04 January 2016

L'Albione del Leviatano



Le vacanze natalizie offrono il pretesto per lunghe letture e meditazioni. Ho finito di leggere un vecchio  saggio, "Terra e mare" di Carl Schmitt e in esso si trovano molti spunti interessanti di quella "rivoluzione spaziale planetaria" che  a partire dal periodo elisabettiano si è protratta fino ai nostri giorni, continuando con l'attuale globalizzazione. L'idea-fulcro di Schmitt è che la storia del mondo sia storia della lotta tra le potenze marittime contro le potenze terrestri, storia del Leviatano (la possente balena) contro Behemot, l'animale mitico che si immaginava come un possente toro o elefante (o  anche ippopotamo). La regina Elisabetta fu certamente ritenuta la grande fondatrice del dominio inglese sui mari. Fu lei a iniziare la guerra contro la Spagna, potenza mondiale cattolica e fu sotto il suo governo che l'Armada spagnola (detta "l'invincibile")  venne sconfitta nel 1588 sulla Manica. Fu sempre lei a onorare pirati come Francis Drake e corsari navigatori come Walter Raleigh entrambi nominati "sir" da lei stessa. E fu sotto il suo regno che prese avvio  nel 1600 la leggendaria Compagnia delle Indie Orientali. In precedenza gli inglesi erano allevatori di pecore che mandavano la lana nelle Fiandre  per trasformarla in tessuti. Con la citata sovrana invece  affluivano all'isola britannica i favolosi bottini dei corsari e dei pirati. "La regina si rallegrava di tali tesori e se ne arricchiva". 
Un ottimo esempio di capitalismo di rapina e di quelli che divennero ben presto corsairs-capitalists (capitalisti corsari) è offerto da Schimtt attraverso le vicende  piratesche della famiglia Killigrew di Cornovaglia. 

La famiglia Killigrew risiedeva ad Arwenack in Cornovaglia. Al tempo della regina Elisabetta il capofamiglia era Sir John Killigrew, viceammiraglio di Cornovaglia e regio governatore ereditario di Bendennis Castle. Egli agiva in perfetta sintonia con Lord Burleigh primo ministro della regina. (...) I Killigrew organizzavano gli assalti e le scorrerie, appostavano le navi che si avvicinavano alle loro coste, vigilavano sulla spartizione del bottino e vendevano quote, carichi e uffici. Il palazzo che la famiglia abitava sorgeva direttamente sul mare  in un settore chiuso del porto di Falmouth, ed era dotato di un passaggio segreto per giungere ai moli. (...) Quando diventò l'abile ed efficiente collaboratrice del  marito, la nobile Lady Killigrew aveva già avuto modo di assistere nella sua attività, il padre, un insigne gentleman pirate. Provvedeva ad alloggiare pirati in casa sua ed era la più ospitale delle padrone di casa. (...). 
Di rado l'attività della famiglia Killigrew fu disturbata o addirittura impedita dalle autorità regie. Soltanto una volta, nel 1582, si giunse ad una vera e propria interferenza. Una nave dell'Ansa, stazzante 144 tonnellate e di proprietà di due spagnoli, a causa di una tempesta era stata costretta a riparare nel porto di Flamouth. Dato che in quel periodo l'Inghilterra era in pace con la Spagna, gli ignari spagnoli gettarono l'ancora, proprio di fronte al palazzo di Arwenack. Lady Killigrew notò la nave dalla finestra, e il suo occhio esperto vide subito che il carico era costituito da preziose stoffe olandesi. Nella notte del 7 gennaio 1582 uomini armati dei Killigrew, guidati personalmente dalla Lady, assalirono il vascello inerme, massacrarono l'equipaggio, gettarono cadaveri in mare e tornarono ad Arwenack con le preziose stoffe olandesi ed altro bottino. La nave stessa scomparve misteriosamente in direzione dell'Irlanda I due proprietari spagnoli per loro fortuna  non si trovavano a bordo, poiché avevano pernottato in una locanda sulla terraferma. Sporsero quindi denuncia presso il competente foro inglese di Cornovaglia, il quale dopo alcune indagini, pervenne alla conclusione che la nave era stata probabilmente rubata da ignoti e che per il resto delle circostanze non potevano essere ulteriormente chiarite. Ma si dava il caso che i due spagnoli avessero buone relazioni politiche, sicché riuscirono a portare la questione all'attenzione delle autorità di Londra, tanto che fu ordinata una nuova inchiesta. Lady Killigrew e i suoi accoliti dovettero presentarsi al cospetto di un tribunale della contea. La gentildonna fu riconosciuta colpevole e condannata a morte. Due suoi complici furono giustiziati, lei fu graziata all'ultimo momento.


                                                                        
Ricopiato manualmente  (e non copiaincollato) dal saggio "Terra e Mare" di Carl Schmitt" - Edizioni Adelphi (pag. 49, 50, 51) .

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De te fabula narratur. Il saggio di Schmitt scritto nel lontano 1942 è un affascinante amalgama di interpretazione storica, e teoria politica, mitografia e teologia, filosofia ed un pizzico di esotorismo che contiene felicissime intuizioni anche sul ruolo di quello che sarà il continente americano: "la vecchia e troppo piccola isola, insieme a tutta la potenza marittima mondiale costruita su di essa, doveva essere agganciata alla nuova isola e portata in salvo da una gigantesca nave da salvataggio". Sono pertanto gli Stati Uniti d'America la vera grande "isola contemporanea". Soprattutto nella realtà dei fatti si è già insediato sulla scena mondiale il vero nuovo "arbitro della terra", gli Stati Uniti d'America. Schmitt spiega il suo ruolo giuridico-internazionale richiamandosi alla celebre dottrina Monroe del 1823. La  piccola isola d'Albione che si fonde  con "l'isola maggiore" d'Oltreatlantico, nasce da un "bisogno conservatore di sicurezza geopolitica". Razza, lingua e cultura ne sono elementi  aggiuntivi certamente idonei alla sua composizione. E la predazione dei Leviatani continua...Qualcuno li fermerà? E se sì, chi sarà il nuovo Behemot, l'animale mitico di terra, in grado di imbrigliarli? 

20 comments:

Anonymous said...

Questo tipo di scontro tra una potenza "capitalistica" di mare e una potenza "identitaria" di terra ha diverse valenze storico simboliche e puo' essere paragonato a 5 casi storici precedenti

i primi due sono quello intervenuto nel mondo mediterraneo tra cartagine e roma e quello all' interno ecumene greco tra Atene e sparta.
Questi due scontri hanno avuto in comune una lunga durata e l' essere stati vinti dalla potenza "di terra" una volta che questa ebbe preso l' iniziativa portando attraverso " il mare" le sue armi a devastare il il sistema commerciale e finanziario che ne alimentava la potenza .
In questi due successi ha in entrambi casi avuto un ruolo chiave la sequente condizione

una chiara volonta' strategica a chiudere DEFINITIVAMENTE la partita e non a "pareggiarla" e/o prolungarla esaurendosi verso obiettivi secondarii.

I tre successivi insuccessi invece che hanno contraddistinto gli assalti "continentali" europei all' impero "marittimo" inglese ( francia napoleonica , germania gugliermina germania nazista) sono finiti con la vittoria della potenza "di mare" perche' in tutti e tre casi e' stato determinate la mancanza della condizione sopra detta, esplicatesi tutte e 3 le volte in una disastrosa diversione di risorse in un conflitto con la russia.

Cio' e' avvenuto per la penetrazione ideologica esercitata dalle elites inglesi su quelle europee ( la parola massoneria dice nulla ? :-)) attraverso la quale esse hanno confuso la volonta' strategica del nemico deviandolo in un autodistruttivo " conflitto di terra" al termine del quale la "potenza di mare" ha poi trionfato senza danni .

Quindi l' esito dell' attuale scontro tra "oceania" e "eurasia" dipendera'
ancora una volta dal fatto che la potenza "di mare" riuscira' o meno ad esercitare una illusione ideologica sulle quelle " di terra" (attualmente russia e cina) generandovi gli stessi autodistruttivi conflitti.

E per meglio dirlo in termini simbolici , il "serpente " riuscira' ancora una volta a ipnotizzare " il toro"?
Solo questo decidera' l' esito.
ws

Nessie said...

Grazie ws, è un intervento interessante il tuo. Schmitt fa ruotare la lotta per le conquiste di nuove terre come la lotta tra Riforma e Controriforma, tra il Cattolicesimo mondiale di spagnoli e portoghesi e il Protestantesimo mondiale degli ugonotti, degli olandesi e soprattutto degli inglesi. Non c'è dubbio che in età moderna abbia prevalso il secondo.

Nessie said...

Inoltre, sempre a proposito di Inghilterra, è ampiamente chiarificatrice la massima di sir Walter Raleigh: "Chi domina il mare domina il commercio del mondo, e a chi domina il commercio del mondo appartengono tutti i tesori del mondo e il mondo stesso".
E anche: "Ogni commercio è commercio mondiale; ogni commercio mondiale è commercio marittimo".

In fondo è già l'anticipazione dello slogan liberista "Ogni commercio mondiale è libero mercato". Quello che dovrebbe "regolarsi da sé". Capirai...

Anonymous said...

Oggi non esistono più civiltà marittime e civiltà stanziali a natura rurale,che si combattono tra loro.
L'Impero Romano fu costruito tutto via terra a suon di legnate ai popoli conquistati...il segreto e il controllo del mondo di allora furono le migliaia di km di strade che permettevano ai Romani rapidi spostamenti ovunque....e presenza di legioni stabili un po' dovunque.
E poi quello che fu importante,nel cambiare il mondo fu la scoperta dell'America...Se si pensa che il commercio europeo con l'oriente era in mano fino al 1500 alle due Repubbliche marinare di Venezia e Genova...primato poi perso con i porti Olandesi prima,Inglesi dopo(inclusi Spagnoli e Portoghesi)che si affacciavano direttamente sull'Atlantico.
Oggi la potenza marinara per eccellenza è gli USA...perché hanno le più potenti flotte,e non perché da allevatori/coltivatori come sono...hanno pure spirito marinaresco .
I canali di Suez e Panama...hanno facilitato gli scambi commerciali a tutti...come pure l'utilizzo delle enormi navi da trasporto.
Il mestiere di trasportare merci è un mestiere come un altro...e chi lo esercita lo fa facendosi pagare senza troppe differenze da chiunque puo permetterselo.Sono le "banche"e i loro banchieri,che in palazzi condizionati,regolano i commerci,a comandare,ma lo fanno da comode scrivanie...non più al timone di vecchi vascelli fantasma.
Oggi essere un'isola anche se storicamente importante non porta benefici...vedi la Perfida Albione...si è solo fastidiosamente più isolati degli altri dal resto del mondo.Per sentirsi meno soli hanno dovuto fare il tunnel sotto la Manica.
Io personalmente non vedo nessun potenziale scontro tra un'nghilterra marittima e gli USA ben radicati sulla loro terra.....
A proposito dei rapporti storici tra Inghilterra/USA(e non solo quelli) ho trovato molto interessante un libro indicato come sconvolgente da una tua lettrice,alcuni Post addietro(lo ius solis va fermato)..."Rivelazioni non autorizzate"di Pizzuti...l'ho comprato e letto.Ce ne sono di cose che non "immaginamo" nemmeno,nei rapporti sotterranei tra Stati(e le loro guerre)....Altro che quel mattone superficiale "Massoni" che elenca tanti fatti noti a chi ha tempo da perdere a cercarli e leggerli.
Saluti Mar

Anonymous said...

Comunque per rendersi conto di quanto sia ancora confuso " il toro" , potente anche "psicologicamente il " serpente" e quale terribile destino esso apparecchi per il mondo , viene giusto a fagiolo questa nota del "club zinoviev" , un pool di pensatori russi dedicato al grande pensatore russo Zinoviev

http://it.sputniknews.com/zinoviev_club/20160103/1829496/operazione-russia-sirria.html

Bisogna rendesi conto che "l'occidente " e' il dominio di " demoni"che non potranno essere fermati con niente altro che una "spada fiammeggiante di giustizia "... con tutto quello che comunque ne conseguirebbe sulla nostre " comodita'".
Dovremo scegliere tra liberta' e vita consci che rinunciando oggi alla prima rinunceremo domani anche alla seconda. Insomma.. "live free or die" , non ci lasceranno alternative.
ws

Nessie said...

Mar "Oggi essere un'isola anche se storicamente importante non porta benefici...vedi la Perfida Albione...si è solo fastidiosamente più isolati degli altri dal resto del mondo.Per sentirsi meno soli hanno dovuto fare il tunnel sotto la Manica".

Forse non hai letto bene il post e non conosci Schmitt e il testo di cui ho sunteggiato brevemente il contenuto, perché parla proprio delle trasformazioni in atto: le rivoluzioni industriali, l'avvento delle banche e della finanza e il bisogno di Albione di consorziarsi con gli Usa. E difatti dove avvengono le grandi predazioni attuali? A Wall Street e nella City londinese che è ben lungi dall'aver perso importanza. I pirati, o corsari, i bucanieri e la pirateria appartengono al primo mercantilismo elisabettiano e, come ho scritto, "Terra e mare" è un saggio che risale al '42. Per chi sa leggere.

Nessie said...

Ws, grazie per il link davvero interessante. Saranno sfide temibili e difficilissime, ma è importante che ci sia chi se le pone e chi preconizza nuovi scenari.

Zinoviev è per caso l'autore di quel "Cime abissali" pubblicato da Adelphi?

http://www.adelphi.it/libro/9788845903700

Anonymous said...

Se ricordo bene, in quel trattatello Schmitt prevedeva il futuro dominio dell'America come dominio sull'elemento Aria.
Roma: terra
Inghilterra: mare
US: aria
La memoria mi inganna?

Nessie said...

PS: perché il Leviatano lo chiami "serpente"? Nella Bibbia era un cetaceo. Così pure in Melville e nel suo prodigioso Moby Dick, libro molto amato da Schmitt.

Nessie said...

Il commento delle 12, 28 di chi è? Firmarsi per favore. No, la memoria non ti inganna perché Schmitt che è sempre interessato ai 4 elementi della natura parla anche dell'uccello Grifo o Ziz (altra bestia mitica) e del futuro dominio dell'America, concetto che però è stato abbozzato ma non sviluppato appieno.

Anonymous said...

si
https://en.wikipedia.org/wiki/Alexander_Zinoviev
uno spirito libero guarito dalle illusioni "occidentaliste" che invece solgenitzin mai ebbe.

comunque it.sputinik riporta spesso articoli del "club zinoviev" e sono sempre interessantissimi per il particolare punto di vista psicologico .
Ad esempio in quello sopra riportato c' e' anche la spiegazione psicologica del fallimento dell' idealismo marxista ( e quindi dell' URSS)
ws

Nessie said...

I pensatori russi sono sempre interessantissimi e carichi di umanità. Idem per i suoi poeti e i suoi narratori. Hanno ben ragione di andarne fieri.

Anonymous said...

Leviatano
E' un mostro mitologico primordiale dell'area fenicia....Nella Bibbia appare più volte...notevole il passo in Giobbe 40-41,dove si avverte che è impossibile catturarlo e/imbrigliarlo(Puoi pescare il Leviatano con l'amo?...).
E' pure l'opera filosofica principale del filosofo Inglese,Hobbes(1588-1679)ammanicato,con tutte le famiglie aristocratiche dell'epoca....Venne pure in Italia dove conobbe Galileo.
Ho l'opera il Leviatano,ma ancora "fior di conio",perchè il tempo e la voglia di perderlo(il tempo) nel leggere questo libro non è mai arrivata,e ormai non c'è più.Contestatore prima del suo governo,Hobbes fuggì in Francia,ma la sua aspra contestazione della Chiesa Cattolica,lo fecero ritornare più prudentemente a casa sua dove si sbrigò ad omaggiare Cromwel e la sua politica.
Stranamente amava gli animali mitologici(citati nella Bibbia)...e scrisse un altro mattone,intitolato "Behemoth",(altra "bestia"primordiale,citata lungamente in Giobbe),dove si descrive la Storia del Lungo Parlamento.
C'è "molto"esoterismo nella scelta di questi mostri mitologici,per intitolare due opere di natura politica....ma va a capirne il significato...non ben noto forse anche allo stesso Hobbes.
Ricordo che per Hobbes il governo perfetto era la Monarchia,ma non disgiunta da una solida autorità della Chiesa.
Non so altro sull'argomento,sperando di essere stato utile comunque ai curiosi.
Saluti Mar

Anonymous said...

perché il Leviatano lo chiami "serpente"?
Perche' ne voglio evidenziare le sue terribili capacita' ipnotiche e subdole. Trovo infatti che in questo ne sia piu' vicina la figura dell' apocalisse.

Possiamo quindi trovarci daccordo con un "serpente di mare" come quello che strangolo' Laocoonte e tutta la sua famiglia , o anche uno tipo "mostro di lochness " :-)
Ah i miti, quanto sono affascinanti ...
ws

Nessie said...

Mar, il Leviatano di Hobbes del quale porto reminiscenze liceali, ma che andrebbe certamente approfondito, è un saggio filosofico classico, espressione delle monarchie assolute. E’ il primo caso in cui all’unità del Corpus Christianum medievale si contrappone una potenza puramente e totalmente terrena dello STATO SOVRANO. Le prime monarchie assolute di Francia, Spagna, Inghilterra che affermavano la loro indipendenza dal papato ne erano comunque influenzate.La vita sociale diventa vita politica e la religione non viene scissa, ma incorporata.

Insomma, col tempo anche i termini filosofici applicati alla politica si diluiscono e variano i loro significati originari, ma quando si deve dar conto di stato centralizzato forte e granitico, rispetto al quale l'individuo vi è subordinato, si dice ancor oggi "Leviatano".

Nessie said...

ws, infatti la Bibbia lo descrive come mostro marino, per cui va bene anche i riferimenti che citi (Lacoonte ecc.).
Gli scrittori e i poeti ne danno altre fisionomie. Melville nel suo grande "poema marino" Moby Dick (possiamo chiamarlo senz'altro così) lo raffigura in "balena bianca" (simbolo di morte).

Ma la vera storia della nave baleniera Essex alla quale Melville si è ispirato, parla di un CAPODOGLIO che andò a sbattere e cozzare contro la nave, provocando un naufragio devastante. Tra i superstiti vi furono episodi di cannibalismo. Ecco perché ho deciso di scegliere il "capodoglio".

Questo post mi è stato ispirato oltre che dalla lettura del saggio di Schmitt e dal poema Melvilliano, anche dall'amico Silvio (a proposito dov'è?) il quale in un suo intervento ha chiamato l'asse anglo-americana come i "maledetti leviatani".

Tutto torna al pezzo, anche nei miti e nel Bestiario :-)

Anonymous said...

Leviatano,Behemot e Ziz.
Per gli amanti di mitologia(non importa di quale cultura)c' è un ottimo libro di due "del mestiere"Robert Graves e Raphael Patai...."I miti Ebraici,e critica alla Genesi".
Io ho l'edizione...i Marmi Longanesi del 1963,alla quale faccio riferimento.Per i tre mostri mitologici della cultura antica ebraica,una esaustiva discussione è fatta dalla pag.53 alla pag.67....al capitolo 6: Descrizione di mostri primitivi.
In fondo i tre mostri in questione si dividono il dominio del mondo nelle sue parti fondamentali...l'oceano,la terra,il cielo....solo che a differenza di altre mitologie parallele... a presiedere i tre regni sono forze oscure,bestiali, e litigiose tra loro.
Con più saggezza in Grecia(nei miti paralleli) si vede un altro"ordine"....tre Dei(non tre bestie) che presiedono alle tre zone....Poseidone al mare,Ade alla terra e tutto ciò che c'è sotto...Zeus al cielo....Pure loro sono litigiosi tra di loro,ma come ho detto più saggi....infatti per le tre bestie veterotestamentarie il destino è segnato...Cito letteralmente il testo.
"In conclusione(dicono i due studiosi),lo Ziz condivide la sorte del Leviathan e di Behemoth:quella di essere macellato e di essere servito al banchetto dei giusti(Midrash Tehillim 153)....ce ne liberiamo,alla fine, di tutti e tre..."amen"(così sia).
Mar

Nessie said...

"....ce ne liberiamo,alla fine, di tutti e tre..."amen"(così sia)".

Mi sa che dovremo aspettare un po'di tempo, prima di tornare a guardare le stelle. Per ora ci sono solo le 12 della pessima Ue. Speriamo salti tutto il cucuzzaro.

Labieno said...

Buona sera Nessie, vorrei sapere la tua opinione sull'attentato di Capodanno.
Sì, perchè un attentato c'è stato, e con decine di vittime.
Mi permetto di linkarti le mie considerazioni.

http://parolescorrette.blogspot.it/2016/01/il-conto-della-stupidita.html

Nessie said...

Labieno, grazie per il link. Se hai pazienza stasera parlo proprio di questo. In ogni caso queste sono azioni belliche. Non siamo più in un contesto di pace.