22 September 2011

Lampedusa-Libia



Il titolo di questo post nasce da una  mia indecisione: parlare della  giusta ribellione dei lampedusani ai soprusi dei tunisini che hanno dato fuoco all'isola e che minacciavano pure di far saltar per aria il Bar-Ristorante "Il Delfino blu" con bombole di combustibile o parlare dello schiaffo all'Italia da parte degli americani sulla questione libica? Dal momento che l'isola non è lontana dalla Libia e che laggiù si consuma il bottino degli sciacalli della Nato agli ordini di Obama, il quale per eludere le decisioni del Congresso che mai gli avrebbe concesso il via libera ad una nuova impresa bellica, ha usato il duo Sarkò-Cameron come "fantocci" della Casa Bianca. E dal momento che la nostra piccola isoletta è diventato il lazzaretto dell'intera Africa dove si consumano guerre e insurrezioni colorate "per l'esportazione della democrazia", ho deciso che parlerò di entrambe le questioni.
Comincio con lo schiaffo di Obama. E' avvenuto che in un discorso pronunciato in vista della 66esima Assemblea generale dell'ONU a New York, Barack Obama ringrazi tutti, tranne l'Italia. L'inquilino della Casa Bianca ringrazia la Lega Araba, l'Egitto, la Tunisia, la Francia, la Danimarca, la Gran Bretagna e pure la Norvegia, ma non noi. E così, dopo tanto scorribandare impunemente per le nostre basi militari a tutt'oggi saldamente radicate in territorio italiano  ad onta della fine della Guerra Fredda, dopo essersi assicurati che al fischio della Casa Bianca tutti i cagnolini europei accorressero per aiutare le multinazionali e le finanziarie ad "esportare la democrazia" in Libia, dopo aver costretto il governo italiano a partecipare a una guerra con "vicini di casa" con cui avevamo buoni rapporti, si ringraziano tutti i contributors tranne chi è immerso in prima fila  nel Mediterraneo pagandone i costi maggiori.   Motivo?
La stampaglia di regime pensa  in un articolo di Massimo Franco, di  individuare due motivi: 
  •  le oscillazioni di Silvio Berlusconi, tirato per la giacca (e non solo) da Napolitano e dal duo Frattini-La Russa nei confronti di Gheddafi col quale aveva da poco chiuso il contenzioso di guerra e stipulato importanti accordi commerciali,  per costringerlo al brusco voltafaccia che sappiamo e trascinarlo in guerra.
  • la sensazione internazionale che questo governo abbia i giorni contati, a causa dei problemi fra palazzo Chigi e la Magistratura.
Mi soffermo sulla seconda "ragione". Che  razza di motivazione sarebbe? Se anche il governo dovesse cadere domattina, un Alleato che sia tale (e non un padrone arrogante e tracotante) dovrebbe solo profondersi in ringraziamenti, nei confronti di un Paese ospitante. Soprattutto mostrare RISPETTO,   dato che,  a detta dell'ex capo dello stato maggiore dell'Aeronautica Leonardo Tricarico, "L'Italia è il terzo paese in termini di missioni di volo con quasi duemila sortite, rispetto al contributo più modesto  e qualitativamente più scadente di Danimarca e Norvegia".
Ancora una volta, vale il detto dai nemici mi guardo io, dagli amici (e alleati) invece ci guardi Iddio. Patetico questa sera in tv La Russa mentre tentava di dare penose giustificazioni allo "schiaffo americano". E' un ceffone, un sonoro umiliante e bruciante ceffone, caro 'Gnazio. Tanto vale guardare in faccia la realtà. Welcome Liberators
Vengo alla questione interna (si fa per dire) di Lampedusa. Ribellarsi è giusto, era un vecchio slogan di sinistra coniato da Sartre. Chissà se vale anche quando è in gioco la sicurezza e l'incolumità  degli abitanti dell'isola, angariati, sopraffatti demograficamente, a rischio continuo di rapine, vessazioni d'ogni genere a causa di fuoriusciti dai CIE che inscenano squallide messe in scena  convinti dai buonisti dell'Onu (Laura Boldrini in testa)  di poterla  fare facilmente da padroni a casa d'altri. Forse mi sono sbagliata, ma di fronte a questa legittima ribellione dei nativi isolani, le voci di sinistra tacciono e non se ne ode una. Eppure "ribellarsi è giusto", non è vero?  Già,  ma erano così buoni, così accoglienti, così col cuore in mano, così samaritani questi lampedusani ... ma ora? si sono forse ammattiti?
Più semplicemente noi conosciamo solo i falsari della stampa pataccara e le loro cronache farlocche e tarocche. In realtà l'esasperazione dei lampedusani cresce al punto che oltre a reagire e a farsi giustizia da sé, ora non ne vogliono più sapere di vedere  pullulare giornalisti "violini" e "ruffiani" della carta stampata e di network, supini e proni alle varie organizzazioni mondialiste come Onu, Human Rights Watch, & brutta compagnia.
E qualcuno da quelle parti,  chiede già  a viva voce l'allontanamento  dalla loro terra di Laura Boldrini, la commissaria Onu abituata agli alberghi a 5 stelle. Sì, ribellarsi è giusto.

33 comments:

Aldo said...

Parafrasando un ormai decennale slogan, mi permetto di dire «siamo tutti Lampedusani». In particolare dopo aver sentito il modo annacquato col quale i tiggì hanno tratteggiato gli eventi di quelle drammatiche ore anziché attribuir loro il peso che hanno di indicatore di tolleranza ormai clamorosamente in rosso. E siamo solo agli inizi di un lungo e drammatico percorso che non credo resterà confinato in un'isola, quale che sia.

Nessie said...

Ciao Aldo, ne sono convinta anch'io che queste reazioni non resteranno confinate in un'isoletta.Come la metteranno a Porto Empedocle quando si ritroveranno a fare i "vicelampedusani", dato che ora li volgiono dirottare lì? Ma soprattutto vedo che i nativi hanno perfettamente capito che devono tenersi alla larga la stampaglia di regime e pure le maestranze Onusiane. Ho notato anch'io i toni minimizzatori dei TG nel timore di un contagio di eventuali (salutari) reazioni.

Massimo said...

Bush invitò Berlusconi a parlare al Congresso. Altro stile, altra classe, altra parte politica. La ribellione dei cittadini di Lampedusa credo sia solo un antipasto di quello che accadrà quando la crisi morderà più forte e dovranno essere tagliate numerose elargizioni pubbliche.

Nessie said...

Massimo, in questo caso concordo: altro stile. Ma è tempo di rivedere anche i rifinanziamenti delle cosiddette "missioni" e far pesare alla Casa Bianca che gli aiutini che escono dalle nostre tasche non sono affatto scontati.
Che ne abbiamo in cambio? Ragazzi morti, denari a palate buttati nella polvere, nugoli di potenziali terroristi che arrivano in Europa e oltretutto palta in faccia al governo italiano senza nemmeno degnarsi di dire un "grazie". Foeura d'i ball!

Su Lampedusa temo anch'io che sia solo un "antipasto".

non + leghista, non + niente... said...

Nessie, il sindaco di Lampedusa solo ora si accorge della reale natura di questa feccia e quindi 'non li vogliamo, son tutti delinquenti, portateli via da qui' intendendo 'smistateli in tutt'Italia', invece di dire 'rimandateli indietro senza e e ma', 'sto pirla sinistrato... ma non sfilava anche lui poco tempo fa coi 'migranti', eh?
Per quanto riguarda obamba, spero che Berlusca si faccia sentire e la nostra diplomazia protesti formalmente, ma ci spero poco...
Hai perfettamente ragione: che ci guadagnamo in tutte queste missioni all'estero? Siamo solo carne da macello al servizio deli USA, da 60 e + anni a questa parte ormai... in fondo siamo loro debitori no? Ci han liberato durante la guerra ma fino a quando dovremo esser loro servi, accidenti?
Della boldrina non mi far parlare o divento scurrile... mi piacerebbe solo sapere chi ce l'ha messa dove è e se vive in Italia, ecco...

Huxley said...

Nessie, gli schiavi non si ringraziano, senza contare che i thank you da parte di un presidente premionobelperlapace che sta costruendo basi per droni pure alle Seychelles, a me risulterebbero pure sgraditi.
Ribellarsi è sacrosanto, ma temo sia solo una pia illusione.

p.s.
Intanto in Grecia il tasso dei suicidi è praticamente raddoppiato.

Nessie said...

Non più leghista, la verità è che quel De Rubeis è un emerito pirla e si è barricato in casa per la paura di venir menato dai suoi. E' ovvio poi che se i fuoruscito dalla Tunisia e da altre parti dell'Africa, arriveranno sul continente (cioè sulla penisola) il problema lo spostiamo ma non lo risolviamo affatto. Uno di quei delinquenti ha pure rubato un motopeschereccio dei lampedusani per svignarsela.

Nessie said...

PS: Non contare sul fatto che quel servo di Frattini, porti le sue rimostranze al governo americano.
Huxley ha ragione: agli schiavi si ordina di ubbidire e basta. E non ringrazia nemmeno.

Intanto oggi in Afghanistan sono morti dei nostri soldati. Usque tandem?

Josh said...

Su Obbbama:

inqualificabile.
Qualunque sia il motivo (Berlusca o meno) ha mancato verso gli ITALIANI come popolo, cioè noi. I milioni dati da Frattini alla Libia pochi giorni fa, oltre allo stratosferico costo della nostra partecipazione in genere, sono stati pagati con le nostre tasse. (e ci ricordano il 'debito' ogni giorno, ci tolgono le A & co, ma da queste pagliacciate di guerre democratiche non possiamo mai svincolarci, sarebbero un ottimo motivo di risparmio, farci un poco di cazzi nostri).
Gli extra che ci arrivano in più grazie al conflitto libico ce li dobbiamo tenere, hanno un notevole costo, e non veniamo nemmeno menzionati.
Ci ha in pratica disconosciuti come popolo l'imbecille, non riconoscendo nemmeno il sacrificio obbligato dell'aver preso parte a una guerra voluta da lui, per interessi di altri (come sempre) ma ingiusta e immotivata al pari anzi peggio delle altre. Che Obama vada a farsi fottere.

Josh said...

su Lampedusa, certo che è giusto ribellarsi a queste imposizioni anche se internazionali: fuori tanto gli extra quanto la Boldrini, che è peggio di loro.

Nessie said...

Eccome che è una guerra voluta da lui, Josh. Chi si beve la fòla dei due fantocci Cameron e Sarkò, artefici di una spedizione punitiva in proprio contro il rais, vuol dire che ama le favole e non la verità.

Intanto a Lampedusa sei tunisini si sono rubati un peschereccio ma i nostri elicotteri della Guardia costiera non vedono, non sentono, nonostante i radar e i satellitari. Vedono solo i nostri 730 per estorcerci fior di quattrini.

Anonymous said...

Ricordo che il Ministro agli Esteri italiano Frattini è cittadino israeliano con forti legami con la famiglia Qaddafi dovuti alla sua sudditanza verso una nobile famiglia di banchieri inglesi(tedeschi). Quello che afferma e quello che promuove sono prodotti fuori dai confini federali (quello che resta dell'Italia). Non dimenticherò mai le sue parole rientrando dall'Iraq, dopo esser sbarcato a TelAviv, di aver visto personalmente le armi di distruzione di massa di Saddam.
Ribellarsi è giusto cara Nessie quando la ribellione (e purtroppo lo è sempre) non è pilotata, ed i prossimi focolai che si accenderanno qui, in Grecia o negli States sono precise reazioni e come tali hanno già una regia di comando aimè. Calcolate e premeditate. Non importa quanto la passione popolare sia genuina ed onesta. Osservi l'insieme e vedrà come milioni di cinesi verranno soppressi prima dalla repressione e poi dalla guerra non appena la madre di tutte le bolle esploderà.
Una domanda: di quale stile sta parlando gentile Massimo? Una volta i regnanti si passavano lo scettro, oggi si la maschera.
cordialmente
012

Maria Luisa said...

e questi sono i poveri immigrati.Non ho più parole per commentare, da Lampedusa hanno tralignato in tutta Italia.
http://altoadige.gelocal.it/cronaca/2011/09/22/news/gli-aggressori-del-carabiniere-sono-profughi-5009600

Maria Luisa said...

http://altoadige.gelocal.it/cronaca/2011/09/22/news/gli-aggressori-del-carabiniere-sono-profughi-5009600
poveri immigrati

Giovanni said...

Dunque, ricapitoliamo

1-Facciamo la solita figura da Arlecchini, prima baciando la mano a Gheddafi e sei mesi dopo bombardandolo quando questi non m'aveva fatto nulla di male

2-Facciamo venir meno i sudatissimi e costosissimi accordi col beduino su petrolio, gas e immigrazione e la quasi esclusiva delle nostre imprese sul mercato libico

3-Spendiamo una caterva di soldi per i bombardamenti

E questo manco ringrazia? Ma chi si crede di essere? Ma che vada a quel paese il premio Nobel al bombardamento.

Nessie said...

CO12, adesso ti chiami semplicemente O12? :-)
e la C davanti alla O che fine ha fatto?

Scherzi a parte, non sapevo che il Frattocchie avesse amicizie con la famiglia Gheddafi che vedo sai scrivere all'araba. Ma che torni a fare lo sciatore play-boy che fa meno danni.

Quanto allo "stile" di Bush, forse Massimo allude all'etichetta dei suoi numerosi whiskies ;-)

Nessie said...

Maria Luisa, grazie, ho letto. E sono indignatissima. Estraggo un passaggio:

"Visto l'accaduto i carabinieri e la questura si stanno muovendo per verificare se ci sono gli estremi per il rimpatrio dei due aggressori stranieri. Nel frattempo anche ieri molti colleghi del carabinieri sono andati in ospedale per accertarsi delle condizioni dell'amico brigadiere, che fortunatamente ha potuto lasciare in serata il nosocomio altoatesino, dopo una serie di accertamenti".

E quel pannolone del nostro Presidente della Repubblica manco si degna di mostrare solidarietà per l'esponenti dell'Arma, ridotto in questo stato. Ah già: i "migranti" uber alles. Che vergogna! Vogliono proprio che arriviamo alle mani!

Nessie said...

Giovanni, vedo che tu e Josh, non le mandate a dire, all'Abbronzato d'Oltreatlantico: "Premio Nobel per il bombardamento" è perfetta.
Si vede che come successore di Bush, l'Obamba è per la pace "preventiva".

claudio said...

Dice il capo dell'Aeroenautica Tricarico:

"L'Italia è il terzo paese in termini di missioni di volo con quasi duemila sortite, rispetto al contributo più modesto e qualitativamente più scadente di Danimarca e Norvegia".

Mi sembra giusto ricompensarlo con un sonoro schiaffo in faccia. Così impariamo a fare i loro zerbini. Si accomodino Signori, prego!

Anonymous said...

La questione in Libia è solo il petrolio o la Banca Centrale Di Ellen Brown
http://www.identitaeuropea.it/?p=401

Anonymous said...

La guerra in Afghanistan ci costa 1,5 miliardi di euro ogni trimestre che, moltiplicati per dieci anni, fanno una cifra ragguardevole.
Oltre naturalmente alle vite umane, inestimabili, specie quando sono sacrificate inutilmente.
Sulla guerra di Libia dati ufficiali non ce ne sono, ma quelli che circolano sono molto, molto superiori. Ai quali bisogna aggiungere le commesse perse dall’Eni, che da quel paese prelevava il 31% del nostro petrolio e il 12% del nostro gas.
E non dimentichiamo cosa abbiamo perso abbandonando l’Iran, di cui eravamo il secondo o terzo partner commerciale.
Tutto questo per puro servilismo.

Sono in disaccordo – l’ho scritto altre volte – con chi sostiene che le scelte dei nostri sgovernanti siano un obbligo derivante dalla sconfitta nella II guerra mondiale o dall’appartenenza alla Nato: in questo modo si fornisce loro un alibi.
Germania e Giappone persero come e più di noi, eppure fanno quello che vogliono; Spagna, Portogallo, Grecia ecc. sono nella Nato, ma non si sentono obbligati di seguire i diktat di Washington.
Lo status di servi vale solo per noi, e non da sempre visto che perfino i Moro e gli Andreotti (che non brillavano certo per coraggio) furono capaci di una politica estera autonoma.
Noi siamo nella palta da 2001 e sappiamo chi ringraziare…

Non condivido neppure la presunta differenza di “stile” (figuriamoci…) tra il cow boy texano e l’abbronzato agente di Wall Street.
Berlusconi non fu “invitato”. “Chiese” disperatamente di andare a parlare al Congresso americano, per risollevare le sue quotazioni durante la campagna elettorale del 2006. E se la sbrigò con un compitino da prima elementare, nel quale non mancò di “ringraziare” per i bombardamenti (nessuno lo aveva fatto prima di lui!).
Pronunciato un po’ in italiano e un po’ in inglese maccheronico, fu un discorso indegno anche nella forma, poiché un vero statista non rinuncia mai alla “sua” madre lingua nelle cerimonie ufficiali.
Ma lui non è uno statista. È un puttaniere che a tempo perso fa il Primo ministro, se dobbiamo dar retta a quello che egli stesso dice ai suoi compagni di merende, con i quali divide pane e f…a («la patonza deve girare», ipse dixit).
A voler parafrasare uno slogan caro ai liberisti: “lui” non è la soluzione, è il problema.

Lo abbiamo già sostenuto, a volte sommessamente. È arrivato il momento di gridarlo forte.
(no caste)

Anonymous said...

Prima da tutto solidarietà agli abitanti di Lampedusa. Salto la parte dedicata allo schifo per questa manfrine imperiali e ai maneggi globalisti politicamente corretti.
Ad osservare questi accadimenti sembrerebbe che gli organismi istituzionali (italiani) invece che rispondere a Parlamento e Governo (italiani) democraticamente eletti applichino direttive altrui. Oppure che il Governo (italiano) abbia distorto il mandato ricevuto dagli italiani medesimi...
Poi trovo molto preoccupante che in nessuna formazione politica ci sia una sola voce chiaramente critica su quello che sta accadendo. Siamo arrivati a questo punto di allineamento ed asservimento?
I precedenti totalitarismi senz'altro efferati almeno si presentavano con la loro truce faccia mentre l'attuale si maschera maldestramente ed ipocritamente. Insopportabile.
Scarth

C01z : la prego mi dica che non è vero che il ministro degli esteri italiano ha la cittadinanza di un'altro Paese. Mi dica che si tratta di un malinteso. Non riesco a crederci. Possibile?

Anonymous said...

La questione in Libia è solo il petrolio o la Banca Centrale Di Ellen Brown
http://www.identitaeuropea.it/?p=401

m

Nessie said...

Claudio, capisco il tuo amaro sarcasmo, e lo condivido.

Nessie said...

No caste, 1,5 miliardi di euro al trimestre è una cifrona colossale che se tenuta nelle nostre saccocce ci permetterebbe di non farci di continuo scorticare con le varie manovre finanziarie.
Aggiungici i denari per pagare i droni in Libia, e tutto quel che ci costano i trasferimenti nei CIE degli extracomunitari; il vitto, l'alloggio, i rimpatri quando ci permettono di farli ma che comunque ci costano moltissimo, perché questi qua non li rispediscono al mittente sui loro gommoni, ma su aerei di linea. Aggiungici i miliardi di euro per aiutare la Grecia, e vedrai che i conti tornano. O meglio tornerebbero, se fossimo una nazione indipendente e sovrana, capace di pensare più al BENE dei suoi cittadini che all'amore universale e alle panzane sull'esportazione della "democrazia" che non abbiamo manco a casa nostra.

Nessie said...

Scarth: "Poi trovo molto preoccupante che in nessuna formazione politica ci sia una sola voce chiaramente critica su quello che sta accadendo. Siamo arrivati a questo punto di allineamento ed asservimento?".

Eh sì, mi sa proprio di sì. Sottraiamo denari, risorse, vite umane al nostro bel Paese, e in cambio ci pigliamo pure pesci in faccia da un Obamba qualsiasi, per colpa di questi buffoni pagliacci che ci sgovernano, incapaci come sono di farsi minimamente rispettare.

Sul PS ti risponderà personalmente CO12 o come vorrà firmarsi.

Grazie del link sulle manovre finanziarie in Libia, m@rco. E te pareva...!

Anonymous said...

# Scarth.
Non solo è possibile… è vero: il Coniglio mannaro è “j” e, come tale, cittadino di “I”…

«Poi trovo molto preoccupante che in nessuna formazione politica ci sia una sola voce chiaramente critica su quello che sta accadendo».

C’è Forza Nuova che ha idee molto chiare in merito. E a quanto mi risulta anche nella Destra e nella Fiamma Tricolore c’è maretta…
Sono partiti “extraparlamentari”, quindi non in grado di influenzare alcunché e tagliati fuori dai salotti televisivi (se non sei lì, è come se non esistessi). Però qualcosa c’è, e speriamo che maturi…
(no caste)

Anonymous said...

http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/421814/

Puntuale le forze dell'ordine e la magistratura indagano su chi si ribella ai soprusi (gli isolani) ma non su chi vuol mettere a ferro e fuoco l'isola.

Alessandro

Nessie said...

No caste, "coniglio mannaro" mi fa impazzire :-). Magari con tanto di scarponi da sci e racchette.

Sì, ho già letto questa notizia sul blog di Eleonora. Grazie Alessandro. Come ho già detto infinite volte, viviamo in un mondo rovesciato: ai tunisini piromani e farabutti, franchigia totale; chi si difende invece viene subito identificato e punito.

Anonymous said...

libia...
http://mercatoliberonews.blogspot.com/2011/09/aggiornamenti-sito-aurora.html

Huxley said...

Sempre a proposito di una guerra di aggressione che ha fatto almeno 50000 vittime rieccoli i pacisti (chissà dove erano finiti negli ultimi mesi).

http://www.youtube.com/embed/Bn1y-0K089c

Io sono riuscito ad arrivare a 49 secondi, poi ho fermato il video. Senza neanche spaccare il computer.

Nessie said...

C'hai avuto un bel coraggio Hux. Io invece ho visto il grugno da racchiona della Bindi in primo piano (sembra Gambadilegno della Banda Disney) e ho richiuso subito :-)

Sareth said...

no scusate....fate una sintesi del video. evito di guardarlo o devo risarcire l'azienda.