24 November 2016

Carta, penna e un grande NO!



@NO!
Cari Amici (lettori fissi, blogger, lettori occasionali e/o internauti),

non ho mai fatto un post-lettera ma le circostanze gravi nelle quali ci vogliono sprofondare mi inducono a farlo. Ho già dato conto in numerosi pezzi su chi ha interesse a trasformare questo nostro bellissimo ma sventurato paese in territorio da scorribande e da saccheggio. Ho cercato di esprimere in modo semplice e -  spero chiaro -  le ragioni per le quali è necessario andare a votare, e votare per il NO. Forse non sono entrata nel dettaglio dei particolari tecnici che pure sono importanti, di tutto questo nuovo imbroglio che osano chiamare "riforma costituzionale", dato che poi  il demonio si incista sempre nei dettagli. Pertanto,  so che avrei potuto fare di più.   

Non è vero quel che dicono,  che la prima parte della Costituzione non sia stata toccata. Nei fatti lo è stata, lo è già.  
La nostra carta  costituzionale del resto era già stata raggirata de facto nell'art. 11
"L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà di altri popoli...", quando la Nato ci ha trascinato nelle sue ormai molteplici guerre d'aggressione, chiamate "guerre di ingerenza umanitaria" o per "l'esportazione della democrazia".

Nell'articolo 53 sulle tasse:  "Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva". Disatteso!
Hanno caricato di tasse tanta povera gente che non aveva capacità contributiva per mezzo della loro testa d'ariete Equitalia, sprofondandola nella disperazione e nei fallimenti.Talora, inducendola al suicidio.

Nell' art. 47 sul risparmio: "La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito". Disatteso!
Quanti sono i poveri risparmiatori italiani, truffati dalle banche come Banca Etruria, Banca di Vicenza, MPS e altre banche dette "popolari"? C'è chi ha perduto tutti risparmi di una vita.

Per non dire dell'art. 81 sul bilancio economico-finanziario:
Lo Stato assicura l'equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico.


 Detto articolo è stato ritoccato in legge sul "pareggio di bilancio" nottetempo su ordini degli eurocrati di Bruxelles, segno tangibile che i Trattati europei confliggono non poco con la carta costituzionale italiana. Tale modifica peggiorativa che ci consegna mani a piedi agli ominicchi  Bruxelles, fu approvata il 12 aprile 2012  sotto il governo Monti.
Questo il testo.  

Ce lo dice l'Europa di gettarla al macero. O di renderla irriconoscibile con pesanti contraffazioni, già nella prima parte. Perciò, non alzate le spalle per rifugiarvi nell'astensione. Quelli che non hanno mai amato questa costituzione (parlo del popolo di destra) sappiano che quello che vorranno darci è ben peggiore: è un lasciapassare per lobby, colossi bancari internazionali e consorterie finanziarie. 

Ora però,  dopo averla già annacquata, vogliono completare lo strappo definitivo, e gettare alle ortiche​ quel poco di garanzie superstiti che ancora vi permangono, assestandole la spallata definitiva. Ce lo dice JP Morgan.
Perché tutto ciò? Perché vogliono  rendere permanente e irreversibile lo stato di subalternità, di sudditanza e di cessione definitiva di sovranità nelle quali vogliono inabissare l'Italia e tutti noi.

Ma poi -  diciamolo francamente -  questo NO, trascende il suo significato eminentemente giuridico e costituzionale che pure è importantissimo,  per diventare una protesta contro la Madre di tutte  le Violazioni costituzionali e territoriali del nostro paese: l'immigrazione sostitutiva che Renzi non ci ha mai risparmiato nei suoi tre anni,  e che crea  di continuo ingiustizie ed espropri. Ricordiamoci pertanto che è già pronto quello ius soli che giace furbescamente in sonno nei cassetti governativi, pronto a deflagrare come una mina.



Cercate di spiegare queste cose ad amici, vicini di casa, parenti, compilate delle mailing list  di amici e conoscenti (la sottoscritta già lo fa)  e spiegate le ragioni del NO. Servitevi di quadri sinottici ben spiegati, inseriti nei vari comitati per il referendum per il No (o anche di voci prelevate dai post sulle ragioni del  NO di questo blog), perché i nostri nemici i soldi per pagare la loro pubblicità sulla schiforma e pubblicizzarla li hanno. Infilano  i loro spot perfino tra i filmatini di you tube, in mezzo alle canzonette quando cercate un po' di svago.



Non preoccupatevi delle accuse sull'"accozzaglia" fatte da Renzi e sulle "cattive compagnie" della cordata per il NO. Non dobbiamo sposare le loro linee politiche, dobbiamo solo rispondere a un quesito referendario, oltretutto ingannevole e ambiguo. E dobbiamo bocciarlo con un NO. Senza contare la lurida cordata di sponsor del "sì", come De Benedetti, Marchionne, Elkann, Confindustria, Napolitano,  Obama, la UE, JP Morgan, Deutsche Bank e tanta altra pessima compagnia.
Perciò usate le vostre email, create delle mailing list, o gruppi di FB se avete un profilo, parlate al supermercato, nei luoghi di lavoro e di svago, fate; se siete dei bravi oratori, dei piccoli speech corner all'inglese, da qui ai pochi giorni che ci separano al 4 dicembre.
Ma datevi da fare perché, NOI e solo NOI, il popolo minuto, possiamo cercare di fare qualcosa per cambiare in meglio questo nostro povero paese.



61 comments:

Huxley said...

Ciao Nessie, un aspetto quasi per nulla trattato della cosidetta riforma (schiforma per gli amici) è la riforma del titolo V della costituzione dove le competenze locali vengono riportate sotto il controllo del governo centrale:

http://mirkobusto.net/titolo-v/

nell'articolo si parla del business degli appalti, ma verrebbero agevolate anche le privatizzazioni di acqua, trasporti, sanità e tutto quanto adesso è ancora di pertinenza delle amministrazioni locali.
Tutto questo spiega l'entusiasmo delle lobbies e oligarchie per questa ridicola riforma.

Nessie said...

Grazie Huxley. Io parto dal principio che maxima extensio minima comprenhensio.
E questo sarà la modifica del titolo V, con la sua centralizzazione dello stato che calpesta le autonomie locali privandole di mezzi finanziari, e il concetto di supremazia in caso di contenzioso sulle regioni.

Aldo said...

So che è una piccolezza locale, frutto probabilmente dell'azione sconsiderata di ominucchi senza dignità, ma riporto un aneddoto che almeno in parte aiuta a fiutare "l'aria che tira".

Nei giorni scorsi, sui tabelloni per la propaganda referendaria sono stati affissi alcuni manifesti in favore del "no". Ebbene, questa mattina i resti di quei manifesti giacevano a terra, stracciati, mentre sui tabelloni faceva bella mostra di sè solo ed unicamente una pletora di manifesti a favore del "sì". Prego soffermarsi sul livello di chi si abbassa a compiere l'illecito di distruggere le affissioni altrui per sostituirle con le proprie. E sì che di spazio su quei tabelloni ce n'è più che a sufficienza per entrambe le posizioni, non si tratta certo una questione di "metratura". C'è in giro "un po'" di tensione, direi, e anche nell'angolino locale molto periferico nel quale vivo mi aspetto un giro di picche e ripicche piuttosto acceso nei prossimi giorni...

Nessie said...

Aldo, ho assistito anch'io a questi episodi di arroganza dei manifesti del NO completamente lacerati e a brandelli. La sottoscritta si è preparata dei volantini e li ho distribuiti in giro nelle cassette delle lettere della zona in cui abito. Non è una novità che tutta l'informazione ufficiale sia spostata sul sì.

Piccolo interessante dettaglio: Carlo Freccero ex autore di importanti spettacoli di intrattenimento della Rai, ha denunciato la RAI per pesanti violazioni della par condicio:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/11/23/referendum-denuncia-di-3-consiglieri-rai-squilibrio-a-favore-del-si-convocare-cda/3212154/

Nessie said...

X Huxley: ho inserito il banner che mi ha cortesemente costruito l'amico Massimo proprio sulla faccenda del titolo V, perché lo ritengo di importanza fondamentale. Se passa la schiforma, non avremo più una "piccola realtà" virtuosa nella quale rifugiarci e ci sarà un'omologazione verso il basso davvero mostruosa. L'UGUAGLIANZA proprugnata dalla Boschi quando strilla che non ci saranno più Regioni di serie A e regioni di Serie B, non la vuole nessuno.

Nausicaa said...

Nessie, sto inviando un bel po' di email ai miei amici all'estero, perché effettivamente lì non c'è informazione e filtra quella più facile pro Renzi. Un sentito grazie per il tuo impegno.

Nessie said...

Grazie Nausicaa, andiamo avanti e si fa quel che si può. Ho sentito di numerose irregolarità delle schede inviate all'estero molte delle quali, senza timbro. Sono d'accordo col costituzionalista Pace e sulla sua vigilanza preventiva. Non ci trovo niente di scandaloso nel voler verificare "zone oscure" come il voto all'estero.

Speriamo che anche in Austria Hofer ne esca vittorioso. Ho sentito che se vince, farà un referendum per l'uscita dall'euro.

Jacopo Foscari said...

Mi iscrivo tra quelli che non amano per nulla la costituzione italiana ma che, pur non amandola, voterà convintamente NO. Una riforma della costituzione è necessaria sì, ma in senso diametralmente opposto a quello voluto da Renzi-Boschi-Napolitano. Una riforma costituzionale seria dovrebbe ampliare gli spazi di scelta democratica, ampliare il ruolo degli amministratori locali e affermare la sovranità nazionale, questa va esattamente nel senso opposto, togliendo ai cittadini il diritto di scegliersi i senatori, riaccentrando competenze locali in mano allo stato e asservendo ancora di più questo paese ai capricci europidi. E allora, piuttosto che trovarsi una contro-riforma da incubo, tanto vale tenersi la poco amata "più bella del mondo". L'aria che tira dalle mie parti non è esattamente favorevole al Pittibimbo, mi auguro che anche nel resto del paese sia così.

Nessie said...

Ciao Jacopo. Anch'io avrei qualche critica da fare al vecchio statuto, circa l'art. 42 del "diritto di proprietà" che considero troppo debole.
Ma le "riforme" e le "modifiche", le si fanno per cambiare IN MEGLIO e non in peggio. Le si fanno in un regime di sovranità nazionale e non di progressiva cessione della medesima, per conto della Ue e dei colossi bancari internazionali. Questa è una "spallata" definitiva che si vuole assestare allo scopo di rendere permanente e irreversibile lo stato di subalternità dell'Italia (e l'ho già scritto nel post). Ci sarà un tempo migliore (spero) per svecchiare la ns. costituzione quando l'Italia tornerà una nazione libera, indipendente e sovrana.

Come hai potuto vedere le "modifiche" costituzionali già effettuate nella prima parte, ci hanno dato quell' art. 81 sul pareggio di bilancio che poi ci ha imprigionato dentro il Fiscal Compact. E scusa se è poco!

Il resto è l'incubo che continuerà se non lo fermiamo.

Anonymous said...

Prego soffermarsi sul livello di chi si abbassa a compiere l'illecito di distruggere le affissioni altrui per sostituirle con le proprie

ma e' cosa tipica di quella "azienda di potere" che un tempo si chiamava PCI, anche se la truppa adesso opera soltanto per mero interesse economico, in quanto l' esito di "consultazioni" importanti come quella prossima si riverbera poi su centinaia di migliaia i "posti di lavoro" della "azienda".
ws

Nessie said...

Ws, Aldo, l'avete ascoltato il video di De Luca, governatore della Campania? Da scompisciarsi dalle risate. Sembra Totò quando diceva "Vota Antonio La Trippa".

Abbiamo il Gordon Gekko del Sud "Clientela è bello, clientelismo è necessario". Giustificato ovviamente da Half-Ano:

http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/della-costituzione-me-ne-fotto-qua-arrivera-un-fiume-di-soldi/

fiumi di soldi per la Nuova Cassa del Mezzogiorno. E noi paghiamo...

Nessie said...

Mi raccomando eh? "'Na fritturina di pesce, una gita in yacht..." - è così che si fa "clientela". Altro che manifesti del NO stracciati! :-)

Jacopo Foscari said...

Il clientelismo terronico è l'unica cosa che può salvare Renzi. Al Nord mi par di capire che non ci sia trippa per gatti, e pure la rossa Emilia Romagna pare clamorosamente in rivolta. Restano al renzino la sua Toscana e l'assistenzialismo terronico dei vari De Luca, Pittella e Frocetta. Se dovesse malauguratamente vincere il Sì grazie alle mance della finanziaria al Sud allora sarebbe il caso di rispolverare la secessione di migliana memoria.

Nessie said...

De Luca 'o Terronazzo stesso è stato costretto ad ammettere nel suo lungo partenopeo monologo da commedia di De Filippo che se la Lega Nord venisse a sapere quanti fiumi di miliarducci hanno già ricevuto, "ci farebbero a pezzi".

La secessione di Miglio, potrebbe essere l'ultima via di fuga,considerati gli Alfanoidi e i De Luca.

Ulisside said...

La cosa più spaventosa di questa modifica costituzionale è la finezza con cui si sono ingegnati a creare un meccanismo perverso in cui nell'articolo 117 fissano l'ordinamento dell'unione europea come fonte del diritto prevalente sulle leggi statali e regionali (quindi legalmente non sarà più possibile opporvisi) e poi affidano specificatamente i rapporti con la stessa unione a un senato non più elettivo, nell'articolo 55.
In dettaglio:

Art. 117
La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea e dagli obblighi internazionali.

Art. 55
Il Senato della Repubblica rappresenta le istituzioni territoriali ed esercita funzioni di raccordo tra lo Stato e gli altri enti costitutivi della Repubblica. Concorre all’esercizio della funzione legislativa nei casi e secondo le modalità stabiliti dalla Costituzione, nonché all’esercizio delle funzioni di raccordo tra lo Stato, gli altri enti costitutivi della Repubblica e l’Unione europea. Partecipa alle decisioni dirette alla formazione e all’attuazione degli atti normativi e delle politiche dell’Unione europea. Valuta le politiche pubbliche e l’attività delle pubbliche amministrazioni e verifica l’impatto delle politiche dell’Unione europea sui territori.

In tal modo "le decisioni dirette alla formazione e all'attuazione degli atti normativi e delle politiche dell'Unione europea" sono di competenza del Senato, e noi cittadini non potremo più opporci costituzionalmente alle decisioni dell'unione europea.
Anche se un domani da future elezioni un governo che volesse opporsi ai tecnocrati europei, volendo uscire dall'unione o dall'euro, anche avendo vinto per ipotesi il 99% dei voti, non potrebbe fare alcunché con legge ordinaria. Nemmeno maggioranze bulgare e consensi popolari oceanici potrebbero nulla con la blindatura in Costituzione della cessione perpetua di sovranità all'unione europea.
L'unico modo che un futuro governo euroscettico avrebbe di far valere la volontà dei cittadini sarebbe quella di una nuova modifica della costituzione, che però per essere approvata avrebbe bisogno del consenso del Senato (come da immutato Art. 138). Ma sarà praticamente impossibile ottenerlo: nella migliore e più fantasiosa delle ipotesi ci vorrebbero maggioranze assolute euroscettiche in ognuna delle successive elezioni regionali (che avvengono in anni diversi) in ognuna delle venti regioni, sperando che tutti questi futuri consigli regionali ci facciano la grazia di nominare senatori euroscettici, senza farsi condizionare dall'influenza di potentati stranieri.
Il risultato in caso di vittoria del sì sarà che saremo di fatto schiavi dell'europa per sempre, o per lo meno fino a che questa non crollerà, ma in ogni caso privi nel frattempo di qualsiasi mezzo costituzionalmente legale per rivendicare libertà e sovranità.
Non si può sottolineare mai abbastanza come sia fondamentale votare (e far votare) NO in questo referendum, un voto che ha un importanza cruciale per il nostro futuro, e che forse è il più importante della storia dell’Italia repubblicana.

SILVIO said...


Mi spiace, stavolta, di non poterti accontentare, Nessie.

Ma non saprei a chi mandare le e-mail, dato che le persone da me conosciute (e sono tante, tra parenti, amici e conoscenti) mi risultano tutte orientante per votare NO.

Lo sono persino alcune di quelle insospettabili, finte attiviste del Comitato locale promotore del voto “sì” ma, in realtà, gente “con la bava alla bocca” perché stanca delle promesse del PD, mai mantenute.

Nessie said...

Ma figuriamoci, Silvio: meglio così! Se ho ben capito sfonderesti una porta spalancata e non conosci indecisi. Benone! :-)

Questi dal vivo sono i migliori sondaggi. Noto con piacere che anche da parte della sottoscritta, sto inviando mail (che a loro volta vengono recapitate) che sfondano porte spalancate. Gli unici casi sono all'estero - mi dicono.

Nessie said...

Ulisside, molto importante il tuo contributo sull' articolo 117 contenuto nel titolo V, del quale ti ringrazio.

Una vera fregatura, perché come ho già detto, questo centralismo statalista è effettuato in funzione del sovrastato Moloch UE. Sono in pochi ad averlo capito. Altrettanto un guazzabuglio è l'art. 55 che citi che serve a ultimare la blindatura in funzione eurocratica. Hai voglia di creare stati-satelliti dell'Unione Europea. Ma non è detta l'ultima parola, dato che domenica 4 dicembre ci sono anche le elezioni in Austria e Hofer potrebbe vincerle.

Sono felice che la pensi come tutti noi sull'importanza di questo NO!

Nessie said...

Inoltre dall’articolo 117, per esempio, scompaiono le materie a legislazione concorrente tra Stato e Regioni. Al potere centrale torna la totale competenza, tra le altre cose, su protezione civile, produzione di energia, infrastrutture e grandi reti di trasporto, porti e aeroporti civili, ordinamento delle professioni, e molto altro ancora.

Insomma, se prima c'erano conflitti di attribuzione tra Stato e Regione, con una simile peggiorativa "modifica" ci saranno guerre permanenti.

SILVIO said...


RENZI SCARICATO DAI POTERI FORTI CHE LO PRESCELSERO

Si scrive ”The Economist Group” ma si legge Rothschild- Cadbury - Schroder – Agnelli , che sono i nomi delle più famose dinastie proprietarie.

Ebbene, il 6 ottobre 2016 la rivista settimanale The Economist” titolò, riferendosi alla riforma costituzionale “Renzi-Boschi” :

” A great big reform package” =
”Un grande pacchetto di grandi riforme”

http://www.economist.com/news/europe/21708253-matteo-renzi-faces-tough-battle-fix-italian-governance-great-big-reform-package?zid=307&ah=5e80419d1bc9821ebe173f4f0f060a07

Tale titolo mi sorprese assai, soprattutto perché due giorni prima il Financal Times l’aveva invece stroncata con l‘articolo dal titolo inequivocabile :
“ Matteo Renzi’s reforms are a constitutional bridge to nowhere =
”Le riforme di Matteo Renzi sono un ponte costituzionale verso il nulla

https://www.ft.com/content/5430f982-8a28-11e6-8cb7-e7ada1d123b1

Fra di me pensai :
” Lite in famiglia nella Londra elitaria o stato confusionale totale dopo la batosta “Brexit”?

Ieri, ”The Economist” ha virato improvvisamente di 360°, aprendo il fuoco contro Renzi e ribaltando nettamente il suo precedente articolo positivo con ben due feroci stroncature:

1- ” Why Italy should vote no in its referendum” =
” Perché l’Italia dovrebbe votare “No” nel suo referendum
http://www.economist.com/news/leaders/21710816-country-needs-far-reaching-reforms-just-not-ones-offer-why-italy-should-vote-no?zid=307&ah=5e80419d1bc9821ebe173f4f0f060a07

2 - ” Italy votes on constitutional reform =
” L’Italia al voto sulla riforma costituzionale”
http://www.economist.com/news/briefing/21710809-will-italians-accept-prime-ministers-plans-reform-italy-votes-constitutional-reform?zid=307&ah=5e80419d1bc9821ebe173f4f0f060a07

Che diamine è successo a Londra per motivare tale cambiamento di rotta ?
Mah…

In ogni caso, sono ora due i campanili che suonano “ a morto” per Renzi:
quello popolare e quello elitario.

Nessie said...

E non è tutto. E' di poche ore fa la notizia che la Consulta ha bocciato la "riforma Madia" sulla PA. Questo quanto contemplava la "riforma":

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/17/pubblica-amministrazione-la-camera-approva-riforma-madia-dirigenti-licenziabili/1549826/

La bocciatura è arrivata in seguito a un ricorso della Regione Veneto:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/11/25/consulta-boccia-riforma-madia-della-pubblica-amministrazione-renzi-e-la-dimostrazione-che-il-paese-e-bloccato/3217619/

Altra strada in salita per Renzi che ora fa la vittima e dice che il Paese è "bloccato".

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Quanto a quello che asseriva l'Economist prima quand'era pro Renzi e ora che ne ha preso le distanze, mi interessa poco constatare che vengono a fare i maestrini neo confronti degli Italiani. Questa del NO, vorrebbe essere il loro bacio della morte, perché subito dopo ci augurano un bel governo "tecnocratico". Tié (un par de corna!) a Loro!

Sono otto anni che non andiamo al voto e non siamo più disposti a sopportare altri colpi di stato!

Se pensano di intimorire gli Italiani spaventandoli con l'idea di un altro "golpe tecnico N. 4" (tre li abbiamo già avuti) , hanno sbagliato la tempistica. Alla larga da noi, sia quando sostengono Renzi, sia quando gli danno il benservito. Così la penso io.

Nessie said...

MORALE: NO all'abbraccio mortale dell'ECONOMIST!

E' permesso a questo Paese di pensare e decidere con la sua testa, senza farsi influenzare da questi Soloni?

Anonymous said...

comunque ancora una volta anche in questo referendum si osserva il ruolo "badogliano" del "nano maledetto" . Questo cadavere venduto al nemico trascinera' sempre a fondo qualunque cosa possa nascere " adestra" e francamente se FdI e LN gli continuano a lasciare spazio politico con la favola del "centrodestra" sorge sempre piu' il sospetto che siano venduti anche loro.
ws

SILVIO said...


Giustissimo, Nessie!

Pertanto, un No risoluto alla riforma Renzi-Boschi.

E, parimenti, un altro No assoluto al governo tecnico - richiesto da “The Economist” - per traghettarci sino al 2018, scadenza naturali delle elezioni politiche generali.

In caso di sconfitta di Renzi, si vada invece alle elezioni politiche anticipate del 2017.

Sarno, poi, il Parlamento e il governo costituzionalmente eletti a decidere il destino dell’Italia.

Siamo ad un punto cruciale della nostra storia.

Moltissimo dipenderà dalle decisioni del Presidente Sergio Mattarella.

Fratello di Piersanti Mattarella , ucciso dalla mafia per aver voluto combattere e spezzare il circuito perverso tra mafia e pubblica amministrazione.

Jacopo Foscari said...

L'Economist, giornale che non ho mai apprezzato, è oggi di proprietà degli Agnelli. Da un lato è un buon segno, vuol dire che gli Agnelli han fiutato l'aria che tira e vogliono salire sul carro vincente come han sempre fatto, dall'altro però la Famiglia ha fatto capire cosa vuole per il dopo-Renzi, ovvero un altro governo non eletto, il quarto di fila. E la mummia del Colle temo obbedirà agli ordini rifilandoci qualche patacca tecnocratica. Intanto comunque bocciamo la contro-riforma, alla battaglia contro il papocchio prossimo venturo penseremo dopo.

Nessie said...

ws, concordo. Ormai il nano maledetto è troppo sputtanato. Poi quel tendere la mano a Renzi e "sedersi intorno a un tavolo" l'indomani della vittoria del NO, puzza lontano un miglio di inciucione.

Nessie said...

Perdonami Silvio, ma io alla Mummia Sicula silente, ci credo veramente poco. E' certamente più defilato e discreto rispetto a Bella Napoli (per sua fortuna parla poco rispetto al suo logorroico predecessore), ma gira e rigira li prelevano tutti dallo stesso mazzo. Basta sentirlo parlare di "accoglienza" e di "profughi": sembra un pontefice laico.

Comunque io penso che si andrà alle elezioni comunque. E che se dovesse (Dio non voglia!) prevalere il sì, Renzi resta comunque sotto assedio e sotto attacco.

Nessie said...

Jacopo, come ha scritto con completezza di informazione Silvio, L'Economist è del gruppo Rothschild- Cadbury - Schroder – Agnelli, le sue dinastie proprietarie di riferimento. Perciò, figurati un po', tu. Ci scriveva perfino quel minus habens di Beppe Severgnini, uno dei giornalisti più leccapiedi del potere in circolazione.
Stasera a distanza delle sue ultime affermazioni pro NO, si è di nuovo schierato per il SI'. Ne avesse mai azzeccata una: era per il REMAIN durante la Brexit, e ha toppato. Era pro H. Clinton durante le elezioni americane e ha toppato. Ne avesse azzeccata una...!

Se la Mummia del Colle, oserà rifilarci come dici, la "patacca tecnocratica", sono pronta a incatenarmi davanti al Quirinale. Ma vogliamo scherzare? E se gli Italiani non reagiranno, si vede che questo popolo è gravemente malato . Ma malato terminale.

Nessie said...

Qui, una volta tanto, una buona notizia su Hofer:

http://www.occhidellaguerra.it/la-destra-fa-tremare-leuropa/

E qui pare che Hofer voglia aderire al gruppo Visegrad, il gruppo comprende Polonia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria:

http://www.maurizioblondet.it/hofer-vorrei-laustria-nel-gruppo-visegrad/

Anonymous said...

Come era prevedibile , dopo aver tentato di minimizzare questo referendum a mera " spending review" in questi ultimi giorni esso sara' eletto dai media sistemici ad "ordalia sull' europa" con conseguente inevitabile "governo tecnico d'emergenza " in caso di vittoria del "NO".
La mossa e' abile perche' la maggioranza degli italiani. (opportunisti, pavidi presuntuosi ed ignoranti ) sono terrorizzati dalla narrazione sistemica sul rischio di una uscita dall' euro,( che invece ci salverebbe ) e hanno il terrore del "montismo", dimenticandosi che fu proprio l' inciucio FI-PD ad approvargli tutti suoi massacri.
Quindi c' e' ben poco da stare tranquilli, io appunto temo molto che a renzi rivenga dato "nel segreto dell' urna" e tra la " sorpresa generale" lo stesso " mandato europeista" che ebbe nel 2014.
ws

Nessie said...

Certo che sì, che viene visto come un'ordalia sull'Europa. E allora che si fa? Hai qualche idea migliore oltre al NO? Non votare e astenerti perché pensi che quello che verrà dopo sarà peggio di tutto ciò che ci manca ora? Non fosti tu a dire che quale che sarà l'"effetto speciale", sarai ancora più determinato ad andare avanti nel NO? Del resto non ci vuole una scienza per capire che gli "effetti speciali" sono già iniziati,dato che ci siamo già dentro in pieno.

Io la mia scelta l'ho fatta: quale che saranno gli "effetti speciali", voterò NO.

Anonymous said...

Trattandosi di referendum senza quorum , astenersi non ha alcuna valenza politica.
Pensare che la kasta italica venga fatta piu' "riflessiva" da una gigantesca astensione in un referendum senza quorum che gli consegna maggiori poteri e' da ingenui ( se non da deficienti).
ws

Nessie said...

Ma come fanno a sopportarti a casa tua, tua moglie e tua figlia ( figlio)? Ti mandano per blog a sviolinare le tue malinconie? :-)

Preparati forconi, badili e randelli perché il duo Renzi-Alfano se appena dovesse vincere il SI' hanno già pronta questa nefanda porcata da far deflagrare:

http://www.opinione.it/politica/2016/11/22/capone_politica-22-11.aspx

Mi sembra una ragione un po' più seria di quella che hai appena messo qui sopra. Inoltre la lotta per la sopravvivenza è un formidabile antidepressivo. In guerra non si suicida mai nessuno, infatti.

Alessandra said...

Tra telegiornali, manifesti e spot si finisce spesso per parlare della schiforma, una delle domande più ricorrenti è: "Tu ci vai a votare?". E se non la fanno gli altri, la faccio io, giusto per tastare il terreno e per dare qualche informazione agli indecisi.
Ho anche mandato una piccola raccolta di articoli e commenti presi da alcuni blog e siti web, compreso questo.
Sono felice di contribuire, nel mio piccolo, a salvarli dalle sirene ingannatrici piddiote e loro affiliati.
Sospetto che quello di "Economist" sia in realtà un bluff che vuole, in realtà, indurre gli italiani a votare per il SI. Non a caso agita lo spettro del governo tecnico.
Tanto siamo già per molti versi governati per conto terzi e con la schiforma vogliono dare, come già da voi osservato, il finishing touch.
Per quanto mi riguarda, la mia decisione di votare NO è inscalfibile, impermeabile a qualsiasi lusinga e intimidazione.

Non ne posso più di Alfogna, Renzi, Boldrini & co.: anche nella mia provincia si comprano gli albergatori con mance giornaliere di tanti euro per tanti immigrati - la vicenda di Ficarolo si è conclusa così: 15 per 15 - e la gente è stufa marcia di tutto questo.
Il referendum ha monopolizzato tg e dibattiti, ma intanto gli sbarchi e le requisizioni di hotel oppure corruzioni dei loro proprietari (che accettando le loro condizioni si rendono complici) continuano.
Ma si tornerà presto a fare i conti con questa mafia.

Nessie said...

Grazie Ale. Bellissimo "Alfogna"! :-)). Le astensioni dei probabili NO è bene che non ci siano, perché quelli che eventualmente si astengono non sono di certo i piddioti motivati per il "sì". Quelli anche in barrella o con la flebo, o con la maschera d'ossigeno, ma a votare ci vanno.

L'ultima triste figuraccia l'ha fatta proprio ieri la Madia che si è fatta bocciare la sua schiforma della PA nella quale tutto il potere passava al governo centrale, come se la materia referendaria sulla modifica del titolo V fosse già stata approvata a loro favore. Si è portata avanti, la signora. Troppo avanti e se ne sono accorti perfino i giudici della Corte Costituzionale.

Sono proprio dei meschini imbroglioni approfittatori e bene ha fatto la Regione Veneto a bloccarla. Chapeau ai tuoi amministratori!!!!

Jacopo Foscari said...

La sentenza della Corte Costituzionale mi rassicura circa la sorte del "Super-Porcellum". Se tutto va bene dopo lo schiaffo referendario può arrivare anche il secondo schiaffo sulla legge elettorale renziana la cui sentenza è prevista poco dopo il referendum. Chissà che si ritorni finalmente al tanto vituperato proporzionale. E se si torna al proporzionale, col cavolo che il PCI-PDS-DS-PD riesce a fare il bello e il cattivo tempo come oggi col 30% scarso dei voti.

Nessie said...

Tanto per intenderci, Jacopo, il "Super-Porcellum" sarebbe l'Italicum?

Infatti ho visto che lo ha "stralciato" dalla schiforma messa a referendum. Quindi potrebbe venire una bocciatura bis. Ne avrei un gran piacere.

Nessie said...

PS: domenica 4 dicembre potrebbe essere una "domenica bestiaaaaale", con la doppietta Hofer:-)

Ginger said...

E' stato disatteso anche il fatto che, secondo la Costituzione (non ricordo l'articolo) la ricerca è libera, mentre da giugno c'è la legge sul "negazionismo", per cui le ricerche circa l'Olocausto non si possono fare, perché se scopri qualcosa di diverso dalla versione ufficiale finisci in galera.

Nessie said...

Gli articoli 33 e 34, cara Ginger. Li conosco bene dato che sono stata docente anch'io.

http://www.simonescuola.it/docente/5_1.htm

Ottima acuta puntualizzazione, la tua. Sono stati disattesi de facto e con l'introduzione della Legge Mancino e suoi successivi inasprimenti.

Ginger said...

Si ora che li leggo entrambi mi rendo conto che se li sono proprio ficcati sotto i piedi. D'altronde tutti hanno interesse a mettere le mani sulla scuola...

Nessie said...

Se poi alla libera ricerca non si danno fondi per darli invece alle solite conventicole e consorterie massoniche, ecco che la Carta diventa subito carta straccia.

Jacopo Foscari said...

Sì il "super-porcellum" è il soprannome che ho dato al famigerato Italicum, perché peggiora ulteriormente i difetti del già orrido Porcellum. Comunque il 2016 fa un'altra vittima illustre con Fidel Castro e subito Junker e Bergoglio a elogiarlo, evidentemente il logorroico e dispotico cialtrone de L'Avana è la loro ispirazione. Buono a sapersi

Nessie said...

Se avessi ascoltato la Botteri stasera! sembrava una lacrimatrice di Pozzuoli al seguito di un funerale di un Padrino. Se la piglia sempre con Trump, ma poi versa calde lacrime nelle sue cronache amerikane pro "rivoluzione cubana". Si vede che è tornata ai patri lidi di Telekabul. Per l'occasione, Tele Avana. Ah Ah!

Stasera hanno invitato al TG Maria Etruria Boschi che si è scagliata contro la Consulta perché ha impedito quest'altra sacrosanta "riforma" della PA.

Sono riusciti lei e Renzi, nell'arduo compito di renderci perfino simpatica la Magistratura ;-)

Jacopo Foscari said...

Davvero la Botteri lacrimava per Fìdel? Anche Napisan mi dicono sia in lutto. In effetti Fidel è stato un vero precursore dei tempi. Lui era un grande esportatore di rivoluzioni, dissanguò le casse del suo staterello per guerreggiare in Angola, Mozambico e Nicaragua. D'altronde non è un caso se i peggiori marxisti di ieri, oggi son neo-con sanguinari come il nostro Napisan. Pure buona parte della cricca neo-con negli USA proviene dalla sinistra radicale marxista, trotzkista e castrista, e non è un caso. Beh, se Napisan sente così la nostalgia di Fìdel non ha che da raggiungerlo nell'Aldilà il prima possibile

Anonymous said...

Sì il "super-porcellum"... il "maialum" ? 😈
ws

Nessie said...

Non è che lacrimasse proprio, ma faceva cronache ricche di pathos partecipativo :-).

Beh, un po' di tempo fa (ti parlo del 2012), tra il serio e il faceto, scrissi questo post sulle "liaisons dangereuses tra la sinistra e la finanza". Pensavo di aver esagerato e invece le cose sono andate anche peggio. Se ti va puoi leggere questo pezzo:

http://sauraplesio.blogspot.it/2012/02/les-liaisons-dangereuses-tra-la.html

Dove ci sono ricchezze e quattrini a palate, ci sono loro. POi i debiti delle loro porcate li fanno pagare agli altri.

Alessandra said...

Ho accolto anch'io con soddisfazione la notizia del blocco della schiforma PA.
Al tg ho sentito Padoan dire che è proprio per evitare situazioni come questa, bisogna "semplificare" il rapporto tra Stato e Regioni, tradotto: deve decidere solo lo Stato, le amministrazioni regionali e locali devono perdere qualsiasi voce in capitolo.
Ecco, voto NO anche per non vanificare l'iniziativa della mia regione.

Renzi, Boschi, Padoan e compagnia sono già ora di un'arroganza indescrivibile, figuriamoci se passasse la schiforma!
Un governo Renzi ancora più oppressivo e che potrà per giunta definirsi legittimato! Quello sì, un incubo!

Nessie said...

La Madia e la Boschi erano assai ingrugnite e impippate per lo stop della Consulta. E' certamente una vittoria di Luca Zaia della Lega che saputa la notizia ha esultato dichiarando il comunicato, una "sentenza storica"!

Io conosco abbastanza bene la sanità veneta, per via di mia suocera che è stata a lungo ricoverata all'ospedale di Feltre:un modello di eccellenza. E' evidente che Zaia abbia difeso i suoi dirigenti sanitari. E ha fatto bene. Dobbiamo passare al contrattacco su tutti i fronti, perché questi non si fermeranno.

Anonymous said...

Sono riusciti lei e Renzi, nell'arduo compito di renderci perfino simpatica la Magistratura
La kasta maggistale non fa mai nulla per nulla e non teme mai di tirare "la legge" dove gli pare e quanto gli pare . In altre parole questa bocciatura e il suo "timing" sono un "pizzino" in cui la Kasta segnala la sua scontentezza per una" schiforma" che sostanzialmente aumenta il potere dell' esecutivo ai danni del suo.
ws

Nessie said...

Beh, questo è evidente. Nessuno fa mai niente per niente. Più esecutivo forte, meno mediatori. In fondo anche i Governatori delle Regioni danno fastidio all'esecutivo. Per questo vogliono azzerarne le attribuzioni e poteri.

Jacopo Foscari said...

Tornando a noi, spero che Zaia sia il prossimo leader della destra. Persona seria e affidabile, decisamente meglio dello studente al 15° anno fuori-corso Salvini

Nessie said...

In Effetti sì. A me piace e l'uomo mi dà fiducia, ma nel profilo del vero leader ci vuole un po' più di carisma.

Io un leader dell'ipotetica nuova destra lo immagino anche con un pizzico di fantasia, di follia, di realismo, pragmatismo, di capacità di traino che non vedo ancora all'orizzonte, se non nella mia mente.

Anonymous said...

Ciao Nessie, naturalmente anche io mi auguro che la prossima possa essere una "domenica bestiaaaaale", con una “doppietta” che potrebbe anche produrre seri effetti a livello comunitari.
Tuttavia, sento che gli ultimi giorni di campagna elettorale saranno durissimi. Il Bullo è il classico buono-a-nulla-capace-di-tutto, e per portare a casa il risultato farà l’impossibile, non solo a livello di propaganda. Spero almeno che i vari partiti schierati per il No – anche se marciano in ordine sparso – si siano attivati perché in ogni seggio ci sia un rappresentante, come spero che nessuno si adagi sugli allori dei tre-quattro punti di vantaggio che abbiamo. Viceversa, bisogna intensificare gli sforzi e lottare come se fossimo dietro di un’incollatura, ma in recupero…
Ficchiamoci in testa che Renzi non è solo il pulcinella che siamo abituati a prendere per il culo. È un’autentica carogna e se dovesse vincere non farà prigionieri.

Nel caso dovesse perdere, invece, si aprirebbero diversi scenari dei quali discuteremo se la sorte ci sarà favorevole ma tenendo conto – fin da ora – di certi inquietanti “segnali”: c’è chi approfitterebbe dell’occasione per chiedere le sue dimissioni e il varo dell’ennesimo governo “tecnico” prono ai desiderata di l’or signori. E noi, in questo momento, possiamo permetterci tutto tranne il lusso di un Bin Loden bis (o chi per lui)…
(no caste)

Nessie said...

Ciao No caste, sono in larga parte d'accordo con quanto dici. E che Renzi non sia solo un pataccaro di un qualsiasi baretto della provincia toscana è più che vero. Mi riferisco al tuo...

Ficchiamoci in testa che Renzi non è solo il pulcinella che siamo abituati a prendere per il culo. È un’autentica carogna e se dovesse vincere non farà prigionieri.

Sì, è un autentico carognone. Ma è una carogna giunta al capolinea e col fiato corto. Lo si coglie da un mucchio di indizi. Tuttavia, per ciò che ci riguarda non dormiremo sugli allori e sono certa che anche tu nel tuo privato sarai attivissimo fino all'ultimo.
Quanto al quarto governo di nominati (il possibile "governo tecnocratico" di cui parla l'Economist), questo è un comodo spauracchio agitato dai poteri finanziari per indurre gli indecisi a tenerci lo status quo: cioè il PittBull. Che detto a chiare lettere, non è un "eletto" nemmeno lui, ma pur sempre l'espressione di questi vampiri usurai, dato che poi le manovre finanziarie le fa un uomo del FMI come Padoan, che ebbe responsabilità su Grecia, Portogallo, San Marino, Albania e Timor Est.
Non dobbiamo mai dimenticarlo. Renzi è stato nominato da un golpista come Napolitano e il curriculum vitae di Pier Carlo Padoan è questo:

https://it.wikipedia.org/wiki/Pier_Carlo_Padoan

Il quarto governo tecnico di nominati non ci sarà, perché altrimenti questa volta la loro casa brucerà. E già la democrazia è stata ridotta sufficientemente a burletta grottesca.

Spero che gli Italiani questa volta non si facciano intimidire e che alzino dignitosamente la testa assestando quel NO che è solo un inizio.

Se ci facciamo prendere dalla paura, allora abbiamo già perso. I British si mostrarono durissimi e determinatissimi quando gli misero lì il cadavere della povera Jo COX, per indurli a cambiare idea.

Anonymous said...

Il quarto governo tecnico di nominati non ci sarà,

Perche' richiederebbe l' ENNESIMA & VERGOGNOSA ammucchiata PD-FI resa poco probabile dalla fronda interna ad entrambi i partiti; insomma stavolta al "nano malefico" non basterebbe mandare in aiuto a renzi i suoi "diletti figli" alfano &verdini :-)

Troverei invece molto piu' furbo un governo di minoranza "alla spagnola" per gestire l' ordinario in attesa di future ( ed indefinite) elezioni e che nel frattempo ,come gli spagnoli, si facesse beffe dei diktat "europei" ..

Ma per quello purtroppo ci vorrebbero politici spagnoli :-)
ws

Nessie said...

Half-Ano avrebbe dovuto essere il suo delfino (parlo del nano di Hardcore). Fortuna che non aveva il quid. Ma con gli Italiani è uno spietato kapò che esegue benissimo i compiti di Soros: fare entrare transumanze di immigrati e dare avvio agli espropri. E' talmente detestato che Giletti è stato costretto a dargli forfait e non gli ha permesso di fare la sua campagna pro sì, in tv.

Arriva Alfogna e immediatamente anche quelli del sì si convertono in fautori del NO. Ah! ah!

Jacopo Foscari said...

Certo che il Banana ha un intuito per i "delfini" a dir poco micidiale. Prima Casini, poi Fini, quindi Alfano e ora quella mezza tacca di Parisi che manco è riuscito a farsi eleggere a Milano. Peggio di Crono che divora i suoi figli, lui pensa di cadere in piedi anche stavolta indipendentemente dal risultato, io gli consiglierei di prender l'occasione ora che è appena crepato Castro, andare a Cuba e sollazzarsi della più nota attività produttiva del luogo a lui molto grata, ovvero la prostituzione minorile. Via, aria nuova, via queste mummie "libbberali" che han fatto solo danni.

Nessie said...

Vedo che la notte vi ispira pensieri inverecondi contro il nano di Hardcore:-) In effetti se a Strasburgo dovessero dargli il lascia-passare per il suo rientro in politica, sarebbero altri periodacci di confusione per noi. Direi che come talent-scout di uomini politici non ne ha mai azzeccato una...

Aldo said...

Il "no" inteso come voto al prossimo referendum è cosa buona e giusta. A mio avviso occorre andare oltre, maturare uno stato emotivo per il quale il "no" diventa uno stile di vita, una prassi di pensiero inattaccabile da qualsiasi agente esterno. Un "no" di chiusura assoluta nei confronti di qualsivoglia proposta di cambiamento che non sia ripiegamento verso assetti già sperimentati, concretamente verificabili e sempre reversibili con mezzi spicci sicuramente e celermente accessibili.

La misura è colma (e non parlo solo di politica). L'atteggiamento di negazione può e deve essere speso a livello individuale ancor prima che sociale, in ogni occasione in cui sia possibile dargli fiato. Solo così può diventare una seconda natura e resistere agli attacchi degli imbonitori fin troppo esperti al soldo delle dirigenze.

Nessie said...

Certamente, e a tale scopo ti consiglio di andare ai piani di sopra dove ho abilitato un recentissimo post sulla possibile requisizione degli alloggi sfitti nelle località adriatiche. Per destinarli a chi? Te lo lascio indovinare...

Ovviamente c'è chi smentisce, ma io ormai non mi fido più di nessuno.