06 June 2011

Referendum sull'acqua e sul nucleare: ecco come voterò

Sulla privatizzazione dell'acqua mi sono già espressa in tempi lontani (e perciò non sospetti) in questo post "Le mani dei privati sull'oro azzurro" del 20 novembre 2009, dove ebbi già una posizione netta. Ritengo che il termine privatizzazione, verso cui molti esponenti del centrodestra e centrosinistra mostrano ossequio e attrazione, voglia dire due parole-chiave: svendita ed esproprio. Esproprio di tutte le  nostre risorse, materie prime e assets industriali e cessione della nostra sovranità. La Ue vuol togliere a tutti gli stati quanto di meglio possiedono, poiché suo ultimo scopo è cancellarli.


Il Liberismo è un'utopia non dissimile dal Socialismo: stesso homo oeconomicus al centro dell'universo, stesso materialismo, stessa concezione economicista della vita e del mondo. Il decreto Ronchi (quel Ronchi passato poi nel Fli di Fini),  voluto dalla Ue è da rifiutare per varie ragioni. L'acqua privatizzata è scalabile e può essere quotata in Borsa. Vorreste dunque un'Opa sull'acqua?
Ecco un'interessante lancio ANSA sul tema:  Il prossimo referendum sull'acqua potrebbe mettere a rischio gli investimenti nel settore in Italia. Lo sostiene l'agenzia di rating Fitch. Le banche potrebbero sospendere l'erogazione dei prestiti al settore se dalla consultazione referendaria non esce un risultato netto sulla gestione dell'acqua, che potrebbe pesare sul ritorno degli investimenti, spiega Fitch ricordando di aver dato un voto ai due maggiori operatori: Acea (A/stabile) e Acquedotto Pugliese (BBB-/stabile).
Più chiaro di così: le banche, attraverso le loro agenzie di rating minacciano già ricatti preventivi.
Dunque il bel SI sulle due schede che vuol dire abrogare le leggi relative al decreto sulla privatizzazione.
Sul nucleare, io non credo nella perfezione scientifica. Il nostro  è un paese fortemente sismico, inoltre è vero quanto afferma Ida Magli nel suo post su Italiani Liberi. Le mani della mafia sugli appalti sono sempre possibili. Gli Italiani si erano già espressi nel merito col vecchio referendum e non c'è bisogno di avere una catastrofe ogni tot anni, per fare dietrofront. Perciò il mio SI sarà anche per questo referendum. Conosco l'obiezione: compriamo energia dalla Francia che è nostra vicina e ha numerose centrali. Ma anche in Francia c'è un vivace dibattito teso a limitare il loro nucleare. Eppoi un conto è la vicinanza, un altro conto è averli direttamente dietro le nostre case.
Andreste a vivere vicino a una bella centrale? O a fare un picnic in una campagna come questa che vedete nella foto? (Si tratta della campagna francese).  Perché aumentare il rischio anche da noi?
Il NO lo riservo invece al legittimo impedimento. Potrei anche non accettare la scheda per non fare raggiungere il quorum, ma preferisco un No chiaro e tondo. Io fui sfavorevole a togliere la legge sull'immunità parlamentare, che è una sorta di doverosa copertura che si dà alla politica per renderla immune dagli attacchi della magistratura  ideologizzata (Tangentopoli docet). Il legittimo impedimento, è solo un pannicello caldo dopo la caduta dell'immunità parlamentare, ma è  sempre meglio di niente. Perciò va mantenuto.
Un'ultima cosa: i cittadini votino secondo coscienza e secondo i loro reali interessi e stiano lontani da chi vuole fare del referendum, un'arma politica per la propria fazione di partito.  

74 comments:

johnny doe said...

Io non voto per principio,ma se dovessi andarci,farei esattamente il contrario di quanto sostiene l'agenzia di rating Fitch,uno dei tanti gaglioffi prezzolati che ammorbano il mondo.
Sul nucleare,credo che ogni scelta sia sbagliata,tanto è la complessità su questo tema.Esistono obiezioni valide per ogni opzione, e comunque cadendo dopo il disastro giapponese,è già condizionato,come lo fu per Chernobyl.

Nessie said...

Come mai che non voti Johnny? Nemmeno una consultazione referendaria? In ogni caso il criterio dell'agenzia di rating, mi pare un ottimo criterio.

Mi pare evidente che il voto dopo Fukushima è già "condizionato".

baron litron said...

mah, sull'acqua in realtà si vota per cose che nulla hanno a che vedere con la proprietà della stessa: uno dei quesiti riguarda le modalità di assegnamento della gestione di tutti i servizi - non solo dell'acqua - indipendentemente dalla veste giuridica dell'appaltatore. non è scritto da nessuna parte che se vincono i sì i sindaci non possano decidere di affidare comunque la gestione a un privato, sarebbe invece impossibile affidarla (a un privato o al pubblico) mediante gara d'appalto, ma lo si farà a discrezione dei politici.
l'altro riguarda la possibilità di legare la tariffa di distribuzione e smaltimento alla remunerazione dell'investimento. considerato che servono una sessantina di miliardi per mettere a posto la rete idrica, e che non si dovrebbero aumentare le tasse per ottenerli, l'unica maniera è di chiederli in prestito. è notorio però che è difficile ottenere finanziamenti senza poter offrire in cambio garanzie... e qui - di nuovo - non c'entra assolutamente se il gestore, che si deve occupare di migliorare la rete, sia privato o pubblico, ma unicamente ha rilevanza la possibilità di restituire i prestiti. se vincono i sì gli eventuali miglioramenti della rete andranno a pesare sulla fiscalità generale, con le tristemente note modalità di spartizione/distribuzione dei soldi delle tasse.....

sul nucleare nulla dico (idiota il primo quesito, allucinante quello riformulato, basta leggersi il testo del comma (nn. 1 e 8 dell'art.5) che si vuole abolire per capirne il motivo), se non che 25 anni fa gli italiani NON decisero una beneamata minchia sul nucleare, benché tutti si siano affannati a dimostrar loro il contrario. di nuovo, basta leggersi i quesiti del referendum di allora per capire che in nessuno di essi si chiedeva di rinunciare all'energia nucleare.
trovo idiota che la strategia energetica di una nazione possa essere messa in discussione con manovre populistiche che fanno leva sull'ignoranza della maggioranza dei cittadini, e servono invece a tutelare interessi ben precisi di ben precisi settori dell'economia e della politica.

in ogni caso, la questione non mi tocca, perché non andrò a perder tempo per rispondere a domande tanto idiote e capziose

Nessie said...

Le ragioni del NO dell'acqua lo hanno detto stasera al TG: evitare caste e conventicole di partiti. Ebbene, dicevano la stessa cosa sulle Ferrovie dello stato eppoi cosa hanno messo alla direzione del "privatizzato" Trenitalia? quello stesso Cimoli, boiardo di stato che era già nelle FF.SS.
Ergo, non mi fido.

Nessie said...

PS: patetica la Lega ad andare dietro alla privatizzazione.

johnny doe said...

Non voto perchè mai ho votato,nemmeno al circolo del rugby,questa è una democrazia truccata dove il voto non conta nulla,come si è visto in diverse occasioni,non esclusa l'attuale.
Le dinamiche più generali e che contano prescindono da ogni voto,hanno leggi proprie che nè sinistra o destra possono contrastare,se non in problematiche minori.
La mia visione del mondo non coincide con le ridicole "narrazioni" di una sinistra e dei suoi comici personaggi,nè con le ripetute tiritere senza fatti decisivi dell'altra parte,specialmente in questi ultimi anni.
Mi piacciono le persone coraggiose e poco aliene ai compromessi,anche se la politica è fatta così,ma c'è un limite a questo teatro,un inestricabile guazzabuglio di poteri e veti incrociati.
Vedo invece molte scartine,ipocrisia e nullaggine dappertutto,e comunque la decisione di non votare ha radici in un certo anarchismo di fondo.

Nessie said...

Scelte rispettabilissime. Ho fatto anch'io lunghi periodi a non votare. Ma anche questo, alla fine è uno schema prevedibile. Se non votassimo tutti quanti e votasse una sola persona, nel nome della "democrazia" farebbe testo quella. In Usa vota pochissima gente, ma quelli si fanno rappresentare lo stesso.

galerius said...

Due bei sì sull'acqua, per principio e anche per la stessa diffidenza mostrata da Nessie circa le privatizzazioni ( anche per ragioni terra terra : i soli cambiamenti che vede l'utente, in questi casi, sono le tariffe più salate ).
Sul nucleare non ho idee precise, lo confesso, e non ritirerò la scheda.
Anche sul legittimo impedimento sono in sintonia con Nessie ; sono ancora in dubbio se votare comunque o tentare di far mancare il quorum...seguirò l'ispirazione del momento.

Sareth said...

privatizzare l'acqua non serve a nulla, come già avete detto sulle ff.ss. ffanno più sschifo di allora.

dovete spiegarmi una cosa. se rifiutiamo le centrali nucleari (indipendentemente dalle tecnologie usate, dalla sicurezza e dal costo) dove la pigliamo l'energia che ci serve?
non rispondetemi dalle rinnovabili. se ci basiamo su quelle stiamo al buio.
le fonti classiche inquinano e costano (ed in questo non differiscono dalle rinnovabili).
girate il web e trovate articoli _scientifici_ e _indipendenti_ che dimostrano l'inganno delle energie rinnovabili.

il "non si vuole il nucleare dietro casa" ricorda troppo chi non vuole le discariche nella sua zona e vive nell'immondizia.
il "chissà cosa ci riserva la ricerca per le rinnovabili" è valido anche per il nucleare.
il "dobbiamo pensare a cosa lasceremo per i nostri figli" ancor più...un mondo in piena crisi energetica vorrei non vederlo.

detto questo, tutti i discorsi che vengono fatti in questo periodo sono tendenzialmente giusti (serietà, gestione, criminalità). nonostante queste motivazioni non possiamo chiudere la porta.

legittimo impedimento, immunità...
tutta roba inutile con persone oneste, degne, disinteressate e senza secondi scopi. una rarità, ahimè.

Massimo said...

Io NON andrò a votare ... :-)

Aldo said...

Nessie: «i cittadini votino secondo coscienza e secondo i loro reali interessi e stiano lontani da chi vuole fare del referendum, un'arma politica per la propria fazione di partito.»

In effetti è rivoltante che, per pilotarne i risultati, si noti un così forte tentativo di spostare il significato dei quesiti dall'unica, pur poverissima, applicazione della democrazia diretta alla quale possiamo ambire, a una specie di succursale delle elezioni politiche. Roba tipo «vota sì per sostenere il partito tale, vota no per sostenere il partito tal'altro». Il brutto è che temo che saranno tantissimi quelli che cadranno in questa subdola trappola, abdicando per l'ennesima volta a poter esprimere anche quel misero residuo di sovranità popolare che le dirigenze si degnano di lasciare nelle nostre mani (ben sapendo quanto l'han ridotto a valere).

Aldo said...

Nessie: «Mi pare evidente che il voto dopo Fukushima è già "condizionato".»

Non per niente han tentato di rendere impraticabile il referendum modificando preventivamente la legge. Per fortuna han ricevuto una bacchettata sulle dita.

Aldo said...

Io continuerò a non votare alle politiche, ma i referendum sono un'altra cosa (anche se ammetto che i "trucchi" sulla formulazione dei quesiti sono una truffa praticabile e praticata).

Vanda S. said...

Mi trovi d'accordo su tutto! Un salutone. Vanda

Nessie said...

Galerius, anch'io sarei tentata di non prendere la scheda sul legittimo impedimento. Ma poi ci sono i miliziani di Di Pietro, che useranno i referendum proprio per impallinare il solito Berlusca.

Nessie said...

Sareth, vota come credi, visto che ti sei espresso solo a favore dell'abrogazione dei primi due quesiti sull'acqua. Però io mi rifiuto di vivere in un mondo demenziale e consumistico che richiede "sempre più energia", fino a scatenare l'Inferno alle Poste, quando i server sono fuori uso. Fatti un giretto da quelle parti e constaterai da te. Da quando c'è la tecnologia gli impiegati sono ancora più handicappati e inutili di prima.
Mi rifiuto di vivere in un mondo che richiede energia per spazzolarsi i denti o per spremere degli agrumi.

Quanto alle persone "oneste", vedo che presumi di trovarle nella Magistratura: stai fresco!

Nessie said...

Aldo, tutto vero, ma non ci hai ancora detto , si parva licet, come distribuirai i tuoi SI o i tuoi NO. Finora non si va ancora in galera per esprimere delle opinioni :-)

Nessie said...

Massimo, sì conoscevo le tue posizioni.

Vandissima, un salutone anche a te!

Anonymous said...

Buongiorno, Nessie.
Ti voglio periodicamente dare una mano per scoprire il vaso di Pandora di furbetti e furboni di ogni colore.
Comincio segnalandoti il sito http://www.znetitaly.org/ .
Vai al focus: CABLE SECTION: WIKILEAKS e vi troverai notizie molto interessanti.
Buona lettura .
Ciao

Huxley said...

Napolitano: "Andrò alle urne"
Repubblica è per il Sì, almeno sino a quando de benedetti non entrerà nel business dell'acqua.
Credo proprio che non andrò a votare.

Sareth said...

vado leggermente OT...

è pratica abbastanza comune fare referendum per chiedere ai cittadini americani se aumentare le tasse, come farlo e via...una roba del genere qui no? non dico di arrivare al _caos_ californiano ma almeno potrei sentirmi un attimo più coinvolto. così come è ora non conto un tubo, che voti a sinistra, a destra o che pratichi l'astensione risulta indifferente, non sono io a decidere un bel niente. non mi sento in uno stato democratico per tante ragioni (una tra queste è che l'esito del referendum o viene ignorato o truccato tramite interpretazione).
non riesco ad identificarmi in alcun partito o movimento. niente di niente, desolazione totale. questo sembra un paese orfano della politica.

stesso discorso per la ue. ci fosse una volta che interpellano i popoli(l'unica volta sono stati fregati sulla costituzione europea e ora tirano dritto fregandosene beatamente).

dite: l'italia è priva di una classe dirigente e gestionale seria, pertanto lo sviluppo del nucleare non è sicuro. vero, ma questa tesi è applicabile all'intero universo legislativo. l'unico modo per responsabilizzare i capoccia e prendere il badile e scaldare loro le chiappe. finchè non si farà penso che tutto sia inutile. ci limiteremo al solito litigare sul teatrino politico in atto dal 2 giugno del '46.
questo è uno di quei momenti dove invidio la figura del dittatore nato nella res publica.

Sareth said...

@nessie,

per quanto riguarda l'onestà[...] delle persone, mi sembrava sottinteso il riferimento alla politica _e_ alla magistratura.

nulla da eccepire in merito ad un mondo demenziale e consumistico.
se ricordi, più volte mi sono espresso in quei termini, con la necessità di tornare ad un'economia basata sul reale bisogno e non sul superfluo.

il peggioramento del servizio pubblico con l'introduzione della tecnologia è sotto gli occhi di tutti o almeno di coloro che ricordano (anche vagamente) la differenza col passato. gli svantaggi li trovo principalmente in una cattiva gestione dei servizi stessi e nell'aumento sconsiderato del personale.
per citare un esempio, nel mio comune il personale costa quasi mezzo bilancio, infatti ha debiti per anni e niente soldi manco per fare manutenzione ordinaria. in compenso, nelle precedenti amministrazioni(sinistri) hanno assunto extracomunitari.
per quanto concerne le aziende pubbliche(o parzialmente), li ci vedo la solita tecnica clientelare in atto da sempre.

Giovanni said...

Sull'acqua 2 sì, anche se saranno due sì obtorto collo, nel senso che il vedermi la mafia degli ATO, da me gestita dal vecchio pattume democristiano, sfilare compatta per il "SI" mi fa venire il voltastomaco. Insomma, saranno due SI dovuti all'esigenza di restare in padella anziché finire dritti nella brace.
Sul nucleare invece un bel NO secco. Mi spiace ma non sopporto l'ipocrisia del "il nucleare no a casa mia, ma si a quello importato a caro prezzo da Francia; Germania e Svizzera". O rinunci a tutto il nucleare, ivi compreso quello altrui, oppure nisba. Inoltre dietro gli anti-nuclearisti ci sono i soliti noti, ovvero Soros, De Benedetti, Rotschild e soci.
Sul legittimo impedimento invece non ritirerò la scheda. Va bene che la corte costituzionale l'ha già cassato per metà, ma quella metà che è rimasta almeno lasciamola, dato è l'unico (piccolo) scudo contro le toghe.

Anonymous said...

Acqua e nucleare: anch'io metto la X sul SI (sono contrario al nucleare in Italia ed alla privatizzazione dell'acqua).
___

Affiora la prova forense che il superbatterio e.coli in Europa è stato ingegnerizzato per provocare decessi
http://informarexresistere.fr/2011/06/07/affiora-la-prova-forense-che-il-superbatterio-e-coli-in-europa-e-stato-ingegnerizzato-per-provocare-decessi/

m

Nessie said...

Anonimo, mettiti una firmettina-nick, grazie.

Ovvio Huxley, nessuno si fa illusioni di poter essere al riparo di strumentalizzazioni.

Nessie said...

Sareth, dimenticavo di citare le pagelle on line per gli studenti e alunni delle scuole. Per non deforestare con la carta dei vecchi registri, arriviamo alla demenza di mettere documenti personali e riservati direttamente on line come se i loro genitori fossero tenuti a dover navigare in Internet. E tutto questo, dopo che ci si riempie la bocca di termini come "diritto alla privacy".

Sono appena stata alle PT e questi poveri disgraziati di pensionati sono in coda da stamattina. Mentre gli impiegati che pensavano di risparmar lavoro con la tecnologia fanno delle corvée non stop. Ah, ah,ah! E' il progresso, Baby!

Nessie said...

Giovanni, ognuno prenda atto in base ai suoi convincimenti: è questo l'essenziale.

In ogni caso, a spoglio avvenuto, le strumentalizzazioni circa l'interpretazione del nostro voto referendario, ci saranno comunque.

Sareth said...

@nessie,

insieme al diritto alla privacy (che non c'è) sollevi un'altra questione, il diritto allo studio che sta scomparendo.
finiremo con l' indebitarci in mutui e finanziarie per avere la possibilità di studiare. l'esempio britannico farà da ariete, temo.

esiste ancora il mistero irrisolto di questi servizi: un dipendente alla cassa e gli altri occupati in altre mansioni. ma il cliente non doveva stare al centro? mah...

Nessie said...

Per questo dico che l'unica vera "energia alternativa" è quella che si mette al servizio dell'uomo e non viceversa.
Portare i prodotti ortofrutticoli e i latticini da un paese all’altro quando si è perfino costretti a limitare la produzione locale ( è noto l’Italia ha dovuto ammazzare le sue mucche, distruggere le arance e i pomodori …) comporta un traffico dispendioso, inquinante e inutile e assurdamente abnorme.
L'idea di cetrioli coltivati in Spagna, trattati in Olanda e venduti in Germania è solo l'ultimo esempio del mondo grottesco a cui ci sottoponiamo.

Sempre più energia? No grazie!

Nessie said...

Ciao Marco, e bentornato! Quello delle verdure killer è l'ennesima bufala dopo la "suina" e il vaccino.

Anonymous said...

Nuovamente buongiorno, Nessie.
Hai letto i cabli “Italia: Incontro dei ministri sul nucleare in Italia” e “Scajola nucleare 1 / 2 ?”. No?
Leggili. Parlano di tangenti.
E poi leggi tutti quelli riguardanti il Pd e la Lega. Tutti, come i ladri di Pisa.
Per ultimo, ti invio il link
http://www.wikileaksitalia.org/cable-10rome1-incontro-con-berlusconi-in-convalescenza/
Vi troverai una risposta alle tue domande che hai espresso nei topic passati.
Ciao.

Nessie said...

Anonimo, wikileaks non la considero una fonte alternativa all'informazione ufficiale, ma uno strumento "organico" alla medesima e alla confusione che scatena: troppa informazione nessuna informazione. Inoltre vedo che insisti sul rimanere anonimo, perciò il "buongiorno" si vede dal mattino :-)

johnny doe said...

Nessie,l'Italia non è gli Usa,e se il 50% non andasse a votare,sarebbe l'unico modo per cambiare e trasformare veamente questo baraccone istituzionale da medioevo.
Se aspetti questi politici,hai voglia...!
Nessun governo in Italia potrebbe governare con questa percentuale,con una tale astensione e sfiducia.(Tra l'altro, non so se esista un quorum minimo per le politiche,tipo referendum)

Solo una tal dimostrazione di sfiducia può spingere a mutare questa farragginosa architettura politico-istituzionale che non rappresenterebbe più la volntà popolare.

Nessie said...

L'Italia non è gli Usa ma stanno facendo di tutto per farci rassomigliare a loro, lo ammetterai. Con le buone e/o con le cattive.
Per il resto, la penso come quello che vedi in questa vignretta dal titolo "The illusion of free choice":

http://www.maniacworld.com/illusion-of-free-choice.html

Anonymous said...

Non avevo letto la tua precedente risposta, scusami.
Il mio nick è fox.
Quel fox che commenta nel blog di Marcello Foa e che è stretto parente di un altro commentatore che tu stimi.
WikiLeaks non è molto affidabile perché riporta una sola campana (i cabli delle ambasciate Usa) però se ti accorgi che 2 +2 risulta uguale a 4, la pulce nell’orecchio te la mette…
Ciao.

Nessie said...

Ciao Fox, su questo della "pulce" nell'orecchio sono d'accordo.

Aldo said...

Nessie, sicuramente tre SI per acqua e nucleare. Sul legittimo impedimento mi devo informare meglio.

pietro said...

Piccola osservazione, le ferrovie dello stato NON SONO MAI STATE PRIVATIZZATE, è una società al 100% pubblica non quotata in borsa, è solo stata divisa in diverse società , tra le quali Trenitalia, che comunque controlla al 100%.
l'unica parte delle ferrovie dello stato che ha una partecipazione minoritaria di altri azionisti, ( quasi tutti pubblici, come comuni e regioni ) è la gestione delle stazioni ferroviarie.
Quindi l'esempio è assurdo.

no caste said...

Faccio anch’io la mia dichiarazione di voto, Nessie.

- Privatizzazione dell’acqua: due sì.
Non voglio neppure discutere su “ciò che veramente dice la legge”, né sulla solita, stantia tiritera che vorrebbe i privati capaci di gestire meglio, a un costo inferiore e bla-bla-bla: Trenitalia e le “autostrade Benetton” sono lì a dimostrare che è vero esattamente il contrario.
Il mio sarà un voto ideologico, per riaffermare un principio sul quale non sono disposto a transigere: il bene pubblico, proprio in quanto tale, non può finire in mano ai privati. Punto.
Mi regolerò allo stesso modo nel beneaugurato caso fossimo chiamati ad esprimere il nostro parere sulla privatizzazione di spiagge, montagne monumenti ecc.
- Centrali nucleari: non prenderò la scheda.
Io sono favorevole all’energia nucleare, ma ho già combattuto e straperso questa battaglia nel 1987 (anche all’interno del mio partito di allora), mi rifiuto di pronunciarmi ancora sulla materia. Il popolo italiano ha già espresso in maniera pesante la sua opinione. Pure a voler fare la tara (oggi come ventiquattro anni fa) per via del “momento emotivo”, bisogna riconoscere che il rapporto tra favorevoli e contrari è tale da chiudere definitivamente ogni discorso. Nessun governo potrà mai aprire una sola centrale nucleare il Italia, stante l’aperta ostilità dell’80, 90 per cento dei cittadini. Si prenda atto della volontà popolare e si agisca di conseguenza, invece di star qui a menarla (e a perder tempo) con progetti irrealizzabili.
- Legittimo impedimento: non prenderò la scheda.
Non sono favorevole alla legge attuale, ma a suo tempo disapprovai fortemente la modifica dell’articolo 68 della Costituzione, il quale – come ben sa chiunque non sia completamente digiuno di queste cose – nella stesura originaria fu adottato dai costituenti per controbilanciare la totale indipendenza dei Pm.
Pur senza essere la reincarnazione di Calamandrei, è facilmente comprensibile come l’intero impianto risulti oggi squilibrato, con i legittimi Poteri dello Stato (Esecutivo e Legislativo) alla mercé di quello che la nostra Carta definisce non “Potere”, ma semplicemente “Ordine giudiziario”.
A prescindere da quale sia il Governo in carica e dalle situazioni contingenti, c’è un vulnus cui bisogna porre rimedio, prima che sia troppo tardi.
Anche se, bisogna dirlo, fu la politica ad abdicare…

Nessie said...

Ok Aldo.

Pietro, grazie per la precisazione, che tuttavia non dice TUTTA la verità: Trenitalia è una "controllata" dalla stato, su direttiva Ue (in caso contrario continuerebbe a chiamarsi col nome di prima e i nomi non si cambiano per caso, vedi anche Banca d'Italia in Bankitalia). E al suo interno concorrono molti gestori privati (comprese le imprese delle pulizie che possono fare un casino al cubo coi loro scioperi, riducendo i treni in latrine).
Qui tutta la storia:

http://it.wikipedia.org/wiki/Trenitalia

Nessie said...

No caste, posizione chiarissima e comprensibile. Come ho già detto, si possono ritirare anche solo le schede che interessano e nel dubbio si possono lasciare giù le altre.

johnny doe said...

Nessie,vignetta perfetta,più d'ogni discorso

Anonymous said...

È disgustoso che oggi la sinistra si dichiari contraria per ragioni di bottega sia al nucleare che all’acqua privatizzata, dopo essere stata fino ad ieri favorevole. Fu proprio Bersani a presentare un disegno di legge sulla privatizzazione dell'acqua quand'era ministro dell'Industria del governo Prodi. E ora ha risvoltato la casacca perché sogna la spallata al governo.
Eugenio

Nessie said...

Vero Johnny.


Eugenio, sì la sinistra sogna la grande spallata e ha prontamente fatto dietrofront. Ci sono fior di video sul blog di Grillo sul Bersani privatizzatore. Qui, un link:

http://questopuntoesclamativo.wordpress.com/2011/06/04/quando-a-bersani-e-a-nichi-piaceva-lacqua-privata/

Ma intanto fanno leva sulle amnesie degli stolti.

Anonymous said...

Questa storia della privatizzazione sarebbe anche corretta se non fosse poi gestita all'italiana. Cioè con la logica delle assicurazioni che riparano alle frodi non colpendo i disonesti ma spalmando le perdite su tutti. Allo stesso modo, la rete idrica perde? Aumento le tariffe. Gli utenti non pagano? Aumento per tutti. E via dicendo. Si dice che a certe latitudini vi sia un'evasione enorme (e questo risulterebbe nelle percentuali di acqua "dispersa" dagli acquedotti - è semplicemente gente che non paga); se il gestore decidesse di chiudere i rubinetti per morosità, chi mi assicura che un giudice "progressista", "umano", generoso con il denaro altrui, non abblighi al riallacciamento? E quindi il gestore si senta autorizzato ad inserire in bolletta una parte di quota causa "dispersione"? Tutte le privatizzazioni o liberalizzazioni in Italia sonofinite così. Senza contare che, pur di vendere, il gestore ti fornirebbe anche acqua al cromo (inodore e incolore)...
Abest

Sareth said...

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=10ZKCT

Huxley said...

Per chi non lo sapesse:

art 4 legge 157 del 03/06/1999.

Nel caso in cui il referendum raggiunga il quorum, ai comitati promotori viene riconosciuto un rimborso pari alla somma risultante dalla moltiplicazione di lire 1000 per ogni firma valida. Facciamo due conti: 0,52 (1000 lire) per 500.000 firme fa esattamente 260.000 mila euro, ovviamente per 4 (il numero dei quesiti) uguale 1.040.000 euro.

Nessie said...

Abest, come dice Ida Magli nel link siamo stati noi (o meglio, i nostri antenati romani) a inventare gli acquedotti. Possibile che ora abbiamo bisogno di gare d'appalto per far entrare i privati a razionalizzare la rete idrica?
E tutto questo quando in Germania e in Francia si fa il percorso opposto: prima avevano i privati e ora sono tornati al pubblico, perché c'erano problemi.

Nessie said...

Grazie Sareth. Dopo aver letto questo interessante articolo di Belpietro (alcune delle cose contenute le sapevo già) confesso che ha modificato la mia scelta sul referendum alla voce "nucleare". Mentre sull'acqua e il legittimo impedimento non ho dubbi, quasi quasi sul nucleare mi asterrei. Non mi va di dare il mio voto agli impianti fotovoltaici dello "svizzero".

Nessie said...

Huxely, sì purtroppo è una notizia che conoscevo. Ma sai, salvaguardare un comitato per il referendum, può anche voler dire che un domani potremo averne bisogno noi.

galerius said...

Nessie, i dipietristi e la sinistra sono ancora una minoranza. Ma se il referendum raggiunge il quorum c'è il concreto rischio che diventino maggioranza...per questo, dopo averci pensato un po', sono orientato a non ritirare la scheda ; non vorrei, partecipandovi, aggiungere il mio "mattoncino" all'edificio referendario.
Anche se capisco la voglia di dirgli un bel No sul muso.

Nessie said...

Non ho capito Galerius: vorresti astenerti su tutti i quesiti?
Forse potrei farlo solo sul nucleare. Sull'acqua sono orientata a votare.

galerius said...

No, mi riferivo solo al legittimo impedimento.
La mia vera e propria 'astensione' riguarderà solo il nucleare dove, come dicevo, ho idee tutt'altro che chiare.
Quelli sull'acqua li voto eccome ;)

Nessie said...

Prelevo dal blog di Oscar Giannino Chicago blog:

"Come interpretare, altrimenti, che il neopresidente della Corte costituzionale, appena insediato, si sia lasciato sfuggire davanti alla stampa una predizione sulla decisione della Corte, prima ancora che questa si riunisse?

In un sistema democratico in cui la pubblica opinione interagisce in maniera sempre più sistematica con le istituzioni, non è improbabile che anche quelle non rappresentative, come le Corti, sentano il peso di un giudizio diffuso della piazza e, nel timore di cadere vittime dell’accusa di scarsa indipendenza dagli altri poteri, possano cadere preda delle emozioni della gente".

C'è del marcio anche in una Consulta che ratifica la validità del quesito referendario sul nucleare solo qualche gg. prima.

http://www.tocque-ville.it/LinkEsterno.aspx?id=3015665

Orpheus said...

Ciao Nessie se andassi a votare voterei come te...ma non ci andrò, perchè tanto questi referendum sono solo bufale, a mio giudizio. Le leggi le fanno e le disfano loro infischiandosene del parere della popolazione. Il referendum sulla responsabilità civile è rimasto lettera morta, sia con con il cdx che con il csx, malgrado sia passato con l'80%.
Questo perchè i politici cambiano idea con la stessa facilità con cui si cambiano la camicia.
Ieri Bersani era pro-privatizzazione, oggi non lo è...idem per il nucleare. Ammesso e non concesso che il referendum passi il quorum, non cambierà nulla. Abrogate queste norme, le infileranno nuovamente in qualche "milleproroghe" ecc.
Ergo, questi referendum per me sono solo aria fritta.Questo poi, in particolare ha come fine ultimo, far cianciare l'opposizione sulla fine del governo, per le prossime settimane...
Un bacio e ciao
Mary

Nessie said...

...e la sai l'ultima? Ieri la Hack era pro centrali nucleari, e oggi non la è più, cara Mary. Non solo i politici ma anche la cosiddetta "scienza" e gli "scienziati".
Se il tempo da qui a domenica e lunedi sarà bello, questo è chiaro che favorirà le astensioni. Ciao.

Enly said...

Il 12 e 13 Giugno 4 sì contro la privatizzazione dell'acqua per dire no al nucleare e copntro il legittimo impdimento. Ora di dire no!

Nessie said...

Voi pretoriani di sinistra non andate oltre qualche slogan. Analisi, zero.

Angelo D'Amore said...

parteciperai anche tu, alla defenestrazione del premier. altro che natura ed ambiente, il quesito referendario e' l'ennesimo test governativo. tanto si sa, in italia anche il referendum non e' scienza esatta. mi sembra che il paese gia' in passato, si pronuncio' sul nucleare.
io dal mio blog, ho avuto l'onesta' di affermare che il si, accentuera' l'implosione interna all'esecutivo.

Nessie said...

Angelo, come al solito non vuoi capire un bel accidenti di niente delle mie intenzioni. Io a differenza di te, non ho l'ossessione antiBerlusconiana che ti pervade notte e giorno. Io voto secondo la MIA coscienza e guardo oltre Berlusconi e i governi nazionali prossimi venturi. Il mio Si all'abrogazione del decreto Ronchi è contro le lobbies straniere e non, dell'acqua e ubbidisce al principio cristiano del "dar da bere agli assetati". Se poi lo dice pure Di Pietro, io ti rispondo che prima di lui lo ha detto Gesù Cristo.
Il mio NO all'abrogazione al legittimo impedimento, dà copertura politica anche a chi verrà dopo il Cav. Al limite anche se fosse di sinistra

Angelo D'Amore said...

scusa nessie, ma questa volta mi hai frainteso per davvero. ho capito dal tuo post, l'onesta' e l'assoluta indipendenza delle tue idee.
ma potrai intuire che al referendum, comunque vada la consultazione, ci saranno le inevitabili interpretazioni politiche.
se vince il si (in tanti vanno alle urne in semplice chiave politica) il governo deve accettare un'altra batosta.
sai che bello fare 2 chiacchere con te da vicino? ci vorrebbe un moderatore...
saluti da napoli

Nessie said...

Scusa Angelo, ma vuoi che mi comporti come quel marito che si taglia le cosiddette solo per far dispetto alla moglie? E' ovvio che la sinistra e l'IdV strumentalizzeranno il risultato referendario. A prescidere (come direbbe Totò). E allora che dovrei fare? permettere alle manacce straniere di mettere le mani sull'acqua solo perché lo dice anche la sinistra?
Ho già detto (e l'ha detto pure Grillo sul suo blog) che Bersani è stato uno dei primi a presentare la privatizzazione dell'acqua e che ora per ragioni di bottega ha cambiato parere.
Vorrà dire che se andranno al potere loro, saranno avvertiti: non demorderemo sull'acqua!

Angelo D'Amore said...

io ad esempio, sarei molto tentato di votare no sul nuclerae. le centrali francesi sono a 2 passi da casa nostra. si e' visto che anche sull'eolico e sul solare, le mafie ci hanno messo le mani.
il risultato sara' strumentalizzato, in caso di non raggiungimento del quorum, anche dal centro-destra.
certo non aver accorpato il referendum alle amministrative, e' stata scelta altamente mirata...

Sareth said...

il fatto è implicito, direi normale per noi(italiani)...e mi riferisco al questito sul nucleare: possibile che determinate scelte strategiche si compiono solo in determinati momenti? questo come il precedente a seguito di un incidente. la vedo come totale incapacità di fare una scelta _libera_ (indifferentemente dal voto).
poi vabè...ce sò individui come la hack che presenziano sempre le trasmissioni e dicono sempre(o quasi da quanto leggo) le stesse cose. mai che ci fosse qualche altro a dire una cosa diversa, come se la comunità scientifica si riducesse a qualche personaggio e ad una sola strada.

per quanto riguarda l'acqua, mi sento in mezzo ad una guerra tra poveri...peggio dell'africa.
come dicevano i nostri vecchi...ti faranno pagare anche l'aria che respiri.

Nessie said...

Anch'io Angelo sul nucleare non ho le stesse certezze che sull'acqua. In fondo essere sempre il fanalino di coda delle sperimentazioni altrui non è giusto.


Sareth, è vero. Non c'è un dibattito serene e serio su questioni che dovrebbero essere messe sul tavolo con tranquillità coi suoi Pro e i suoi contro.
Non parlarmi di quella stregaccia della Hack :-(

Quanto all'aria, non stai facendo una battuta perché la carbon tax esiste già nei paesi con le centrali a carbone. Poi per disinquinare ti fanno pagare la tassa di disinquinamento dell'aria.

Sareth said...

a quanto mi risulta (poi non so) la carbon tax è una delle cause della crisi economica.

Nessie said...

La carbon tax sarebbe un'ecotassa: figurati un po'. Ci sarebbe da parlare di tutti questi vulcani, piogge acide e mesi di giugno che sembrano dei novembre che si sono messi di traverso.Mah...

Sareth said...

mah! certo che è un referendum un pò ridicolo - il nucleare - se si pensa che vi sono più di 20k testate nucleari (in crescita) in un momento storico in cui esiste una possibilità concreta del loro utilizzo. non ne parla nessuno con tutto questo trambusto.
è una paura un pò troppo pilotata.

Sareth said...

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=110UYB

Osservatore Attonito said...

Nessie, RAVVEDITI! :D
Il comitato per li sì ha storpiato completamente i quesiti sull'acqua.
NON FATEVI FREGARE, perdinci!

L'acqua rimane un bene pubblico (comma 5, art. 23 D.L. 25/06/08 n°112), solo la gestione PUO' ESSERE (non è detto che DEBBA essere) data in affidamento ai privati, ma solo dietro gare d'appalto pubbliche. Se vinceranno i sì torneranno ad esserci gli affidamenti a società di comodo scelte per magheggi politici - o mafiosi - piuttosto che per le reali capacità delle società in gara.
Non siate ciechi: oggi la rete idrica - gestita dalla Stato - è un colabrodo perchè appena c'è da rimetterla a posto ci infilano le mani nelle tasche via tasse: se ci sono le elezioni le tasse non le alzano, e le reti vanno affanculo. Se entrassero dei privati (ma anche no), obbligati (tutti, soggetti pubblici e privati) a fare gare TRASPARENTI, remunerati IL GIUSTO, i servizi migliorerebbero.

NON FATEVI IMBONIRE.
Che già in questo Paese non si contano i cervelli sotto sale.

Anonymous said...

Ecco, ci mancava solo questa… non bastavano i sinistri ad accusare chiunque non pensa come loro di essere venduti, servi o – nel migliore dei casi – vittime dell’imbonimento. No, ora dobbiamo subire lo stesso trattamento anche dai pretoriani di Berlusconi, e questo pur avendo votato per lui…
Evidentemente in Italia non si riesce a concepire che vi possano essere persone le quali decidono, agiscono e magari sbagliano di testa propria.
Siccome non pretendo che chi è intervenuto col commento n.70 si sia presa la briga di leggere prima i precedenti 69, ribadisco le ragioni del mio “sì” ai referendum sull’acqua: un bene pubblico non può e non deve finire in mano ai privati, altrimenti non sarebbe più tale. La mia è una posizione ideologica, come ho già scritto. Non mi interessa discutere sulla lettera della legge, so che sarà una breccia attraverso la quale, poi, potrà passare di tutto.
E per favore smettiamola con la storiella (smentita cento volte) dei privati che saprebbero fare di più e più a buon mercato. Non sono né maghi, né buoni samaritani. Hanno di vista il maggior profitto possibile, il quale si realizza anche lesinando sulla sicurezza e sulla manutenzione. Non c’è nessuna garanzia che la loro gestione sarebbe migliore di quella pubblica.
Si pretenda invece che lo Stato faccia il suo dovere, poiché è vergognoso che nel 2011 non riesca laddove riuscivano benissimo i Romani e perfino quei cialtroni dei Borbone.
(no caste)

Nessie said...

"Evidentemente in Italia non si riesce a concepire che vi possano essere persone le quali decidono, agiscono e magari sbagliano di testa propria".
Giusto ! per questo sono costretta a fare un aggiornamento sul tema nel prossimo post, perché ne stanno venendo fuori delle belle.

Anonymous said...

Nessie said...

...e la sai l'ultima? Ieri la Hack era pro centrali nucleari, e oggi non la è più, cara Mary. Non solo i politici ma anche la cosiddetta "scienza" e gli "scienziati".
Se il tempo da qui a domenica e lunedi sarà bello, questo è chiaro che favorirà le astensioni. Ciao.

Si l'ho notato è si è contraddetta con Rubbia.

(L'Altra Rossa)

Anonymous said...

http://www.forumnucleare.it/index.php/documenti/doc-video/la-svezia-e-i-rifiuti-radioattivi