26 August 2014

Attali e il "poliamore" ai tempi della crisi

Credevo ci fossero  i polimeri, le fibre poliammidiche o il polipropilene quand'ecco venir avanti  un nuovo vocabolo: poliamore, un temine che sembra quasi un suo derivato chimico.  Heathcliff e Cathy in "Cime tempestose" e l'amore esclusivo che trascende e  travalica perfino la morte? Vecchie favole letterarie, secondo Jacques Attali,  l'economista di Mitterand cooptato anche da Sarkozy (ah, i tecnici bipartisan!). E perché mai il povero Werther avrebbe dovuto suicidarsi per Carlotta? Tanto c'è il "poliamore"  e avrebbe avuto modo di consolarsi. Idem  per Giulietta e Romeo.  Leggete un po' l'intervista e fatevi qualche idea.
C'è la crisi, in molte famiglie non si  rimedia il pranzo con la cena, non c'è  lavoro e come è noto,  chi non lavora non mangia. I padri separati vanno mendicando un piatto caldo alla Caritas, a forza di pagare alimenti a moglie e figli.  In compenso questa raffinato cervellone ti piazza lì il poliamore, quale nuova droga del povero. E' democrazia anche questa, Bellezza! Non lo sapevi?
La cosa sconcertante è che un economista-banchiere si interessi molto di quel che avviene nella vita sessuale e affettiva degli individui. Ma allora è vero che il progetto oligarchico punta alla manipolazione diretta dell'uomo e non è una paranoia complottista. Che je frega a un economista  uso a indagare su spread e PIL,  di  venir a ficcanasare in quel che fanno gli individui in camera da letto? E'  evidente che chi detta legge in  ambito monetario,  si arroga pure il diritto di creare  tendenza in ogni ambito della vita umana.
Tanto spreco di intelletto per arrivare a non capire che durante i periodi di crisi gli individui hanno bisogno di "certezze" (anche affettive e amorose) e di coesione sociale, e che gli allegri baccanali e saturnali  proposti  da questo lunatico fuori di testa, hanno poco a che vedere con il fatto che in  primis ci si riempie la pancia e ci si mette un tetto sopra la testa. Risulta lampante che la "fibra polimerica" del Poliammmore è un'altra delle diaboliche  armi di distrazione di massa. D'ora in poi non si dirà mai più "il grande Amore della mia vita", ma "il piccolo Poliamore dei miei brevi istanti" . Riporto per intero l'intervista con tanto di nessiecorsivo evidenziato in verde.


Leonetta Bentivoglio per La Repubblica

È possibile contare su una dimensione interiore dove il rapporto è “per sempre”? Affrancato dal dubbio, dalla contingenza e dalla fragilità? Insomma: esiste la fedeltà? Oppure, capovolgendo la prospettiva: esiste un’infedeltà accettabile e non subita? Libera dal timore che sia infranto un patto?
Il riferimento può applicarsi non solo a una persona. Si scelgono un ideale o un interesse o un luogo, come oggetti della nostra fedeltà. L’opposto è lo sfasamento traumatico fra la realtà e le aspettative personali, le norme che regolano il gioco e la loro rottura. Asimmetricità dolorosa nel territorio sensibile delle relazioni umane.


Per smussare i rischi di questo campo minato dai sentimenti, sarà opportuno affrontare il discorso a partire dallo sguardo lucido e cattivo (non in accezione morale, ma per aritmetica perentorietà) di un celebre economista, Jacques Attali, già eminenza grigia di Mitterand (lo nominò come speciale consigliere all’epoca della sua presidenza della Repubblica) e in seguito rimasto sulla cresta dell’onda politica francese collaborando con Sarkozy.


Stratega dei massimi gruppi economici del pianeta, Attali è un personaggio interessante e discusso per i suoi guizzi di originalità. Esperto di globalizzazione e macroeconomia, annovera tra le sue competenze una vasta conoscenza della storia della medicina e della storia ebraica (l’ultimo libro è il Dizionario innamorato dell’ebraismo , pubblicato da Fazi a fine 2013). Inoltre spicca, nella sua poliedrica bibliografia, una serie di provocanti analisi della coppia in termini sociali. Un suo volume del 2007, "Amori".


Storia del rapporto uomo donna (in Italia uscì nel 2008), esplora con passo sistematico le caratteristiche, in diverse epoche e culture, del legame amoroso: in senso sessuale o emotivo, platonico o erotico, imposto o spontaneo, religioso o laico, omosessuale o etero. Il saggio suscitò scandalo ipotizzando la fine della monogamia. In nome della nostra indagine sulla fedeltà, tocca a lui valutare, alla luce del presente, quanto fossero affidabili quelle previsioni.
«Un pronostico non è un augurio», attacca l’economista, «ma la segnalazione di un orientamento collettivo che si basa su dati concreti. Tutto converge nel suggerirci che, tra qualche decennio, la monogamia sarà un anacronismo (avete fatto di tutto perché le cose andassero così, cominciando con "la rivoluzione sessuale" di Reich). I processi descritti in "Amori" si stanno verificando. Lo prova per esempio l’evoluzione rapida del matrimonio omosessuale».
Cosa intende?
«Parlo della trasparenza ( siamo alla glastnost  come aberrazione pornografica dei sentimenti). Capillare e inevitabile. Ogni cosa è esposta e visibile (già che ci siamo rendiamola pure tracciabile). Ciò che un tempo era clandestino oggi non solo è socialmente accolto, ma stipulato da un contratto. Da tempo il poliamore è una prassi diffusa, benché non manifesta. È stato calcolato che più del dieci per cento dei bambini, in Occidente, sono nati da rapporti extraconiugali e crescono con un padre che non è il loro, pur pensando di esserlo. Nell’ottica trasparente, la fedeltà di tipo monogamico sarà considerata un’impostura e un residuo di consuetudini barbare (se è per questo,  più barbaro e tribale della poligamia e  della poliandria non c'è nulla. Parola di antropologi come Malinowski».
C’è invece una fedeltà poliamorosa? Sembra una contraddizione in termini.
«Il poliamore è compatibile con la fedeltà perché può esserci fedeltà anche nel mutamento, divenuto congenito: viviamo in una tirannia del consumo che ne ha fatto un precetto esistenziale. Possono imporci di votare oggi Berlusconi e domani Renzi, ma di stare per sessant’anni con la stessa persona? (buona idea: rendiamo marionette intercambiabili anche mariti, mogli, fidanzate e fidanzati)
 A che titolo si dovrebbero avere due case e due cellulari, e non più amori? ( Appunto,  giusto ieri sono andata  davanti al giudice a cambiare cellulare,  pardon, marito). Se tutti non cambiassero di continuo automobile ed elettrodomestici, l’economia crollerebbe (ah, brutto satanasso, finalmente l'hai detta: il cambio continuo e costante di partner serve a rilanciare il PIL). Nella libertà moderna si rivendica il diritto di non scegliere. Meglio: di scegliere un congiunto nell’istante, senza che ciò pregiudichi la scelta di un altro poco dopo (instant husband or instant wife: oh yeah!).
Quest’attitudine si farà sempre più accentuata, e la trasparenza porterà all’affermazione del diritto ad avere molti amori, omosessuali o eterosessuali, ma più spesso dettati dalla bisessualità, inclinazione che sta velocemente aumentando (o affiorando alla luce). In analogia col networking, ci sarà il netloving : un circuito amoroso nel quale si potranno avere relazioni simultanee e trasparenti con più individui, che a loro volta avranno molti partner». (ogni click un diverso amore, tra diversi ed uguali. E' proprio vero che la vita è tutto un click).
La fedeltà resta comunque un valore reclamato con violenza nella coppia, come testimonia la cronaca nera quotidiana.
«Il femminicidio è un estremo sbocco reazionario (parola questa in grassetto, che è  come il  poliamore; cioè inventata da  voi, artisti della neolingua). Il poliamore rappresenterà la punta più avanzata delle società sviluppate, e il fatto che questa tendenza appaia oggi sempre più plausibile e ravvicinata produce un’esacerbazione dell’idea di fedeltà legata al matrimonio borghese. C’è chi si aggrappa angosciosamente a un passato in procinto di svanire.È come un film col suono in ritardo sull’immagine. Si glorifica con ferocia l’indissolubilità della coppia proprio perché questa è in stato d’emergenza. Ma l’evidenza del futuro resta il poliamore, da non confondere con la poligamia, che implica appartenenza. Nel poliamore invece nessuno apparterrà a nessuno. Le donne, tuttavia, remeranno contro». (Evviva! siamo all'eliminazione della proprietà , delle case, dei beni, dei risparmi,  degli amori per tornare  alle case promiscue con  stanze senza porte come durante il Bolscevismo)
Perché lo pensa?
«Perché, mentre assistiamo al martirio delle donne, monta l’ostilità delle femmine verso i maschi. Basta vedere come vengono trattati i mariti nei divorzi, sia dal punto di vista economico sia nella brutale determinazione al controllo esclusivo della prole. Inoltre il cosiddetto sesso debole guarda al tema della fedeltà o infedeltà maschile da un punto di vista sempre reazionario (ma non dovevate emancipare le donne e renderle tutte femministe, quotarosate e rivoluzionarie? Ora improvvisamente sono diventate  tutte "reazionarie"?). La fedeltà monogamica è economicamente utile alle donne in quanto le garantisce».
Non è piuttosto un principio necessario alla stabilità sociale?
«No. Penso  che si vada verso la poligenitorialità (ecco un altro bel termine orwelliano,  scaturito dalla sua mente perversa! invece di figli di madre e di padre si dirà "figlio di Uno, Nessuno, Centomila), fondata sull’avvicendarsi di madri e padri, un po’ come già accade parzialmente nelle odierne famiglie allargate. I figli saranno allevati da un unico genitore o da altre coppie, e i genitori biologici potranno condividere le responsabilità educative con i nuovi compagni e con gli ex, con gli ex degli ex e con estranei. Tutto si muove in tale direzione, comprese la pratiche di procreazione assistita, che condurranno a separare sempre più la riproduzione dalla sessualità e dall’amore» (cioè figli di  fredda provetta).
Vede allontanarsi tra loro anche le sfere di amore e sesso?
«A lungo termine sì. O a breve. Osservi i giovani: vige una sessualità svincolata dall’amore e legata all’amicizia. In Italia so che si parla di “scopamìci” (curioso che per meglio suffragare le sue tesi, citi idiozie internettiane infiltrate  per l'uopo proprio da quelli come lui).  D’altro canto conosco amori incrollabili dove non c’è sesso. I matrimoni bianchi. Numerosissimi».
È lecito supporre che esisterà sempre chi accorpa le diverse funzioni?
«Nella libertà del poliamore ci sarà anche quest’opzione». (ma sì, famolo strano, polivalente e polifunzionale con tanto di poligenitorialità !)


51 comments:

Vanda S. said...

Cito il compianto Troisi: "Non ci resta che piangere."

Faithful said...

Ciao Nessie,ripasso di qua perchè voglio ispirarti un nuovo post in questo periodo di miss dove i mondialisti,galvanizzati da mare nostrum,stanno dando il meglio del peggio di loro stessi regalandoci queste miss Veneto e miss Livorno fantasia

http://voxnews.info/2014/08/25/miss-pagliacciata-una-cinese-a-rappresentare-il-veneto/

http://voxnews.info/2014/08/25/miss-livorno-africana-il-web-insorge-emergenza-razzismo/

Ovviamente guai a insorgere,bisogna farci rappresentare da tutti tranne che da noi stessi altrimenti è razzismo,che epoca demenziale è quella che viviamo fortuna che sono ancora abbastanza giovane e forse avrò il piacere di veder tramontare ingloriosamente questa epoca.

Nessie said...

Non ci sono più lacrime, Vanda.

Faithful, ho sentito e le considero delle provocazioni opportunamente create allo scopo di far emergere il cosiddetto "razzismo" in rete, e magari fare una schedatura.

Però non c'entra molto col topic in oggetto.

Eleonora said...

Nella civile, demokratika e libertaria Amerika va in onda un reality dal titolo "io e le mie mogli". Trattasi della storia di un... uomo, delle sue quattro mogli e degli innumerevoli figli. Hanno comprato un terreno e ci hanno costruito quattro case. Il furbone, vive due giorni a settimana con ognuna delle sue mogli e, quando gli fa più comodo, le riunisce tutte insieme. Ma le mogli, assicurano, sono tutte felici e sono tutte amiche. Mi è capitato di vedere questa sorta di show su real time. Ho avuto il voltastomaco.

Nessie said...

Interessante, Ele. Si vede che in Usa si sono convertiti al bolscevismo etico. In Urss ai tempi della rivoluzione comunista era vietato sposarsi, metter su famiglia e soprattutto avere una casa di proprietà e appartarsi in stanze da letto che avessero delle porte per la riservatezza.

Eppoi gli amerikani hanno il coraggio di attaccare gli islamici perché praticano la poligamia delle molte mogli? Che comincino a regolamentare i loro Mormoni dello Utah.

Nessie said...

Ecco cosa ha detto l'ambasciatore russo Alexey Komov nel suo recente incontro a Rovereto sulla vecchia Urss comunista:

«Innanzi tutto un po’ di storia: la Russia è sempre stata un paese cristiano, e solo a partire dall’Ottocento, con le idee illuministiche fortemente anticristiane, le teorie massoniche e liberali infiltrate nella nobiltà russa contro la Chiesa, si arriva, nel 1917, alla Rivoluzione bolscevica provocata da dei sovversivi di professione, pagati dai banchieri di Wall Street e dal governo tedesco in funzione antirussa. Con il comunismo che, ripeto, è stato importato nella Russia cristiana, e non a caso Marx e Engels non erano russi, si impone la teoria della famiglia come nemico da distruggere, perché opprime la donna: sono stati così così decriminalizzati l’aborto, l’amore libero e l’omosessualità. Milioni di cristiani vennero assassinati dai rivoluzionari, le chiese distrutte. non solo: negli anni Venti si costruivano case senza la cucina e senza le porte per evitare la privacy e favorire la promiscuità e l’amore libero tra la gioventù comunista».

Massimo said...

Quando scrivo di umanità degenerata e della "speranza Ebola" ... :-)

Anonymous said...

Pure il poliammmmore! Ho abolito i tg e i giornali. Ho voglia di spararmi un giorno si e uno no :-(

Stella

Nessie said...

Massimo, il problema dell'Ebola è che non sarebbe in ogni caso, farina del tuo sacco :-)

Johnny88 said...

Ciò che mi chiedo, visto quanto è brutto Attali, è dove le trovi più pulzelle con lo stomaco d'acciaio disposte ad accoppiarsi con lui contemporaneamente

Nessie said...

Stella, prova un po' a cantare con la parola "poliamore" tutte le canzonette classiche d'amore, modificandone il testo. Eccone una:

UN POLIAMORE COSI' GRANDEEEE... UN POLIAMORE COSI'.

Poi c'è questa:

Tu, Poliamor mio
chi ti ha amato in questo mondo, solo io,
io invece io
sono stata
troppo amata.
----------------------------------

I sing...Poliammore
Do You capire oppure no?

-----------------------------

E anche quest'altra:

Poliamarsi un po'
e' come bere.
Piu' facile
e' respirare.
Basta guardarsi e poi
avvicinarsi un po'
e non lasciarsi mai
impaurire, no no.
Poliamarsi un po'
e' un po' fiorire..

Nessie said...

Johnny88, è un banchiere e ha soldi. Come li aveva DSK che frequentava club di scambisti per miliardari.

Anonymous said...

Ai cigni gliel'hanno gia' spiegato ?

Questi non sono gli stessi che dicono che i preti devono sposarsi ? Ma dato che il matrimonio e' roba vecchia che si devono sposare a fare ? Ecco scoperto l'inganno: devono smettere di fare i preti. Questo vogliono.

Gli zingari l'hanno sempre fatto, come gran parte delle popolazioni nomadi. E' un pensiero nomade, questo. La negazione della civilta' per come ci e' stata tramandata dalla classicita' greco-romana. In questa tutto doveva essere fissato, mentre in quella tutto deve essere mobile, come le tende degli accampamenti. I patti non siano patti, le promesse non siano promesse... come recitano gli ebrei nel Kol Nidre'. Tutto si scioglie, tranne il vincolo tra il creditore eletto e il debitore gentile. Quello e' eterno e guai a discuterne. E' sempre la solita storia della libbra di carne in versione moderna.

Visto, come sono interessati al progresso dell'umanita', certi banchieri ? Quanti interessi hanno, oltre al denaro... Dato che uno con una faccia cosi' mi ispira proprio poca fiducia, mi sovviene che forse vogliono solo allargare il loro parco dei divertimenti, come hanno sempre fatto nei tempi di crisi.

Il sauro

Nessie said...

Già, al banchiere è sfuggito il cigno e le sue abitudini monogamiche. Senza la compagna anche il cigno muore. Sarà senz'altro considerato un pericoloso reazionario e oscurantista dal banchiere "polimorfo" Attali.
Che siano i banchieri a farci la morale in materia di sentimenti e sessualità è davvero INSOPPORTABILE. Viviamo in un'era dove tutto è permesso: puttane, puttanieri, magnaccioni, frociacchioni, trans e chi più ne ha più ne metta. Ma proibire alla gente normale di comportarsi normalmente, lo trovo un sopruso disgustoso.

Anonymous said...

Non capisco lo stupore: è tutto perfettamente in linea con i nostri tempi.

..Co.Co.Pro., lavoro part-time, lavoro a .. chia@ata e così, di chia@ata in chia@ata, anche l' amore si adegua ..


Paulus

Nessie said...

Intanto costui non è un comune "sociologo", ma un banchiere. Che i banchieri si permettano di condizionare la morale oltre che l'economia, il lavoro e la moneta lo trovo un'abnormità. E io non capisco il tuo "non stupore". I nostri tempi sono questi perché hanno voluto renderli tali.

Anonymous said...

@Nessie

Ero ironico ( la chia@mata .. ), ma fino ad un certo punto visto come siamo ridotti.

In una società di "anime perse", allo sbando morale e non solo, c' è da meravigliarsi se ogni tanto sbuca qualche restauratore della crisocrazia a dettarci nuovi percorsi e nuove regole di vita ?

Mi sorprende il tuo stupore.

E temo che il "bello", in ogni ambito, debba ancora venire.



Paulus

Nessie said...

Se hai qualche "anteprima" nel merito del "bello" che ci sarà, fammela sapere.

Hector Hammond said...

Il poliamore , la naturale conseguenza della liberazione sessuale .Ma rinunciare ad avere un altro ed unico essere umano da amare vuol dire rinunciare a se stessi , ad essere un'individuo che può trovare completamento in un altro solo , individuo .
Azz ... mi sa che sono retrogrado :( !

Lugh said...

Io l'ho sempre chiamata orgia... ma sai, sono un povero troglodita. Dai, ora rimane solo la pedofilia e la zoofilia (e ne ho sentite di argomentazioni a favore!) e via, verso nuovi orizzonti del progresso!

Lugh said...

E poi il bello è che ormai anche fra i musulmani non esiste più la poligamia, magari qualche eccezione fra qualche riccone paraculo.

Lugh said...

Qual è il problema se è un banchiere? I banchieri non sono forse noti per avere un forte senso di etica e morale? :)

Luigi said...

Buongiorno a tutti.

Come direbbe un caro amico, "non ho letto l''intervista, e non mi è piaciuta".
Ho invece letto il "cappello" introduttivo e i commenti, e mi permetto un'osservazione.

È un dato di fatto il continuum fra la vecchia "stella rossa" e la stella bianca (a 5 o 6 punte), fra il sovietismo bolscevico e l'aberrante occidentalismo del politically correct.
Li accomuna lo stesso virulento odio per la vita, la realtà e gli esseri umani. Caratteristiche comuni a entrambi sono la menzogna e l'omicidio.
Non che ci sia da stupirsi, perchè già decenni or sono un Del Noce o un Samek Lodovici avevano correttamente previsto l'evoluzione finale del dogma marxiano: non la società socialista, ma un allucinato lager-lupanare superiore a qualsiasi incubo messo su tela da un Bosch, da un Goya o da un Grosz.

Del resto, la quasi totalità di coloro che a suo tempo veneravano il verbo moscovita fanno oggi lo stesso con quello anglo-giudaico, magari per interposta Bruxelles (e telekabul è sempre telekabul, se avete notato).
Purtroppo dispiace osservare che anche moltissimi di quelli che al primo si opponevano, seguono invece fedelmente il secondo. Evidentemente il loro era un anticomunismo di pancia o di convenienza, non di cuore e ragione.

Quanto al motivo per cui un "economista" si interessi di determinati argomenti, penso sia presto detto con le parole di Tolkien: "le radici profonde non gelano". Tutti ciò che ancora gli uomini, massimamente se derivante da un giuramento di fedeltà, deve essere estirpato. Poichè invece l'obiettivo di lorsignori è farci diventare tutti "pecore matte", ecco spiegata la logica di certe parole.

Termino segnalando, se è consentito, questo altro intervento sul tema:
http://costanzamiriano.com/2014/08/25/come-triste-il-poliamore-le-ridicole-profezie-di-attali

Luigi


P.S.: il fotogramma tratto dalla scena finale di "Colazione da Tiffany" è un colpo a tradimento...

Nessie said...

Hector, secondo l'attalipensiero è retrogrado anche chi ha l'amante e non lo dice. Insomma il vecchio triangolo adulterino deve essere reso "trasparente", pena l'accusa di "impostura" (ah! ah!). Siamo alla GLASTNOST' UNIVERSALE.

Nessie said...

Lugh, ma certo che sono i primi a dare il buon esempio di etica e di morale! ;-)

Nessie said...

Luigi, se è la prima volta che ti affacci nel blog, ti do il benevenuto. Ho apprezzato molto il tuo intervento e in particolare la chiosa finale di Tolkien:

"Quanto al motivo per cui un "economista" si interessi di determinati argomenti, penso sia presto detto con le parole di Tolkien: "le radici profonde non gelano". Tutti ciò che ancora gli uomini, massimamente se derivante da un giuramento di fedeltà, deve essere estirpato. Poichè invece l'obiettivo di lorsignori è farci diventare tutti "pecore matte", ecco spiegata la logica di certe parole".

Ora vado a leggere il link che mi segnali. La foto col bacio di Audrey Hepburn e George Peppard da "Colazione da Tiffany", è la storia di una redenzione amorosa. Lei faceva la facilotta con i ricconi benestanti, lui si faceva mantenere da una ricca architetta, e alla fine i due "drifters" decidono di mettersi insieme, perché capiscono di aver bisogno l'uno dell'altro, lasciandosi alle spalle "i poliamori".

Johnny88 said...

E contiamo che "Colazione da Tiffany" la scrisse un omosessuale incallito come Truman Capote, sarà stato pure lui un gretto bigotto reazionario :)

Luigi said...

Sono lo stesso che qualche settimana fa aveva tirato fuori il "Trattato del ribelle" di Jünger.
Commento molto raramente, ma questo blog è uno dei 5 o 6 siti che controllo quotidianamente. Ad espettorare la prima idiozia contro il "sistema" sono buoni quasi tutti; la lucidità e la visione complessiva che emergono da queste pagine sono invece davvero rare.

Tornando a Tolkien, è mia opinione che "Il Signore degli Anelli" sia il libro del XX secolo.
Per questo - non potendolo condannare all'oblìo, cui sono riusciti a destinare altre opere - hanno dovuto parodiarlo con la nota trasposizione cinematografica (quella con Legolas che fa il surf alla battaglia del fosso di Helm).
Insomma: se non puoi batterli abbracciali, impiastricciandoli tutti.

Non so, infine, se è permesso un poco di salotto.

Nel caso, confesso che di "Colazione da Tiffany" conosco solo la scena finale e quella esilarante del formanumeri telefonico in argento, viste su youtube.
A suo tempo mi ero infatti ripromesso che avrei guardato il film solo con una certa persona, a cui tenevo e a cui piaceva molto, o altrimenti avrei rinunciato a vederlo. Ho dovuto rinunciare.

Lessi invece il libro di Truman Capote da cui venne tratta la sceneggiatura. Scritto bene, per carità, ma alquanto disgustoso (niente lieto fine di redenzione, protagonista femminile omosessualista, e via così).

Luigi

SILVIO said...

”OT: UNA BELLA PAGINA DI EMPATIA TRA I POPOLI, CHE VA AD ONORE DEI PROTAGONISTI”

L'han scritta 327 Ebrei, sopravvissuti e discendenti dei sopravvissuti dell'Olocausto ebraico, a mezzo di una lettera sottoscritta e pubblicata dal “New York Times” il 23 agosto 2014.

Tra le altre testate, ne ha dato notizia anche il quotidiano israeliano “HAARETZ”, che ha titolato:

“Holocaust survivors condemn Israel for 'Gaza massacre,' call for boycott” = “I sopravvissuti dell'Olocausto condannano Israele per il massacro di Gaza e invitano a boiccotarla”:
http://www.haaretz.com/news/diplomacy-defense/1.612072


Ecco il testo integrale della lettera (che è stata pareocinata dalla “Rete Internazionale degli Ebrei Anti-Sionisti”):

« Come Ebrei sopravvissuti al genocidio nazista o come loro discendenti, CONDANNIAMO inequivocabilmente il massacro dei Palestinesi a Gaza, l'occupazione in corso e la colonizzazione della Palestina .
Inoltre, condanniamo gli Stati Uniti per aver finanziato e sostenuto Israele in tale attacco, monché gli Stati occidentali per aver dato ad Israele protezione diplomatica.

Il genocidio è sempre iniziato per colpa del silenzio del mondo.

Siamo allarmati per l'estrema e razzista disumanizzazione dei palestinesi nella società israeliana, che oramai sconfina nel folle delirio.

In Israele, i politici e gli esperti di “The Times of Israel” e di “The Jerusalem Post” hanno chiesto apertamente il genocidio dei palestinesi, mentre la destra politica israeliana sta adottando insegne neo-nazista.

Siamo disgustati e indignati per l'abuso che Elie Wiesel ha fatto, in queste pagine , della nostra storia onde giustificare l'ingiustificabile:
cioè, la massiccia azione di Israele tesa a distruggere Gaza e ad uccidere oltre 2.000 palestinesi, tra cui centinaia di bambini.

Nulla può giustificare il bombardamento dei rifugi delle Nazioni Unite nonché di case, ospedali e università.
Nulla può giustificare il privare le persone di energia elettrica e acqua.

Dobbiamo alzare la nostra voce collettiva e usare il nostro potere collettivo per porre fine a tutte le forme di razzismo, tra cui il genocidio in corso del popolo palestinese.

Chiediamo la fine immediata dell'assedio e del blocco di Gaza.

Chiediamo il completo boicottaggio economico, culturale ed accademico di Israele.

"Never again" deve significare “MAI PIÙ” npn solo per noi ma anche per qualunque altro Popolo »

Anonymous said...

Perché ci dobbiamo stupire della modernità,se così si vuole chiamare,delle vedute e convinzioni di Attali,sul "poliamore"?
Tra vari esempi di amori che,nell' antichità , non collimano con le usanze odierne...uno in particolare..
In fondo nella sua tradizione,c'è un mitico precursore delle sue teorie sul poliamore..Salomone..l'uomo più sapiente e più saggio del mondo di allora.
Re 1,11-3
"Salomone ebbe settecento mogli,principesse,e trecento concubine"...
più la Regina di Saba.
Ci viene solo un commento...beato Lui.
Saluti Mar

Nessie said...

Mar, se è solo per questo c'è pure Maometto e le 72 vergini. Mi pare che il contesto delle discussione sia altro. E il titolo del post che mostri di non aver minimamente afferrato, altrimenti non avresti scritto questa cavolata, sia "Il poliamore ai tempi della crisi". Come dire, la droga del povero deficiente. Non vi diamo più il lavoro (vedi Rifkin e la fine del lavoro), i risparmi in banca vi possono essere scippati con un clic, però avrete la consolazione del "poliamore", un tempo riservato alle classi più elevate.

Nessie said...

Luigi, non ho letto l'omonimo romanzo di Truman Capote. La versione cinematografica di Blake Edwards in compenso è talmente edulcorata e sofisticata, da non essermi mai accorta che la deliziosa A. Hepburn in fondo fa la parte di una piccola giovane mondana di provincia in cerca di un buon partito a NY.

Nessie said...

PS: Nel merito del tuo link
http://costanzamiriano.com/2014/08/25/come-triste-il-poliamore-le-ridicole-profezie-di-attali

avevo già letto le critiche su Il Foglio all'intervista di Attali.

Johnny88 said...

@Luigi

Diamine, non avendo letto il romanzo, pensavo che l'adattamento cinematografico fosse "fedele". Ti ringrazio dell'informazione

Tornando ad Attali, ora credo che abbiam capito perché continuano a riempirci di immigrati islamici i quali apparentemente sono agli antipodi dei nostri massoncelli su matrimoni omosex; femminismo et similia. Ci riempiono di islamici per avere la giustificazione a legalizzare la poligamia in nome del "rispetto per i nostri fratelli migranti" e, per parità dei sessi ovviamente, la poliandria. Comunque, per quel che mi riguarda direi che una suocera basta e avanza come tortura :)

Nessie said...

Lei era una piccolo poliamore/era un piccolo grande poliamore/ canterebbe Baglioni.

Scherzi a parte, mi pare che il Sauro sia quello che più d'ogni altro si sia avvicinato all'idea che la poligamia (chiamata ipocritamente e con impostura "poliamore") abbia molto a che fare col pensiero nomade.

"Gli zingari l'hanno sempre fatto, come gran parte delle popolazioni nomadi. E' un pensiero nomade, questo. La negazione della civilta' per come ci e' stata tramandata dalla classicita' greco-romana-cristiana. In questa tutto doveva essere fissato, mentre in quella tutto deve essere mobile, come le tende degli accampamenti. I patti non siano patti, le promesse non siano promesse... "

In fondo è l'eterna lotta tra gli Apollinei e i Mercuriani (Mercurio dio alato dei ladri).

Anonymous said...

Piccolo O.T.

Leggo su Le Monde che la f@@a di legno del FMI, M.me Lagarde, è in stato d' accusa per un giro truffaldino di soldi in favore di B. Tapie.

Vediamo se oltralpe la ghigliottina giudiziaria funziona meglio che da noi.


Paulus

SILVIO said...

Jacques Attalì ?
”C'est fini!”

Ha avuto il privilegio di “morire” già due volte.
La prima volta, in seguito alla dipartita del suo patrono François Mitterrand, di cui è stato l'unico e prediletto “sherpa”.
Il che significava essere l'eminenza grigia della Francia e l'emblema del “politicamente corretto” della “gauche” europea.

La seconda volta, dopo il declino e l'arresto del suo generoso padrino, Nicolas Sarkozy , che lo aiutò a ricostruite la sua reputazione (iirimediabilmernte rovinata a seguito dello scandalo “Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo”, di cui Attalì fu presidente) ponendolo a capo nel 2007 della “Commissione per la Liberazione della Crescita economica francese".
Risultato?
Un fiasco totale.

Ora – all'età di 72 anni - lo aspetta la terza “morte”.
Quella vera.

Nell'attesa, ha cercato di riemergere facendo appello all'impeto disperato che ha ogni “Pied-Noir” quando vuole farsi largo in Francia.
Ma a nulla sono valsi i suoi sforzi.
Il nuovo presidente francese François Hollande (suo vecchio compagno di squadra) l'ha bellamente ignorato, scegliendo come consigliere economico presidenziale Emmanuel Macron, un rampante e giovane banchiere proveniente dalla scuderia Rothschild.

Come se non bastasse, è arrivato il colpo finale.
Il “Progetto Mimosa” della “PlaNet Finance” (organizzazione no-profit di microfinanza, , di cui Attalì è fondatore e presidente) è naufragato miseramente negli scogli della crisi globale, dopo essere stato presentato “in pompa magna” al meeting 2013 del “World Economic Forum”, tenutosi a Ginevra.

Ciò a riprova che non c'è più spazio per i globalisti “duri e puri”, come Attalì.
Dai loro “tempi d'oro” è passaro appena qualche decennio ma mi appaiono come i sopravvissuti dell'era glaciale.

Che rimarrà di Attalì?
A mio parere, solo un cumulo disordinato di cianfrusaglie semantiche antisociali senza costrutto e futuro, in cui il primo a non crederci è stato lo stesso Attalì (non si dimentichi infatti che per lo psicopatico il linguaggio parlato e scritto non ha alcun significato reale).

Per quanto detto, mi sarei aspettato di vederlo trascinare abulici passi mortali per giardinetti o per squallidi viali.
Invece, no.
L'ho beccato cinguettare su Twitter.
Ma il suo – più che un cinguettio – mi è sembrato il gracchiare di un corvo a cui nessuno presta attenzione.

Nessie said...

Lagarde non si schioda,nonostante lo scandalo.

Nessie said...

Silvio, visto che siamo in tema di canzonette "Attali c'est fini" gli cade proprio a fagiolo :-).

Sulla terza morte che lo attende dopo i 72 anni, non ci metterei la mano sopra, dato che solitamente i rompic... godono di lunga vita. Si veda, l'uomo del Colle di casa nostra. Sì, sapevo pure che cinguettava su twitter, dato che, come dichiara nell' ultimo capoverso dell'intervista stessa, è riuscito a beccare un sito italiano di cui ignoravo completamente l'esistenza dal titolo emblematico di "scopamìci".

Micio, micio, micio :-). Massì, buttiamola sul ridere.

Nessie said...

Ridere per non piangere, dopo aver letto questo decalogo per lobotomizzati mentali, strettamente raccomandato da nonno Attali:

https://it-it.facebook.com/notes/fidanzarsi-%C3%A8-per-gli-sfigati-che-non-possono-permettersi-dei-trombamici/i-comandamenti-della-scopamicizia/195125887224562

Aldo said...

Ai miei occhi, questo pare partito di melone oltre i limiti del recuperabile. Se invece è sano di mente, sempre ai miei occhi, pare un emerito ... [epiteto molto comune, di natura fecale].

Nessie said...

Di solito, prima di finire ai giardinetti, pubblicano le loro memorie. Lui, pretende lasciare un segno tangibile del suo transito terrestre, attraverso la sua "weltanschauung erotica", su come dovrebbe girare il mondo. E il bello è che troverà pure dei gonzi che leggeranno il suo libro.

Aldo said...

Comunque sia, le teorie bislacche di 'sto Attali le aveva già ampiamente esposte in forma più creativa Huxley nel '32, e prima di lui chissà quanti altri dei quali non ho conoscenza. Col passare degli anni mi sto rendendo conto con sempre maggiore sicurezza che i comportamenti della specie umana non cambiano e non possono cambiare in tempi storici. Sì, possono innestarsi alcune infrastrutture culturali secondarie, ma i comportamenti e le inclinazioni di base restano e resteranno quelle (nel ben e nel male) fino a quando non interverrà un significativo cambiamento determinato dall'assetto genetico della specie. E, per quello, non bastano certo i secoli.

Un paragone informatico: su un certo hardware possono "girare" solo software adatti alla macchina. Ogni programma troppo "diverso" resterà un costrutto teorico fino a che non diverrà disponibile qualche apparecchiatura con altra conformazione. Mi risulta che la struttura hardware umana non sia cambiata negli ultimi 10.000 anni o giù di lì, il che, al di là delle mistificazioni interpretative di quella barzelletta che chiamiamo "storia", significa che anche i comportamenti di base son rimasti gli stessi. Gli stessi.

Dunque, tranquilli: Attali sta solo esponendo all'aria fresca il frutto della sua fantasia.

Nessie said...

Verissimo, Aldo. Però il tuo omonimo per nome, guarda caso, era un Futorologo britannico, professore al M.I.T. (Massachussetts Institute of Tecnology) di Boston.
Nipote di Thomas Huxley (uno dei fondatori della "Round Table" britannica), fratello di Sir Julian Sorell Huxley (primo direttore dell'UNESCO, e presidente per diversi anni della "Eugenetics Society").

Aldous fu membro della Fabian Society e della Golden Dawn, sperimentò in prima persona l'uso di droghe allucinogene e descrisse le sue "visioni" in due opere apologetiche: "Le porte della percezione" (1954) e "Paradiso e inferno" (1956). Opera più famosa: "Il Mondo Nuovo" (1932).

Come vedi, provengono pur sempre da certe consorterie oligarchiche sulle quali non si discute mai abbastanza, in quanto vengono considerate "società segrete". Quelle stesse che per l'appunto, ci stanno confezionando "il mondo nuovo", il l'Oro.

Aldo said...

Quel mondo non ha in realtà nulla di nuovo: gruppi minoritari che si associano per sottomettere e sfruttare le maggioranze. Maggioranze di persone che cercano di barcamenarsi per evitare lo scontro per il timore di soccombere, sognando nel contempo in cuor loro di poter partecipare di riffa o di raffa al "banchetto". Dove sarebbe la novità? Perfino macachi e mandrilli agiscono così. Ma anche cani e foche. Forse (forse) da specie a specie cambiano le tecniche. In ambito umano le tecniche cambiano certamente col tempo, sulla scia dell'esperienza. Altrettanto certamente però non cambia la qualità degli obiettivi, solo la loro "dimensione".

Anche sul versante delle relazioni e, in ambito correlato ma più specifico, della sessualità non vedo sostanziali differenze rispetto a modelli consolidati da... da quando? E' troppo azzardato, rapportandolo alla durata delle nostre brevi vite individuali, dire "da sempre"?

Certo, amiamo mistificare i nostri schemi comportamentali con mille travestimenti più o meno eleganti, amiamo raccontarci che c'è "il progresso" (ah, la mitologia!) ma siamo sempre lì. Saranno centinaia di migliaia d'anni che non facciamo un passo significativo. Del resto è normale che sia così.

Nessie said...

D'accordo su tutto tranne che sulla chiosa: non è normale che sia così.

SILVIO said...

ATTENZIONE:

Il fronte USA-UK-NATO contro la Russia si sta surriscaldando.
Gli psicopatici guerrafondai sono in febbrile agitazione.
Girano brutte voci che, per adesso, non diffondo.

Il 4-5 settembre prossimo si terrà a Newport - cittadina del Galles – il summit NATO.
Teniamolo d'occhio.

Intanto, a Newport sono già in azione migliaia di attivisti, intenti ad installare in Tredegar Park un grande “Campo della Pace”.

http://en.ria.ru/images/19007/99/190079987.jpg

Marco Zorzi said...

Quando una società degenera, lo fa in ogni sua parte e "organo".
Questa gente è uscita totalmente di senno. Non ha più alcun riferimento valoriale. E' il capitalismo bellezza! Ha "colpito" anche loro, quelli che un tempo erano l'alternativa. Ma moolto debole evidentemente.

Nessie said...

Proprio così, Marco Zorzi.

Silvio, mai come quando si parla di pace, solitamente significa che infieriscono venti di guerra.

Anonymous said...

Non ho più lo stomaco per reggere le mostruosità che i Mostri sfornano a ritmo incessante su ogni fronte senza farsi mancare nulla: si va dal poliamore al golpe in Ucraina passando per gli stermini di cristiani in medio oriente.
La cosa più grave è che queste mostruosità vengono poi diffuse e inculcate col martellante sistema dei media unificati globali e dai vari tirapiedi più o meno consapevoli, in genere gente di spettacolo, scrittori cooptati dal nulla e roba simile...
Così la gente comune già zombificata a dovere viene continuamente indottrinata e diretta dove la si vuole dirigere.
Il famoso 1984 era una passeggiata di salute rispetto all'incubo senza fine che ci stanno somministrando capillarmente.
Scarth

Nessie said...

A chi lo dici, Scarth.