanto grave, i quali si erano già distinti nelle opere di soccorso dell'Hotel Rigopiano.  Le cronache ci ripetono nomi di località fino a ieri sconosciute: Campofelice (ironia del destino, il luogo della caduta dell'elicottero adibito al soccorso),  Farindola dove sorge (o meglio, sorgeva)  il citato Hotel Rigopiano. Campotosto dove c'è un lago, e dove si parla anche del possibile cedimento di una diga, nel caso dovessero continuare le scosse. Non c'è limite al peggio, in questo martoriato territorio già soggetto ad un numero incalcolabile di scosse sismiche.


I racconti incredibili dei sopravvissuti e recuperati alla luce e alla vita dopo 58 ore di  buio e  di freddo, i morti, i dispersi (11, mentre scrivo) che mancano ancora all'appello.  I bambini (quattro) tratti in salvo dalle braccia vigorose dei Vigili del Fuoco.  Ma si sa che i bambini hanno speciali anticorpi dovuti all' inconsapevolezza di cose più grandi di loro, al loro spensierato affacciarsi alla vita. Pertanto, sopportano e resistono meglio degli altri, con  tutta la levità che è gli  è propria.
Resta il dolore dei parenti, dei congiunti stretti,  per chi non ce l'ha fatta. L'angoscia di chi resta in attesa  dei dispersi, e che ora forse vorrebbe solo avere un luogo appartato nel quale piangere i propri eventuali morti, che però mancano ancora all'appello. Sì, perché come avviene anche in guerra, alla fine alla morte -  quella morte che Goethe chiamava non a caso "la prima notte di quiete" -  ci si rassegna; ma alla "sparizione" e alla "dispersione" dei propri cari no, mai
Su tutto, incombe  il baraccone mediatico degli esperti da salotto in tv, le ciarle e il chiacchiericcio pressanti, fastidiosi quanto inutili, il solito Circo Barnum già visto in altre tragiche analoghe circostanze. Un copione ben descritto da Billy Wilder nel film  drammatico "L'asso nella manica", film in anticipo di almeno 50 anni sui nostri catastrofici tempi, nel quale un giornalista senza scrupoli (interpretato da Kirk Douglas) organizza attorno ad un uomo rimasto accidentalmente intrappolato dentro  una cava, un magistrale carrozzone mediatico al fine di fare lo scoop e di dare una spinta alla sua carriera.



Poi le telefonate registrate di come, dove e quando fu ignorato l'allarme, prendendolo per uno scherzo da parte dell'operatrice della Protezione Civile.  Telefonata che ha una data e una registrazione precisa (mercoledi 18 gennaio h.18, 20). Valanga di sventure, ma anche valanga di colpe. Sarebbe bastato uno spazzaneve, un banalissimo spazzaneve inviato tempestivamente prima che la grande nevicata si infittisse,  e forse le vittime sarebbero ancora sane e salve.
Uomini, donne e bambini che da ore aspettavano nella hall dell'albergo Rigopiano di Farindola, sul costone del Gran Sasso, con le valigie fatte pronti a mettersi in marcia per tornare a valle e uscire da una situazione critica. Una partenza rinviata di ora in ora perché di mezzi non ce n'erano o chissà dov'erano. È arrivata prima la valanga che ha spazzato via tutto e tutti.

Sono d'accordo con Sallusti: "Fabrizio Curcio, capo della Protezione Civile, deve al Paese più di una spiegazione: la neve era prevedibile, anche nella sua eccezionale quantità, le richieste di aiuto erano arrivate".


Inutile che Gentiloni volato dalla Merkel col superjet di lusso, salti fuori con la reprimenda del «non è il momento delle polemiche». Le polemiche se le deve prendere sul muso, eccome! E non solo quelle, dato che sono un innocuo buffetto, se lo paragoniamo alle sue responsabilità.  Per cominciare non si vanno a fare annunci di politica territoriale e  di sicurezza ambientale dal suo lecchino Fabio Fazio su Rete 3, da sempre rete ufficiale del PD. Non si danno poteri straordinari a Curcio e Errani (due emeriti 2 di Coppe), a disgrazia avvenuta. Ora perfino i media mainstream come il Corriere parlano di "vari livelli con competenze frammentate, un puzzle che i carabinieri forestali stanno ricomponendo mentre ascoltano i testimoni e i sopravvissuti e acquisiscono documenti".

Una cosa è certa: la catena di comando della Protezione Civile non ha funzionato. Forse nemmeno più la Protezione Civile serve a proteggerci dopo che hanno fatto di tutto per smantellarla dal suo interno, a seguito della cacciata di Bertolaso.
Restano comunque volonterosi ed eroici uomini del Soccorso Alpino, dei Vigili del Fuoco che fanno l'impossibile, dei veri miracoli; ma, come è noto, prendono uno stipendio da fame (1200 euro al mese), rischiano la pelle e si portano i guanti e altra attrezzatura da casa. Dovevano inviarne molti di più della trentina che si è vista nei primi giorni, ma non dimentichiamo tutti i tagli lineari  attuati da Renzi. 
Marco Minniti ministro dell'Interno dopo le sue esternazioni l'indomani dell'uccisione del terrorista tunisino di Berlino Anis Amri nel dicembre scorso, è passato rapidamente dal ruolo di Tupamaro iniziale a quello Desaparicido attuale. Unica nota positiva in tanta desolazione: il suo ius soli, in previsione per febbraio, per il momento è stato fermato. 
Un'ultima cosa. In epoca di "alta velocità" e di mezzi di comunicazione di massa,  mi si deve spiegare come si può lasciare 33.000 abitanti del Teramano senza luce, senza riscaldamento e  con viveri razionati, dato che molti anziani non possono muoversi dalle loro case e le strade e i sentieri erano impraticabili. Per non  dire dei poveri animali agricoli nelle stalle, molti dei quali morti assiderati, altri allo stremo e  in precarie condizioni di vita. E  pure dell'oblio totale nei confronti degli allevatori.  Invero, un grande livello di civiltà! 
L'Enel in compenso è un'artista  nell'importunare gli  utenti al telefono all'ora di pranzo e cena,  per le sue continue assillanti promozioni commerciali.


Si sta scavando ancora, ma le ultime residue speranze sono andate perdute e le prime bare sono già state salutate tra lacrime, palloncini e i fiori. Le istituzioni hanno inviato corone (ma non opere di bene).


Tanto dolore, ma anche tanta rabbia!


26 comments:

Massimo said...

Un quadro disarmante ma purtroppo reale dell'inadeguatezza (eufemismo) di chi governa. Pur di attaccare Berlusconi, nel 2012 hanno smantellato l'efficienza della Protezione Civile, trasformandola in uno dei tanti organismi burocratici dello stato. Troppo galletti in un unico pollaio. Troppe commissioni, troppe parole. I risultati sono questi. Renzi ha avuto solo fortuna nel presenziare alla fase iniziale del terremoto dove bastava il "fiero cipiglio" copiato da qualche film con James Stewart nella parte di presidente, ma già il trascorrere dei mesi evidenziavano l'inettitudine del governo. Gentiloni, oltre ad aver ereditato le promesse e i buchi di bilancio di Renzi, si è trovato anche senza lo stellone e quando manca anche la fortuna, quel che accade ha sempre risultati devastanti. Non dimentichiamoci che il governo è lo stesso di quello che nulla ha fatto dal 24 agosto ad oggi.

Nessie said...

Non ci voleva che la caduta dell'elicottero di ieri con la morte dei coraggiosi soccorritori a completare il quadro di desolazione.
Gentiloni non si limita solo ad essere solo la fotocopia di Renzi, come dice Crozza, purtroppo.
Sono d'accordo con questo articolo quando asserisce che G. lascia trasparire soprattutto l'atteggiamento di chi ha scritto in faccia che sta al potere non perché lo vuoi tu, ma perché lo vogliono gli amici suoi. Ovvero la Troika. E finché lo vogliono loro tu te lo devi tenere.

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-gentiloni-non-e-solo-una-fotocopia-purtroppo-18593.htm

Le sparate di Renzi servivano anche a procacciargli ostilità e proteste. Se noti bene, Gentiloni non esterna quasi mai. Lui fa, e fa quello che vogliono a Bruxelles. Quel che succede nelle calamità è anche il frutto delle politiche di rapina e di tagli lineari voluti dalla Ue.

Oggi la Consulta dovrà proferirsi sull'Italicum.

Nessie said...

Massimo, l'avevi già letta questa bufala del Fatto che si inventa profughi che scavano per gli Italiani?

http://voxnews.info/2017/01/22/bufala-del-fatto-sui-profughi-che-scavano-a-rigopiano/

Eleonora said...

Niente, arriveranno pure le cavallette. La distruzione è totale. E la colpa è sempre degli altri. Sorgi, Fusano, Meli e tanti altri giornalisti, continuano ad asserire che l'hotel doveva restare chiuso, doveva dotarsi di una turbina, doveva, doveva, doveva... Da monti in poi, ci sono stati tagli spaventosi in tutti i settori e quei dementi dei giornalisti lo sanno. L'enel ha le sue colpe, Curcio ha le sue colpe, è inadatto. Errani, è sparito ma i soldi li prende lo stesso. Poi, tutto il resto. Animali morti di freddo, stalle promesse e mai arrivate... Proprio ieri, dalla mia cittadina di adozione, grazie alle nostre donazioni, è partito un tir carico di fieno. Gli allevatori di Visso e dintorni ne avevano bisogno per i loro animali. Abbiamo portato di tutto ai terremotati ed è stato fatto personalmente e coi nostri mezzi. Ma i giornalisti radical chic, questo non lo sanno.

Nessie said...

Già... gli animali agricoli allo stremo. Scusa se me ne sono dimenticata nel post, Ele. E quel bischero del ministro Martina? Non è una buona occasione anche questa per rimediare alle sue politiche agricole dettate altrove? Niente, sparito anche lui.

I talk non li guardo, sennò mi incavolo, ma di brutto. Vedere le Fusani, le Gruber, i Mieli e le Meli, quell'idiota di Mughini che cianciano a vuoto di quello che non sanno, mi fa venire l'orticaria.

Bravissima che fai queste cose per gli altri Eleonora. E che brutti scenari in regioni bellissime!
Facci sapere ancora. Un grande abbraccio.

Eleonora said...

Si, sto cercando di raccogliere post e fotografie vere tramite conoscenze via Facebook. A volte, proprio Facebook per paradosso, ci racconta la realtà. Comunque, vivendo in una cittadina con meno di 20 mila abitanti, ci ha dato la possibilità di iscriverci a delle associazioni che fanno beneficienza. Da agosto in poi, si stanno spendendo solo per questa tragedia immensa. Non si raccolgono fondi ma beni materiali e quelle poche aziende calzaturiere ancora in piedi, si sono messe a disposizione. Nero Giardini, ad esempio, dono' un pulmino per la scuola. Ma sono cose che solo i diretti interessati sanno perché la beneficienza vera la si fa in silenzio.

Nessie said...

E' vera la storia che tutto il denaro raccolto via SMS col numero telefonico solidale lanciato dalla RAI 45500, non siano ancora arrivati a destinazione ?

Eleonora said...

E' vera. I soldi stanno fermi in un conto MPS. A detta della Finocchiaro, quei soldi sono per la ricostruzione e non per l'emergenza. Inoltre, le stalle promesse e mai arrivate:

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10154890884214598&set=a.10150273230439598.345316.622864597&type=3&theater

Sugli animali morti https://www.facebook.com/lamico.fedele.onlus/posts/1633134670323181?pnref=story

https://www.facebook.com/dampyr.andrea/posts/10210004848691244

Nessie said...

Pazzesco!!! E li tengono lì a incrementare pure gli interessi di una banca fallimentare!. Ma questa gentaglia va impiccata quanto prima in pubblica piazza.

Ho letto i pezzi sul povero bestiame accasciato. Quanto spreco e quante disgrazie pur di tenere fede a questa Ue del rigore!

Anonymous said...

«Il Commissario agisce in deroga a tutte le norme ivi comprese quelle sulla contabilità generale dello Stato ed avendo come limite i principii dell’ordinamento giuridico». Questa formula, ideata da Cossiga, fu introdotta nella legge che istituiva la figura del Commissario straordinario per la gestione delle emergenze e calamità naturali. Ieri, sul Tempo, la ricordava Zamberletti che parlava a ragion veduta essendo stato eccellente Commissario per il Friuli prima ancora che la Protezione civile esistesse e poi suo fondatore e organizzatore.
Nei giorni scorsi anche Bertolaso si è lamentato per i tagli ai finanziamenti (-75%!) e per la riduzione dei poteri del Commissario. Anzi, è arrivato a dire papale papale che in situazioni di emergenza non esiste democrazia, né collegialità (attualmente abbiamo una Protezione civile bicefala) ma deve comandare uno solo, con pieni poteri.
Per la verità, a questo erano già arrivati i Romani, della cui sapienza giuridica nessuno discute, quando crearono una speciale magistratura proprio per gestire situazioni di estrema crisi: il dictator, che ricopriva una carica temporanea (sei mesi) e rinnovabile.
Leggo che alcuni autorevoli esponenti piddioti hanno tuonato: è colpa di Monti che nel 2012 tagliò finanziamenti e poteri, sorvolando – però – sul fatto che il Pd votò, tra squilli di trombe, tutti i provvedimenti dell’abominevole Bin Loden. Inoltre, Renzi ci ha messo del suo con la cosiddetta abolizione delle provincie (Zamberletti dixit).
Comunque, meglio tardi che mai, verrebbe da dire, forse sono rinsaviti…
E invece, ecco che Gentiloni tira fuori la trovata geniale: più poteri ad Errani. Ossia, dei due zucconi, quello che ha meno titoli e non ci capisce niente.
Il fatto, purtroppo, è che non è solo questione di leggi. È questione di uomini, e quando ne hai uno buono a portata di mano non lo metti in croce costringendolo ad andarsene…

Inutile dire, Nessie, che condivido anche le virgole di quanto scrivi nel post.
Ti invito a leggere il seguente articolo sulle “casette” costruite a L’Aquila a tempo di record per 25.000 sfollati:

http://www.iltempo.it/cronache/2016/11/05/news/terremoto-a-l-aquila-il-miracolo-delle-case-di-silvio-berlusconi-1023255/

Unico cruccio è che, prima o poi, anche queste finiranno in mano alle “risorse” africane…
(no caste)

PS:
Confermo quanto ho letto sopra a proposito dei fondi raccolti con gli sms. Sono 28 milioni che il governo ha “sequestrato” con la scusa che servono alla ricostruzione.
Io non ricordo di avere specificato «per la ricostruzione e non per l’emergenza»…

Nessie said...

Grazie No caste. Ho letto il pezzo. Non c'è dubbio che le gestioni passate (Zamberletti prima e Bertolaso dopo), furono di gran lunga superiori a questa sarabanda di improvvisatori ai quali Gentiloni ha dato pure "poteri straordinari". Ho appena ascoltato il suo discorso al Senato e non so dirti se mi ha fatto pena o rabbia. Come al solito all'insegna dell'arroganza piddiota che non ammette né accetta critiche, ma che è sempre pronta a sparare a palle quadre quando trattasi di avversari politici.

Ora siamo a soli 5 dispersi e 24 morti accertati: una catastrofe.

Eleonora said...

Ah, dimenticavo. Al rigopiano, stanno scavando in 25 e sono TUTTI vigili del fuoco specializzati per casi come questo. Sorvoliamo la cosa che non hanno manco i guanti o cibo adatto a quel tipo di lavoro e pochissimo riposo causato dai lunghissimi turni e senza personale di ricambio. I media di regime ci dicono che i profughi scavano sulla neve, bhe, solo gli imbecilli possono o vogliono crederci.

Nessie said...

Ci sarà un tempo per ristabilire la verità che ora sembra sepolta sotto la neve. Ma finita l'emergenza (speriamo presto, ma questo sta diventando il paese dell'eterna emergenza), anche i corpi speciali che dipendono dal Ministero dell'Interno (prima Alfano ora Minniti) dovranno organizzare la loro ribellione e le rivendicazioni dei loro giusti diritti. In tutte queste ore il mistero buffo è MINNITI. Angelino Jolie che era un vero disatro, veniva a prendersi la sua razione di pezze sul muso, questo invece ha fiutato l'aria che tira, fa il furbo e se ne sta nascosto chissà dove. E' evidente che si tratta di una strategia.

Nessie said...

Pienamente d'accordo, Aldo. Infatti come ebbi già a scrivere, non si smantellano mai le piccole realtà amministrative. Semmai le si razionalizzano. Le provincie disattivate dalla Legge Madia, non sono state in grado neanche di smuovere uno spazzaneve. Non dimentichiamo che la UE pretende una centralizzazione burocratica intorno allo stato, eliminando le piccole realtà, delle quali teme l'autonomia. Renzi e i suoi Piddioti sono sempre stati supini e proni a questi diktat. Non saranno di certo le tanto vituperate Province e la loro autonomia, a mandare in bancarotta lo stato che invece spende e spande per andare a prelevare gli immigrati.

Nausicaa said...

"il crollo dell'albergo Rigopiano e i nostri connazionali intrappolati là sotto la slavina (parecchie tonnellate di neve) al freddo e al gelo, sono un po' la metafora di un'Italia che si sta portando addosso pesi e gravami più grandi di lei."

Ecco è proprio questa la metafora che sento anch'io e come me molti altri Italiani. Questa è stata una tragedia che si poteva evitare. Io non credo che se là sotto ci fosse stato qualche politico di riguardo, non avrebbero tentato l'intentabile con l'aiuto di qualche sofisticata tecnologia di ultimo grido e con almeno trecento soccorritori invece dei trenta iniziali. Il problema che ogni situazione è buona per farci capire che noi Italiani non contiamo u'emerita mazza e che le nostre vite contano meno di quelle di una capra. Ho sentito che la hall dell'Hotel è una tomba che riesuma morti e che i dispersi sono ormai solo quattro. Vorrei che là sotto ci fossero stati tutti quei politici che ci mettono in queste tragiche situazioni.

Nessie said...

E' certamente qualcosa che ferisce le nostre menti e i nostri cuori, quel che è avvenuto sul Gran Sasso. E sono certa anch'io che se là sotto ci fosse stato uno di loro avrebbero tentato l'intentabile. Restano tante storie tristi che dopo la tragedia, quando si saranno spenti in riflettori nessuno ci racconterà. Che ne sarà di quel coraggioso bambino di 10 anni, Edoardo; ora che la valanga gli ha portato via per sempre i suoi genitori? Riusciranno i suoi fratelli maggiori che sono ancora dei ragazzi a sostituire quell'affetto necessario alla crescita di un padre e di una madre? Questa è solo una delle storie di quelli che sono sopravvissuti a una sciagura che non dimenticheranno mai.

Gentiloni mente sapendo di mentire: non è vero che è stato fatto l'impossibile.

Nessie said...

PS: 27 morti e 2 dispersi. 22 milioni di euro raccolti via SMS. Soldi fermi e non utilizzati per l'emergenza.

Alessandra said...

Probabilmente ci saranno polemiche anche sulle autopsie e sulle cause delle morti. Secondo quanto riferito dal procuratore aggiunto di Pescara, nessuno sarebbe morto per assideramento bensì per schiacciamento più altre concause (ipotermia, asfissia).
Si teme un ridimensionamento delle responsabilità nei ritardi dei soccorsi.
E le famiglie delle vittime chiedono la restituzione delle spoglie.

http://m.ilgiornale.it/news/2017/01/25/decessi-non-immediati-cosi-sono-morti-nellhotel-rigopiano/1355752/

Ah, il desaparecido Minniti è ricomparso in un incontro svoltosi oggi pomeriggio a Roma con i presidenti delle Regioni Liguria, Lombardia e Veneto in cui si è parlato di immigrazione. Ad oggi, gli sbarchi quest'anno sono già 729.
Non è ancora dato sapere come il ministro risponderà alle richieste di Toti, Maroni e Zaia.
In ogni caso, sulla tragedia abruzzese continua a defilarsi. Un altro coniglio che si sta comportando anche peggio di Alfogna. Incredibile.

Nessie said...

Ciao Alessandra, vedo che sei quella della notte, ma io ieri sera crollavo dal sonno :-).

Ho sentito che ci sono state polemiche sulle autopsie e i parenti che non la volevano. Certamente che ci sono delle concause (schiacciamento, traumi con oggetti contundenti, asfissia, ipotermia). Ma se stai là sotto e non ti puoi muovere a quelle temperature polari, in poco tempo te ne vai in ipotermia. Specie poi se i soccorsi tardano ad arrivare o non sono sufficienti. Ormai a quest'ora sono stati recuperati tutti le 29 vittime.

Il Ministero dell'Interno è quello deputato a coordinare vigili del fuoco, Protezione Civil, Prefetture e tutto ciò che ha a che vedere con la sicurezza. Il silenzio di Minniti in queste ore è qualcosa di vergognoso e inquietante. Sembra impossibile che ci sia chi supera Half-Ano, ma qui non c'è limite al peggio.

Ho sentito della conferenza sulle Regioni in relazione all'immigrazione:

http://legalombarda.leganord.org/sito/2017/01/immigrazione-maroni-dati-drammatici-portiamo-a-minniti-nostra-posizione/

Ma qui, prima salta per aria tutto il cuccuzzaro di Bruxelles che ci sprofonda in questo marasma, meglio è per tutti. Ieri sera sentire il min. dell'Agricoltura Martina in tv dire che deve andare a Bruxelles a elemosinare "maggior flessibilità", per tutti i centinaia e centinaia di capi di bestiame morti (schiacciati per il terremoto, o in ipotermia o resi invalidanti e senza latte), mi ha reso a dir poco furiosa.

E' come dire che vuoi farti restituire la vita da un becchino.

Nessie said...

PS: Chiedo venia, ma nel mio commento di risposta ad Aldo, devo ulteriori specificazioni circa la Riforma (schiforma) Madia che avevo in prima istanza collegato con le Provincie:

Con la riforma Madia il governo Renzi ha contribuito a creare una situazione di confusione, in cui non è chiaro chi debba fare cosa; hanno privato questo Paese del Corpo Forestale dello Stato, sottraendo alla collettività un corpo che aveva mezzi e conoscenze per fare moltissimo in situazioni come queste. E così in piena emergenza ci siamo ritrovati con l'ex base operativa degli elicotteri del Corpo Forestale di Rieti chiusa e ben tre elicotteri fermi a terra.

Con la riforma Delrio hanno fatto finta di abolire le Province, hanno lasciato loro funzioni fondamentali (come la viabilità) ma senza i fondi economici per gestirle.

Paolo said...

Vorrei dire la mia su questa immane tragedia. Può darsi ci siano stati ritardi, disguidi,incomprensioni, carenze, omissioni e quant'altro. Ma una cosa è certa: ho visto in tv il governatore piddino della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso e posso dire che quando amministrano loro, tutto si complica e tutto diventa una sciagura nelle sciagure. Boriosi, arroganti, incapaci di voler andare a fondo nelle cose. Non mi è piaciuta nemmeno la Magistrata che sembrava voler coprire le loro responsabilità circa i ritardi negli aiuti e i soccorsi insufficienti. Parlo di quei pochi poveracci che hanno prestato soccorso nelle prime ore facendosi un mazzo grosso tanto.
Curcio si è degnato di farsi sentire solo ora che l'hotel ha restituito tutte le vittime (29). Minniti ha fatto proprio schifo e ha mandato il suo vice Bubbico. Evidentemente non vuole accostare la sua crapa pelata a questa tragedia. Chiamarlo "coniglio" è perfino troppo poco.
Gli abruzzesi devono punirli duramente e severamente alle prossime elezioni, se ci saranno.

Nessie said...

Nell'articolo di ieri firmato Tony Damascelli (Il Giornale) si chiede "Dio, perché tante piaghe sull'Abruzzo?".

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/dio-non-abruzzese-1355664.html

Domanda più che lecita in queste ore di disperazione. Ma come dici, bisognerebbe che gli Abruzzesi non affidassero MAI PIU' le sorti della loro Regione ai becchini della Troika. Questo vale anche per i Toscani, per i Sardi, per gli Emiliani, per i Marchigiani, per i Liguri, gli Umbri, il Lazio. Le calamità saranno certamente naturali, ma queste locuste sono una calamità nella Calamità.

Ieri ho sentito che i giudici costituzionali della Consulta hanno cancellato mezzo Italicum lasciando però in vita il Renzellum con premio di maggioranza e capilista bloccati. E' inutile sottolineare che dispongono di molte amicizie tra le toghe.

Jacopo Foscari said...

Il giustizialismo forcaiolo continua a produrre disastri. Da quando hanno gambizzato giudiziariamente Bertolaso la Protezione Civile è diventata l'ennesimo carrozzone pubblico. Per una volta che c'era qualcosa che funzionava adeguatamente i togati l'han guastato per bene, coi risultati che abbiamo visto

Nessie said...

...e non è finita purtroppo. Oltretutto sono pure degli omertosi perché, come avrai visto, per la paura di affondare definitivamente il PD e Renzi, i giudici della Consulta hanno fatto un pasticcio nel pasticcio. Se l'Italicum non andava bene si doveva avere il coraggio di bocciarlo. Non si fa una sentenza del NI.

Quanto alla Protezione Civile, mi spiace sembrare "nordista" (ma so che con te sfondo una porta spalancata) è nata al Nord con la figura di Giuseppe Zamberletti. Bertolaso ha seguito correttamente le sue orme.
Dopo di lui, beh...lo vediamo in questi giorni. Ora bisognerà indagare bene su dove sono andati a finire i soldi raccolti coi numeri solidali e dare battaglia.

Anonymous said...

A onor del vero, quando c'era Lui, il meridionalissimo Araldo di Crollalanza gestì il terremoto del Vulture in un modo stupefacente anche per gli osservatori stranieri.
In 3 mesi costruì 3.746 case e ne riparò 5.190. Degli stanziati 100.000.000 di Lire ne risparmiò un decimo.
Qui se ne da conto da una parte critica:
http://www.bufale.net/home/precisazioni-nel-1930-il-terremoto-delle-vulture-il-governo-mussolini-in-3-mesi-costrui-3-746-case-e-ne-riparo-5-190-bufale-net/
sarebbe una bufala in quanto non si sarebbe trattato che dell'esordio del metodo (quello delle New Town) che oggi è stato di molto migliorato.
Va da sè che se oggi in sei mesi riescono a costruire solo 25 casette di legno, e a distribuirle tramite una lotteria, ad un prezzo mille volte superiore, forse qualcosa ci sfugge.

Un saluto e un abbraccio ai nostri cari amici della regione colpita da così tante disgrazie, naturali e artificiali: UE compresa.

IL SAURO

Nessie said...

Oggi hanno trovato anche il cadavere del cane bianco dell'Albergo di nome Neve: ironia della sorte! E il Rigopiano è un cumulo di detriti che rassomiglia a Ground Zero.

Continua a stupirmi la compostezza degli allevatori terremotati davanti al Parlmento:

http://www.imolaoggi.it/2017/01/25/alle-banche-20-miliardi-ora-ai-terremotati-fra-30-anni/