27 December 2013

Previsioni astrologiche per il 2014



Ultimo post di un anno faticoso che per fortuna sta finendo. Apprendo dal quotidiano Libero che il direttore Sallusti si è fatto fare delle previsioni da un'astrologa circa il 2014. Ma no?!?
Ma allora non c'era solo Napoleone Bonaparte che prima di intraprendere battaglie col nemico consultava gli oroscopi. E udite udite cosa prevede l'astrologa in oggetto: "Rivoluzioni e tumulti in tutti i settori" . E ancora : "Colpa di Plutone in Capricorno. L'ultima volta causò la presa della Bastiglia in Francia".
Beh, ci volevano proprio gli astrologi per fare di queste ovvie previsioni. Ne azzardo una io: queste proteste e ribellioni dilagheranno a macchia d'olio per tutta Europa.
 I decreti di Letta prevedono una gragnuola di tasse maggiorate che andranno a colpire ulteriormente tutti i settori produttivi, le libere professioni nonché famiglie di ogni ceto sociale. Per giunta, col decreto 
Salva-Roma l'apprendista  Letta è riuscito perfino a superare il suo maestro Stregone Napolitano, costretto, sotto la pressione degli eventi ,a fermarlo (Lega e M5S, hanno minacciato ostruzionismo ad oltranza fino a far saltare la tradizionale "pausa natalizia", se non veniva cancellato dal mille proroghe).
Non farò questa volta, il solito resumé degli accadimenti peggiori di questo funesto 2013, forse  tra gli anni peggiori della Repubblica. Basta scorrere l'archivio mese per mese per vederli. Vorrei invece concentrarmi sulle possibili "vie d'uscita". Vere, verosimili o utopiche che siano è necessario concentrarci su "cosa realmente potremmo fare" per uscire da questa Eurogalera, invece che continuare a stracciarci le vesti, a inveire e stramaledire i nostri carcerieri e aguzzini sul web. Pregherei pertanto chi partecipa a  questo blog, di fare un altro tipo di sforzo: invece di postare links catastrofisti prelevandoli dai gufi di professione della stampa ufficiale e/o "alternativa", cominciare a ipotizzare soluzioni concrete. Lo so, non è facile, ma ad esempio, al globale si risponde col locale dove si è meno controllabili. Per cominciare occorre convincere i sindaci dei nostri comuni a "fare spesa" positiva a favore dei  servizi per i cittadini, invece di tenere da parte "tesoretti" per poi farseli scippare dalla "legge di stabilità" voluta dalla Merkel e dalle cancellerie Ue.
A che serve essere amministrazioni "virtuose" se poi la virtù, serve a legittimare il vizio (usuraio) altrui? 
Cosa preferiscono i sindaci? Venir prelevati  coattivamente a domicilio dai loro cittadini imbufaliti e angariati di pesanti decime feudali, o sottostare agli usurai di Bruxelles, col rischio di venir scippati di tutto il risparmio nelle casse?  Sappiano: la sudditanza non paga mai. Essi saranno l'ultimo boccone inghiottito da un coccodrillo famelico, che non farà sconti a nessuno. Pertanto, è ora di scegliere da che parte stare...
Vi sono possibili micro soluzioni per la sopravvivenza dei cittadini e per ricucire quel senso della comunità attualmente disgregata. Ovvio che nuove forme di moneta locale e complementare nonché il baratto servono per poter resistere, ma non a rilanciare l'economia.  Comunque qualcosa si deve pur fare. 

 

Inoltre nell'ultimo libro di Ida Magli "Difendere l'Italia" (che consiglio a tutti di leggere) viene fatto un ottimo esercizio intellettuale su come rispondere al Laboratorio per la Distruzione voluto dalle oligarchie (analizzato nella prima parte del libro), con un ControLaboratorio per la Ricostruzione espresso dalla parte migliore dei cittadini italiani di buona volontà. Ecco alcuni stralci significativi, dell'ultimo capitolo dal titolo "Breve itinerario di un sogno ad occhi aperti".
Sul tema "identità e cultura" sono state erette barriere, paletti e trabocchetti d'ogni genere. "Più estesa è l'informazione, meno si agisce", afferma l'autrice. Non è certamente il mondo del web e l'eccesso di informazione nella quale siamo tutti quanti immersi che farà deviare il percorso della Troika. Quando si parla di "identità" occorre tener presente che non è lo Stato che crea un popolo, ma il popolo che crea lo Stato. Anche la lingua è frutto di una lunga sedimentazione culturale. E nessuna lingua al mondo, è pervasa da musicalità come quella italiana. Amante della musica nonché studiosa e musicista, Ida Magli, dedica un capitoletto a come dovrebbe essere formulata una legislazione speciale riguardante le scuole d'arte e i conservatori di musica, da sempre nostri punti forti. In particolare La Scala, alla quale auspica il ritorno di un maestro italiano.

Altri importanti paragrafi sono riservati alla scuola, all'istruzione universitaria,  alla ricerca scientifica, all'ambiente e alla sua salvaguardia, con un occhio di riguardo alla demografia, al territorio e all'immigrazione massiva. Al rapporto tra densità demografica e natalità (siamo a un pericoloso rapporto di 198 abitanti per km quadrato, dati allarmanti che dovrebbero far riflettere). La Magli si spinge anche più in là: elabora una nuova organizzazione del potere che vada nell'ottica della salvaguardia dell'identità-cultura dell'Italia e degli Italiani. Non aggiungo altro, per non rovinare le sorprese che certamente non mancano in questo prezioso volumetto. Forse non tutto è ancora perduto: "Non siamo ancora morti e abbiamo intenzioni di NON farci impiccare dai banchieri".
Ecco, credo che quest'ultima esortazione dovrebbe servire a renderci più forti e più coesi. 

Buon Anno a tutti! e che crepino lupi, squali, sciacalli, coccodrilli, rettili e pesci piranas (nel senso dei predoni)!

PS: Questo blog boicotta il discorso  di fine d'anno del Pulcinella del Colle! 

22 December 2013

Miracolo a Milano, miracolo italiano



Ricordate? C'era una volta un Androide surgelato senza cervello e senza cuore. L'Androide pensava di farsi una lista elettorale, ma si sciolse come la neve al sole e fu così che  da scelta civica,  divenne sciolta cinica. Purtroppo, numerosi ed ingenti furono i disastri e  i danni da lui provocati durante il suo governo di Replicanti che rimase ibernato per oltre un anno.  Poi venne il suo occhialuto Ologramma, autore di certi pizzini a lui indirizzati:   "Mario, per ora mi sembra tutto un miracolo! E allora i miracoli esistono!".
Sogni per lui, incubi per noi.
Nel sogno dell'Ologramma c'è  un doppio panettone di Natale: quello da mangiare nel 2013 e nel Natale 2014. E' troppo!
Sogno per lui, incubo per noi.
L'Ologramma non ha una parlata robotica e telecomandata come quella dell'Androide, ma in fatto di sacco delle strenne natalizie non è dissimile. E' un Babbo Natale occhialuto dallo sguardo distratto, freddo e crudele, inespressivo, la cui caratteristica è una profonda anaffettività e sociopatia, come se quel che dicesse non lo riguardasse. Egli  reca nella sua gerla:

  • Tasse immobiliari ancora maggiorate
  • Pesanti tasse sui rifiuti
  • Rincari Iva sui consumi
  • Perdita di  posti di lavoro
  • Nuovi Suicidi (come già avvenne sotto il suo predecessore)
  • Nuove cartelle di Equitalia recapitate anche alle vedove dei morti, già vittime dell'Usura del suo Predecessore
  • Legioni di immigrati a Lampedusa
  • Procedure di infrazione da parte della Ue (a cui l'Ologramma dice "Obbedisco")
  • Provvedimenti immorali  su come condannare a pagamenti i comuni virtuosi che respingono le slot machines
  • Minacce di "patrimoniali" del 10% da estorcere dai nostri risparmi che trattano già come fosse roba loro.


E molto altro ancora...Di fronte a questo paesaggio di  guerra infinita che ci riporta indietro nel tempo di almeno 60 anni, cos'ha da dire l'Ologramma a sua discolpa?
"Io non sfascio conti". Certo, i conti no. Il popolo, le persone e il Paese invece sì.
L'Ologramma occhialuto guarda lontano e promette con l'Expo 2015 un Nuovo Miracolo a Milano. Sapessi come è strano, trovare un Ologramma a Milano.
Il finale di questa nuova crudele favola a ridosso del Natale non lo so ancora, ma faccio i miei più sentiti auguri ai lettori di questo blog per trovare sotto l'albero ed il Presepe quel che veramente desiderano. Compresa la via per liberarci di questo nuova tirannia.
Tanti nuovi sogni  da realizzare per noi ma incubi per lui e per il suo vecchio Mentore mummificato del Colle.



Sapessi come è strano, cacciare un Ologramma da Milano. E da tutta l'Italia, naturalmente. Non ci resta che credere nei miracoli, almeno sotto Natale.  Non si può pensare che questi funzionino a senso unico e  soltanto per loro.


Buon Natale a tutti i lettori amici che hanno partecipato, ai blogger e visitatori di questo blog!

19 December 2013

Ue, il Paese delle Meraviglie (Spagna e Grecia)


Siamo in Eurolandia, il paese delle Meraviglie. Zona Pigs.  Avete notato lo zittificio globale sulla Spagna e sulla Grecia da parte dei nostri giornali che poi lamentano licenziamenti e riduzioni drastiche di organico? Ditemi voi come si fa a difendere una categoria di disinformatori cronici nonché di congiurati del silenzio permanente, come i giornalisti. Quando poi si decidono a dare notizia come avviene in questo articolo sulla Spagna, lo fanno raccontando la fòla del ritorno del franchismo da parte di Rajoy che fa le leggi speciali sull'ordine pubblico. Qui, un compendio di favolette "antifranchiste" da parte della rassegna-stampaglia internazionalista (Repubblica, El Pais ).  Oh no, cari pennivendoli prezzolati! Non c'è alcun bisogno di resuscitare il fantasma del Caudillo! Ci pensa  già molto bene la Troika a silenziare il popolo spagnolo col divieto di manifestazioni e con le leggi speciali. Lo avete letto bene, o cari disinformatori, il Trattato di Lisbona? Lì c'è già spiegato tutto, anche cosa devono fare i governi degli stati cosiddetti "membri", in caso di sommosse. Si può perfino sparare. Avete sentito? SPARARE.
Perciò la favola del fu Francisco Franco  e di come agisce dal  suo Regno dei Cieli, contatela ai fessi. Tagliando le tredicesime e lasciando ai suoi scherani  il compito di azzittire il dissenso nelle piazze,  Rajoy o Zapatero, non cambia di molto il quadro, dato che sono ambedue di provata fede euromondialista.  Tuttalpiù divergono solo nella foggia dei calzini. Perché è inutile raccontarci l'eterna favoletta del che cos'è la destra che cos'è la sinistra,  quando ben sappiamo che entrambi gli schieramenti praticano il cieco e ottuso fideismo verso l'Euro, l'Eurocrazia e le politiche di strozzinaggio. Cambiano i premier, ma in ambedue i casi di "alternanza" (ma quale?), ricevono ed eseguono gli stessi ordini di scuderia.
Veniamo ad un altro paese caduto sotto la cortina del silenzio da parte dei nostri media: la Grecia. Perché tacciono  è semplice: dovrebbero ammettere quel che solo i blogger scrivono esplicitamente sul fallimento dell'euro, dell'Europa e sui crimini perpetrati dalla Troika presso il popolo greco.  Temono il de te fabula narratur.
 Qui notizie  sul massacro sociale in Grecia, prelevate dal sito Gaulliste Libre:
Les mots manquent quand on décrit ce qui se passe en Grèce depuis trois ans. Hier, les émissaires de la Troïka sont revenus à Athènes pour de nouvelles négociations, alors qu’un projet de budget pour 2014 doit être voté demain. Les plans européens ont produit une situation révoltante.



Un massacre social

Bien sûr, la notion de crime contre l’humanité a un sens, précis, et il peut paraître excessif de l’appliquer à ce qui passe en Grèce. Quoique… Après tout, en 2012, le nombre de suicides a augmenté de 26%. Médecins du Monde s’alarme du fait que près de 30% de la population vit désormais sans couverture sociale, avec une baisse des vaccinations et une augmentation de 21% des embryons morts nés. On peut également rappeler que le PIB a baissé de 25%, le pouvoir d’achat de la population de 40%, que le taux de chômage (tasso di disoccupazione)  dépasse 25%, et même 50% pour les jeunes, que le SMIC a été baissé de 22%, et même 32% pour les jeunes et enfin qu’1% de la population a quitté le pays en 2011 !

S’il existait une notion de crime économique, il est évident que les plans (que Médecins du Monde a encore la naïveté de qualifier « de sauvetage ») qui sont mis en œuvre dans ce pays seraient de bons candidats pour être qualifiés de la sorte. Les émissaires de la troïka veulent discuter du déficit pour l’année prochaine, qu’ils estiment plus important que les autorités du pays. Ils veulent également une levée du moratoire sur les saisies immobilières (ndr: revoca sulla moratoria dei pignoramenti immobiliari), qui protège plus de 150 000 ménages des banques. La troïka n’a aucun scrupule à protéger les banques des conséquences de la crise mais n’a que faire du sort de ces ménages que la crise a envoyé dans le mur, dans un acte d’une incroyable inhumanité

13 December 2013

Tanto vale vivere




Alcuni amici del blog stanno facendo un'esperienza invidiabile: uscire dalle pagine del web per parlare con gente vera, con i nostri stessi problemi, che hanno la nostra stessa fissa: far risorgere questo paese, disincagliandolo dalle secche nelle quali si è arenato. Johnny, Lif, Vanda e altri che magari non scrivono perché ora non vogliono perdersi questi preziosi attimi veri, sono animati da una nuova ventata di freschezza. Non sappiamo se sarà questa protesta a far saltare il Vaso di Pandora di un Parlamento sempre più delegittimato. Ma è certo che ce ne saranno altre, sempre più creative ed articolate, e sulla base di esperienze andate a monte, ne rinasceranno altre più incisive e graffianti, eppoi ancora altre.Non ultimo, anche lo sciopero fiscale, il più temuto da chi ci strozza. Peccato non avere un Partito di rappresentanza, che coordini questi movimenti! Peccato davvero. Ma prima o poi arriverà...

In queste ore, imperversano i soloni malmostosi che arricciano il naso nei confronti dei blocchi e dei presidi cittadini: "non sappiamo chi c'è dietro", "forme di proteste ambigue, corporative, settoriali", "i Forconi sono autoreferenziali, e non rappresentano che se stessi" "infiltrazioni mafiose", "infiltrazioni di gruppi violenti" e via strologando. Insomma i soloni della solita sinistra (un tempo di lotta e di governo, e ora solo di finanza rossa), vorrebbero il certificato di arianesimo preventivo degli organizzatori delle proteste.

Il problema è che mentre il Palazzo è ostaggio della sua arroganza, della sua totale noncuranza, nonché disprezzo nei confronti di tanta sofferenza del popolo italiano, c'è chi non si rassegna all'estinzione. Non siamo ancora morti, e non abbiamo nessuna intenzione di venire indotti al suicidio dalla nuova Inquisizione fiscale dei Befera-Torquemada, dei Mastrapasqua ammazza-pensionati, dei Letta piglia ordini da Bruxelles, degli Alfano che se ne è venuto fuori con una ridicola affermazione contro le proteste in atto nel paese: "la deriva ribellistica"; dei Napolitano che si infuria perché secondo la sua lesa Maestà, votare non è più di moda. A proposito di "deriva ribellistica", ma dove se l'è andata a studiare quel due di picche di Alfano, quest'ennesima idiozia? Devono proprio avere tutti quanti una fifa boia, poveracci! Hanno paura che salti tutto il baraccone dei loro privilegi.

Sulla deriva fiscale manco una parola? Sulla deriva espropriativa delle varie IMU che che nessuno è riuscito a evitarci nel gennaio prossimo venturo, nemmeno un cenno? E che dire sulla "deriva eurocratica" che ci affligge di giorno in giorno distruggendo sempre più il nostro paese e gettando il nostro popolo nella disperazione?
Non cantate vittoria, o scherani tirapiedi del "ce lo chiede l'Europa": non moriremo per Maastricht, né per Lisbona né per Schengen. Eppoi ci avete ammazzato già tante altre volte. Tanto vale, vivere e magari alzarsi in piedi e risorgere.





NB: Foto in alto prelevata dalla fotogallery di Johnny Doe. Alfano dice che fa parte della prassi delle forze dell'ordine, togliersi il casco. E magari  è "prassi" comune anche vedere che  il manifestante trombato quanto il povero agente di polizia, ormai costretto a pagare di tasca propria la sua uniforme, si abbracciano, perché si sentono sempre più simili.

09 December 2013

9 dicembre: riprendiamoci la dignità calpestata




Mentre scrivo questo breve post non ho alcuna idea su come evolverà la protesta  del coordinamento 9 dicembre, protesta che da ieri sera  alle 22  sta bloccando l'Italia e che i media si sono ostinati fino all'ultimo a sottovalutare e a  silenziare. Non credo che l'abbiano fatto solo perché temevano le razzie nei supermercati. Più semplicemente non volevano offrire "cassa di risonanza" a categorie che si stanno sostituendo ai sindacati. Chiamiamola una semplice azione di pompieraggio preventivo.
La "guerra mediatica" (poiché trattasi anche questa di guerra) la conosciamo già a priori, prevedibilissima del resto : lo sputtanamento nei confronti dei cosiddetti "infiltrati", "terroristi", "fascisti", " facinorosi".
L'insistenza con la quale ci hanno stordito con la sceneggiata parahollywoodiana delle primarie con il trio Renzi, Cuperlo, Civati (scontato l'esito), fa pensare che questa gente è scollegata dalla realtà, non ha né vuole avere il polso della situazione del paese. Non vuole sapere quando il troppo è troppo. Non sa sondare l'esasperazione che ormai serpeggia per tutte le regioni d'Italia. Ogni categoria sociale, ha la sua da ridire, ha molti motivi per protestare e per ribellarsi: i lavoratori autonomi, il popolo delle partite IVA, gli artigiani, gli agricoltori, gli operai, i disoccupati, i sottoccupati, gli impiegati in fase di proletarizzazione, i lavoratori del pubblico che sta diventando privato, i lavoratori del privato che perderanno il lavoro e diventeranno precari a 50 anni, i commercianti che hanno negozi vuoti e la GdF alle calcagna che fa loro le pulci, mentre lascia correre gli abusivi cinesi; gli studenti senza futuro, i giovani senza belle speranze, gli anziani senza la sicurezza di una vecchiaia serena, i bambini senza servizi educativi qualificati., ai quali però l'OMS e le organizzazioni onusiane predicano nelle circolari ad uso delle scuole,  che masturbarsi è bello. Gente italiana del Nord, del Centro e del Sud di questa disgraziata penisola che vuole tornare ad essere nazione che rinasce.



Che altro scrivere? Alzi la mano chi se la sta passando bene in questo periodo.
Letta minaccia sfracelli e parla con toni allarmati,  di nazionalismi e populismi che ridurranno l'Europa in "macerie". 
Macerie? Ci vuole un bel coraggio... Più macerie di quelle create dal suo governo e da quello precedente del suo maestro di consorterie massoniche Mario Monti, cos' altro deve ancora arrivare? Perciò è ora di riprenderci in mano il destino e la dignità che ci stanno calpestando di giorno in giorno,  di ora in ora. Il  9 dicembre sarà una data spartiacque, da ricordare.  


http://piovegovernoladro.altervista.org/blog/2013/12/09/diretta-nazionale-della-manifestazione-9-dicembre/

05 December 2013

Guidiamo tutti la Ferrari e siamo tutti finti poveri




Con la tempistica di un razzo spaziale, il governo Letta ha varato l'ISEE, un nuovo marchingegno detto anche riccometro. Ma come? Siamo in braghe di tela, il paese è in decrescita recessiva, il benessere è finito, le nostre tredicesime verranno immolate all'altare di tasse rapinose che hanno tanti di quegli acronimi che non ci si sta più dietro e che succede? Si inaugura  un altro trappolone (l'ennesimo) per venire a ficcanasare nei nostri conti.

E’ bastato che una studentessa stupida e disonesta andasse all’università in Ferrari, dichiarando un reddito inferiore al dovuto e  pagare meno tasse universitarie, per indurre questo governo ad introdurre in fretta e furia il “riccometro”, che dà un’altra stangata alla maggioranza  di quegli onesti italiani proprietari di un’abitazione, spesso ottenuta dopo anni ed anni di sudati risparmi (già ultra-tassati!) e di rinunce. La stampa, usa questo esempio per fare utile cassa di risonanza.
Perché come tutti sanno l' Italia è piena zeppa di studentesse e di studenti che vanno all’università in Ferrari, vero? E magari se ne vanno a sciare a St. Moritz ogni weekend.

Inoltre siamo tutti finti poveracci che millantiamo miseria che non c'è, per questo non finiscono mai di angariarci, di angosciarci, con una nuova tassa al giorno. Con i Befera e i suoi redditometri, poi gli spesometri , perché sì, siamo  pure dei sudici consumisti spreconi che ci cibiamo di ostriche e champagne quasi ogni giorno. E ora abbiamo la spada di Damocle del "riccometro". Che misura ha la ricchezza? Quanto è lunga? Quanto è larga? Soprattutto, quanto dura?
Il calciatore  finlandese Olli Rehn  tira le orecchie a Enrichetto il Chiericchietto. Gli dice che l'attuale manovra non basta ancora. Forse è infuriato perché lui e i suoi compari della Ue, volevano massacrarci in quattro e quattr'otto, ma vedono che siamo duri a morire. Siamo ancora vivi per Dio, e tutto questo non gli va!

Ecco  dunque l'ultima notizia-lampo di un iniquo provvedimento-lampo, l'ISEE. Mi sbaglierò, ma questa è l'antifona per togliere l'assistenza sanitaria e altro welfare a tutti quanti. Col pretesto della "falsa povertà", si comincia a raccogliere un'immensa banca-dati che serve a tagliare, eliminare e sopprimere.
Intanto, proprio alla maniera dei Soviet si usa il solito esempio isolato, per punire, criminalizzare e penalizzare tutti quanti.
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Punto due. Ecco "la cosa più bella del mio governo". Così definisce Letta la ministra Kyenge. Sentite qui  cosa dice la bella del governo delle larghe intese sui fatti di Prato dove sono morti i cinesi. Tutti sapevano delle fabbriche clandestine, dei loculi maleodoranti, dei cinesi che lavorano come cinesi tra topi e scarafaggi. La Procura sapeva, la Guardia di Finanza sapeva ma evidentemente preferisce torchiare i commercianti italiani facendo le pulci per uno scontrino non dato (Cortina, Portofino, Capri sono solo gli esempi più eclatanti, ma poi ce ne sono tantissimi meno noti, costretti a vessazioni continue fino alla chiusura). In pratica nell'articolo  che ho linkato, è colpa nostra, dato che non abbiamo saputo "integrarli", i cinesi.
 
Spero che questo governo non arrivi a mangiare il panettone di Natale. Prima se ne va a casa, meglio sarà per tutti quanti. Oltre a essere delinquenziale si comporta pure da idiota. Si può sopportare la malvagità intelligente, ma quella inetta è intollerabile!