24 September 2014

La bufala depistante dell'art. 18



La sinistra litiga con la sinistra stessa. Qualcuno penserà: "Chissenefrega?". Purtroppo il problema ci riguarda poiché trattasi di una forma di dispotico assolutismo che impedisce il reale esercizio della critica. Della serie, sinistra di governo e di lotta, di potere e d'opposizione. Per ogni Renzi, c'è sempre una Camusso o un Landini a fare da contraltare. Per ogni Serracchiani c' è un bel Vendola che punta i piedi. L 'ultima bufala de sinistra è l'articolo 18, con il mito del "reintegro" (pessimo sindacalese!). Per taluni addirittura "la reintegra", che altro non sarebbe che la "reintegrazione" del posto di lavoro. Renzi vuole toglierlo perché "il liberismo è di sinistra" e lui è un liberista, seguace della Troika. La Camusso vuole mantenerlo, perché l'articolo 18 è parte integrante dello Statuto dei lavoratori, vecchio programma  di Gotha del socialismo. A dar man forte a Renzi, scende in campo Brunetta, Forza Italia, lo stesso Berlusconi. Inoltre l'art. 18 e la sua eliminazione è sempre stato il cavallo di battaglia della cosiddetta "destra neoliberista". E il "liberismo è di destra". Morale: gli Italiani hanno una sinistra farlocca e una destra altrettanto farlocca. Sempre nel nome del "liberismo".
 La verità è che l'art. 18 non sposta occupati né crea disoccupati. Più semplicemente è un falso problema, una bufala depistante agitata surrettiziamente dal Renzusconi. I problemi del lavoro sono di tutt'altra natura, ma non vengono mai abbastanza menzionati  e messi a fuoco: 




  • La diminuzione della Domanda lavorativa
  • La fine del lavoro salariato a causa della globalizzazione che permette spostamenti di impianti e delocalizzazione, oltre a una rivalità globalizzata tra lavoratori autoctoni contro allogeni (si pensi al banale esempio degli "idraulici polacchi" in GB).
  • La totale mancanza di Accesso al Credito per le  imprese
  • La burocrazia della Pubblica Amministrazione che ingarbuglia tutto e crea difficoltà enormi a chi intraprende
  • Le tasse sul lavoro, sull'impresa , sui redditi (siamo ormai al 65% di tassazione complessiva) che ammazzano piccole e medie imprese.
  •  L'impossibilità  di stoppare le privatizzazioni da parte di  gruppi monopolisti stranieri che vengono da noi a fare "bottino di guerra".
  • Non ultimo, l'esercito di riserva sul mercato del lavoro interno rappresentato dal massiccio ingresso di extracomunitari dai paesi del Terzo e Quarto mondo.



Renzi eliminerà l'art. 18 (così ordina la Lagarde), e alla sua sinistra inizieranno le processioni con fischietti e berrettini della Camusso, alla ricerca dei fuochi fatui di un autunno eternamente "caldo". Se poi nella Duma (ormai è inutile chiamarlo Parlamento) non  otterrà i numeri, correranno in suo soccorso i futili idioti di Farsa Italia. Ma i problemi veri legati al Lavoro e all'occupazione non verranno toccati dall'attuale governo  con la sua destra de sinistra al potere (Renzi), e i suoi veterosinistri rossi all'opposizione (Trimurti e gruppuscoli estremi). 
La Troika ha provveduto a crearsi le sue propaggini in Italia,  in tutte le sue articolazioni. E le chiama orwellianamente "riforme del Lavoro".

35 comments:

Massimo said...

L'art.18 è una bandiera. Anch'io ho da giorni un post, di cui rimando la pubblicazione perchè meglio ispirato da altri temi, che sostanzialmente ripercorre la tua analisi. Anche se non posso condividere il punto sulla mancanza del credito non perchè non ci sia una "stretta", ma perchè le cause non vanno ricercate nella mancanza volontà di erogare prestiti, quanto nella impossibilità di conseguire un recupero agevole in caso di insolvenza a causa di tutte le leggi e leggine che avviluppano ogni azione recuperatoria e che consentono anche azioni di disturbo sfruttando varie istanze e le pieghe di leggi che subiscono una giurisprudenza schizofrenica. Ma la sostanza è quella che hai indicato: l'articolo 18 è una bandiera, nulla di sostanziale. E se può servire per liberarci di Renzi, tanto meglio.

Nessie said...

La stretta creditizia (credit crunch) è null'altro che politica economica dettata dalle élites sovrannazionali. Le banche arrivano a concedere prestiti (eccome!) perfino per aziende decotte come Alitalia, se conviene loro.
Quel che si vuole azzerare e asfaltare sono le piccole e medie imprese, poiché ritenute "non competitive" nel contesto del mercato globale. E tutto ciò trattasi di scelte ben mirate. Le stesse che peraltro applicano per asfaltare il ceto medio con le tasse patrimoniali su casa e risparmi.

Che l'art. 18 sia una bandiera ideologica non sostanziale è più che vero. Ma dubito che sia la fronda a sinistra di Renzi a liberarci di lui.
Parlo di CGIL,FIOM, Sel, 5 stelle ecc.

Costoro semmai, servono a rafforzarlo e a legittimarlo ancor di più, visto che rappresenterebbero "il vecchio" da "rottamare", contro il "nuovo" delle cosiddette "riforme".

Nessie said...

Tra il "nuovo che avanza" c'è pure il novantenne comunista massonico Napolitano che appoggia il Job's act :

http://www.focusitaly.net/blog/2014/09/23/riforma-del-lavoro-napolitano-appoggia-renzi-basta-conservatorismi-servono-politiche-nuove-e-coraggiose-per-la-crescita-e-loccupazione/

con dichiarazioni infuocate come "Basta con i conservatorismi! Servono nuove e coraggiose politiche per la crescita..."

Ah! ah! ah! ah!!

Eleonora said...

Insomma, così come è stata cancellata la classe media, così verranno cancellate le pmi. Ma pmi è classe media danno così fastidio?

Nessie said...

Sì Ele, perché sia gli uni che gli altri sono l'essenza stessa della democrazia. Le élites non vogliono piccoli "principati" autonomi in grado di produrre benessere familiare e sociale della Bell'Italia del "come eravamo". Vogliono una massa informe, un gregge di eterni debitori da equiparare a quelle altre transumanze in arrivo nelle nostre coste.
Questa è l'essenza del loro nefando progetto.
Hai sentito Renzi? Parla (sotto dettatura, ovviamente) di un processo "violento".

Aldo said...

Napolitano ha usato, per chi non è d'accordo con i suoi atti da dittatore, il verbo "sbraitare". Qualcuno gli spieghi che il dissentire in Parlamento è per definizione l'espressione della democrazia, e che accusare chi dissente di "sbraitare" è assai poco democratico. Napo, la smetta di berciare e cerchi di trovare la compostezza e l'equidistanza richieste dal suo ruolo. Non farlo la (s)qualifica come non-presidente. Lei non è l'Imperatore, è un rappresentante del Popolo Sovrano. Agisca di conseguenza e tenga la testa a posto.

Nessie said...

Perchè?! ti stupisci?!?Napolitano ne ha fatte di ben peggiori di questa... Come quella di pretendere che il Parlamento ratificasse in bilancio le spese belliche pro missioni Nato (o meglio, pro OBama). E quando qualcuno del suo partito ha nicchiato, lo ha prontamente redarguito. Poi da uno come lui che ci ha IMPOSTO ben tre governi tecnici di nominati,uno dietro l'altro, senza il responso delle urne, che diamine ti vuoi aspettare?

Johnny 88 said...

Renzi contro Camusso? Mi verrebbe da citare l'avvocato Prisco storico vice-presidente dell'Inter che, quando gli chiesero chi tifasse in occasione di Juventus-Milan rispose "Il primo che segna tifo per l'altro". Speriamo vivamente che si sbranino a vicenda, anche se l'impressione è che la Camusso faccia un po' di caciara solo per tener buona la base e sia solo la solita sceneggiata. L'articolo 18 è un finto problema, il vero problema è che quando ci sono cause in tema di licenziamenti i giudici del lavoro per partito preso dan torto al datore di lavoro obbligandolo a riassumere il licenziato. I casi in cui la controversia s'è risolta a favore del datore di lavoro si contano sulle dita di una mano. Insomma, tanto per cambiare il problema sostanzialmente sono i togati e la loro faziosità ideologica

Nessie said...

Senza contare che nel Nord-Est ci sono micro-imprese che con i loro lavoratori hanno rapporti quasi fraterni. Addirittura molti di loro quando vedevano il loro principale strangolato dalle tasse e in procinto di fallire, si sono messi a lavorare gratis per sostenerlo E IMPEDIRE LA CHIUSURA dell'azienda. Ma la dottrina della "lotta di classe" propugnata da quei papponi della sindacatocrazia, ha avvelenato buona parte dell'organizzazione del lavoro. I sindacati sono i migliori alleati dell'attuale DEREGULATION.

Renzi ha bisogno di loro per mostrarsi un moderno rottamatore. E loro hanno bisogno di Renzi per autolegittimarsi in veste di difensori dei diritti sociali.

johnny doe said...

Ora questa riforma non serve a nulla...men che meno alla tanto auspicata crescita o ripresa,mentre in prospettiva futura può assumere aspetti non proprio piacevoli per i lavoratori.Vale a dire un cambiamento profondo e radicale che si determinerà a lungo termine dei rapporti sociali di potere.Prima,il potere al sindacato,ora il contrario.
La via di mezzo,no eh?
E’ l’affermazione di una gestione autoritaria nei luoghi di lavoro.Su questo non ci piove...e vale non solo per i fannulloni (cosa sacrosanta),ma anche per chi pur lavorando non mi è simpatico...)

Insomma,per sanare certe passate aberrazioni sindacali,non si può privare il lavoro delle giuste tutele e licenziare ad libitum,o magari ricattando sul salario...che è quello che vogliono gli usurai europei,tanto per chiarire.
Si butta il bambino insieme all'acqua sporca...(vedi anche il rimansionamento,magari a salario inferiore...)

Qui non si tratta di destra o sinistra,di questioni interne ad un partito,ma di una cosa che riguarda tutti quelli che lavorano e che già credo abbiano pagato parecchio.Voglio poi vedere se sta legge vale pure per gli statali...!
Che piani potrà mai fare un giovane mai sicuro del lavoro?
Non parlo di posto fisso a vita,ma almeno di un minimo di sicurezza.Voglio poi vedere quando vanno in Banca a chiedere un mutuo!
Qui non siamo in Usa,dove perso un posto ne trovi (o almeno ne trovavi)un altro il giorno dopo.

Che senso ha approvare un tal legge in questo momento,dove già abbondano i disoccupati! E' questo che serve ORA al Paese? Non credo,ma serve agli eurousurai.

Infatti,sembra poi alquanto strano che molti che dicono d'essere contro l'europa , poi approvino uno dei pilastri centrali della sua politica di demolizione dei diritti.



Nessie said...

Io resto dell'idea espressa in questo post:

a) creare la partecipazione degli utili all'imprese presso i lavoratori
b) eliminare ogni forma mascherata di "lotta di classe.,
c) impedire che le majors e le corporations straniere si pappino tutti i migliori gioielli di famiglia
d) ripensare e ridimensionare drasticamente la globalizzazione del lavoro e la conseguente delocazione.

Per concludere l'eliminazione dell'art. 18 non serve a nulla; ma allo stato attuale, serve poco anche mantenerlo, se lo scenario globale non cambia.

Nessie said...

Infine, conosco sindacalisti falliti, imboscati della prima ora che sono stati in perenne permesso sindacale pagato, i quali grazie all'art.18 si sono creati rendite di posizione e intoccabilità garantita.

Penso al Cinese Cofferati che dopo aver creato la sua fortuna sulle marce per mantenere "l'art. 18", ora è eurodeputato con un emolumento da Mille e Una notte, fa l'assenteista al Parlamento Ue, e ora si mette a fare il "mammo" strapagato col suo nuovo pargoletto.

SILVIO said...

Liberissimo è ogni italiano di essere eventualmente favorevole all'abolizione dell'articolo 18 della legge N°300 del 20/o5/1970, che disciplina la tutela del lavoro dipendente sotto importanti aspetti, compreso quello relativo ai casi di licenziamento illegittimo (ovvero quello discriminatorio effettuato senza giustificata causa e senza giustificato motivo).

Tuttavia, quell'italiano che sia favorevole ad un simile obbrobrio giuridico sappia che , in tal caso, cammina a braccetto cogli squali economico-finanziari e coi CEO delle multinazionali, che vogliono comandare a bacchetta il mondo occidentale ed imperversarvi impuniti dopo l'entrata in vigore di TTIP e TISA-

Eh sì, perché l'eliminazione di ogni tutela nel diritto del lavoro rientra nel novero di quelle infami riforme strutturali a cui, ad esempio, quella canaglia di Mario Draghi ha fatto pressantemente riferimento negli ultimi due anni.

Ed io sono contrarissimo!
Al punto che, al solo pensarci, mi viene il voltastomaco.

johnny doe said...

Si può certo eliminare l'aberrazione dei permessi sindacali,ma senza per questo penalizzare chi lavora.Basta una legge.

Nessie said...

Mettiamola così, tenuto conto che mi si vuole fraintendere, del che comincio a essere seccata: mi fa schifo essere in compagnia di Draghi, del FMI (e del suo luogotenentino Renzi) (quelli dell'eliminazione dell'art. 18), e mi fa schifo essere in compagnia di gentaglia corrotta e omertosa col potere come i sindacati (i paladini dell'art. 18) . PUnto

Anonymous said...

Oltretutto i sindacalisti vengono regolarmente invitati nei consessi internazionali come Bilderberg e forum Ambrosetti di Cernobbio:

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2012/03/25/monti-camusso-fuorionda-cernobbio/193175/

è chiaro che sono tutti responsabili del disastro che stiamovivendo

Z

Nessie said...

Altroché se la Casta dei sindacati è corresponsabile di questo disastro generale! A leggere il testo (che ho messo in link) dell'art. 18 verrebbe da dire la famosa frase di Fantozzi sulla corazzata Potemkin. Demanda tutto alla supercasta dei giudici e al loro strapotere. Altro che tutela giuridica!

In ogni caso, dov'erano i papaveri sindacali quando l'Italia del "dopo il Britannia" veniva svenduta pezzo per pezzo ai privati detti eufemisticamente "investitori stranieri"?
Mi pare evidente che l'art. 18 sia rimasta la loro foglia di fico per saggiare il loro potere di mobilitazione e di rappresentatività perduta.Inoltre non è un mistero che gli iscritti sindacali siano in larga parte extracomunitari.

E perfino tra i consulenti del lavoro (compilazione del 730,740, pagamenti di tasse IMU, verifica sulle buste paga) al sindacato non è raro trovarvi stranieri reclutati tra i loro impiegati. Cosa che ho visto, incredula, coi miei occhi e sentito con le mie orecchie alla Cisl e alla CGIL!

Tutti-lavori-che gli Italiani - non vogliono più fare - recita il Mantra.

Nausicaa said...

Aggiungo che in occasione della riforma Fornero (per me criminale) sulle pensioni, la Triplice sindacale fece uno scioperetto-farsa di malapena 4 ore.

Anonymous said...

" marx reloaded" cara nessie , queste sono tutte scene di una " lotta di classe" in cui " il capitale" fa fare addirittura il " massacro del lavoro" ai cosiddetti " rappresentanti dei lavoratori " :-)

E purtroppo non vedo punti di arresto in questa caduta verso l' inferno
, e per dirla con lo tua "alterego marxista"
ANDRA' MALE PRIMA DI ANDARE MOLTO PEGGIO.
:-(
ws

Aldo said...

Nessie: "Perchè?! ti stupisci?!?Napolitano ne ha fatte di ben peggiori di questa... [ecc.]"

Come tante altre volte hai ragione da vendere. La differenza che ho colto in questa particolare circostanza è più nei modi che nella sostanza: in altre occasioni venivano attuate nefandezze anche più gravi, ma le si nascondeva dietro a una sorta di "recitazione formale" per renderle meno palesi; questa volta l'uso del verbo "sbraitare" mi ha colpito per la protervia sfrontata (tipica di chi per qualche ragione si sente corazzato e inattaccabile). Gli stessi toni li sta esibendo quel "galantuomo" di Renzi, e ritengo che siano un segnale che non promette niente di buono. Perché, pur mantenendo la sostanza alla quale siamo ormai abituati, siamo di fronte a questo cambiamento di registro?

Aldo said...

Nessie, per valutare il grado di collusione delle dirigenze sindacali basta considerare l'ineluttabilità con la quale avviene il passaggio dal direttivo sindacale alle camere dell'alta politica. Se non ci fosse un allineamento, non ci sarebbe un travaso tanto sistematico, no?

Nessie said...

Cara Nausicaa, dalle mie parti si dice che CANE non mangia CANE. Ti lamenti perché la Trimurti in occasione del taglio omicida delle pensioni, fecero uno scioperetto-burla di 4 ore? Ma pochi sanno (nemmeno i gonzi che votano per il PD) che la Fornero venne eletta a Torino in una giunta piddiota con tanto di simbolo PD. Vuoi forse che scioperino contro loro stessi? CANE NON MANGIA CANE!

Ora sembra che l'art. 18 per loro sia come dire "Roma o Morte", ma la verità è che per gli esodati e per una "riforma" omicida non mossero un dito. Ecco perché ho tanto il dente avvelenato contro questi sepolcri imbiancati falsoni e bugiardi.

Nessie said...

Aldo alla domanda del tuo primo commento:

"Gli stessi toni li sta esibendo quel "galantuomo" di Renzi, e ritengo che siano un segnale che non promette niente di buono. Perché, pur mantenendo la sostanza alla quale siamo ormai abituati, siamo di fronte a questo cambiamento di registro?"

ti rispondo: perché ora sono in situazione di estrema debolezza. Per questo fanno gli arroganti e fanno la voce grossa. Vedila come una forma di nervosismo.

Nessie said...

Aldo, sulle centrali (sovietiche) sindacali potrei riempire un elenco del telefono. Anche perché ho avuto il dispiacere di vederli all'opera nei luoghi di lavoro dove lavoravo. Hanno uno strapotere inimmaginabile. Compreso il fatto che pure la FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana) è composta da papaveri sindacali in larga parte provenienti dalla Trimurti e nello specifico dalla CGIL. I vertici dell'Ordine dei Giornalisti, vengono okkupati pure da loro. E questo potrebbe spiegare come mai abbiamo una stampaglia così nefanda, servile, ipocrita e velinara. Poi scuola, trasporti, settori produttivi (quando esisteva l'industria), terziario, ospedali, perfino la polizia è in mano loro.

Posso solo dirti che non producono un sol bilancio trasparente del fiume di denaro che entra nelle loro tascacce.
Naturalmente poi ululano ai 4 venti che bisogna fare LOtta senza quartiere all'EVASIONE e all'ELUSIONE.

Nessie said...

Un tempo si diceva "né con lo stato né con le BR". Mi è consentito alla luce di tutto quanto so, la formula "Né con Renzi né con la Camusso", senza per questo dover venire etichettata con qualche lettera scarlatta?

Nessie said...

Ottimo la freddura del "Marx reloaded", ws.

"queste sono tutte scene di una " lotta di classe" in cui " il capitale" fa fare addirittura il " massacro del lavoro" ai cosiddetti " rappresentanti dei lavoratori " :-)

Ma c'è dell'altro:il grande capitale riesce perfino a produrre e scatenare la cosiddetta "conflittalità interna" tra p-idioti pro art. 18 e p-idioti contro l'art. 18.

Anonymous said...

Ecco la solita cura Camusso: sciopero generale e patrimoniale. Imbecille! Quando mai le patrimoniali servono a rilanciare l'economia:

http://www.in20righe.it/politica/4672-jobs-act-camusso-minaccia-lo-sciopero-generale-rilancia-la-patrimoniale.html

Z

Nessie said...

Quando sento parlare di patrimoniali la mano corre subito alla pistola. Fate ricoverare questa mentecatta! E spiegatele che le patrimoniali le paghiamo già a raffica con IMU, TASI. TARI.

Aldo said...

Eh, meno male che ora abbiamo più donne tra i dirigenti, quelle che, ci si diceva, hanno mille qualità dovute alla loro femminilità... come Camusso, no? E come Fornero, ah! che femminilità! che pensieri e comportamenti soavi, rassicuranti, materni. Siccome il sarcasmo alla lunga annoia, non sto a allungare un elenco che sarebbe infinito tando a destra quanto a sinistra, senza trascurare il centro.

Uomini o donne, sempre homo più o meno sapiens sono, le dirigenze. Darwinianamente selezionate tra il peggio che la nostra specie può esprimere.

Nessie said...

Scusa per la lunga moderazione, ma ogni tanto bisogna anche stare lontani da questo aggeggio per non incavolarsi, Aldo.
All'"inferno rosa" (ossimoro voluto) delle "quote assassine" ho già dedicato un paio di post. I prossimi sono in elaborazione. Merkel, Lagarde, Malmstrom, Hillary Clinton, Condoleezza Rice, Madeleine Albright (l'assassina dei 180 gg di bombardamenti alla Serbia), Victoria Nuland (l'altra assassina dell'Ucraina) ecc..

In Italia ancora le 8 sceme intorno al reuccio Renzi. Più, Fornero, Camusso, Boldrini & altra pessima compagnia che al momento non mi viene in mente. Non ce n'è una di costoro che passerà alla storia per aver prodotto qualcosa di "materno" e di "femminile".
Se facessero per la Patria e per gli Italiani quel che facevano mia nonna o mia zia per la famiglia, sarei già contenta.

Johnny 88 said...

Pare che i "Poteri Forti" ormai abbian scaricato Renzi. Prima Scalfari (De Benedetti) che continua ad attaccarlo anche se ha sganciato soldi a Sorgenia, poi il Corrierone che parla di "patti massonici" (il Corriere che denuncia patti massonici, si, potete ridere), poi la CEI. Onestamente all'ipotesi di discesa in campo dello "Scarparo" (Della Valle) credo poco visti i disastrosi precedenti di Montezemolo e Passera, staremo a vedere chi altro tireranno fuori per l'ennesimo governicchio tecnico pronto a svuotarci le tasche in nome dell'Europa

Nessie said...

Sì ho sentito anch'io di Flebuccio de Bortoli (lo vuole scritto col "de" in piccolo perché fa più aristò), il quale ora che ha incassato una liquidazione stellare, si toglie i famosi sassolini dalle scarpe contro Renzi. Sì, questa faccenda dei poteri massonici (che FdB ha sempre zelantemente servito) mi fa scompisciare dalle risate.

Anche lo Scarparo ha il dente avvelenato per via del sodalizio renziano con Marchionne. Prepariamoci all'ennesimo ribaltone succhiasoldi.

Faithful said...

OT:

Qualcuno ha la Le Pen,e qualcun'altro Valentina Nappi

http://blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/09/22/valentina-nappi-a-me-piace-il-cazzo/

Ma poi questi qua non erano gli stessi che urlavano contro messere patonza il puttaniere?

Anonymous said...

OT:

In perfetto tempismo la Corte Costituzionale spagnola blocca il referendum della Catalogna:

http://www.lastampa.it/2014/09/29/esteri/spagna-la-corte-costituzionale-sospende-il-referendum-in-catalogna-jqLEMxDOOC7c3NRizyZ9EM/pagina.html

Z

Faithful said...

Evidentemente zeta i numeri catalani sono molto più soverchianti di quelli scozzesi quindi non si può intervenire con propaganda e brogli come nelle hightlands,e sappiamo tutti a chi sono appaltate certe entità statali tramutate in terze e quarte camere nel caso quelle elette dal popolo non vadano nella direzione tracciata oltreoceano.