13 April 2011

Fuori dalla UE!

Questa maledetta Europa ci ha reso più poveri, grazie all'Euro,  moneta troppo forte che non può essere svalutata,  più aggrediti dai flussi clandestini (l'area di Schengen e la mancanza di confini dell'area mercantile Ue e della nuova Upm che si va facendo-disfacendo sotto i nostri attoniti occhi),  più insicuri (stupri, uccisioni e rapine giornaliere ad opera di gang straniere), più sradicati e senz'anima, più scristianizzati (le varie crociate contro il crocefisso e contro i simboli della nostra religione). E ad onta delle sue costituzioni antibelliche e pacifiste (l' art. 11 della ns. costituzione),  adesso ci ha trasformato pure in guerrafondai controvoglia. Guerrafondai per incomprensibili guerre altrui e per interessi altrui (si veda il confiltto libico) , ma imbelli nella nostra legittima difesa. Non ci resta che liberarcene.
Non tengo affatto per la Francia di Sarkozy che prima si imbarca in prima persona con i suoi caccia da guerra contro la Libia eppoi rifiuta di accogliere quei profughi di guerra, che almeno avrebbe dovuto mettere nel conto.  O per la Germania con la tentennante Merkel che si sfila dal conflitto libico solo per ragioni elettorali, perché amo il mio Paese.Tuttavia,  essi dimostrano di saper difendere i LORO interessi, mentre noi con quella mossa di aver concesso il permesso di soggiorno semestrale ai tunisini, ci siamo dati la zappa sui piedi da soli. Sei mesi con questa gente sul groppone, sono lunghi da passare. E da noi il "temporaneo" diventa in fretta "definitivo".
Roberto Maroni in tutta questa pesante crisi migratoria non ha detto, ma soprattutto non ha fatto nulla di "leghista". Perché? perché dare lo status di rifugiato a chi rifugiato non è? Sparpagliare per tutta Italia questi tunisini senza denaro per mantenersi, che poi vanno a zonzo per le nostre città e i nostri quartieri a molestare donne, a creare problemi di ordine pubblico, non può che estendere il malcontento e il risentimento degli Italiani. Non si tratta della solita sindrome NIMBY, come viene banalmente riportato sui media, ma di una sgradevole sensazione di esproprio di territorio, a pervadere i nostri stati d'animo in queste ore.
Ma torno alle recenti dichiarazioni di Cecilia Malmstrom. Ci ha detto  che chi non è in regola può essere respinto e cacciato? Benissimo, allora non dobbiamo far altro che eseguire questi dettami a nostra volta: respingere e cacciare. Non possiamo mantenere interi quarti d'Africa a nostre spese.
Ricordiamoci che la Ue non è una macro-nazione al servizio dei popoli europei, ma solo una holding, una filiera  di istituti bancari apolidi che predica la libera circolazione delle merci, degli uomini e dei capitali. E quando poi gli uomini da vari continenti si spostano, attratti dal miraggio mercatista, allora chiude le sue porte e fa valere il diritto del più forte, o dei due più forti economicamente: Francia e Germania. Infischiandosene degli altri.

Ma torniamo alla politica migratoria comune che non c'è. E' un male o un bene? E' forse un bene, poiché ci costringerà a prendere iniziative unilaterali negli interessi dei cittadini.  "L'idea di cui tutti si rendono conto ma che nessuno dice è che l'Europa non è più in grado di accogliere migrazione. Quindi ognuno faccia da sé, ci si arrangi e si salvi chi può. Noi siamo i più esposti, visto che Francia e Spagna hanno deciso di operare respingimenti con la forza delle armi, già da anni",  scrive Paolo della Sala su La pulce di Voltaire.
Avete mai visto allo stato attuale come si è ridotta una capitale come Bruxelles? O Parigi? O Londra? Non abbiamo nulla da invidiare, perché sono piene anch'esse come uova più di allogeni che di autoctoni. L'Italia, geograficamente è in prima fila, e questo è un destino che non abbiamo scelto noi. Ma ha una rara occasione di poter dare il buon esempio ad altri popoli europei che in questo momento soffrono e tacciono. Che non la perda. Perciò blocco navale subito per frenare l'emorragia migratoria all'origine e nel contempo uscire in fretta  dalle forche caudine della Ue, prima che sia troppo tardi.

73 comments:

Huxley said...

L'unico vero vantaggio dell'Euro è stato a livello di nazione Italia, mantenendo tassi bassi lo stato ha dovuto pagare interessi più contenuti sul nostro mostruoso debito.
Premesso questo il resto che hai scritto è sacrosanto, tieni conto che non ci lasceranno MAI uscire da questa 'vergine di ferro' che è l'UE; con la svalutazione competitiva diventeremmo degli esportatori troppo concorrenziali rispetto agli altri paesi, Francia e germania in testa.

Nessie said...

Eppure l'indipendenza si acquista innanzitutto con la "sovranità monetaria": batter monete, emettere dazi e mettere milizia alla difesa.Sono, se ci pensi bene, tre cose collegate.

Perchè Gnnnnnaaaazio continua a fare il ministro dell'INDIFESA, invece di organizzare un po' di navi della Marina? Semplice, perché dobbiamo fare i cani da guardia per le cosiddette "missioni internazionali". Sguarnendo invece il povero stivale.

Josh said...

...E adesso ti scriverà il mezzopresidente O'Napulitano per redarguirti di persona col ditino alzato che con questo post non hai "rispettato" abbastanza la "sacra" Eu dei massoni;-)

Anonymous said...

Come gia avevo detto l'unica soluzione è il blocco navale al limite delle acque territoriali della tunisia e della cirenaica..
e riportali indietro da lì.
(più sequestro e distruzione immediata delle varie carrette del mare). Ciò è giustificato anche da ragioni di sicurezza ... o vedremo altre tragedie del mare...
Tutto il resto sono discorsi i n u t i l i .

m

Giovanni said...

Pensa un po' Nessie, che quel cattivone reazionario di Kaczynsky (pace all'anima sua) era riuscito a far evitare alla sua Polonia la recessione proprio svalutando lo zloty. Ma pensa te. E dopo vengono a dirmi che l'Euro mi ha "salvato". Meglio non commentare nemmeno.

sdat said...

vedi Nessie, ho avuto la fortuna di girare il mondo in largo e in lungo, non come turista, questo mi ha portato a far miei alcuni concetti fondamentali, intendo a livello politico, soprattutto quello che dice: "ciò che non puoi fare nell'attico fallo in cantina".
Se fossi al posto di certi politici assolderei, pagandola profumatamente, una banda di ex contrabbandieri (ovviamente per vie traverse e senza espormi minimamente), quelli che conoscono perfettamente i sentieri "segreti" montani per andare in francia ed incaricherei loro di portare oltre confine 500/1.000 tunisini per notte, ovviamente distribuiti nei molteplici percorsi. Poscia piazzarei alle frontiere ufficiali qualche centinaio di finanzieri, carabinieri e poliziotti ed adotterei la stessa strategia dei galletti, cioè, quelli che sono in territorio Italiano li potete rifiutare ma quelli che sono in territorio francese ve li tenete, mi riferisco a quelli che verrebbero pizzicati dai gendarmi ansiosi di restituirceli, strategicamente potremmo contare sulla collaborazione dei clandestini che non hanno nessuna intenzione di tornare da noi.
A mali estremi estremi rimedi, nel mentre continuerei a lanciare proclami di tolleranza e accoglienza, la politica è la massima espressione della ipocrisia, sarebbe da deficienti non adottarla in nome di chissà quale correttezza e pulizia morale.
La storia ce lo insegna, per decenni la sinistra ha protetto e fatto espatriare i terroristi condannandoli pubblicamente, tutte le guerre o missioni che ci sono per il mondo hanno fini poco nobili ma ufficialmente dovrebbero esportare democrazia e pace, è mai possibile che solo noi non riusciamo a capire che per farci bene i cazzi nostri dobbiamo predicare bene e razzolare male???

TADS

nuovopatriota said...

Molto vero su tutta la linea.
Ma se l'analisi è corretta non lo è la cura:
Cosa hanno fatto oggi?
Il blocco navale? No
Il rimpatrio di qualche migliaio di tunisini? No
Il respingimento dei barconi ancora adesso in arrivo? No.
La domanda allora rimane:
Che cosa si attende per agire?
Una guerra civile?

***************************************
+nuovopatriota+
[torneranno i crociati.. e saran mazzate!]

Zak said...

Servirebbe un governo con le palle e non burattini e un popolo non lobotomizzato dai centri commerciali e dai media, non abbiamo nè l'uno nè l'altro.

Anonymous said...

IL POTERE 4: Il Trattato di Lisbona. Altro che Cavaliere.

http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=139

m

Nessie said...

Marco, quella del blocco navale non l'hai detta solo tu: è dea mo' che la ripetiamo! Ma fino a quando ci limitiamo a dirlo solo sul web... Inoltre non mi pare che quelli contro la Ue siano discorsi inutili. Conoscevo il pezzo di Paolo Barnard, ottimo e da consigliare.

Nessie said...

Josh, di framassoni che ripetono la lezioncina di quanto è bella Europa nostra, non poteva mancare oggi quella di Sergio Romano, quale editoriale del Corsera. La verità è che l'Italia è nata come la più europeista tra gli stati, e che ci costringono a fare "gli ascari" delle élites massoniche e globaliste.

Nessie said...

Johnny, e difatti a Kaczynsky abbiamo visto che fine gli hanno fatto fare. E la sua ministra della Sanità era quella che si è rifiutata di acquistare da parte del governo polacco, tutti quegli inutili vaccini contro la suina.

Nessie said...

"La storia ce lo insegna, per decenni la sinistra ha protetto e fatto espatriare i terroristi condannandoli pubblicamente, tutte le guerre o missioni che ci sono per il mondo hanno fini poco nobili ma ufficialmente dovrebbero esportare democrazia e pace, è mai possibile che solo noi non riusciamo a capire che per farci bene i cazzi nostri dobbiamo predicare bene e razzolare male???".

Che vuoi che ti dica Sdat? chi è furbo non viene mai a insegnarti l'arte di farsi furbi. Quuindi la furberia ce la dobbiamo imparare a nostre spese. Maroni e Frattini fanno troppe chiacchiere contro l'Europa, ma poi finisce sempre che si mettono la coda tra le gambe. Meno chiacchiere e più farina.Per cominciare, ritiro delle missioni inutili e costese.

Nessie said...

Patriota, non vorrei che il lavoro duro lo dovessimo fare a colpi di guerra civile. Perché mi pare che con la loro dabbenaggine è a questo che puntano.

Zak, hai detto niente: governo col le palle. Chi le vede, faccia un fischio.

Anonymous said...

beh..non mi interessa chi l'ha pensata per prima ma il blocco navale è fattibile? mi sembra ne abbia parlato calderoli...si spera non siano solo slogans m

Nessie said...

Se c'è la volontà politica, tutto è fattibile. E se non lo si può fare, che abbiano la chiarezza di venirci a dire chi ci lega le mani e ce lo impedisce!E anche a che diavolo serve tenere in piedi un Ministero della Difesa.

Anonymous said...

L'unico vantaggio dell'Euro altresì è stato che qualche altro italiano avrebbe potuto essere istruito negli ultimi dieci anni a crearsi una riseva di valore in metalli preziosi prima del crackupboom.

Stop.

Il Folletto

eric said...

dai va là follettino,te e quel massone di ron paul.

Anonymous said...

Ma certo che si può fare il blocco navale, per gli dèi! Ci mancherebbe altro…
Lo fa la Spagna, lo fa Malta, lo ha fatto per mesi Gheddafi (pagato da noi). È nel Diritto internazionale e i nostri pavidi governanti non avrebbero neppure da temere le rampogne della santa UE, la quale giusto l’altro ieri ha sentenziato: «non sono profughi, ma immigrati irregolari», che come tali vanno trattati.

Tutto si può fare, volendo. Si può uscire dall’UE, si poteva non entrare in Schengen o nell’Euro come hanno fatto altri, senza che nessuno abbia attuato ritorsioni contro di loro. Si possono chiudere tutte le nostre missioni militari all’estero e si può anche uscire dalla Nato, come consiglia Piero Laporta su Italia Oggi:

http://www.italiaoggi.it/news/dettaglio_news.asp?id=201104131055469872&chkAgenzie=ITALIAOGGI&sez=newsPP&titolo=In%20Libia%20non%20si%20doveva%20proprio%20bombardare

Ricordo che Laporta non è pericoloso sovversivo, ma un generale dell’Esercito esperto in politica estera.
Purtroppo dal nostro (s)governo vengono ben altri segnali:

http://www.libero-news.it/news/714332/Libia__vertice_Cameron_Sarkozy__Ua_tratta_ancora.html

Riforniremo di armi i ribelli libici, aumentando il nostro coinvolgimento in questa storia e poi – magari – quando i “grandi” si saranno stufati di bombardare ci manderanno a fare il lavoro sporco sul territorio, per la gioia del Coniglio mannaro e del Mulo parlante che potranno tornare a fare i primi della classe (dei lecchini)…
(no caste)

Nessie said...

E allora che escano allo scoperto e blocchino con navi se non vogliono vedere dei cittadini inferociti pronti ad approdare sulle coste con tanto di forche e i forconi in mano, caro no caste. Dobbiamo essere noi a respingere? Vogliono veder grondare sangue? Questo sta diventando un genocidio contro l'Italia. Perché qui, come ha scritto Ida Magli, ci vogliono far fuori per sostituirci con una masnada interminabile di africani pronti per essere schiavizzati in nome dello slogan produci, consuma, riproduci e crepa.
Chi sarebbe il Coniglio Mannaro? Frattini?
E il MUlo parlante? :-)

Nessie said...

PS: Pare che ci sia un progetto (nel quadro delle cosiddette grandi opere) per collegare Tunisi alla Sicilia. Poi seguirà un corridoio ferroviario, attraverso il POnte dello str. di Messina che dovrebbe portare a Berlino:

http://www.schillerinstitute.org/conf-iclc/2007/landbridge_conf_galloni.html

e anche qui:

http://www.regione.sicilia.it/turismo/trasporti/arcargomenti/tunnel%20.htm

Morale: sarà una catastrofe per l'Europa.

Massimo said...

Contro l'europa, sicuramente. Contro gli immigrati (nel senso di respingimento e pulizia nel giardino di casa verso chi è già entrato, noi possiamo dirlo e facciamo bene a chiederlo per ricordare al nostro Governo da che parte stiamo. Che lo si possa realizzare è altro paio di maniche, possiamo solo sperare che queste pressioni servano a non discostarcene troppo. Basti pensare alle reazioni che ha subito Roberto Castelli per aver solo detto che non si può sparare agli immigrati ... per ora. Con quel "per ora" è stato crocefisso dalle anime belle. E se consideri la campagna di stampa (molto, molto forte) dei quotidiani asserviti allo straniero, puoi immaginare che bocche da fuoco abbiani i nemici dell'Italia che possono anche contare su quinte colonne che rappresentano quasi metà dell'elettorato. Adelante Pedro ... con juicio ! ;-)

Anonymous said...

Nessie, a Pantelleria è appena giunto un barcone con 250 “passeggeri” e a Lampedusa uno con 105.
Non sorvegliano neppure le acque territoriali, figurarsi se faranno mai dei blocchi navali… Pagavano Gheddafi proprio per questo: perché li facesse lui…
Governanti degni di questo nome dovrebbero avere di vista in primo luogo la sicurezza del proprio popolo e agire di conseguenza, mentre i nostri sono troppo pavidi per potere anche solo pensare di adottare misure adeguate. E non appena a qualcuno di loro scappa una parolina “fuori posto”, ecco che gli altri lo correggono prontamente.
Pensano, col fatalismo degli impotenti, di affrontare la situazione lasciandosi scivolare i fatti addosso, nella speranza che prima o poi passi e che tutto si aggiusti, non accorgendosi che è proprio la loro ignavia ad incoraggiare la “migrazione”.
Io credo che finirà proprio come tu paventi: con i forconi in mano.

Ho letto il primo link (il secondo non mi si apre).
Se c’è di mezzo l’ENEA e se dovranno passare sul ponte dello Stretto, non dovremmo avere problemi per i prossimi 500/600 anni… Purtroppo saremo finiti molto prima, per via dei barconi.
(no caste)

PS:
Qual è l’unico ministro al mondo che quando parla sembra ragliare?... Proprio lui, il buon Ignazio…
Non l’ho chiamato asino non per rispetto, ma solo perché mi ricorda i vecchi film di “Francis, il mulo parlante”. Solo che Francis diceva cose sensate…

Nessie said...

Ahhhh io lo chiamo 'Gnnnnnnaaaaaazio! :-).

Ho sentito anch'io di Pantelleria.

Per tirarti su il morale, ti consiglio di guardare questo vecchio video di Nigel Farage, sul Trattato di Lisbona. Questi sono uomini:

http://www.facebook.com/video/video.php?v=1112986428409

Nessie said...

Castelli ha detto cose condivisibili, poiché una massa esorbitante di immigrati che ti viene addosso a valanga, è un atto di OSTILITA' , caro Massimo.

Ma ora basta, è venuto il momento dei FATTI e non più delle chiacchiere, anche se "politicamente scorrette" e dunque vicine alle nostre idee.
Non vorrei che bastasse passare per vittime solo perché si dicono cose non in linea con la vulgata comune.

Anonymous said...

Il Vero Potere: chi è con tutti i nomi.

http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=217

http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=218
__
http://www.paolobarnard.info/interventi_indice.php

m

Nessie said...

PS: per fatti intendo dire che i barconi con i disperati sulle nostre coste devono cessare. Altrimenti ci si limita ad andare per salotti tv a dire guasconate e io, sinceramente, non mi fido più.

Luka said...

Anche Feltri su Libero è dell'idea di lasciare l'Europa. La sua idea è ridurre il debito e uscire. Ma è una parola

http://www.libero-news.it/news/714555/E_Feltri_sta_con_Bobo___Bruxelles_vada_all_inferno_.html

Aldo said...

Per i forconi, Nessie, se intendi prendere la cosa alla lettera, mi sa che occorre sbrigarsi, perché i numeri e le caratteristiche dei fronti coinvolti cominciano a rendere incerto il risultato: già ora, a voler menare le mani, si rischia di finire per prendersele; con l'andazzo che vediamo, nel giro di un'altra decina d'anni (o meno) prendersele sarà una certezza. Ti guardi intorno, girando per le strade?

Aldo said...

P.S. Quando guardi, non limitarti a notare gli Africani, perché c'è una quantità esorbitante d'altra gente da tenere d'occhio, meno appariscente ma non meno invadente/aggressiva.

Nessie said...

Aldo, abbiamo già fatto in altre occasioni questo discorso. Quelli dell'Africa se non si è daltonici, si vedono di più. Poi è chiaro che c'è una migrazione da Est non meno pericolosa. Molti rom o romeni o moldavi o albanesi, sono tra i principali protagonisti di rapine su rapine, qui al Nord. E non tutte a lieto fine (cioè con il furto effettuato, ma con la polizia che ti salva la vita). In molti casi, c'è chi è crepato.
Non prendere sempre tutto così alla lettera, con la faccenda dei "forconi". E' evidente che il lavoro grosso che dovrebbero fare i nostri politicastri sui respingimenti non lo vogliono fare e vogliono costringerci a reazioni esasperate.
Purtroppo già ora - è vero - i numeri non ci favoriscono.

Nessie said...

Bel discorso quello del debito, Luka. Questi qui ci pigliano per la gola proprio con l'indebitamento usuraio. Sapendo perfettamente con non potremo mai pagarlo. Perciò per quel poco che m' intendo io di economia, converrebbe dichiarare il fallimento e uscire dal debito. Cosa stiamo dentro a fare, visto che il grande botto è vicino?

Anonymous said...

Nessie, Feltri è un grande giornalista, ma di economia non capisce una fava.
Non ridurremo mai il debito restando nell’euro e fin quando la moneta unica sarà governata da pazzi furiosi come Trichet il quale, a dimostrazione che l’assassino torna sempre sul luogo del delitto, ha appena aumentato i tassi (ed è la terza volta in pochi anni). Ciò mentre la Fed inonda gli Usa con fiumi di denaro a costo quasi zero: la crescita americana (3% nel 2010 e altrettanto nel 2011) è dovuta principalmente a questo.
La cura Trichet avrà effetti devastanti, soprattutto sulle economie “a rischio”. L’euro mantenuto artificiosamente forte penalizzerà le industrie esportatrici e rallenterà (o fermerà) la ripresa, e l’aumento degli interessi si ripercuoterà inevitabilmente sui debiti sovrani, con gli effetti che possiamo bene immaginare su Stati come, ad esempio, la Grecia (140% del Pil) e l’Italia (120%). E alla fine, quando i “Pigs” saranno caduti tutti come birilli, inizieranno a piangere anche i mangia crauti, che ora battono le mani. Sì, perché i creditori sono loro…
Da questo cul di sacco si esce solo rinunciando all’euro, che potrà restare al massimo come unità di conto, e denunciando il debito (almeno nella parte residente all’estero). Forse nell’immediato potranno esserci dei problemi, ma saranno niente rispetto alla sorte che ci toccherebbe.

Queste non sono le opinioni di un invasato poundiano-auritiano, se da qualche tempo perfino economisti ultra ortodossi come Paolo Savona le vanno sostenendo.
L’invasato aggiunge solo che l’uscita dall’euro, il recupero della sovranità monetaria e la denuncia del debito dovrebbero fare da corollario alla “nazionalizzazione” della Banca centrale. Altrimenti, in capo a pochi anni ci ritroveremmo allo stesso punto…
(no caste)

Nessie said...

No caste, a lume di naso (sebbene io non sia un'esperta in economia) avevo capito anch'io che quel che ha scritto Feltri sulla riduzione del debito rimanendo all'interno della Ue, non è una via praticabile. In fondo quel che hai appena scritto non fa che confermare un mio sospetto: stando nell'Eurozona non ne verremo mai a capo. Non solo per risanare il debito, ma nemmeno per cercare di ridurlo e - come recita il mantra - far ripartire l'economia.

E visto che parliamo di finanze, mi piacerebbe davvero sapere cosa ci costano giornalmente tutti questi sbarchi e reimbarchi, questi trasferimenti nei centri d'accoglienza, questi rimpatri (pochi, per la verità, finora, ma comunque costosi). E anche tutto questo andirevieni di motovedette che vanno in acque internazionali a prelevare le future "risorse" del bel Paese.

Il sig. Tremonti che è tanto ligio nel tagliare le spese "accessorie" e a lesinare fondi ai vari ministeri, dovrebbe fare un tabulato trasparente di tutto ciò e rendercene edotti.
Magari con l'aiuto del Brunetta, sempre così puntiglioso a tagliare la spesa pubblica.

Nessie said...

PS: perché se il concetto che ci impongono è quelle di far tirare la cinghia a noi Italiani per fare le sante Terese di Calcutta dei popoli dell'Africa, Asia, America Latina e Est europeo, io non ci sto.

Anonymous said...

"io non ci sto"...brrrrrrr

non farmi scalfaro

interpelliamo qualcuno che un pò di economia la conosce...

http://www.eugeniobenetazzo.com/immigrati-pericolo-economia.htm

sareth

Nessie said...

Hai ragione Sareth, ormai quell'espressione è stata inflazionata da quel vecchio Madonnaro golpista forkaiolo nonché neogirotondino di Scalfaro. :-).

Sì, conoscevo quel pezzo di Benetazzo che hai linkato. Mi piacerebbe sapere però se lo ha letto anche la Marcegaglia.

Nessie said...

PS: prelevo la chiosa dell'articolo di Benetazzo:

"A quel punto aspettatevi anche un peggioramento del quadro macroeconomico per l’intero paese, ricordo ancora per chi non lo sapesse che la causa del collasso dei mutui subprime in USA è stata una scellerata politica di immigrazione affiancata da una fuorviante politica di assistenza finanziaria con sussidi di stato alle classe sociali più deboli (fatalità proprio quelle immigrate). Chi è causa del suo male, pianga se stesso".

La verità però applicata in Italia sarà anche perggiore. In Usa hanno venduto il "sogno americano" a dei poveri analfabeti immigrati incapaci di leggere le clausole di un contratto di mutuo ed è scoppiata la bolla che sappiamo. Ma almeno hanno lo spazio per costruire. In Italia se si mettono in moto le ruspe dell'edilizia per accogliere "le risorse" dove costruiscono?
E' una debacle.

ALdo said...

Ottima l'idea di pubblicizzare in modo trasparente le spese (ma quelle vere, non quelle "epurate") dovute l'immigrazione clandestina e non. Ci viene continuamente propinata un'opinione, quella per la quale l'immigrazione sarebbe un affare e senza di essa sarebbero guai seri, senza mai render noti in modo comprensibile i dati che dovrebbero supportarla. Ottimo il dito puntato contro i Tremonti e i Brunetta del momento. A quando una pressante serie di interrogazioni parlamentari? E a quando le puntuali e comprensibili risposte? Come dici? Mai? Ah, già.

A proposito del risparmio, No Caste propone cose che a me fanno venire un po' i brividi perché, a spanne, mi suonano tanto di "piallatura" dei risparmi. Ora, parliamoci chiaro, io ho messo giù un credito non certo enorme ma che mi è costato venticinque anni di lavoro vero (non virtuale, come la moneta d'oggi) e di contenimento da formichina delle spese quotidiane. L'idea di vedere annullare il potere d'acquisto dei miei depositi trasformandoli in promesse da marinaio mi fa un pochetto incazzare. Visto che non sono in condizioni di avere reazioni forcaiole, temo che la mia reazione sarebbe quella non di aumentare la spesa, ma di ridurre il lavoro: chi me lo fa fare di lavorare più del necessario per accantonare un potere d'acquisto che verrà poi rubato dai soliti speculatori? Non credo che sarei l'unico a entrare in tale modalità di spirito, e mi chiedo se davvero sarebbe utile per il rilancio dell'economia (ammesso che quel rilancio sia necessario) avere a che fare con gente che rinuncia ad impegnarsi oltre il minimo vitale [1] non avendo nulla per cui farlo. A meno che intendano ricorrere a metodi Settecenteschi per costringerci a lavorare come schiavi (e ne sono abbastanza persuaso, visti i provvedimenti degli ultimi anni).

[1] Al momento, essendo una formichina molto parca, produco il triplo di quel che mi serve e accantono i due terzi del reddito. Visto che non sono il tipo che gode a lavorare per sperperare a vuoto, se lavorassi tre volte di meno sarebbe un bene per l'economia nazionale?

Anonymous said...

Nessie, purtroppo dati ufficiali sul prezzo che stiamo pagando non ne conosco e girando su Internet si trova poco. Immagino non ci sia tanto interesse a divulgarli…
Tuttavia ti consiglio la lettura di questi due link:

http://destrasardaconalemanno.wordpress.com/2011/03/27/quanto-ci-costano-i-clandestini-mezzo-miliardo-di-euro-allanno/

http://www.nuovitaliani.it/adon.pl?act=doc&doc=495

Sono cifre da capogiro e non vorrei che qualche furbo abbia trovato modo di far soldi anche su questo.
Comunque sono già “vecchie” di quasi tre settimane, nelle quali l’andirivieni è considerevolmente aumentato.
Buona incazzatura…
(no caste)

Anonymous said...

@Aldo, leggi qua (per farti contento :D )

http://www.stampalibera.com/?p=25266#more-25266

vado leggermente OT, però...
se volessi investire modiche cifre, cosa potrei fare? con l'aria che tira nulla è sicuro.
non so letteralmente dove sbattere il minimo investimento. a parte l'oro, c'è qualcosa d'altro di certo, stabile e sicuro?
nemmeno il vecchio celare soldi sotto il materasso resta certo,
il rischio che diventi carta igienica persiste.
tempo fa ero tentato di consegnare i risparmi alle poste italiane, ma il sistema che adottano si basa sempre sui titoli di stato italiani.
sono interessato ai microinvestimenti, avete nulla da consigliare?

sareth

Nessie said...

Caro Aldo, in attesa che ti risponda direttamente No caste, che di economia ne rumina più della sottoscritta, ti dico la mia.
La tanto paventata e temuta "piallatura" dei risparmi per effetto del destino assegnato ai PIGS (o PIIGS, con all'interno l'Italia) potrebbe avvenire al contrario non curandosi di rimanere nel "sistema europeo del debito".
Per cui al tuo posto mi comprerei un bel terreno, o un garage o altro bene-rifugio.

Come dice Sareth, il rischio che i nostri risparmi diventino "carta igienica" non è così peregrino.

L'immigrazione non è un affare, ma per gli usurocrati, far ripartire le popolazioni africane, asiatiche, latino-americane da zero in un contesto straniero dove non sono nati né radicati, è un po' come avere a disposizione una sorta di paesaggio di fine-guerra: poi si ricostruisce con qualche progetto simil piano Marshall, e allora l'economia per amore o per forza potrebbe ripartire.
Naturalmente il disagio di noi autoctoni non è contemplato nel "paesaggio". Meglio di tutti, le persone umane sono al di fuori di questo infame progetto.

Nessie said...

Visto i links No caste: impressionante, la fuoriuscita di denari. Ovviamente ci diranno che sono denari della Ue, ma è impressionante comunque che Bruxelles invece di darli in dotazione per progetti di sviluppo delle zone arretrate degli stati- membri, li butti giù per il WC in questo modo.
In ogni caso il Coniglio Mannaro e il Bobo d'i Ball devono dire chiaro e tondo che i soldi non bastano, che l'Italia non può diventare il Lazzaretto cronico del Pianeta.

Nessie said...

Sareth, ho letto il link da Stampa libera sulle manovre del Financial Time : c'è solo da rabbirividire:-( Consiglio di leggerlo anche agli altri amici.

No caste, considerato che potremmo patire anche la fame, il terreno è ancora meglio dei muri, a mio modesto avviso.

Anonymous said...

pongo un quesito probabilmente banale. so per certo (:D ) certo che di economia so quasi nulla, ma...solo io penso che converrebbe tornare alla moneta sonante? tutto questo stampare carta convince sempre meno ed è sempre più minaccioso. è un sistema concepito per agevolare operazioni sporche.
avete la pazienza di spiegarmi pregi e difetti tra i due? a parte la comodità della cartamoneta e di quella elettronica, cosa si guadagna dal momento che il sistema è più sensibile?

sareth

Anonymous said...

@nessie, mi limito a far notare che queste manovre losche partono dagli stessi ambienti dove ripetutamente si attacca con inaudita ferocia la chiesa cattolica.
sarà solo una coincidenza però fa pensare.

sareth

Nessie said...

Sareth, capiti bene. Qui molti di noi pensano che bisogna tornare a batter moneta in proprio, e se per "moneta sonante" intendi questo, allora non sei solo. Quanto al FT, no, non è una coincidenza.

Se non l'hai ancora fatto guardati questo prezioso filmatino delizioso, sui signori del denaro:

http://www.youtube.com/user/auroramarcoaurora#p/c/1/MqkKvk-Wqqk

Anonymous said...

Gaza, rapito volontario italiano
"Morto se Hamas non rilascia
entro 30 ore i detenuti salafiti"
http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/397943/

salafiti?

Gaza risponde a Roberto Saviano
(Vittorio Arrigoni)
http://www.youtube.com/watch?v=NBgI_QWgXaI

johnny doe said...

Magari!

E' inutile che qui ripeta la mia avversione di lunga data a questo baraccone(ricordo la perfetta sintonia con gli articoli della Ida Magli,quando tutti erano entusiasti di questo pasticcio). Se penso al cambio disastroso che un Prodi in ginocchio ci ha affibbiato senza una parola,origine di quasi tutti i guai for the people,mi vien ancora di menarlo.In sei mesi prezzi raddoppiati e salari,stipendi al palo.

Anonymous said...

Nessie, visualizzo una tua risposta al mio ultimo messaggio, ma non il mio messaggio che a sua volta era di risposta ad Aldo.
Cos'è successo?
(no caste)

Anonymous said...

Vittorio Arrigoni è stato rapito
http://www.infopal.it/leggi.php?id=18080

Anonymous said...

# Aldo.
E chi vuole “piallare”? A quello penserà semmai il default prossimo venturo, se non si adotteranno misure che vadano oltre i soliti “tagli” a pensioni, salari e quel che resta dello Stato sociale. Anche perché è rimasto ben poco da tagliare, se non i privilegi di Casta ai quali - però - nessuno dei “tagliatori” vuol mettere mano per evidente conflitto d’interesse.
Lavorare di più per guadagnare meno è precisamente quello che “già” stiamo facendo tutti (personalmente almeno da sei anni).

Io sostengo la necessità di uscire dall’euro per recuperare la sovranità monetaria, e con essa mano libera nella gestione dei cambi e in politica economica, cose che rappresentano la nostra unica via di scampo, ma ci sono impedite da Monsieur Trichet e Co.
Siamo in una fase di stagnazione (a voler essere generosi), con industriali che delocalizzano (come la Sora Marcegaglia: il buon esempio viene sempre dall’alto), chiudono bottega o riducono il personale e imprese che non trovano mercati a causa di una moneta troppo forte. In più torna a fare capolino un’inflazione che non ha nulla di “normale”, perché dovrebbe presentarsi in fase di sviluppo e di piena occupazione, con la rincorsa tra prezzi e salari. Mentre è causata dall’aumento di gas e petrolio che noi stessi stiamo alimentando con le nostre guerre dissennate. La Bce dice di volerla combattere, ma alzando i tassi la nutre, poiché l’aumento del costo del denaro farà salire ulteriormente i prezzi. E l’interesse sul debito.
E come se non bastasse, dietro l’angolo ci sono gli usurocrati che affilano i coltelli per farci lo scalpo: non dimentichiamo che l’Italia è sulla lista nera fin dal primo momento, essendo la prima “I” del famigerato acronimo.

In questa situazione uscire dall’euro è il minimo che si possa fare, e denunciare la parte del debito in mano a speculatori esteri è solo un atto di legittima difesa putativa.
(no caste)

PS:
Per quel che vale il mio consiglio, sono d’accordo con Nessie: il mattone è da sempre il bene rifugio e l’ancora di salvezza di noi italiani. Ma scegli posti che non siano soggetti a terremoti, alluvioni, frane, smottamenti ecc.
Insomma… visto il dissesto idro-geologico, ti toccherà escludere il 90% del territorio nazionale…

Nessie said...

No caste, ho schiacciato regolarmente il tasto PUBBLICA ma non so che razza di errore della piattaforma c'è stato perché effettivamente il commento a cui ho risposto, dando per scontato che fosse stato pubblicato, non c'era. Dopo la tua nota, l'ho ripubblicato e mi appare la scritta "il commento non esiste". Strano! A questo punto l'ho copiaincollato e riscritto.

Nota x Aldo: Il commento di No caste è comparso alle 16,06 ma per uno strano errore informatico non è comparso. (?)Misteri.

Nessie said...

PS: volevo dire che è stato pubblicato e da me visualizzato nella posta, ma non è comparso sul modulo dei commenti. No caste, non è che qualcuno ti pedina :-)?

Nessie said...

Johnny, purtroppo non è solo un disastroso baraccone, la Ue. Sarebbe troppo ludica la faccenda. Questa è una vera e propria associazione per delinquere. Ci vogliono incatenare a una squallida dittatura.

Anonymous said...

chi partecipa a questo blog non penso voglia tenersi stretto l'euro.
per moneta sonante intendo moneta metallica, oro argento e via. le operazioni che si svolgono oggi le si potevano fare - e sono state fatte - in passato. so bene di essere ignorante in materia, ma ormai si inventa denaro dal nulla sulla pelle degli altri. non c'è garanzia della stabilità di una moneta rapportata alla quantità di oro giacente in una banca di stato.
si fanno giochini strani che rischiano di mandare tutto per aria. con il sistema attuale pare evidente che non è possibile risanare i debiti degli stati, eppure vengono "chiesti" continuamente sacrifici per farlo.
come sopra non conosco la storia dell'economia, ma da quando esistono le borse succede di tutto.
nonostante "rigorosi" controlli ci rifilano sempre delle fregature legali. siamo spinti a comprare cose che non esistono e quando ci si rende conto di questo finiscono tutte in fogna.
da qui la mia domanda sui reali benefici nel possedere un sistema moderno basato dal rapporto oro/valuta/pil/deficit.
ecco, abbiamo sempre inseguito i miti del progresso e della modernità (in tutte le loro varianti) ed oggi siamo più incerti che mai. forse sono un poco drastico, ma non dovremmo limitarci a pretendere la nostra sovranità, piuttosto tendere ad un ripensamento dell'intero sistema, o come ci raccontano, il rischio di incorrere in modo ciclico nelle crisi economiche - e guerre - è permanente.

in attesa di elucidazioni, vostro sareth :D

Anonymous said...

Eh, Nessie... di questi tempi quelli come noi dovrebbero fare attenzione... visto cos'è successo a Roma al vice presidente di Casa Pound? Guai a toccare certi tasti...
E i comunisti si confermano per quello che sono sempre stati: i servi sciocchi degli usurai.
(no caste)

Nessie said...

Visto No caste, volevo dirtelo. Deve essere davvero una brava persona se pensa che sia stato un fatto accidentale e che non ce l'avessero con lui. Dici bene: i comunisti sono sempre stati (anche nel lontano 1917) i servi sciocchi degli usurai. Se lo ritieni, puoi rispondere tu, che sei esperto in materia ai quesiti di Sareth.

Per parte mia, la sovranità monetaria, è già un passo verso il ripensamento dell'intero sistema. Direi, la conditio sine qua non. Fino a quando non si è autonomi e indipendenti, non si può ripensare a un bel niente e devi aggregarti a questa ciofeca mondialista. Ti piaccia o meno.

Aldo said...

Sui terreni come bene rifugio: ho sempre pensato che i terreni fossero un ottima cosa nella quale investire, ma la tassazione degli immobili (ivi compresi i terreni) rende molto aleatorio il risultato dell'investimento. Poi c'è la questione degli espropri creativi, quelli per "sostenere lo sviluppo" (ovvero quelli per buttare nel cesso ottimi terreni agricoli)...

Sulla borsa: ho sempre sostenuto che quando la borsa crea utili dal nulla (perché la borsa quello produce: il nulla) è perché qualcuno sta fregando/derubando chi nel frattempo ha lavorato per realizzare qualcosa di concreto.

La verità è che gli schiavi (noi) sono schiavi e tali devono rimanere. L'idea di lasciar loro gli strumenti per affrancarsi ripugna alle dirigenze, di qualsiasi colore e di qualsiasi genere.

Avete mai pensato al fatto che, in virtù del differenziale tra interessi sui depositi e inflazione, non ci è consentito superare un certo tetto di risparmio? E, guarda caso, quel tetto non è mai sufficiente per garantire la sicurezza economica a una persona comune fino alla fine dei suoi giorni.

Anonymous said...

Sono d'accordo sulle considerazioni negative sotto ogni aspetto sulla UE'. Nel migliore dei casi serve solo alla politica imperiale degli stati più forti. Nel peggiore è l'ennesimo centro di potere dei Poteri Globali per imporre i loro piani.
Comunque niente di realmente democratico e libertario.
Detto questo temo che la nostra situazione abbia diversi punti in comune con lo schema che ha portato al dissolvimento dell'URSS/COMECON/Patto di Varsavia che all'interno di quei Paesi a livello popolare non voleva praticamente nessuno ma è accaduto (è stato fatto accadere) lo stesso.
Scarth

PS : a parziale conforto, negli ultimi giorni mi sono imbattuto più volte in persone comuni che pur dichiarandosi di sinistra ecc non ne possono più di queste ondate incontrollate di immigrazione.

Nessie said...

La verità è che gli schiavi (noi) sono schiavi e tali devono rimanere. L'idea di lasciar loro gli strumenti per affrancarsi ripugna alle dirigenze, di qualsiasi colore e di qualsiasi genere".

Aldo, non bisogna entrare in quest'ottica di sconfittismo. Io personalmente non mi sento schiava. Anzi, penso al contrario, che la nostra intelligenza dovrebbe farci sentire liberi. E ti assicuro che ci si può sentire liberi anche all'interno di una dittatura. E questa la è, anche se in pochi lo dichiarano e la denunciano.

Nessie said...

Scarth, quanto al paragone col dissolvimento dell'URSS/COMECON/Patto di Varsavia sono parzialmente d'accordo. Quello però, ti ricordo che era un blocco politico ed economico (oltre che militare) uscito da Yalta, non era una fittizia area mercantile che si allarga a dismisura a più paesi al di fuori della sua geografia originaria, come la Ue. Oggi con un amico ho parlato di uno spirito da 8 settembre (nonostante non ci sia una vera guerra). Mi pare che ci sia un fuggi-fuggi disordinato anche in seno a questa faccenda di Francia e Germania. Ti invito a leggere il link che ho messo nel post del blog "La pulce di Voltaire", dove dice che ciascuno cerca di mettere in salvo le proprie terga, in materia di immigrazione.

Anonymous said...

Non sono un esperto, Nessie e Sareth la prende così da lontano che ci vorrebbe un libro…
Tuttavia provo a scrivere qualcosa, nei limiti delle mie possibilità e cercando di sintetizzare.

Un tempo, quando esistevano solo le monete, il loro valore era garantito dalla qualità e dalla quantità del metallo contenuto nel conio. Non c’erano problemi di parità né di “copertura”, ma solo di ordine pratico nel caso si dovessero spostare grosse somme.
Poi, e proprio per ovviare a quell’inconveniente, vennero le banconote, che all’inizio erano solo delle ricevute per monete depositate presso un banchiere. In ricordo di quell’epoca potevamo ancora leggere sulle nostre lire l’ipocrita dicitura: pagabili a vista al portatore. Significava che presentandole a uno sportello dell’Istituto di emissione potevano essere “cambiate” con monete in metallo pregiato (oro o argento). In realtà, come ripeteva spesso Auriti, se vuoi avere qualcosa in cambio di banconote l’ultimo posto dove devi andare è alla Banca d’Italia…
Se vai dal macellaio ti darà della carne, e così il droghiere, il salumiere, il fruttivendolo ecc. ognuno avrà qualcosa da darti. Ma se vuoi oro o argento dovrai andare dal gioielliere, non alla Banca d’Italia…
Questo perché la “parità” non c’è mai stata e non solo dalla fine di Bretton Woods (1972), come molti credono, ma da sempre. Nel 1797 il governo britannico fu costretto ad emettere il “Bank Restriction Act” per bloccare la convertibilità: in soldoni, un cittadino non poteva più esigere che le banconote fossero cambiate in denaro pregiato. Perché le banche non ne avevano a sufficienza. Era passato appena un secolo dalla fondazione della Banca d’Inghilterra (l’inizio della grande truffa) e già l’Usura aveva vinto su tutta la linea, arrivando ad imporre al governo una legge per salvare se stessa.

Ai giorni nostri la situazione è infinitamente peggiorata.
Sappiamo, per ammissione dello stesso William Paterson, che le banche (tutte, non solo le Banche Centrali) creano denaro dal nulla e lucrano su questo interessi usurai. Un’oscena pratica che gli economisti “seri” chiamano “moltiplicazione del sistema bancario” o anche “espansione multipla dei depositi bancari” e che diventa sempre più incontrollabile col diffondersi di nuove “forme” di denaro: assegni, titoli, carte di credito ecc. al punto che oggi, nel sistema, le banconote stampate dalle Banche Centrali hanno la funzione avuta un tempo dalle riserve aurifere. Ma mentre queste erano “vere”, le prime sono a loro volta “create dal nulla”.
Se poi si riuscirà, come è nei voti di molti “esperti”, a sostituire il denaro cartaceo con quello elettronico non avranno più limiti, e saremo davvero al punto di non ritorno.

Quanto alle Borse, condivido ciò che scrive Aldo e aggiungo un dato. Dei milioni di dollari che ogni giorno passano di mano, meno del 20% riguarda l’economia reale: produzione di beni, commerci ecc. Tutto il resto si muove per pura speculazione.

Il quadro è questo, anche se non è un bel vedere... sembra piuttosto il ritratto di Dorian Gray…
(no caste)

Anonymous said...

I “salafiti” di Al-Qaeda/Cia/Mossad hanno ammazzato Vittorio Arrigoni
http://terrasantalibera.wordpress.com/2011/04/15/il-ramo-%e2%80%9csalafita%e2%80%9d-di-al-qaedaciamossad-alla-fine-ha-ammazzato-vittorio-arrigoni/

Morto Vittorio Arrigoni. Autentico sostenitore di verità e giustizia per la Palestina
http://www.infopal.it/leggi.php?id=18083

Vittorio Arrigoni è morto. Addio, Vik
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&p=78044#78044

Gaza risponde a Roberto Saviano
(Vittorio Arrigoni)
http://www.youtube.com/watch?v=NBgI_QWgXaI&feature=player_embedded#at=18

Anonymous said...

Gaza: Restiamo Umani (intervista a Vittorio Arrigoni)
http://www.youtube.com/watch?v=SblB2O7AfP4&NR=1

Huxley said...

Invece che PIIGS dovremmo essere BRIICS:

http://finance.yahoo.com/news/BRICS-demand-global-monetary-rb-217782600.html?x=0&.v=3

Cabiria said...

Uscire dell'U.E.? Sarebbe il sogno di una notte del lungo inverno che non finisce mai che fan gran parte deli popoli autoctoni europei, non ricchi, non potenti, non prepotenti, non banchieri, non capitalisti.

Nessie said...

Ottima No caste, la tua dissertazione sul rapporto banconote- riserve auree. Benetazzo scrive che siamo il secondo paese al mondo a disporre di queste riserve. E' vero o è una boutade?

Nessie said...

Grazie Huxley, ma allo stato attuale sono un po' stufa di acronimi :-).

Sì Cabiria, per ora sembra un sogno lontano. Ma sai, nella vita non si può mai dire.

Anonymous said...

È vero, Nessie, Benetazzo non è un contaballe…
I miei dati, che fanno riferimento al 2009, dicono che l’Italia possiede riserve pari all’equivalente di circa 2.500 tonnellate d’oro (di cui il 63% in valuta) che la pongono al terzo posto nel mondo e al secondo in Europa, dopo la Germania.
Neppure Ciampi, nel 1992, riuscì a distruggerle, pur dilapidando – in pochi giorni – dai 50.000 ai 100.000 miliardi (la cifra esatta non si è mai conosciuta). Questo perché siamo un popolo di formichine, come è noto.

Ma la domanda vera è: a chi appartengono “realmente”?
L’ovvia risposta sarebbe: al popolo italiano, perché è con i suoi sacrifici che sono state accumulate.
Invece sono di Bankitalia che, come non tutti sanno, appartiene a privati cittadini...
E qui torniamo a bomba. Uscire dall’euro per riappropriarsi della sovranità in materia di finanza e politica economica va bene, anzi: prima si fa e meglio è. Ma servirà a poco se contestualmente non si risolverà il problema della “proprietà” della moneta e del “diritto” di emetterla.
(no caste)

Cabiria said...

Nessie è vero che la speranza è sempre l'ultima a morire, ma nel frattempo navighiamo a vista nelle nebbie fitte.
Posso farti intanto gli auguri di Buona Pasqua in largo anticipo, poichè son di partenza e non avrò PC a portata di mano?
Buona Pasqua a tutti.

Nessie said...

E' vero Cabiria, stiamo navigando a vista in fitte nebbie.

Colgo l'occasione anch'io per farti gli auguri di Buona Pasqua e torna presto a trovarci.

Nessie said...

"Proprietà della moneta e diritto di emetterla", musica per le mie orecchie No caste. Ma credo che intanto dovrà passare una lunga nottata.

Per cominciare a parlare di Indepedance Day made in Italy, ieri 'Gnazio il Mulo Parlante ha declinato la visita a Lampedusa perché non voleva essere d'intralcio alle "operazioni umanitarie di accoglienza". Da oggi è ufficiale: non abbiamo più un ministro della Difesa, ma dell'Accoglienza. WELCOME TO EVEREYBODY!