29 November 2013

Nome: Carlo; cognome: Cottarelli; professione: Talpa del FMI


Chiedetegli di esibire un bel distintivo di riconoscimento, che so, un pass, o un cartellino con la scritta  commissario FMI. Sì, perché gli uomini della Troika (e il Fondo monetario ne è una componente fondamentale) sono già sbarcati nel governo, anche se per ora fanno i "clandestini a bordo".  O se preferite le talpe. Qual è il ruolo della talpa? Scavare sotto terra, raccogliere informazioni, passando inosservata. La talpa è capace di avanzare per parecchi metri senza essere vista. Avete visto nell'intervista qui sopra, come Cottarelli sta tentando di fare il giulivo e pure il piacione col cronista? Mica viene a dirci: "Mi manda la Lagarde".  Macché, lui  se la ride pure.
Siamo commissariati? Potrebbe essere già una forma di commissariamento soft in attesa di tempi peggiori. Ma intanto lui se ne sta  lì e fa l'Edward Mani di Forbice con uno stipendio da Nababbo.
Altri 32 miliardi di nuovi tagli in arrivo, per la felicità di quelli...che ..."bisogna tagliare la spesa pubblica" e che non vogliono capire che in regime di perdita di sovranità, questi  di cui si parla, altri non  sono che espropri  di pezzi di nazione, orchestrati e diretti su larga scala: soluzioni alla cipriota, svendite di infrastrutture, perdite di altre realtà industriali, desertificazione dei posti di lavoro ecc.
 In realtà si tassa già laddove si può e si taglia l'essenziale (salari, pensioni,  sanità, strutture ospedaliere, municipalizzate, utilities ecc.). Insomma gli oligarchi, non si fanno mancare di nulla: tagli né tasse (si veda il caso Grecia).

Intanto regna il caos più completo fra acronimi e sigle di nuove tasse che spuntano come funghi dalla sera alla mattina. E' di queste ore,  l'atroce beffa governativa  dell'IMU prima casa per dopo la Befana 2014, della quale ne verrà fatta pagare un 40% ai cittadini, a seconda dell'aumento delle aliquote ad opera di numerosi Comuni, i cui sindaci ora fingono di stracciarsi le vesti. Doveva essere cancellata e invece risorge dalle sue ceneri come la Fenice.
Vogliamo continuare a farci prendere per il fondo schiena e a farci rapinare la nostra vita e il nostro futuro?
Sveglia, o brava (troppo brava) gente!


 Sullo stesso  tema, anche "Stalking Review" di Johnny Doe

26 November 2013

Grillo non é né identitario né sovranista

Con quella carta geografica dell'Europa sbarrata da una svastica, Grillo ha finalmente e definitivamente gettato la maschera. A tutta prima, senza aver letto il suo post credevo che  Grillo avesse  lanciato l'allarme nei confronti di una Ue legata alle oligarchie finanziarie. E siccome abbiamo detto dozzine di volte che il progetto europeo è totalitario,  pensavo si trattasse di questo. Invece no. Leggendo il suo post, Grillo fa il depositario della "linea giusta" a fronte di tutti gli altri partiti  e movimenti  identitari europei che a - detta sua - sfocerebbero nel nazifascismo (Orban, Marine Le Pen, ecc) . E allora dove si butta?
Si butta a sinistra con la solita retorica dell' "allarme arriva il fascismo". Il PCI ci ha lucrato sopra per più di 60 anni. Ogni volta che era a corto di argomenti, c'era sempre di mezzo il pericolo del "ritorno della camicia nera" e "le masse" da mobilitare. Poco importava che ci fosse la legge Scelba ad impedire  la ricostituzione del fu "partito fascista".
 Di volta in volta il "fascista" era un DC ("San De Gasperi, protettore dei fascisti"), un PSI (Bettino Craxi), un Forza Italia (Berlusconi), una Lega (Bossi),  a seconda dei casi e della propaganda elettorale.
C'è una crisi? Arriva il fascismo. C'è la benzina troppo cara? C'è il ritorno della camicia nera, che fa rima con "galera".
Il 25 aprile poi era (ed è) la festa dove chi non salta con noi, un fascista è. E via con questa retorica bollita e ribollita,  fino ad arrivare all'aberrante teoria che "uccidere un fascista non è reato".
Per non dire dei governi berlusconiani usciti democraticamente dalle urne (per quasi 9 anni) che vengono fatti durare per l'uopo un "ventennio" di "berlusconismo" (neologismo di sinistra che storpia pur sempre il concetto di "fascismo").
I gonzi (di destra e di sinistra) che hanno votato il M5S, credevano forse di trovare il nuovo che avanza? Nient'affatto, le categorie di pensiero sono sempre quelle.
Il problema di Grillo e dei suoi è che mescolato al Sel e ad altre frange di estrema sinistra,  non si distingue affatto. E allora è costretto a urlare con qualche decibel in più; a fingere di fare qualche capriola verso i suoi elettori di destra, per poi lasciare tutto come prima. Intanto però...

  • Grillo non dice chiaramente qual è il suo piano anti-euro (semmai ne ha uno)
  • Non si oppone allo scempio giuridico-parlamentare della decadenza di Berlusconi (retroattività della legge Severino), ma al contrario, mostra accanimento e ammicca al partito dei giudici
  • Confuta poco niente l'immigrazione massiva e quando sporadicamente lo fa, ritratta subito dopo
  • I suoi grillini si sono scambiati il bacio gaio in parlamento e hanno votato a favore del reato di omofobia
  • Non riesce a promuovere alcuna alleanza tattica coi numerosi partiti identitari europei di cui fa il costante detrattore.
Ricordo che il nostro Paese ha avuto la classe politica più vergognosamente filo Ue di tutti i 27 stati cosiddetti "membri", messi insieme. L'Italia è il Paese che oltre a dare di più in materia di politiche di rigore (quel famoso 3% con cui veniamo strozzati) nonché  quattrini al Fondo salvastati, è quello che riceve di meno. Ora sempre l'Italia costantemente sotto tutela dalle oligarchie finanziarie straniere e dagli Eurokomissar, è quella che a differenza di altri paesi, ha  partiti identitari molto esigui e deboli (la Lega, a cui auguro la risalita) e un movimento-ciofeca  di ben 25% di voti come il M5S,  sponsorizzato dalle ong e dalle onlus dei circoli statunitensi per l'esportazione delle cosiddetta "democrazia" (usuraia). Detti "esportatori" usano sempre il solito metodo "criptogolpista" delle ong con "finte parti terze" che soffiano con tanto di mantice, su frange locali. I loro media, costruiscono il resto dell'evento mediatico creato ad hoc.
L'ultima trovata pentastellata è quella di andare a contestare Putin insieme a Luxuria, affinché la Russia si apra alle politiche "gender". Leggere qui sui fatti di Trieste.
Conclusione: la premiata ditta Casaleggio & Grillo non è né identitaria né sovranista. Essi sono i tarocchi giusti, usati al momento giusto, per far bottino della diligenza-Italia.

Nel contempo, alle "masse" si deve dare l'illusione della ribellione e della costante "mobilitazione", magari..."antifascista". Al PCI questa strategia,  ha fruttato oltre 60 anni di potere. E continua coi piddioti... Ora ci prova anche Grillo.


su Rischio Calcolato: Grillo contro Le Pen e Orban

22 November 2013

Discount Italia

Ascoltate bene questo video prelevato dalla trasmissione La Gabbia andato in onda mercoledi 20 alle h. 21, 10 su La 7. Riassume in poche immagini la missione del duo Letta-Saccomanni: portare a termine l'operazione Britannia del '92 a proposito di dismissioni dei nostri più qualificati assetti industriali. E senza bisogno del panfilo. Evidentemente,  il barile non è ancora stato raschiato fino in fondo. Per la serie "ce lo chiede l'Europa" vogliono di più, ancora di più, sempre di più. Mancano all'appello altre importanti industrie e infrastrutture relative ai servizi pubblici...


Qui un'interessante intervista di Giulio Sapelli su a cosa servono esattamente queste "dismissioni" che non arriveranno nemmeno a coprire una goccia del nostro vero debito ( oltre 2mila miliardi) , in sé inestinguibile.  Il governo ha poi annunciato un primo pacchetto di dismissioni da 10-12 miliardi che prevede, tra l’altro, cessione di quote di controllo e non di controllo di alcune società e la cessione del 3% di Eni senza discesa sotto il 30%, con un’operazione di buyback. «Abbiamo intenzione di intervenire su alcune partecipazioni, dirette e indirette, con la cessione al mercato di quote non di controllo tranne che per Sace e la parte commerciale di Grandi Stazioni», ha detto ScendiLetta annunciando che si tratta di Stm, Enav, Fincantieri, Snam, Cdp Reti, Tag.





Ma come racconta il fantomatico sig. Nessuno del fumetto di La Gabbia del video qui sopra, se passa il piano A, perderemo tutte queste risorse produttive, in quanto dovremo cederle più o meno "spontaneamente" alle oligarchie finanziarie straniere. Viceversa se passa il piano B, arriva direttamente la Troika  entro pochi mesi a costringerci "ai saldi obbligatori". Non c'è che dire: abbiamo delle grandi libertà d'opzione....

19 November 2013

L'Italia che si sbriciola (2)


Quello che è accaduto in Sardegna è un tragico copione già visto a Genova, già visto in Val di Vara, in Val di Magra e alle Cinque Terre  nell'autunno 2011. Tant'è vero che ho mantenuto lo stesso titolo di un analogo post che parlava di un'analoga sventura manifestatasi in questo stesso periodo dell'anno. I morti in quest'ultima (?) sciagura, sono ancora di più (16 le vittime di cui quattro bambini, tremila, gli sfollati), ma è un bilancio ancora provvisorio.  Che L'Italia e la fascia mediterranea, abbiano subito modificazioni meteorologiche, nessuno osa dirlo. Eppure lo sappiamo e lo constatiamo sempre più. Sappiamo che questo caldo sciroccoso di metà di novembre è anomalo. Come è anomala la fioritura degli iris (fiori che secondo il calendario botanico sbocciano in aprile-maggio) nel giardino di novembre. Come è anomala la bougainville in fiore, in un periodo in cui dovrebbe perdere le foglie. Come è anomalo il mare surriscaldato. Se uno  ci si tuffa dentro, sta quasi meglio in acqua che fuori, da tanto è tiepida. Quella massa acquea che fa sì che poi si incontrino le correnti di aria calda come ai tropici, creando trombe d'aria. Il linguaggio di questa nuova disgrazia è simili ai bollettini di guerra: bomba d'acqua, muro di fango, strage di persone ecc. ecc.




E' di queste ultime ore il solito rimpallo delle responsabilità: la Protezione Civile doveva allertare prima la popolazione? il ministro Orlando (Pd) difende l'operato della  Protezione civile dicendo che erano già stati diramati gli avvisi per tempo; il governatore della Regione Sardegna Cappellacci avrebbe dovuto diramare l'allarme della Protezione Civile,  ecc.ecc. Scenario déjà vu. 
Ma intanto nel disagio, nella calamità e nella sventura ci sono i sardi (Olbia è sommersa, la Gallura pure, Nuoro e Oristano idem), una regione già gravemente in ginocchio, poiché alle prese con una crisi economica senza precedenti. Una crisi che ha sradicato quegli impianti industriali che davano lavoro a questa meravigliosa regione. Con quei fieri sardi  che avevano coraggiosamente messo in fuga il tecno-banchiere Passera del fu-becchino governo Monti, inducendolo a prendere in fretta e furia un elicottero, allorché venne a far finta di risolvere i loro problemi.
Ora c'è Letta (stavolta non potranno dire che è Berlusconi che porta iella) e lo stato di calamità non fa che aggiungere danno ai già molteplici danni che stiamo subendo.




Eppure è già da parecchio tempo che si parla di Italia come paese a rischio idrogeologico, che ci vorrebbero dei bei miliarducci per metterlo in sicurezza. Quante volte l'abbiamo sentito dire?
Così, nell'indifferenza generale, abbiamo nella nostra Penisola pezzi di scogliere e di falesie che  si sgretolano e cadono a picco in mare (il Conero, ad esempio), montagne dolomitiche che franano (è di questi giorni la frana di un pezzo del monte Civetta nel Veneto),  spiagge che spariscono, poiché trascinate via dal mare. Per curioso paradosso, le spiagge spariscono, ma c'è chi vuole "privatizzarle". Roba da neurodeliri!

I suddetti miliarducci dove credete che vadano a finire? Mica nella sicurezza del nostro territorio. No, finiscono nelle fauci di banche internazionali che incassano montagne di denaro a non finire, per tasse rastrellate dalle tasche dei cittadini... a non finire... per un debito inestinguibile. La misura è davvero stracolma. L'Italia che si sbriciola e che cade in pezzi è una metafora del nostro cupio dissolvi.

Solidarietà e affetto al popolo sardo e un  vivo augurio affinché prenda celermente in mano il proprio destino.


Una cosa sul cinismo dei media: finitela di chiamare il ciclone col nome di Cleopatra ("Cleopatra ha colpito", "Cleopatra qua, Cleopatra là")  e di scrivere sul Corriere e su altri giornali "Come ti senti dopo questa catastrofe?" (Triste, soddisfatto, non so, con  le relative emoticon, accompagnate da  percentuali statistiche ).
Si muore anche di infelici bischerate, oltre che di tragedie.




 Due euro per la Sardegna e la sua ricostruzione telefonando al 45500 o componendo un sms (a cura della Croce Rossa).

15 November 2013

Il Dovere morale della Ribellione

In questo post pubblico solo proposte di ribellione con tanto di scadenze imminenti: il 9 dicembre prossimo, una data che con ogni probabilità segnerà uno spartiacque, rispetto al silenzio assordante degli Italiani dopo tutte le angherie, gli abusi e le vessazioni subite in questi ultimi anni. Non entro nel merito di chi organizzerà queste proteste. Presto sapremo se saranno petardi o fuochi d'artificio. Pubblico invece un manifesto prelevato dal blog di Marista.




Oltre a ciò,  ho caricato qui sopra,  anche il video proposto  da Vanda sul blog.



 
 E anche l'articolo di Blondet Ribellarsi è un diritto. Cominciamo? 

Riprendo la domanda: sì, cominciamo?

12 November 2013

Grecia, faremo la stessa fine?





Leggendo il drammatico articolo di Ida Magli sulla Grecia che annienta se stessa per vie parlamentari consegnandosi alla dittatura, vien fatto di chiedersi: "Faremo la stessa fine?".
Il Parlamento sta per approvare, infatti, una norma che, riassumendone in poche parole il senso, punisce con la reclusione per almeno sei mesi chiunque violi le decisioni del “regolamento UE”. A questo punto di sottomissione sono giunti, dunque, i governanti greci?
 
Aggiungo però a detto articolo, che ci vuole poco a manipolare i popoli e le persone a far loro credere quel che fa più comodo. A indurli ad agire contro i loro stessi interessi. A fare sì che diano retta ai loro nemici pensando che siano amici. Ma questo ci riconduce dritto dritto al concetto di che cos'è oggi veramente la democrazia, una delle parole più screditate che ci sia. Chi rappresenta?  A cosa servono i parlamenti, se poi le decisioni da prendere vengono prese in quelle consorterie di cui questo blog si è già occupato e delle quali il popolo ne è completamente all'oscuro? A cosa serve il voto? Quando il tavolo del gioco è truccato a priori, quando le carte sono truccate, a che serve pensare di far vincere una forza politica piuttosto che l'altra? Esaminiamo bene chi siede negli scranni dei parlamenti dei singoli stati facente parte della Ue: quelle forze politiche che devono già presentare il certificato di purezza garantita pro Ue. Non importa che siano di centro, di destra o di sinistra.
I despoti di Bruxelles pretendono a priori il certificato di arianesimo eurocratico dei parlamenti degli stati sudditi e non sovrani. In pratica fatti salvi i pochi casi come Orban in Ungheria, abbiamo dei governi-fantoccio, dei parlamenti-fantoccio e dei politici pupazzi. Così, ad esempio, abbiamo uno Zapatero omologato in Spagna, e in alternativa a lui,  un Rajoy altrettanto omologato.
Un Sarkozy omologato a cui fa da contraltare un altro omiciattolo legato ai poteri finanziari ed eurocratici come Hollande. In Germania la Merkel succede a Schroeder entrambi eurocrati di ferro. Per non parlare del precedente Helmut Kohl, uno dei padri fondatori di questa cloaca di Ue. Ricordiamoci della sua famosa battuta: "Voi avrete sempre paura dei Tedeschi… soltanto se legherete la Germania come i Lillipuziani hanno legato Gulliver , vi sentirete al sicuro dalla sua forza… la Germania è il vostro destino”.
Con la differenza che nel romanzo di Swift furono i Lillipuziani a legare Gulliver, mentre secondo il Kohlpensiero è la Germania che ambisce a legarci, offrendoci pure cordami e ceppi a piedi per non muoverci più (il famoso 3% oltre il quale non si sfora).
Con ciò, non voglio giustificare il sonno della Ragione della Grecia e come si sta adattando alla svendita del suo meraviglioso territorio. E' di questi giorni, infatti, la notizia che l'emiro del Qatar si sta comprando 6 isole greche nello Ionio:
 
Hamad bin Khalifa al Thani, 61 anni, si è comprato sei isolette greche nello Ionio. L'arcipelago delle Echinadi, situato di fronte a Itaca, è stato acquistato per 8,5 milioni di euro, il più ingente investimento privato in Grecia dall'inizio della crisi del debito. L'emiro, uno degli uomini più ricchi del mondo e che in Italia ha già investito nella maison Valentino e in Costa Smeralda, si era innamorato delle isole quattro anni fa.... (fonte: il Sole 24 ore)

 
 Mi preme  solo ricordare che il governo di Samaras è una sorta di cabina di regia della Troika stessa e che al suo interno vi si trovano pure uomini del FMI. Pertanto,  i piani di devastazione della democrazia  e i durissimi meccanismi di coercizione del popolo greco (e non solo) sono stati  ben congegnati e studiati fino al millesimo.

Omogeneizzare i popoli che saranno governati da un unico centro di comando, riducendoli a singoli individui tutti uguali perché privi di ogni bene che li differenzi (senza sesso, senza parenti, senza patria) e sono tutte provviste della stessa pena per chi non le osservi: il carcere. Lo è la legge sull’omofobia e nessuno, sebbene si tratti di reati d’opinione, se ne è meravigliato. L’idea che “Europa” e “carcere” siano un tutt’uno è già stata introiettata, o meglio: tutti sanno che soltanto con la dittatura e il carcere sarà possibile tenere unito l’impero europeo (Ida Magli - art. cit).

08 November 2013

Lo scippo delle tredicesime




Non sanno come fare a dirci che anche quest'anno le tredicesime degli Italiani saranno erose e  risucchiate dalle tasse. Ce lo chiede l'Europa, naturalmente. Se dovessero non erogarle più e dire chiaro e tondo: "Cari Italiani, quest'anno sarà un Natale da fame, perché le vostre tredicesime ce le teniamo noi, nelle saccocce di Saccomanni", allora e solo allora finalmente il popolo si solleverebbe furiosamente. E invece no. Il trucchetto-scherzetto è sempre quello di  servirsi di sigle e acronimi per giustificare l'estorsione e lo scippo delle tredicesime.
L' Imu prima rata : ve l'abbiamo abbuonata quest'estate, ma ora dovrete rendercela. E pure  con gli interessi; più Tares, Tarsu, Trise, Tasi e Tari e altre porcherie che iniziano con T.
T come Troika.

Lo avete sentito Olli Rehn? ...Lancia seri dubbi sulla possibilità che quest'anno l'Italia blocchi il deficit al 3%. Per centrarlo è opportuno che tutte le misure previste dal governo siano applicate alla virgola. All'appello, però, mancano 600 milioni attesi dalla sanatoria per i gestori delle slot machine (ne entreranno, 235); 600 milioni dal blocco delle spese discrezionali dei ministeri; ma soprattutto c'è incertezza sul gettito della seconda rata dell'Imu sulla prima casa.
 No, gli Italiani  non l'hanno sentito: sono troppo occupati a guardare i partitucoli che non contano più un tubo, mentre litigano in tv  tra di loro (seduti a destra, seduti a sinistra, col falso conduttore super partes che finge di stare nel mezzo). Ebbene, se invece di perdere tempo ad ascoltare questa  piccionaia di futili  minus habentes, qualcuno si fosse preso la briga di ascoltare Olli Rehn, avrebbe capito che più sborsiamo e meno questi eurocrati criminali sono sazi e contenti. Non basta mai....non basta mai...Ancora, ancora...
E se per caso, si dovesse trovare quella famosa "copertura" della fatidica e ormai ridicola prima rata IMU, state certi che ci sarà uno "scoperto" di non so quante altre tasse nascoste sotto altre sigle cui dovremo far fronte.  Sicché questo è il solito gioco delle tre tavolette. Anzi, cinque tavolette, visto il numero di tasse che iniziano per T.
Poi tornerà Olli Rehn, Van Rompuy, la Culona criminale e tutto il caravanserraglio eurobabbeo a scuotere la testa,  e ad aprire nuove procedure di infrazione contro di noi (sui rifiuti, sulle galere esorbitanti, sui delfini negli acquari non a norma, sulla Nutella troppo grassa, sulle api nelle arnie, le mosche,  le zanzare e chissà quale altro demonio...). Non basta mai a questi criminali della Troika.
 Di quel  3%,   che ci soffoca e ci sospinge nel baratro, si muore.



A' la lanterne les eurocrates! E quando penzoleranno dai lampioni, nessuno avrà pietà di loro.
Già in Bretagna  i contadini con in testa i berretti rossi (les bonnets rouges) del 1675, si rifiutano di pagare l'ecotassa agricola. Nel 1675, gli agricoltori brettoni legiferarono e stabilirono un codice contadino  di varie leggi riguardanti, in particolare, l'abolizione dell'ordine feudale.
Molti anni dopo, nel 2013, i manifestanti brettoni scandiscono uno slogan significativo: "vivere, decidere e lavorare nel Paese".
Non sarà una semplice jacquerie, ma l'inizio di rivolte anti-Ue che incendieranno la Francia. Hollande (e non solo lui)  ne teme già l'effetto domino.
Berretto rosso di sera, bel tempo si spera...

05 November 2013

ECTR, l'occhio che uccide i popoli



Siamo ad un nuovo terrificante acronimo : l'ECTR. Ovvero Il Consiglio Europeo per la Tolleranza e la Riconciliazione. Sì, avete letto bene. Ed è fin troppo facile fare dei raffronti col Ministero dell'Amore di orwelliana memoria la cui funzione era quella di controllare i membri del partito e di convertire i dissidenti alla sua ideologia, dotato pure di una polizia politica, la psicopolizia, che interveniva in ogni situazione sospetta di eterodossia e di deviazionismo (oggi si direbbe di "negazionismo" e "revisionismo"). Non sto scherzando affatto: la realtà supera la finzione letteraria. Leggete quanto segue e tenetevi forte.

Il Consiglio Europeo per la Tolleranza e la Riconciliazione ( ECTR ) lanciato sotto la guida del presidente polacco Aleksander Kwasniewski e Moshe Kantor, presidente del Congresso Europea Ebraico, ha chiesto l’istituzione di organismi di sorveglianza per monitorare direttamente il comportamento intollerante di certi cittadini e gruppi.

Siamo ancora una volta al linguaggio newspeak di Orwell, laddove tolleranza sta per repressione e riconciliazione sta per guerra ideologica, e  guerra di propaganda senza quartiere. Impariamo a decifrarla questa neolingua, perché queste orripilanti mistificazioni, sono ormai all'ordine del giorno. 

Il Consiglio, che comprende i presidenti della Repubblica Ceca, Slovenia, Albania, Lettonia e Cipro, e i primi ministri della Spagna e della Svezia, ha presentato la proposta in un rapporto consegnato alla Commissione per le Libertà Civili del Parlamento Europeo ( LIBE ). 
Il ECTR ha chiamato la sua proposta “Statuto Nazionale per la promozione della tolleranza” e lo ha , pubblicato con il titolo “Proposta di direttiva del Consiglio recante applicazione del principio di parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla religione o dalle convinzioni personali, dalla disabilità, dall’età o dall’orientamento sessuale".
L’ECTR richiede la messa al bando delle ”diffamazioni di gruppo” cioè ”commenti diffamatori fatti in pubblico e rivolti contro un gruppo … o dei suoi membri , al fine di incitare alla violenza , ridicolizzarlo o sottoporlo a false accuse“. Vengono considerati diffamatori anche commenti offensivi rivolti a gruppi in tempi (un'altra epoca storica) e luoghi diversi (al di là dei confini dello Stato)”.
Saranno inoltre soggetti a sanzioni penali i “crimini di odio“, che prevedono non solo “incitamento alla violenza”, ma “una palese approvazione di una ideologia totalitaria, della xenofobia o dell’antisemitismo”.
“I membri dei gruppi vulnerabili e svantaggiati “, aggiunge , ”hanno diritto a una protezione speciale” in aggiunta alle normali protezioni legali offerte da parte dello Stato. Questa “protezione speciale … può implicare un trattamento preferenziale ”per quelli individuati come ”vulnerabili ”.
Il fine è quello di prendere “azioni concrete per combattere l’intolleranza, in particolare al fine di eliminare il razzismo, pregiudizi di colore, la discriminazione etnica, religiosa, ideologie totalitarie, la xenofobia, l’antisemitismo, anti-femminismo e l’omofobia”.

Riprende la notizia in oggetto anche il sito Infowars di Alex Jones con un articolo dal titolo.
"L'Unione Europa sta monitorando i cittadini intolleranti".

"Una proposta spaventosa attualmente all'esame del Parlamento europeo avrebbe dato mandato  ai governi di controllare i cittadini ritenuti "intolleranti" e potrebbe anche portare ad un divieto di ogni critica dell'Islam e al femminismo". 
E ancora: 

"Scuole a partire dal livello elementare saranno imposte dal governo a "introdurre corsi di incoraggiare gli studenti ad accettare la diversità e la promozione di un clima di tolleranza per quanto riguarda le qualità e le culture degli altri."

Ecco nel dettaglio il paragrafo relativo alle sanzioni penali.
Sezione 7. Sanzioni Penali

  • I seguenti atti saranno considerati reati punibili come reati aggravati: 
  • i crimini d'odio come definiti nella sezione 1 . 
  • l'incitamento alla violenza contro un gruppo come definito nella sezione 1 . 
  • la diffamazione di gruppo come definito nella sezione 1 . 
  • la palese approvazione di una ideologia totalitaria, la xenofobia e l'antisemitismo. 
  • l'approvazione pubblica o la negazione dell'Olocausto. 
  • l'approvazione pubblica o la negazione di qualsiasi altro atto di genocidio la cui esistenza è stata determinata da una corte penale internazionale o da un tribunale. (fonte: Comedonchisciotte).

Ovviamente oltre a tutto ciò, ci sarà la messa al bando dei soliti simboli nazisti, fascisti e comunisti. Che è un po' come voler sbianchettare surrettiziamente la storia. Putin giustamente si rifiuta di fare abiura e di dar vita a operazioni di iconoclastia  e di  cancellazione dei simboli del regime comunista in Russia, perché anche gli errori (ed orrori) della Storia, servono a comprenderla nel suo insieme. E perché la storia di un popolo, nel Bene e nel Male,  è pur sempre il suo destino. Noi Italiani, invece facciamo molto rumore e reprimende a non finire, se solo qualcuno osa proporre di intitolare una via di Roma a Giuseppe Bottai. In questo modo non saremo mai padroni di nulla: senza passato, né presente, né futuro.
Ci attendono tempi foschi, cupi e oscurantisti, e l'Occhio del già famigerato ECTR è l'occhio che uccide. Ferisce a morte la  speranza dei popoli. Ne fiacca la tempra e il loro legittimo desiderio di riscatto. Sopprime il loro spirito critico e ne uccide la ragione.  Li uccide nello spirito e nel corpo.
Che Dio ci aiuti!