05 January 2011

Carlà fa pressioni a Lula su Battisti?



Cherchez la femme. Lo scrissi qualche giorno fa sul blog dell' amico Giovanni, che Carlà ci covava. Che Carla ci cova. Ora ci sono le prove oggettive che la Bruni avrebbe telefonato personalmente a Lula, di non estradare Battisti, qui. Lo ha rivelato il presidente dell'Associazione Familiari Vittime del terrorismo, Bruno Berardi.
Sulla dottrina Mitterand e sui suoi sostenitori, sul perché perdura ancora sotto il sarkozismo, bisognerebbe chiederne conto agli amichetti radical-chic della moglie di Sarkò, già protettrice della brigatista  Marina Petrella. Un bel curriculum, dunque.
Carlà fu compagna di vita di quel filosophe-play boy  Raphael Enthoven con cui  ebbe un figlio. Raphael è a sua volta figlio di quel Jean-Paul Enthoven, editore della casa editrice Grasset, docente e maitre à penser. La disinvolta Carlà (che come dice la perfida Natalia Aspesi, "non ha mai sbagliato un letto") è passata con nonchalance dall'alcova del padre a quella del figlio, conosciuto durante una cenetta di famiglia dove scattò il coup de foudre:  s' invaghì del  bel Raphael, sottraendolo alla giovane moglie Justine Lévy.
Quest'ultima (che poi si vendicò di lei in apposito romanzo di sputtanamento dal titolo "Rien de grave" pubblicato in Italia dalla Frassinelli) è la figlia di quel Bernard-Henri Lévy (acronimo BHL) già propagatore dei "diritti umani" a favore del pluriomicida Battisti, fatto da lui passare per grande "penna" solo perché scrive qualche giallo. Battisti  è amico suo e di  tutta questa intelligentzia gauchiste da salotto.
Dunque tra un letto parentale e l'altro, Carlà ha trovato pure il tempo di occuparsi di politica. Vediamo come e con che risultati…
Confesso che ho quasi nostalgia della Francia della Regence, quando le favorite venivano relegate all'alcova. E scritto da una donna, è tutto dire, ma tant'è….
Carlà frequenta questa élite e  si applica con zelo très intellectuel a perorarne le istanze (e non solo le stanze).
Sì, perché è ora di dire che questa benemerita lobby propaga in Francia l'immagine di un'Italietta "fascista" che in quegli anni di piombo, in realtà, se la sarebbe cercata. Che i morti ammazzati, non sono semplici vittime, ma complici del "sistema". E quindi – a detta loro – i terroristi comunisti, sarebbero stati degli eroi  "liberatori". Forse questo può aiutare a capire meglio il clima politico  d'Oltralpe.
Ma c'è dell'altro.

Berlusconi ha buoni rapporti commerciali col Brasile e in questa guerra commerciale francese contro di noi (anche Sarkò - guarda caso -  fa ottimi affari con Lula) l'affaire Battisti e la sua mancata estradizione, cade giusto a fagiuolo e viene usata cinicamente come grimaldello per estrometterci da importanti trattative in corso tutto a vantaggio della Francia. Ciò non toglie che l'assassino terrorista Battisti, debba essere estradato in Italia, come Giustizia comanda.
Quanto alla pseudodestra sarkoziana, beh…lo sappiamo che al suo interno è piena zeppa di socialisti, zelanti custodi della mai morta dottrina Mitterand.
Sulla stessa repentina ascesa politica  di Sarkò, che veniva indicato già un anno prima dal settimanale statunitense "Newsweek" come il futuro nuovo Napoleone di Francia quand'era un emerito signor Nessuno, c'è ancora molto da indagare.
Quanto alla Première Dame, meno male che ha rinunciato alla cittadinanza italiana. Non ci tengo proprio ad averla in questo già disastrato Paese che pullula di minus habentes come Sergio D'Elia ( ex di Prima Linea e attivista dell'associazione Nessuno tocchi Caino)  Sansonetti e Ferrero. Come "cittadina italiana", servirebbe solo a incrementare il bel numero citato .

42 comments:

Anonymous said...

scusate,ma i servizi segreti di alcuni paesi,es: a caso,Israele....
quando qualche terrorista ammazza qualche israeliano...e si rifugia in altri paesi....perchè gli capita qualche incisente e ci rimane secco?
fritz

Massimo said...

Purtroppo queste "Prime Signore" sembrano destinate a rappresentare il contraltare del marito (vedi alla voce Veronica Lario). Da sempre, comunque, le donne hanno avuto troppa influenza sulle scelte dei mariti. Anche se forse il femminismo ha contribuito a diminuire questo effetto, mettendo le donne stesse sulla "linea del fuoco".

Josh said...

impeccabile post!
che rabbia, però.

Giovanni said...

Che Carlà ci sia dentro fino al midollo è palese ed evidente. Ricordo che quando andò da Fazio a negare un suo coinvolgimento, qualche giorno dopo il quotidiano brasiliano O Globo scrisse che invece Carlà aveva incontrato personalmente Lula. Non dimentichiamo poi che Carlà è amica intima di Fred Vargas, scrittrice e membra della gauche caviar parigina, la protettrice numero 1 di Battistì in Francia

Il Mango said...

Elle commence franchement a me les casser...Questa ninfomane gauche caviar.

Nessie said...

Massimo, come ho già scritto sul post, confesso che ho nostalgia della Montespan, della Pompadour e della Du Barry, le favorite dei tempi dei monarchi Luigi.
Come puoi vedere dalle foto, è andata a farsi giustizia da Fazio (telekabul). Ma guarda un po'...

Nessie said...

Grazie Josh.

Mango, più che gauche au caviar, in questo preciso caso saremmo à la vache qui rit :-).
Eppoi questa qui ha il coraggio di mostrarsi scandalizzata della condotta del Berlusca. O tempora o mores!

Nessie said...

Giovanni, ho visto alcune sequenze della sua ospitata da Fazio. La Belle Dame era visibilmente irritata. Ma come si dice, "excusatio non petita accusatio manifesta". E' evidente che con "les liaisons dangereuses" che ho già citato, più quella Vargas che hai citato tu, lei non può certo essere estranea a tutta questa faccenda.

Countrygirl said...

E pensare che i genitori della Carlà emigrarono proprio in Francia per paura di possibili rapimenti da parte delle brigate rosse

Nessie said...

Ciao Country, è un dettaglio rilevante, il tuo, che ho dimenticato di aggiungere al post. Data la scarsa stima che ho del personaggio, temo che in caso di kidnapping avrebbe maturato la sindrome di Stoccolma per i BR.

johnny doe said...

Ogni tanto pure la Aspesi ne azzecca una! L'unica cosa di cui questa si intende sono i letti,per il resto un velo pietoso.Una qualunque Parietti in salsa francese!
Quanto ai famosi ed intristiti gauchistes parigini da salotto,a cominciare dai dimenticati Sartre,Aragon...,c'è una lunga tradizione di cantonate storiche che questi ometti hanno da sempre infilzato,fino a diventar ridicoli.Mai ne hanno beccata una e il povero Levy ultimamente è stato sputtanato in tutta la Francia e oltre per aver parlato a lungo in tv di un filosofo inventato da altri per tirargli il bidone,e lui ha abboccato.
Capito con chi abbiamo a che fare?
Quelli italiani poi non fanno che copiarli in tutte le loro bufale per sentirsi intelligenti.
Quanto a Battisti,c'è un altro modo più sbrigativo per fargli sparire quel sorrisetto....

Anonymous said...

Bel post, ma mi permetta di essere galante: a una bella donna come la Bruni posso perdonare questo e altro :)

Al di là dello scherzo, mi chiedo: 'Perché Carla Bruni, fuggita dall'Italia a causa delle Brigate Rosse, dovrebbe scomodarsi per Cesare Battisti? Che motivo ha? Cos'è così importante per lei? Perché non per un altra persona o per un'altra causa?'

Angelo D'Amore said...

la politica si unisce per battisti, resta divisa per l'afghanistan.
http://nonsolonapoli.blogspot.com/2011/01/uniti-contro-battisti-divisi-per.html

Nessie said...

Johnny, ci sarebbe un modo sbrigativo per far sparire il sorrisetto da mascalzone a Battisti? E quale di grazia?
La soluzione l'ha data Fritz nel suo primo commento. Ma il fatto è che una simile soluzione a noi poveri goym (cioè animali parlanti) non la farebbero mai adottare. Loro possono, noi no.

Nessie said...

Anonimo è gradita una firmettina.

Sinceramente, nell'ambito delle top model c'è anche di meglio della Bruni che ha senz'altro una gran bella silouhette, ma una faccia da antipatica che disincanta.
Qualche esempio? Elle Mc Pherson, Cindy Crawford. Certo non tutte sono così fortunate da arrivare all'Eliseo. Ma la signora era già ricca di famiglia (suo padre è titolare della CEAT gomme) e questo fa la vera differenza.
Circa le sue domande:
'Perché Carla Bruni, fuggita dall'Italia a causa delle Brigate Rosse, dovrebbe scomodarsi per Cesare Battisti? Che motivo ha? Cos'è così importante per lei? Perché non per un altra persona o per un'altra causa?'

La risposta alle sue domande è contenuta nel post. La signora bazzica il milieu di quelli che pensano che l'Italia del dopoguerra dovesse essere liberata dal "fascismo di stato". Pertanto i terroristi per lei sono "eroi". Battisti e Marina Petrella inclusi.

Anonymous said...

È arcinoto che la première femme (“carica” inesistente in Francia prima di lei) sia una protettrice di terroristi rossi, oltre che di ministri pedofili…
Si è interessata per le sorti di C.B. fin dall’inizio di questa squallida vicenda e ne perorò la causa durante l’ultima visita in Brasile in compagnia del suo inutile consorte. Anche se in seguito smentì imbarazzata ciò che il ministro degli esteri di quel paese aveva confermato.
Io ho pochissima stima dei componenti del governo brasiliano (molti dei quali ex terroristi), ma ne ho ancor meno di questa insipida gallinella, probabilmente affetta da una variante della sindrome di Stoccolma, e dunque credo al ministro.
Ignoro se corrisponda al vero che abbia rinunciato alla cittadinanza italiana. So che si è naturalizzata francese, ma so che la legge in Francia non impone di rinnegare la patria di origine. Se lo ha fatto ne sono contento.
Infatti, tanto lei si vergognava di essere italiana, quanto io mi vergognavo di averla come mia concittadina. Ma se si è finalmente decisa al gran passo, spero vada fino in fondo e invece di continuare a farsi chiamare Carla Gilberta Bruni Tedeschi Sarkozy (troppi nomi per una stronza sola…), adotti gli usi della sua patria di adozione ed opti per il più comune “Madame Nicolas Sarkozy”.
In questo modo lei farà prima a dimenticarsi di noi, e noi di lei.
(no caste)

Nessie said...

No caste, sulla cittadinanza di Carlà sono, come sai, sulla tua stessa lunghezza d'onda: di idioti nostrani che praticano il "soccorso rosso" nei confronti dei terroristi, ne abbiamo già a iosa a casa nostra.
Anzi, guarda: per certi aspetti l'unico aspetto positivo di tutta questa losca faccenda, è che Battisti se ne stia laggiù in Brasile, lontano da sit-in, manifestazioni a sostegno di un criminale ad opera della ns. solita sinistra crimonogena e fiancheggiatrice di illeciti e misfatti quale pratica politica "rivoluzionaria". Sì, perché non c'è soltanto la Francia ad avere queste teste di banana. Ne abbiamo tanti anche da noi.

E' pur vero che comunque questo resta un grave precedente all'interno del diritto internazionale. Tanto per NON cambiare, l'inutile UE, si è chiamata fuori dicendo che trattasi di rapporti bilaterali tra stati.Cioè tra Brasile e Italia.

Nessie said...

PS: vedrai che quando, invece, si tratterà di schiaffare in galera innocenti cittadini che si ribellano su cose giuste, allora l'UE metterà in atto quel famigerato mandato d'arresto internazionale, già contemplato dal Trattato di Lisbona.
Ma per i veri criminali, per ora tace e se ne lava le mani.

Anonymous said...

Quella dei salotti sinistri sembra una mafia che opera con le stesse regole. Roba da voltastomaco: la loro arroganza va di pari passo con la loro spregevole superficialità.
Detto questo, nel caso particolare, ( se avessimo delle amministrazioni affidabili ) si dovrebbero fare grandi e diplomatici sorrisi pubblici e giocare nascostamente terribili tiri mancini. Pura fantasia viste le condizioni reali del nostro paese. Purtroppo quello tangibile è il dolore ulteriormente inflitto alle vittime.
Scarth

Nessie said...

Scarth, hai detto bene: MAFIA ROSSA.
Prova a leggerti nel dettaglio tutta la biografia di questo sordido e turpe personaggio, già dedito al misfatto fin dalla più giovane età, compreso lo stupro su una disabile. Non si è fatto mancare proprio niente :

http://it.wikipedia.org/wiki/Cesare_Battisti_(1954)

eppoi dimmi, chi, come, dove, perché e in che modo è così "intoccabile".

Daniz said...

Ciao Nessie.
Concordo sull'utilizzo di Battisti a mo' di piccone spacca-muri per 'estradarci' come paese dai rapporti commerciali... rotte preferenziali. Voglio dire, non facciamo ridere i polli, a Lula di Battisti non gliene pò fregà de meno... il solito cavalluccio di Troia buono a tutte le stagioni.

Non sono d'accordo invece sulla necessità di estradarlo. Lo dico seriamente. L'Italia non è dotata di una magistratura efficiente, l'ho scritto anche da me (anche se su un post che trattava d'altro), ci faremmo ridere dietro dal mondo (che già lo fa di suo). Temo che questo tira-la-fune, porterà ad una spaccatura del fronte; nel caso in cui Batti-gol dovesse tornare dal Mondialito Brasiliano la Giustizia italiota troverebbe il modo di parlare di strumentalizzazione, di ritorsione personale per intricati rapporti internazionali... Il terrorista, che ha già più d'un ergastolo al collo, rischierebbe di ritrovarsi a piede libero in due-tre annetti... hai voglia a ridere dopo...
un saluto

Nessie said...

Daniz è un'opinione rispettabile anche la tua, tenuto conto dello sgangherato sistema giudiziario di cui disponiamo. Ma c'è un ma... Sul blog di Massimo (Blacknights) c'è un post sul caso Battisti con uno scambio di vedute tra un blogger e lui in proposito.
http://blacknights1.blogspot.com/2010/12/boicottare-il-brasile.html

Ecco lo scambio di opinioni tra And e lui:
AND

Massimo, se in Italia la giustizia funzionasse in maniera decente, e ci fosse la certezza della galera, sarei d'accordo con te, ma purtroppo la storia, anche recente, ha dimostrato che uccidere nascosti dietro pseudomotivazioni politiche, specialmente se ci si nasconde dietro falce e martello, non solo garantisce l'immunità, ma pure la promozione sociale e politica!

Io l'eroe , il martire della "LOTTA DI CLASSE", il politico, l'attivista per i diritti umani dei criminali(NESSUNO TOCCHI CAINO), la star televisiva CESERe BATTISTI non lo voglio vedere!

Che se lo tengano i brasiliani, se gli piace così tanto.

Risposta di Massimo:
Il fatto che in Italia la giustizia sia rigorosamente con la "g" minuscola e fortemente ideologizzata non giustifica il lasciar libero un assassino.

E' una risposta altamente morale, oltre che giuridica. E nonostante i dubbi sollevati da AND, io sono d'accordo con Massimo.

Angelo D'Amore said...

nei giorni scorsi ho sentito parlare di possibili rotture nei rapporti commerciali. il brasile non e' piu' un paese da terzo mondo. anzi. l'italia ha tutto l'interesse di mantenere buoni rapporti con il colosso sud-americano.
ho sentito anche l'ipotesi di boigottare il fronte turistico.
la cosa mi fa ridere. andatelo a dire alle migliaia di italiani che a breve andranno al carnevale di rio...

Daniz said...

Nessie,
anche io sono d'accordo con Massimo, era una provocazione tra il serio e il faceto che voleva sollevare delle sbarre attorno a Battisti e in Italia, paese dove da sempre manca la certezza della pena. delle volte è anche doveroso ironizzare su una situazione paradossale come quella che ci attanaglia...

Nessie said...

E allora Angelo? Una volta tanto, la ragione morale potrebbe prevalere sulla ragion commerciale. Ma fino a quando il mondo pullula di opportunisti senza midollo, so che sto sognando. E "purtroppo quello tangibile è il dolore ulteriormente inflitto alle vittime".
(Scarth)

Nessie said...

Daniz, quando vedo quel poveraccio di Torregiani inchiodato a vita alla sedia a rotelle e che a 11 anni si è visto uccidere il padre sotto gli occhi da quel bastardo che se la ride, ho poca voglia di ironizzare anche se riconosco le ragioni dell'ironia. Tu sei giovane, ma se ti informi bene su quello che sono stati "gli anni di piombo", ci sono ancora 700 morti ammazzati che aspettano giustizia. UMANA e non PROLETARIA o rossa.

Aggiungo anche che la UE non vuole mettere le stragi comuniste e le vittime del comunismo sullo stesso piano di quelle del nazifascismo. Questo si chiama "negazionismo". Ma per questo, non ci sarà un'altra Norimberga.

Daniz said...

si ironizzava sulla giustizia italiana non sulle vittime che sicuramente hanno più confidenza di noi colla disillusione (da cui nasce l'ironia).

Io Nessie avrò anche 25 anni ma ti posso assicurare che di cose nella mia vita ne ho già viste parecchie, e senza retorica, purtroppo. So come SUCCEDE la vita. Lo dico non per darti addosso ma per cercare di andare un po' più là di uno pseudonimo, uno schermo e una tastiera (che poi sono i limiti della comunicazione interattiva), visto che non puoi conoscermi.
Un caro saluto

Nessie said...

"Nessie avrò anche 25 anni ma ti posso assicurare che di cose nella mia vita ne ho già viste parecchie, e senza retorica, purtroppo...".

Purtroppo non sempre nella vita possiamo sceglierci il nostro destino, anche se sarebbe meglio ritardare i pesi della vita a più tardi. In ogni caso essere giovani in un periodo come quello che stiamo attraversando non è affatto un regalo, alla faccia di chi vi chiamava "bamboccioni".

Zak said...

E naturalmente come da copione è arrivata la smentita, i giornalisti sono bugiardi, negare, negare sempre anche l'evidenza, il trucco è tutto qui!

Anonymous said...

Qualcuno dice: ma bisogna abbozzare perché ci sono di mezzo gli “affari”…

A me personalmente che Lula abbia inaugurato uno stabilimento della Fiat poche ore prima di prendere quella sciagurata decisione non frega assolutamente nulla.
Gli affari della Fiat “non” sono e non possono essere gli affari dello Stato italiano… Chi non comprende una cosa così elementare dovrebbe tornare all’Abc.
Qui si tratta di dignità nazionale, se non si fosse capito.
C’è una repubblica delle banane che pretende di trattare “noi” come repubblica delle banane… un Presidente meno affidabile del padrone di un suk arabo che prima si impegna a rispettare la decisione della Suprema Corte Federale e poi (una volta che questa si è espressa in favore dell’estradizione) si rimangia la parola rimettendosi al parere dell’Avvocatura di Stato, che nel merito c’entra come i cavoli a merenda. C’è un paese, che non ha mai avuto fama di essere rispettoso del Diritto, il quale osa insinuare dubbi sul “nostro” sistema giudiziario arrivando ad accusarlo di volontà persecutoria, quando tutti sanno che – almeno per certi delitti – è vero esattamente il contrario.
Il problema è tutto qui.
Io avrei preferito mille volte vedere il latitante al gabbio e in seguito prendermela con i giudici italiani, se lo avessero trattato con i guanti, piuttosto di subire un simile affronto.

Forse sarebbe ora di ficcarci in testa che l’Italia non è l’ultima Cenerentola che tutti sono autorizzati a comandare o a prendere a calci in culo se disobbedisce.
Siamo il quinto paese contributore dell’Onu e il terzo dell’Ue. E se i francesi possono mettere in campo il loro peso per questioni che stanno a cuore solo alla Marianna, noi possiamo ben farlo per cose che invece “ci” riguardano come Stato sovrano.
Gli “affari” non sono tutto, ma se anche lo fossero il Brasile non è l’unico paese al mondo col quale sottoscriverli. E in ogni caso non possono fare aggio sulla nostra dignità.
Se non si entra in quest’ordine di idee è inutile piagnucolare o sacramentare (a seconda dei caratteri) ogni volta che si sente di subire un torto.
Possiamo anche scegliere (poiché nessuno ci obbliga) di restare in eterno piacioni e simpaticoni, ma poi non lamentiamoci se non siamo presi sul serio.
Anche Pulcinella è simpatico, però nessuno lo rispetta.
(no caste)

Nessie said...

Zak, qui lo dico e qui lo nego, è la strategia degli incapaci. La Dernière Dame, ha capito di averla fatta grossa e nega l'evidenza. Essere amica della casta gauchiste au caviar e aver protetto la Petrella (ex BR) è già di per sé un demerito.

Nessie said...

Caro No caste, perfettamente d'accordo. Una Banana Republic che ci tratta come repubblica delle Banane non esiste proprio. Mi fa ridere un certo tipo di stampa che parla di "orgoglio nazionale" del Brasile di Lula.
Orgoglioso di che? delle favelas e degli squadroni della morte che uccidono i bambini per strada come scarafaggi?
Qui in Italia se fai del male a un cane rischi la galera. Se metti un astice a bollire vivo in pentola in una pièce teatrale, arriva l'avviso di garanzia dal tribunale ai teatranti.
Là si uccidono bambini sorpresi a rubare perchè poveri e affamati e nessuno alza un dito per difenderli. Con buona pace per il Vaticano e alla faccia dei preti di sinistra che parlano tanto di "teologia della liberazione".

In compenso proteggono un delinquente italiano con una faccia da assassino, che non occorre nemmeno essere lombrosiani per capirlo. I cui romanzi gialli vengono recensiti con le prefazioni del damerino-play boy BHL, tanto per rifargli la verginità di intellettuale "intoccabile".

Certamente che gli affari non sono tutto e che si deve entrare nell'ordine di idee che gli assassini degli anni di piombo devono tutti (e non solo Battisti) essere riconsegnati. E ce ne sono in giro ancora tanti.
Ma la UE "negazionista" deve aver capito perfettamente la valenza simbolica di questa estradizione. E ha intuito che se comincia ad andare a caccia di crimini comunisti, allora siamo alla fine del "male assoluto" della IIa GM, perché di mali assoluti ce ne sarebbero due.

Tommaso Pellegrino said...

Nessie, In questa sede, desidero soltanto farti i miei migliori auguri, anche se un po' in ritardo, di un felice 2011. Riguardo alla vicenda Battisti, tanto è stato detto e scritto e nulla pare sufficiente ad esprimere tutto lo sconcerto che ogni persona sensata deve provare davanti ad un simile affronto.
Nel mio ultimo post sul mio blog (www.tommasopellegrino.blogspot.com),con la scusa di un bilancio di fine-inizio anno,mi sono tolto, come dice lo stesso titolo del pezzo, diversi "sassolini dalla scarpa" su vari argomenti, tra i quali appunto il caso Battisti-Lula. Rimando perciò dirttamente a quel testo per il mio punto di vista in proposito.
Auguroni ancora.
Tommaso Pellegrino-Torino

Nessie said...

Buon Anno nuovo Tommaso, grazie. Poi vengo a leggere i tuoi "sassolini".

sarcastycon said...

Nessie
anch'io sono per l'estradizione perchè è una questione morale, ma purtroppo, visti i precedenti, d'elia, baraldini,sofri etc. temo che abbia ragione Deniz.
Non mi meraviglierei che tenesse conferenze su come sia bello e giusto il terrismo rosso in qualche università, con tutta la sx radicalnientescic a gongolare....
Per certa gente la soluzione migliore è quella di Fritz.
ciao
Sarc.

Nessie said...

Certo che sarebbe la soluzione migliore, Sarc. Ma credi forse che i fratelli maggiori concedano a noi animali parlanti, le stesse opzioni che riservano per sé?

Nessie said...

PS: aggiungo anche che rassegnarsi a priori alla Malagiustizia italiana in eterno e lasciare un delinquente criminale al sicuro di una Banana republic, significa essere già sconfitti in partenza in quanto popolo.

Anonymous said...

Esplode la rivolta algerina sul pane. Ma Madame Carlà mangia brioches.

Zak said...

Non ti preoccupare per quanta gente muoia di fame e di sete "loro" avranno sempre il piatto pieno e si ingozzeranno facendosi un sacco di risate!

Nessie said...

La faccenda dell'Algeria che lotta per il pane è gravissima. Ma ancora più grave è che il Corriere delle Banche abbia taciuto la notizia da circa un mese di messa a ferro e fuoco di Algeri e dintorni. Con l'aggiunta dei TG. E che solo ieri la notizia era in apertura del sito on line.

Leggo della smentita di Carlà.
Non ha fatto pressioni su Lula? Benissimo. Faccia allora pressioni sul nuovo presidente perché conceda l’estradizione di Battisti. Sennò sono chiacchiere.

Anonymous said...

La rete internazionale dietro il terrorismo "anarchico" in Europa
http://www.movisol.org/11news004.htm

Sinarchia: dalla Banque Worms a Rohatyn e Shultz
http://www.movisol.org/worms.htm
m

Nessie said...

Grazie Marco. Il primo link spiega molte cose del topic.