02 August 2011

Insolvenze d'Agosto


Dunque si voterà domani al Senato e già da stasera si sa che in Usa al Congresso dopo le esortazioni di Obama,  avrebbero trovato un accordo bipartisan tra repubblicani e democratici per evitare l'insolvenza relativa a un debito pubblico di 14.294 miliardi di dollari. Avrebbero, condizionale d'obbligo,  salvo sorprese ed eventuali franchi tiratori. La medicina è amara assai, ma quel che più conta, non servirà un granché.
Comunque sia, sintetizziamo: tagli da tremila miliardi in dieci anni, poi c'è l'incognita delle tasse sui ricchi, ma nella bozza dell'accordo i repubblicani sono riusciti ad evitarle. Siamo alla cura di Superciuk, lo spazzino ubriacone della banda TNT che  rubava  ai poveracci per rifinanziare i ricchi. Intanto se ne va a ramengo con tagli per 1200 miliardi la Social Security e Medicaid (la mutua per gli anziani). Ma quel che più conta è che il tetto del debito salirà ancora e peserà come una montagna. Il che vuol dire che il problema non è risolto ma semplicemente rinviato sine die. Quattro sarebbero i fattori scatenanti dello stallo americano secondo  Massimo Gaggi del Corriere della sera elencati nell'articolo del 31 luglio dal titolo
"Quattro chiavi che spiegano lo stallo americano":
 1) la radicalizzazione ideologica dei Tea party che si sono mostrati intransigenti al Congresso 2) il mancato carisma di Obama che non è riuscito a produrre quel cambiamento promesso (non è stato il Kennedy del nostro tempo, come si era proposto in campagna elettorale) 3) la Babele mediatica che impedisce di costruire il consenso dei cittadini intorno ai loro rappresentanti (" i parlamentari vagano come formiche impazzite anche perché non hanno più le idee chiare sull’orientamento dell’opinione pubblica e dei loro elettori").  E come quarto ed  ultimo fattore, purtroppo determinante, è "il cambiamento del ruolo del debito pubblico. Fino al 2008 prendere a prestito denaro era considerato — almeno nell’America che non aveva mai vissuto situazioni fiscali come quella italiana— un modo accettabile per ammortizzare una crisi momentanea del sistema produttivo. La crescita, poi, avrebbe provveduto a rimettere le cose a posto. Ora, col deficit record e la consapevolezza che crescere in futuro sarà difficile mentre il debito è destinato a divenire insostenibile  non è più così".
Tuttavia si gira e rigira intorno al lume,  ma la stampa (internazionale e nazionale) evita sistematicamente di spiegarci  fuori dai denti, alcune cosette. Come nasce il debito? Come lo si contrae? Chi ce lo impone? Perché  non ci dicono che è  endemicamente non risarcibile e inestinguibile?  Il governo federale statunitense sarà ora costretto a emettere titoli pubblici, la FED (rigorosamente privata, lo ricordo) stamperà nuova carta-moneta con rischi inflazionistici. Insomma, sarà il solito serpente che si morde la coda e dall'impasse gli Usa non ne usciranno, ma cercheranno di spalmare inesorabilemente il loro debito a ridosso di tutti gli altri paesi, manco si trattasse di  quel Blob di un famoso film fanta-horror. Ovvero il fluido gelatinoso e rosaceo che uccide mentre si espande,  e tutto e tutti ingloba e divora. Sarà  dunque una pesante ipoteca sul nostro futuro. Dopotutto, siamo tutti americani, o no?
Non a caso Putin ha già parlato degli Usa come di uno stato parassita. Tutto si può dire di lui, fuorché non sia stato chiaro.

Altro post pertinente sull'argomento: "La fine dell'Euro" di George dal blog Dalla parte del Torto.

68 comments:

Massimo said...

Tutti i debitori sono concettualmente dei parassiti, perchè vivono e prosperano con quello che non hanno, quindi sulle spalle di chi quello produce. Il gr1 ha annunciato il voto favorevole della camera con una solida maggioranza repubblicana e metà democratici. Vedremo al senato dove i democratici sono ancora maggioranza. La mancanza di un inasprimento fiscale mi sembra un fatto positivo (non è questione di più tasse per i ricchi che è l'espressione demagogica di chi, poi, come in Italia, considera "ricchi" venti milioni di italiani, quindi tutti quelli che lavorano anche con redditi inferiori a 30mila euro) perchè il Male è nella tassa. Senza tasse, quindi senza carburante, devono per forza ridurre le spese, allontanando lo stato dalla nostra vita (e dalle nostre tasche). E questo è il Bene. :-)

Huxley said...

Infatti Nessie, il famoso rapporto deficit/PIL si può migliorare riducendo il numeratore oppure aumentando il denominatore.
Guardacaso sta succedendo l'opposto, non a caso ieri, quando sono usciti dei dati scarsi sull'andamento dell'economia stelleestriscie le borse sono scese repentinamente.
Di quantitative easings (riacquisto obbligazioni proprie stampando carta moneta) gli yankees ne hanno già prodotti due, con i risultati sotto gli occhi di tutti, rimane loro la strada classica delle guerre 'democratiche', ma anche questa via non è facilmente percorribile.
Quindi cosa rimane alle locuste? una volta devastati i paesi più deboli dell'area occidentale (Grecia, Irlanda, Portogallo Spagna, ma sopratutto Italia) penso si arriverà al redde rationem finale.

Sareth said...

l'unico presidente dichiaratamente cattolico lo hanno ammazzato. evito di dilungarmi in merito alla sua fede che, a quanto dicono, era gravemente latente ed incline al protestantesimo. dubito che qualcuno voglia ripetere l'esperienza.

anni or sono l'obama accusava bush junior di mancanza di leadearship, in quanto proponeva misure simili e più radicali di quelle attuali. infatti non ne vennero a capo e oggi, come dicono i cinesi, hanno fatto una farsa.

ma quale carisma (ennesimo termine scippato al cattolicesimo) detiene obama? al momento della sua elezione ne ho visti di esaltati, specie tra girotondini, piddini, radicali e arcobaleni vari. oggi non lo dicono per non pestarsi i piedi, ma rimpiangono bush.

nei mesi delle elezioni che in seguito lo videro vincitore, ero piuttosto spaventato che un candidato simile finisse alla casa bianca, ma non per ragioni programmatiche, semmai etiche. uno che voleva legalizzare l'aborto a nascita parziale non poteva ottenere fiducia ne tanto meno la benedizione divina. un vero demonio.

johnny doe said...

"Insomma, sarà il solito serpente che si morde la coda e dall'impasse gli Usa non ne usciranno, ma cercheranno di spalmare insesorabilemente il loro debito a ridosso di tutti gli altri "

Questa é la fine di tutta questa messinscena del debito.

Nessie said...

Purtroppo la tua ideologia destrorsa alla John Wayne (l'unica destra concessa in Europa) ti gioca dei brutti scherzi, caro Massimo. Qui non è questione di rep e di dem, di destra e di sinistra, di camarille tra gli uni e gli altri, come vogliono farci credere i nostri opinionisti (Gaggi in testa), ma di non risarcibilità e di non onorabilità del Debito. Ti consiglio di leggere il saggio "La fine della finanza" dove parla dell'incontrovertibilità del dollaro dopo il 1971, allorché Nixon proclamò il FIAT DOLLAR!ovvero il dollaro come moneta internazionale che poteva bellamente non fare riferimento ad alcuna riserva aurea nazionale. E per chi, come te, finge di ignorarlo, ogni volta che la FED emette carta-moneta, lo stato si indebita con interessi passivi.

Nessie said...

"Quindi cosa rimane alle locuste? una volta devastati i paesi più deboli dell'area occidentale (Grecia, Irlanda, Portogallo Spagna, ma sopratutto Italia) penso si arriverà al redde rationem finale".

Caro Huxley, non vorrei che le "locuste" proprio perché arriveranno al redde rationem si comportassero come ha scritto Colzani nel commento al post precedente, relativo al sunto su quanto asserito da Ron Paul nel filmato: cioè legge marziale per i loro cittadini e censura planetaria per tutti gli altri, oltre alla schiavizzazione e l'esproprio di tutti: PIIGS in testa.

Nessie said...

Sareth, come ben sai Kennedy e prima di lui Lincoln, vennero assassinati dal solito "utile pazzo" perché avevano capito lo sconcio barbatrucco: dover sottostare a banche private d'affari e di investimento che caricavano la nazione di un debito inestinguibile.
Ora dimmi tu, se accrescere il tetto del debito come ha chiesto Obama per evitare il crack, sarebbe un modo intelligente per uscire dal tunnel. E' ovvio poi (a parte i temi etici che citi) che Barack, dopo le "lezioni" subite da Lincoln e Kennedy se ne guarderà bene dal toccare un simile tema-tabù.

Nessie said...

Sì Johnny, spalmarci addosso il debito, ma non si tratta di Nutella :-). Si tratta di materia organica assai più maleodorante.

Pecos Bill said...

Una bella foto di attualità sul corriere della sera on line: Draghi che incontra Napolitano per discutere della crisi,
roba da brividi....
Mi sa che il Berlusca verrà mandato a Sant'Elena insieme al colonello libico, per far spazio ai liquidatori.

Anonymous said...

Ciao Nessie, ho letto la dichiarazione di Putin. Temo sia la solita cosa a uso interno: si è visto con la Libia con chi stanno alla prova dei fatti.
Per il resto, mettiamola così: agli USA servono i soldi e allora prendono i nostri. E qui di Superciuk che lavorano per loro ne abbiamo a reggimenti.
Quelli che scarseggiano sono invece gli Alan Ford e tutto il resto del gruppo...
Scarth

Anonymous said...

No, davvero Obama non è il Kennedy dei giorni nostri…
Lui prende ordini da Wall Street, che lo ha eletto.
Ha salvato le banche, rifornendole delle tonnellate di dollari che dal giorno dopo sono state utilizzate per scommettere sull’insolvenza dei “porci”, e la sua osannata riforma sanitaria si è, di fatto, risolta in una assicurazione obbligatoria per tutti.

Kennedy, viceversa, nel giugno del 1963 emanò il famoso Ordine Esecutivo 11110 che dava facoltà al ministero del Tesoro di stampare moneta “di Stato”, scavalcando la Fed.
Cinque mesi dopo incontrò le pallottole di uno “psicolabile”, come sappiamo.
Stessa sorte toccata a Lincoln il quale, dopo aver annunciato (durante la campagna elettorale per la sua rielezione) che avrebbe continuato a stampare “greenbacks”, fu – cinque mesi dopo – fatto fuori dal solito “pazzo esaltato”…
Come Bob Kennedy, che fece conoscenza della sputafuoco di Sirhan Sirhan (altro “psicopatico”) dopo aver promesso, se eletto, di ripristinare l’Ordine Esecutivo 11110.

L’ “Italietta umbertina” sovvenzionò la costruzione di decine di Ospedali (ci sono ancora oggi: sono tutti intitolati ad Umberto I) con moneta “di Stato”, esente da signoraggio, stampata scavalcando gli Istituti di emissione, dato che all'epoca ancora non esisteva la Banca d’Italia.
Mussolini, per rispondere alla crisi del 1929, varò un gigantesco piano di opere pubbliche finanziandolo, anche lui, con moneta “di Stato”. Inoltre, fece approntare dal ministro Beneduce una riforma che nazionalizzò la nostra Banca centale.
Anche Umberto I e Mussolini fecero la fine che sappiamo…

Chi tocca i fili (dei burattinai) muore.
E dunque possiamo star certi che Obama godrà di lunga e tranquilla vecchiaia.
(no caste)

Anonymous said...

Le agenzie di rating (vere associazioni per delinquere e braccio armato degli speculatori), nel mentre declassano i “Piigs” per i loro Debiti sovrani troppo alti, nei giorni scorsi hanno minacciato di fare altrettanto con gli Usa se questi non avessero alzato il loro Debito (che già supera di tre volte quello dell’eurozona).
Repetita juvant: i “conti in ordine” non c’entrano nulla con la speculazione.
Francia e Gran Bretagna hanno disavanzi primari che sono dei veri colabrodo, e nessuno se ne interessa. Viceversa la Spagna aveva conti in attivo prima di entrare nel mirino degli usurocrati.

Intanto, come avevamo pronosticato, il mese di Agosto si annuncia caldissimo, cara Nessie.

Io temo che non sia una semplice ripetizione del 1992. E stavolta non si accontenteranno di raccattare a due soldi l’argenteria di famiglia, ma punteranno a far saltare l’intero banco.
Domani Berlusconi, alla buonora, parlerà alla Camera della crisi, avendo forse afferrato che il popolo la ritiene di gran lunga più importante del bunga-bunga e dei suoi cazzi personali.
Non sono così bravo, come profeta, da immaginare quello che dirà. Ma posso facilmente sbilanciarmi su quello che NON dirà.
- Non denuncerà i nomi degli speculatori, benché si conoscano uno ad uno.
- Non annuncerà prossime visite della Guardia di Finanza alle succursali di Moody’s & Co.
- Non manifesterà il proposito di spiccare mandati di cattura internazionali attraverso l’Interpol.
- Non minaccerà (nel caso non cessino le speculazioni) di denunciare, o al minimo congelare, la parte di Debito sovrano residente all’estero.
- Non anticiperà il ripristino di leggi (che un tempo c’erano, e che oggi hanno Stati come Russia e Cina) per vietare agli stranieri di acquistare quote del nostro Debito pubblico.
Insomma, non dirà nulla di quello che non direbbero anche Prodi, Ciampi, Draghi, Monti o… Gargamella al posto suo.
Perché non ha capito (acqua); perché è complice (fuochino); o perché è un vile (fuochissimo)?

Eppure, le cose che ho enumerato sopra non sono le farneticazioni di un invasato poundiano-auritiano. Sono le misure da prendere che economisti ortodossi (anche internazionali) ci stanno invano consigliando da settimane.
Perché ne va della nostra stessa esistenza.
Perché è tempo di andare ai materassi…
(no caste)

Angelo D'Amore said...

certo le sorti degli usa influenzano il mondo ma noi di certo non ce la passiamo meglio.
berlusconi invita alla coesione nazionale, non so fino a che punto lo afferma per il vero bene della nazione o se spera di rimanere sino a fine mandato, per avere il tempo quindi, di aggiustarsi altre sue cosucce.
saluti!

Nessie said...

Pecos Bill, intanto la speculazione sta cercando di declassarci e di spedire a casa questo governo. Che certamente ha tutti i limiti che già sappiamo (ho già criticato la manovra finanziaria) ma che vogliono sostituire con qualche "tecnico" alla Monti o alla Bini Smaghi.

Nessie said...

Beh, caro Scarth, quasi tutti quelli della banda TNT del fumetto di Max Bunker erano una manica di sfigati. Sui Superciuk di casa nostra, ne abbiamo a dozzine e tutti zelanti servitori degli interessi stranieri.

Nessie said...

No caste, ma certo che Obama godrà di una tranquilla vecchiaia. E' solo che la situazione è così compromessa in Usa che gli sono venuti i capelli bianchi prima del tempo pure a lui. Sì, chi tocca i fili muore. E lui tiene famiglia. Non mitizziamo però Bush che ci ha regalato Greenspan e il crack alle banche con relativo bail out alle stesse a detrimento dei cittadini.
Vero poi che le agenzie di rating sono delle vere e proprie associazioni x delinquere. Ma questo lo abbiamo già detto dozzine di volte. Eppure la stampaglia attribuisce a queste prefiche, dei poteri divinatori. Anch'io non mi aspetto nulla di più di quanto hai detto da Berlusconi. Purtroppo non ha gli attributi. Tuttavia mi pare che gli squali internazionali abbiano una frenesia terribile di liquidarlo e di mandare in pensione Tremonti, al quale hanno confezionato uno scandaletto su misura. Della serie, prima gli facciamo fare la finanziaria, poi quando non ci serve più, lo sostituiamo con Monti o Bini Smaghi.

Nessie said...

Angelo, attieniti al topic del post che è "economia e finanza". E di tanto in tanto, cerca di allargare i tuoi orizzonti: il debito pubblico italiano ce lo trasciniamo dal II dopoguerra e non è responsabile Berlusconi. Ho spiegato dozzine di volte come nasce il debito sovrano e non ho più voglia di continuare a fare le 150 ore.

Anonymous said...

Nessie, lungi da me il proposito di mitizzare Bush. Su questo blog lo hanno fatto altri, non io…
Disprezzo il personaggio dal punto di vista ideologico, prima che politico. Se c’è una cosa lontana dalle mie idee, è il suo “conservatorismo compassionevole”: ai servi e ai sudditi si addice la speranza nella compassione dei “signori”. I cittadini accampano diritti.

Che Obama sia stato eletto dai capoccia di Wall Street, cui deve quotidianamente render conto, è un dato di fatto. Scriverlo non significa rivalutare, né tantomeno mitizzare, il suo predecessore. Il quale, avendo come grandi elettori – e colleghi – i petrolieri, non ha esitato a far fallire le banche, con tutto quello che ne è seguito (alla faccia della “compassione”).
È stato lui, con i suoi sponsor, ad averci infognato in guerre senza fine che ci sono costate, e ci costano (a parte il valore inestimabile delle vite umane), i miliardi di euro che, se fossero ancora nelle nostre casse, forse ci renderebbero meno attaccabili dalla speculazione internazionale.

Questo o quello per me pari sono, Nessie. Come per te, del resto.

È vero che certe cose ce le siamo dette dozzine di volte, ma io mi aspetto – per una volta – che le dica il presidente del Consiglio che ho votato e per il quale mi sono impegnato in campagna elettorale e come Rappresentante di lista. Pretendo troppo?

Sono d’accordo con te sul cappotto confezionato su misura per Tremonti. Ma il fatto che oggi la Camera abbia salvato le auguste chiappe del “pupillo” Verdini e messo sulla graticola Milanese, la dice lunga in proposito. Specie se colleghiamo l’accaduto ai “boatos” che vorrebbero il Cavaliere arcistufo del suo ministro dell’Economia. Fa parte anche lui del complotto?
Intendiamoci, le riserve sul capo dell’Aspen italiano restano intatte. Io stesso l’ho definito un’incognita, il Jeckill-Hide della politica italiana. Però riconosco che resta il miglior fico del bigoncio. L’unico ministro italiano che sia riuscito ad conquistare un minimo di credibilità all’estero, e che quando parla viene ascoltato, non preso a pernacchie come i Frattini e i La Russa.
Dovremmo tenercelo stretto, ma se anche il suo capo gli rema contro…
(no caste)

Huxley said...

A proposito dei soliti fazioni, Nessie, non servono neanche 150 ore, bastano 50 minuti per guardarsi questi video:

http://www.stavrogin2.com/2011/07/il-vero-potere-parte-prima.html

http://www.stavrogin2.com/2011/08/il-vero-potere-parte-seconda.html

Tra l'altro Paolo Barnard non può essere accusato di essere schierato a destra, visti i suoi trascorsi.
Consiglio di guardarli a tutti, perchè oltre a nozioni già largamente conosciute, si parla tra l'altro anche delle future disposizioni europee sulla liberalizzazione completa di tutti i servizi, anche essenziali, entro il 2013 se non ricordo male.
Sarebbe da divulgare alle masse 'inebetite' dai media.

Angelo D'Amore said...

per fronteggiare grandi minacce, ocorrono grandi misure. queste dovrebbero non essere basate soltanto su tagli ma su proposte alternative di sviluppo.
e soprattutto si dovrebbe avere l'onesta' di ammettere ed accettare le difficolta'.
in italia per molto tempo si e' messo del cerone su delle rughe divenute oggi, profondissimi solchi.
per quanto tempo questo governo ci ha detto che tutto andava bene, che non bisognava preoccuparsi? secondo gli attuali governanti, bastava soltanto un sano e contagioso ottimismo per rimettere in moto l'economia. e noi, stupidi ascoltatori acquiescenti, per tanto tempo ci abbiamo anche creduto.
adesso si da la colpa agli speculatori ma sappiamo tutti che questi strozzini della finanza, attaccano chi sta per soffocare, per toglierli l'ultimo respiro.
chi dara' ossigeno alla nostra economia?
ci vogliono misure epocali, non bastera' di certo l'ultima finanziaria dello "spiato" tremonti.

Sareth said...

aggiornatemi: la riforma sanitaria di obama, alla fine, è già saltata o accade a breve?

Cabiria said...

Siamo all'URLO per lo sfascio dell'economia mondiale, a quanto pare. Chi si salverà?
Allor adesso bisgnerà economizzare al massimo e trovare qualche buona mattonella per gli spiccioli, da sottrarre alle banche mondiali sempre più affamate.
Ecco gli effetti della globalizzazione voluta ad ogni costo dai ricchi, per farsi straricchi.
A questi signori auguro loro di morire affogati di soldi, nel vero senso della parola, senza che passi, tra i soldi, un filino d'aria, facendoli soffrire a lungo fino allultimo spasimo.
Non è cattiveria.
Dagli squal avidi di denaro, quando non ci si può sottrarre, nom resta che augurare la fine che desiderano. Annegare nei soldi
Cabiria

Nessie said...

No caste, purtroppo in mancanza di miti nostri ci hanno educato dal dopoguerra a oggi ad adorare ossequiosamente quelli altrui. E di Reagan e della sua famosa frase sul debito americano così grande che può bastare a sé stesso, che dire allora? La Debt economy è stata teorizzata e applicata proprio con la sua amministrazione e lo smantellamento dell'economia reale è iniziato negli anni '80, dove a farne le spese furono le compagnie aeree di linea, americane. Eppure sapessi quanti blogger di destra adorano lo zio Ronnie e la sua Reaganomics. Le bolle speculative sono endemiche al sistema economico liberista americano. E comunque è giusto il "questo o quello per me pari sono". Dovrebbe capirlo soprattutto il popolo americano che si crogiola anche lui (come noi del resto) sull'immagine della pecora smarrita che non sa se scegliere la strada del Left or Right.

Su Tremonti, non saprei dirti. La stima all'estero secondo me significa poco, dal momento che presiede organismi mondialisti come l'Aspen. Anche Draghi è stimato all'estero, perché "non sembra un italiano". Evidente titolo di demerito, secondo cost'oro. E la cosa non mi commuove. Certo, con il suo carattere supponente e burbanzoso, il Giulio si è fatto parecchi nemici "interni". Quando i ministri andavano a chiedere denaro col cappello in mano per i loro dicasteri, la prima risposta era picche. E questo è accaduto anche al Viminale, dove per le forze dell'ordine non c'era il becco di un quattrino. Tant'è vero che le discordie tra lui e Maroni si sono inasprite. Mi mancano ancora dei tasselli a queste supposizioni, e presto ne sapremo di più, anche se temo che l'affare Milanese sia un pacco avvelenato che proviene da lontano, con l'aiutino di qualcuno di casa nostra. Ti ho scritto un'email in pvt. Ciao.

Nessie said...

Grazie Huxley dei links di Johnny Doe, ora vado a leggere. Barnard è ammirevole e coraggioso.
Che L'Unione delle repubbliche socialiste europee, abbia fretta di mettere tutto "a regime" ed esercitare la sua feroce dittatura, si capisce lontano un miglio.

Sareth, a quanto ne so io la riforma sanitaria è stata varata. E con l'aiuto consistente delle grandi corporation farmaceutiche, dato che Obama è l'uomo delle lobby (come i suoi predecessori, del resto).

Nessie said...

Angelo, tu hai ragione solo su un punto preciso: non si doveva sottovalutare la portata di questa crisi, venendoci a dire (e l'ha fatto sia Tremonti che Berlusconi) che per l'Italia non c'era pericolo. La propaganda è una cosa, la realtà è un'altra.

Ma per fare ripartire l'economia ci vuole un'economia e un'impresa reale e non virtuale. E invece dagli anni 90 ad oggi, gli imprenditori hanno smantellato e trasferito altrove la manifattura (la delocalizzazione). L'Italia è parte integrante del WTO (organizzazione mondiale del commercio) e il terremoto che è avvenuto nella nostra industria, è stato indotto e voluto. Come è stato indotto e voluto, quello di altri paesi.
Quanto agli strozzini, ti garantisco che non si limitano a saltare addosso solo a paesi indeboliti per dare il colpo di grazia come scrivi tu, ma anche (e soprattutto) a creare le condizioni perché questo avvenga in realtà più floride delle nostre. Hai mai sentito parlare di realtà industriali pimpanti, ridotte poi a "spezzatino"? ti faccio solo un esempio noto a tutti: la Olivetti. Gran bell'azienda ridotta a colabrodo dal "finanziere" De Benedetti. E continua...

Anonymous said...

Hello I do not agree with all of you!

Anonymous said...

Si appunto, come dice No Caste "Repetita juvant: i “conti in ordine” non c’entrano nulla con la speculazione".
Tenendo poi conto che questo tipo di "speculazione" è solo l'altra versione dei bombardamenti coloniali ad esempio contro la Libia.
Infatti lo scopo è il saccheggio strategico ai nostri danni sia come Paese che come privati cittadini. Potremmo anche avere i parametri migliori di quelli svizzeri ma i bombardamenti finanziari continuerebbero ugualmente. Purtroppo oltre a non avere statisti degni di questo nome siamo infestati da cavalli di troia e "superciuk" di ogni risma.
Scarth

Cabiria said...

Ho ascoltato il video segnalato da Huxley e sono rimasta senza parole. Anzi, una sola parola potrei dire in merito al contenuto delle tremende informazioni ascoltate nell'audioo-video: allucinante!.
Praticamente, la popolazione mondiale, è ignara da chi è effettivamente vigilata, controllata e governata E' gestita da un gruppo di persone strapotenti, assatanate di potere diabolico, per appagare, oltre ogni immaginazione umana, le loro ingorde brame di strapotere, a livello mondiale, e di soldi.
Da esse, tutti noi umani, siamo considerati meno di niente.
Ciascuno degli assatanati si ritiene padrone del mondo, cioè di noi e delle nostre sorti, e, tutti insieme, formano un'enorme concentrazione di anime dannate, alla stenuante ricerca di demolire, per soldi, popoli e nazioni intere.
Ma il mondo è stato creato da DIO, ed è Lui che lo governa.
Sono certa che Dio non lascerà, a lungo, che il suo creato e le sue creature restina in balia di questa moltitudine di demoni vaganti.
Non può essre diversamente.
Qualcosa, prima o dopo, accadrà, e le loro prepotenze, con le loro animacce tenebrose, scenderanno malamente nelle fosse degli inferi.
Ho questa istintiva certezza, suggerita dalla mia fede nella giustizia divina.
Anche quando si parlava della presunta fine del mondo,per mezzo delle bombe atomiche in costruzione e circolazione, durante la lunga guerra fredda in atto tra Russia e America, nutrivo questa certezza: Dio non lascerà che accada la fine del mondo per mani diaboliche.
Ed infatti,la fine del mondo non ci fù, perchè la volontà umana cozzava contro i disegni di Dio su di nio.
Con la caduta del muro di Berlino, si sciolse come neve al sole.
I demoni, non prevarranno. Neanche questa volta.

Cabiria

Nessie said...

I don't give a damn of it!

Nessie said...

E' evidente che è così, Scarth. per questo non sono d'accordo con quelli che si limitano a parlare di "conti in ordine", di "crescita" e di "ossigeno all'economia". Si può dare respiro solo ad un'economia che C'E', non ad un'economia che è stata appositamente smantellata, fatta a pezzi per gettarci sul lastrico e nella disperazione. Bisognerebbe ripeterlo ogni giorno alla Marcegaglia che si riempie la bocca di queste banalità.

Poi comunque la Libia era un paese dove c'era un buon reddito pro capite e tutti avevano la casa di proprietà, cure sanitarie gratuite e diritto all'istruzione. E non c'è bisogno che ti dica cosa ne stanno facendo. Insomma, tutte balle per giustificare i comodacci loro.

Nessie said...

Purtroppo Cabiria, con questa lentissima chiavetta di cui dispongo, non potrò visionare quei video che saranno senz'altro interessanti.
Sulla caduta del Muro, più che Dio ci hanno messo le manacce gli usurocrati, te lo assicuro. Il Muro infatti fu demolizione controllata allo scopo di accaparrarsi nuove aree di mercato. E Solgenitzyn, a tale scopo, narra che ci furono più morti durante il crollo del Muro e le privatizzazioni (espropri) che ne seguirono che durante il socialismo reale.
Per il resto, è evidente che siamo nelle mani del Signore, visto che manca un progetto umano di contrapposizione a questa dittatura mondialista. Per ora.

Quanto all'Urlo di Obama,mi è sembrata una parodia carina e pertinente. Sì, siamo alla ricerca del materasso e della mattonella.

Sareth said...

si, ma volevo capire - in merito alla riforma sanitaria - non se è fatta, ma se è abolita o c'è l'intenzione di affossarla nei tagli venturi.

p.s. mi accodo a chi ritiene azzeccatissima la parodia dell'urlo di obama. una vera figata.

p.p.s. che ne pensate dell'intervento di ieri del premier e degli associati?

Giovanni said...

Faccio notare che, anche stavolta, lo zar di tutte le Russie c'ha visto lungo e, in tempi non sospetti, ha fatto in modo che le banche russe si liberassero dei titoli di stato americani.
Riguardo la divisione americana, va detto che la stampa europea e italiana dipinge SEMPRE Obama come il buono e i TEA Party come i cattivi, e che da parte loro c'è una faziosità assolutamente vomitevole. Sui TEA Party sono iper-critici ed utilizzano SEMPRE aggettivi negativi (xenofobi, omofobi etc. etc.), mentre su Obama, il maggiordomo di Wall Street che annovera tra i suoi finanziatori Goldman Sachs Ctitigroup e AIG, danno SEMPRE giudizi positivi. A mio avviso l'unico che ha detto il giusto è il vecchio Ron Paul, che ha ricordato come gli USA de facto siano già insolventi e che questo accordo è solo un tirare a campare per ritardare la resa dei conti. Sul debito pubblico immagino tu ti riferisca al capitoletto della Magli ne "La dittatura europea". Diciamo che il discorso della Magli riguardo il meccanismo assurdo del debito pubblico è valido, ma solo in parte, ma ne riparleremo a tempo debito.

Nessie said...

I Tea Party, sono a loro volta espressione di altre lobby. Non tutto il movimento, naturalmente, ma in parte sì. In Usa senza il loro appoggio non si fa un bel nulla. La strumentalizzazione delle diatribe fra dem e rep e in particolare contro in Tea party, è funzionale alla stampaglia di casa nostra per coprire, tutta una serie di altre scomode verità.
No, non mi rifacevo al discorso della Magli sul debito, caro Giovanni, ma ad altri che lo fecero ben prima di lei, e che pagarono care le loro teorizzazioni (Prof. Giacinto Auriti che si possono trovare su you tube, e anche all'esimio Ezra Pound). Inoltre basta conoscere un po' di storia dell'America per capire che chi tocca certi fili, resta fulminato (caso presidenti Lincoln e Kennedy docent).

Bene per PUtin che si è chiamato fuori sbarazzandosi dei titoli americani, ma speriamo che la sua posizione non finisca poi per lavarsene le mani come è avvenuto per la LIbia.

Nessie said...

Sareth, mi è piaciuto l'intervento di Alfano e quello di Casini, che non sono i mercati (leggi: gli speculatori) a dettare l'agenda dei governi legittimamente eletti .

Nessie said...

Giovanni, e in Europa, aggiungiamoci anche Haider e il suo discorso contro le banche.

Anonymous said...

Nessie, forse un bel giorno, quando sarà passata la buriana, dovremmo fare un discorso sulla Destra.
O meglio: “le” Destre, perché se c’è una cosa certa è che – al contrario della Sinistra, uguale a se stessa in tutto il mondo – la Destra è “plurale”. Come scrisse Prezzolini in un suo famoso libro-intervista: le Destre sono almeno tre (o trentatre).
Certo è che, pur tra tanta varietà, nell’Europa continentale (ossia nel “nostro” lembo di terra, marchiato da millenni di storia), non c’è mai stata una Destra neppure lontanamente somigliante a quella del Tea-Party, estremizzazione politica del calvinismo. I cui esponenti, non a caso, si definiscono “libertarians” e in Italia trovano facile sponda nel partito di Pannella, rinomato uomo di destra…
Anarchici individualisti, chiamano i Governi “amministrazioni” e considerano lo Stato (che per la Destra è un valore) un “male necessario”, che meno si impiccia è meglio è per tutti.
Sono favorevoli alla privatizzazione della Polizia, dell’Esercito e della Giustizia. Ancora un po’ e dopo l’acqua chiederanno di privatizzare anche l’aria…

È la politica di un “con” di tale specie che ha portato alla bancarotta il Minnesota. E hanno un bel cavillare, gli “esperti”, che si è trattato di default “giuridico” e non economico. Discussioni di lana caprina. Se è per questo, anche lo Stato federale rischiava “solo” un default giuridico, eppure ci hanno fatto due palle tanto fino all’altro ieri…

Si definiscono “cristiani”, ma hanno eliminato Cristo dalla loro religione dopo averne ribaltato l’insegnamento (il cammello e la cruna dell’ago…).

Tassare i ricchi? Obbrobrio!
L’economia andrebbe a puttane, se fossero costretti ad accorciare di qualche metro le barche o di qualche centimetro le strisce di “neve”… sicché, data la prossima estinzione del ceto medio, ormai roba da Wwf, è meglio tassare i poveri (Superciuk docet, solo che la “minaccia alcolica” faceva ridere, mentre questi fanno piangere).
Inoltre c’è un doppio vantaggio: i poveri, oltre ad essere tanti, sono già abituati a saltare il pranzo o la cena e se, dovendo rimanere completamente digiuni, qualcuno di loro finirà al Creatore, nessun problema. Si parlerà alla Nazione e si dirà: «Visto come siamo bravi? Abbiamo ridotto il numero dei poveri!».
Ma vadano a pascolare le balene…

Cara Nessie, non è certo “questa” la Destra per la quale ho dato e preso cazzotti nelle piazze di mezza Italia. A dirla tutta, ad essa preferisco i comunisti, ma quelli di una volta, non le caricature odierne.
Almeno, a trattare con loro ho una certa “pratica”…
(no caste)

Nessie said...

NO caste, quando sarà passata la buriana (a' da passà a' nuttata) è evidente che ci si dovrà occupare delle sorti della destra italiana. Perché finora si cerca di scopiazzare cow-boys e cavalieri della valle solitaria alla John Wayne, libertarians, zii Ronnie, thatcherismi, ecc. In Francia queste discussioni già si fanno e ci sono fior di intellettuali come Alain de Benoist, come Thierry Meyssan e altri contrari alla corporatocrazia americana mascherata da democrazia.

Anonymous said...

Nessie, i miei amati, disprezzati e invidiati cuginastri nel dopoguerra hanno avuto la fortuna – al contrario di noi – di ritrovarsi una classe dirigente fortemente patriottica.
De Gaulle ebbe il coraggio, negli anni cinquanta, di statalizzare la Banca centrale e il suo successore Pompidou liquidò definitivamente i trattati di Bretton Woods semplicemente avanzando la pretesa che la Federal Reserve gli “cambiasse” in oro i dollari detenuti dallo Stato francese.

La Francia è un paese dove perfino i comunisti sono patrioti, il che è tutto dire…
Nessuna meraviglia, dunque, che proprio lì sia nato un movimento fortemente anti-occidentalista come la “Nouvelle Droite”, del quale De Benoist è “inventore” e principale animatore attraverso il Grece .

Benché li sappia di difficile reperibilità, consiglio a tutti alcuni suoi libri:
- “Visto da Destra”, Akropolis 1981
- “Le idee a posto”, Akropolis 1983
- “Il nemico principale”, La Roccia di Erec 1983
- “Il male americano”. L.Ed.E. 1978
Quest’ultimo scritto a quattro mani col “superomista” Giorgio Locchi, che all’epoca collaborava al Giornale (tanto per dire a che punto siamo adesso…).
Altro animatore del Grece, benché meno tradotto in italiano, è stato Guillomme Faye. Del suo libro “Il sistema per uccidere i popoli” (Uomo Libero 1983) si può leggere o scaricare il testo integrale qui:

http://cursushonorum.files.wordpress.com/2011/03/guillaume-faye-il-sistema-per-uccidere-i-popoli.pdf

Dedicato ai… gazzosa-party nostrani, che ritengono la Destra un’invenzione della Tatcher… o di Reagan, o di Bush jr., o di Berlusconi, c’est la même chose…
(no caste)

Giovanni said...

Ragazzi, per piacere, non scadetemi nel pauperismo dossettiano, vi prego. Sul serio pensate che Obama volesse alzare le tasse a Soros e soci? Figuriamoci! Voleva semplicemente colpire quel poco che resta di ceto medio-alto in USA e che non vota per lui. A Soros e soci gli aumenti delle tasse che proponeva fanno il solletico. Faccio poi notare che 2.000 anni di filosofia cattolica (non calvinista, cattolica!) hanno stabilito che è da condannare la ricchezza fine a se stessa e l'avidità (leggi Soros, De Benedetti e compagnia), non il guadagno conseguente attività imprenditoriali, che è invece la giusta mercede dovuta all'imprenditore per il rischio (tra parentesi, la storia del "cammello" si dice sia un mastodontico errore di traduzione. Pare che la traduzione giusta sia "corda". Non cambia il senso del discorso ma almeno la frase ha più senso). Quanto ai TEA Party avranno molti difetti, ma rendo noto che i media appartenenti alla cordata global-massonica (New York Times, Washington Post etc. etc.) li osteggiano in maniera paurosa. Contrariamente a quanto si dice non sono stati i TEA Party a volere questo accordo (difatti la maggior parte di loro ha votato contro) ma son stati i neo-con. Vi prego, non ripetete pari pari quanto scrivono gli obamioti de noantri

Nessie said...

"Ragazzi, per piacere, non scadetemi nel pauperismo dossettiano, vi prego".

Innanzitutto ti dirò subito che non siamo più ragazzi, ma che potremmo essere i tuoi genitori, caro Giovanni dagli eterni 22 anni. Poi non siamo, né No caste, né la sottoscritta dei minus habentes, da non conoscere i rischi e i limiti del dossettismo. La cui dottrina "sociale" però, a quanto pare funziona a scartamento ridotto, visto che non ha impedito al "dossettiano DOC" Romano Prodi, di essere l'uomo d'oro di Goldman e di averci "espropriato" fior di denari pur di accontentare gli usurocrati negli anni '90 durante il suo governo. Perciò è bene andarci piano con l'assestare a vanvera etichette fasulle.

Inoltre quando si parla di ricchi, la sottoscritta, non intendeva minimamente alludere ai ceti medi, ma a mettere "regole" e "paletti" chiari al mondo della finanza (comprese le vendite allo scoperto, che Obama si guarda bene dal fare). Scusa, ma vedo che ultimamente, il tuo sport preferito è venire qui a fare pulci e a fare il petulante che cerca di prendere in castagna. Se hai qualcosa di importante e informazioni riservate da comunicarci, ebbene deliziaci dei tuoi grani di saggezza sul tuo blog o su Rischio Calcolato. Saremo lieti di abbeverarci alle tue lectio magistralis.

Quanto alla Chiesa, sappi che le alte gerarchie cattoliche lanciarono fior di encicliche anche contro la dottrina liberale e non solo contro quella marxista. E questo senza bisogno di essere dossettiani. Si può essere d'accordo o meno, ma questa è stata la storia delle encicliche papali.

Nessie said...

Quanto ai Tea Party, personalmente non li demonizzo, ma nemmeno mi sogno di imitare idee e movimenti nati lontano da casa nostra, come purtroppo siamo usi fare con tutto quel che dal dopoguerra in poi, proviene da Oltreatlantico (dal Flower Power in poi). Ron Paul sarà anche un'onesta persona, ma se saprà fare qualcosa di buono e di concreto per il suo Paese, lo si vedrà in campo. In ogni caso, chi sta sulla torre di controllo, sa benissimo come incanalare e utilizzare anche il dissenso e i relativi movimenti antagonistici, mediante l'infiltrazione. In particolare poi nei movimenti che non hanno la struttura solida di un partito.

Nessie said...

Grazie per la bibliografia. Anch'io invidio i nostri cugini francesi, ai quali francamente mi sento (se non altro per motivi geografici) più vicina che agli Usa, i quali di pensatori e filosofi non ne hanno, caro No caste. Tu mi parli di nouvelle droite di Alain de Benoist, di archeofuturismo di Guillaume Faye, ma qui c'è chi ci accusa di "pauperismo" e di "dossettismo". Mica noccioline neh? :-)

Anonymous said...

Sì Nessie, evidentemente abbiamo sbagliato tutto: dovevamo andare il convento a quindici anni e buonanotte al secchio…
In vita mia me ne son sentite dire di tutti i colori, ma “pauperista dossettiano” mi mancava…

Quello di valersi di forzature ed esempi paradossali è un vecchio artificio della polemica, al quale anche io faccio ricorso.
Ritengo avvilente dovere star qui a spiegarlo.
O ricordare quanto scritto tante volte e che si può leggere anche sotto questo topic: considero l’Abbronzato una marionetta in mano ai macellai di Wall Street, sicché difficilmente potrei essere influenzato dai suoi “tifosi”.
Il rapporto di filiazione tra l’idea calvinista della ricchezza terrena come “segno” della benevolenza divina e certe “destre” americane è un dato di fatto. Si chiamino come vogliono e si tirino anche dei pestoni tra loro per basse ragioni di bottega elettorale, ma neo-con e tea-party hanno gli stessi obbiettivi.

Oggi Herr Kommissar ha tuonato da Bruxelles: nessun piano di salvataggio per l’Italia, piuttosto faccia le riforme. Quali? Risposta facile: privatizzazioni e tagli allo stato sociale. Le stesse, identiche “esortazioni” degli eurocrati, possiamo leggerle sul Wall Street Journal o ascoltarle dalla bocca di neo-con, tea-party ecc.
Il fatto che tutta questa bella gente marci compatta nella medesima direzione, mi sprona ad andare dalla parte diametralmente opposta.
Senza per questo essere un pauperista dossettiano.
(no caste)

PS:
Proprio su uno di quei libri elencati sopra, De Benoist affronta il tema della scarsezza di pensatori anglosassoni e lo collega al fatto che per “produrre pensiero” occorrono lingue ricche, mentre l’Inglese è notoriamente povero.

Nessie said...

Anche alla sottoscritta,No caste. Che tra l'altro ha trascorso una vita a ripetere montanellianamente che peggio di un comunista c'è solo un cattocomunista dossettiano. Eppure ogni giorno che passa, salta fuori sempre qualche inedita cazzata da cui doversi difendere. Al punto che avrei voglia di chiudere il blog, dato che mi sono un po' stufata di dovermi cimentare con i corsi accelerati per le "serali" di chi non vuole capire. Sì, ritengo anch'io avvilente dover dare ulteriori spiegazioni perciò è bene non curarsene.



Vengo al discorso del "vae victis" della cultura angloamericana protestante. E' perfettamente vero quello che hai sottolineato
circa "il rapporto di filiazione tra l’idea calvinista della ricchezza terrena come “segno” della benevolenza divina".
Non si vuole capire che l'Europa ha una storia, una tradizione e una cultura ben diversa e voler salvaguardare il welfare pagato con nostri soldi e i nostri sudori generazionali non è né "dossettiano" né "pauperista".
Quel che invece si omette di dire è che si sono già pappati tutto. I nostri fondi pensione, le liquidità dell'Inps, la nostra sanità ecc. Per darla a chi? Agli aguzzini, che evidentemente hanno stolti sodali e sostenitori sia nella pseudosinistra che nella pseudodestra.

Sì ho sentito che Mr. Trucchetto ora alza il ditino e vuole che si anticipi il raschiamento del barile ora invece che nel 2013 e 2014.
Tremonti oggi ha dichiarato che gli 80.000 miliardi della manovra sono già stati bruciati dagli speculatori, perciò... fai un po' tu.

Nessie said...

PS:
"Proprio su uno di quei libri elencati sopra, De Benoist affronta il tema della scarsezza di pensatori anglosassoni e lo collega al fatto che per “produrre pensiero” occorrono lingue ricche, mentre l’Inglese è notoriamente povero".

Vengo a quest'ultimo argomento che intendo sviluppare in un prossimo post. L'inglese è chiamata anche "lingua bantù", in quanto nasce già come mescolanza di altre lingue (un po' di celtico, un po' di latino, un po' di francese, un po' di sassone). In queste ore i nostri notiziari ripetono tristemente parole multifunzionali (e perciò ambigue in sé) come "spread", "swap", "haircuts" e altre sputazzate amene; e non posso fare a meno di pensare che la lingua di quell'economia e finanza che ci ruba la vita, è il loro bantù.
Tutta la profondità di pensiero filosofico del Tedesco è andata a farsi benedire; tutta la lingua dei trovatori dei Francesi, pure. Quanto alla nostra bella lingua musicale, beh...tra poco sentiremo solo bonghi e ululati della giungla. E intanto l'indice Mibtel va su e giù.

Anonymous said...

Ciao, Nessie. Sono SILVIO.
Per ragioni di opportunità, utilizzerò l’indirizzo di posta elettronica di FOX (mio cognato) per comunicare (ove mi sia consentito) col tuo blog.
Oggi ho abbandonato il blog di Marcello Foa. Il motivo ? Il tradimento di Silvio Berlusconi a danno dell’Italia.
In effetti, ora è chiaro come la luce del sole.
Il governo italiano è stato commissariato dai poteri forti transnazionali, che gli hanno imposto la loro agenda e le allegate predazioni.
Altrettanto chiaro è che il tradimento di Berlusconi prese il via il 30 dicembre 2010 durante un pranzo (organizzato da Gianni Letta – ex advisor di Goldman Sachs - ) tra il presidente del Consiglio (ancora convalescente per l’aggressione subita a Milano da Tartaglia) e l’ambasciatore americano Thorne.
Lo dimostra il testo del « Cable #10ROME1 » (datato 1 gennaio 2010) reperibile al link
http://www.cablegatesearch.net/cable.php?id=10ROME1
Dopo quell’incontro, venne impresso un netto cambio di strategia volta a consegnare l’Italia ai predoni anglosassoni (e non) in misura addirittura peggiorativa rispetto a quelli accaduti dal 1992 in poi (post- Britannia).
Circa la Lega, duole dirlo (per rispetto in chi ci crede) ma la sua connivenza alimenta viepiù il sospetto che non sia peregrina l’ipotesi di una sua nascita da una costola della Fondazione Agnelli (e del Club di Roma).
Con quel che ne potrebbe conseguire.
Cari saluti.
SILVIO

Anonymous said...

@ Sareth sulla riforma sanitaria di Obama, ovvero microchip per tutti

http://www.nocensura.com/2011/08/2013-rfid-obbligatorio-per-tutti-gli.html

Nessie said...

Ciao SILVIO, che bella sorpresa! Marcello Foa ora sta per lasciare il Giornale come sai. Eppoi non mi sembra così "organico" a Berlusconi. Mi spiace per la notizia che ci stai dando, ora è tutto più chiaro.
Ma dimmi, già che sei a tiro, sai spiegarmi la diatriba tra il Cav e Tremonti durante il dibattito parlamentare prima della chiusura dei battenti per la pausa estiva, circa il ruolo della BCE, che tanto è stata ripresa anche dai filmati sulla stampa?
Perché Tremonti ha messo la BCE tra parentesi? Inoltre hai sentito la faccenda dell'anticipazione della manovra 2013 e 2014 già da subito, secondo i dettami di Trichet? Riuscirà Tremonti a resistere e a dire di no? Passa pure quando vuoi, mi farà piacere. Lo dico anche a Colzani. Un caro saluto.

Anonymous said...

Cara Nessie,
le ragioni del mio abbandono del blog di Marcello Foa le ho spiegate in questo post:
«Ennesima retromarcia! Ed ennesima scelta strategica sciagurata!
In nome del bene comune, (dal governo Berlusconi) mi sarei aspettato ben altro che sacrificare il destino di milioni di italiani innocenti sull’altare del salvataggio delle istituzioni bancarie, assicurative, ecc., (nazionali ed internazionali, come quelle francesi e tedesche).
Sarebbe bastata (ad esempio) la minaccia di un’uscita dell’Italia dall’UEM, picchiando i pugni sul tavolo della BCE che (sorniona e beffarda) si è resa complice (non intervenendo) del massacro borsistico dei giorni scorsi.
Ma ciò non è avvenuto. Anzi, sono state (per l’ennesima volta) calate le braghe davanti alla prepotenza altrui.
Per quanto detto, non ha più alcun senso che chieda ulteriore ospitalità al Giornale per dissentirne poi radicalmente e ferocemente.
Saluto caramente Marcello Foa (che ringrazio di cuore) e tutti gli amici del blog».
Circa il resto delle tue domande, risponderò sinteticamente nel prossimo post (bisogna infatti stare attenti a non oltrepassare i 45 secondi di tolleranza media - da parte di chi legge - nella lettura di un commento) salvo il proposito di approfondirne dettagliatamente in futuro i molteplici aspetti.
SILVIO

Anonymous said...

A proposito dei rapporti italo-russi è di qualche giorno fa che, dopo molto tempo, Berlusconi dovrebbe essere in Russia, privatamente, per qualche giorno durante questo mese. Poi leggo su Il Giornale o Libero che visti gli attacchi da occidente potrebbe chiedere aiuto alla Russia e alla Cina.
Mi sembra tutto molto interessante ma anche molto singolare visto la classica pistola che è stata puntata alla tempia del Presidente del Consiglio qualche mese fa e considerata anche l'enorme debolezza (interna e parlamentare) della coalizione di governo.
Scarth
PS : mi permetto anch'io un benvenuto a Silvio che ho spesso letto sul Blog di Foa.

Nessie said...

Caro Silvio,
avevo già letto il tuo intervento di commiato sul blog di Foa, e non avevo capito tutta la frettolosità con cui abbandonavi il campo. Ora so.
Purtroppo delusioni, amarezze e voltafaccia in politica sono quasi pane quotidiano. Per questo non ho mai fatto politica nel senso militante del termine e nemmeno ho intenzione di farne. Che Berlusconi fosse un loro ostaggio mi è stato chiaro fin dall'intervento in Libia. Mi mancavano le date che hai provveduto a fornire.
Che stiamo vivendo una situazione addirittura peggiore rispetto al fatale 1992, mi pare più che evidente.
Qui, in questo piccolo e modesto spazio, puoi intervenire finché vuoi e come avrai notato, ci sono anche simpaticissimi e intelligenti amici. Perciò sei il benvenuto.

Nessie said...

Scarth, non ho letto né Libero né il Giornale, perciò non saprei dirti. Mi pare tutto molto strano e non credo, allo stato attuale, che Berlusconi abbia più spazio per fare un gioco diverso da quello che gli fanno fare i cosiddetti "alleati".

Anonymous said...

Apparentemente, pare che tra Berlusconi e Tremonti non corra buon sangue (anche se bisogna stare attenti ad un eventuale gioco delle parti, come quello del “poliziotto buono e di quello cattivo: entrambi d’accordo nella furbata”).
I più bravi commentatori italiani di geostrategia politica sostengono al riguardo:
« I “mercatisti” Berlusconi e Draghi (raccomandato nel 2005 a Berlusconi da Cesare Geronzi) alleati contro “l’antimercatista” Tremonti, nemico della finanza strutturata globalista e difensore del risparmio privato e delle PMI (al pari di ambienti della Procura di Milano molto vicini all’Aspen Institute Italia, di cui Tremonti è presidente)».
Ma (forse) si tratta di semplificazioni non totalmente veritiere, perché effettuate scrutando l’orizzonte a 180 gradi (e non a 360).
Non vi è (quasi) alcun dubbio infatti che su scala mondiale si stiano affrontando (senza esclusione di colpi) almeno tre congreghe elitarie:
- La prima è fedele al “Washington Consensus” (guidata dal clan Rockefeller e sodali?) ed ha come supporto un complesso industrial-militare dotato di armi nucleari di massima deterrenza.
- La seconda propugna un’Europa forte, allargata ed autoritaria (guidata dal clan Rothschild e sodali?) ed ha come supporto un complesso industrial-militare dotato di armi nucleari di minore deterrenza.
- La terza è di matrice essenzialmente euro-asiatica (principalmente Russia e Cina) ed ha come supporto un complesso industrial-militare dotato di armi nucleari ma soprattutto elettromagnetiche (nonché antigravitazionali) di temibile potenza (come la cinese “shashoujian”).
Premesso ciò, lo scacchiere italiano deve pur regolarsi e scegliere “i propri santi in paradiso”.
Quale siano state le scelte di Tremonti e Berlusconi è tutto da scoprire nei prossimi mesi. Ammesso che non siano “cani sciolti” (internazionalmente parlando).
Per intanto, a commissariare il governo italiano (imponendone l’agenda e le scelte) sono stati (ieri l'altro) Obama + Sarkozy + Merkel + Trichet. Con l’avvertenza che il debito italiano è troppo grande per poter essere salvato dai fondi EFSF.
In conclusione, “lacrime roventi e sangue copioso da versare” ci attendono da qui al 2013.
Cari saluti.
SILVIO

Nessie said...

Interessante come sempre la suddivisione nelle tre grandi macro-aree geostrategiche che ci hai fornito, caro Silvio.

L'Italia e i suoi "santi in paradiso"? Per ora come concludi ci sono differenze sostanziali: il debito italiano è troppo grande per poter essere salvato. Viceversa, quello americano è troppo grande per fallire.
Come recitava l'antico slogan dell'American Express card, chi è "titolare (in questo caso del debito più grande del mondo) ha i suoi privilegi". Un caro saluto e buona domenica.

Anonymous said...

Già, Nessie. Strano destino quello dei Debiti…
L’americano è anche «abbastanza grande da badare a se stesso», invece il nostro – nonostante la sua mole – pare debba essere ancora… accompagnato dai genitori…
(no caste)

Anonymous said...

# Silvio.
Non ti do il benvenuto nel Club dei “Pochi, ma Buoni” perché spetta alla nostra gentile Padrona di casa, la quale – peraltro – ha già provveduto.
Di mio aggiungo il ringraziamento per le notizie che metti a disposizione. Più ce ne sono, meglio è.

Se potessi scegliere i miei “santi in paradiso” (ma nessuno mi chiederà mai di farlo), mi ricorderei che esiste un continente chiamato Eurasia il quale è – come suol dirsi – «distinto e distante» da un altro chiamato Americhe. E mi comporterei di conseguenza.
Anche in virtù del fatto che, per opera di Bush jr., il trattato di Westfalia è stato definitivamente cancellato dal Diritto Internazionale e più nessuno Stato può ormai dirsi sovrano e protetto dai propri confini, se non ha sufficiente forza militare per “dissuadere” l’eventuale aggressore (sempre lo stesso, da cinque lustri a questa parte).

Su questo Blog, e non solo dal sottoscritto, Tremonti è stato spesso definito il miglior ministro dell’attuale governo. Ma anche un’incognita, o il Jekyll/Hyde della nostra politica.
L’altro ieri l’antimercatista ha solennemente annunciato: «In economia sarà permesso tutto ciò che non è vietato». Slogan ad effetto, ma in realtà privo di senso, spesso utilizzato dagli ultraliberisti per mascherare le loro vergogne.
Quando si presenta in pubblico non sai mai quale dei “due” Tremonti si appresti a parlare. Se il dirigista “colbertiano” o quello che il 2 giugno 1992 salì a bordo del panfilo “Britannia”. Come “osservatore”, tenne a precisare, ma non raccontò mai per conto di chi…
(no caste)

Anonymous said...

Poco fa, al tg 3, ho visto un servizio che non saprei definire altrimenti che “surreale”…
Il tg dei comunisti che attaccava S&P, ricordandoci le malefatte, le topiche, gli abbagli e mostrandoci i suoi dieci capi (i “decemviri”?) come uomini che possono disporre dei destini di interi popoli.
Tutto vero, naturalmente. Peccato che il tg 3 se ne sia accorto solo ora, dopo oltre un anno e mezzo che giocano coi “nostri” destini… Forse perché solo ora hanno osato declassare il debito Usa?
Delitto di “lesa maestà”? È probabile, dato che le altre agenzie di rating (associazioni per delinquere al pari di S&P) sono state risparmiate.
Da cani da guardia del Cremlino a mastini di Wall Street…
Non c’è niente da fare: chi è nato per servire non potrà mai essere libero…
(no caste)

Eleonora said...

Hem, intervengo solo per postare un link, scritto da mario monti e magari ci avete dato uno sguardo: http://www.corriere.it/editoriali/11_agosto_07/monti-podesta_1a5c6670-c0c4-11e0-a989-deff7adce857.shtml

[...] Il governo e la maggioranza, dopo avere rivendicato la propria autonoma capacità di risolvere i problemi del Paese, dopo avere rifiutato l'ipotesi di un impegno comune con altre forze politiche per cercare di risollevare un'Italia in crisi e sfiduciata, hanno accettato in questi ultimi giorni, nella sostanza, un «governo tecnico». Le forme sono salve. I ministri restano in carica. La primazia della politica è intatta. Ma le decisioni principali sono state prese da un «governo tecnico sopranazionale» e, si potrebbe aggiungere, «mercatista», con sedi sparse tra Bruxelles, Francoforte, Berlino, Londra e New York. [...]

In effetti, leggendo le parole di Silvio... pare che sia esattamente così.

Nessie said...

Cari amici, mala tempora, a quanto pare, perciò stasera sono uscita a vedere i fuochi d'artificio sul mare.
Siamo agli ultimi fuochi? Ovviamente dato che siamo nel 150esimo, non potevano che essere bianchi, rossi e verdi.

No caste, di questo passo, siamo alle barzellette sul debito :-) Meno male che abbiamo ancora voglia di scherzarci sopra, anche se c'è poco da ridere. Hanno detto che taglieranno gli accompagnamenti agli anziani, che negheranno le pensioni di reversibilità, che spingeranno gli uomini a lavorare fino a 70 anni. Insomma, Mr. Trucchetto-Scherzetto della BCE con l'aiuto della Merkel e di Sarkozy, ci vogliono dettare l'agenda dei tagli e dell'eliminazione definitiva del welfare. Spero di non passare per "pauperista-dossettiana" se dico che è un vero schifo. Anche perché i veri "pauperisti" sono quelli che ci sospingono coattivamente nella miseria per riempirsi le loro luride saccocce.

Sì, sulla sinistra è giusta l'affermazione che chi è nato per servire non sarà mai libero. Se ne accorgono solo ora che le agenzie di rating sono delle associazioni per delinquere atte a creare turbativa? Però ormai i servi non hanno colore politico. E questa è la mia conclusione.

Nessie said...

Grazie Eleonora. Avevo letto già sul cartaceo questo articolo dell'economista tecnocrate Mario Monti. Non amo Mario Monti, ex commissario europeo, ma c'è del vero nelle sue affermazioni. Ovviamente sono verità che Monti ci scodella per difendere i suoi interessi personali allo scopo presumibile di mettersi quanto prima alla testa di un eventuale governo tecnico (sia "esterno", che c'è già) che "interno" (presieduto da uno come lui). Ma le cose stanno più o meno in questo modo.
Sputtanando il commissariamento occulto di questo governo che sarebbe avvenuto comunque, visto che ratificando il Trattato di Lisbona abbiamo perso sovranità, Monti ne può autorevolmente, dall'alto del suo prestigioso curriculum vitae, chiedere il cambio di guardia. Io la vedo così. Si accettano ovviamente, altri pareri :-)

Anonymous said...

Nooooo, Nessie!
Mario Monti è quanto di peggio ci potrebbe capitare!
È il candidato ufficiale di Goldman Sachs (a Presidente del Consiglio, mai eletto) per completare le devastazioni del 1992, susseguite al meeting del Britannia.
È (inoltre) un ex advisor di Goldman Sachs ed un “bilderberger” in servizio attivo.
Gli venne dato il compito (l’11 novembre del 2000 ) di fare gli onori di casa (a Milano ed assieme al card. Martini) alla nefasta Commissione Trilaterale, per contribuire a rendere concreta un’Ue autoritaria ed antidemocratica, volta a trasferire le ricchezze dalle tasche di tanti ai forzieri di pochissimi usurai, parassiti e ladroni (= cleptocrati).
Ma potrei aggiungere molto altro ancora.
Meglio è, però, chiudere in estrema sintesi con quanto segue:
« È uno dei non pochi nemici giurati del bene comune. Da smascherare e castigare. Categoricamente ».
SILVIO

Nessie said...

Conoscevo già il profilo dell'uomo, Silvio. E so che Monti è un massonaccio della prima ora. Finge di criticare la lesa maestà calpestata di un governo che non considera più "dignotoso", ma in realtà si tratta dei soliti "illuminati" che premono per avere uno di loro alla guida del governo.
La classe politica deve essere fatta fuori perché fa perdere del tempo ai loro piani delittuosi.Ciò non toglie che frammenti di verità (il fatto del commissariamento del governo, che tu stesso hai scritto) possano servire a supportare piani ancora più loschi e nefandi.

Nessie said...

PS: comunque è interessante constatare che non bastano più nemmeno "i camerieri della finanza" (i politici). Ora c'è un salto di qualità e vogliono mettersi direttamente L'ORO alla testa dei governi.

Huxley said...

"PS: comunque è interessante constatare che non bastano più nemmeno 'i camerieri della finanza' (i politici). Ora c'è un salto di qualità e vogliono mettersi direttamente L'ORO alla testa dei governi."

Nulla di strano Nessie, dal momento che il loro unico credo è "MAKE MONEY, NOW". In questo momento persino gli squalacci più navigati stanno perdendo denaro, quindi devono agire direttamente, anche a costo di far cadere quella patina di democrazia che serve a loro da paravento.
Anche oggi sul CorServa c'è un articolo di Ostellino dove si 'propone' la vendita dei beni dello stato e guarda caso la privatizzazione delle Poste, dove guardacaso c'è un bel gruzzoletto fatto dai risparmi di tanti italiani, soldini 'sottratti' alle banche.
Le locuste hanno sempre più fame.

Anonymous said...

Cara Nessie,
se potessimo disporre di uno staff di redattori a supporto, ci sarebbero ben altre informazioni da diffondere.
E’ allucinante quello che so (di documentato) in merito alle future intenzioni malevole dei predatori planetari.
Ed è avvilente che Marcello Foa stia permettendo ai nuovi trolls da manicomio (che stanno postando ora) di ridurre il suo blog (d’elite) ad un suburbio di crassa ignoranza e di IQ 50.
Cari saluti
SILVIO

Nessie said...

Ho letto anch'io, Huxley. E c'è anche la famigerata lettera tra giovedi e venerdi di Trichet a Draghi dove detta tutto il programma di governo minuto per minuto. Siamo nelle manacce (anzi, nelle grinfie) dei banchieri centrali.

Sì Silvio, ho visto anch'io un bel po' di minus habentes che plaudono perfino alle agenzie di rating. Ce n'è uno in particolare, dagli interventi numerosissimi e demenziali che mi ha fatto passare la voglia di intervenire. Peccato, era un bel blog, ed era partito bene.

Nessie said...

PS: stasera se il baracco lentissimo con cui mi muovo me lo permette, aggiorno il blog.