10 September 2014

L'Italia del Banco dei Pegni



A cavallo malato vanno addosso i parassiti. E' quanto accade a questa Italia e ai suoi più onesti cittadini. Quello visto al TG delle 20,00 di ierisera è uno spaccato d'Italia che non avrei mai voluto vedere e che fa male al cuore: code, rabbia  e risse al Banco dei Pegni di Milano e tanta, tanta tristezza nell'ascoltare storie grame di Italiani onesti che non ce la fanno a tirare avanti. Ci sfiniscono a reti unificate con la logorrea di Renzi in camicia bianca che continua a magnificare quei fottutissimi (passatemi la parolaccia) 80 euro, ma è questa la vera fotografia dell'Italia messa a sacco. Ci estenuano con i forum Ambrosetti di Cernobbio dove il Portoghese (trombato) Barroso parla in Inglese, ci sfiancano con le camarille interne ai piddioti: i tradizionalisti in giacca e cravatta contro i 7 giovani beoti in camicia bianca. Ogni due per tre si sente pronunciare una parola che fa ormai venire il gorgoglione alla pancia: la crrrrrescitaaaa.
Ma nessuno ci vuole dire la verità: che l' abusivo Omiciattolo  di Palazzo in camicia bianca dalla facile e sputazzante logorrea, è lì per continuare la sua opera di spoliazione e di esproprio. E l'Esproprio e l'Usura la si respirano in questi tragici racconti al Banco dei Pegni:

 "Alice apre la borsa e mostra le polizze: «Sono della nonna», dice. La polizza è una parola chiave nel mondo del Monte dei pegni. A chi fa un pegno, l’istituto corrisponde un prestito, e insieme un modulo per riscattare in futuro l’oggetto impegnato. È al portatore, e non può essere trasferita se supera i mille euro di valore. «Piuttosto che rivolgermi al Monte dei pegni mangio pane e cipolle - spiega -. Non so perché mia nonna ha impegnato i suoi gioielli." (da Code e rabbia al Monte dei Pegni - Cronache di Milano - Corsera).

 In questi mesi quelli del  Monte di Pietà sono andati in ferie, ma gli interessi usurari delle polizze dei  poveracci  capitati sotto le loro grinfie, vanno avanti lo stesso.  Oramai siamo alla "morte a credito" giorno per giorno. Gente giovane, anziana, gente che deve comprare i libri ai figli per la scuola, poveri nonni che aiutano i nipoti, imprenditori falliti che devono pagare le bollette, gente che ha perso tutto e che ora è costretta a  "impegnarsi i ricordi" .... Quando poi questi  famosi "ricordi" non sono ancora stati trafugati dai ladri di appartamenti, immonde zecche parassite anche questi, poiché anche la delinquenza (in larga parte extracomunitaria) viene appositamente e deliberatamente lasciata circolare a scopi espropriativi e di saccheggio del Paese.
A tutto pensano i procuratori oligarchici di crisi mondiali!  Perfezionano perfino tutta la catena gerarchica  delle sanguisughe da immettere in circolo ai danni degli sventurati.
Sentite questa:  " In due, un uomo e una giovane donna, raccontano invece di aver portato qui «i pochi ori rimasti dopo aver subito un furto».  (...)

Una signora distinta e griffata minaccia di chiamare i carabinieri perché «violate la privacy», dando inizio ad un dibattito in quella folla che nel frattempo è cresciuta. «Non è facile diventare poveri eppure, sa, siamo in tanti. Pensi che ora non prendono più l’argento né le pellicce, non c’è più posto nei magazzini. Solo oro».
Persone dignitose che  per i nostri governanti sono del tutto invisibili, tutti presi come sono a beneficare gli invasori  dei barconi che vanno a stipare i centri d'accoglienza a cui vengono rilasciati 30 euro al giorno.  

Camicie bianche per Italiani descamisados

Nella migliore delle ipotesi, salterà fuori qualche cinico "creativo" che inventerà una trasmissione TV trash a puntate sulla falsariga del Banco dei Pugni di Detroit, dove oltre  a vedere e ad ascoltare storie miserevoli, si vede un'umanità abbruttita che litiga, si spintona, si acciuffa per i  capelli, perché "scusi sa, ma c'ero prima io".
Più che "esportazione della democrazia" gli Americani ci scaricano l'esportazione dell'Usura in format, il trash, i disvalori peggiori. 
I nostri istituti di credito si sono prontamente adeguati all'ignobile andazzo. Ormai  anche per per le banche  italiane è boom di "prestito su pegno" e ci sono dentro  in tante: 

  • Unicredit che eroga un prestito su pegno con un TAN fisso a 10,40%. La durata del prestito varia secondo l’importo prestato (ne esiste una sede in Via Padova a MI). 
  • Gruppo Banca Carige che accetta in pegno per oggetti di valore valutati dai periti della banca stessa. Il prestito erogato è inferiore ai 4/5 del valore del bene. Gli interessi sono calcolati in base al valore del prestito. Si parte dal 4% per somme fino a 77,47 euro, e si arriva al 10% se si superano i 258,23 euro.
  • Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli, del gruppo Monte dei Paschi di Siena, che accetta pegni in oro per la durata di sei mesi. Il suo tasso d’interesse è dell’8,50% per operazioni fino a 250 euro e del 9% per importi superiori.
  • Ora anche il gruppo UBI come quello in Viale Certosa a Milano
  • Aggiungo alla lista anche Intesa S. Paolo. Qui  la nota informativa delle loro clausole.
Agevolare l'economia reale, la manifattura,  il commercio e l'artigianato, le professioni libere erogando  un po' di liquidità  per dare ossigeno a chi lavora, e favorire nel contempo la ripresa? Manco a parlarne!
Meglio incravattare i poveracci, stringere il cappio e rastrellar loro catenine e orologi. C'est plus facile. 

47 comments:

Anonymous said...

Davvero un bello schifo! Praticamente le banche si sono auto adibite a ricettatori. Ovviamente è tutto apparentemente legale e tutto apparentemente "pulito".
Renzi vada a farsi un giretto là in mezzo per saggiare il suo tasso di popolarità. Saluti
Fabio

Nessie said...

Già, e devono pure mettersi in coda ogni 6 mesi (dico ogni sei mesi come da filmato da me messo nel post) per non perdere definitivamente quei "ricordi" di una vita. La casta togata a quanto pare pensa a prolungarsi le ferie e a tenersi ben stretti i ricchi emolumenti, invece di indagare su queste sconcezze "legalizzate".

Anonymous said...

L'abbigliamento da camerieri è indovinato. E' quello il loro mestiere, prendere ordini.
Sergej

Nessie said...

L'abito fa il Monaco, anzi, il "cameriere". Delle banche, of course.

nausicaa said...

Putroppo è tutto vero. Qui passiamo dai Ladri ( quelli delle banche con la maiuscola e in guanti bianchi) ai ladri di quella che viene definita la "microcriminalità" e viceversa.
Mia figlia non può sposarsi perché le banche non le concedono mutui. In compenso si mettono a fare gli usurai dei banchi dei pegni, portando via i beni mobili della povera gente, nel silenzio omertoso più assoluto. Non ho ancora letto un articolo indignato a parte questo pezzo.

Nessie said...

Grazie, si fa quel che si può. Anche l'articolo del Corsera che ho linkato commisera questi poveracci, ma non ha una parola di riprovazione contro chi li mette in queste condizioni.
Inoltre anche il sito da cui ho prelevato le condizioni-capestro poste dalle banche, sembra che, invece che di forme di strozzinaggio, parli di "boccate d'ossigeno" per chi riceve il prestito su pegno. Sì, gran bell'ossigeno!
In pochi anni ho visto la mia banca, nata come banca commerciale, trasformarsi in una di queste qua. Sarebbe etica bancaria?

Aldo said...

E' anche interessante notare come ci si venga a raccontare la colossale palla secondo la quale saremmo in una situazione di calo dei prezzi (ovvero di aumento del potere d'acquisto) e nel frattempo si vedano questi "concedere" prestiti a tassi prossimi al 10%. Direi che il contrasto fa capire al volo che questi giochetti coi numeri sono truffe e null'altro.

Nessie said...

Aldo, se leggi attentamente le clausole delle polizze di questi strozzini, beh è un labirinto di pseudo-regole truffaldine senza fine. Intanto nei loro banchi scorrevoli fanno scorrere orologi Rolex, anelli con diamanti, collane, bracciali, anelli...ogni tesoro di preziosi.
E avevano pure il coraggio di criticare il ducione quando diceva "oro alla PATRIA"?

Oro ai caveaux invece si può fare! Hai notato che sono diminuiti i "compro Oro"? Adesso il perché lo sappiamo: le banche non hanno più bisogno di committenti indiretti. Ora sono loro che ci mettono direttamente la faccia.

Nessie said...

Sul calo dei prezzi, è l'effetto della "deflazione". Alcuni generi sono effettivamente calati, ma non c'è più denaro per comprarli.

Aldo said...

Sono calati (forse) i generi superflui, mentre continuano a crescere quelli essenziali e d'impiego quotidiano. La "deflazione" viene calcolata a partire da "panieri" strutturati ad arte per dare i risultati che volta per volta sono più utili per chi gestisce i giochi. I dati dell'Istat sono sostanzialmente falsi e pilotati. Una truffa funzionale ad altre truffe.

Nessie said...

Certo che sì. Ogni anno dicono che l'anno dopo ci sarà la ripresa. Anzi, la "crrrrescitaaa", come la chiamano e ogni anno siamo regolarmente incastrati nella palude. Poi arrivano le solite scoperte dell'acqua calda sul "Pil che crolla", su "Italia in recessione".

Ci sono ancora orologi, catenine, anelli d'oro da portar via; case, boschi, terreni, risparmi e l'esproprio è ben lungi dall'essere finito.

In alcuni rioni popolari mandano pure le "risorse" a occupare abusivamente case altrui. E gli inquilini devono fare ronde e presidi per la paura di vedere serrature sostituite con negri all'interno. Non dirmi che la cosa è casuale. E' una vera cloaca, questo paese! In tutti i sensi.

Johnny88 said...

Ci avevano detto che il comunismo era finito nel 1989. Invece a quanto pare il comunismo è vivo e vegeto, solo che si è "trasformato". Si è passati dall'esproprio proletario all'esproprio bancario

Nessie said...

E' davvero un veritiero slogan :-)!
Una sintesi di pensiero perfetta. Magari scopriamo pure che gli artefici sono gli stessi.

Giusto ieri mi trovavo in Svizzera in quel del Canton Ticino, e ho potuto constatare che per ogni distributore di benzina c'è annesso un bel Compro Oro. Ogni supermercato e outlet ha il suo Compro Oro. E che i Compro Oro fanno anche i cambiavalute tra franchi ed euri.
What a wonderful world!

Un carabiniere mi ha detto quel che già sapevo: oro che finisce nei caveaux delle banche. Ma anche le grandi marche di orologi svizzeri cercano la materia prima, perché ne sarebbero a corto.

Anonymous said...

Purtroppo questo spaccato di società, in aumento, è uno dei marcatori dei tempi infami che stiamo vivendo; tra l' altro il servizio è parecchio tardivo, dato che la corsa agli usurai su pegno è partita già anni nella quasi totale indifferenza sia mediatica sia di quelle organizzazioni di anime belle che s' incaricano di sussidiare la povertà ( solo quella evidente, vissuta in strada o poco più ).

La deflazione, poi, è una barzelletta, dato che è calcolata sul "paniere" in cui rientrano alcuni generi legati allo hi-tech ( una delle poche categorie merceologiche che ha prezzi statici o al ribasso ); i generi di prima necessità sono comunque al rialzo, anche se lento e di misura contenuta e ciò,unitamente alla riduzione del potere d' acquisto, economicamente si chiama stagflazione, ovvero agonìa di un sistema-paese.


Paulus

Nessie said...

Sì, questi servizi sono tardivi e la copertura mediatica data a un fenomeno che ha avuto il suo picco nel 2011 dopo la cura Monti, è davvero insufficiente. A quanto pare la cura Monti continua con successo con Letta e Renzi.

Anonymous said...

Sono circa 40 le banche che praticano il prestito su pegno. Purtroppo i nuovi poveri e gli 'impoveriti' creano questo odioso mercato che le favorisce:

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2013-09-30/credito-pegno-canale-antico-210348.shtml?uuid=Ab1bbtgI

Z

Nessie said...

E'un po' la vecchia storia dell'uovo e della gallina.Prima si creano le condizioni di impoverimento, poi ci si presenta con l'"antidoto" (si fa per dire), lucrando alla grande sulle calamità altrui e confiscando i beni su pegno (la famosa polizza rinnovabile di volta in volta). Comunque lo si rigiri resta puro e semplice sciacallaggio da cravattari.

Anche la mia banca era nata come semplice banca commerciale ed era una bella banchettina fatta di gente simpatica e affabile, ma ora fa parte di questa odiosa filiera dei 40 strozzini.

johnny doe said...

A proposito,il pentolaio ha detto da Vespa che gli 80 euro non servivano a rianimare la domanda,i consumi....peccato che per mesi ci ha rifilato sta cazzata....

Macro e micro usura,banche sempre protagoniste...il sistema usuraio sta a Bruxelles come alla Bovisa...e i loro misfatti,le loro fesserie,i loro imbrogli mr.Draghi li mette sul groppone a noi....i popoli sono le banche,i governi sono le banche....tutto è banca,esistono solo loro...i soldi sono solo per loro...usurai che aiutano altri usurai...mentre il popolo reale è in fila con l'anellino della nonna....e qualcuno si impicca pure.

Poi,ti dicono che la violenza non serve...pregate, dice San francesco della Plata,e abbiate fiducia in un nuovo ordine....te possino...!

Nessie said...

Sul Pentolaio, ho visto anch'io l'intervista "vespasiana" in ginocchio.

Macro e micro Usura, global bastards e bastardi nostrani, anche dietro casa. Banche che fino a ieri erano eticamente ok (commerciali) che si trasformano all'improvviso in ricettatori d'argenteria, pellicce, tappeti e ori di famiglia, nel silenzio complice della stampaglia. Ma cosa sono? i nuovi Santuari che godono di un così omertoso zittificio?
Chiese vuote e Monti dei Pegni pieni, con un Papa beota incapace di lanciare un'invettiva anti-usura come fece Bernardino da Siena. Ma già, lui andò per mesi a trovare Licio Gelli a Villa Wanda, ed era in tutt'altre faccende affaccendato.

Non abbiamo santi, né papi, né politici dalla nostra parte.

Nessie said...

PS: Johnny, guarda il filmato di TGcom24 che ho messo nel post. C'è una signora distinta e griffata (forse con le ultime cose chic addosso) che sta per piangere.
Il ceto medio deve crepare ed estinguersi, perché la democrazia possa essere buttata definitivamente nel cesso.

johnny doe said...

Ho visto....il malloppo da rubare sta proprio nel ceto medio che ancora resiste....dove vuoi che lo prendano,dai cassintegrati?

E i due giornalisti? Belle statuine mute,in particolare Sallusti....che schifo...!

Nessie said...

.E il bello è che nell'articolo del Corserva, così come nella cronaca diTgcom24, i banchieri che concedono questi prestiti su pegno (alle condizioni da strangolatori che ben si possono leggere) li fanno pure passare per dei "defibrillatori" in grado di rianimare i pazienti moribondi.

Mi è sfuggito Sallusti, dov'era?

Aldo said...

Nessie: "un Papa beota incapace di lanciare un'invettiva anti-usura"

Il Vaticano è uno Stato canaglia che con le sue banche partecipa attivamente al banchetto, perché mai il suo Imperatore dovrebbe dire ba contro un sistema del quale fa parte a pieno titolo?

Precisazione importante, prima che qualcuno si risenta: mai confondere il Vaticano con la religione cristiana, perché l'uno e l'altra non hanno nulla a che spartire tra loro. Ecco, direi che il Vaticano sta alla cristianità come un governo sta allo Stato.

Nessie said...

Vero, ma allora per decenza e coerenza dovrebbe smetterla di fare l'elogio ai "poveri" che provengono dall'Africa. E invece questo imbecille si è messo pure a lodare l'operazione Mare Nostrum.

Anonymous said...

La questione bancaria è diventata la vera questione democratica, che bisogna risolvere non essendo ammissibile che tutti i cittadini siano uguali di fronte alla legge, eccetto le banche che continuano a calpestarle ed aggirarle facendo strame dei diritti. 31 milioni di crediti solo quest'anno hanno riceveuto le banche grazie ai prestiti su pegno. Non è forse meglio girare questo credito a chi lavora e vuole intraprendere? Qui un imprenditore racconta la sua rivincita con le banche in un libro dal titolo "La rivolta del correntista":

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/07/tassi-usura-otto-cause-alle-banche-dell-imprenditore-bortoletto/872195/

Z

SILVIO said...

Mi spiace dirlo ma alla banca non importa alcunché “dell'oro di faniglia”, sacrificato dal comune cittadino (con commozione e vergogna) sull'altare della crisi economica.

Quell'oro non ha alcuna valenza patrimoniale attiva per cui all'istituto finanziario non interessa acquisirne la proprietà e conservarla.

La prova è data dal fatto che “l'oro di famiglia” - non riscattato dal cliente - viene venduto dalla banca creditrice nel corso di aste pubbliche bandite all'uopo.

Dal ricavato della vendita la banca incamera i dovuti [ capitale + interessi + commissioni bancarie ] , stornando il resto al malcapitato cliente.

Ed allora, dove sta l'inghippo?
L'inghippo sta nel fatto che siamo vittime recidive e volontarie della bufala più atroce di tutti tempi, durissima a morire perché in essa continuano a credere fermamente i nostri sub-neuroni della dabbenaggine.

Ossia, la bufala dell'oro come ottimale ed immutabile “bene-rifugio /riserva di valore”.

Immutabile riserva di valore?
Al riguardo, fornisco codesto semplice esempio (omettendo di sciorinare le lunghe argomentazioni e stime dottrinarie) :

a)- In questo articolo del giugno 2012
http://www1.adnkronos.com/IGN/News/Economia/LItalia-in-coda-al-Monte-dei-Pegni-Ori-e-pellicce-per-pagare-le-bollette_313395767164.html

Massimo Satta (direttore Unicredit di Monte della Pietà a Roma) afferma che la quotazione dell'oro dato in pegno per avere liquidità è di 40 euro al grammo.

b)- Codesta è invece l'odierna quotazione dell'oro secondo il Monte dei Pegni:
http://www.monte-dei-pegni.com/quotazione_oro.php


Cioè:- euro 28,20 al grammo per l'oro 24 kt e, via via scendendo, per l'oro 18 Kt e 14 Ht.

Ergo: in circa due anni, una perdita di valore di quasi il 15%!

A mo' di gambero!

Nessie said...

"Quell'oro non ha alcuna valenza patrimoniale attiva per cui all'istituto finanziario non interessa acquisirne la proprietà e conservarla.

La prova è data dal fatto che “l'oro di famiglia” - non riscattato dal cliente - viene venduto dalla banca creditrice nel corso di aste pubbliche bandite all'uopo.

Dal ricavato della vendita la banca incamera i dovuti [ capitale + interessi + commissioni bancarie ] , stornando il resto al malcapitato cliente".

Scusa Silvio, ma sinceramente non capisco... Sono profana di macroeconomia e più che la "bolla dell'oro", mi interessano gli effettacci che vedo sulla povera gente. Intanto orologi, collanine, anelli ecc. fanno parte di "ricordi" e la gente non li compra in quanto "bene rifugio", ma assai spesso sono doni di compleanni, anniversari, nozze, fidanzamenti ecc.
Poi se davvero le banche fossero così "disinteressate", non si sarebbero messe nell'affare del "prestito su pegno". E ce ne sono moltissime che lo praticano. Leggo che anche Cariparma fa parte del "bel numero".

Non frutta invece un tubo a tutti questi sventurati che sono sprofondati in un girone infernale con odissee altrettanto infernali, a cui va tutta la mia umana pietas. La "boccata di ossigeno" in realtà mi sembra una nuova nube tossica. Anche perché spesso, come è stato raccontato, si perde perfino la possibilità di riscattare quei "ricordi" di una vita. Qualche "utilizzatore" finale ci sarà bene, in tutta questa filiera.



Nessie said...

C'è un'altra cosa che mi preme di sottolineare. Invece di mettersi in questo, che è pur sempre un piatto ricco del "pegno" (se lo fanno, è evidente che c'è il guadagno), non sarebbe meglio che dette banche cercassero di aprire i cordoni della borsa per chi intraprende o esercita un commercio?

Era questo e solo questo, il senso del post.

Nessie said...

AVVISO AI LETTORI E BLOGGER.

Purtroppo ho il pc in riparazione fino a lunedi.
Pertanto, pazientate in moderazione. Risponderò con mezzi di fortuna appena posso. Grazie.

Nessie said...

Z, è vero la "questione bancaria" è parte integrante della "questione democratica". I banchieri sono sei supercittadini che godono di ogni privilegio e nonostante ci sia a loro carico migliaia di denunce, restano degli "impuniti".

Un'altra cosa voglio aggiungere a proposito dell'oro. Anche se diminuisce il suo valore e va indietro come un gambero, resta pur sempre alto il suo significato (e valore) simbolico-escatologico.
Non si può solo farne una questione economica-valutaria se si pensa ad un testo che se appena lo si nomina, scatta la lettera scarlatta e a quella frase che sa tanto di profezia: "Ci impadroniremo di tutto l'oro e di tutte le ricchezze del mondo". E così è.

Nessie said...

Refuso: "I banchieri sono sei supercittadini che godono di ogni privilegio..."

Volevo ovviamente dire "dei supercittadini". Magari fossero solo sei!

Corre l'obbligo di un'altra amara riflessione. "Movimentare" (o mobilizzare) i beni (siano essi "mobili" o "immobili"), è un altro fine delle oligarchie finanziarie.
Poco importa che le banche ci guadagnino tanto, poco, o nulla. L'importante è "mobilizzare". Ed è reso "mobile qual piuma al vento", anche il cofanetto di ori di famiglia gelosamente custodito e riservato come dono ereditario da genitori a figli.

Mercurio dio dei Ladri, vince su Apollo, per dirla in termini mitologici.

marco said...

Io aggiungerei anche un'altra parola oltre a "movimentare" i beni ("mobili o immobili che siano"): espropriare. Il movimento è parte integrante dell'ESPROPRIO.Il cofanetto di ori familiari che è costretto a prendere il volo, è parte integrante del Grande Esproprio su scala nazionale come globale. non ci vuole una scienza economica per capirlo.

SILVIO said...

Nessie,,
non ho mai scritto che la banca sia disinteressata “all'oro di famiglia”.

Ho invece affermato che ad essa non interessa acquisirne la proprietà e conservarla, daro che non può allocarla in bilancio alllo Stato Patrumoniale.

Ciò premesso, alla banca “l'oro di famiglia” interessa, eccome!
Gli interessa al punto che pianificò la moderna operazione bancaria del “Credito su Pegno”, scopiazzando in peggio la (nobile) procedura delle operazioni di ”Lease- Back” effettuate dalle Società di Leasing:

« Tu – Cliente - mi porti in visione il tuo oro.
Io – Banca - te lo perizio e ti comunicherò il suo valore attuale secondo le quotazioni del mercato “dell'oro usato”.
Poi, me lo terrò e ti presterò una somma in denaro contante pari ad un quarto del suo valore totale dopo la stipula di una nostra polizza di “Credito su pegno”.
Infine, tu - Cliente – mi restituirai entro pochi mesi la somma prestata, maggiorata delle commissioni bancarie e degli interessi pattuiti.
In caso di tua insolvenza, venderò l'oro (che ti apparteneva) al migliore offerente di aste pubbliche appositamente indette, trattenendo quanto mi spetta e stornandoti il resto, se ce ne sarà »
.

Una vergogna!
La classica “foglia di fico” pseudo-filantropica (che filantropica non è, visto l'esorbitante tasso di interesse effettivo praticato nonché le altre condizioni-capestro)
inventata per coprire le reali cause che inducono un sempre più crescente numero di famiglie ad impegnare e svendere le loro risorse, onde far fronte alle inique obbligazioni imposte dal predatorio potere dominante .

E, cioè, quel mix di numerosissimi fattori criminali scatenati contro la nostra società per controllarla e vessarla, dissanguandola e degradandola a mezzo di una crisi economico-social-culturale, programmata apposta “a tavolino”.

Tra i predetti fattori criminali segnalo:
- La sottrazione della sovranità nazionale in tutti i sensi;
- L'abuso della riserva bancaria frazionaria;
– La “deregulation” nell'operatività finanziaria che portò alla creazione di un occulto, imponente e parallelo “sistema bancario ombra”, dotato di strumenti finanziari di “distruzione di massa”.

Qui stanno le imperdonabili ed immani colpe delle banche e dei “camerieri dei banchieri” che sostennero le banche centrali, quelle commerciali e quelle d'affari.

Nessie said...

Marco, in effetti sì, l'esproprio e il movimento vanno spesso a braccetto. Le merci in circolazione ci hanno regalato cineserie e dumping. Gli uomini in movimento ci hanno regalato gli invasori e i clandestini. I capitali in movimento ci hanno scaaricato addosso i cosiddetti "investitori stranieri" e i privati che comprano gioielli di stato a prezzi stracciati e di sottocosto.

Nessie said...

Silvio, la scrittura internettiana non è sempre il metodo migliore per capirsi. Specie se circoscritta nei moduli dei commenti. Dopo questa tua ulteriore precisazione, è più che evidente che sono d'accordo. Altroché se le cose vanno in questo modo. Anche la mia banchetta dietro casa, non è più semplicemente commerciale e di risparmio, ma fa parte della filiera legata all'investimento, alla speculazione e al credito su pegno. Tanto per fare dei nomi è del gruppo UBi. Bisogna imparare a parlare dei little bastards così come dei grandi. Sennò non se ne viene a capo...

Nessie said...

Un'altra nota importante. Ho il pc craccato e viaggio con mezzi di fortuna. Come è successo?

Stavo facendo venerdi sera una rircerchina su tutti gli illeciti bancari (commissioni non dovute, anatocismo, fidi concessi ai ns. imprenditori che poi si sono trasformati in mutui con tassi usurari da strozzinaggio, crediti su pegno ecc. quand'ecco che il mio pc ha avuto un black out irreversibile.

Non ho la pistola fumante, ma...

...ma A PENSAR MALE CI SI AZZECCA!

Nessie said...

Purtroppo non sono riuscita a salvare il link di quel bel sito che avevo trovato e che parlava esaustivamente nel merito di tutto ciò.

Anonymous said...

Il prestito su pegno, vecchio come la storia delle banche e dei prestasoldi, è ormai "the last sand" per un numero crescente di persone; un fenomeno in crescendo.

Anche se umanamente è ai limiti del tollerabile, la storia ci ha insegnato che, dolorosamente, quando si è all' ultima spiaggia s' incorre quasi sempre nello sgradevole frangente di diver affrontare qualche forca caudina; è scritto nella storia dell' umanità e la necessità economica, peggio se estrema ed impellente, non si sottrae a questa logica mercantile.

Il mondo degli affari, maggiormente quelli finanziari, viaggia su un binario divergente da quello della moralità e del sentimento umano ed è ovvio che sia così; diversamente le imprese e gli istituti di credito sarebbero degli enti benefici non lucrativi.

Semmai sarebbero da rivedere, e pesantemente, le norme civilistiche - e più nello specifico il diritto bancario - che disciplinano la materia.

Tuttavia ho buona ragione di credere che chi intendesse mettere mano a riforme simili avrebbe da temere per la propria vita.


Paulus

Nessie said...

"Tuttavia ho buona ragione di credere che chi intendesse mettere mano a riforme simili avrebbe da temere per la propria vita".

Lo disse anche Tremonti quand'era all'Aspen. E lo penso anch'io.

Anonymous said...

Ecco una vecchia truffa rimasta impunita: i conti correnti o depositi bancari o libretti di risparmio cosiddetti dormienti. Dall'oggi a domani, per qualcuno si sono polverizzati:

http://www.affaritaliani.it/economia/conti-dormienti-truffa050908.html

Z

Anonymous said...

Cit.

http://www.affaritaliani.it/economia/conti-dormienti-truffa050908.html

====

Una delle tante bufale in circolazione sui "depositi dormienti"; basta leggersi il dispositivo giuridico in materia.


Paulus

Nessie said...

Amaro Amarcord quello dei "conti correnti dormienti".

Z e Paulus avete inviato lo stesso link.

Anonymous said...

@ Nessie

Sì, ma con conclusioni differenti.


Paulus

Vanda S. said...

Carissima Nessie ed amici, permettemi quest'intrusione per salutare tutti dopo il mio recente trasferimento negli USA (3 settembre).
L'impatto e' stato duro perche' per la prima volta in tanti anni, sono lontana dai miei figli che pero' stanno bene. Il pu' giovane (22 anni) si e' trasferito in California ed ha subito trovato un lavoro. Be', comprensibile, no? E' giovane. (mai trovato NULLA in Italia, e parla ben 4 lingue!!!) Io invece vivo nei dintorni di Washington D.C. e pochi giorni fa ho fatto pochi passi nel quartiere per andare in banca, ho visto un cartello di "cercasi aiuto lavorativo" in un grazioso negozio di articoli da regalo e cartoline di auguri e....UDITE,UDITE, mi hanno assunto subito, nonostante i miei 50+!!!! Ed e' solo un lavoretto per tenermi occupata mentre ricerchero' un lavoro piu' importante e dove gia' mi hanno prospettato un sicuro successo! Questo mi ha immediatamente ridato un iniezione d'energia ed autostima, cosa che avevo quasi completamente perso dopo 4 anni d'agonia in Italia! Mi si spezza il cuore perche' non riesco piu' ad avere un sentimento d'amore verso la mia patria che mi ha maltrattata e denigrata! Chissà se un giorno l'Italia tornera' a risorgere.....lo vorrei tanto! L'Italia e' la nazione piu' bella del mondo, ma OGGI viverci come un ordinario cittadino e' impossibile! Un abbraccio a tutti!

Nessie said...

Ciao Vanda, un sentito augurio di successo nella tua nuova terra di adozione. Dai tuoi racconti, nonostante la crisi, in Usa c'è ancora un mercato in grado di assorbire forza lavoro.
L'Italia certamente risorgerà. E' che non ci è dato di sapere quando, e questo crea delle angosce in tutti noi. A presto e ancora infiniti auguri a te e famiglia.

Anonymous said...

A Roma il vecchio Monte di Pietà..che si trova vicino alle due vie storiche dei"banchi"degli strozzini medievali(i famosi banchi di pegno)....Via dei banchi nuovi e vecchi....è passato di proprietà dell'Unicredit...
Si accettano "solo" metalli
preziosi...Lunghe file agli sportelli...e guardando le vetrinole ti si stringe il cuore a vedere tanti oggetti,ognuno con il suo bel ricordo....
ammucchiati,alla rinfusa, in un sacchetto di plastica...identificato da un peso e un prezzo di base asta.
Poi tanti strani signori(uno mi sembra faccia pure delle televendite) che annotano i lotti per fare le offerte segrete(pacchetti di offerte)...che parlano tra loro...facendoti venire i dubbi di "un volemose bene"...a non litigare tra loro per l'aggiudicazione degli stessi lotti.
Poi una volta uscita dal Monte... decine di gioielleri(alcuni quelli visti davanti le vetrinole) che espongono preziosi "d'arte"...così simili,ma a costi proibitivi...due/tre volte quelli di vendita....di quelli visti in vetrina.
saluti MAR

Vanda S. said...

Una scena davvero straziante, Mar!
Giuro che mi si stringe il cuore....non si può!
BASTA!