26 June 2011

Ustica: più che strage di Stato è strage di Nato

Ricorre domani il triste anniversario di quel 27 giugno 1980, nel quale un DC 9 dell'Itavia venne inghiottito nel nulla sui cieli di Ustica e 81 passeggeri morirono in una misteriosa guerra dell'aria. Ce lo ricorda il tenace Andrea Purgatori  che non mollò mai l'inchiesta come inviato del Corriere della Sera, nell'articolo odierno "Quattro aerei che  portano in Francia". Purgatori (nella foto) fu inoltre sceneggiatore del film "Il Muro di Gomma", che parla della citata strage.  
Già, fu Cossiga nelle sue interviste e anche nel suo ultimo libro  "Fotti il potere" che parlò chiaro e tondo indicando come mandante gli aerei francesi sotto la bandiera Nato i quali uscirono in volo dalla baia di Solenzara in Corsica. 
Dopo 31 anni (fa parte di quelle annose inchieste in cui mai se ne venne definitivamente a capo) ora siamo al redde rationem: quattro aerei tre caccia e un Awacs, battono bandiera francese sotto l'egida Nato. C'è una rogatoria a carico della Nato, ma l'impresa non è facile, visto che ci vuole il consenso dei 28 paesi membri. Passerà la rogatoria? E  i nostri cari cuginetti d'Oltralpe come reagiranno?
Molti sono gli interrogativi che solleva l'articolo di Purgatori. Perché dopo 31 anni, solo ora siamo arrivati al giro di boa? C'è un piano per "ridimensionare" Sarkozy, che peraltro non ebbe nulla a che fare con l'affare Ustica dell'allora presidente francese Giscard d'Estaing? Insomma, comunque sia, i tempi sono sospetti, proprio ora che tutte le forze Nato sono unite per far fuori Gheddafi. Ora, come allora del resto, tenuto conto che la battaglia aerea avrebbe dovuto essere indirizzata contro un aereo libico, ma è stato "sacrificato" un nostro DC9. Non dimentichiamo poi i numerosi altri "misteri" intorno a questo giallo: la strana morte del controllore di volo Mario Dettori, trovato impiccato ad un albero. La morte misteriosa del cap. Maurizio Gari, responsabile  di turno della sala radar, morto stroncato da un infarto a 32 anni, pur avendo goduto fino allora di ottima salute. Inoltre, la morte (accidentale?) dei capitani Nutarelli e Naldini, già testimoni della strage, durante la disastrosa esibizione delle Frecce tricolori a Ramstein.
Una strage che conta 81 vittime sul DC9 più i quattro citati che fanno 85 in tutto. La verità prima o poi verrà a galla, ma accade quasi  sempre  quando serve a qualcun altro più in alto nelle sfere del Potere. E non certo affinché Giustizia sia fatta nei confronti dei poveri parenti delle vittime.
Ustica, più che strage di Stato è strage di Nato. Dai nemici mi guardo io, dagli amici (o alleati) mi guardi Iddio.

Qui la ricostruzione della vicenda nella trasmissione di Giovanni Minoli La storia siamo noi

43 comments:

maurizio said...

Il titolo del post è emblematico e parla chiaro e la Nato è colpevole. Ma una domanda morale occorre farla lo stesso: tutti i governi dal 1980 a oggi non hanno fatto niente per proteggere i cittadini italiani. Non si può lasciarli nelle mani degli assassini e lontani dalla ricerca della verità. C'è un limite anche alla viltà

Nessie said...

Hai ragione, Maurizio. Sacrificare i propri cittadini alle ragioni egemoniche altrui è una viltà e un'ignavia imperdonabile. Alla fine diventa un'escalation in discesa e si arriva piano piano alla "non nazione" attuale.

johnny doe said...

Già,un'altra cosuccia da metter nel conto di tutti questi patetici bombaroli intelligenti.
Questo ti fa capire in che conto vengon tenuti i cittadini,anche da morti.
Non credo che sarà mai fatta giustizia ufficiale su questa strage,come di altre,anche se dopo tante ipotesi,la verità sembra ormai accertata.
Dopo 30 anni,le cose perdono la loro pregnanza e tutto va a finire nel calderone.
Ma almeno dar soddisfazione (e pure altro) a quelle famiglie trattate come spazzatura.

Massimo said...

Se anche così fosse, prima di esprimere giudizi sarebbe necessario conoscere esattamente il quadro della situazione politico-militare in cui il fatto si svolse. Non credo che a 30 anni di distanza sia possibile una ricostruzione idonea e non credo che, con le conoscenza a nostra disposizione, si possa giudicare. Probabilmente non è neppure opportuno che siano i magistrati a giudicare, visto che non tutti gli elementi possono essere diffusi. E non è affattop sicuro che i sospetti siano lo specchio della realtà ... :-)

Nessie said...

Massimo, non ti auguro di essere uno di quei parenti stretti che hanno perso i loro cari, perchè non sono cattiva, ma il tuo ideologismo è degno di un comunista. E so che questo per te, non è propriamente un complimento. Tu sacrifichi la ricerca del vero a john Wayne.

Nessie said...

Quanto ai "sospetti" sono quasi una certezza, visto che Cossiga non è propriamente un dilettante, in fatto di segreti di stato.
E visto pure che il via vai di aerei a Solenzara quella notte lo hanno visto diversi corsi. Ma evidentemente non si possono uccidere tutti.

Nessie said...

Caro Johnny il pessimo lavaggio del cervello lo hanno già fatto: far credere che dopo 30 anni ci sia la prescrizione della strage (vedi il commento precedente).
Noi non sappiamo (né forse sapremo) se fu un "fuoco amico" o se viceversa gli Italiani furono intenzionalmente sacrificati come capri espiatori di qualcosa che hanno visto e che non avrebbero dovuto vedere. Ma anche se fosse vera la prima ipotesi, non ci si comporta in questo modo indegno e malvagio, occultando la verità.

Dici bene, le vittime e le loro famiglie, trattate come "spazzatura".

Sareth said...

@massimo,

scusa ma noi chi siamo? della carta igienica? degli usa e getta? buoni solo in cabina? delle bestie da ingrasso?

se iniziamo a non cercare e pretendere la verità siamo _finiti_, tutto cade, tutto è inutile.

siamo uomini o caporali?

Nessie said...

Caporali?!
Vorrai dire spazzatura da gettare in fondo al mare con la carcassa di un aereo, caro Sareth. E ho scoperto che tra gli Italiani, la dignità è merce rara. A sinistra come a destra, purtroppo.


L'hai sentita l'ultima di Napolitano su Ustica? "Venga fatta piena luce".
Sì, sono gli stessi suoi amichetti "illuminati" delle bombe intelligenti ammazzacivili su Tripoli.

Anonymous said...

Dici bene, Nessie, nessuno ne sapeva più di Cossiga…
Ricordo anche che non mancò di mettere in relazione Ustica con la strage di Bologna (altri 85 morti). Si offrì anzi (lui che all’epoca dei fatti era Presidente del consiglio) di fare una deposizione spontanea al relativo processo, ricevendo un rifiuto da parte del Tribunale.
Forse si temeva che avrebbe detto cose poco in linea col teorema costruito con tanta pazienza…

Poi, ognuno è libero di credere a quello che vuole. A John Wayne; ai repubblicani che festeggiano i matrimoni froci; all’America che ci ha campati e accuditi per oltre cinquant’anni; al 7° Cavalleggeri che è vivo e lotta (gratis) insieme a noi; agli asini che volano ecc.
Ma non lamentiamoci se un popolo di simili beoti partorisce la classe politica più antinazionale che esista sulla faccia della terra e al cui confronto un Quisling potrebbe essere additato come esempio del più puro e disinteressato patriottismo.
(no caste)

Giovanni said...

C'è un libro chiamato "Intrigo Internazionale" (http://www.chiarelettere.it/libro/principio-attivo/intrigo-internazionale.php) che gira da qualche tempo. Non ho ancora avuto il tempo di leggerlo, ma da quello che ho sentito tenta di far luce su quegli avvenimenti. C'era poi un'intervista a uno degli autori che, proprio parlando di Ustica rimarcava, l'atteggiamento omertoso dei francesi in quelle circostanze. Temo però che la verità non la sapremo mai, a meno che non ce la sveli Gheddafi, che in queste faccende è persona molto "informata sui fatti", prima che lo faccian fuori

Eleonora said...

Oh, vi prego, sareste così gentili da spiegarmi il perchè OGNI volta che il... ahem (fatico persino a scriverlo), il presidente della repubblica (italiana) parla, preferirei che tacesse perchè continua a fare sbagli su sbagli e a dire cretinate su cretinate?

Nessie said...

Ciao No caste, è un po' che non ti si vedeva transitare da queste parti.

Mi pareva strano che non intervenissi anche tu su un tema così importante.
Sì giusto, si mettono John Wayne, aquile americane, zii Sam sui template dei blog, si organizzano tea party all'italiota, quando poi i repubblicani sono quelli che festeggiano i matrimoni gay. Il tutto, nel nome del solito progresso e del solito Occidente. Quasi quasi cè gente contenta d'essere ammazzata, se ad opera degli Alleati. Che ti devo dire? C'è di che essere sconcertati.

Nessie said...

Giovanni, ora leggo il link. Gheddafi è persona informatissima sui fatti visto che un Mig libico venne abbattuto e il pilota ucciso sulla Sila proprio 15 giorni prima dell'abbattimento del DC9, e ovviamente questo sarebbe da parte dei francesi, un motivo in più per fargli la pelle. Ma ci sta pensando il solito ferale Tribunale dell'Aja, quello che indaga sui "crimini contro l'umanità". Degli altri, non i propri.

Nessie said...

Eleonora, quando siamo già pieni di guai fino ai capelli, arriva il solito Napolitano con le sue infelicissime trovate.

Anonymous said...

Puoi anche togliere il «quasi quasi», Nessie. C’è già stato qualcuno che è andato da loro a ringraziarli per averci tirato tonnellate di bombe.
Pare che ce le fossimo ampiamente meritate, a causa delle famigerate leggi di discriminazione razziale. Però quel qualcuno dimenticava (o più probabilmente non sapeva) che gli Usa hanno avuto leggi ben più dure delle nostre fino a tutto il 1968, e dunque da quel punto di vista erano i meno titolati a dare lezioni.
Il fatto è che si sentono investiti dal compito messianico di esportare la democrazia nel mondo, mentre in casa loro fanno come meglio gli aggrada. E anche in casa d’altri, per la verità…
(no caste)

PS:
Le mie assenze in questo periodo dell’anno sono – per me – un buon segno: significano che c’è lavoro.
Ho visto i post precedenti e mi sarebbe piaciuto intervenire anche su quelli. Sarà per un’altra volta. Le occasioni non mancheranno di certo.

Sareth said...

che ha detto napolitano?

Sareth said...

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/1013941/il-cardinale-scola-nuovo-arcivescovo-di-milano.shtml

Nessie said...

E' così no Caste: il compito "messianico" di esportare la democrazia nel mondo. Che poi alla fin della fiera si risolve in un mercatismo del Menga che favorisce sempre i soliti noti, ma l'importante è ....è votare. Capirai quante opzioni abbiamo, tenuto conto che l'unico governo che è riuscito a portare a termine una legislatura che sia una, è l'attuale governo.

Nessie said...

Sareth, Napolitino ha recitato l'ipocritissima formuletta di circostanza "sia fatta piena luce", tanto per dare il contentino ai parenti delle vittime, quando in realtà, come capo supremo della Magistratura, sa benissimo che c'è una rogatoria a carico della Nato.

Nessie said...

Era Napolitano, ovviamente e non Napolitino :-) . Pare che oggi a Oxford gli diano la laurea honoris causa. Ma de che?

Sì ho sentito della nomina di Scola e del pensionamento del Tetta: era ora!

Freeman said...

per la verità all'epoca la Francia non faceva parte delle strutture militari NATO (aderiva solo all'Alleanza ma fuori dai comandi integrati); non so come sia andata a Ustica, ma da quando è stato ricostruito l'aereo con i frammenti recuperati, l'ipotesi del missile mi sembra difficile da sostenere

Sareth said...

immagino che tutti ci siamo posti il quesito, e non da oggi: ha ancora senso la nato?
a parte gli usa, ovviamente.

sarebbe il primo passo per ottenere l'indipendenza.
con la scusa degli accordi internazionali veniamo trascinati di continuo in follie di ogni genere(se non la ue la nato etc).
è l'ennesima constatazione che va a confermare la necessità di avere persone al governo che nulla hanno da perdere.
lo so sono cose ovvie, ma ogni tanto è bene ricordarmele.

Nessie said...

E' vero Freeman, la Francia di quel tempo partecipava a missioni Nato con mezzi (l'Armée) uomini e giubbe proprie secondo la dottrina De Gaulle. Questo accadde anche in Libano. Ma furono pur sempre azioni congiunte sotto l'egida della Nato. Per cui le rogatorie è verso la Nato che si indirizzano, come puoi arguire dall'articolo di Purgatori testé linkato.

L'amico No caste, che è un esperto in queste questioni, può dircene di più, se passa di qui.

Nessie said...

Sareth, una bella domanda la tua: cadendo il Muro e il pericolo "rosso", crollando la cortina di ferro, ha ancora un senso la Nato?

Non è che la fomosa "lotta al terrorismo internazionale" dopo l'11 settembre, se la siano inventata ad hoc per tenerci tutti quanti incantenati?
Quale terrorismo, se poi il DOGMA dell'immigrazionismo che è quello che ce li porta tutti qui, non può essere rimosso?
E' ovvio che ci pigliano tutti per rimbambiti.

Josh said...

l'ennesima laurea a napolitano non ha proprio alcun senso,
e a proposito di personaggioni,
sono convinto che tettamanzi non si darà al buen retiro, macchè....
anzi troverà di sicuro un'istituzione paracomunistella in cui adoperarsi con le sue astruse teorie autoneganti, obliqua e parallela come il suo "pensiero".

Nessie said...

Josh,
fresco fresco di nuovo dottorato, con la toga rossa e il cappello da neodoctor, o' Napuletano ha ripetuto il suo solito mantra: la riduzione del debito e la manovra.

Anonymous said...

Nessie, “passo” or ora da queste parti e proverò a rispondere al tuo appello. In maniera sintetica, data la stanchezza e considerando che domattina ho il buttasella presto…

I francesi, come sai, furono tra i “soci fondatori” della Nato (che loro chiamano Otan).
Non uscirono mai completamente dall’Alleanza, ma solo dal Comando Integrato, nel 1966, per volontà di De Gaulle, il quale reclamava una maggiore libertà di azione (sempre all’interno dell’Alleanza), soprattutto in materia di armamenti nucleari. Lo “strappetto” fu ricomposto da Sarkozy nel 2009. Nei quarantatre anni intercorsi, e lo hai correttamente ricordato, non mancarono di dare il loro “autonomo” appoggio ad operazioni della Nato o di sue emanazioni: in Libano, ma anche nella I guerra del Golfo, in Serbia ecc.
Io stesso, da Ufficiale, partecipai a manovre Nato alle quali presero parte truppe francesi in un periodo in cui NON avrebbero dovuto esserci…
Pertanto considero verosimile, anzi molto probabile, la presenza di caccia francesi assieme ai tanti che in quella notte affollavano i nostri cieli (come documentano i tracciati radar). E ritengo giusta la richiesta di rogatoria indirizzata al Comando Nato.
Ma dubito possa sortire qualcosa di concreto, infatti basterà il veto di uno solo dei ventotto Stati aderenti per mandare tutto all’aria, e sono pronto a scommettere che succederà così. Anche se la Francia non vorrà esporsi direttamente, non le sarà difficile trovare un “prestanome” che faccia alla bisogna. Del resto, se mettiamo sui piatti della bilancia l’Italia e la Francia, da quale parte credi possa pendere? Non certo dalla nostra e delle marionette che ci governano, al confronto delle quali perfino Nanoleone IV appare un gigante della storia…
Di conseguenza rassegniamoci: non sapremo mai “la” verità. Giusto Gheddafi potrebbe dircela, ma lo faranno fuori prima del tempo.
Atteniamoci dunque alle poche cose certe che sappiamo e da queste ognuno di noi tragga le sue conclusioni: la sera del 27 giugno 1980 i cieli italiani erano solcati da almeno venti caccia militari; i resti del Dc-9 Itavia presentavano tracce di Tnt e T4 (solitamente usati nelle miscele esplosive dei missili); in zona fu recuperato anche un serbatoio esterno per aerei da caccia con tutti i dati identificativi.
A questo aggiungiamo che il governo Amato (quando si tratta di rimestare nella merda, spunta sempre il suo nome) ebbe la geniale idea di affidare il compito di recuperare il relitto ad una ditta francese (Ifremer), sospettata di essere in combutta col Dgse (i servizi segreti francesi).

Poi, come ho già scritto sopra, si è liberi di credere in quel che si vuole, anche agli asini che volano…
A noi italiani non dovrebbe risultare difficile, visto che ne abbiamo giusto uno che fa il ministro della Difesa il quale, effettivamente, ogni volta che prende l’aereo vola…
(no caste)

Nessie said...

Grazie mille, No caste, utilissime informazioni le tue!
Se sei ancora sveglio, guardati la trasmissione di Minoli su Rai2 che parla dei tanti misteri di Ustica. Interviene Purgatori, e vari altri testimoni di spessore. E' in onda adesso.

Nessie said...

Sì, ottimo ricordare la faccenda della ditta di recupero francese che mai ritrovò le scatole nere.
Poi c'è la faccenda del Mig libico ritrovato chissà perché 15 gg dopo sulla Sila e col cadavere in avanzato stato di decomposizione, e pure le dichiarazioni postume di Gheddafi:

"Su Ustica noi libici siamo vittime esattamente come gli Italiani".

Nessie said...

Qui su questo link, la puntata di La storia siamo noi di Giovanni Minoli, nel caso non fossi riuscito a seguirla: http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=197

Sareth said...

vado OT, tuttavia la notizia ha un certo rilievo:

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=11MNK4

ecco, solo per ricordare che non siamo un popolo sovrano.

Nessie said...

Che tristezza! :-(

Huxley said...

Eppure c'è chi si è affrancato dalla schiavitù:

http://www.nexusedizioni.it/apri/Notizie-dal-mondo/Ultimi-articoli/Nessuna-notizia-dall-Islanda/

Freeman said...

Sul fatto che la nostra (e non solo la nostra) sovranità nazionale sia stata violata in passato e sia minacciata anche oggi da amici, nemici, enti sovranazionali ecc… non c’è dubbio. Però sulla vicenda di Ustica è difficile avere certezze, con gli esplosivi citati da No Caste si può anche fabbricare una bomba (come quella alla stazione di Bologna), inoltre le testate dei missili antiaerei sono a frammentazione e da quello che ho letto non sono state trovate schegge né i relativi fori sulla fusoliera. Non so come sia andata, ma comunque sia andata, le buone ragioni per difendersi dalle indebite ingerenze esterne restano buone a prescindere.

Nessie said...

Sì Huxley, l'Islanda si è affrancata ma i media hanno messo un bel silenziatore al nuovo modello islandese. Zittificio globale, a quanto pare.

Nessie said...

Freeman, l'analisi dei frammenti del DC9, le implicazioni ingenieristiche e le varie perizie, non possono per evidenti motivi di spazio e di competenze che non ho, rientrare in questo blog. C'è molto materiale in giro anche in DVD e libri sul tema dei misteri irrisolti. Ad esempio "Quella maledetta estate" di Giovanni Minoli e Piero Corsini - edizioni Rizzoli.
Concordo con la chiosa del tuo commento. Ciao.

Lo PseudoSauro said...

Da un punto di vista tecnico, il dare alla volpe la gestione del pollaio ha reso vana qualunque ipotesi sulla tipologia dell'incidente. I frammenti dell'aeromobile sono stati preparati e ricomposti per suffragare l'ipotesi di una bomba a bordo. Ma e' evidente che non e' cosi'. Infatti, la condizione della fusoliera e' poco importante nel caso di attacco con missile aria-aria (forse exocet II). Ed e' poco importante in quanto il vettore colpisce sempre i motori, col che si stacca un'ala prima, l'altra poi (quasi sempre) e il velivolo va giu'. Sarebbe dunque risolutivo, ai fini dell'indagine, il vedere la condizione dei motori. Particolarmente di un motore: quello eventualmente colpito dal razzo. Da quello che ci e' stato dato di vedere, il DC9 non aveva ne' ali ne' motori... manco fosse un simulatore di volo.

Poi, come riferisce Nocaste, e' stato trovato un serbatoio supplementare di un caccia. Ma non si sa di quale nazionalita'. Curioso... Le procedure per cui i caccia abbandonano i serbatoi supplementari sono solo due o tre: attacco, sganciamento o fine della riserva. E qui sarebbe indispensabile sapere di quale nazionalita' fosse il caccia e dove fosse il suo obbiettivo. Tutto cio' fa presumere che tale velivolo fosse un attaccante e non un interdittore. Quello che e' certo e' che c'e' stata una battaglia aerea, col che l'ipotesi della bomba a bordo va a farsi benedire.

Non sapremo mai niente e, forse, e' meglio cosi', a meno che non si voglia dichiarare guerra a Francia, USA, GB, Israele etc... i nostri migliori "alleati". Badoglio e' vivo e lotta con noi. :-)

Anonymous said...

#Freeman.
È vero, con Tnt e T4 si possono confezionare bombe, anche se il secondo è un po’ difficile da reperire. Ma un’esplosione a bordo, nel bagno, dovrebbe lasciare segni inequivocabili e tali da rendere inutile ogni discussione. E questi “segni” non sono stati rilevati da nessuno degli Istituti che finora hanno esaminato il relitto del Dc-9.
Altro discorso per un missile aria-aria: tali ordigni solitamente esplodono prima, a volte molto prima, di raggiungere l’obiettivo, che viene abbattuto perché investito da schegge o dalla sola onda d’urto. Questo quadro, a mio avviso, è perfettamente compatibile col caso Ustica.
Certo, nessuno di noi può dire con certezza cosa sia accaduto. Non possediamo la bacchetta magica, non esistono filmati e la Nato ha provveduto a far sparire cose compromettenti come - ad esempio - i tracciati radar della portaerei Saratoga…
Tuttavia, se accogliessimo la teoria della bomba dovremmo accettare l’idea che qualcuno decise di piazzarla in una sera in cui il nostro spazio aereo era affollato di velivoli militari che neppure i pellegrini a San Pietro durante l’Angelus. E che la fece esplodere proprio in una zona dove un Mig libico venne abbattuto e un caccia Nato fu costretto a liberarsi del serbatoio esterno.
Pur senza scomodare Agata Christie, le coincidenze sono un po’ troppe. Almeno per un malpensante come me.
(no caste)

Nessie said...

" Da un punto di vista tecnico, il dare alla volpe la gestione del pollaio ha reso vana qualunque ipotesi sulla tipologia dell'incidente".

Suppongo Sauro che tu ti riferisca alla ditta francese a cui si è voluto dare l'appalto del recupero. In effetti la tesi della bomba a bordo, ha tenuto banco per un bel po' ma io non ci ho mai creduto.

Nessie said...

No caste, se apri il link che ho messo anche sul post:

http://www.difesa.it/Sala_Stampa/rassegna_stampa_online/Pagine/PdfNavigator.aspx?d=26-06-2011&pdfIndex=40

compare anche un aereo britannico da supporto rotta Tunisi-Cagliari alle h.19,44. POi oltre la citata portaerei Saratoga (quella che ha fatto la gnorri) c'è pure un ricognitore Nato sulla rotta Calabria-Sicilia.
Sì, quella notte del 27 giugno '80 c'era il nostro cielo più infestato di aerei che di stelle.

Anonymous said...

Ciao Nessie, post molto interessanti questo e il penultimo, purtroppo sono anch'io alle prese con ristrettezze di tempo.
Di certo questa è una delle peggiori vicende di cui la nostra disgraziatissima storia post bellica è popolata. Ce ne fosse una chiara, limpida, senza ambiguità o contraddizioni, omissioni o domande senza risposta. Sono tutte così: è una regola ed un incubo.
E' finita l'età dell'innocenza in cui i buoni e i cattivi erano separati alla perfezione.
Scarth

Nessie said...

Ciao Scarth, sinceramente ne avrei fatto a meno di parlarne, perché quando non si viene a capo di niente, diventa deprimente. Ma dato che c'è il mandato di cattura internazionale per "crimini contro l'umanità" di Gheddafi, è giusto parlare di criminali a noi più vicini, magari alleati. Il male si annida sempre dove meno te l'aspetti: è quasi una regola aurea.