13 January 2011

Il mantra sui lavori che gli Italiani non vogliono più fare

A cosa serve assumere immigrati? Semplice, a  mandare a spasso e a sbattere sul lastrico gli Italiani. "Perché i datori di lavoro preferiscono gli immigrati tanto da rimpiazzare gli edili italiani, magari competenti e qualificati? Sulle motivazioni sono tutti d'accordo: sindacati, imprenditori, operai. Il lavoratore straniero è più condizionabile", dice Camillo Ranza, presidente della Cassa edile di Milano, Lodi e Monza, "mentre quello italiano è culturalmente più pronto a far valere i propri diritti". Per saperne di più sul tema continuare la lettura di questo articolo preso dal blog Euroholocaust.
Un refrain ripetitivo fino alla nausea: i-lavori-che-gli Italiani-non-vogliono-più-fare. E' un ritornello di sinistra che però piace tanto anche alla destra. Ma chi ha architettato la globalizzazione ha pensato a tutto: perfino alla vulgata e ai luoghi comuni da metterci in bocca. E' singolare constatare come oltre ad avere promosso sfracelli quotidiani da oltre 20 anni, abbia anche preparato una mentalità comunemente diffusa ad accettarli passivamente come "necessari" e "inevitabili". Siamo al famoso "esercito globale di riserva" già preconizzato da Marx e perfettamente realizzato su scala planetaria. Intanto gli Italiani sono "indolenti", "fancazzisti" nonché "bamboccioni", tutta gente da rimpiazzare in fretta. Poi, a quanto pare, sono tutti  "comunisti" e pure "cigiellini". Se così fosse, Berlusconi non avrebbe vinto le elezioni per tre volte di seguito, perché non è vero che a votarlo sono solo i nababbi, gli imprenditori e le classi sociali più abbienti.
E siccome gli extracomunitari danno fastidio  solo se ad assumerli è il vicino di officina, reo di  fare concorrenza "sleale", ecco comparire la sindrome NIMBY (Not in my backyard) anche nella piccola e media impresa. Della serie, io posso farlo,  tu no. Può quindi capitare di conoscere il padroncino o il piccolo imprenditore o l'artigianello del Nord Italia che sconsolato allarga le braccia e dice. "Per forza, ho trovato solo questo". Nel 85% dei casi non è vero. Ha voluto assumere di proposito solo il manovale extracomunitario perché lo paga di meno. Per ora. Ed è obbligatorio aggiungere il "per ora", dato che i sindacati sono già in agguato con i loro tesseramenti e indottrinamenti. Poi magari se ne infischia se  costui trasforma la sua officina in una moschea pregando verso la Mecca e interrompendo il lavoro più volte al dì, come mi è capitati di vedere davanti ai cancelli della vecchia CAGIVA (fabbrica di motociclette)   di Varese. E fa male.  Intanto però cominciano a evidenziarsi i primi guasti e le prime crepe nel vicentino e nel padovano: extracomunitari africani a spasso a ciondolare perché nel frattempo il datore di lavoro ha delocalizzato altrove. E questi si arrangiano come possono: o fanno il "nero" o cadono nell'illegalità spacciando alla stazione e dintorni. Ma a casa loro non ci tornano.  
Sulle meravigliose opportunities offerte ai giovani Italiani dalla New Economy ci ha fornito la sua testimonianza appassionata Josh nella sezione commmenti del post sottostante.  Emerge da questi interventi e dalla vivacità di questo dibattito alcuni dati rilevanti:
  • Per trovare un lavoro (anche umile) un Italiano deve fornire currucula, pezze d'appoggio,  trafile burocratiche e corsi professionali che invece non sono richiesti agli allogeni, inviati direttamente per il tramite dei consolati in accordo con le associazioni industriali.
  • La scuola è diventata per i giovani Italiani un'area di parcheggio lungo a dismisura per ritardare ad hoc l'inserimento nel mercato del lavoro e creare una psicologia poco adatta alla praticità quotidiana.
  • La precarizzazione del lavoratore autoctono è inversamente proporzionale alle progressive sicurezze e diritti per il lavoratore allogeno.
  • Incentivazione del controllo demografico presso gli autoctoni (pillola, aborto ecc.), politiche familiari carenti  per poi lanciare surrettiziamente l'allarme "invecchiamento della popolazione" e giustificare così il ripopolamento allogeno
  • Incremento demografico presso gli allogeni, incoraggiato dalle ricongiunzioni familiari con clan parentali numerosi.
  • Vuota retorica sulla presunta "integrazione" e disinteresse totale per le eventuali lotte tra i poveri autoctoni e quelli allogeni. Incuria e insensibilità per gli effetti devastanti dei flussi migratori.
Ecco questi sono solo alcuni punti importanti su cui riflettere prima di intonare il ritornello dei "lavori-che-gli-Italiani-non vogliono-più-fare". Poi però non si capisce perché né come mai, quando andiamo all'estero ci fanno ponti d'oro, lodano la nostra intraprendenza e creatività e si realizza appieno il solito scontato "nemo propheta in patria".

Io un'idea ce l'avrei : vogliono trasformarci di nuovo negli emigranti con le pezze al sedere che eravamo oltre mezzo secolo fa, e recidere  il legame affettivo che abbiamo con il nostro Paese.  E tutto questo mentre  Napolitano si bea di vuoti e melensi cerimoniali sui 150 anni dell'Unità d'Italia, con tanto di drappi tricolore al vento. 

 













60 comments:

Giovanni said...

"Ha voluto assumere di proposito solo il manovale extracomunitario perché lo paga di meno."

Come ho già scritto nel precedente post Nessie, non è così. Mi dispiace ma la realtà è diversa. Le liste di collocamento sono piene zeppe di miei coetanei che vengon chiamati ma rifiutano il lavoro e poi piagnucolano perché la Gelmini non vuole dargli le cattedre su cui poggiare i loro delicati deretani. C'è chi se ne sta approfittando, vero. C'è chi usa la scusa per abbassare il costo della manodopera, altrettanto vero. Ma ci sono anche tanti pelandroni che vogliono il posto da dipendente pubblico e ripudiano altri tipi di lavoro per scelta, ben indottrinati dalla cultura di sinistra. Poi però, ops, la Gelmini chiude i battenti e si ritrovan per strada rimpiangendo il giorno in cui, quando chiamati dalle liste di collocamento, han risposto "no grazie" ad altre offerte di lavoro.

Nessie said...

Non parlo quasi mai in astratto, ma guardo quel che avviene nel mio territorio regionale, Giovanni, e poi scrivo di conseguenza. All'85% le cose marciano esattamente come ho indicato nel post.
Molti piccoli e medi imprenditori della mia regione non fanno nemmeno la fatica di interpellarli i loro connazionali. Con loro ci parlo e non lo nascondono nemmeno. Si vede che tutti i pelandroni "comunisti" li conosci tu. Io nella mia regione che è la Lombardia conosco molti giovani brillanti, laboriosi e che si danno da fare. Chiedi a Salvini se non è vero. Alla fin fine questo rischia di diventare un dibattito sterile: tu sei fermo nelle tue posizioni e io nelle mie.

Giovanni said...

Nessie, sarebbe troppo lungo da scriver qui quindi ho fatto un post di risposta. Specifico che comunque in buona parte concordo con ciò che hai scritto, però mi sembra che il problema vada più a fondo.

Nessie said...

Noi abbiamo la fortuna della Svizzera vicina, Giovanni. E se le cose non funzionano al di qua del confine, i giovani laboriosi vanno là in territorio elvetico e si danno da fare nelle industrie meccaniche di precisione. Loro, gli Svizzeri, sono ben lieti di assumere "frontalieri italiani" piuttosto che dover avere extracomunitari.
Ti assicuro che di grattapalle fancazzisti non c'è nemmeno l'ombra. Ma i primi a parlar male di noi stessi, siamo noi Italiani.

Josh said...

@Giovanni del 1mo post:
ho già DATO, in tutti i sensi, cfr parecchi commenti allo scorso post.

Però di sentire ancora il nastro preregistrato non ne posso più. E' un bene che non ci siamo incontrati negli scorsi 20 anni all'ufficio di collocamento:-))

Tu tienti la tua realtà in cui i 'letterati' o altri laureati rifiuterebbero i lavori sperando di avere sussidi che lo stato non dà in pratica mai,
o che negli scorsi 20 anni sarebbero andati tutti ad insegnare a sQuola, o che negli scorsi 20 anni lo stato avrebbe mantenuto a fare gli studenti (!),
e io mi tengo i miei 20 anni di realtà parallela di 1000 lavoretti diversi compresi raccolta pomodori, e sciocchezze varie, studi autopagati, nessun sussidio, o ruoli in cui non posso esser assunto perchè vecchio a 25 anni, o perchè non ho il diploma di perito tecnico, di muratore o simili, o perchè non avevo figli e c'era quindi sempre qualche nuovo arrivato sempre avanti a me,
mi tengo anche gli anni senza aver potuto lavorare perchè nessuno mi assumeva, e da destra dove sono sempre stato mi devo pure sentire dire che sono comunista.

Tu Giovanni cosa fai per vivere?
quali esperienze lavorative hai avuto?
A proposito, la mia attuale è una scuola privata e non pubblica. Se costituisce merito per te. SE non rendiamo, ci cacciano entro l'anno e anche prima. A parte quello ho anche fatto il pubblicitario per una azienda media per un bel pezzo, risolto SENZA l'ufficio di collocamento, che dalle mie parti non trova lavoro, non ti chiama proprio per mesi, anni, non c'è nulla da rifiutare, non ti calcola proprio.
Un altro pezzo in quella fase avevo un dottorato a termine in Uk.
Il resto sopravvivenza nera.

___________

Mi piacerebbe anche sentire la nostra amica Eleonoraemme di Grotesque sulle sue esperienze, che ne ha passate di tutti i colori anche lei, specie leggendo sul suo profilo dove si dice in pratica incacchiata a vita e sempre al verde, grazie a questo bel sistema.

Nessie said...

Giovanni ha appena scritto un post di risposta sul suo blog, Josh.
L'idea di interpellare direttamente Eleonora non è male. Adesso vado sul suo blog e le dico di scrivere la sua odissea sulle sue esperienze lavorative.
Se i blog diventano lo sfogatoio di questa orrenda ciofeca I-N-D-I-F-E-N-D -I-B-I -L- E, tanto meglio.

Lo PseudoSauro said...

Giovanni ha le sue ragioni, ma ci sono due dettagli che gli sfuggono:

1) e' del tutto normale che chi ha un'istruzione superiore disdegni un lavoro inferiore. Soprattutto se ha gia' di che vivere.

2) non in tutte le regioni, province e comuni, accade cio' che riferisce: solo nelle piu' ricche.

Anche in Albania i giovani laureati rifiutavano lavori di piu' basso livello, finche' avevano la possibilita' di vivere dignitosamente. Ma una volta emigrati, hanno fatto di tutto. Perche'? Perche' guadagnavano cento volte quello che avrebbero guadagnato a casa loro. E noi? Dove puo' sperare di emigrare un laureato nostrano che fosse disponibile a fare il manovale? Semplicemente, non guadagnerebbe molto piu' di quanto non avverrebbe in Italia, con in piu' tutte le spese di trasferimento, mantenimento, etc. Il che e' poi il motivo per cui ormai nemmeno i ragazzi del Sud accettano di lavorare regolarmente al Nord.

Comunque ci arriveremo anche noi a emigrare e vivere in dieci in uno scantinato... tempo al tempo. Quando l'unico ammortizzatore sociale esistente (la famiglia) sara' scomparso, non ci saranno alternative. E guadagneremo molto meno di quelli che ora ci impietosiscono in casa nostra.

A meno che i globalisti non abbiano davvero ragione e si giunga al punto in cui gli stipendi cinesi equivarranno a quelli europei, e' lecito immaginare che staremo sempre peggio di come stavamo prima. Grazie anche a quella massa di coglioni che pensano di "crescere" nel mondo a spese della societa' nella quale vivono.

Il fatto e' che se non c'e' un'autorita' ad imporre un drastico cambiamento, si andra' avanti cosi' fino alla fine del gioco.

Josh said...

:-) In tutta franchezza Nessie, Giovanni sul suo blog può elucubrare fin che vuole sull'azienda di famiglia e sull'imprenditoria di suo padre, di cose di 6-7 anni fa, roba sua, di casa sua, dei loro dipendenti, qs. è la sua prospettiva. Il resto del mondo o della nazione non ruota attorno all'azienda di suo padre, e nessuno vuole fargliene una colpa di questa azienda, pigli mo' chi vuole e lasci fuori chi vuole:-)

Ma se parla di altri settori lavorativi che non conosce, o altri raccontano la loro esperienza, ignorarli semplicemente è poco signorile.

di fatto non può avere gli strumenti storici, data la giovane età, di rendere ragione di una situazione nazionale 20ennale che non vuole guardare,
perchè deve portare avanti la visione imprenditoriale del padre.
Eppoi non è uno studente anche lui?

Alla fine, mio padre era revisore dei conti, e in famiglia c'è anche uno studio legale (in cui io beninteso non ho lavorato): però pensi non sappiamo come sia fatto il mondo aziendale? e quello lavorativo? ma quante ne abbiamo viste di aziende? :-))

Io quel che dovevo dire l'ho detto, e non devo convincere proprio nessuno. Chiunque può riscrivere autoreferenzialmente di nuovo la stessa pappardella degli ultimi 3-4 commenti, non cambia comunque le cose che noi abbiamo vissuto o la situazione italiana.

Chi ha avuto, ha avuto, ha avuto,
chi ha dato, ha dato, ha dato,
scurdámmoce 'o ppassato,
simmo 'e Napule paisá! Olè.

Nessie said...

Sì, l'ho detto che è un errore metodologico confondere il particolare ("particulare" guicciardiniano) col generale.
Io credo che dare uno sguardo ampio al mondo e al momento storico drammatico che stiamo vivendo non sia affatto sprecato.
Dicevano che il Maghreb aveva il PIL in rialzo, e guarda te cosa diavolo sta accadendo: si ammazzano per il pane! Se non ci si sveglia per questi campanelli (anzi, campanacci, d'allarme, non so ancora cosa dovrebbe svegliarci.

Nessie said...

@ Sauro.
Da Giovanni ho scritto a proposito della terribile crisi dell'Islanda qualcosa che trascrivo anche qui: non ci sono scorciatoie, non esistono gli Eldoradi e gli Islandesi, abbandonata la pesca per la finanza, stanno tornando a pescare e a oliare gli attrezzi. Ma quando dico questo, intendo dire che è una "scorciatoia" che non porta da nessuna parte, anche assumere personale straniero che non sa l'Italiano, che si paga di meno e che poi comunque finirà per darti problemi ancora più grandi degli Italiani stessi.

Luka said...

In tutta questa faccenda c'è una cosa che non funziona: l'idea o meglio l'ideologia del mercato che si dà delle regole da sè. Lo si vede già nelle piccole e medie aziende che ciascuno pensa al profitto suo a scapito della collettività figuriamoci nelle grandi concentrazioni multinazionali -

Nessie said...

Tasto dolente il tuo, Luka. Se diventa quasi impossibile fare rispettare accordi con le ditte sul territorio, figurarsi coi grandi cartelli multinazionali che fanno e disfano come gli pare. E difatti sta succedendo un bel quarantotto. Mi fanno ridere quei "maldestri" che parlano di "libertà assoluta del mercato" - che citano Reagan e la sua famosa frase "il problema sono i governi e non il mercato". E allora se è così tenetevi i disastri della piattaforma BP e statevene zitti. E del resto anche la Reaganomics, dopo la prima euforia è passata da una bolla all'altra.

Anonymous said...

Troppe leggi nessuna legge

http://www.corriere.it/economia/11_gennaio_11/tremonti-leggi-liberalizzare_15106d2c-1dc4-11e0-8ba9-00144f02aabc.shtml

Josh said...

Poi oltre al post ben fatto ci sono anche i link:
nell'art. su EuroHolocaust si cita da vari giornali, e il dato è che nel 2008-2009, nel Nord Italia, sono stati licenziati 15.861 lavoratori edili italiani e, nello stesso periodo, sono stati assunti 12.431 lavoratori stranieri....

A me il fatto pare lampante.
Aggiungendo sempre che per l'italiano che vuole tentare il cantiere (sempre che sono stati appena licenziati in massa) è d'obbligo l'apprendistato, una scuola, da fare in una ristretta cerchia d'anni adolescenziali: passata quella fase, ti attacchi e anche se vuoi lavorare in cantiere non ti prendono. E i muratori specializzati? ora nemmeno quelli.

Idem negli altri settori.
Avevamo parlato anche di cucina.
per es. se uno volesse lavorare come aiuto cuoco (per il cuoco serve il solito diploma dai 14 ai 18 anni, e non dopo) avrebbe problemi anche in una tavola fredda, ma spesso l'extracomunitario può aprire il suo negozio di kebab o le 1000000 pizzerie d'asporto senza troppe storie, basta che dichiari che friggeva frittelle a Marrakesch. O li abbiamo visti solo noi anche questi? :-)

Anonymous said...

"Esplosione sociale" derivante dalla crisi economica?
http://nwo-truthresearch.blogspot.com/2010/09/esplosione-sociale-derivante-dalla.html

Nessie said...

Josh, tu sei un uomo giovane ma non più un ragazzino. Hai una famiglia, dei figli. Non puoi pretendere che tutti abbiano la tua stessa profondità di pensiero, capacità di analisi e saper usare la propria esperienza di vita per mettersi in sintonia col mondo. Perciò, non te la prendere più di tanto. Ci sono per dirla con De Carlo (scrittore che non mi piace) anche gli uccelli di gabbia e voliera.
Sulle fritelle di Marrakech e tutto il resto, è la pura verità. Ma quando saremo davvero alle strette, vorrà dire che faremo anche noi come gli algerini in queste ore :-)

Nessie said...

Anonimo dell'articolo di Tremonti, un nick please. Tremonti in linea di massima ha ragione. Ma se la semplificazione delle leggi, diventasse la legge UNICA del NWO, allora meglio la giungla burocratica. Qua è sempre una roulette russa.

M di truesearch, firmati. Sì lo so che lo scopo di questo casino è quello della moneta unica mondiale.

Eleonora said...

Bhe, Josh, si sono incaz... un bel pò. L'ufficio del lavoro non ha mai avuto niente per me (e chissà come mai, eh), ero iscritta e ogni 6 mesi sono dovuta tornarci per ribadire e rinnovare la mia domanda che comprendeva: cameriera di hotel (quella che fa pulizie in camera), commessa, operaia in catena di montaggio, scatolatrice, insomma, mi andavano benissimo i lavori che stanno in basso, un migliaio di euro erano perfetti. Sono stata chiamata (tramite ufficio del lavoro) una SOLA volta da una azienda (come scatolatrice) lavoretto di 3 mesi, accettavo, altrochè se accettavo... peccato che la mia esperienza lavorativa precedente non gli bastava. Quindi sono stata rimandata a casa senza passare dal via.

Sono stata licenziata il 23 dicembre 2008 da una azienda che credevo solida... avevo un contratto a tempo di 6 mesi + altri 6 mesi e poi per 12 mesi, solo che l'azienda nel frattempo ha chiesto la cassa integrazione e quindi non mi hanno più fatto il contratto per 12 mesi perchè avrebbero perso la cassa integrazione. Sono due anni che chiedo ovunque. Niente di niente. E non parlo di posti di lavoro comodi e puliti eh? Ora (scusate se non specifico di più) lavoro saltuariamente e in nero. E all'ufficio del lavoro non ci vado più. E non mi sono MAI rivolta nemmeno al sindacato. Qualsiasi sindacato perchè mi avrebbe solo rubato soldi.

Giudicate voi, vi prego.

Ah, altra piccola cosetta, ultimamente nei curricola chiedono anche la FOTO. Per fare un colloquio c'è da farne almeno 3, quello visivo (dove ti guardano e ti scrutano), i test attitudinali e se ci arrivi il colloquio di assunzione temporanea. Ed è una cosa ridicola davvero. Cominciano a fare porcate simili ANCHE per finire in magazzino o in catena di montaggio.

Sono schifata e scoraggiata e ho smesso di cercare.

Nessie said...

Angelo D'Amore o dai qualche contributo intelligente o fai a meno di passare di qua. Se sono "chiacchiere" evita di aggiungerci le tue.

Perfetta testimonianza Elly. Bisogna schiaffarla sotto il naso a quelli che dicono che gli Italiani fanno gli schizzinosi, non accettano le offerte del mercato, perché non vogliono lavorare.

Josh said...

Prima di tutto un ringraziamento ad Elly che ha accettato di intervenire su una cosa così privata, e spesso difficile da condividere. GRAZIE.

Non faccio fatica affatto a credere alla tua esperienza. Centri per l'Impiego che non trovano impiego.
Non ci sono tutte queste persone che rifutano impieghi, c'è piuttosto chi rifiuta di assumere.

Se, e sottolineo se, raramente ti chiamano, ce ne vuole ancora prima di arrivare ad un lavoro temporaneo (il lavoro fisso, buonanotte) : sì perchè a quel punto, dopo che ti hanno selezionato, trovato compatibile, atteso che fossero presi quelli prima di te, con più diritti, con più persone a carico, alla fine devi anche 'piacere' direttamente all'azienda.
Poi quando li incontri, certo il lavoro può essere di 3 mesi o 1 settimana, e possono dirti come niente che anche se tu facessi tutto, non trovano il tuo profilo abbastanza compatibile con le loro necessità, e così colloquio andato a vuoto chissà per quanto.
Infatti, per assurdo, a cercare per conto proprio a volte si trova di più.

Josh said...

Una breve riflessione sull'altra cosa che dici Elly.
Certo nei c.v. chiedono la foto, indispensabile bella presenza e forma (secondo i canoni del mondo attuale)! Ci vogliono tutti velini, maschi e femmine, anche per fare lo scaricatore di porto.

Per arrivare al colloquio di lavoro finale, ammesso tu sia trovato compatibile, devi sottostare a questa storia che dici del test visivo in cui vieni valutato come 'impatto personale' compatibile (e a vedere poi i soggetti e le soggette che valutano, che coraggio, manco fossimo POLLI dalla dimensione e forma giusta, volevamo solo lavorare: devi subire uno sguardo indagatore che a volte ti sembra quasi una 'violazione' del tuo personale modo d'essere, vieni valutato anche così),
poi arriva il test attitudinale (di solito ce n'è uno generale, del Centro, e poi quello particolare voluto dalle aziende, c'è anche per pulire le scale o al magazzino o alla catena di montaggio, anche se sei ingegnere, non vale nulla, devi passare QUEL test attitudinale di cultura generale e altri quiz)
e solo in fondo alla trafila (il giro delle 7 chiese di cui parlava Nessie, qui son diventate 999999 cattedrali) il colloquio di assunzione temporanea, con l'opzione che devi anche personalmente piacere alla ditta.

In questo senso, è da leggere bene il link dato da M (credo), che in un'analisi spassionata riporta in parte la situazione conomica e anche un po' di questa trafila per trovare lavoro, senza nessuna garanzia:
http://nwo-truthresearch.blogspot.com/2010/09/esplosione-sociale-derivante-dalla.html

Anonymous said...

I disastri di una presunta rivoluzione
Keynes colpisce ancora
http://www.vatican.va/news_services/or/or_quo/text.html#3

nel frattempo si fa ingegneria sociale (ideologia)
Via i termini “padre” e “madre” dai passaporti USA
http://saigon2k.altervista.org/?p=2725

La lobby della morte in Europa (ed in USA)
http://www.movisol.org/11news007.htm

m

Josh said...

una postilla: Nessie, divertente la tua battuta sugli uccelli da voliera e quelli da gabbia :-) ci sarebbe da 'lottare' anche lì, nessun settore ne è esente;
ma qui ci dobbiamo occupare di quegli uccellacci del malaugurio della finanza che speculano su ogni cosa e hanno creato questa new economy...

Nei commenti allo scorso post era uscito il fatto call center: lavori sottopagati e non garantiti, problema di anni 90 e primi 00, in cui erano precari anche laureati o pluril-. e già gli era andata di lusso.
Poi s'è scoperto che ditte di prodotti italiani (fatti in Cina) dislocano call center (in India) sottranedo ai precari e ai disoccupati italiani anche l'idea di appoggiarsi per uno stipendio da fame senza garanzie a un call center da noi.
Bon, già vecchia anche la mia notizia dei Call Center indiani che ti rispondono di notte in italiano.
La new economy, che è dietro a tutte le dislocazioni, ha già trovato un posto migliore dell'India: gli indiani stessi dislocano a loro volta i call center nelle Filippine: siamo all'outsorcing dell'outsorcing dell'outsorcing.

cfr. su Arianna Editrice:
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=36200

Nessie said...

OH che bell'ippocampino ! :-)
La storia di Elly fa il paio con la tua e con quella di tante altre storie che magari non sappiamo perché i giornali (tutti!) non fanno che enfatizzare extracomunitari appesi alle gru che rivendicano i loro diritti o categorie tutto sommato protette come i solti Metalmeccanici della Fiat. I quali faranno di certo anche un lavoro faticoso, ma hanno minimo 10 sigle sindacali pronti a proteggerli. Ora con Marchionne sta finendo la pacchia anche per loro, ma intanto ottengono sempre riflettori, vetrine mediatiche, programmi tv a tutte le ore, ecc.

Credo anch'io che per trovare qualcosa si debba effettuare una ricerca in proprio.

Comuunque sì è vero, ci sono anche giornali di sinistra come l'Espresso (da cui ha preso gli articoli linkati Euroholocaust) che ormai lo dicono chiaro e tondo che lo straniero è più appetibile, perciò se ci sono degli ostinati che negano l'evidenza, è inutile prendersela più di tanto. Evidentemente ragionare in questo modo serve all'uopo e al proprio tornaconto.

Eleonora said...

Josh, ed è solo una parte di ciò che mi è capitato con la perdita del lavoro. Il peggio è arrivato per chiedere la disoccupazione. Sono riuscita ad ottenerla diciamo per il rotto della cuffia a quasi un anno di distanza dal mio licenziamento: 8 mesi di disoccupazione a 608 euro al mese, dei quali 6 euretti e rotti andavano nelle tasche del sindacato, ma quale sindacato non mi è dato di sapere. Mi dissero: "vai al caf per la disoccupazione, è gratuito e fan tutto loro". Certo, come no. Il caf l'unica cosa che fa è quella di aprirti e chiuderti la pratica. Tutto il resto lo fai tu. Compresi i viaggi di andata e ritorno per e dall'ufficio del lavoro e all'inps.

Nessie, a me, i miei genitori hanno insegnato che un lavoro, seppure sia sporco (non inteso come illegale), è sempre un lavoro e ti permette di fare cose che altrimenti non potresti mai fare, per questo non rifiuto nemmeno la catena di montaggio e non mi vergogno nemmeno del lavoro umile. Tutto qui.

Nessie said...

Marco, grazie per la pioggia di link. L'articolo su genitore 1 e genitore 2 tradotto lo conoscevo già attraverso Fox news e a breve magari ci farò sopra un post.

Josh outsourcing o esternalizzazione è un'altra di quelle parolacce della New Economy che spuntano fuori come i funghi a inquinare il buon Italiano. Detta fuori dai denti, è la classica economia dello sciacallaggio ben descritta da John Perkins (ex manager di una grande corporation) nel memorabile libro "Confessioni di un sicario dell'economia" che ti consiglio di leggere. Si sfrutta una zona del mondo fino a quando è vergine, poi si satura il mercato, si fa fagotto, baracca e burattini e si va a inquinare o a fare gli aguzzini da un'altra parte. Non prima però di aver lasciato dietro alle proprie spalle sfracelli e davastazioni.

Ecco la recensione:

http://it.wikipedia.org/wiki/Confessioni_di_un_sicario_dell'economia

Poi quando hai fatto disastri irreversibili, ti puoi sempre pentire, scrivere un best seller e ricavarci tanti bei quattrini. E' mercato anche il "pentimento".

Nessie said...

Elly i CAF (centri di assistenza fiscale) sone tre: Caf Cgil, Caf Cisl, Caf Uil. Poi ci sono i patronati delle ACLI.
Avresti dovuto insistere per sapere a quali di questa Trimurti sarebbero andati i tuoi 6 euretti, così per curiosità. Di tutti e tre, la migliore (parlo per esperienza personale) è la Cisl, perché ha dentro molti cattolici e del personale gentile. Anche le Acli mi dicono che non siano male. Dunque, dovendo obbligatoriamente scegliere, meglio optare per il meno peggio.

I CAF ricevono già sussidi dal governo e quindi in teoria dovrebbero fare assistenza gratuita ai lavoratori. Questo in teoria. In realtà sanno bene che se i 730 o i 740 li fai fare a un commercialista, quello ti pela di brutto, e allora 30 euretti per la denuncia dei redditi mi tocca darglieli.

Nessie said...

Josh, sul giro delle 7 chiese, hai ragione nel dire che sono diventate le 999 cattedrali.
Ribaltiamo le cifre e scriviamo le 666 cattedrali di Satana :-)

Il trucco infernale è esportare questo schifo presso popoli innocenti e far vivere loro le 4 stagioni all'inferno. Poi si può sempre dire che magari questi poveracci, non parlano bene l'Inglese, una sorta di esperanto global-commerciale povero lessicalmente, ma che ci obbligano a dover sapere.

Elly said...

Mi sono confusa, non era il caf ma era il patronato. Sempre uguali sono.

Comunque, direi a chi scrive "che gli italiani certi lavori non vogliono più farli", di andare a domandare direttamente a quegli italiani. Ora come ora, la risposta degli italiani potrebbe essere sorprendente. E' che gli italiani che accettano anche i lavori più umili, non li accetta più nessuno.

Anonymous said...

Quel segreto per fare soldi quando le cose vanno male
http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2011/1/14/FINANZA-Quel-segreto-per-fare-soldi-quando-le-cose-vanno-male/1/141303/

Boom Boom Banche Spagnole
http://www.ilgrandebluff.info/2011/01/boom-boom-banche-spagnole.html

Nessie said...

Elly, hai letto il dibattito del commenti nel post sottostante questo? Be', a dirlo sono anche amici di destra. E' questo che preoccupa.
Non solo la tua conclusione che gli Italiani non li accetta più nessuno è giusta, ma vogliono che andiamo fuori dalle palle e che torniamo emigranti come i nostri nonni.
E' un piano criminale per sostituirci, per chi non se ne fosse ancora accorto.

Anonymous said...

sudamericanizzazione
http://www.ilgrandebluff.info/2010/03/ci-stanno-sostituendo-od-almeno-ci.html

m

Luka said...

Frasi celebri di Reagan-

"Nella crisi presente, il governo non è la soluzione al nostro problema; il governo è il problema".

"Il debito pubblico americano è così grande che può badare a se stesso".

Nessie said...

1) Sul primo aforisma. Questo va benissimo se poi quando ci sono i crack e le bolle speculative, non si mettono direttamente le mani nelle tasche dei cittadini. Facendo pressione sul tanto vituperato "governo" per fargli rifinanziare le banche private.

2) Sul secondo. Il debito americano può non solo "badare a se stesso" ma anche usare tutti i paesi del mondo quali "badanti" del Grande Vecchio non autosufficiente. Purtroppo non si tratta di innocui pannoloni.

Josh said...

sugli ultimi interventi di Elly...

Almeno, anche se cambia poco, l'hai ottenuto l'assegno di disoccupazione. Come sempre non è una panacea, tutt'altro. Tra l'altro ti riferisci ad anni più recenti del mio periodo blackout, diciamo così, prima in pratica l'assegno non c'era proprio.

Ma anche nel 2008 di cui dici, sono 8 mesi di disoccupazione a 608 euro al mese (1 anno dopo aver perso il lavoro, nel frattempo si campava d'aria ovviamente).
E anche in questo tuo caso non si può certo dire che tu 'sia campata a sbafo dallo Stato' come ci raccontano alcuni, per anni e anni: non è vero, infatti l'assegno ha una durata limitata, si percepisce (quando arriva) solo in seguito all'aver svolto un lavoro continuativo (ma questo dipende dall'azienda che ha utto l'interesse a far ruotare continuamente il personale, e non assumerlo stabilmente),
l'assegno non è previsto per es. dopo i 'lavori' di 1 settimana, o di 3 mesi...e di solito solo per lo stesso periodo di chi perde un lavoro a tempo indeterminato(contratto ormai semi-inesistente in nessun settore).

Il punto è proprio quello dell'ultima frase "E' che gli italiani che accettano anche i lavori più umili, non li accetta più nessuno." E' esattamente così.

Eleonora said...

TUTTO vero, Josh. Per avere la disoccupazione (per un italiano, intendo, per gli stranieri magari è più facile ottenerla) devi aver lavorato per 1 anno consecutivo, ora non ricordo le settimane esatte. Se hai meno di 50 anni, hai diritto ad 8 mesi e l'ultimo mese è di un 40% di stipendio. Devi essere iscritto all'ufficio del lavoro ed ogni 6 mesi ripresentarti, altrimenti la disoccupazione la perdi.

Comunque, nessuno fa caso a storie come la mia e credo che in italia ne siamo tanti, tantissimi in queste condizioni (e anche peggio, io ho estinto il mutuo di casa un mese prima del mio licenziamento, che culo! Tuttavia, la mia vita non è felice), nessuno ne parla. Si preferisce parlare di precari della PA. Quelli si che bisogna difenderli a tutti i costi. I disoccupati delle aziende private, chissenefrega.

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_gennaio_14/precario_class_action-181254695117.shtml

Chissà se il codacons proverà mai a fare una cosa del genere per i disoccupati (o dei precari) del privato.

Josh said...

Oltretutto anche la cronaca mostra ben poco di casi d'italiani in situazioni limite,
le uniche notizie cui viene dato risalto è dopo che non c'è più nulla da fare, quando hanno il notizione:

ecco, direttamente dalla 'città del welfare':

http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/383251/

o anche

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2010/11/13/news/via_puccini_rogo_in_casa_muore_anziana_grave_il_figlio-9056136/

allegriaa :-(

Josh said...

Infatti nessuno fa caso a storie come la tua, o come il mio lungo periodo blackout: avrebbe fatto scena se fossimo finiti a combinare qualche gesto eclatante, tipo dar fuoco a qualcosa, o buttarci giù da qualche parte...
Visto che queste cose non le facciamo, e bene o male ci siamo riusciti ad organizzare appena un po' appena in tempo, allora c'è il silenzio, e anzi incontri pure gli snob anche a destra che non capiscono come tu 'non possa aver avuto denari'...insomma i benpensanti si potrebbero stupire, le malelingue gioire:-)

in Italia sono la maggior parte invece i casi tipo i nostri, per di più presi in giro a turno ora dall'uno ora dall'altro ente. E hai ragione, ci sono storie, molte, ancora più al limite: noi mi sa che siamo quelli a cui in qualche modo è andata.
Ci sono persone meritevoli cui è andata anche peggio. E magari devono sentirsi dire che è così perchè 'se lo meritano', e vivere in una sorta di spregio sociale.

Sono contento per il tuo mutuo!:-) Ora serve tutto il resto....

Anche la PA non è messa bene. Un conto sono i posti fissi ormai da decenni della PA, ma da quando anche lo Stato ha introdotto i precari, convivono a fianco dei privilegiati fissi PA persone simili, di stessa preparazione, magari competenze più aggiornate, ma con diritti e doveri diversi, e sembra non avvenga mai sto benedetto turnover generazionale.
In fondo lo stesso Stato che precarizza e crea 2 classi di lavoratori di serie a(fissi) e serie b(precari) (non basata sul merito, ma solo sui tempi mutati dell'economia) fa come i capi d'azienda che non assumono più a tempo indet., ma fanno 'girare' per qualche mese gente sempre diversa in lavori a tempo det.

E allo stesso tempo i precari del privato non hanno nemmeno la garanzia della visibilità mediatica di quelli della PA, oltre che non se li calcola nessuno proprio. BAH!

Nessie said...

Leggetevi anche questa:

http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Sanita-mancano-posti-letto-per-tre-giorni-donna-ricoverata-su-una-sedia-a-Palermo_311546739233.html

A Palermo mancano posti letto e un'anziana (che tanto vecchia non era) crepa su una sedia.
Non vi auguro di andare al pronto soccorso per un incidente d'auto perché la precedenza come al solito ce l'hanno sempre loro.

Josh said...

@Nessie:
e qui si vede che l'incaxxatura e la biografia deve diventare totale.

Mia madre fu investita e sbalzata per aria nel 2003 a Bo.
In giornata trovò posto al Pronto Soccorso, qualche medicazione, lastra e la mandarono a casa.
La notte a casa ebbe un'emorragia interna, i dolori non si placavano, siamo tornati di notte al PS: è stata 'servita' 23 ORE dopo, attese in corsia con 40° di clima.
La cosa divenne ulteriormente lunga, dovette poi rioperarsi alla spina dorsale mesi dopo (tutte cose scoperte DOPO).
Ma attendere 23 ore, con un'emorragia interna, una spalla sconnessa, un'anca storta, non sono pochi minuti.
E quando avevo insistito perchè a mio avviso non poteva attendere in corsia altre ore senza nemmeno la prima visita, considerata come bisognosa 'verifica leggera'-semaforo verde, mi risposero malissimo. Io certo andai pure su tutte le furie e davo dello 'strxxo' a destra e manca, specie quando vidi che le passavano avanti praticamente tutti, anche quelli che erano arrivati al PS da soli senza nulla di particolarmente grave.
Roba da non credere.

Nessie said...

Ci credo, ci credo, Josh. Non ti imbufalire, domani è domenica.
Ormai hanno deciso di accelerare quanto prima la nostra estinzione. E mi chiedo: a quando il beverone letale? Dopotutto anche i malati costano, e i vecchi pure.
In Usa hanno dato tutto in mano ai privati: ospedali, esercito, patrie galere, perfino i gironi della morte - quella delle esecuzioni finali. Ancora qualche passettino e ci costringeranno ad imitarli. E' il progresso, Baby.
Satelliti dell'impero americano, senza averne la potenza bellica. Ergo, schiavi.

Anonymous said...

Condivido assolutamnete tutte le considerazioni negative fatte e penso ogni male possibile sul "modello di sviluppo" chi ci hanno subdolamente imposto e che sta creando solo disastri, degrado e peggioramento generalizzato progressivo e permanente delle nostre condizioni di vita.
Ciò a vantaggio solo di ristrettissime elite e clientele parassitarie.
In pratica stanno riducendo in stato di indigenza e schiavitù intere nazioni a vantaggio di pochissimi. Gli stessi "pochissimi" che hanno eliminato e criminalizzato nel volgere di 15-20 anni qualsiasi idea economica alternativa al loro "liberismo" da delinquenti senza scrupoli.
Fa ridere e vomitare allo stesso tempo che i maggiori fautori ( e Kapo') di questo modello siano le sinistre: quelle che si appellano ogni momento alla costituzione. quella dell'Italia fondata sul lavoro.
Scarth

P.S. : se poi abbiniamo questo scempio alla spremitura fiscale dei più deboli, stile Robin Hood al contrario a favore delle suddette elite e clientele e a fronte di servizi pubblici inesistenti o di livello afghano il servizio è davvero completo.

Nessie said...

Scarth, è vero, fa proprio vomitare vedere che a sinistra non si abbia nessuna sensibilità per i temi etici e sociali. Ma come abbiamo spesso detto, ora devono farsi perdonare il loro passato e mostrarsi obamiani e più realisti del re.

Però, a dirtela con franchezza, fanno anche pena i destrorsi che pigliano a pietra di paragone il modello del lavoratore stakanovista dalle 14 ore al giorno, come il cinese di turno.
E allora cosa fai l'anticomunista e il liberale a fare, se poi tutto il tuo modello di riferimento è il cinesino supersfruttabile, ricattABILE perchè clandestino e che proviene da un paese dove sono stati azzerati i diritti sindacali minimi e mettono alle macchine pure i fanciulli?
Certa gente, dovebbe innanzitutto imparare a mettersi d'accordo con se stessa...

E' un po' che non si sente l'amico No caste e se ne ha nostalgia.

Josh said...

@Nessie: dici "Ormai hanno deciso di accelerare quanto prima la nostra estinzione. E mi chiedo: a quando il beverone letale? Dopotutto anche i malati costano, e i vecchi pure."

la situazione che ti ho accennato del Pronto Soccorso con mia madre in pratica fu una violazione piuttosto seria, oltre all'attesa delle 23 ore, forse bisognava fare la sceneggiata: solo grazie a una Dott.ssa (in pvt) scoprimmo a forze di visite e consulti, che mia madre a causa della gran botta+volo+caduta dell'investimento, aveva un'ernia frammentata che le aveva reciso il modello spinale. Da lì perdeva progressivamente l'uso di gambe e braccia, e c'erano vari problemi anche neurologici, ma il Pronto Soccorso non se n'era accorto nè la 1° nè la 2° volta. A parte l'emorragia...che indica una compromissione di organi interni. Di solito uno se ne va all'altro mondo con queste ferite, infatti è viva per miracolo.

Sull'estinzione...basta vedere i tabulati assicurativi di come viene valutato il risarcimento dopo gli incidenti: un tempo c'erano cifre esose, dal 2003 circola un prospettino tipo: una testa rotta, 5000 euro se sei giovane e ...laureato-professionista, che diventano meno di 1000 se sei pensionato. Per valutare le nostre disiecta membra ci hanno già dato il listino.

Josh said...

Pseudosauro si era occupato dei nostri temi nei suoi ironici e geniali post:

http://pseudosauro.blogspot.com/2010/11/siccome-glitaliani-non-hanno-voglia-di.html

Anonymous said...

Sono d'accordo Nessie. A parte la consolidata abitudine del fare i f.... col c... degli altri (scusa ma rende benissimo l'idea) sono anche degli sconfinati superficialoni fuori dal mondo reale. Poi dei nostri cari pressapochisti mi sfuggono alcune cose per esempio:
Pensano davvero di fare concorrenza ai cinesi sui salari? I loro sono sui 110-150 euro mensili. Pensano di portare i nostri a quel livello magari aumentando anche le ore lavorate e abolendo le ferie? Allora perchè non legalizzare la schiavitù?
Dato che nell'ultimo decennio le imprese italiane grandi medie piccole hanno alacremente distrutto in Italia e creato all'estero decine di migliaia (probabilmente di più) di posti di lavoro mai più rientrati e che le migliori menti economiche sono impegnate per distruggerne sempre di più per conseguire maggiori utili immediati, da dove salterebbero fuori i nuovi posti di lavoro per i nostri crescenti disoccupati?
Senza contare quelli distrutti per sempre dalla pura e semplice concorrenza sleale consentita dai mercati aperti senza regole da UE', WTO e chi per essi.
Poi ancora è davvero auspicabile e ha un futuro dignitoso una nazione dove a fronte di un numero limitatissimo di manager privati o pubblici strapagati ci sono milioni di disperati licenziabili in qualsiasi momento, con stipendi da 400 o 500 euro mensili, con pensioni future di meno della metà, con età pensionabili attorno ai 70 anni raggiunti dopo aver cambiato decine di lavori, quindi senza qualifiche, magari spostandosi in giro per l'Italia. E' questo il loro modello ideale? E' in questo in cui dovremmo credere obbedire e combattere?
Per sopravvivere dovremmo diventare tutti superlaurati bocconiani masterizzati ad Harvard? O tutti chirurghi plastici che operano i VIP?
O essere tutti dei Bill Gates e inventare Windows?
E' realistico? E per gli altri 50.999.900 italiani che non lo saranno cosa facciamo? Costruiremo delle gigantesche orrende favelas ( no questo lo stiamo già facendo ...)? Ricorreremo all'eutanasia?
Scarth

Nessie said...

Sì lo ricordo il post del sauro, Josh :-)

Curioso Scarth che tu e Josh abbiate detto le stesse cose senza esservi messi d'accordo.

Aldo said...

Nessie: «E mi chiedo: a quando il beverone letale?»

A questo credo di potere rispondere io, nel mio ruolo di eterna Cassandra...

Fermo restando che non considero per niente negativa la possibilità di accedere ad una morte dignitosa SU RICHIESTA DELL'INTERESSATO e SENZA "SPINTARELLE", considero invece odioso quello che invece ritengo si stia approntando: avremo la possibilità (adeguatamente "incentivata") di liberarci da inutili sofferenze solo quando la lungo-degenza e gli interventi fantascientifici pagati dal pubblico cesseranno d'essere un affare per chi ha in mano le redini, per diventare per loro una perdita. E' anche abbastanza facile valutare QUANDO accadrà: quando la sovrannumeraria base degli attuali figli del baby-boom dei '60 cesserà di versare fior di soldoni nelle casse ora usate per pagare i suddetti interventi fantascientifici e le lungo-degenze e diventerà una massa di "inutili" vecchiacci bisognosi di cure. A quel punto il loro versato sarà stato dilapidato e "travasato" nelle tasche giuste. Nel frattempo, con un tempismo da manuale, il finto dibattito tra chi è a favore e chi è contro l'eutanasia e il suicidio assistito si sarà "spontaneamente" risolto, ovviamente sancendo la possibilità di accedere ad entrambi (scommettiamo?). Il problema, come ho già rimarcato, è che se IN TEORIA si tratterà di pratiche volontarie, CONCRETAMENTE esisteranno metodi per "incoraggiare" a compiere quelle scelte. LI' sta la schifezza, nel dare all'ennesimo obbligo la forma di una opportunità. Ma a questo siamo già abbondantemente abituati.

Nessie said...

Aldo, sono le 9.30 di una domenica mattina di gennaio che si preannuncia soleggiata e il tuo è il commento N. 48 (un caso?). Capisco che l'argomento sui lavori-che-gli-Italiani-non-vogliono-più fare è stato sviscerato in lungo e in largo e tu sei arrivato proprio allo stadio finale della sequenza LAVORA-PRODUCI-VOTA-CONSUMA- e CREPA.
Ma nonostante ciò ho intenzione di godermi la giornata. Tu hai ragione e lo scenario apocalittico è già qui come pure i nostri soldini del welfare sanitario, finiti già nelle "ingiuste tasche", ma io applico latinianamente il mio CARPE DIEM. :-). Buona domenica.

Eleonora said...

Ecco qui, gli italiani disoccupati e non frega niente a nessuno e la grossa preoccupazione è per gli stranieri disoccupati e per dire "che abbiamo bisogno di immigrazione, assolutamente"

http://www.ilgiornale.it/interni/in_italia_crescono_immigrati_disoccupati_piu_235000_sono_senza_lavoro/cronaca-attualit-disoccupazione-stranieri-flussi/15-01-2011/articolo-id=499751-page=0-comments=1

Nel sito del giornale c'è anche un sondaggio, guardate cosa hanno risposto i lettori.

Anonymous said...

Geab n.51 Crisi sistemica globale – 2011: L’anno impietoso all’incrocio di tre strade del caos mondiale

http://conflittiestrategie.splinder.com/post/23882476#more-23882476

m

Josh said...

altro italiano con lavoro umile-normale licenziato con motivi poco chiari-pazzeschi (alla faccia delle aziende che 'ti vorrebbero a tutti i costi ma sei tu che non ci vuoi andare'):

http://qn.quotidiano.net/cronaca/2011/01/16/443389-licenziato_euro.shtml

Nessie said...

Agli Italiani disoccupati non frega niente e nessuno, nemmeno al Giornale, il quale sembra preoccupatissimo che gli extra restino disoccupati, ma non spende un rigo per parlare della disoccupazione autoctona. Il resto del commento te l'ho messo sul tuo blog, Elly.

Il problema che a fare questo schifo di decreto non è la sinistra, ma il governo!!!!!!!!!!!

Nei motivi della rivoluzione tunisina di cui parlerò nel mio prossimo post, c'è il far saltare quelle dinastie e cricche ritenute obsolete per nella nuova visione mercantile e mercatista.

Nessie said...

Josh, leggiti il link dell'articolo messo da Elly. Solo il titolo mi fa venire i fumi :-(

Josh said...

ho letto, Nessie ed Elly. 235.000 stranieri in Italia sono disoccupati e ora ne prendiamo altri 100.000. E degli italiani disoccupati non frega un ciufolo a nessuno.

ma, dice l'art. Giuliano Cazzola, deputato del Pdl e vicepresidente della commissione Lavoro della Cameradice: «Difendo il decreto flussi del Governo, come del resto sostengono quelle organizzazioni datoriali che dispongono di un quadro nazionale delle esigenze del mercato del lavoro.-aveva detto Cazzola- Se si bloccano i flussi avremo contemporaneamente italiani disoccupati e posti di lavoro scoperti».

capito? è una specie di gioco delle 3 carte. Se si bloccano i flussi di immigrati, dice che anche gli italiani restano disoccupati.
Ah sì? E se ci sono più immigrati, di conseguenza anche gli italiani lavoreranno....una sorta di moltiplicazione esponenziale dei pani e dei pesci.
Di questa strana legge proporzionale chiederò lumi domani al collega di Fisica.

Nessie said...

Allora Maroni ci sta pigliando per la pelle del sedere! Qui si gioca solo a salvare le proprie terga elettoralistiche: si finge di frenare i clandestini da una parte tanto per dare i contentini e mostrarsi duri e puri, eppoi si regolarizzano dall'altra. Col ciufolo che li voto ancora!
Certo che non gliene frega un tubo degli Italiani, se perfino quelle pappemolli della Caritas, si sono decisi a mettere in guardia dagli scontri interetnici!

Aldo said...

Buongiorno, oggi è lunedì. Tempo di rileggere il mio commento anti-domenicale n. 48 e di farsi venire l'ulcera. :)

Sulla reale posizione (quella che si evince dai fatti, non dalle parole) della Lega in merito all'immigrazione Cassandra si era già espressa in modo molto critico parecchio tempo fa e le era stato risposto "staremo a vedere". Eccola lì, ulcera n. 2.

Nessie said...

Ulcera sì, l'hai detta. Ma siamo solo a lunedi, e voglio risparmiarmi il fegato.

Labieno said...

Giusto perchè è domenica mattina e ho modo di scrivere un po' di più, aggiungo anche la mia all'elenco delle testimonianze personali riguardanti le traversie lavorative. Non so quanto possa essere significativa, giudicate voi; io per lo meno mi sfogo un po'.
Adesso ho 32 anni,e mi sono laureato, alla vecchia maniera, quando ne avevo 23. Da sempre sapevo che trovare lavoro era difficile, da quel che ricordo non c'è mai stato un momento "favorevole", così ho deciso, spendendo parecchi soldi, di specializzarmi in un master (uno serio, non "comunicazione interculturale" o roba simile....); ero abbastanza giovane, credevo di essere in linea con diverse possibili offerte; ahimè, dai 23 anni a oggi, ho lavorato in maniera continuativa solo 4 anni. 4 anni su nove: assistente universitario, impiegato, e mille altre cose. Inframezzate da corsi, stages, lavori in nero, fregature.
Serviva sempre un di più, una competenza, un' esperienza...mi sono sempre chiesto chi potesse essere così poliedrico da saper fare sempre tutto.... Non ho rifiutato nessun lavoro, mai:manovale, a raccogliere i calcinacci, il lavapiatti...e persino questi grazie ad amici, altrimenti è dura.Per fortuna ci sono stati anche anni di lavoro decente, in vari uffici, ma in vita mia non ho mai guadagnato più di 1000 euro.
Ultimamente, visto che il mio ultimo lavoro decente è terminato lo scorso autunno, ho in piedi una collaborazione-farsa con un'azienda per cui scrivo, per davvero 2 lire. Ho chiesto lavoro in diversi supermercati, ma persino per scaricare i camion c'è bisogno della raccomandazione (cosa confermatami da più parti).
Ogni giorno provo qualcosa, sempre oscillando tra speranza e dubbi su me stesso.
Ovviamente, mettere su famiglia, pur avendo grazie a Dio una casa (altrimenti sarei un barbone), è impossibile. E del resto, tornando dal proprio compagno/a, cosa gli si può raccontare?
Scusate se sono risultato lagnoso.

Nessie said...

Grazie Labieno. Non sei stato affatto lagnoso e la tua è un'utilissima testimonianza.