18 May 2011

L'assedio di Milano


Sapessi come è strano....trovarsi trombati a Milano. Intendiamoci, le docce fredde a volte fanno bene e svegliano. Non si può vivere solo di rendite di posizione. Nulla è un "diritto acquisito", figuriamoci il voto dei cittadini. Ora  a palazzo Marino si stracciano le vesti e cercano di "fare autocritica" degli errori commessi, ma diciamo la verità: la Moratti è una giraffa freddina che non sa creare feeling coi milanesi. La sua campagna elettorale, un disastro nell'ambito della comunicazione.
Inoltre, i cittadini vogliono sentir parlare di problemi concreti legati alla loro città: viabilità funzionale,  vivibilità della città, zone verdi, aria disinquinata,  strade senza buche, servizi sociali e sanitari operativi,  assistenza agli anziani, stop alle cementificazione ecc. Mentre invece di tutto si è parlato, tranne di quanto sta loro veramente a cuore.
Berlusconi ha gigioneggiato alla grande,  mettendosi troppo in esposizione. Inoltre gli errori in politica interna ed estera, vanno a riverberarsi fatalmente anche su quella amministrativa (la guerra in Libia e l'appiattimento sulle decisioni americane circa i bombardamenti, la politica migratoria, certe strane dichiarazioni sugli immigrati simili alla sinistra,  ecc.).

Giuliano Ferrara a botta calda ha detto cose ragionevoli sui risultati:  i cittadini di Milano si sono stufati dei monologhi del Cav contro i magistrati e contro i soliti comunisti. Monologhi oltretutto, privi di un vero contradditorio. Inoltre personalizza troppo campagne elettorali amministrative facendone un'ordalia della serie, o con me o contro di me.
Ora però sarebbe ingeneroso dare tutta la colpa solo ed esclusivamente alla Moratti, quando  è spesso il Cav che "scende in campo" a politicizzare anche le amministrative con i voti  di "preferenza" sulla sua persona. Ed è un vistoso errore.
Consideriamo anche i "mal di pancia" della Lega sulla Moratti che non hanno giovato, "mal di pancia" dovuti a quell'Ecopass che i leghisti non hanno mai digerito. La Lega ha tenuto un basso profilo e non è stata calda col candidato-sindaco; ma ora il Carroccio,  oltre a non essere stata premiato (non è avanzato più di tanto nelle provincie lombarde nelle quali  fece incetta di voti e ha subito una debacle a Milano), si ritrova anche sotto assedio da parte di una cordata di sinistra capeggiata da Nichi Vendola, il principale sponsor di Pisapia.
Ora però i Milanesi si ritrovano un programma di 33 pagine di Pisapia che avrà anche una faccia onesta finchè si vuole,  e sarà pure un distinto avvocato, ma che a pag. 27 del suo programma scrive che "Milano ha bisogno di un grande centro islamico". Inoltre ecco un'altra sua singolare dichiarazione: "E' importante - ha spiegato - anche in vista dell'Expo 2015". "Non si può pensare di avere in città milioni di visitatori senza che ci sia per loro la possibilitá di avere un proprio luogo di culto dove pregare, come peraltro sancisce la Costituzione".
Cominciamo male. Con tutti i problemi che ha già la città ambrosiana, non ci mancherebbe che questo.
Curioso in questa "vittoria del primo turno" l'atteggiamento da mosca cocchiera del Pd: Pisapia vince, e Culatello Bersani se ne attribuisce il merito, mentre la sicula Finocchiaro fa già la "sciura milanese".
Ci rivedremo a Filippi. Cioè al ballottaggio, dove ne riparleremo. Milano non merita di cadere in mano agli ascari dell'immigrazionismo.

73 comments:

Massimo said...

Mi auguro che i milanesi si sveglino dal loro torpore e vadano a votare il 29 e 30 per impedire a uno come Pisapia di diventare sindaco. I processi (perchè dopo un simile risultato ci dovranno essere) dopo il ballottaggio.

Angelo D'Amore said...

il verdetto delle urne va sempre accettato. non conosco la realta' milanese, la seguo attraverso i media(tutti). credo che anche la moratti non abbia inciso piu' di tanto nella campagna elettorale. anche lei ha usato l'arma dello scontro.
in quanto a berlusconi, non condanno il fatto che ci metta la faccia. un vero leader deve farlo. ma sono i contenuti delle sue argomentazioni che provocano l'effetto contrario da lui sperato.
anche a napoli, e' corso in aiuto di lettieri, candidato di cosentino(nick o' mericano si e' opposto con tutte le sue forze all'ipotesi carfagna, una scelta che avrebbe compattato tutto il centro destra, anche per la sua relazione con bocchino), ma l'intervento del premier si e' sintetizzato nelle solite promesse lancite verso un popolo che forse lui considera davvero sottosviluppato da un punto di vista culturale.
il problema rifiuti non e' piu' una competenza del premier. ok. allora e' meglio che lui non lanci le solite promesse ad una cittadinanza stremata.
in sintesi condivido cio che ha cercato di dire ferrara. berlusconi, da uomo d'azienda qual'e', dovrebbe concentrarsi su argomentazioni programmatiche non su campagna demagogiche.

Nessie said...

Oh, finalmente un intervento ben argomentato! E non perché io voglio avere ragione per forza come hai scritto tu, ma perché mi piacciono i commenti che rivelino un po' di acume.
Su Ferrarone, ha detto solo la verità.

Nessie said...

Massimo, per svegliare gli indecisi dal torpore occorre differenziarsi. La Moratti ai tempi dei temporum aveva promesso che Milano non avrebbe tollerato "zone franche" di extra. Ma le zone franche sono ancora tutte lì e Chinatown è più viva che mai, credimi.

Nessie said...

PS: starò via tutto il giorno, perciò commentate pure ma pazientate nella moderazione fino a sera.

Daniz said...

Nessie, come sai io non credo nella democrazia ecc ecc... ma ritengo un tantino stravaganti certe argomentazioni che trovo anche qui da te.
Il punto infatti non è la demagogia buona di una campagna elettorale o la demagogia cattiva o scadente di un'altra. Come arringa-popolaccio Berlusconi è sempre stato il numero uno, non per niente è un personaggio televisivo.
Se infatti per te è così importante (come purtroppo effettivamente è importante) una certa rotta empatica, un certo feeling, in campagna elettorale, di conseguenza la preferenza sulle schede è frutto di infatuazione (come in realtà è) e quindi poco ha a che fare colla dignità che dovrebbe avere la democrazia.
Secondo me, questo del feeling elettorale è vero, verissimo, ma fino ad un certo punto, perché Berlusconi intesa e strizzate d'occhi colla gente ce l'ha, inutile negarlo, è il suo mestiere.
Milano ha punito colei che poco ha fatto in questa città. Non scordiamoci il ribaltone qualche tempo fa a Roma e alla provincia di Roma: sono diventati tutti di centro-destra? No, si sono solo rotti delle amministrazioni passate.

Il governo Berlusconi, poi, al governo centrale, ha collezionato solo sconfitte e malcontenti. Aveva una maggioranza sconfinata. Ha mandato tutto alle cozze. Perché? Lo sappiamo bene il perché. Non è solo colpa del dietrofront di Fini.
L'unica forza politica che nel bene e nel male ha fatto una proposta importante negli ultimi anni è la Lega col federalismo (che piaccia oppure no, il federalismo intendo). Punto. Berlusconi ha meritato di perdere e la gente si è stancata dei suoi problemi. Uno che fa il garantista con sé stesso e il forcaiolo coi poveracci (non con Pisapia, ma colla gente normale) puzza di carogna.
La gente, insomma, dorme, non v'è dubbio, ma non tanto quanto a qualcuno fa comodo lasciar pensare...

un saluto

Anonymous said...

La campagna della Moratti è stata disastrosa ma bisogna ammettere che buona parte del danno è stato fatto da scelte imposte "dall'alto".

Ammettiamolo.
Intorno al povero Berlusconi ronzano una miriade di squali incapaci che campano alle spalle del lavoro fatto dal Cav. senza essere d'utilità per il PDL.
Diciamolo, non fa piacere vedere persone senza capacità, ex estremisti alla stregua di Pisapia, fare i ministri nel PDL distruggendo così tutto il paziente lavoro di costruzione di Berlusconi.
DI certi squali ex-AN si poteva benissimo fare a meno e il PDL ne avrebbe solo giovato.

Comunque per Milano non mi preoccuperei, lasciamo fare questi 15gg di campagna alla sinistra e vedrete che si autodistruggeranno.

ProEuropa said...

Ciao Nessie. Ti lascio solo una noticina su Salvini:

Roma, 18 mag. (TMNews) - "La Lega non è nata a destra e non morirà a destra". Col Pdl "è un matrimonio di interesse. Ma la sinistra non è un interlocutore. Ci sono 12 sinistre. Un conto è quella di Chiamparino, altro è quella di Bassolino e Vendola". Lo ha detto Matteo Salvini (Ln), intervenendo ad 'Agorà' su Rai tre.
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E' interessante soprattutto quel "non morirà a destra". Ma se le moschee e le porte aperte le vogliono anche i Chiamparino di turno, la Lega che fa, si spara? Eh sarebbe anche ora.

Sareth said...

eccomi registrato so google.

ottimi i commenti pubblicati fino ad ora.
questa legnata non può che fare del bene alla politica birichina vista recentemente, specie nel pdl.
la speranza è che si torni a discutere seriamente sui temi che ci stanno a cuore, immigrazione prima di tutto, dato che è la causa principe dei mali che ci affliggono (unitamente alla ue).
Berlusconi sveglia, Bossi sveglia.
Questi sono divenuti troppo esperti nell'uso - schifo! - del politichese. Si deve parlare alla gente, non ai salotti. Concretezza serve, non astrazione.
In questi giorni mancava solo l'annuncio (ipotetico) dell'ingresso della Turchia nella UE ed eravamo sistemati.

Il Mango said...

Ah Ah Ah stupendo... "....Culatello Bersani se ne attribuisce il merito, mentre la sicula Finocchiaro fa già la "sciura milanese"
Secondo me anche due errori:
Innanzi tutto l’aver voluto conferire un valore apolitico generale a delle elezioni amministrative, per loro natura locali, trasformandole in un referendum pro o contro Berlusconi, e dall’altro aver impostato una campagna elettorale nel segno della polemica pesante nei confronti del candidato Pisapia, ricercando suoi errori giovanili, in tal modo adottando proprio quei criteri di giudizio che vengono rifiutati e condannati, giustamente, se utilizzati nei confronti della propria parte politica.

Anonymous said...

Condivido la tua analisi, Nessie. Alla Moratti si può rimproverare di essere freddina e magari timida, ma ciò non basta a chiarire l’accaduto. Ci sono pensosi “esperti” del centro destra i quali scoprono (ora…) che la sua non sarebbe stata una candidatura forte, avendo preso il 2,20% in meno delle liste che la sostenevano. Dimenticano un piccolo particolare: anche nel 2006 Letizia Moratti ottenne meno voti (il 2,31%), però vinse ugualmente le elezioni. E neppure si può dire che allora si fosse giovata di un momento particolarmente favorevole a Berlusconi, il quale – anzi – dal 2002 fino alle politiche di un mese prima aveva inanellato solo sconfitte.

Dunque ci sono altre ragioni ed altri responsabili.
- In primis, chi ha voluto a tutti i costi buttarla in caciara per tutta la campagna elettorale e ha consegnato al sindaco uscente un “atout” da giocare proprio alla fine, che si è poi rivelato essere la più classica delle polpette avvelenate. Infatti è fuori dubbio che Pisapia abbia tratto vantaggio dall’inedito ruolo di vittima di un attacco premeditato. Lo stesso, peraltro, di cui fruì la Moratti nel 2006, quando furono lei e suo padre a subire un’aggressione da parte dei sostenitori del suo avversario, durante le celebrazioni del 25 aprile.
- Ancora, la scelta dissennata di voler trasformare un’elezione comunale in referendum pro o contro Berlusconi.
Non ci si può presentare come “uomo del fare” e chiedere un referendum su se stesso avendo, nell’ultimo anno e mezzo, “fatto” solo chiacchiere… Non in una città laboriosa e pragmatica come Milano e non senza il rischio di lasciarci le penne. I circa 28.000 voti di preferenza che mancano a Berlusconi sono il discorso più eloquente che si possa fare, in proposito e – a mio avviso – forniscono la migliore spiegazione al risultato elettorale. È stato un errore impostare tutta la campagna sulla sua persona poiché egli, in questo momento, non ha “spinta propulsiva”, ma rappresenta piuttosto un freno.
- Ultimo, ma non ultimo, c’è un aspetto che tu hai giustamente evidenziato ma che sembra essere “inspiegabilmente” sfuggito ai nostri grandi politologi. Alludo al tuo riferimento alla posizione dell’Italia rispetto alle grandi questioni: sempre allineata e coperta, uniformata a decisioni prese altrove, anche quando queste la riguardano direttamente e ledono i suoi interessi. Non si può fare l’impossibile per politicizzare un’elezione comunale e poi pretendere che dal giudizio degli elettori restino fuori considerazioni sulla destabilizzazione del Nord Africa, la guerra in Libia e la conseguente ondata migratoria che ci sta assalendo. Anche perché il problema dell’immigrazione clandestina tocca tutti direttamente, in sede locale.
Io sono convinto che questo abbia influito molto sullo scazzo degli elettori, in particolare di quelli leghisti, più sensibili di altri a certi temi.

Ma le cose sono andate come sono andate, inutile piangerci sopra. E sebbene possa sembrare un’impresa disperata, bisognerà fare di tutto per raddrizzare la situazione.
Come sai meglio di me, Milano non è solo una delle più grandi e importanti metropoli europee. Per l’Italia è un laboratorio politico-culturale, oltre che un motore economico. È la città dei Moti risorgimentali; quella che diede i natali al Partito Socialista; è la città del Futurismo (quello vero…). Milano vide l’ascesa e la fine di Mussolini e Craxi; lì sono nati la Lega e Berlusconi. Da secoli Milano anticipa quello che succederà poi nel resto del Paese. Per questo perderla è molto più che perdere una grande città.
Se perdi Roma o Napoli, le puoi riconquistare. Se perdi Milano hai chiuso per sempre.
(no caste)

Cabiria said...

Berlusconi ha il vizio di cantar vittoria prima della battaglia. Per scaramanzia dovrebbe astenersi da certi proclami vincenti, come quello fatto a Milano nella campagna elettorale della Moratti. Almeno, da quel poco che intravidi in tv.
Speriamno che i milanesi, priama del ballottaggio, vadano a leggersi attentamente la pagina 27 del programma di Pisapia.
Cabiria

Giovanni said...

Ottima disamina Nessie. Aggiungerei all'elenco degli errori anche la sparata di Berlusconi sulla TARSU e sulle case abusive a Napoli. Non oso immaginare quanti cittadini elettori di PDL e Lega siano furibondi (giustamente) per quella uscita.

Pecos Bill said...

Scusate, ma ho una domanda che non trova risposta.
Torino, ( ma Bologna non è molto diversa) sgretolata dall'immigrazione islamica selvaggia, vota al 60% un arnese del passato remoto come Fassino,
che di sicuro ne favorirà dell'altra in un cupio dissolvi tipico della sx.
Ma come è possibile ?

Nessie said...

Daniz, scusa ma che cosa ho scritto io sulla Moratti?

"Milano ha punito colei che poco ha fatto in questa città", scrivi.

E io ho scritto: "
"i cittadini vogliono sentir parlare di problemi concreti legati alla loro città: viabilità funzionale, vivibilità della città, zone verdi, aria disinquinata, strade senza buche, servizi sociali e sanitari operativi, assistenza agli anziani, stop alle cementificazione ecc".

Esatto. Su Berlusconi non c'è altro da aggiungere, le critiche le ho già fatte e non gliele ho risparmiate anche in altri post. Ma la verità che ha penalizzato lui e la Lega è la questione immigrazione. Mi dispiace, ma vince chi fa il gioco duro. E nessuno lo sa fare né a parole né nei fatti.

Nessie said...

Anonimo del commento delle 9, sei Scarth? O Sareth? O Marco? Firmatevi per favore.
Anch'io penso che neanche in capo a 15 gg, e si sputtaneranno da soli. Quello che però non capisco da parte dell'elettorato di centrodestra come si può ripiegare sulla sinistra. Al limite, capisco di più chi si astiene e non va a votare, che passare dalla padella alla brace.

Nessie said...

Giusto Mango. Ma questo dello sputtanamento della Moratti su Pisapia, lo hanno dato come errore N. 1 mentre invece secondo me, il motivo principale per cui non l'hanno votata sono le ruspe, i cantieri che imperversano per Milano,le cattedrali nel deserto, la cementificazione e quella vaccata di Ecopass. E dato che vivo non lontana da MI, so di cosa parlo.

Angelo D'Amore said...

mi permetto di girarti il mio post, in attesa di un tuo commento, ti invio cordiali saluti.
http://nonsolonapoli.blogspot.com/2011/05/e-diventato-un-problema.html

Nessie said...

No caste, sono d'accordo su tutta la linea. E - ahimé - anche sulla conclusione. Si può perdere Roma, Napoli, Firenze o Torino. Ma non Milano. L'assedio di Milano è l'assedio di tutta Italia. Bastava vedere a Ballarò la Finocchiaccia, per rendersene conto. Lei si vantava di aver ottenuto come coalizione di sinistra, i voti della borghesia, la quale ha voltato le spalle al Berlusca.
Bella gentaglia questi postcomunisti: prima gridano che lo stato borghese si abbatte e non si cambia, ora si vantano di ottenere i conseni della borghesia. Sepolcri imbiancati ipocriti trasformisti!

Resta il mistero di quei "moderati" di destra che poi votano per chi li imbottirà e rimpinzerà ancora di più di immigrati.

Nessie said...

Pro Europa, grazie della notizia, che francamente non sapevo. La Lega mi fa ridere quando dice di non essere di destra nè di sinistra. La verità è che ha tentato a Gallarate di correre da sola con la Giovanna Clerici, ma ha fatto FLOP.

Nessie said...

Sareth,"In questi giorni mancava solo l'annuncio (ipotetico) dell'ingresso della Turchia nella UE ed eravamo sistemati".


Ci sono state cose anche peggiori: le bombe in Libia e il probabile attacco terrestre che verrà. Avrai sentito anche tu le testimonianze di mons. Martinelli al riguardo. Per quanto io veda la Turchia come un corpo "alieno" all'Europa a causa della diversa collocazione geografico-culturale-religiosa, devo ammettere che Erdogan ha un bel po' più di attributi dei nostri eunuchi europei. E ha saputo tenere testa a Peres durante la distruzione di Gaza.

Nessie said...

Poi sono d'accordo con te che si deve parlare ai cittadini e non nei salotti tv.

Nessie said...

Cabiria, sì è vero. Sembra il classico ottimismo a buon mercato che alla fine porta pure sfiga.
Il problema è quello delle astensioni. Se fossi stata a Milano mi sarei astenuta anch'io per dare un segnale al centrodestra.
Ma la verità è che le nostre astensioni favoriscono i sinistri. Quelli non si astengono MAI. Anzi, sono pronti come pretoriani d'assalto ad approfittarne.

Nessie said...

Giovanni, mi racconti la sparata di Napoli? Questa m'è sfuggita...

Sì, cresce sempre di più la fronda dei loro elettori delusi.

Nessie said...

Pecos Bill, hai detto giusto: "cupio dissolvi". Come faccia Torino che è un intero suk marocchino a votare un vecchio arnese sovietico come Fassino, può spiegarsi solo come una forma di ottuso masochismo.

Giovanni said...

Berlusconi a Napoli aveva detto che avrebbe esentato Napoli dalla tassa sui rifiuti e che non avrebbe abbattuto le case abusive, a pochi giorni dal voto. La Moratti ha le sue colpe, ma certamente uscite del genere hanno contribuito ad affossarla.

http://www.leggo.it/articolo.php?id=121119&sez=ITALIA

http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/1009371/berlusconitarsu-sospesa-a-napoli.shtml

Mago said...

Molto easy: non bisognava candidare la Moratti.

Anonymous said...

«Resta il mistero di quei "moderati" di destra che poi votano per chi li imbottirà e rimpinzerà ancora di più di immigrati».

Questo è un vero problema, Nessie, e spero che i prossimi dieci giorni portino giudizio…
Non ho letto tutto il programma di Pisapia, ma se sono veri i riassunti che ho visto sui giornali c’è poco da stare allegri. Magari fosse solo la moschea. Vi si parla di sportelli municipali per favorire l’integrazione degli immigrati; di corsi, a spese del comune, per 60 – 80 mila badanti; di pressioni sul Parlamento perché approvi una legge che consenta agli immigrati di votare alle elezioni amministrative; di autisti stranieri sugli autobus comunali; di segnaletica multilingue (italiano, arabo e cinese) e via delirando.
Insomma: da mettersi le mani nei capelli…
(no caste)

johnny doe said...

Berlusconi ci ha messo pure del suo nella sorpresa milanese,ma non tanto in campagna elettorale,quanto con un paio di errori capitali col goverrno (Libia,immigrazione..).
Ma, come anche tu sostieni,gli errori principali sono della Moratti sul territorio di sua competenza.Per quanto politicizzate,le amministrative sono più sensibili ovviamente ai problemi locali e scelte tipo Ecopass non passano senza danno.
Comunque sia un sindaco Pisapia con tutto quel suo codazzo e intenzioni,sarebbe una vera sciagura per Milano.E' auspicabile che in questo frattempo molti elettori riflettano e pure altri.

Nessie said...

Sì, lo so No caste. Inoltre come inviato speciale di Vendola, Pisapia ha già promesso la celebrazione dei matrimoni gay in veste di sindaco.
Insomma questi qui non scherzano e hanno una fretta indemoniata di farci star male.

Nessie said...

Johnny, fare conoscere nel dettaglio il programma di Pisapia alla cittadinanza non sarebbe male.
Ma tutto questo non basta ancora a recuperare il consenso perduto, perché significa predicare semplicemente contro. Occorrerebbe avere delle proposte attrattive per i milanesi, senza le quali non si vince.

Maria Luisa said...

dovrebbe essere questo il programma di Pisapia:
http://www.pisapiaxmilano.com/wp-content/uploads/2011/04/programma-coalizione.pdf

Maria Luisa

Nessie said...

Grazie Maria Luisa. Vincerò la mia riluttanza e mi metterò a leggerlo, sapendo già che non promette niente di buono.

Sareth said...

http://letiziamoratti.it/pdf/Programma.pdf

Sareth said...

mi son rotto di leggerli dopo quache pagina. ditemi voi cosa ne esce.

mi limito al primo punto enunciato.

moratti: fattore famiglia
pisapia: nuova demografia

come cattolico e come italiano pisapia parte già male.

Nessie said...

Nuova demografia? No Grazie!
Ne ho sentito un'altra di Pisapia, stamattina alla radio: la facoltà per gli stranieri di partecipare ai concorsi pubblici banditi dal comune anche se non residenti. Scherziamo? Di male in peggio. Se la Moratti era mediocre, Pisapia è un flagello.

Sareth said...

ma pisapia è milanese o cosa?

è qualcosa che ho visto nel mio comune quando era amministrato da sinistri. anche là favorivano l'inserimento lavorativo e supporto di varia natura prima agli immigrati.
giustificazione: "prima chi ha famiglia". anche chi non è sposato ha una famiglia di cui occuparsi. ormai le famiglie italiane sono di serie C (serie A: immigrati non ue. serie B: immigrati ue).

Nessie said...

Sareth, per saperne di più, leggi qui:

http://it.wikipedia.org/wiki/Giuliano_Pisapia

Pisapia fu il difensore dell'assassino (un tal Marco Barbone di Prima Linea) del giornalista Walter Tobagi del Corriere della Sera.
La sua figlia, Benedetta Tobagi, ne sostiene la candidatura. I figli delle vittime degli anni di piombo, votano per quei "cattivi maestri" che furono i mandanti morali dell'uccisione dei loro genitori e parenti. A che punto è ridotto questo paese! Ma di questo parlerò in altro post.

galerius said...

Spero che i milanesi non facciano come quel marito che per far dispetto alla moglie eccetera eccetera...
Forza e coraggio.

Quello di Torino è, da decenni, un voto puramente ideologico ; io che vivo nella sua provincia lo vedo bene. L'amministrazione delle concrete cose locali passa in secondo piano ogni volta, l'atteggiamento continua a essere stile "no pasaran"...in questa gelida periferia d'Italia siamo ancora messi così, pensate voi.
Cos'ha fatto la sinistra per la città di Torino, a parte imbruttirla con la Spina 3 ( scrivete Spina 3 Torino in Google Immagini e guardate che orrori hanno tirato su ) ? Per non parlare delle solite magagne ormai endemiche.
L'unica cosa veramente buona realizzata sinora è il metrò, il cui merito però non penso si possa ascrivere alla sola giunta comunale.
Il vero mistero è il perchè a Torino e provincia così tanta gente resti legata a una parte che fa perdere in qualità della vita. Insomma, se vedi che le cose non sono brillanti non ti viene voglia di cambiarle un po', anche solo per curiosità ? Invece, niente.
Ci dev'essere qualcosa nell'aria...un malefico incantesimo...

Nicoletta said...

Nessie, No caste... vi prego: no!! Non mi fate pensare a Roma che torna nelle mani del (centro)sinistra, che mi prende un coccolone! Non esiste una guaduatoria, una classifica di gravità: perdere Milano non è più grave che perdere Roma (o altre città importanti). Né che una volta persa non si possa riprendere. Roma è stata presa dopo decenni di governi sinistri: niente è impossibile! Come è vero pure che in democrazia una sana alternanza ci sta. Il punto è però che non si deve perdere, e che i milanesi dovrebbero capirlo e andare a votare per la Moratti, anche turandosi il naso. Perché se si perde Milano, e se la si perde in quel modo, allora la responsabilità sarà anche (anche molto) di chi lo avrà permesso, e cioè degli elettori di centrodestra che non sono andati a votare domenica e che non andranno a votare al ballottaggio.
Mai come in questo caso, il silenzio è assenso. Quindi: forza! Andate a votare! Io incrocio le dita ;)

Anonymous said...

Non so se sulla sconfitta milanese abbia pesato solo il malcontento per la gestione locale.
C'è però il classico gatto che si morde la coda. Da un lato l'azione congiunta, costante ed ossessiva dei vari potentati anche extraparlamentari ed extra nazionali ostili a Berlusconi l'ha indebolito moltissimo (ma che democrazia è se contano più loro di quelli che sono stati eletti dal popolo italiano?). Dall'altro l'azione di governo, a parte la messa in sicurezza dei conti pubblici, è stata molto deludente su tutti gli altri versanti. Poca occupazione, poco sicura e di pessima qualità; redditi in calo tranne che per le fasce alte (e protette); continua introduzione di norme burocratiche sconclusionate, illogiche, irrazionali, inutili ed opprimenti; criminalità comune trionfante ed in pratica incontrastata; sanità ed assistenza sempre più inesistenti; per tacere naturalmente di politica estera ed immigrazione. Insomma uno scadimento generale della qualità dell'esistenza.
Ci troviamo con la classica alternativa del diavolo: da una parte una coalizione che è la diretta emanazione dei Poteri Forti vampireschi pronta ad esaudirne ogni desiderio asservendone ogni granelo del Paese.
L'altra scalcinata, sprovveduta e poco capace. Siamo fritti?
Scarth

P.S. : il commento anonimo delle 9 non era mio.

Nessie said...

Giusta similitudine, caro Galerius, quella dei milanesi.

Torino è un vero mistero esattamente come Genova e come Bologna: città degradatissime che almeno dovrebbero avere un sussulto d'orgoglio nel voler cambiare; e invece nisba.
Bologna però è meno sfigata delle altre due, perché ha avuto l'alternanza con Guazzaloca. Ma è durata poco. Poi i bolognesi sono tornati ai rossi lidi di sempre.

Nessie said...

Nicoletta, hai ragione. Per ciascuno di noi la propria città è importante. Ma cerca di capire il contesto della nostra affermazione. Roma è la capitale spirituale, culturale e architettonica d'italia, e di questo non si discute.
Milano però, è il cuore operoso e industriale d'Italia. Beccarsi quest'ultima, per la sinistra vuole dire impadronirsi del motore del Paese. E quindi anche di tutto il resto (non ultimo, della stessa Roma).

Mi rendo conto dopo aver letto il programma di Pisapia che il peggiore di centrodestra è sempre mejo del migliore della sinistra. E dire questo mi dispiace, perché significa la solita politica di bassa cucina del turarsi il naso. O del paese dei ciechi, beato a chi ha un occhio.

Anonymous said...

Nicoletta, l’ultima cosa che vorrei è causarti dei malanni… Tuttavia anche la mancata riconferma di Alemanno è da mettere in conto, visti mugugni che si sentono in giro…
E sarà più probabile se oggi dovesse cadere Milano. Perché Milano – era questo il senso del mio discorso – dal punto di vista politico, e non solo, ha sempre anticipato di qualche anno quello che poi è successo nel resto d’Italia. Storicamente è così.
Berlusconi in diciassette anni ha perso diverse competizioni elettorali, ma a Milano ha sempre vinto. Se oggi dovesse cedere le armi proprio lì, e la sinistra andarvi al potere per la prima volta nella storia, sarebbe il segnale che la sua stella è al tramonto. E questo innescherebbe un effetto domino le cui conseguenze puoi bene immaginare.
Ciò non toglie che tra vent’anni si possa tornare a vincere. Ma tra vent’anni…
(no caste)

Nessie said...

No caste, sono d'accordo su Alemanno che potrebbe non essere riconfermato, visti e sentiti i mugugni. Ma occorre dire tutta la verità. Molte organizzazioni tipo Caritas, Onu, comunità ebraiche, ong, Vaticano e altro fanno di tutto per disattivare le giuste iniziative in materia di immigrazione e legalità. Poi che succede? Che il sindaco si trova con le mani legate scontentando i cittadini che lo hanno eletto. E allora qual è il passo successivo? Che si incazzano e non lo rieleggono. A quel punto... bandiera rossa la trionferà. Il perché è semplice: i pretoriani rossi votano SEMPRE e COMUNQUE. Mentre gli "sporchi individualisti borghesi" di destra, si astengono e puniscono chi non li accontenta. Risultato? la solita sinistraglia peggiorativa del nostro status.
Insomma, ci impediscono di migliorare. Bisogna prenderne atto: è deprimente comunque.

Nessie said...

Scarth, tutto vero. E alla tua domanda se siamo "fritti" rispondo laconicamente che mi sa tanto di sì, anche se la speranza è l'ultima a morire. Certo che ci danno delle alternative perverse: da una parte, gli inetti pasticcioni, dall'altra gli acceleratori del globalismo e del mondialismo.

Giovanni said...

La Moratti vuol togliere l'ecopass. Meglio tardi che mai. Furbo il kompagno Pisapia, ficca la moschea a pagina 27 del programma sperando che uno si sia già addormentato con le prime 26 pagine e non legga. Guarda, a Londra per sbaglio son sceso dove c'è il centro islamico. Una sola parola: orrore. Bisognerebbe far vedere a tutti il centro culturale islamico di Londra, così ci penseranno due volte prima di votare Pisapia. Però in democrazia bisogna esser previdenti. La possibilità di perdere a Milano c'era e quindi bisognava cambiare lo statuto del comune e permettere referendum sulle moschee, onde avere la possibilità di bloccare la cosa anche dalla posizione di opposizione.

Nicoletta said...

Cara Nessie, caro no caste: certo che avevo capito il senso della vostra affermazione riguardo la (eventuale) perdita di Milano, come simbolo di una riscossa che per i sinistri è già suonata. Anche perché lo stesso Berlusconi ha caricato il voto milanese di enorme significato, mettendosi come capolista e tutto il resto, e quindi loro da bravi ossessionati, godono come ricci. E so anche bene che quel che accade a Milano quasi sempre poi si spalma per la Penisola. Quindi, forza Milanesi: andate e votare e che non se ne parli più!
Che poi, Nessie, come dici tu sia davvero deprimente doversi turare il naso è ancora un altro discorso... E lo dico da elettrice convinta di Alemanno, una che sperava che con lui la propria città sarebbe davvero cambiata, e invece... Quel che tu affermi riguardo il boicottaggio da parte delle varie organizzazioni riguardo le politiche antidegrado di Alemanno è verissimo: ha non le mani legate, ma di più. E siccome il mantra "sei un fascista brutto sporco e cattivo" glielo cantano quotidianamente, son più le cazzate che fa per smentire l'etichetta che gli è stata affibbiata che non le opere sagge che soddisfino gli elettori e il realizzino il programma. Come è vero il boicottaggio interno di chi non lavora come dovrebbe (trasporti pubblici, uffici comunali, raccolta rifiuti, vigili urbani...), così la popolazione vede che le cose non vanno e non riconferma il sindaco.
La cosa triste è che la gioiosa macchina da guerra funziona a tutti i livelli, anche i più impensabili. Io ad arrendermi non ci sto proprio, anche se questo significherà turarmi il naso e rivotare Alemanno.

Anonymous said...

Sottoscrivo ogni parola, Nicoletta. Io del resto non predico la resa.
Analizzare una sconfitta, cercare di individuarne i motivi e ipotizzare i possibili effetti che ne possano scaturire è un conto, deporre le armi è un altro affare. Per questo ho scritto che malgrado si tratti di un’impresa disperata bisogna fare di tutto per ribaltare la situazione.
Preferirò sempre ritrovarmi con le ossa rotte dopo essermi battuto, piuttosto che dargliela vinta gratis…
(no caste)

Nessie said...

Nicoletta, se frequenti il mio blog, allora saprai che non mi sono mai stancata di scrivere che il "governo è altrove". E che questo purtroppo vale anche per quei poveri sindaci che benché ben intenzionati, alla fine non possono fare più di tanto, a causa di quegli organismi di cui ho già detto. Però è anche vero che bisogna imparare a fregarsene tirando dritto per il bene dei cittadini. A Verona, ad esempio, il sindaco Tosi, ha tirato dritto e sgomberato i campi nomadi beccandosi la denuncia ai sensi della Legge Mancino.

La "gioiosa macchina da guerra" in realtà è fatta di pretoriani assunti a tempo pieno che sono per usare le parole di Scarth "la diretta emanazione dei Poteri Forti vampireschi pronta ad esaudirne ogni desiderio asservendone ogni granello del Paese".

Nessie said...

"Però in democrazia bisogna esser previdenti. La possibilità di perdere a Milano c'era e quindi bisognava cambiare lo statuto del comune e permettere referendum sulle moschee, onde avere la possibilità di bloccare la cosa anche dalla posizione di opposizione".

Sono pienamente d'accordo Giovanni. Non si deve mai operare in emergenza quando i buoi sono già scappati dalle stalle. Purtroppo è quanto fa sistematicamente il centrodestra.

samuela said...

A quanto dice il Giornale la grande idea del CDX è quella di completare la decennale meridionalizzazione della città. No Tax Area per chi investe (a) Milano che tradotto in lingua locale significa deregulation totale ad ogni livello. Uno dei motivi principali dell'astio dei milanesi e limitrofi per Moratti, Formigoni&Friends è di essere stati trattati come pura carne da macello per speculatori edilizi e di ogni tipo. E ovviamente loro pensano bene di andare esattamente a completare l'opera (delle compagnie).

Nessie said...

Non solo Samuela. Ma ci sono anche i debiti del comune di Milano contratti con i derivati americani (ovvero i titoli tossici). Dietro agli insuccessi politici di questa tornata elettorale ci sono sempre buone cause.
Ma i "derivati" occorre aggiungere che li comprano indistintamente giunte di dx come giunte di sx. La Liguria ad esempio, ne è piena.

samuela said...

Oltretutto Milano di industria vera sul territorio ne ha ben poca ormai...Le grandi aziende autoctone, quelle legate alla storia di questi luoghi, in 40 anni hanno chiuso per tutta una serie di motivi su cui bisognerebbe seriamente indagare. Ora quasi tutto terziario spesso nebuloso, spesso messo in piedi per mantenere le agenzie interinali che si nutrono di lavoratori da fuori, e poi import-export non solo made in China. Capannoni scheletrici in mezzo alle campagne. Finanziarie e non dico altro.
E ovviamente l'edilizia e le immobiliari.
Un circolo che si autosostenta. Tossico anche quello. E che ha bisogno almeno parzialmente di un pretesto per sussistere -insomma fingiamo di venderla qualche casa, fingiamo che i centri commerciali e le strade in mezzo al nulla servano. Come? Nuova demografia, ad esempio.

Sull'altra geniale proposta di queste ore, Bossi che spera di recuperare voti promettendo di portare un pezzo di "quella" Roma a Milano è al di là di ogni giudizio critico. Della serie se i cittadini cercano di sfuggirci noi li rincorriamo fin dentro casa e facciamo capire che non c'è scampo. Ti facciamo capire chi comanda, noi: Governo centrale. Firmato Partito per l'indipendenza politica del Nord. Oh, non fa una grinza!

Nessie said...

Tutto vero Samuela. Ma hai qualche idea migliore? Ecco le alternative:

1) Votare per la breccia di Pisapia (che fa rima con follia)

2) mantenere lo status quo morattiano

3) astenersi sapendo perfettamente che la tua astensione mandarà al governo della città l'avvocato del "Soccorso rosso".

Fai un po' tu.

Nessie said...

PS: Marco mi avevi inviato un link su "non solo Messori". L'ho pubblicato, ma mi è sparita come per incanto la pubblicazione qui sul modulo. Me lo puoi rinviare?

Giovanni said...

Il comune rosso di Padova coi derivati ha perso 6 milioni di euro, dicasi 6 milioni. Riguardo Pisapia, più leggo il suo programma più mi vien voglia di consigliare ai milanesi di mettersi la molletta sul naso e votare per la Mestizia.

Pagina 23: servizio di pronto soccorso 24 ore su 24 per animali (e chi paga?)

Pagina 18: Più debiti per tutti coi bond di scopo. Per carità.

Josh said...

@Nessie: a proposito di inetti pasticcioni a cdx e acceleratori del mondialismo a csx,
ti mostro, così per senso pratico, uno degli effetti locali del permesso temporaneo di Maroni:

http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2011/05/21/510086-droga_arresti_giorni.shtml

si tratta di spacciatori tutti tunisini e tutti appena arrivati, provenienti da Sfax, poi grazie al permesso di Maroni considerati incensurati...e ovviamente, poverini loro, rilasciati per buon cuore, per tornare a spacciare.

samuela said...

Nessie io non risiedo in città e dico per fortuna! Noi nell'hinterland le cose di Milano le subiamo e basta. Ma è chiaro che respiriamo lo stesso clima, con la radicalizzazione di certi fenomeni soprattutto criminali. Qui si vede ciò che in città è accennato.

L'unica soluzione? Mettere su la fantoccia e renderle la vita molto difficile. Contare su quell'elettorato sano di destra e della lega che si sta ribellando al Gatto e la Volpe. In fondo il berlusconismo finirà, ma se finisce un'alternativa alla sinistra allora...
Certo però che senza lo spauracchio del voto con cosa le (gli, visto chi la dirige) fai paura poi? Quali leve utilizzare per contrastare le sue "amicizie" d'affari? Mi informo spesso sui Giovani Padani. I leghisti, specie i giovani, i più idealisti, sono davvero svuotati, Bossi gioca, loro no.

Nessie said...

Sì Josh, la Lega ha profondamente deluso e la gestione di Maroni sui tunisini è stata una vera debacle.
Tuttavia mi chiedo come fa la cittadinanza milanese a passare dal Male al Peggio. E lo dico dopo aver ascoltato Vendola questa sera al TG.

Nessie said...

Giovanni, stai dicendo le cose che pensiamo tutti quanti. Resta la bocca asciutta di un'Italietta destinata a restare in apnea con la molletta al naso, da quando è risorta dalle macerie del dopoguerra.

Nessie said...

Samuela, allora benvenuta nel club degli apneisti con la molletta al naso. Come puoi vedere e leggere da altri interventi, le soluzioni gira e rigira sono sempre le stesse.
Vivo anch'io in Lombardia ma più a settentrione di te, nelle zone di nascita della Lega, che è andata sempre più imborghesendosi e sta perdendo sempre più la sua spinta propulsiva senza che si veda altro all'orizzonte.

no caste said...

Il Presidente dell’Agcom, Corrado Calabrò, chiede chiarimenti sulla “occupazione” dei Tg da parte di Berlusconi…

Domanda: chi lo nominò a quella carica nel maggio del 2005?
Chi, nel 1999, propose Amato alla presidenza della Repubblica e poi votò Ciampi al primo scrutinio?
Chi indicò lo stesso Amato come vice Presidente della Commissione che doveva redigere la cosiddetta “costituzione” dell’Ue?
Chi, nel gennaio del 2006, volle Mario Draghi a capo della Banca d’Italia e si è oggi speso per portarlo al vertice della Bce, in modo che possa fare ancor più danni?
Chi ha messo Garimberti alla presidenza della Rai?
Chi ha appaltato i progetti dell’Expo ad “archistar”, tutti rigorosamente di sinistra, per vederli poi tra gli “uomini di cultura” che sostengono Pisapia?
Potrei continuare fino a domani, con le domande retoriche…

Tra i motivi della sconfitta c’è anche questo, Nessie: quando vincono loro, applicano il principio dello spoil system senza remore e senza vergogna; quando vinciamo “noi” (e le virgolette sono d’obbligo) ci affrettiamo – alla ricerca di una legittimità che crediamo solo “loro” possano assicurare – ad inserire cavalli di Troia nei posti che contano, salvo lamentarci dopo contro il “destino cinico e baro” che ci mette i bastoni fra le ruote…
Ma il nostro destino ce lo costruiamo “noi”, con le nostre azioni, e dimentichiamo spesso che in democrazia l’unica legittimità è quella che scaturisce dalle urne.

Lo scrivo per ricordare che, in ogni caso, pur rimanendo la mia (la nostra…) una posizione fortemente critica, ritengo sia consigliabile, ancora una volta, turarsi il naso. Anche se qui non si tratta solo di quello, bensì di ingoiare palate di m…a. Eppure bisogna farlo, per un interesse superiore.
Navigare necesse, come dicevano i nostri padri…

Anonymous said...

Con la loro colossale inconsistenza pratica, organizzatiova e gestionale hanno quasi perso Milano (e l'Italia) e questa mattina cosa sento alla radio? La stupidaggine del trasferimento di ministeri a Milano! WOW! Non sono solo incapaci ma anche candidati al suicidio nonchè i nostri serial killer. Lo dico da settentrionale abitante della loro "Padania".
Tolgo il punto interrogativo al "siamo fritti".
PS: poi i loro incensato "elemento di punta" produce disastri come quello segnalato da Josh.
Scarth

Nessie said...

Sono ipercriticissima anch'io come tu sai, No caste nei confronti sia di questo governo che dell'attuale sindachessa di Milano. Ma la verità è che l'avvocato rosso del G8, di Carlo Giuliani, dei devastatori di Genova, di Marco Barbone (l'omicida terrorista del povero Walter Tobagi) è un pessimo auspicio.
E intanto una poveraccia del PdL che si limitava a volantinare è stata brutalmente picchiata dalle Brigate Pisapia. Un cattivo presagio, davvero.

Nessie said...

Leggete questo link che mi hanno inviato gli amici di Riscossa Crstiana:

http://www.riscossacristiana.it/index.php?option=com_content&view=article&id=903:dominati-da-usa-gb-e-francia-solo-la-lega-puo-salvarci-di-piero-laporta&catid=54:societa-civile-e-politica&Itemid=123

Scarth, portare qualche dicastero a Milano, se va nell'ottica della semplificazione non è il VERO male.

Anonymous said...

Scarth, sono d’accordo con te sulla pessima trovata dei ministeri “dislocati”, operazione da fare invidia agli squallidi espedienti della vecchia Dc per raccattare voti in campagna elettorale. E che pure mai arrivò a tanto.
Ulteriore dimostrazione che la cosiddetta seconda Repubblica ha preso dalla prima solo il peggio, riuscendo perfino a peggioralo…
Non esiste al mondo un solo esempio di Capitale “spezzatino”, neppure in Paesi più complessi del nostro e dalle dimensioni geografiche ben più vaste. Inoltre, imboccando questa strada, si sa come si comincia ma non come si andrà a finire, perché presto anche Palermo e Napoli chiederanno dei ministeri…

Purtroppo, qui non siamo più neanche ai saldi di fine stagione: siamo alla svendita per bancarotta, si raschia il barile al solo scopo di far cassa (voti), incuranti dei disastri che certe decisioni possono produrre.
La vocazione e la natura di Milano non sono quelle di una città burocratica e non credo che questa iniziativa risolverebbe i suoi problemi. Certamente ne procurerebbe di ulteriori a uno Stato che ne ha già abbastanza di suoi.

Ben diverso discorso sarebbe stato, ad esempio, se avessero deciso (in tempi non sospetti) di trasferire a Milano la Rai.
Ma non una rete o qualche centro di produzione. Tutta la Rai, che avrebbe solo da guadagnare mettendo distanza tra sé e i palazzi del potere. Del resto, la Rai per anni ebbe sede a Torino e non mi risulta che le cose andassero tanto male, anzi…
(no caste)

Anonymous said...

Ciao Nessie, grazie per la segnalazione: alla fine si arriva sempre lì.
Purtroppo anche la Lega si è rivelata sempre più vanesia e inconsistente.
Certo che se l'alternativa sono i cannibali dei Poteri Forti col loro 1984 va bene questo ed altro.
Scarth

Anonymous said...

Ciao No Caste, in compenso ci sono organismi come la CONSOB che ha sede a Roma e secondaria a Milano.
A quella però i nostri polli non hanno pensato anche se le attività finanziarie in pratica sono concentrate a Milano.
Ma poi vorrebbero trasferire migliaia di famiglie romane a Milano? O assumere migliaia di altri statali? Robe da matti, cos'è? La settimana del dilettante?
In ogni caso questa dei ministeri è una cosa fuori tempo e luogo: pensano all'orchestrina mentre il Titanic affonda. E gli Squali si stanno già leccando i baffi.
Scarth

Nessie said...

Scarth, a proposito di squali, temo che anche i disordini spagnoli de "los indignados" facciano parte del progettino di cui sopra. Quanto ci scommettiamo che nel giro di qualche settimana vedremo spuntare i violacei, e gli indignati speciali de noantri che si metteranno a spagnoleggiare? La corsa all'arrostino dei PIGS è iniziata da un pezzo.

L'Altra Rossa said...

mah,come ha già detto qualcuno non credo non possano eventualmente riconquistare Milano. Nullaè per sempre.Ci sono tuttavia realtà dove una parte vince sempre e comunque, nonostante succedano cosedi questo tipo:

http://www.lanazione.it/massa_carrara/cronaca/2011/03/10/471847-buco_rossi_firma.shtml


http://www.0585news.com/?p=2651

http://www.0585news.com/?p=2675


http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/75880/viviani-finti-alberghi.html

Nicoletta said...

Nessie, la domanda da farsi, a questo punto, è: ma i milanesi che domenica preferiranno rimanere a casa piuttosto che andare a votare per la Moratti con la molletta al naso, lo sanno nelle mani di chi lasciano la propria città? Dopo aver letto alcuni tuoi commenti qui e da Giovanni, ti confesso che mi piacerebbe leggere un tuo post in proposito. I post si leggono, i commenti non sempre... ;)

Nessie said...

Nicoletta, ho riportato il tuo commento anche nel post più recente sulla sindrome di Stoccolma dei figli delle vittime del terrorismo e ti ho risposto già lì.