29 October 2016

Il Muro Ue mostra le sue crepe




Renzi ha presentato all'Europa i conti sforati. Insomma, come si  dice nel linguaggio manageriale ha splafonato. Ovviamente la sottoscritta non sostiene le politiche di austerità e gli strangolamenti del famigerato 3%. Ma Renzi sfora per mantenersi i suoi clientes e le sue clientele piddiote, non per fare del bene agli Italiani. Non per il bene del paese, attraverso buoni servizi. Anche i suoi comitati per il SI' hanno a che fare con i suoi conti non in ordine. La politica costa, si sa, e lui per mantenersi in sella, spende. A deficit.  
 "Quello che si sta profilando tra il governo Renzi e la Commissione Europea è un baratto: loro alla fine ci approveranno i conti falsi, noi ci terremo e continueremo ad accogliere (salvo dure proteste che spero accadano), gli immigrati". Lo scrive perfino Sallusti sul Giornale, figuriamoci se non l'ha capito Orban, il premier ungherese. 

“Se l’Ungheria o la Slovacchia ci fanno la morale sui migranti e non ci danno una mano”, l’Italia è “pronta” a mettere il veto sul bilancio comunitario", ha dichiarato il capo (abusivo) del governo italiano in uno dei suoi One Man Show a Porta a Porta. 
Rincara la dose Gentiloni: “Con muri e referendum l’Ungheria ha sempre rivendicato di violare le regole europee sulle migrazioni. Ora almeno eviti di dare lezioni all’Italia”.

Non si lascia intimidire Orban che ha capito perfettamente il  dualismo deficit di  bilancio-flussi migratori ininterrotti,  un binomio inscindibile del quale si fa scudo Renzi.
 “La politica interna italiana è un terreno difficile. L’Italia ha difficoltà di bilancio con un deficit che aumenta, mentre stanno arrivando in massa i migranti, con spese ingenti. Renzi ha tutte le ragioni di essere nervoso”, dichiara il premier ungherese. Il vero motivo dello scontro è la politica delle quote di immigrati sulle quali Orban non ha intenzione di cedere. Se non si riesce a togliere dall’ordine del giorno le quote obbligatorie, continuerà a sussistere questa situazione di stallo ed i grandi Stati “vorranno far inghiottire a noi le quote obbligatorie”, ha dichiarato.

La guerra "ungherese" di Renzi
In questo caso, l’Ungheria resisterà, non attuerà la decisione e farà causa contro la Ue: “Ci sarà una grande battaglia.", annuncia.  Insomma Orban sa benissimo che lo sbruffone di Rignano  sta barattando i clandestini con la licenza di contrarre altri debiti  e non ha alcuna intenzione di piegarsi all'immondo ricatto delle quote redistributive.
L'Unione Europea che era nata dopo la II Guerra Mondiale per evitare le guerre, nell'illusione che la pax mercantile fosse la panacea ai "mali assoluti" del Novecento,   in realtà scatena  conflitti e guerricciole a non finire tra uno stato e l'altro. E questa dell'Ungheria ribelle alle quote di clandestini, è una prima crepa importante del muro eurocratico.

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La seconda crepa è data dalla resistenza al CETA (acronimo di Comprehensive Economic Trade Agreement ovvero L'Accordo economico e commerciale globale  con il Canada) e al TTIP (Partenariato Transatlantico per il Commercio e gli Investimenti)

Purtroppo la resistenza della Vallonia al Ceta è durata lo spazio di un mattino. Ci ha fatto sognare e ben sperare, ma poi altre forze hanno avuto il sopravvento. Nei giorni scorsi il parlamento della Vallonia, regione francofona del Belgio, si era opposto al trattato di libero scambio, giudicato così com’è stato pensato svantaggioso economicamente e umanamente. Una parte del Belgio ha detto un secco no al Ceta, ma le autorità in Europa hanno fatto pressioni,  e alla fine l’hanno avuta vinta.

Quello che è emerso con il caso della regione belga è ciò che le campagne Stop TTIP/CETA hanno ribadito per oltre due anni, ma che la Commissione Europea ha pensato bene di ignorare. Rimaniamo comunque con gli occhi aperti, è necessario che il Consiglio Europeo si esprima in modo incontrovertibile sulla situazione. Per questo chiediamo che sospendano ufficialmente l’approvazione del CETA e il negoziato TTIP, cambiando radicalmente rotta“.

“Come Campagna Stop TTIP Italia abbiamo comunque scelto di non abbassare la guardia” . 

Così scrive l'associazione Terra Nuova.It. I motivi per cui occorre rigettare  in blocco la ripresa di negoziati relativi al TTIP sono elencati qui nel sito Stop TTIPITALIA. 

Ecco cosa ha detto Obama durante gli ultimi colloqui con Renzi alla Casa Bianca: 

"Entrambi riafferriamo il nostro forte appoggio al TTIP che aumenterà i posti di lavoro, le esportazioni, l'innovazione e la crescita in entrambi i lati dell'Atlantico". 


La promessa che ci saranno posti di lavoro per tutti è falsa e mendace.  A  dominare in maniera tirannica ed assoluta sui singoli Stati (sempre più umiliati nella loro cessione di sovranità) saranno esclusivamente le multinazionali, tutte di proprietà di una ristretta cerchia di oligarchi globalisti super-ricchi.


Essi eserciteranno la loro pesante egemonia, grazie alla clausola ISDS, inserita in tutti i  citati Trattati. L'Investor-state dispute settlement (in sigla: ISDS; traducibile in italiano come Risoluzione delle controversie tra Investitore e Stato). Detta clausola, prevista nel Capitolo 8, sezione F, del trattato CETA,  impone che a dirimere le controversie sia un TRIBUNALE PRIVATO costituito da 3 avvocati (pagati 3 mila dollari al giorno/cadauno) iscritti all’Albo di ICDR
Morale: le leggi ed ordinamenti degli Stati nazionali non varranno più nulla, poiché sulle sentenze avrà competenza esclusiva quel collegio di 3 avvocati, i quali, essendo legati da sempre mani e piedi alle multinazionali che investono, condanneranno sicuramente  con sanzioni pecuniarie di miliardi di dollari a titolo di risarcimento,  quegli Stati che oseranno impedire l'ingresso dei loro prodotti.  Ad esempio,  la coltivazione e la commercializzazione di OGM nei territori di loro giurisdizione.
La citata clausola è di fatto  l'arma delle multinazionali contro la sovranità degli stati,  per mezzo della quale potrebbe venire definitivamente azzerata. Il Centro Internazionale per la Risoluzione delle Controversie” (ICDR) venne fondato nel 1996 dalla “Associazione Americana di Arbitrato” = AAA = “American Arbitration Association”.

In caso di ratifica del TTIP, Ceta, Tisa e altri trattati simili,  si profilano inoltre frodi e truffe a non finire come la mancata tracciabilità dei  prodotti alimentari, gli OGM, i pesticidi non autorizzati, ecc. 
Benvenuti  nel NWO e nella sua Frankenstein Economy and Trade! 

42 comments:

Jacopo Foscari said...

Per fortuna comunque Orban non è solo, ma ad assisterlo ci sono i compagni del Visegrad. Penso che ne vedremo delle belle nei prossimi tempi. Renzi è assolutamente patetico, è lui che prende la sovranissima decisione di fare il servizio taxi ai clandestini coi soldi del contribuente. Nessuno lo obbliga a farlo difatti, per esempio, la cattolicissima Malta delle direttive vaticano/onusiane sull'accoglienza se ne infischia allegramente e respinge tutto quel che riesce a respingere. Per cui, se lui sovranamente e unilateralmente decide di fare lo scafista di stato son fatti suoi e non di Orban o di Kaczinsky. Spero veramente di toglierci presto dalle scatole questo Pinocchietto abusivo. Già il Berlusconi originale lo tolleravo a stento, figuriamoci la brutta copia in salsa catto-comunista

Massimo said...

Credo e temo che molti interpretino le chiacchiere di Renzi sulla "flessibilità" come una richiesta di denaro fresco che dovrebbe arrivare dal soviet europeo. Non è così. È solo e sempre un maggiore indebitamento da pagare nel futuro. Come l'azienda, già indebitata con le banche, che nel presentare un nuovo piano industriale chiede un aumento dei fidi che si traduce in un maggiore indebitamento che la porta, prograssivamente,nelle mani delle banche stesse. Più debiti facciamo, più ci stringiamo il cappio al collo lasciando la corda nelle mani dei cravattari di Bruxelles. E i clandestini sono gli interessi che già stiamo pagando, senza ridurre il debito.

Nessie said...

Jacopo, Renzi è lo scafista al servizio dei clandestini, pronto a sbaraccarli a Orban, Hofer, e a tutti quegli identitari che non li vogliono.

Inoltre è il crumiro di Obama in relazione al TTIP e a quei trattati che sono stati stoppati, ma non del tutto respinti.
Pensa te, di che classe politica disponiamo.

Nessie said...

Massimo, il sordido baratto è ormai evidente. Più deficit in cambio di altri clandestini non stop. Consideriamo inoltre che in caso di ritrovata sovranità (utopico sogno) ci costerebbero un occhio della testa, il rimpatriarli, impresa quasi impossibile visto che molti di loro fanno i furbi e stracciano pure i documenti.

Anonymous said...

l'arma delle multinazionali contro la sovranità degli stati, per mezzo della quale potrebbe venire definitivamente azzerata
con i loro "tribunali privati " hanno provato ad intimidire giganti economici NUCLEARI ARMATI come russia e cina, figuriamoci la "carne di porco" che faranno con quelli che non hanno nessun bastone militare ( come i krukki fessi ) od economico ( come fessi mangiarane ) su cui appoggiarsi .

Purtroppo sara' una questione molto lunga. Solo ( e SE ) quando Cina e russia avranno dimostrato che il bastone del " padrone" non puo' nulla contro di loro gli staterelli guidati dai politici piu'svegli e con l' identita' etnica piu' forte correranno sotto il loro ombrello protettivo.
Ma per gli altri, i piu' "tardi "e i piu' "disomogenei " sara' solo il "messico e nuvole" della canzone di jannacci.
ws

Nessie said...

Chi dispone di molto denaro, trova sempre il sistema di far cedere i piccoli. E' il caso della Vallonia francofona, assediata da un vero e proprio fuoco di sbarramento che l'ha indotta ad arrendersi:

http://www.repubblica.it/economia/2016/10/27/news/ceta_ue-150691381/

Anonymous said...

Intanto la Coldiretti lancia l'allarme per l'olio extravergine d'oliva. Ci sono solo scorte "italiane-italiane", per sei mesi. Il mercato autoctono è alla frutta e dobbiamo inginocchiarci ad altri mercati stranieri anche laddove abbiamo delle prelibatezze:

http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/12004877/allarme-coldiretti-olio-oliva-scorte-sei-mesi--.html

Z

Nessie said...

CVD. Ovvero Come volevasi dimostrare. Le campagne di ecoterrorismo con infiltrazione di batteri patogeni agli uliveti (xylella fastidiosa) stanno dando i loro frutti.

Della serie, consumatori rivolgevi ad altri mercati (Spagna, Tunisia, Marocco ecc.). Dove, come è noto, la qualità dei loro prodotti oleari non è all'altezza dei nostri.

Anonymous said...

Nell'insufficienza della fornitura d'olio locale conta parecchio l'insufficienza del territorio in relazione alle persone che dell'olio hanno bisogno (alla lettera, l'olio cresce sugli alberi, e ogni albero ha bisogno tot superficie di terreno adatto). Ovviamente, più aumenti quelle persone (e l'immigrazione ha comportato e continua a comportare aumenti nell'ordine di milioni di persone), più aumenti le esigenze anche in termini di olio, e il territorio non permette di tenere il passo. Ma questo non si deve dire, perché poi l'aritmetica elementare porta anche i più fessi a fare due più due e scoprire pure il risultato.

Nessie said...

Dallo stile sembrerebbe il Sauro. Se poi ci metti anche gli aiutini batteriologici come la xylella nel Salento e gli ordini di eradicare interi uliveti da parte degli gnomi di Bruxelles, allora non credi che siamo alla solita favoletta dei piromani-pompieri? . Diciamo che tutto quanto fa buon brodo.
Una firmettina, please

Aldo said...

Scusa, m'è sfuggito. "Aldo" è la firma che manca. Non intenzionalmente.

Nessie said...

Ah, eri tu? Ti avevo preso per il Sauro. Comunque stanno facendo sperimentazioni per specie di ulivi più resistente al batterio (sempre che sia un calamità "naturale"). Come ligure, ne conosco qualcuna: la leccina che è resistente, poi c'è la razzola che cresce sulle colline del Levante. Mentre nel Ponente c'è la taggiasca che è molto rinomata. Questo è un link interessante perché in Puglia stanno approntando le talee per le specie più resistenti:

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/806896/xylella-nel-salento-un-campo-sperimentale.html

Nausicaa said...

Quindi alla fine domenica 30 (che è domani) ci sarà la firma del CETA.
"Al termine di una gestazione durata sette anni, i leader dell’Ue e il primo ministro canadese Justin Trudeau firmeranno domenica il Ceta, il trattato commerciale di libero scambio tra Canada e Unione Europea che vale 86 miliardi. A dare l’annuncio, con un tweet, è stato il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk."

http://www.lastampa.it/2016/10/29/economia/uecanada-domenica-summit-con-trudeau-per-la-firma-del-trattato-ceta-C65aZq6kQIAPY51Z89lSzO/pagina.html

Io sono di quelli che fino all'ultimo ha creduto che si potesse evitare.

Nessie said...

Anch'io. Purtroppo non bastano solo i buoni auspici quando ci sono in gioco interessi così forti!

Jacopo Foscari said...

"Pensa te, di che classe politica disponiamo"

Verrebbe da rispondere "quella che ci siamo votati", se non fosse che questa classe politica in generale, e il Pinocchietto di Palazzo Chigi in particolare, non l'ha votata anima viva

Nessie said...

Per questo ce l'hanno messa lì. Sono i migliori tirapiedi della finanza globalista e mondialista, ed è perfettamente inutile che oggi il Pinocchio grassottello e i suoi, tutti in piazza per il sì, abbiano fatto finta di fare il partito di governo (non eletto) e di opposizione (abusiva anche quella). Comunque la si giri, è una moneta falsa nei due lati.

Anonymous said...

abbiano fatto finta di fare il partito di governo (non eletto) e di opposizione (abusiva anche quella)..

Un Sistema cerca sempre di occupare tutte le parti in commedia .... altrimenti non sarebbe un sistema 😎

in merito alla questione olio esso manchera' per la sempre maggior diffusione della mosca olearia dovuta a due cause concomitanti :
1) climatica :(inverni senza neve e inizi d' estate molto piovosi )
2) politica : ai piccoli produttori che si occupano del 70% degli uliveti e' stato reso onerosissimo l' accesso agli antiparassitarii con lo scopo evidente di rendere antieconomica la cultura dell' ulivo
ws

Nessie said...

Sì, sapevo anche di questa faccenda della mosca olearia dovuta a modificazioni climatiche (spontanee?) perché me l'ha detta un olivicoltore presso il quale mi rifornisco direttamente.

Anonymous said...

https://aurorasito.wordpress.com/2016/10/29/haarp-perche-la-predizione-dei-terremoti-va-occultata/

XY

Nessie said...

XY e pure Zeta :-). Le sigle si sprecano. Comunque grazie per l'informativa su HAARP e i terremoti.
Non se ne sa mai abbastanza.

Alessandra said...

Ciao Nessie.
Oggi ho dovuto rimanere a casa per via di un'influenza e così ho avuto la "gioia" di vedere in diretta su France24 la firma del CETA. Non sono riuscita ad ascoltare tutta la conferenza congiunta di Tusk, l'ubriacone e il fotomodello canadese, la mia capacità di tolleranza era già stata messa a dura prova dalla foto di gruppo con Schulz, la Malmström e la Mogherini.
E così alla fine ci sono riusciti a far entrare il cavallo di Troia in Europa (molte aziende americane hanno filiali in Canada). Speriamo in qualche parlamento ribelle, che certamente non sarà il nostro, of course.

La scossa si è sentita bene anche qui in Veneto, il millantatore tosco convoca il consiglio dei ministri, annuncia il "sismabonus" e continua a chiedere aiuto all'UE.

Intanto, Gorino fa proseliti: a Ficarolo, nel Polesine, un albergatore promette di incatenarsi al portone del suo hotel, precettato dal prefetto senza il suo consenso.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/10/30/migranti-10-100-1000-gorino-nel-rodigino-un-altro-paese-in-rivolta-per-larrivo-di-80-profughi/3132970/

Nessie said...

Ciao Alessandra, hai avuto un bel fegato ad assistere alla firma del CETA su France2. Certamente non è un buon antidoto per far passare l'influenza, sulla quale ti faccio i miei auguri di pronta guarigione!
Si tratta di vedere ora se la firma comporterà applicazione immediata del medesimo trattato. Sembrerebbe di sì.

Quanto alla storia di Ficarolo (Rovigo), molte colpe ce le hanno anche quegli idioti di albergatori che trattano sotto banco con un governo di miserabili ingannatori. NON SI TRATTA coi furfanti! Né per tanto denaro, né per poco né per niente. Sì, perché in questo caso,in questo caso, è come vendere tutta la popolazione autoctona ai nostri nemici. Pertanto, finché non vedo non credo.

Nessie said...

Sul Ceta, si aspetta comunque la ratifica dei 28 paesi membri:


,Ma, ha ricordato Trudeau, "siamo solo all'inizio del lavoro", in quanto "mancano le ratifiche" dei Ventotto parlamenti nazionali dell'Ue. Il primo ministro canadese ha ringraziato i negoziatori canadesi e dell'Ue per il lavoro svolto in fase di trattative, cosi' come il governo che l'ha preceduto e le autorita' del Qebec, la comunita' francofona del Canada.

http://www.affaritaliani.it/affari-europei/ceta-firmato-accordo-canada-ue-ora-la-ratifica-di-38-parlamenti-447939.html

SILVIO said...

C’è qualcosa che non quadra:
« Gorino di Ferrara ha scaldato i cuori (133 commenti) ma CETA, no (appena 23 commenti) » .

Come mai?

Eppure Nessie ci ha regalato un ottimo “articolo-verità”, mettendoci in guardia circa il materializzarsi di codesto immane pericolo:

“Se CETA andrà a regime, scordiamoci del mondo che abbiamo finora conosciuto, in quanto che niente sarà come prima e tutto peggiorerà sino al punto da considerare accettabile la tristissima condizione in cui versa oggi la Grecia”.

Esagerazione?
No.
Certezza - al di là di ogni ragionevole dubbio - che saremo proiettati in un’era anco peggiore, in cui verrà ridotto in macerie persino quel po’ di buono che l’ era un cui viviamo non è riuscita a distruggere.

Espressioni forti che vanno dimostrate per essere credute.
Ci proverò.

SILVIO said...

C E T A : Domande / Risposte
[ Parte prima]

1 D - « Cosa significa la parola CETA? »
1 R - « CETA è l’acronimo di “Comprehensive Economic and Trade Agreement” .
Pertanto, è il risultato dell’unione delle predette iniziali maiuscole.
La traduzione in lingua italiana è “Accordo Globale Economico e Commerciale”» ,
_____________

2 D - « Da chi è stato firmato tale “Accordo” ? »
2 R - « Il trattato CETA è stato firmato il 3o ottobre 2026 dal Canada e dall’UE »
_____________



3 D - « Quando diverrà operativo negli Stati nazionali interessati? »
3 R - « In forza della Convenzione di Vienne sui Trattati del 1969 , CETA diverrà vincolante dopo la sua approvazione da parte dei Parlamenti nazionali del Canada e di tutti gli Stati membri dell’UE e la relativa pubblicazione in ogni Gazzetta ufficiale nazionale
Se uno solo dei Parlamenti nazionali non approverà “l’Accordo”, »CETA decadrà, perdendo l’efficacia giuridica in tutti i restanti Stati, anche in caso di loro approvazione»

SILVIO said...

C E T A : Domande / Risposte
[ Parte seconda]

4 D - « Perché è stato detto che CETA darà l’avvio ad un’era ancor peggiore di quella attuale? »
4 R - « Perché sanciràe la supremazia giuridica (= “Primauté”) del principio di protezione del capitale degli investitori esteri su ogni altro valore economico, sociale e morale.

Qualora gli Stati non ne tengano conto, scatterà la clausola (= ISDS) che autorizza gli investitori esteri ad adire le vie legali (con richiesta di pesante risarcimento – danni per i profitti mancati) presso una Corte di Arbitrato internazionale, composta da 3 arbitri iscritti all’Albo di ICDR .

In pratica, come giustamente sottolineato da Nessie, la risoluzione delle controversie Stato/investitore verrà affidata insindacabilmente ad un “Tribunale privato” costituito da 3 avvocati specializzati, la cui missione prioritaria è quella di proteggere gli investimenti delle multinazionali da leggi ed ordinamenti nazionali che ne limitino o impediscono la loro redditività attesa e pianificata.

Ciò a prescindere dalla qualità dell’investimento, dalla sua nocività nei confronti della salute pubblica e dell’ambiente, dall’effetto lesivo che potrebbe avere sui diritti dei lavoratori, artigiani e professionisti (esempi: cancellazione di mestieri, arti e professioni per la sostituzione dell’uomo coi robot o con altri strumenti tecnologici – standard verso il basso delle retribuzioni e delle condizioni di lavoro – privatizzazione delle pensioni ) dei cittadini (esempi: esproprio arbitrario dei beni personali come terreni e case, ) e degli Stati (esempio: divieto di nazionalizzare in opposizione agli interessi degli investitori, privatizzazione di tutti i servizi essenziali: acqua, assistenza sanitaria, istruzione, ecco. ecc.) nonché a prescindere dal fatto che l’investimento sia stato avviato o meno: sarà sufficiente che sia stato portato a conoscenza dello Stato in questione.

Ditemi voi se questo è (o non è) abominio giuridico.

A mio parere, il principale negoziatore UE - la famigerata svedese Cecilia Malmström - ha da tempo lo scolapasta in testa.

Dopo aver contribuito a distruggere la sua Nazione con l’immigrazione selvaggia (in Svezia vige ormai la libertà di stupro delle donne svedesi da parte degli immigrati musulmani) , sta provando a fare altrettanto con le altre Nazioni europee, con la complicità degli altri leader UE, Renzi compreso » .

SILVIO said...

C E T A : Domande / Risposte
[ Parte terza]

5 D - « È esatto dire che CETA cancellerà definitivamente gli Stati nazionali? »
5 R - « Sì, è esatto perché CETA impedirà agli Stati nazionali di legiferare e di intervenire - pena sanzioni salatissime – in difesa e a protezione delle loro popolazioni

Così “non facendo”, lo Stato perderà la ragione più profonda della sua esistenza e verrà gradualmente confinato in una soffitta come un vecchio archibugio senza munizioni.

Per giunta, CETA è ”il cavallo di Troia” , di TTIP , l’altro trattato in procinto di essere stipulato dall’UE.

CETA e TTIP sono fratelli gemelli , in quanto figli dello stesso padre.

Vale a dire, gli architetti sociopatici di CFR, ECFR, RIA, CEDIF, CBD, i quali - grazie alla benevolenza compiaciuta di Lynn Forester de Rothschild , David Rockefeller, Maurice Greenberg, Richard N. Cooper, George P. Shultz, Carla Hills, Alan Greenspan, Paul Volcker, Robert Zoellick – li generarono (assieme al terzo trattato TPP) e li promossero utilizzando i loro “utili idioti” annidati nel Congresso Usa, nella Casa Bianca (Obama), nel governo canadese e nell’UE.

Per quanto detto, è molto verosimile che l’azione combinata dei due Trattati - identici nei principi eversivi - riuscirà, in caso di loro stipula ed approvazione, a relegare gli Stati nazionali nella memoria di un tempo che fu.

Nessie said...

Quattro commenti esaustivi da 10 e lode, Silvio. Azzardo una risposta alla tua domanda: Goro e Gorino e i relativi invasori sono vicini, vicinissimi. E buona parte dei cittadini teme la requisizione di alloggi vicini vicinissimi. Ti invito a considerare un fatto importante,
che ovviamente vale per TUTTI. Poiché TUTTI (o quasi, tenuto conto che l'80 % è la maggioranza), qualunque sia il colore politico, possiedono una casa di proprietà. Una delle penosissime conseguenze di questa invasione incontrollata di clandestini è che le case dei quartieri in cui vengono ospitati perdono rapidamente il loro valore immobiliare. E allora che succede? Che in caso di emergenza alluvionale migratoria (già in atto) i cittadini temono l'effetto-ghetto. Della serie, vorrei fuggire altrove ma non posso più vendermi la casa, perché con coloured gangs in circolazione, non la vuole nessuno.

Vengo al CETA che è il topic del post. Purtroppo in pochi capiscono che anche gli Accordi Economici Globali sono altrettanto letali della libera circolazione di invasori. Che fanno parte dello stesso identico famigerato "pacchetto" che tende ad azzerare la sovranità degli stati. Che ne rappresentano il colpo di grazia. E' solo che il CETA e il TTIP non si vede, le "risorse" invece sì.

Cerco di spiegarmi questo silenzio, ma naturalmente per me vige un concetto basilare: io ho il sacrosanto dovere di parlare anche di cose che apparentemente "non scaldano il cuore", che non vengono rilanciate dai media con la dovuta ridondanza, ma che sono altrettanto letali.

Nessie said...

Errata corrige: "Il CETA e il TTIP non si vedono....". In realtà non si vedono gli accordi, i sotterfugi sottobanco per farli passare per amore o per forza, ecc. Ma se ne vedranno in fretta gli effettacci non appena ratificata la stipula da parte dei 28 stati. Personalmente, spero solo che non siano 28 pecoroni che approvano.

SILVIO said...

Grazie, Nessie.

Fa bene al cuore quando il tuo faticoso e disinteressato lavoro di ricostruzione delle malefatte (stando attenti a non sbagliare mai sennò viene rovinato anche ciò che di buono avevi prima detto) viene riconosciuto con un complimento.

È vero: CETA e TTIP vengono percepiti da buona parte degli italiani come lontani eventi futuribili, possibili ma non probabili.

Quindi, “non scaldano il cuore” come dovrebbero.

« Ad esorcizzarli provvederanno o lo “stellone italico” o la cacciata di Renzi da Palazzo Chigi» : in tal modo la pensa la predetta buona parte degli italiani.

Invece non è così.

Il mondo è globalizzato, la sua catena di comando risiede fuori dell’Italia (che, tra l’altro, essendo un Paese sconfitto nella II guerra mondiale, ha scarso peso internazionale) per cui dovrebbe essere un dovere civico restare informati almeno su “quel che bolle in pentola” riguardante il nostro futuro e non stare ossessivamente addosso alle marionette nostrane, che contano poco più del 2 di picche.

Ma l’italiano medio, benché geniale, è piuttosto restio a rinnovare il suo guardaroba mentale e continua spesso a valutare gli eventi politici ed economici col bagaglio pregresso di esperienze e conoscenze che, potrebbero - ahilui! e ahinoi! – essere ormai obsolete

E toppa clamorosamente, facendo pagare anche al prossimo suo le conseguenze del suo errore.

Spero che - su CETA e TTIP - si ravveda in tempo.

Nessie said...

Del resto che gli Italiani se ne impippano dei nuovi Accordi Economici Globali (CETA, TTIP, TISA) lo si è visto ai tempi delle grandi manifestazioni a Berlino sul tema. Nel nord-Europa il problema viene tenuto desto, mentre qui da noi si dorme di lungo. E pazienza che lo faccia la stampaglia maistream che ha tutto l'interesse ad indurre in sonnolenza, ma lo fa anche l'associazionismo di base (associazioni consumatori, associazioni ecologiste, associazioni agricole, associazioni per la difesa del territorio ecc.).

Questo è già il terzo post che dedico al tema, sempre con uguale risultato. L'ultimo è stato quello del 2015:

http://sauraplesio.blogspot.it/2015/10/proteste-berlino-contro-il-ttip-in.html

Alessandra said...

Grazie Nessie, oggi va già un po' meglio.
Purtroppo durante uno zapping può succedere di beccare Trudeau e Tusk seduti al tavolo proprio mentre firmano il famigerato accordo.
Ormai il televisore va bene giusto come schermo per guardarci i dvd, se si eccettuano rarissime trasmissioni di approfondimento perlopiù su emittenti locali (che infatti al Bomba non garbano).
Comunque il fatto che il CETA decadrebbe in caso di rifiuto anche di un solo parlamento, mi lascia accesa una fiammella di speranza.

Sull'immigrazione selvaggia, è vero che c'è chi fa sporchi accordi con le istituzioni.
So di gente - per fortuna è poca, ma anche il poco è troppo in questa situazione - che ha chiesto di poter ospitare delle "risorse" solo per avere gli incentivi di cui ha parlato Alfano.

Ah, la vicenda Barroso-UE-Goldman Sachs è finita come avevi predetto: in una bolla di sapone.
Il comitato "etico" - ironicamente e più appropriatamente ribattezzato etilico - della commissione UE non ha trovato "ragioni sufficienti per stabilire una violazione del dovere di integrità e discrezione previsto dall'articolo 245 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea".
Tutto bene, tutto normale, alla fine questa pagliacciata è servita a legittimare il sistema delle porte girevoli.

http://www.lapresse.it/comitato-etico-ue-nessuna-violazione-con-barroso-a-goldman-sachs.html

Nessie said...

Ciao Ale, mi fa piacere che stai meglio. Pensa che ieri ero dalle tue parti, a Treviso. Bellissima giornata, tra l'altro. Però non ho sentito scosse di riflesso a quelle devastanti in atto nelle Marche e in Umbria. La Bellezza del nostro paese va in briciole e Bergoglio invece di correre laddovè è nata la vera civiltà italiana ed europea (Norcia, Basilica di S.Benedetto) corre dai luterani. In una situazione così catastrofica abbiamo un papa abusivo e vergognoso. Non bastano gli abusivi di Palazzo, anche gli abusivi religiosi!

Su Barroso e la commissione etilica, non abbiamo mai avuto ombra di dubbi fin dall'inizio. Hanno solo fatto un po' di manfrina. Come avrai sentito a proposito di etilisti, Juncker ha stigmatizzato la Vallonia, rea di aver fatto perdere tempo, per l'approvazione del CETA.

Anonymous said...

tutti questi "trattati" sono i chiodi tombali della " dittatura del capitalismo" estesa all' intero globo, e pur con una qualche "eterogenesi dei fini " bisogna ammettere che marx aveva ragione .. almeno al 50 %.
ws

Nessie said...

Sì, ma a Marx e ai marxisti questo scenario piace e piacerebbe. Perciò gentaglia del genere è ciabattume da relegare per sempre in soffitta. Non ricominciare con Marx e i marxisti, perché non pubblico. Mi sono rotta solo a sentirlo nominare!
Per questi argomenti c'è già il La Grassa.

Jacopo Foscari said...

Qualcuno dovrebbe spiegare al Bergoglione che bella fine ha fatto la Chiesa Luterana Svedese seguendo la strada che lui vuole imporre alla Chiesa Cattolica, ovvero donne sacerdoti, matrimoni gay in Chiesa, accoglienza ai "fratelli musulmani". Ecco, la Chiesa Luterana Svedese, e in generale le chiese protestanti del Nord Europa sono delle utili macchine del tempo per capire come finirà la Chiesa Cattolica a forza di bergoglismo, ovvero un guscio vuoto di umanitarismo sorosiano da cui gli autoctoni si tengono alla larga e o si danno all'ateismo o si rifugiano nel recupero del paganesimo.

Nessie said...

A Bergoglio l'Usurpatore ho già dedicato numerosi post, alcuni dei quali rilanciati su Imola Oggi, La Nuova Bussola e Blondet & Friends. Come al solito caro Jacopo mi leggi nel pensiero perché quello di volare dai luterani e di impipparsene del crollo di un' Abbazia che è un simbolo di civiltà europea come quella di San Benedetto (il Monachesimo e la sua Regola lo fanno studiare in tutte le scuole non solo d'Italia ma d'Europa) lo considero un'empietà sacrilega. Ma di questo darò conto nel prossimo post.

Alessandra said...

Quello di Juncker è un tipico esempio di arroganza da burocrate.

Sono proprio della provincia di Rovigo, comunque conosco bene la zona di Treviso poiché vi ho degli amici. Le scosse qui si sono sentite nelle primissime ore del mattino, anche se ovviamente molto meno forti rispetto al centro Italia.
A proposito, sembra si vada verso l'accettazione dell'accoglienza diffusa.
L'unico sindaco ribelle è il tanto vituperato Bergamin.

http://rovigooggi.it/articolo/2016-10-31/il-prefetto-sposta-i-migranti-per-un-accoglienza-diffusa/#.WBja-Exd6Fo

Il Pampurio ne sarà felice. Ho visto la sua gita in Svezia, indicata manco a dirlo ad esempio per il modello di accoglienza.
E ai terremotati riserva soltanto un "Prego per voi".

Nessie said...

Ciao Ale, oggi ero a Milano e per curiosità sono andata davanti alla caserma Montello dove hanno stipato 300 immigrati (per ora) grazie al bovino supporto del sindaco Sala, il piddiota. Lo hanno fatto nella notte del 30 o forse alle prime ore dell'alba, come i ladri. Ma oggi lì davanti c'erano i soliti centri sociali, gazebi di compagneros, bandiere arcobaleno, inni di Bella Ciao ecc, tutti lì a protestare a sostegno degli invasori, poverini! Hai capito a che punto siamo arrivati? Ci riempiono di invasori e la destra dorme, mentre la sinistra okkupa a sostegno degli okkupanti.

La caserma è in ottimo stato, e non è affatto vero che è vecchia e fatiscente. E' una penosa bugia per giustificare l'esproprio.

Aldo said...

La Chiesa non è quella roba che sta piantata a Roma come una zecca sull'orecchio d'un cane. La Chiesa sono piuttosto le persone che si riconoscono in un modello di culturale, in uno stile di vita che ha le sue radici in una tradizione di lungo corso. Come tale la Chiesa non avrebbe neppure bisogno di sacerdoti "istituzionalizzati" e di luoghi di culto monumentali (che servono solo a ingrassare la zecca), in effetti non avrebbe neppure bisogno d'un dio, quale che sia.

Con i mischioni che si stanno facendo non è difficile capire che fine ha fatto e continuerà a fare la Chiesa, quella vera: smembrata e corrosa fino alla morte. Salvare la Chiesa (non la zecca romana) significa salvare la nostra cultura, salvando la nostra cultura si salva anche la Chiesa. Ne consegue che smembrando la nostra cultura, la Chiesa (quella vera) segue a ruota.

Chi si sente cristiano, per vocazione o per formazione, tenga a mente. Se crede in un dio, nel dio della nostra tradizione, sappia che seguendo la zecca di Roma lo offende e va contro al suo disegno. La zecca di Roma ha scelto la strada dell'eresia, le sue gerarchie sono ormai confitte sul gradino più basso dell'ultimo girone dell'inferno.

Nessie said...

Limitati alla Chiesa, Aldo. Al buon Dio ci penseranno quelli che hanno fede, virtù che - a tuo dire -non hai. Perciò,a ciascuno il suo.
Domani cambio topic. Stasera crollo di stanchezza.

Aldo said...

Certo. Spero però che il significato di quel che ho scritto sia chiaro. La Chiesa istituzionale è la vera Chiesa quanto le istituzioni dello Stato sono l'Italia. Zecche che succhiano sangue al cane e trasmettono pessime malattie.