16 August 2012

Siam tre piccoli porcellin...




Tocca ad altri PIGS. O PIIGS a seconda dei casi. Ed ora è il turno del Portogallo. Stesso film, stesso copione, stessi mantra: "Avete vissuto al di sopra delle vostre possibiità". Il bello è che c'è chi ci crede pure, anche se poi in vita sua,  si è sempre fatto un mazzo grosso tanto. Anche se  si è alzato alle sei di mattina, non ha mai perso un giorno di lavoro, e ha nutrito la banca di interessi usurai per pagarle il doppio del valore della propria casa mediante mutuo ipotecario. Ma non basta. Il mantra si deve ripetere tante, troppe volte, in modo da poter essere creduto. Ed ecco che dopo le letterine della BCE modello Trichet dell'agosto 2011,  iniziano per risposta, le lettere di intenti  da parte dei governanti-fantoccio degli stati membri ("saremo buoni e faremo i compiti a casa..."). Indi poscia,  le politiche dette di austerity, lo smantellamento del welfare, la chiusura delle strutture sanitarie (in primis ospedali) con lo slogan del "privato è meglio", anche se i malati terminali che non possono pagare finiscono dritti a casa loro (sempre che abbiano una casa). E tanto peggio per loro. Prelevo da sito comedonchisciotte la seguente analisi su  che punto è la notte in Portogallo. Film déjà vu et déjà vécu. Ad uno ad uno gli stati-nazione vengono abbattuti come birilli per poter avere, da parte degli Eurocrati oligarchi,  il pretesto di estendere la governance mondialista.

Le valute nazionali non ci sono più. I debiti però ci sono sempre, e il vincolo della bilancia dei pagamenti pure. I paesi che l'euro ha costretto al deficit si sono indebitati, hanno collocato all'estero titoli, e quindi i mercati hanno un potere di ricatto molto forte: invece di vendere valuta nazionale (che non c'è più), vendono i titoli nazionali in loro possesso (sono denominati in euro, certo, ma sono sempre un'attività emessa dal paese). Il crollo del corso dei titoli (o l'impennata degli spread) mette in difficoltà i mercati e in generale l'economia locale, e quindi i capitalisti del Nord, venduti i titoli, possono comprare in cambio tante belle aziende private o pubbliche a prezzi stracciati. Va da sé che i sagaci governanti locali, opportunamente insufflati dai capitalisti del Nord, provvedono a promuovere grandi politiche di liberalizzazione e di compressione dei diritti, onde rendere più facile l'acquisto delle imprese nazionali da parte degli investitori esteri, e renderne anche più profittevole l'esercizio. Nelle crisi tradizionali lo stock di riserve valutarie prima o poi finiva, ma oggi, prima che un intero paese venga venduto, ce ne vuole, e la crisi può durare praticamente ad libitum. Questo è il gioco che Monti fa in Italia, com'è evidente e ">come abbiamo detto più volte, ma non è il solo. Guardate cosa succede in Portogallo...

Ricevo da Massimo De Maria di Informação Incorrecta e molto volentieri pubblico perché capiate meglio (ma voi avete già capito benissimo):

Nel corso dell'ultima settimana il governo ha ufficializzato l'intenzione di vendere la ANA (gestione aeroportuale) e la TAP, la compagnia aerea di bandiera. Ed é di oggi la notizia (ancora non confermata ma giá da tempo "nell'aria") per cui anche il secondo canale televisivo pubblico, RTP 2, sará venduto ai privati.

Ció é frutto della quarta revisione da parte della Commissione Europea del memorandum firmato dal governo portoghese e dalla cosí chiamata "troika" (gli inspettori dell'Unione, del FMI e della BCE). Le nuove privatizzazione si sommano all'anteriore disimpegno dello Stato nell'area dell'elettricitá (imprese REN e EDP, inizio di quest'anno).

Ma il caso TAP é interessante: utili di 7.3 milioni di Euro nel corso del 2007, 32.8 milioni nel 2008, 57 milioni nel 2009, 62 nel 2010, 3.1 milioni nel 2011.
Fernando Pinto, Presidente Esecutivo della compagnia, recentemente ha affermato che l'impresa tornerá ad un risultato positivo nel corso del 2012. Ció significa che il governo privatizza una impresa che ha fornito utili nel corso degli ultimi anni (malgrado la "frenata" del 2011) e che vedrá gli stessi aumentare nuovamente al termine del presente anno.

Previste per l'anno prossimo la vendita della CTT (Poste), CP Carga (trasporto merci delle Ferrovie), Águas Potáveis (acque) e l'apertura ai privati nel settore dei trasporti pubblici (giá parzialmente privatizzati).

Interessante anche notare che la privatizzazione non é una novitá in Portogallo. Giá i precedenti governo Cavaco Silve (economista e attuale Presidente della Repubblica), Guterres (ora Alto Commissario per le Nazioni Unite), Durão Barroso (Presidente della Commissione Europea) e Sócrates (ora in Francia) privatizzarono numerose imprese pubbliche, ottendendo un utile di 28.039 milioni di Euro e senza que questo apportasse evidente benefici: nello stesso periodo (1987-2008) la divida pubblica portoghese passava da 18.049,4 milioni a 110.346,6 milioni.

L'attuale governo, che mira ad eseguire alla lettera le indicazioni della troika perché "é importante l'idea che all'estero hanno di noi", ha intenzione di proseguire sulla strada delle privatizzazioni con la vendita di INAPA (carta), Edisoft (hardware e software), EID, Empordef (industria pesante), Sociedade Portuguesa de Empreendimento, parte da Caixa Geral de Depósitos (banca), e la privatizzazione parziale di Galp (energia, una impresa molto nota nel Paese, con utili che sono cresciuti del 56.7% nel primo semestre, raggiungendo 178 milioni di Euro:), Companhia de Seguros Fidelidade-Mundial (assicurazioni), Império Bonança (banca) e Emef (ferrovie). Oltre alle imprese citate in apertura.

L'idea é sempre la stessa: uno Stato piú "magro" significa uno Stato piú efficiente, anche se ció implica rinunciare ad alcune imprese che forniscono utili, sembra di capire.
D'altronde, il mantra che si trova alla base del pensiero unico dominante é quello secondo cui i Portoghesi hanno vissuto al di sopra delle proprie possibilitá nel corso degli ultimi anni (o decenni, non é ben chiaro), cosa che ha provocato una spesa incontrollata dello Stato e l'aumento del debito pubblico.
Ora é necessario fare sacrifici per poter stare meglio in seguito (parole del Primo Ministro). E fare sacrifici significa distruggere lo Stato, rinunciare ai sussidi delle ferie (13ª e 14ª dei dipendenti pubblici giá tagliata), chiudere ospedali (diverse decine fino ad ora, se ricordo bene), servizi pubblici a pagamento (teoria dell'utilizzatore-pagante).

Questo é quanto.

(Chiaro, no? Chissà come si chiama il Giavazzi portoghese? Devo fare una telefonata a Coimbra: uno ce l'avranno pure loro, stai sicuro...).

Alberto Bagnai
6.08.2012

Grecia, Spagna, Portogallo, Italia, Irlanda... Morale: De nobis fabula narratur!  










20 comments:

SILVIO said...

Chissà perché... ma il mitico (per molti) prof. Alberto Bagnai non riesce a convincermi.

Quando "assaporo" i suoi "saggi", il retrogusto che ne deriva è sempre il medesimo: amarognolo e sgradevole.

Mah!....

Nessie said...

Non lo conosco. Mi serviva solo per mettere in parellelismo le varie situazioni con altri cosiddetti PIGS, acronimo assai mascalzone e razzista. Sono qui a farci le pulci su come parliamo e a mettere la mordacchia ai nostri pensieri e parole, ma poi non esitano a chiamare le nazioni e i popoli "porci". Solo per questo gli oligarchi meriterebbero l'impiccagione. Poi c'è tutto il resto...

Johnny88 said...

Il blog del prof. Bagnai è questo
http://goofynomics.blogspot.it/

E' un sinistrorso, ragion per cui lo prendo con beneficio d'inventario però meglio lui di tutto il coretto euro-isterico. Infinitamente meglio. E per quel che mi riguarda, molto meglio pure di Barnard che io francamente non riesco a sopportare.

Per quanto riguarda il mantra, ma un po' curioso. Prima istigano il consumismo sfrenato, poi gli stessi che magnificavano il consumismo vengono a dirmi "ma avete vissuto al di sopra delle vostre possibilità".

Huxley said...

Come invidio i portoghesi, sono assai più avanti di noi nel raggiungere la tanto anelata efficenza del mercato, che, cito da wikipedia (alla voce liberismo) "è poi il 'mondo migliore' sia per il produttore che per il consumatore".
Una specie di paradiso sulla terra, per intenderci.. dove 4 sgallettate (rock?) hanno le prime pagine dei media (mi sarebbe piaciuto vederle davanti ad una moschea oppure un tempio indù) e invece più di 30 minatori massacrati dalla polizia finiscono assieme ai necrologi in ultima pagina.
Intanto Montimer riscopre la guerra all'evasione; non so perchè ma ho l'impressione che l'autunno ci porterà una nuova raffica di balzelli e aumenti vari, ma se è è per l'efficenza del mercato...

Anonymous said...

È proprio così, Nessie, «De nobis fabula narratur»... anche se molti non riescono proprio a ficcarselo in testa...

Condivido la tua risposta a Silvio: ti fanno una capoccia così col politicamente corretto, ti vietano di dire checca, quasi ti impiccano se dici zingaro o frocio, però nessuno fiata se da certi ambienti “illuminati” (molto Illuminati) vengono ingiurie simili, lanciate su televisioni e giornali di fama mondiale.
E il cialtrone che ci governa, il Gauleiter dell’usura, mostra di essere d’accordo quando dice che gli italiani andrebbero “rieducati”...
A quelli della mia generazione il termine evoca immediatamente i nomi di Mao e Pol Pot, e la cosa non appaia strana, perché questi criminali hanno progetti e metodi non molto dissimili.
Il nostro Gauleiter poi, non contento di dissanguarci e affamarci, osa anche prenderci per il culo con battute sceme che neppure Andreotti...
(no caste)

Anonymous said...

Anche dalla lettura di queste brevi “spigolature” di Alessandra Nucci si evince che i “maiali” sono stati messi allo spiedo per ragioni diverse che non la loro situazione contabile. Poiché se si tenesse conto solo di questo e si usasse lo stesso metro di giudizio, i Piigs si ritroverebbero in numerosa e certamente “nobile” compagnia...

http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1785112&codiciTestate=1&sez=giornali&testo=&titolo=Spigolature%20nel%20campo%20del%20disastro

(no caste)

SILVIO said...

Circa il “mito Bagnai”, non mi riferivo a te (Nessie) ma ad altri blogger di comune conoscenza, che si infatuano di personaggi di cui ignorano il retroterra ideologico e culturale pregresso.
Bagnai collabora col “Centro di ricerca in economia applicata alla globalizzazione” dell’Università di Rouen ed ha contribuito al progetto di ricerca “STEP” finanziato dalla Commissione europea.

Dopo aver rovistato nei cassetti della memoria del suo passato, mi sovviene una frase scritta (guarda caso!) proprio dal “professorone” in argomento: « Perché mai chi ha mentito una volta (e se ne vanta) dovrebbe ora dire la verità ?».

Pertanto, vado ad esorcizzare la figura di Bagnai con queste parole di Paolo Barnard :
«Basta teatro. Basta. Sono anni che chiedo di piantarla coi teatrini dei movimenti, predicatori di internet, associazioni, grilli, agnoletti, benettazzi, chiesaioli, barnardini, beni comuni, noTavolani, twitteri ecc. Sono anni che dico che si deve studiare come pazzi e poi reclutare cervelli eccezionali almeno fin dove ci è possibile. Bisogna reclutare imprenditori e fargli capire che siamo nella stessa barca, noi dipendenti e loro, e da questi farci sponsorizzare quei cervelli, cioè creare Fondazioni e Think Tanks che lavorano per noi...»

Quanto al Portogallo, non riesco a commuovermi più di tanto. Ha generato e creduto in globalisti come José Manuel Barroso e Jorge Rodrigues Nascimento ed ora ne paghi le conseguenze.

In ultimo, l'acronimo PIGS (espanso in PIIGS). È stato coniato dai giornalisti anglosassoni (= tra i primi ad usarlo fu David Smith del “The Sunday Times” nell'articolo “Reform failures may still kill off the euro”).

Tale acronimo riflette il disprezzo che la finanza Khazara nutre verso i “goym, stupidi e lerci come i suini”.

Oggi il Financial Time (= leggi Rothschild) si è dichiarato pentito di aver fatto uso di tale termine ed ha proposto in alternativa l'acronimo “GIPSI”.

Che – tradotto – significa “ZINGARO”. Quanto è buono il “Financial”!
Lo contraccambio con l'augurio di un rapido crollo rovinoso...ovvero con l'acronimo “FUCKING” coniato dallo spagnolo Gallego Díaz per definire le fetide iene dell'Unione europea (= "France, United Kingdom, Netherlands, Germany").

johnny doe said...

Per me Bagnai,almeno sinora,é uno dei pochi economisti che ha capito come stan le cose.Non o da cosa derivi il retrogusto sgradevole o amarognolo.

http://www.stavrogin2.com/2012/08/quelli-che-faremo-la-spesa-in-carriola.html

Già che ci sono posto anche questo:

http://www.mondoliberonline.it/si-puo-morire-per-europa/23829/

ormai si tratta solo di uscire da questa gabbia europea di usurai....sol questo é l'ordine del giorno,dopo aver per mesi elencato tutti i misfatti di questa gentaglia.
Il problema é che si tratta di un atto politico,e nel nostro orizzonte non si vede una Kirchner o simile,ma solo invertebrati politici e tecnici sicari degli strozzini.Solo questo é il problema.
Come illustrato da Bagnai(e da altri) nel link,ritornare alla lira,lo é molto,ma molto meno.
Finchè siamo in tempo,perchè quando saremo stati completamente spolpati,anche questo servirà a poco e faremo la fine della Grecia:ora non serve più.


Nessie said...

Giovanni88, vero il fatto che prima si costringe la gente a cambiare auto ogni 3-5 anni (solo per fare un esempio tra i tanti) eppoi ora si predica il mantra del "avete vissuto al di sopra delle vs. possibilità".

Nessie said...

@ Silvio "Tale acronimo riflette il disprezzo che la finanza Khazara nutre verso i “goym, stupidi e lerci come i suini”."

Sospettavo che l'origine discendesse dal talmudico "goym" e mi associo all'augurio di una rovinoso crollo da parte del FT sull'altra trovata di GIPSI.

Nessie said...

"Quanto al Portogallo, non riesco a commuovermi più di tanto. Ha generato e creduto in globalisti come José Manuel Barroso e Jorge Rodrigues Nascimento ed ora ne paghi le conseguenze".

In questo caso, invece mi dissocio, caro Silvio, poiché nessuno degli stati membri della Ue ( e non solo il POrtogallo) dispone di una classe politica che non sia stata codarda, traditrice e servile. Che dire di Papandreu per la Grecia? Dovremmo forse dire ben gli sta alla Grecia solo per avere avuto un traditore che ha fatto truccare i conti ai consulenti di Goldman Sachs?
O dovremmo dire ben gli sta alla Spagna per aver avuto Zapatero prima e ora Rajoy?
E che dire del nostro paese dove né la maggioranza governativa né l'opposizione hanno saputo respingere il Trattato di Lisbona?

Nessie said...

Johnny, è ormai pacifico che la Grecia uscirà dall'eurozona in settembre e che ci sarà comunque un effetto-contagio anche per gli altri poveri "purscel". Ora vado a leggere i due links. Mi pare interessante il secondo fin dal titolo che promette: Morire per la Ue? No, grazie!

Chiedo venia se i vostri commenti rimangono un po' troppo in moderazione ma fa un caldo atroce che mi tiene lontano dal pc. Eppoi con la chiavetta, non sempre ci si connette e si viaggia come lumache.

Nessie said...

No caste, sono dati interessanti quelli forniti dalla Nucci. E come al solito il problema non sta nei numeri ma nella "qualità" dei porcelli. Hanno deciso che fanno miglior...arrosto di altri. Ma questo si poteva intuire.

Nessie said...

Huxley, sulle tre sgallettate della Pussy riot (certamante telecomandate da Soros e dalle sue ong e supportate dal Guardian) conto di farci un post prima possibile.

SILVIO said...

Nessie,
c''è una ragione profonda (di cui pochissimi hanno parlato) della mia scarsa empatia verso il Portogallo ma – in merito – preferisco glissare.

Soprattutto dopo il recentissimo e formidabile “scatto di reni” di papa Bendetto XVI che si è pronunciato pubblicamente contro i massimi oligarchi del pianeta, avvertendo che il benessere degli uomini ha priorità assoluta su quello degli animali e dell'eco-sistema.

E che le eventuali soluzioni (fiscali e socialmente repressive) del riscaldamento globale devono essere basate su prove solide e non su dubbie ideologie tanto allarmistiche quanto opportunistiche per gli interessi dei soliti squali.

Anonymous said...

Ciao Nessie, vivendo in Italia al solo sentir parlare di "privatizzazioni" vengono i brividi visto che da noi le suddette si sono ridotte nel regalare agli amici i beni pubblici cioè di tutti. D'altra parte finte privatizzazioni sono il minimo per una fintissima democrazia...
Poi sul debito ricordo ancora strombazzanti articoli del Sole 24H di un attimo prima della crisi che stigmatizzavano lo scarso indebitamento degli italiani tacciati di essere arretrati in materia.
Purtroppo Lorsignori, onnipotenti, riusciranno a fare tutto quello che vogliono con la solerte e garrula collaborazione della stragrande maggioranza dello loro vittime.
Ah! Mi sto già pregustando il tuo articolo sulle tre veline della prossima spontanea rivoluzione colorata predisposta a tavolino.
Scarth

Nessie said...

Beh, che dire Silvio? Speriamo che papa Ratzinger vada avanti con lo "scatto di reni".

Certo che se in POrtogallo c'è Barroso, noi abbiamo Monti e la Grecia ha avuto Papademos. Della serie, non saper scegliere tra lo sterco e la cacca.
Per questo, in linea di principio, sarei per non colpevolizzare i popoli sequestrati da questi golpisti di professione.

Nessie said...

@ Scarth - "Poi sul debito ricordo ancora strombazzanti articoli del Sole 24H di un attimo prima della crisi che stigmatizzavano lo scarso indebitamento degli italiani tacciati di essere arretrati in materia".

Se ben ricordi Scarth, tra coloro che strombazzavano sul "visparmio pvivato" degli Italiani lodandone le virtù, c'era anche quel gufo di Tremonti. E che è successo subito dopo? Che il "vispavmio pvivato" è stato preso in ostaggio con la manovra del "corralito" limitato a mille euro di contante. Nel frattempo (stavo per dire "fvattempo") hanno creato una tassa espropriativa come l'IMU sulle case, che è una patrimoniale a tutti gli effetti, estesa a tutti gli strati sociali. Questo per dire la malafede di chi parla di "privatizzazioni" nascondendo la realtà dei fatti: ESPROPRIO E CONFISCA dei beni.

Nessie said...

PS: Non sono "finte" le privatizzazioni dal '92 (vedi Britannia) a oggi coi tecnici al governo, Scarth. Non cadiamo nell'errore tutto "comunista" delle teorie "non bene applicate".

Purtroppo sono vere e nascondono l'inghippo delle vere e proprie svendite ed espropri. Leggi questo pezzo di M.C. Allam, personaggio per il quale nutro non poche riserve (poi spiegherò il perchè), ma in questo caso sulle svendite degli immobili ha ragione. Tant'è vero che la Magli lo ha ospitato nel suo sito:

http://www.ioamolitalia.it/2012/08/svendere-i-beni-pubblici-e-una-scelta-suicida-e-irresponsabile/

Nessie said...

La sottoscritta è sempre stata per il diritto di stampa, associazione ecc. ecc. ma è per lo meno stupefacente che l'industria dei media mainstreams sia riuscita nell'intento di creare il Pensiero Unico globale "sincronizzato, compatto e univoco" nonché prevedibile fin nelle virgole della loro ottusa ipocrisia, caro Scarth. E questa farsa delle tre squinzie ne è la dimostrazione.


E benché io guardi con sospetto a personaggi come Assange, non posso che rallegrarmi del fatto che ci sia uno straccio d'ambasciata che nega la sua estradizione. Né mi piace il parallelo tra lui e il terrorista Cesare Battisti che si va facendo nel web.
L'alternativa quale sarebbe? I giornali dello Squalo Murdoch , direttamente collegato alle centrali dei Rothschild? La stampa disinformatrice finanziata dalle oligarchie bancarie come Repubblica e Corriere?
I network facenti direttamente parte dei pacchetti delle majors come Fox, BBC, CNN ecc.?
Certo che ci siamo creati una bella galera planetaria e in pochi se ne rendono conto.