Giuliano Ferrara non è ancora entrato nella redazione del Giornale che già s' ode a destra un fracasso di cristalleria in frantumi. Dicono che il Giornale non se la passi bene in quanto a conti in rosso. Se arriva lui sarà "profondo rosso"?
Quando si dice la pachidermica delicatezza! Pare infatti che abbia lanciato parole di fuoco contro la mancata attenzione del Premier agli "spin" della sua comunicazione. E non solo: la manifestazione contro la "casta violenta" non s'ha da fare. L'idea di una dimostrazione di piazza sarebbe "criminale" ("Un comunicato politicamente criminale, seguito al vertice riunitosi intorno al presidente del Consiglio, ha rischiato di dirottare nel grottesco la sua iniziativa politica di un piano nazionale per la crescita..." ha scritto).
Uhllallà! E nientemeno? Leggere l'antefatto relativo al Foglio qui. Insomma è chiaro che l'Elefante non sopporta la Brambilla, ma soprattutto emette barriti e assesta furiosi colpi di proboscide all'indirizzo della Santanché, già accusata di "insistenza smodata". Che la Santanché e la Brambilla non siano delle cime, in fondo lo penso anch'io. Ma c'è modo e modo di dirlo.
Uhllallà! E nientemeno? Leggere l'antefatto relativo al Foglio qui. Insomma è chiaro che l'Elefante non sopporta la Brambilla, ma soprattutto emette barriti e assesta furiosi colpi di proboscide all'indirizzo della Santanché, già accusata di "insistenza smodata". Che la Santanché e la Brambilla non siano delle cime, in fondo lo penso anch'io. Ma c'è modo e modo di dirlo.
In particolare per un aspirante spin doctorone come lui, che ha cavalcato molte tigri, ma nessuna di queste lo ha mai condotto a giusta destinazione. Ma ricapitoliamo.
Ricordate la sua malandrinata, la disfida del Mugello nel 1996? Tutti sapevano che buttarsi anema e core nell'impresa di candidarsi per il centrodestra in quel distretto significava far vincere Di Pietro, allora candidato come indipendente nelle liste della sinistra, dato che il territorio tosco è notoriamente e irriducibilmente rosso. E da qui, successivamente, significava mandare al governo Prodi e i suoi olivetani. Fatto. Il Mortadella non finì mai di ringraziare la "malandrinata" dell'Elefantone.
Poi c'è stata la sua "pazza idea" della lista antiaborto durante le elezioni del 2008. Il risultato lo sappiamo: percentuali da prefisso telefonico. Non solo, ma un "ateo devoto" come lui è riuscito a irritare perfino i vescovi perché sembrava voler catechizzare l'intero Vaticano, reo di non avergli dato abbastanza appoggio. E tutto perché tra i suoi "errori di gioventù" c'è stato l'aver indotto qualche partner femminile ad abortire. Ma chi crede di essere Ferrara? Un Dostoevskij da "Delitto e castigo"'? Il pentimento è cosa buona, ma sbattere in faccia i suoi mea culpa all'universo mondo, facendo il carmelitanone scalzo, significa solo tediare.
"C'è in lui qualcosa di irriducibilmente bolscevico" ha detto Oriana Fallaci di Ferrara. Niente di più vero. Da pentito del comunismo passò prima al PSI, e poi dopo Tangentopoli, ai neo e teocon. Peccato che in Usa la lobby dei neocon era tutta comunista, riciclatasi a destra. Strana la vita eh? alla fine, dopo tante capriole, la barricata è sempre quella e gli effetti pure.
"Senza cozzar dirocco" c'era scritto sotto il blasone dei conti Caproni, quelli degli aerei militari. Ferrara invece cozza e dirocca. Cozza e dirocca quando ha tentato di difendere l'indifendibile Fini da lui trattato come un eretico qualsiasi. No, Fini non è un fine intellettuale che ha i suoi dubbi e suoi ripensamenti ideologici vissuti in onestà. Fini è solo un volgare opportunista voltagabbana.
Il Presidente del Consiglio ha bisogno in questo momento di qualche vero e buon "consiglio", ma assumere un Elefante per spin doctor non è cosa buona.
Ah Giulià, sarai pure intelligente, ma ne avessi mai azzeccata una...
In primo piano l'opinione del blogger Giovanni su Ferrara: pessimo politico, mediocre giornalista, banderuola di professione che però, contrariamente ad altri molto più scaltri di lui, non riesce mai a girare dove tira il vento.
Ah Giulià, sarai pure intelligente, ma ne avessi mai azzeccata una...
In primo piano l'opinione del blogger Giovanni su Ferrara: pessimo politico, mediocre giornalista, banderuola di professione che però, contrariamente ad altri molto più scaltri di lui, non riesce mai a girare dove tira il vento.





24 commenti:
non è un politico è un analista..
non mi ha mai convinto..ateo devoto (?) ultafilo usa (non era lui ad aver arganizzato la giornata pro usa con tanto di bandiere?).
Comunque riportare la politica al centro del dibattito è l'unica mossa possibile. La santanché e la brambillas sono impresentabili (idem la minetti). m
Meglio di no. Ferrara era un comunista ed è rimasto tale nei metodi. Può far piacere la battuta, la provocazione, ma lo si può fare se si scrive in un quotidiano che non conta nulla o in un blog. La politica è altro, è battaglia, è impegno costante, è passione. E per questo molto meglio Brambilla e Santanchè. ;-)
Se si tratta di un estremo tentativo di rabbonire il padrone a stelle e striscie, allora dubito che andrà a buon fine, tra l'altro
di pessimi consiglieri il buon Silvio ne ha già in abbondanza.
"non è un politico è un analista..
non mi ha mai convinto..ateo devoto (?) ultafilo usa (non era lui ad aver arganizzato la giornata pro usa con tanto di bandiere?".
Sì, ci fu l'Usa day e l'Israel day.
Fu ministro dei rapporti per il Parlamento col primo governo B. (1994). E sappiamo come è andata: il governo durò solo 6 mesi.
Ferrara, pessimo politico, mediocre giornalista, banderuola di professione che però, contrariamente ad altri molto più scaltri di lui, non riesce mai a girare dove tira il vento.
Caro Giova, la tua opinione è così sinteticamente efficace che ho deciso di aggiungerla al post in primo piano.
Massimo, sono d'accordo sulla tua visione della politica e anche sul fatto che Ferrara abbia conservato furori comunisti che gli nuocciono non poco.
Ma se Berlusconi si barcamena tra l'Elefante e la Santamadeché, a mio avviso dura minga...Ci vuole altro e passare oltre.
Huxley, ci siamo capiti. Ho idea anch'io che Ferrara dalla voce del Cremlino sia passato a quella dello zio Sam (I want you). Troppo tardi, è un tentativo inutile.
PS: il blog Right Nation di Andrea Mancia, è in primo piano su TCQV con il post "Agenda Ferrara". Dev'essere per questo che la sottoscritta è in coda e di taglio basso. Se l'agenda politica la detta Ferrara, siamo a posto. De profundis per il PdL.
L'Italia mi sembra sempre più una sorta di dittatura occulta (e neanche troppo occulta) dove a chi è stato regolarmente votato è vietato governare mentre comandano, questo è quello che fanno, al di fuori di qualsiasi controllo democratico poteri extraparlamentari di ogni sorta e natura.
Sottolineato questo che è il problema gravissimo e principale che fa impallidire tutti gli altri dico che a me Ferrara con la sua bonomia e capacità di raghionamento piace anche se non condivido completamente il suo pensiero. E oltre a Ferrara Il Foglio mi piace moltissimo. Ovviamente non ho assolutamente condiviso le folli aperture verso Fini di qualche mese fa che però mi sembrano ampiamente rientrate. Però se Ferrara e qualche altro migliaio di addormentatissimi politici di centrodestra prendessero atto della repubblica stile 1984 di Orwell in cui ci troviamo sarebbe meglio per tutti e comunque sempre troppo tardi.
Spero Ferrara resti a Il Foglio, che il Giornale si mantenga bene così continuerò a leggerli in compagnia di Libero. Finchè ciò sarà consentito naturalmente.
Scarth
Vero Scarth. Sembra che chi viene eletto non conti un tubo mentre pontificano personaggi che con la politica c'entrano ben poco (Montezemolo &co)
Ferrara sembra pacioso ma non lo è affatto. Oltre alla sbarrellata per Fini, aggiungici anche gli ammiccamenti con De Benedetti.
L'infatuazione per papa Ratzinger la considero solo il suo ultimo sballo e nient'altro.
Il fatto che televisivamente abbia una grande resa, non mi rende così smemorata sul fatto che collaborò per la Cia. Stai tranquillo, sul disegno orwelliano che ci preparano non lo troverai mai dalla nostra parte.
Il Foglio è in rosso sparato e io credo che per un giornalista, il suo compito principale è fare andare bene il proprio giornale.
Chi ci capisce è bravo...va,viene,va...
Non solo pontificano ( sarebbe il meno anche se fastidioso ) ma hanno il potere di fare quello che vogliono alla faccia dello stato di diritto, dei diritti civili, politici e della democrazia.
Ferrara (qualche dubbio però gli deve essere venuto ai tempi di Mani Pulite) è uno di quelli che non crede ai complotti però ragiona; qualche dubbio però gli deve essere venuto ai tempi di Mani Pulite se non ricordo male.
Condivido poi le sue posizioni in fatto di etica, di diritto alla vita. E' sommamente odiato dai cattolici adulti dossettiani e progressisti cioè in pratica dai catto protestanti nostrani. E questo me lo rende simpaticissimo.
Poi hai mai letto quel satanasso di Langone? Ecco: vale il Foglio intero.
Scarth
Chi va viene e va? Non capisco Johnny.
Scarth, non sono una fan de Il Foglio come lo sei tu. C'è qualche buon articolo,certo, ma lo considero un giornaletto di nicchia autoreferenziale piuttosto elucubrato e poco comunicativo nello stile.
Mi piace Marina Valensise, ma per il resto è fatto di sinistri riciclati nella pseudodestra all'americana. C'è una sfilza di nomi ex Lotta Continua (Andrea Marcenaro, Sofri, Manconi, Carlo Panella ecc.) che si mettono addosso il "manto d'agnello", ma sotto sotto si vedono pur sempre le zampette nere del lupo.
Quanto all'eticismo ritrovato di Ferrara, ne ho già parlato nel post: è l'ennesima metamorfosi fittizia che francamente non mi convince.
Meno che mai quando poi si mette sul pulpito a fare il teocon con uno zelo che imbarazza perfino il card. Ruini. Scusa, ti sembrerò dura, ma io in mezzo ai marxisti ci ho vissuto a lungo e le loro molteplici capriole non mi ingannano più di tanto.
Grazie della citazione, m'è venuto spontaneo, sul momento :)
Nessie, se mi permetti una battuta leggera, dopo aver visto cicciopotamo in costume adamitico, cellulite compresa, vorrei avanzare la supplica che nel prossimo post si possa ammirare qualche cosa di meglio; modestamente proporrei una foto di Gisele Bundchen, se non altro come compensazione dopo il giulianone (e anche le foto di Bersani).
Altrimenti rischi un serio calo di 'audience' del tuo ottimo blog. :)
Huxley, capisco, condivido e rispetto i tuoi gusti :-). L'immagine però parla dell'uomo. Della serie, non tutte le bombe sono poi così intelligenti :-)
La deregulation è la causa della crisi, non un motore di crescita!
http://www.movisol.org/11news020.htm
m
"La crisi del 2007 è stata provocata proprio da quella "deregulation" che Berlusconi (e il suo "grillo parlante" liberista, Giuliano Ferrara) tanto invocano, e dalla sistematica abrogazione a partire dal 1987, di tutte le regolamentazioni introdotte dalla legge Glass-Steagall, ovvero la legge voluta da Roosevelt nel 1933 per mettere fine alla Grande Depressione separando le banche d'affari dalle banche commerciali.".
Da leggere tutto. Grazie Marco.
Un'altra testimonianza del fatto che Ferrara è il vicerè delle cause perse.
Ferrara come Lele Mora
http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&task=view&id=40666&Itemid=136
un po' sopra le righe ma purtroppo qualche verità l'articolo la dice(rilevante analisi su Tremonti che ritengo l'uomo migliore del governo)
mi sa che il belusca per tirarsi fuori dai casini cerchi di compiacere certi ambienti anglomassonici (di lì ferrara, i radicali...)
e come dice movisol per certi ambienmti l'avversario da abbattere è Tremonti più che berlusconi...
Forse è vero: è Tremonti il vero obiettivo. Ma l'articolo di Blondet è assai caricato.
Oggi ho ascoltato la diretta di Ferrara dal teatro Dal Verme e mi è piaciuto. Avrà i suoi difetti, ma è uno che sa ragionare.
Vittorio
Si è piaciuto anche a me. Come politico non lo vedo,ma come agit prop è bravissimo. Ecco qui il link del video:
http://www.ilfoglio.it/soloqui/7664
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