11 June 2011

Disinformazione collettiva sui referendum

Per dovere di cronaca, mi limito a ricordare che il Pd, che ora suggerisce di votare SI a entrambi i quesiti, ha depositato un ottimo progetto di legge che consente l’ingresso dei privati e la remunerazione del capitale investito, ciò che invece, il secondo quesito esclude. Perché questa contraddizione? E si tratta di una contraddizione dal punto di vista politico più generale? Queste domande ci consentono di passare alla seconda categoria di referendum, quelli coi quesiti complicati, ma con un chiaro significato politico. Evidentemente il PD è convinto che l’insieme dei referendum – e non solo quello sul legittimo impedimento, che è ovviamente contro Berlusconi – abbiano un chiaro significato di delegittimazione del governo. Non stiamo a sottilizzare, direbbe Bersani: “quattro SI” è uno slogan semplice e la Parigi di una spallata, val bene la messa di una piccola contraddizione”.

Ogni tanto anche nel Pd c'è qualche persona onesta e specchiata che dice la verità. Si tratta di Michele Salvati economista ed editorialista del Corriere, di cui raccomando di leggere per intero l'articolo
"Ma la consultazione non sia occasione di battaglia politica". Salvati merita un plauso per l’onestà manifestata. Anche contro il suo stesso partito. In ogni caso la gestione “mista” con all’interno i privati nella gestione cosiddetta pubblica su tutti i servizi  di pubblica utilità (non solo l'acqua) , ce la impone l'Europa. Tanto per cambiare. E allora, la mia impressione è che siamo in presenza della solita povera mucca perplessa davanti alla “Libertà di scelta” del mattatoio. Left or Right, Yes or NO?
To go or not to go?
Domani, pertanto,  mi riserverò il diritto di votare, di non votare, di buttar per aria e di contraddire quel che avevo detto nel post precedente,  di rimescolare i miei Si i miei No, i miei non so, poiché qui non c'è nulla di chiaro.
Altro articolo di interesse sul tema,  Piero Ostellino:  "Non darò consigli, cerco di dirvi come stanno le cose".

48 comments:

johnny doe said...

Proprio per via del mattatoio e per antica convinzione sempre più confermata,me ne vado al mare pure se piove.Sempre meglio del bugigattolo dell'urna.
Tutto puzza di bruciato lontano un miglio,la strumentalizzazione qui e dappertutto è sempre più marcata.
Naturalmente,ca va sans dire, ognuno faccia come vuole,senza bisogno di straparlare di denunce,di doveri e altre fregnacce del genere messe in campo dai soliti giullari.

marmando said...

Uno vorrebbe votare guardando coscenziosamente al merito dei quesiti, ma davvero la scelta non è semplice, tra le strumentalizzazioni della sinistra, e i tentivi delle destra di aggirare i referendum.
Avendo anche la quasi certezza che le classi dirigenti tutto facciano, meno che l'interesse dei cittadini.
Molto appropriata la tua vignetta.

Verrebbe da tagliare la testa al toro andando alle urne solo ad annullare le schede, ma non voglio regalare ai comitati referendari i soldi dei rimborsi.

Comunque al di là dei singoli quesiti, è importante anche il valore politico del risultato referendario.
Il mio orientamento per adesso è l'astensione. Per quel che vale vorrei disinnescare il tentativo delle opposizioni di dare la spallata al governo: ho sempre l'idea che con la sinistra al potere sarebbe peggio.

Invece guardando alle singole questioni, come te ho seri dubbi solo sulle privatizzazioni Non so se già hai visto, ma ne parlava anche Foa nel suo blog.

Invece l'unica mia certezza è il voler far fallire quello sul legittimo impedimento, il più politico e populista (con rispetto parlando per il populismo) dei quesiti.

Quindi, a parte quest'ultimo punto, come te manterrò riservata la prognosi sino alla fine!

Anonymous said...

Ciao Nessie: nella nostra falsa democrazia le cose stanno, tragicamente, proprio come hai descritto. Noi siamo la mucca della vignetta.
Sarebbe bello almeno intuire la luce di una via di uscita. Io purtroppo non la vedo.
Scarth

Nessie said...

Appunto Johnny, ognuno faccia come gli pare senza straparlare di "diritti individuali", tenuto conto che ci hanno privato anche di quell'unica spuntatissima arma che è il referedum, nato già col peccato d'origine della "grande spallata" politica contro chi governa (o sgoverna) al momento. Altro che libertà di coscienza!

Nessie said...

Marmando, dal blog di Foa prelevo proprio questa chicca:

Non è vero che l’Ue abbia imposto la privatizzazione dell’acqua. "Infatti, le direttive comunitarie sull’acqua (Direttiva 2000/60/CE- Direttiva 2008/32/CE- Direttiva 2009/31/CE-) lasciano campo libero alla discrezionalità degli Stati membri. Non a caso, buona parte dei Paesi europei è ritornata (o sta tornando) alla gestione pubblica dell’acqua, vista la disastrosa gestione passata dei privati".

Dunque non ci si capisce più una mazza. Ma allora il decreto Ronchi (ex ministro delle politiche comunitarie) per conto di chi è stato fatto?
E queste lobbies private hanno il potere di bypassare perfino gli odiosi eurokommissar per imporre le loro politiche predatorie e da rapina direttamente sugli stati singoli? Bah, confesso di non capirci nulla.

Nessie said...

Scarth, tra l'altro i quesiti referendari sono talmente farraginosi e incomprensibili, carichi di ambiguità che sembrano fatti apposta per fregarti comunque voti. Povera mucca!

Anonymous said...

Sto andando a votare proprio ora, Nessie. Due “sì” ai quesiti sull’acqua e due astensioni, come avevo già deciso.
Il mio convincimento si è irrobustito anche leggendo il Blog di Foa, che peraltro si dichiara liberale convinto e favorevole alle liberalizzazioni.

«…i privati che dovessero aggiudicarsi gli appalti potranno fare quel che credono senza verifiche e senza rimediare al noto dissesto della rete idrica. L’esperienza degli altri Paesi rafforza la mia diffidenza: ovunque l’acqua sia stata privatizzata le tariffe sono esplose senza benefici evidenti per i cittadini e nemmeno per l’industria, che hanno visto aggravare i costi fissi».

Anche a voler sorvolare (cosa che io non sono disposto a fare) su una questione di principio come il fatto che un bene pubblico deve restare tale, ci sono considerazioni di natura economica che spingono per il “sì”.

Foa è anche l’unico a richiamare l’attenzione sulla privatizzazione delle autostrade, che una volta passate in mano a Benetton e C. non sono certo diventate più sicure e più economiche di quando erano gestite dall’Anas.

«Da questa privatizzazione ci guadagnano i soliti noti». Soltanto loro.
(no caste)

marmando said...

@nessie
grazie della dritta!

Comunque in linea generale io sono favorevole alle libaralizzazioni, purchè non siano la scusa per un affare per pochi, ed invece di avere concorrenza ritrovarci un monopolio privato di fatto.

Per quanrto io sia antieuropeista, penso che non tutta la UE vien per nuocere, e dai politici possiamo ricevere fregature pure senza l'input europeo.

Quindi il dubbio sulla validità del primo referendum mi resta.

Ti auguro una buona domenica :-)

Nessie said...

No caste, non è per volerci "tagliare le palle" come qualcuno ha paventato sul citato blog di Foa, ma la faccenda della Sorgenia in mano allo "sfizzerro" (con l'erre moscia) De Benedetti mi ha fatto riflettere non poco. Fotovoltaico ed eolico in mano sua? E Obama gran parlatore di green economy? Cmq la giriamo abbiamo lobby di L'Or signori a destra come a sinistra, pro-nuke e no nuke.
Cmq sui primi due referendum dell'acqua anch'io permango orientata per il sì. Per gli altri vedrò all'ultimo minuto se ritirare o meno la scheda.

Nessie said...

La mia personale impressione, caro Marmando, è che non possiamo più permetterci di avere "una linea generale", ma di guardare con sospetto caso per caso, per vedere quale inghippo ci sta sotto.
In altre parole è come dice Foa sulle "liberalizzazioni" che non promuovono la libera concorrenza ma finiscono per rivelarsi un’incredibile regalìa monopolistica a società private". Le autostrade cos'altro sono, ad esempio?
Buona domenica anche a te.

nicoletta said...

Esatto, Nessie! Alla fine è proprio questa orribile strumentalizzazione che ne hanno fatto i sinistri a far venire voglia di rimanere a casa e tentare di mandargli a gambe all'aria la festa. Triste dirlo, ma è così. Anche io ero orientata come te a votare alcuni sì, ma poi ho cambiato idea e ho deciso di rimanermene a casa: non ho intenzione di essere la loro mucca. Buona domenica :)

Anonymous said...

Nessie, proprio ieri sera ho ricevuto una proposta telefonica da Sorgenia. È stato un dialogo a tratti surreale, conclusosi in modo brusco quando ho chiesto di poter visionare il contratto “prima” di dare la mia adesione, in modo da poterlo valutare in ogni suo aspetto. Mi hanno richiuso il telefono senza dire neanche “beh”.
Certo, a leggere i nomi dei paladini della green economy (De Benedetti, Gore, Soros e compagnia brutta) la mano corre istintivamente al portafoglio…
E che ci sia qualcosa di poco chiaro lo deduco anche guardandomi intorno: il mio paesaggio è ogni giorno più devastato dalla presenza di pale eoliche che sono SEMPRE ferme. Perché dalle mie parti non c’è vento. Non c’è mai stato. Infatti i nostri antenati, che non erano scemi, costruivano mulini ad acqua, non a vento…
Hai più sentito parlare del “nucleare pulito” (la fusione fredda)?
La ricerca è praticamente ferma da quando i petrolieri (americani e arabi) e gli affaristi che hanno le mani in pasta nelle “fonti alternative” hanno occupato i Consigli di amministrazione di tutte le università americane, chiudendo i rubinetti dei finanziamenti. Niente soldi, niente ricerca, niente nucleare pulito.

Ci sarebbe poi un altro nucleare “alternativo”, sia pure non completamente “pulito”. Quello di cui è fautore Carlo Rubbia e che prevede l’utilizzo il Torio invece dell’Uranio. Avrebbe il vantaggio di essere più economico, data l’abbondanza del Torio in natura (anche l’Italia ne possiede in quantità) e produrrebbe un minor volume di scorie radioattive, le quali inoltre avrebbero un periodo di decadimento calcolabile nell’ordine di secoli, e non di millenni come per l’Uranio.
È una proposta seria su cui varrebbe la pena di investire e di studiare.
Infatti lo sta facendo la Cina, che ha messo in cantiere il progetto della prima centrale nucleare “targata” Rubbia…
(no caste)

Nessie said...

No caste, guarda questo paesaggio "ecologico" nelle Marche che l'amica Eleonora ha messo nel suo blog.

http://eleonoraemme.blogspot.com/2011/05/solaris.html

La patria di Raffaello Sanzio e di Gentile da Fabriano, guarda te, come l'hanno conciata in nome dell'energia pulita. Dolci colline delle Marche!

Nessie said...

Nicoletta vedere già allestire il palco a Milano quel professùr d'i ball del Vecchioni che sogna il tris (Sanremo, Pisapia e il Quorum) me l'ha già fatta girare.

Anonymous said...

Anch'io sono assolutamente contrario alla "privatizzazione" di risorse strategiche nazionali di ogni genere visto anche cosa sono state le passate "privatizzazioni" ( = regali di cose pubbliche agli amici) e cosa lo saranno le future non appena i Poteri Forti potranno metterci le mani più di quanto non facciano già ora.
Viste anche le manipolazioni con conflitti di interessi allegati dei suddetti intrallazzatori per quel che può valere si beccano un'astensione dato che non è un dovere votare ai referendum salvo abbiano cambiato la loro costituzione senza dirlo.
Scarth

Nessie said...

Sì Scarth, ma sai qual è la fregatura che sta a monte? che alla fin fine se faranno un uso politico del referendum e magari manderanno a casa questo straccio di governo, quelli che verranno su son proprio gli amici più stretti dei "privatizzatori".

Leggi quest'ottimo pezzo di Veneziani:

http://www.ilgiornale.it/interni/i_pescecani_dacqua_dolce/11-06-2011/articolo-id=528549-page=0-comments=1

Ci sono ottime ragioni anche per chi non va a votare.

galerius said...

Non so ancora se andrò a votare ( i due soli referendum 'acquatici', in ogni caso ). Certo che - come dice Nicoletta che mi ha preceduto - i sinistri ce la stanno mettendo tutta per farmeli diventare antipatici, questi referendum. Soprattutto menandola con 'sta storia del dovere di voto, tirando in ballo l'articolo 48 del sacro testo, che non c'entra niente con l'istituto referendario, trattato altrove.
Questi soloni dovrebbero spiegarci perchè è stato esplicitamente previsto il raggiungimento di un quorum, sempre nel sacro testo.
Boh, vedrò come mi gira più tardi.

Huxley said...

http://www.qdrmagazine.it/2011/4/26/11_marattin.aspx

L'intervento è del 26 aprile ed il signore in questione milita nel piddì. Non mi sembrano considerazioni campate in aria.
Oltre alla terrificante speculazione politica, ci potremmo trovare, in un futuro decisamente prossimo a regalare (letteralmente) impianti idrici fatiscenti e gestiti in perdita agli avvoltoi che adesso, tramite i loro ignobili giornalacci, partecipano al "più grande inganno mediatico dai tempi di Goebbels".

Nessie said...

Infatti Galerius. Quesiti incomprensibili e farraginosi che anche in caso di legittimi SI (come i due dell'acqua) lasciano comunque aperte le possibilità di poter rilegiferare sui privati. Le strumentalizzazione del Papa sull'energia nucleare (c'è sempre un papa pronto a far comodo quando è il caso, e da demonizzare quando non è il caso come durante quello schifo di Europride), la menata sul legittimo impedimento che è sempre e comunque a discrezione dei giudici accettare o meno la giustificazione. Beh, uno a questo punto si chiede: che ci vo' a fare?

Anonymous said...

Già Nessie, con tutti i difetti che può avere questo Governo, e ne ha, il prossimo venturo espressione dei Poteri Forti vorrebbe dire il saccheggio e la riduzione in schiavitù con pretesa di battimani ed inchino a l'Or Signori.
Scarth

Anonymous said...

Ho visto il “panorama”, Nessie.
Conosco bene le Marche, ho dei parenti lì e ci vado spesso. Sfortunatamente ho anche potuto ammirare di persona…

Ti assicuro che la situazione in Abruzzo non è migliore.
Nella mia zona la piaga sono i… mulini a vento, ma la cosa che mi fa più imbestialire è che sono sempre fermi per… mancanza di materia prima. Qui, ripeto, NON c’è vento. Dunque oltre al danno la beffa: scempiano il paesaggio (gli amanti della natura…) senza che vi sia un ritorno economico, se non per le tasche di chi fabbrica, commercializza e impianta quegli orribili cosi.
Invece abbiamo acqua in abbondanza. «Gelidis uberrimus undis», scrisse Ovidio a proposito della sua (e mia) città natale.
C’è una sola centrale idroelettrica con diga, ma numerose piccole centrali a condotta forzata o che sfruttano l’energia delle cascate. In questo modo, fino a pochi anni fa, tanti piccoli comuni si “fabbricavano” autonomamente l’elettricità.
Le stanno chiudendo tutte. Pare che dei tubi dipinti di verde che corrono per qualche centinaio di metri nel verde dei boschi siano poco estetici… vuoi mettere la bellezza delle pale eoliche…?
Naturalmente, la mia astensione al quesito n.3 è stata per dire no a tutto questo. Era l’unico modo, anche se so che è una battaglia persa in partenza.

Per l’acqua è un altro discorso. E sono anche contento di aver contribuito a mandare il boccone di traverso alle tante coop di Emilia, Marche, Umbria e Toscana che già si erano preparate a un lauto banchetto.
(no caste)

Nessie said...

Letto Huxley. C'è sempre da sospettare quando poi tirano in ballo il Papa e il suo discoso sull'energia (regolarmente deriso quando trattasi di GAY pride & altre frocerie). Vuol dire che siamo all'ultima spiaggia.

Nessie said...

Scarth, vedo che anche tu ti vai sempre più convicendo che questa è in realtà una roulette russa.

Nessie said...

Alla fine ho fatto come te, no caste. Solo l'acqua e astensione per gli altri due. Vedremo....

Nessie said...

PS: C'è del MARCIO, forse non si doveva andare a votare nemmeno un referendum. Leggete cosa stanno facendo i truffaldini dei seggi in questo commento di Gianfranco Giellegi, sul blog di Foa:

"Io non sono andato a votare non per fare saltare il quorum (ero, e sono, certo che verrà superato largamente), ma perché era evidente che si trattava di un voto solo politico, secondo il concetto di politica vigente da vent’anni nella popolazione italiana e, in particolare, nel “ceto medio semicolto”; un concetto tutto incentrato sul referendum su di una persona (il cui “destino”, fra l’altro, è secondo me già deciso da un bel po’ di tempo, e ne è cosciente lui stesso, che agisce di conseguenza). Non andando a votare nemmeno alle politiche, e da molto tempo, non sono andato nemmeno questa volta. Tengo solo a far notare che, se qualcuno va a votare per uno o due quesiti, è certo che verranno ritirate tutte le schede, pure quelle sui quesiti cui non si risponde (le si butta dentro bianche). E’ noioso non ritirarle e si perde tempo a dover far registrare il fatto. Si guardi infatti le percentuali alle 19. Sono eguali, salvo decimali, anzi nemmeno lo 0,1% pieno. Eppure conosco io stesso un bel gruppetto di persone che andavano solo per l’acqua. Altre solo per il nucleare o il legittimo impedimento. Ma si ritira tutto."

Alla fine anche i quesiti non votati perché ci si è astenuti, li fanno contare. E questo fa girare le palle al quadrato!

Elly said...

Alla fine, non sono andata oggi e non andrò domani. Pare, ma forse ci capisco poco che, da come la si guarda la storia del referendum, la si guarda male. Uh, Nessie, ho visto che hai linkato il mio post del fotovoltaico. Ecco, considera che quella è SOLO una piccola parte di ciò che c'è in giro (marche, patria anche di ENRICO MATTEI) è che mi dimentico sempre la digitale altrimenti farei altri cento di quegli scatti. Dicono che l'ex titolare di quel terreno vendendolo alla ditta di quei "cosi orrendi" ci abbia guadagnato almeno 400 mila euro. E l'agricoltura va a farsi benedire. E servissero a qualcosa quei mostri poi...

Anonymous said...

Nessie, se un elettore nota anomalie nelle Sezioni ha il diritto di rivolgersi alla Forza pubblica.

Alle politiche del 2006, una delle poche volte in cui non feci il Rappresentante di lista, il Presidente del mio Seggio pretendeva di fare lo scrutinio a porte chiuse. Protestai con gli agenti della Guardia forestale che erano lì di presidio e quando mi accorsi che non ci capivano un accidente, chiamai direttamente l’Ufficio elettorale del Comune. Quel Presidente passò un brutto quarto d’ora e poté dirsi fortunato perché poteva andargli assai peggio.
Scoprii in seguito che il Seggio era composto da Presidente, Scrutatori ed un solo Rappresentante di lista: quello dell’Ulivo. Nessuno mi toglie dalla testa che avessero provato ad imbrogliare le carte, ma non ci riuscirono perché si trovarono di fronte un osso più duro di loro. È probabile che altrove il giochetto riuscì alla perfezione. In fondo si trattava solo di votare qualche scheda bianca e di scarabocchiare qualcuna votata per gli avversari. Senza esagerare, per non far scoprire il trucco. Come ricorderai, Prodi vinse quelle elezioni con soli 24.000 voti di scarto e tra molti sospetti di brogli.

Racconto questo episodio per denunciare un’amara realtà: i “nostri” non sanno votare, non conoscono i loro diritti e non hanno nei Seggi nessuno che li sappia difendere.
È quello che succede quando si sceglie di fare partiti “leggeri” (meglio ancora: evanescenti), si rinuncia alla presenza sul territorio, alla formazione dei quadri e si confonde la militanza con l’esibizione di un cappellino o di un distintivo, laddove “una volta” era un percorso che si iniziava imparando a preparare la colla e ad usare il pennello.
(no caste)

Nessie said...

Sì Elly e l'ho messo anche da Foa nel suo blog, perché lì su quel sito ci sono dei "talebani" delle "energie alternative", manco fossero la panacea.
Portati dietro la tua digitale e fai degli articolo tuoi che sei brava. Ogni tanto lascia perdere le firme della carta stampata e metti qualcosa di tuo.

Nessie said...

No caste, a rendermi dubbiosa ci sono state le percentuali esibite con tracotanza dai media: è mai possibile che sono TUTTE uguali e che tutti hanno votato tutte le schede? per me è una palla. Anzi, una truffa. Al mio seggio sono stati corretti e hanno registrato le mie due schede, mettendo da parte le altre.
Inoltre in caso di mancanza di quorum, i giudici hanno già pronta la scappatoia del referendum esteso all'estero che è una solenne caxxata. Mi sa che ne vedremo ancora delle belle.

Sareth said...

al momento sono piuttosto indeciso se votare o meno. credo che non voterò. in merito al nucleare e al legittimo impedimento penso sia meglio tentare di non raggiungere il quorum. per quanto riguarda i quesiti dell'acqua, la mia titubanza è nata dal fatto che, come voi avete fatto notare, certi media danno un'indicazione compatta. se questo accade è inevitabile percepire l'odore di zolfo.

p.s. in passato(in tempi lontani dove non si parlava di un'eventuale reintroduzione del nucleare) ho discusso in modo ripetitivo su gli eco-mostri fatti di fotovoltaico ed eolico con chi li preferisce al nucleare o alle fonti fossili. sono persone apparentemente contrarie all'inquinamento (chi non lo è?), eppure non considerano inquinante la distruzione paesaggistica dell'ambiente. viene considerato un sacrificio accettabile, pertanto etico e lecito.
il bello è che si lamentano in continuazione delle foreste amazzoniche ma di quelle nostrane chissene.

Anonymous said...

Solo una capatina prima di tornare al lavoro, Nessie.
Neppure a me piace questa concordanza tra i dati dei vari quesiti, ma come puoi controllare qui

http://elezionistorico.interno.it/index.php?tpel=F

siamo purtroppo in linea con i precedenti referendum “multipli”. Le cifre dell’affluenza sono sempre molto vicine tra loro e le differenze riguardano solo i decimali.
O ci sono sempre stati brogli, o la gran parte degli elettori non sa che può accettare alcune schede e rifiutarne altre; oppure – e sarebbe molto grave – sono i Presidenti di Seggio a non sapere come comportarsi.
Non è nemmeno da escludere che ci sia una concausa e l’esito sia determinato dalla somma delle tre spiegazioni.

A rileggerti nel tardo pomeriggio.
(no caste)

galerius said...

Visto che il quorum è stato superato, tanto valeva andarci, ho votato poco fa. Due sì e due no, per quel che valgono ( vedi vignetta della mucca... ).

Nessie said...

Visto che il quorum è superato, tanto valeva NON andarci, Galerius. Per la mucca è lo stesso.

Nessie said...

E' il mondialismo Bellezza, direbbe Bogart. L'amore universale ci impedisce di vedere i guasti dietro casa nostra. E in questo, mi spiace insistere con te che sei una brava persona, ma la chiesa è maestra. Si vedano le ultime udienze del papa con gli zingari "discriminati", l'indomani dell'uccisione di un povero 28enne ad opera di due rom. Ma intanto de' mortacci nostri, chissenefrega?!?

Nessie said...

No caste, vedremo a urne chiuse. Per ora la parola d'ordine è UNIFORMITA' e dato che sono una sospettosa per natura, all'uniformità dei risultati delle varie schede, non credo nemmeno se la vedo.

Huxley said...

ore 15:00 di lunedì 13/06/2011: non sono neppure passato vicino ai seggi elettorali e la cosa mi fa sentire un pochino meglio.
Penso che alle prossime politiche (oramai vicine) farò lo stesso.

galerius said...

Diciamo che, a quorum ormai raggiunto, ci sono andato per il gusto - effimero - di mettere anche due NO. I due "sì" li avrei comunque espressi.

Nessie said...

Io invece col senno di poi (del quale son piene le fatidiche tombe) avrei fatto forse meglio a non muovermi di casa come Huxley e a non votare nemmeno per un quesito. Più ci penso e più questo referendum mi ricorda il Trattato di Lisbona: continuare a far votare la gente per poi fare come vogliono loro. O usare del tuo voto per i loro loschi fini politici. Pecore e mucche di tutto il mondo, allertatevi e votate!

Nessie said...

Huxley, anch'io. Ora basta: la farsa è finita.

Anonymous said...

Io non sono pentito di essere andato a votare.
Ho espresso due “sì” per ribadire un principio inderogabile (per me).
Ho rifiutato due schede nel tentativo di far mancare il quorum a quelli che non condividevo, pur cosciente di combattere una battaglia vana, essendo proprio uno dei due che tirava la volata a tutti gli altri. Credo di aver fatto il massimo possibile, date le condizioni.
Non mi meraviglio dei risultati, ampiamente prevedibili dopo il pronunciamento della Cassazione sul terzo quesito. Trovo semmai scandalosa la sentenza con cui quest’ultima ha riformulato il testo. Scandalosa e illegale, perché siamo stati chiamati ad esprimerci su una domanda diversa da quella che i richiedenti il referendum avevano sottoscritto. Ma non tutti, perché i cittadini italiani residenti all’estero avevano già votato sul quesito originario e per massimo dell’indecenza i due risultati saranno sommati.
Trovo altresì vergognosa la decisione della Consulta (il “presidio” della Costituzione…) che ha avallato l’arbitrio, preannunciata addirittura con ventiquattro ore di anticipo dal suo neo Presidente, quel Quaranta ritenuto da tutti “vicino” al centro destra (figuriamoci gli altri…).

Forse, più che discutere sui risultati dei referendum, dovremmo pensare a come organizzarci per dare alle fiamme questi Palazzi dove la prepotenza e l’illegittimità regnano sovrane.
(no caste)

Nessie said...

No caste, il voto che, anche se giusto, non può essere gestito direttamente dai cittadini è comunque una sconfitta per la democrazia. Abbiamo la peggior sinistraglia del pianeta che si impossessa perfino della MIA libera opinione e della MIA libertà di coscienza.
Io voto contro le privatizzazioni dell'acqua e quei minus habentes nonché ritardati psichici sono lì a dire Berlusconi sì, Berlusconi NO. Se questa non è inciviltà...

Per il resto concordo con la tua conclusione: è tempo di assaltare i Palazzi dell'illegittimità e degli abusi. Ma allora che non vengano più a tediarci con le loro fottute elezioni. Di nessun tipo.

Anonymous said...

Scusate ma nel centrodestra/Lega (o altrove) voi vedete qualcuno in grado di fronteggiare una situazione simile?
L'unico che quando lo sento parlare mi pare tosto e preparato è Zaia. Gli altri mi sembrano uno più inadeguato/impreparato/superficiale/pasticcione/frescone dell'altro. Sembra di essere alla settimana del dilettante.
Nessie e No Caste candidatevi subito!!!
Scarth

Huxley said...

La più bella battuta che ho letto, a proposito dei SI sull'acqua:

"La fine di un' Hera"

(Per chi non lo sapesse l'Hera è la multi-utility che qui in Emilia gestisce anche i servizi idrici).
Sicurissimo che,alla fine, chi ne subirà le conseguenze saremo noi poveri utenti (as usual).

Anonymous said...

Cari tutti, poiché devo lavorare per pagare le tasse e mantenere l’esercito di fancazzisti che sono costretto a mantenere contro la mia volontà, mi limiterò a comunicarvi ciò che penso senza troppo argomentare.

A) Questo referendum è falso e ipocrita: il vero scopo era dare un colpo al Governo e la manovra è riuscita perfettamente anche grazie a a piccole e grandi complicità e bugie.
B) Gli Italiani, pur con tutto il bene che voglio al mio Paese ed ai suoi abitanti, sono un popolo di coglioni galattici che non vedono un dito aldilà dei loro bei nasi e gli Italiani di CDX insoddisfatti hanno regalato alla sinistra gli argomenti per sostenere che il Governo è in minoranza. Cupio dissolvi? Credo di si perché non si sceglie il peggio se c’è un “meno peggio” disponibile!
C) Lo sport di tagliarsi gli attributi fa sempre nuovi adepti. Io ai miei attributi ci tengo e quindi riprenderò le mie riflessioni, pur se abbandonate da oltre quindici anni, sulla possibilità di andarmene da questo Paese di pecoroni stupidi. Se avessi abbastanza soldi penso che farei subito le valigie.
D) Il CDX è allo sbando a causa del pressing dei media di sinistra, della magistratura rossa e dell’inconcepibile leggerezza di Berlusconi: mi pare ovvio che tutti lo spiino -c’erano già dei precedenti- e quindi perché ca..o dà feste nel bel mezzo di una crisi epocale? Non dico che debba vivere di pane e acqua ma un po’ più di morigeratezza avrebbe spuntato molte delle lance dirette a lui per colpire noi di CDX.
E) Il CDX deve liberarsi dei cortigiani lecchini che lo soffocano come l’edera soffoca l’albero che attacca.
F) Il CDX deve radicarsi nel territorio ma non con quelle ie illusioni che sono i “circoli” (sono stato socio fondatore di uno di questi ma non ne valeva la pena) che non servono ad altro se non a contare gli aficionados: i circoli non servono a un emerito c…o …ci vogliono patronati, luoghi dove trovarsi, lobbying con tutto e con tutti, collateralismo, eccetera: basta copiare dai rossi che in queste cose sono maestri…soprattutto di perfidia, ma maestri.

Beh, il CDX si ricostruisca e e si riproponga ma non si illuda perché ci aspetta una traversata del deserto.

Saluti a tutti

Alberto

Nessie said...

Scarth, si accettano scommesse sui candidati :-). Scherzi a parte, i blog e i relativi blogger sono stati un formidabile strumento di approfondimento e nel limite del possibile, anche della controinformazione. Ma ti credi che qualcuno dei coglioni di politici dell'area di centrodestra, abbiano mai cercato di prendere contatti con noi?

L'unica offerta, la sottoscritta l'ha ricevuta dalla sinistra. L'ho rinviata al mittente, ovviamente, ma questo per dire che razza di lenze abbiamo in quella che avrebbe dovuto essere la nostra area di riferimento.

Nessie said...

PS: il commento di Alberto l'ho copiaincollato dal blog di Foa e ve lo propongo perché dice la sacrosanta verità.

Nessie said...

Huxley, dopo Hera si inventeranno un'altro Eros :-)

Anonymous said...

Scarth, forse non ci crederai, ma mi hanno chiesto molte volte di candidarmi. L’ultima (La Destra) appena un anno fa, quando da noi si è votato per le Provinciali. Ho sempre risposto di no, e sempre per lo stesso motivo: non mi ritengo adatto alla parte (nel caso fossi eletto) di “rappresentante del popolo”.
Io amo la militia e nel mio ruolo posso permettermi di essere “duro e puro”, lusso che chi si da alla politica politicante non può assolutamente concedersi, dovendo essere sempre pronto ad aggiustare, smussare, tradire, barattare i propri ideali ecc., in una parola: a “compromettersi”. Questo non mi piace.
Ieri non ho esitato a votare due “sì”, pur sapendo di fare un dispetto al governo che ho contribuito ad eleggere e al partito per il quale alle ultime Politiche ho fatto il Rappresentante di lista. È più forte di me, non c’è niente da fare, non riuscirei a transigere sui miei principi, cosa che mi renderebbe un pessimo eletto.
E ad un pessimo eletto è sempre preferibile un ottimo militante. Suum quique, come si dice…
(no caste)