16 December 2010

Figli d'arte


 La racaille rossa è stata scarcerata. Da oggi, liberi tutti con licenza di devastazione. Film déjà vu, tristemente déjà vu.  Ecco la notizia che purtroppo non giunge inattesa. Il soccorso rosso, di concerto con le toghe rosse, si è messo già all'opera. E chi si dà da fare, è premiato. Allibito il sindaco Alemanno nelle sue dichiarazioni davanti alle telecamere, il quale giustamente, dopo la ferale conta dei danni e il sacco "romano" subìto,  sperava in un verdetto giuridico più severo e in maggior fermezza.
 La dietrologia della Finocchiaro (ex- magistrata e amica di Violante) è andata a buon fine: i devastatori  "infiltrati"sono i poliziotti che si fanno harakiri da soli, mentre la teppaglia rossa, quella che sfascia la capitale procurando 20 milioni di Euro di danni,  è composta da miti colombe. Il conto-danni, all'on. Finocchiaro.  Vergognosi sono stati i media mainstream, in particolare le due testate ammiraglie Corsera e Repubblica. Da segnalare gli indecenti articoli di Fiorenza Sarzanini come questo. Al quale il blogger La pulce di Voltaire assegnerebbe il "Premio cretinetti." Cretinetti, a dire poco. E' un'altra che dovrebbe pagare il conto dei danni di Roma di sua tasca, per le mistificazioni e il rovesciamento della realtà di cui sono intrisi i suoi articoli. E questo sarebbe il tanto decantato giornalismo investigativo? Quale specchiato esempio!
Per ottenere il lasciapassare per scrivere su questi giornali, meglio avere nel curriculum un bel passato sessantottino: c'est plus facile! Lotta continua, Servire il popolo (Unione dei Marxisti-lenisti) , Avanguardia Operaia, Il Manifesto, Autonomia Operaia, e via sessantottando. Perfino il loro sondaggista Mannheimer (oggi acclamato personaggio ospite fisso da Vespa con tanto di lavagna luminosa)  era comunista filo-cinese. Per non dire dell'ex direttore del Corrierone Paolo Mieli,  proveniente da Lotta Continua.  Della serie, formidabili quegli anni che non passano mai.  Ma un po' di rottamazione di anticaglie, no? Dobbiamo sorbirci in eterno il Pensiero Rosso Assoluto? Con i suoi amarcord strazianti e con il suo  eterno narcisismo proiettato su  figli e nipoti d'arte?
Perfino gli slogan di questi scellerati casseurs, veri professionisti itineranti della devastazione, ricordano quelli dei loro genitori. Slogan ricevuti ed ereditati. Che fantasia!  Poi si viene a sapere che il ragazzo incappucciato con la pala in una mano, poi una spranga e una manetta ciondolante sottratta a un povero militare nell'altra, aveva dei precedenti con la giustizia ed è pure figlio di un BR. Figlio d'arte, dunque e buon sangue non mente. Ma che figuraccia per il Pd che lo aveva preso per un poliziotto "infiltrato"!
Lo avete visto quel povero disgraziato di finanziere malmenato,malconcio pesto, buttato a terra al quale avevano rubato il casco, le manette e stavano per sfilargli pure la pistola d'ordinanza? Era circondato da un gruppo di almeno dieci assatanati armati di spranghe che lo schiacciavano mentre stava sdraiato per terra. La nostra bella stampa ha iniziato a scrivere che è "giallo" sul finanziere che ha puntato la pistola agli studenti. Quali studenti? E quale innocuo studente con la vera voglia di studiare,  si spingerebbe a cercare di sfilare perfino l'arma di ordinanza a un pubblico ufficiale nell'esercizio delle sue funzioni? Non tutti sanno inoltre che secondo lo statuto interno, le forze dell'ordine non possono smarrire né farsi portar via l'arma di ordinanza senza sottostare a forti sanzioni. Dunque il poveraccio era doppiamente sbertucciato e vilipeso: dai regolamenti interni alla GdF e dalla "libera stampa" che criminalizzava a priori, "l'uomo con la pistola" contro quelle "mammolette" armate di bastoni, spranghe e all'occorenza anche di pale.
Ieri l'altro 14 dicembre Roma è stata messa a ferro, fuoco e al saccheggio sotto Natale. Non a caso, il cortocircuito è partito quando questi "bravi ragazzi" hanno saputo della fiducia incassata dal governo Berlusconi. Ma non dimentichiamo anche Alemanno, il sindaco di Roma che non si è schierato col Fli di Fini. Su cui in queste ore si abbatte lo scandalo di "parentopoli" e al quale hanno regalato menandone vanto "il sacco di Roma" prenatalizio.
Uno di questi personaggi dei centri sociali in tournée prepagata per le città italiane e nei summit in giro per il mondo, con pizzetto, pettinatura e gli occhialini alla Trotzsky,  ha detto sogghignando davanti alle telecamere: "Vi abbiamo fatto un bel regalo di Natale".
La rivoluzione permanente è come uno zombie: mai morta. O morta vivente. C'è sempre chi se ne serve, chi la aizza e chi la paga.
Il 22 di questo mese si replica. Maroni non autorizzi più  cortei nella settimana di Natale, poiché Roma ha già dato.

66 comments:

Eleonora said...

Allora, chiedo scusa per l'ot, ma dovevo riportarlo questo; da un commento letto per caso su un blog:

"la maggioranza è sempre ignorante di default e questi se la coltivano (amici, uomini e donne, forum, milionario, studioaperto, ecc)

inoltre, c'hanno pure culo (vedi ripetizione di stella rossa-milan sospesa per nebbia a milan già eliminato)

e mettici che sono a patti con mafia, 'ndrangheta, yakuza..."


Il mio commento sul post, sono sicura che sai come la penso. Che certa magistratura e certi giornalisti sono feccia esattamente come quelli che hanno devastato roma qualche giorno fa.

Nessie said...

Grazie Elly. Ho visto che hai già postato la protesta delle forze dell'ordine: noi cerchiamo di riportare l'ordine, la magistratura invece scarcera. E' davvero una iattura.

Anonymous said...

A parte che ci avrei scommesso su questa cosa si ritorna al tuo post sulla falsa democrazia.
Una falsa giustiza per una falsa democrazia.
Scarth

sarcastycon said...

Nessie
non è una iattura è semplicemente favoreggiamento da parte dei giudici, anzi, per usare il loro linguaggio, concorso esterno per reato di sovversione.
ciao
Sarc.

Nessie said...

Una falsa giustizia Scarth? Ma la giustizia che premia chi compie crimini e misfatti non si limita a essere "falsa", ma "complice" dell'illegalità.

Nessie said...

Sono d'accordissimo SARC. E non ho finito di scriverlo a Scarth, che già in perfetta sincronia (ancora una volta) l'hai scritto anche tu.
Quando non c'è giustizia non c'è stato. Non c'è sovranità del popolo, non c'è nulla.

johnny doe said...

La Finocchiaro farebbe bene a pensare al ribaltone siciliano e agli incarichi avuti dal suo maritino.
Altra chiagnefotte de noantri.
Per quella scribacchina,non servono parole,solo consegnarle il famoso premio.
A quelli del Partito Disperato che gli vuoi dire...ormai è come sparare sulla croce rossa,tanto son fessi.
Infine il finanziere avrebbe dovuto azzopparne qualcuno.

Nessie said...

Povero finanziere! Ma le hai viste le foto, Johnny? pareva "l'ecce homo". E i nostri giornali hanno scritto che è "giallo" su chi l'ha messo in salvo. Dovremmo processare anche questi squallidi paladini della "disinformazione".

Luka said...

1) In primis la polizia ha diritto di ripristinare ordine e sicurezza-.

2) questa faccenda della Digos "infiltrata" nelle manifestazioni è un'altra idiozia della sinistra che accetta l'infiltrazione di fatto dei violentissimi black bloc tra gli studenti e li coccola pure. Ma guai se le investigazioni le fanno gli agenti in borghese, come invece è giusto fare.

3) squallida la Finocchiaro che non ha difeso le forze dell'ordine e che si è inventata l'infiltrato con la pala in mano. Ancora più grave che sia un magistrato.

4) Il diritto di dare alle fiamme la città, sfasciare e mortificare gli uomini delle forze dell'ordine è reso possibile dalla Triplice Alleanza sinistra-magistratura-media.

Ormai lo vedono anche i sassi. Saluti.

Nessie said...

Intervento molto coraggioso, Luka e in controtendenza rispetto ai quei cacadubbi tendenziosi della nostra "bella stampa".
Se anche il povero agente della GdF più pesto dell'ecce homo fosse stato tratto in salvo da un agente in borghese invece che da un manifestante "pentito" di cotal facinorosità, sarebbe nient'altro che una prerogativa delle forze dell'ordine. Cosa doveva? Farlo ammazzare?

Ma c'è dell'altro. E' evidente che il Pd reclama il ruolo di "garante dell'ordine" come faceva un tempo il vecchio PCI, quando nelle imponenti manifestazioni rosse, a menare contro i "provocatori ultrà" ci metteva dei nerboruti operai del cosiddetto "servizio d'ordine". Loro solo possono picchiare e quindi ripristinare l'ordine. E' questo il messaggio. Se lo fa la polizia allora è "FASCISTA". Ciao.

Anonymous said...

# Luka,
Una sola precisazione: la polizia ha non il diritto, ma il dovere di ripristinare l’ordine.
Per il resto condivido tutto e aggiungerei un’altra categoria all’asse sinistra-magistratura-media: quella degli insegnanti (universitari in primis), anch’essa infestata da ex LC, PotOp e katanghesi vari, tutti a suo tempo abili con la spranga quanto scarsi con la penna.
E aggiungo un elogio per il sangue freddo mostrato dal malcapitato finanziere. Se gli fosse partito un colpo, avremmo visto l’alleanza di cui sopra scatenata come non mai, nonostante che la sua evidentissima situazione di reale pericolo di vita lo avrebbe reso imputabile - al massimo - di eccesso colposo in legittima difesa. Come Mario Placanica, uscito peraltro distrutto da una storia che valse la beatificazione del suo potenziale assassino.

Nessuna meraviglia per il comportamento dei vertici del PD. È il partito che ha espresso un presidente del Consiglio il quale si è pubblicamente vantato di aver lanciato le molotov contro la polizia. Lo stesso che ha fatto di Carlo Giuliani una vittima e che – a scorno del suo supposto legalitarismo – di fronte ad avvenimenti come quello di Roma non sa, né vuole, resistere al richiamo della foresta.
(no caste)

Massimo said...

La liberazione di tutti (perchè gli arresti domiciliari sono una vacanza) quelli ingabbiati per le devastazioni di martedì è l'ennesima vergogna di una magistratura che si trova sempre più a picco nella sua credibilità istituzionale. Con tutte le conseguenze del caso.

Luka said...

Giusta precisazione no caste. Nella fretta di scrivere e di sintetizzare non si dà il dovuto peso alle parole. "Dovere" o tuttalpiù "dovere-diritto".

Nessie said...

No caste, molto importante che tu abbia aggiunto alle forze di questo famigerato asse congiunto, anche la classe (per me sottoclasse) degli insegnanti. In particolare quelli universitari tutti ex di "quegli anni di piombo" nonché cattivi maestri in carica e cattedra.

Quanto al povero finanziere, diciamo che è stato fortunato e che gli è andata bene, alla fin fine. In quei momenti dove sei sopraffatto dalla forza numerica e fisica di energumeni invasati con bastoni e spranghe, è difficile mantenere il sangue freddo, perchè giustamente si pensa a salvare la pelle. Forse quel ritontimento e sbigottimento è servito a frenare la mano sul grilletto.Forse, ma non lo sapremo mai con certezza. Sappiamo invece cosa gli sarebbe accaduto se avesse applicato quella che si dovrebbe chiamare senza remore "legittima difesa". Il caso del povero Placanica docet.

Nessie said...

Sì Massimo, una brutta pagina da aggiungere alle già tante, troppe, brutte pagine della magistratura rossa.
Fa pena vedere il povero Maroni con le mani legate che è costretto a raccomandarsi alla buona volontà degli studenti "moderati" affinché isolino gli altri violenti. I "moderati" stanno a casa a studiare. E se in piazza ci sono dei "non violenti" penseranno a loro volta a mettersi al riparo dai black bloc.

Anonymous said...

Nessie, in tafferugli come quelli mi ci sono trovato (dalla parte degli aggrediti, tengo a precisare): so che è difficilissimo mantenere il sangue freddo, ma so anche che non è impossibile.
Però hai ragione tu: non sapremo mai con certezza.
Forse il finanziere non aveva il proiettile in canna, o forse ce l’aveva ma non aveva tolto la sicura e ciò ha impedito lo sparo, anche accidentale. Perché, in una mischia, può facilmente accadere che un colpo parta accidentalmente. E se fosse successo quel finanziere oggi sarebbe nei guai. Dunque può ritenersi fortunato di essere “solo” finito all’ospedale.
(no caste)

Anonymous said...

L’Anm si dichiara “preoccupata” per l’ispezione che Alfano, esercitando un suo preciso diritto, ha disposto nei confronti del Tribunale di Roma. L’Anm è il sindacato leninista cui è inscritto il 93% dei magistrati.
Con buona pace delle anime candide per le quali i magistrati politicizzati sarebbero un’esigua minoranza.
(no caste)

Anonymous said...

Già e tutto questo oltre non avere niente della democrazia non ha nulla nemmeno dello stato di diritto. Vedete soluzioni ( a parte l'arrivo dei marziani con i raggi laser) ?
Scarth

sdat said...

bel post,
concordo con quanto ho letto e mi permetto di aggiungere una cosa.
La scarcerazione dei teppisti è da leggersi in chiave politica, la risposta della magistratura alla vittoria del governo sul voto di sfiducia.
niente di nuovo, sono sedici anni che assistiamo a questo braccio di ferro, in questi giorni è meglio distrarre il popolo dalla pastetta "Scalfaro-Ciampi-Conso-mafia-41bis"

TADS

Nessie said...

L'ANM, caro No caste, si è risentita perfino per le affermazioni di Alemanno. Affermare che ci si aspetterebbe maggior fermezza è un insulto?

Sì Scarth, temo la soluzione siano proprio i marziani coi laser :-)

Nessie said...

Se non sei mai passato di qui, benvenuto nel blog, Sdat.
Hai fatto un importante intervento: è vero che questa sentenza è da interpretarsi la risposta della Magistratura al governo Berlusconi e alla revisione del 41 bis voluto da Ciampi e Scalfaro.

Doppiamente abominevoli, allora. Perché non ci si vendica del Premier sulla pelle dei cittadini.

Eleonora said...

Ecco cosa dice l'anm:

L'Anm contro Alfano. L’Anm esprime "preoccupazione" per l’iniziativa del ministro della Giustizia di inviare gli ispettori per compiere accertamenti sulle scarcerazioni di alcuni manifestanti accusati di aver partecipato agli scontri del 14 dicembre. "Siamo di fronte a un’indebita interferenza nello svolgimento dell’attività giudiziaria - tuona il sindacato delle toghe - si rischia di pregiudicare il regolare accertamento dei fatti e delle responsabilità dei singoli". "La nostra condanna degli episodi di violenza cui abbiamo assistito - affermano nota il presidente e il segretario dell’Anm, Luca Palamara e Giuseppe Cascini - è ferma e netta e l’Anm esprime solidarietà agli appartenenti alle forze dell’ordine che sono rimasti feriti nello svolgimento delle loro funzioni". "Ma - aggiungono - abbiamo il dovere di ricordare che alla magistratura è affidato il delicatissimo compito di accertare responsabilità individuali, di verificare la fondatezza delle accuse e di valutare la sussistenza dei presupposti per l’applicazione di misure cautelari, a partire dai fondamentali principi della presunzione di non colpevolezza e di assoluta eccezionalità della custodia in corso di processo". "Sono principi - concludo i vertici dell’Anm - che sovente molti politici ci ricordano in occasione di inchieste che toccano la pubblica amministrazione e che troppo facilmente vengono dimenticati in altre occasioni".

E mi piacerebbe sapere cose ne pensano di queste "preoccupazioni" i cittadini danneggiati da quelle bestie. Danneggiati 2 volte. Una volta, appunto, da quei teppisti e la seconda proprio dalla magistratura che "dovrebbe" tutelare i cittadini onesti ma si permette di non farlo. Anche ricattando il governo.

Anonymous said...

Non sono certo fascista, ma condivido pienamente quello che ha detto e fatto il ministro La Russa ieri sera ad Annozero e considero un titolo di merito gli insulti che si è preso dall'analfabeta Di Pietro.
Queste incredibili sentenze romane sono un premio per i violenti.
D'altra parte è logico che i rossi che spaccano tutto siano protetti dalla magistratura rossa. Per fortuna non tutti i giudici sono così. Ma che i giudici rossi siano in aumento è un fatto.
Quanto al Pd, bisogna dire che è l'erede del peggiore Pci.
Se questo governo riuscirà a riformare la giustizia, farò festa.
Cara Nessie bisogna proprio dire che hai coraggio (e intelligenza). Ma guarda tu se devo leggere il blog di una donna senza paura per sentire la verità, quando tutta la "grande" stampa non si vergogna di scrivere menzogne ogni giorno. Un grande saluto.
Lucio

Nessie said...

Grazie Elly. Il paradosso dell'"indipendenza" della Magistratura, è in realtà è una sorta di salvacondotto nei confronti della loro schieratissima ideologia. Rossa. Come ha specificato no caste , al 93%. E scusate se è poco. Come dire? Vogliamo essere liberi di essere rossi. E di dare sentenze organiche ai comunisti.

Nessie said...

Caro Lucio, tu mi lusinghi.
Adesso avrai capito perchè la sottoscritta non ha mai trovato un ingaggio nei giornali. I quali continuano a perdere copie, ma hanno chi li finanzia comunque, nonostante non abbiano credibilità presso i lettori. Il Corriere e la Repubblica sono direttamente finanziati dalle banche. O da gruppi industriali indebitati con le banche.
Che versione vuoi che ci raccontino or dunque? Quella che fa più comodo per rovesciare e/o screditare un governo sempre più aggredito. E martedi 14 c'è stata una vera e propria manovra a tenaglia: nel Palazzo, con Fini e i suoi giannizzeri. Fuori dal Palazzo coi black bloc che creavano uno spaventoso pandemonio. I quali non appena hanno saputo che aveva incassato la faticosa fiducia, hanno letteralmente dato di matto mettendo a sacco la città. Intenzionalmente. Non c'è scappato il morto che volevano, e allora ci ha pensato la magistratura a lasciar liberi fior di delinquentoni. Ovviamente il ragazzo col badile in mano, già noto alla polizia, non verrà nemmeno sputtanato con tanto di nome e cognome sui giornali: è minorenne. Può anche uccidere o ferire, ma guai a chi ne fa nome e cognome. Sono i paradossi della "democrazia". Ricambio il saluto.

Anonymous said...

«… a partire dai fondamentali principi della presunzione di non colpevolezza e di assoluta eccezionalità della custodia in corso di processo. Sono principi che sovente molti politici ci ricordano in occasione di inchieste che toccano la pubblica amministrazione e che troppo facilmente vengono dimenticati in altre occasioni».

È un’accusa - neanche troppo sottintesa - di strabismo rivolta ai politici. Ma che si potrebbe agevolmente ritorcere contro gli stessi magistrati i quali fanno sfoggio di giustizialismo solo quando a cadere nelle loro grinfie sono i politici. Meglio: solo quelli appartenenti a una “certa” parte politica.
Per il resto sono sempre “pro reo”, sempre pronti a comprendere e giustificare. Dei veri agnellini.
Altrimenti non si spiegherebbero certi provvedimenti come quelli che mandano a casa dei pluriomicidi perché possano commettere altri delitti; del boss agli arresti domiciliari perché – poverino – il 41 bis gli aveva fatto venire la depressione. O l’ultimo caso, in ordine di tempo, del tizio che ha ucciso la ex moglie dopo essere stato scarcerato perché le 17 (diciassette) coltellate che già le aveva inferte sono state “derubricate” da “tentato omicidio” a “lesioni personali”…
La girino come vogliono, i signori parrucconi, ma è un fatto che oggi a protestare non c’è soltanto l’Anm; ci sono anche il ministro dell’Interno, quello della Giustizia e il sindacato dei poliziotti. Sicché abbiamo questo quadro: da un lato cittadini, forze dell’ordine e governo e dall’altro i magistrati.
Più chiaro di così…
(no caste)

Nessie said...

"La girino come vogliono, i signori parrucconi, ma è un fatto che oggi a protestare non c’è soltanto l’Anm; ci sono anche il ministro dell’Interno, quello della Giustizia e il sindacato dei poliziotti".

Aggiungiamoci anche il sindaco di Roma, caro no Caste. Come pure i cittadini per bene, e un poliziotto a nome Corrado che è venuto a sfogarsi sul blog di Marcello Foa. Poi da lì, Foa ha ritenuto pubblicarlo addirittura sul Giornale in versione cartacea, e ha fatto bene.

http://www.ilgiornale.it/interni/s/16-12-2010/articolo-id=493958-page=0-comments=1

Anonymous said...

Grazie per il link, Nessie.
Cosa aggiungere alla lettera di Corrado? Niente, ha detto tutto lui, col linguaggio diretto degli uomini in divisa. Chiarissimo per gente come noi, ma evidentemente non abbastanza da illuminare cervelli passati al “lato oscuro”… e che si tratti di magistrati o black bloc non fa alcuna differenza.
Del resto, quella gentile signorina che lanciò un fumogeno all’indirizzo di Raffaele Bonanni è figlia di un Pm, i quale all’età sua magari faceva le stesse cose... Non credo che sarà punita severamente per il suo atto. Al massimo riceverà un buffetto, e forse neppure quello…
(no caste)

sdat said...

Esimia Nessie,
le anomalie Italiane si racchiudono in tre caste: i giornalisti, i magistrati ed i medici. Coloro che dovrebbero gestire la nostra informazione, la nostra salute e la nostra libertà (i tre valori fondamentali) godono di una impunità terribilmente antidemocratica, non pagano per i loro errori e si trincerano dietro diritti aleatori, associazioni, albi ed ordini, io la chiamo "mafia bianca" ma forse bisognerebbe parlare di massoneria tacitamente riconosciuta.
I giornalisti dovrebbero essere un tramite tra gli eventi ed il popolo, i giudici sono dei semplici impiegati statali che hanno vinto un conconcorso, i medici non dovrebbero avere interessi connessi alle multinazionali farmaceutiche...
Invece... Tutto si miscela in un cocktail bastardissimo.
Caste che lottano per eliminare altrui interessi al fine di proteggere i propri agi.
Giornalisti che manipolano l'informazione e si sostituiscono ai giudici, giudici che assurgono a ruoli mediatici condizionanti, gestori della sanità allocati in influenti poltrone da politici interessati.
Ogni volta che qualcuno tenta di mettere mano... apriti cielo.
La sinistra si arroga il diritto di essere la stanza della cultura, falso ideologico, la sinistra gestisce l'istruzione da 50anni, non la cultura, avesse a cuore veramente l'istruzione qualitativa del popolo non avrebbe ridotto gli atenei ad una sorta di bocciofile per compagnuzzi. E' per questo che fanno casino e mettono a ferro e fuoco le piazze. Nepotismo, parentopoli, corsi insulsi per mantenere cattedre, ecc. ecc.
Da ateo convinto mi sento in dovere di dire che non c'è democrazia nè libertà di espressione in una università che impedisce al papa di fare un intervento alla sapienza, questo è il loro modo di applicare la libertà unilaterale, faranno ancora tanto casino, ci sarà ancora violenza, la scarcerazione di cui sopra sarà il loro viagra. La sinistra vive da sempre surfando sulla destabilizzazione. Il loro modello è D'Alema, da giovane tirava le molotov, adesso si rilassa su velieri da 18 metri acquistati a metà prezzo... nessuno indaga.

TADS

Fabio said...

Buongiorno, hai un blog notevole per sintassi, argomenti e lucidità- Concordo con quanti mi hanno preceduto nel tesserne le lodi. Se la Rete può diventare almeno in parte la voce di cittadini che non hanno ancora venduto la propria testa al miglior offerente, questa Rete ha un senso. Quello che temo di più è l'unanimità del coro mediatico: ritengo sia questo il virus più subdolo e pericoloso. Io non ho mai incontrato gente più brava e lesta ad "arruolare" consensi e opinioni e persone nell'esercito del politicamente e culturalmente corretto della sinistra. Una sola voce e un sol uomo, ovunque e comunque. Chiunque diserti, chiunque non violenti la società , la cultura e le radici di questa Nazione ha per me un gran valore. Tu ce l'hai. Brava.

Anonymous said...

Tra gli scenari ipotizzati tempo fa, quando corse voce di un possibile abbandono del Giornale da parte di Feltri, questo non lo aveva previsto nessuno:

http://www.libero-news.it/news/553354/Libero__Feltri_e_Belpietro_Sono_Editori_e_direttori.html

Dunque si ricompone la coppia dell'Europeo, L'Indipendente e Il Giornale 1994/'97.
Auguri.
(no caste)

Anonymous said...

Correggo il link…

http://www.libero-news.it/news/553354/Libero__Feltri_e_Belpietro_Sono_Editori_e_direttori.html

(no caste)

Nessie said...

Sdat, molto interessante e veritiero il tuo intervento. Ma lascia stare l'"esimia" :-), dato che mi sento una comune mortale.

Al crogiuolo delle caste intoccabili ma da cui veniamo costantemente "toccati", aggiungo su suggerimento dell'amico No caste (che si è scelto un nick adatto allo scopo) aggiungo la lobby dei baroni universitari, dei docenti in generale e degli "intellettuali organici" di gramsciana memoria. E non dimentichiamo che durante il consociativismo della Prima Repubblica, il PCI ha potuto attuare un'infiltrazione-occupazione notevole anche nei sindacati di polizia quali il SIULP e altre sigle, secondo il classico "divide et impera". Ecco a che punto siamo ridotti. Questo spiega perché ora come ora la polizia è più disarmata che mai, e non può servirsi nemmeno degli idranti.
Grazie e ciao.

Nessie said...

Fabio, grazie per il link e i complimenti che fanno sempre piacere. Il famoso pensiero unico di cui tutti noi ci lamentiamo, ha potuto esistere e sussistere, perché nonostante l'alternanza dei governi e l'attuale governo berlusconiano, tutto l'apparato sociale, culturale e istituzionale permane saldamente in mano alla sinistra, secondo quell'aberrante teoria leninista-gramsciana dell'"egemonia" del proletariato. Ovvero, il presidio e l'occupazione delle cosiddette "casematte del nemico".
Penso che tu e gli altri amici sappiate benissimo di che si tratta.

Nessie said...

No caste, avevo letto già la gaudiosa notizia, e non posso che complimentarmi per l'avvio della "coppia (giornalistica) più bella del mondo". Grazie.

aladino said...

Carissimi, siete a conoscenza della new entry nel CFR European Council on Foreign Relations. Si tratta Gianfry Fini-to. Volete sapere chi sono gli altri aderenti italiani, Tenetevi forte. GIULIANO AMATO - EMMA BONINO - MASSIMO D'ALEMA - MARTA D'ASSU' - GIANFRANCO DELL'ALBA - LEOLUCA ORLANDO - TOMMASO PADOA SCHIOPPA - SCOGNAMIGLIO. Dimmi con chi vai, e ti diro che sei una.........ciaooooooooooo

Nessie said...

Ciao Ala, si sapevo dell'allegra combriccola bypartisan di grembiuloni ad alto livello (CFR). Ora è più chiaro perché mai un Della Vedova, va con Gian Finito.

Daniz said...

Sulla figliolanza d'arte il discorso si estende Nessie. Nel senso che la maggior parte della classe dirigente politik di oggi se la faceva colla piazzetta. Sono sbucati così dalla fognatura altrimenti... penso che anche D'Alema andasse alla piazzetta (non a giocare a pallone che c'aveva un campetto sintetico di famiglia). oppure La Russa. Fini. Gad Lerner... e tanti altri.
Questo cappottino beige è un citrulletto, certo ha 16 anni cristo! è una cosa impensabile. 16 anni. spero abbia la carta d'identità falsa... che devo dire?
assurdo!

Nessie said...

Guarda Daniz, ci sarebbe da parlarne fino a domani mattina, ma la verità è una sola: un ragazzetto sedicenne viene sorpreso, filmato, fotografato con pala, spranga, manetta ed è lo stesso che fa il lancio del bidone nella foto più sotto. La polizia fa il suo dovere e lo acchiappa. Ma la magistratura? Risultato? Arresto domiciliare. Cioè un bel nulla. Nemmeno un po' di riformatorio a scopo rieducativo.
E questi sarebbero magistrati?
Questo è un incitamento a reiterare. Giusto quel che dici sui politici di sinistra "padri fondatori" della violenza.

Tutto vero quel che scrivi sui lanciatori di molotov (D'Alema in testa). Altro discorso invece per La Russa. Io non ho mai avuto nulla a che fare con l'MSI, ma sono stata testimone oculare di certi disordini. Ogni volta che c'erano scontri e tafferugli fra comunisti e missini, il rapporto era 50 dei primi, contro uno.
E agitare lo spauracchio del "ritorno del fascismo" è servito alla sinistra ad avere la meglio per oltre 60 anni. Basta con le mistificazioni!

Anonymous said...

Ti ringrazio, Nessie per aver chiarito (spero) le idee a Daniz. Il rapporto che hai ricordato (50 a 1) se non è giusto, lo solo è per difetto.

Io, come sai, sono stato un militante del Msi.
Non assumo l’atteggiamento - che non mi si addice - dell’agnellino che si è limitato a distribuire volantini. Tutt’altro. Rivendico di essermi conquistato, assieme con i miei ex “camerati”, il diritto di manifestare nelle piazze nei tempi in cui uccidere i “fascisti” non era reato, e di aver forzato i picchetti nelle fabbriche e nelle scuole per reclamare quello al lavoro e allo studio.
Ma nessuno di noi ha mai usato violenza verso cittadini inermi, né ha mai danneggiato case, negozi o automobili. Ed abbiamo sempre espresso la nostra solidarietà alle forze dell’Ordine, anche quando – ubbidendo ad ordini superiori – ci caricavano e ci sparavano.
Stamani lo ha ricordato, in una intervista al Giornale, proprio La Russa che Daniz mette nel mucchio assieme a D’Alema & C., forse suggestionato dalle farneticazioni dello Zappatore.
Aggiungo che Almirante proibiva tassativamente di portare il casco perfino ai componenti del “suo” sevizio d’ordine (lui che aveva rifiutato la scorta di Stato) ed era il primo a denunciare ai Carabinieri chi smarronava.
Chiunque poteva andare a scuola col Manifesto, Lotta Continua, l’Unità ecc., ma chi lo faceva portandosi dietro Il Giornale di Montanelli (che non era certo un foglio missino) correva seri pericoli, come sai bene.
Questa era la realtà e non fa male ricordarla, di tanto in tanto. Anche perché, di questo passo, tornerà ad essere attuale.
(no caste)

PS:
# Daniz. Te lo chiedo come un favore personale: se vuoi considerare un violento me o La Russa o chiunque altro, fallo pure. Ma risparmiaci – almeno in questo – la vicinanza col Caghetta… o credi che siano stati i compagni a chiamarlo in quel modo…?

Nessie said...

"Chiunque poteva andare a scuola col Manifesto, Lotta Continua, l’Unità ecc., ma chi lo faceva portandosi dietro Il Giornale di Montanelli (che non era certo un foglio missino) correva seri pericoli, come sai bene.
Questa era la realtà e non fa male ricordarla, di tanto in tanto. Anche perché, di questo passo, tornerà ad essere attuale".

Se è per questo, No caste, alla sottoscritta è accaduto di venire insultata su un treno nel tratto GE-SP perché stava leggendo tranquillamente "Libero". E ti parlo solo dell'anno scorso. Naturalmente ho replicato per le rime e non sono di certo stata zitta. Ma questo la dice lunga su come certi compagnucci per OBBEDIRE a ordini di scuderia, abbiano portato all'ammasso il loro cervellino.

Daniz said...

@No Caste

Penso tutto il bene di Nessie, e senza retorica, ma non credo che io abbia bisogno di farmi schiarire il capo, non soy un mulo, anche se posso essere un bell'asino.
Per quanto mi riguarda, non faccio differenze di razza (di razza sì perché ci sono... di parito volevo dire). Per me la Modalità Piazzetta è strumentale al potere, qualunque sia l'utilizzatore. E la Storia oggi, quella Universale, (solitamente falsoide), non ha problemi ad ammettere le manipolazioni dall'alto di cui sono stati fatti oggetto i manifestanti del Piombismo. Io sono un individualista. Per me se D'alema si cagava sotto davanti alla polizia, oppure si faceva scartare le ossa come caramelle, non può fregarmene di meno.
Ho fatto solo una constatazione, che puoi trovare anche nel mio blog: quelli che picchiavano forte allora, oggi, vuoi o no, si trovano a riscaldare sedie molto comode. Non so se vale anche per te, non voglio offenderti assolutamente, ma l'ho potuto constatare negli anni.
E sinceramente non mi faccio imbonire da nessuno, quando mi conoscerai meglio, potrai dire una cosa del genere.
ciao


@Nessie

Sulla magistratura: sono fuori di testa, è assodato. Ma uno di sedici anni che fa una cosa del genere, per me, è raccapricciante. Non è né una giustificazione, né una difesa: non ho parole... è una reazione perché siccome conosco moltissimi ragazzi di quell'età (visto che ho due fratelli di 16 anni) vedere una coglioneria del genere a quell'età mi fa specie. Poi su come intervenire, ci sarebbe, come ben dici, un papiro di cose da dire.
Qualcosa si deve fare, è sicuro, ma abbandomiamo ogni speranza: a sedici anni, una persona è formata per un bel pezzo e passa di carattere... che vogliamo fare la terapia Arancia Meccanica? Non risolvi niente. MA iniziare a risarcire i 20 milioni di danni provocati a Roma... sarebbe già qualcosa!

Anonymous said...

Daniz, la comoda sedia che riscaldo si trova in cantiere, in cima ad un ponteggio dal quale son venuto giù il 3 luglio scorso… non campo di politica e non ho mai fatto valere le mie “benemerenze” per ottenere posti o prebende. Come vedi, anche a te può capitare – per scarsa conoscenza – di fare stupide illazioni…

Se sei un individualista, sai che non siamo tutti uguali. Ed è precisamente ciò che intendevo col mio intervento: che non siamo tutti uguali e che non è giusto generalizzare. Se non sono stato sufficientemente chiaro me ne scuso, ma il succo era quello.

In aggiunta, io non penso che aver frequentato le piazze, in un tempo in cui la politica si faceva solo in quel modo, debba essere considerato, di per sé, un marchio d’infamia. E ancora oggi lo ritengo più gratificante e più produttivo che smanettare sul computer. Ne è dimostrazione la Lega, l’unico partito che ancora tiene un contatto diretto col popolo e i cui militanti continuano a sporcarsi le mani di colla…
Tu pensala diversamente, se vuoi, e amen.
(no caste)

PS:
Una doverosa precisazione per evitare confusioni su quello che ho scritto: il Caghetta non è D’Alema, ma Fini…

Nessie said...

Intervengo solo su una cosa, No caste, poi se Daniz vorrà farà la sua controreplica. La partecipazione è buona cosa, e il mondo virtuale è evidente che è un universo solipsistico e isolato che ha i suoi limiti. Ma francamente del clima degli anni '70 io non ho proprio nessuna nostalgia. Quando si innescano spirali di violenza tra bande rivali di giovani, poi diventa tutto più difficile. Anche stabilire chi provoca e chi risponde alle provocazioni.
Le ideologie passano, i morti lasciati sul selciato non ritornano in vita.

Per finire, trovo idiota concedere un replay di manifestazioni di una città già tanto devastata e messa a dura prova. In questo senso ha ragione Gasparri.

Mostrarsi "democratici" non significa dover offrire licenza di devastazione e di teppismo.

Nessie said...

PS: ecco l'idea di Daniz di costringerli a risarcire, non sarebbe affatto male. Qualcosa si deve pur fare.

Anonymous said...

Cara Nessie, grazie per il tuo post. Roma (e lo dico da Romana) ha dato, ma purtroppo sembra che debba dare ancora. E di più:

http://ultimaora.wordpress.com/2010/12/19/studenti-in-piazza-per-il-22-dicembre-2010-quel-che-successo-il-14-non-ci-ha-fermato-il-nostro-obiettivo-saranno-i-palazzi-del-potere/

Che qualcuno li fermi, per favore...

Nicoletta

Nessie said...

Nicoletta, solo voi romani, come società civile compatta potere fermarli. Il governo non può farlo perché come al solito ogni atteggiamento sanzionatorio viene considerato "fascista". La sinistra se ne serve per poi venire in aula a piantar casinoe a indebolire il governo coi suoi teoremi bacati degli infiltrati e contro la polizia e le forze dell'ordine. Queste ultime sono continuamente ricattate dall'atteggiamento permissivo della magistratura rossa.
FATEVI sentire! GETTATE secchi d'acqua dai balconi, esponete lenzuola, ma non sottostate ai violenti: a quelli della piazza e ai rossi in doppiopetto in parlamento.

Nessie said...

PS: Nicoletta, coinvolgete il vostro sindaco e costituite dei comitati cittadini contro la violenza e il teppismo. Solo noi cittadini, possiamo fermare questi delinquenti, utili idioti della sinistra. Svegliatevi!

Daniz said...

No caste si è sentito probabilmente 'generalizzato' dal mio commento ed ha replicato. Legittimo. Posso dire solo che anche miei cari famigliari hanno avuto un corso simile al suo ed ora stanno sopra le impalcature. Il fatto è che non avete voluto approfittare, sennò ce n'era di miele... Sicuramente a sinistra era più facile penetrare, la destra non era in voga allora. Non si può però negare che una connessione Piazza Palazzo, o Piazza Poltrona, ci sia stata; delle volte non si è trattato della presidenza o vicepresidenza del partito, ma di un bel posticello all'ufficio postale, o nei concorsi.
Io resto fedele alla mia linea, ogni partito è un trucco, non mi piacciono le associazioni umane, si fondano delle cricche, le cricche del Sale, le cricche dell'Aceto, della FIlosofia, delle Bocce. Le persone puzzano, mi bastano i miei bassifondi, non aggiungo altro, già uno deve avere a che fare con ogni sorta di becerume a lavoro, a contatto, l'evitabile io lo evito.

Sugli scontri, il rapporto 50 a 1 che c'era è innegabile, era dovuto al fatto che i sinistrati erano di più. Non credo che dalla parte opposta, come ben dice NoCaste, ci siano stati angioletti. Il perbenismo lo fa la sinistra, semmai.

ho abitato 5 anni a Roma, città seconda in europa solo a Parigi (giudizio personale), che schifo scannare così Via del Corso! e tutto quello che hanno vilmente mandato al rogo!
Questo succede quando in un paese non si fa politica, ma si demonizza in ogni modo l'avversario. La cosa è reciproca a destra come a sinistra, in una aspro tiraemolla distruttivo che ha seminato solo una sterile campagna elettorale giornaliera. Perché a difendere i monumenti e le case non ci mandiamo, con casco e tutto, Travaglio, Padellaro ecc? poi vediamo che ne scrivono... sempre se impugneranno più un pennino!

Anonymous said...

Solo noi possiamo farci sentire? E come? Formando domani un comitato di cittadini, o telefonando al sindaco, per fermare i pazzi dopodomani? Che è? fantascienza? O devo pensare che se quei criminali devastano la mia Città magari la colpa è dei cittadini che non si ribellano? Io esigo che se si verificheranno scontri violenti lo Stato mi protegga! Lo ESIGO! Abito nella via dove passano abitualmente i cortei, ne ho viste di tutti i colori. Conosco perfettamente il problema. Vivo il disagio che le manifestazioni portano a Roma quotidianamente. Esistono comitati su comitati che chiedono una riduzione dei cortei, non credere, Nessie. Ma siamo inascoltati. E se il sindaco prova a fare qualcosa (perché lui ci prova) non hai idea di quale cagnara gli si scatena intorno in nome del diritto a manifestare. Quello dei Romani a vivere in pace non esiste. La città subisce da sempre questa iattura del corteo continuo, della manifestazione perenne, del sit in quotidiano, e non c'è modo di fermarla.

Ma al di là di questo, io tremo all'idea di quello che potrà accadere nei prossimi giorni. Tremo all'idea che possano ripetersi le scene del 14. E lì non basteranno lenzuolate. Non basteranno secchiate d'acqua. Non servirebbero a niente i comitati dei cittadini e le telefonate al sindaco... Lì ci vorrà solo l'esercito.

Nicoletta

Nessie said...

Nicoletta, non volevo fare una battuta peregrina. Mi rendo conto che per mettere in piedi dei comitati Comitati civici ci vuole del tempo, compattezza interna, organizzazione. Che non s' improvvisa dall'oggi al domani. E che il 22 è già qui.

Ma te lo ricordi quando alla FIAT di Torino c'era gente che voleva lavorare in santa pace, ma veniva sequestrata dai violenti teppisti del sindacalismo selvaggio? Ebbene fecero la lunga e numerosa marcia della maggioranza silenziosa. E da quel momento in poi le cose cambiarono.

La verità è che questi delinquenti sono gli "utili farabutti" di una sinistra cinica che ve li vuole buttare addosso, per utilizzarli poi come testa d'ariete contro il governo.
Telefonate al ministro degli interni, chiedete più forze di polizia. Ma non credere che anche i poveri poliziotti non siano ricattati. Pensi che sia piacevole per loro arrestare questi farabutti per poi vedere che dei giudici (che sarebbero da processare) li sbattano fuori per delinquere ancora? Capisco perfettamente la vostra angoscia. Ma più che denunciarla su questo blog, purtroppo non posso fare.
Prova a scrivere anche al Giornale sul blog di Marcello Foa, come ha fatto un poliziotto di nome Corrado. Si deve sapere in giro. Più scrivete meglio è.

Ecco il link:
http://blog.ilgiornale.it/foa/

Poi fammi sapere, ciao.

Eleonora said...

Gasparri: «Invece delle sciocchezze che vanno dicendo i vari Cascini e Palamara (segretario e presidente dell'Associazione nazionale magistrati, ndr), qui ci vuole un 7 aprile. Mi riferisco a quel giorno del 1979 in cui furono arrestati tanti capi dell'estrema sinistra collusi con il terrorismo. Si sa chi c'è dietro la violenza scoppiata a Roma: tutti i centri sociali i cui nomi sono ben noti città per città. La sinistra, per coprire i violenti, ha mentito parlando di infiltrati. Bugie. Per non far vivere all'Italia nuove stagioni di terrore occorre agire con immediatezza. Chi protesta in modo pacifico e democratico va diviso dai vasti gruppi di violenti criminali che costellano l'area della sinistra. Solo un deciso intervento può difendere l'Italia».

Nichi Vendola: «Con la consueta finezza argomentativa Gasparri propone una riesumazione dell'arresto preventivo che è annuncio di fascismo - ha detto il leader di Sel al programma In mezz'ora-, soprattutto quando parliamo di movimenti sociali che vivono in situazione di antagonismo senza rete. Gasparri - aggiunge - all'età di questi ragazzini aveva una attitudine a una violenza teppistica che forse ha dimenticato. Questo Parlamento non è la cattedra giusta per fare critica alla violenza».

Massimo D'Alema risponde a distanza, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa che gli domanda se prevede che, nei prossimi mesi, possa succedere qualcosa di serio. «Bisogna stare molto attenti», dice il presidente del Copasir, «perché l'interesse alla violenza è un interesse dei gruppi violenti, ma potrebbe diventare anche un modo di chi è al potere di rafforzare il proprio potere. È un gioco che abbiamo già visto anche nel passato». Sulla stessa linea Antonio Di Pietro: «Gli arresti preventivi sono le misure tipiche del Ventennio». Dura la replica del senatore pdl: «Vendola è solito dire sciocchezze per protagonismo e difende i violenti per le sue contiguità e la sua storia politica. Sono sempre stato contro ogni violenza e proprio per questo dico che chi protesta pacificamente va ascoltato, chi lo fa con violenza va arrestato». Per Andrea Orlando, responsabile giustizia del Pd, «Gasparri è un irresponsabile che gioca con il fuoco. A fronte di un malessere sociale che necessiterebbe risposte politiche, la destra sa offrire assurde ricette poliziesche. La proposta di Gasparri, a parte il trascurabile fatto che è contraria alla nostra Costituzione, avrà come effetto quello di far diventare agli occhi di un'intera generazione degli eroi, vittime della repressione, gli esponenti delle frange violente».

Da ciò che si evince, la maggior parte dei sinistri continua a difendere o non condanna le violenze di roma, anzi, si accusa di fascismo (ovviamente) un governo che vorrebbe fermare la violenza senza però fermare i cortei. Nicoletta, hai voglia a lamentarvi, la dittatura delle minoranze (insieme alla magistratura e ai sinistri stessi) ha deciso che i violenti hanno diritto di fare qualunque cosa.

Eleonora said...

Gasparri: «Invece delle sciocchezze che vanno dicendo i vari Cascini e Palamara (segretario e presidente dell'Associazione nazionale magistrati, ndr), qui ci vuole un 7 aprile. Mi riferisco a quel giorno del 1979 in cui furono arrestati tanti capi dell'estrema sinistra collusi con il terrorismo. Si sa chi c'è dietro la violenza scoppiata a Roma: tutti i centri sociali i cui nomi sono ben noti città per città. La sinistra, per coprire i violenti, ha mentito parlando di infiltrati. Bugie. Per non far vivere all'Italia nuove stagioni di terrore occorre agire con immediatezza. Chi protesta in modo pacifico e democratico va diviso dai vasti gruppi di violenti criminali che costellano l'area della sinistra. Solo un deciso intervento può difendere l'Italia».

Nichi Vendola: «Con la consueta finezza argomentativa Gasparri propone una riesumazione dell'arresto preventivo che è annuncio di fascismo - ha detto il leader di Sel al programma In mezz'ora-, soprattutto quando parliamo di movimenti sociali che vivono in situazione di antagonismo senza rete. Gasparri - aggiunge - all'età di questi ragazzini aveva una attitudine a una violenza teppistica che forse ha dimenticato. Questo Parlamento non è la cattedra giusta per fare critica alla violenza».

Massimo D'Alema risponde a distanza, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa che gli domanda se prevede che, nei prossimi mesi, possa succedere qualcosa di serio. «Bisogna stare molto attenti», dice il presidente del Copasir, «perché l'interesse alla violenza è un interesse dei gruppi violenti, ma potrebbe diventare anche un modo di chi è al potere di rafforzare il proprio potere. È un gioco che abbiamo già visto anche nel passato». Sulla stessa linea Antonio Di Pietro: «Gli arresti preventivi sono le misure tipiche del Ventennio». Dura la replica del senatore pdl: «Vendola è solito dire sciocchezze per protagonismo e difende i violenti per le sue contiguità e la sua storia politica. Sono sempre stato contro ogni violenza e proprio per questo dico che chi protesta pacificamente va ascoltato, chi lo fa con violenza va arrestato». Per Andrea Orlando, responsabile giustizia del Pd, «Gasparri è un irresponsabile che gioca con il fuoco. A fronte di un malessere sociale che necessiterebbe risposte politiche, la destra sa offrire assurde ricette poliziesche. La proposta di Gasparri, a parte il trascurabile fatto che è contraria alla nostra Costituzione, avrà come effetto quello di far diventare agli occhi di un'intera generazione degli eroi, vittime della repressione, gli esponenti delle frange violente».

Da ciò che si evince, la maggior parte dei sinistri continua a difendere o non condanna le violenze di roma, anzi, si accusa di fascismo (ovviamente) un governo che vorrebbe fermare la violenza senza però fermare i cortei. Nicoletta, hai voglia a lamentarvi, la dittatura delle minoranze (insieme alla magistratura e ai sinistri stessi) ha deciso che i violenti hanno diritto di fare qualunque cosa.

Anonymous said...

Nessie, non replicherò a Daniz, memore degli sterili ping-pong nei quali mi sono fatto coinvolgere in passato e non soltanto su questo blog. A lui dico solo che mi ritrovo sui ponteggi per mia libera scelta, perché si respira aria buona, si guadagna bene (come artigiano, almeno) e perché sono un tipo atletico e mi piace tenermi in forma.

Una precisazione la devo a te, che sei la nostra gentile e paziente padrona di casa.
Neppure io sono un nostalgico di quegli anni, e credo di averlo scritto. Anzi, come da mesi sta facendo Pansa su Libero, ne pavento un ritorno perché ne scorgo le analogie. Anche allora si cominciò con teppisti che mettevano a soqquadro le città godendo dell’appoggio della grande stampa e sentendosi protetti dalla benevolenza dei magistrati.
Ti invito alla lettura di questo articolo

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/01_Gennaio/17/cazzullo.shtml

e a riflettere sulle vergognose parole che Gaetano Pecorella (all’epoca avvocato del Soccorso Rosso) pronunciò in tribunale.
Quando nell’aula consiliare del Comune di Milano giunse la notizia che dopo 48 giorni di agonia Sergio Ramelli era morto, si levò un applauso che investì quasi per intero l’emiciclo. Oltre ai missini se ne astennero i soli rappresentanti del Pli.

Questo era l’andazzo, di fronte al quale si poteva scegliere di restare indifferenti, di parteggiare o di contrastarlo. Io scelsi di contrastarlo e lo feci militando nell’unico partito nel quale le “mie” idee avevano libera cittadinanza. La Patria, l’ordine, la legalità, l’attaccamento alle radici (che per me erano classiche, prima ancora che cristiane), l’avversione all’usurocrazia mondialista, alla massoneria ecc. Sono le stesse che difendo tutt’ora, servendomi di strumenti diversi. E sono idee invise ai miei avversari di allora come a quelli di oggi.
Per questo mi scaldo quando vedo la mia storia confusa con quella degli “altri”. E non soltanto per me, ma anche per la memoria degli oltre trenta ragazzi che abbiamo lasciato sull’asfalto. Che erano i migliori tra noi e non meritano di essere confusi con la canaglia.
(no caste)

Nessie said...

No caste, Daniz innanzitutto dev'essere giovane, ma non di sinistra e mi pare eccessivo che tu lo prenda così di punta.
Ha un blog che titola "La scuola dei cadaveri" tratto da un testo "proibito" di Céline, uno scrittore che ha passato tutta la vita a contrastare il sinistra-pensiero bolscevico, che è stato e che continua ad essere messo ai margini. Mi ha raccontato che spesso i rossi vengono a insultarlo sul suo blog. Se però non ama la politica militante né di sx nè di dx, non gliene si può di certo fare una colpa. Mi pare di capire che lui abbia nostalgia di un universo aristocratico che purtroppo non esiste più. Ma esiste anche la libertà di sognarlo.


Ora però vi chiedo ad entrambi di lasciare da parte i ping-pong e se magari avete una buona idea da dare a Nicoletta, che chiede aiuto concreto per la manifestazione del 22, di offrirgliela. Un po' di concretezza non guasterebbe, nonostante siamo sul virtuale.

Nessie said...

Ciao Elly, sì ho seguito gli antefatti che enunci. Purtroppo per dovere di sintesi sono costretta a constatare che la sinistra, una sinistra sempre più incarognita, è passata dagli "utili idioti" agli "utili farabutti", per poter tirare a campare. Ma questo è il titolo di un altro probabile post. Ciao.

Daniz said...

Grazie Nessie delle precisazioni. Preciso pure io che ho in pratica 25 anni e sono stato molto cortese con No Caste (per rispetto tuo Nessie). Se lo infastidisco, che ce posso fa?
Il ping pong è giustamente inutile e sul web se ne fa fin troppo.

Roma.
L'ho scritto anche da Fabio nel suo blog, la sensazione che si vada VERSO il morto è forte. Sarà cinico dirlo, ma con tutti gli schieramenti sul piede di guerra, purtroppo, un morto oggi avrebbe il potere ribaldo mediatico di dieci degli anni di piombo. (spero di non essere frainteso, nessun morto vale più degli altri, per noi, ma per i media e i politici sì, non neghiamolo).
Purtroppo Nessie non trovo molte soluzioni allo sciacallaggio, ormai non si vergognano nemmeno di riconoscerlo. Prima si poteva dire che erano ''dei facinorosi''... ci avete creduto voi? non credo.
E se avessero triplicato le tasse come nella PARADISIACA... (SEH!)... Inghilterra... che avrebbero fatto? Trippe a gocciolare?

Nessie said...

Sì, trippe a gocciolare, polpette e via di questo passo. Altro che riforma Gelmini! Purtroppo è vero che per i media i teppisti rossi in stile Carlo Giuliani, valgono di più di quelli di destra (o comunque "non comunisti"), quando muoiono.
Nessuno si è scandalizzato sui giornali e sui media, che un'aula parlamentare venisse intitolata a uno squadrista ripreso con passamontagna ed estintore in mano. Anzi...
.
La sinistra si è incarognita al punto tale da difendere palesemente i casseurs. Il perchè è semplice: gli servono. Sono la loro testa d'ariete con i quali vogliono spedire a casa questo governo che non sono riusciti a licenziare attraverso il voto parlamentare.
Volevo chiudere questo blog con argomenti un po' più sereni, ma mi sa che il 22 ci risentiremo ancora su questi schermi. Purtroppo. che vogliano il morto, lo si intuisce subito.

Anonymous said...

Cara Nessie (e cara Eleonora)
grazie. Ho letto il post di Foa che mi hai indicato (mi era sfuggito e ti ringrazio per la segnalazione). Che dire di più? Eleonora ha riportato, precedendomi, le dichiarazioni di Vendola (lo definisco sconsiderato, e ci vado leggera per rispetto della padrona di casa)... Capito? E' Gasparri l'irresponsabile che soffia sul fuoco! Quelle parole le ho sentite stanotte, su Sky, mentre andavano le immagini degli assalti alle camionette di Carabinieri e Polizia di martedì, mentre vedevo per l'ennesima volta scene alle quali non mi abituerò mai: incappucciati violenti divellere pali stradali, tirare sanpietrini, sfasciare la mia meravigliosa Città...

Quello che sta andando in scena è oltre ogni immaginazione. E' inaccettabile che anche solo un politico (e ci si mettono pure gli attori/variedeventuali: lo avete sentito Santamaria, ad esempio?) usi una sola parola di comprensione nei confronti dei teppisti. Quello che hanno fatto poi i giudici è inqualificabile: ma dove vogliamo andare? Ma chi glielo fa fare al poliziotto di farsi ammazzare di botte se poi quelli che lo hanno ridotto così escono trionfanti e protetti, impuniti e pronti a rifarlo?

Vedi, Nessie: io sono d'accordissimo con te che debba essere la società civile a doversi muovere. E qui vale per i cortei ordinari, quelli che sfracassano l'anima un finesettimana sì e l'altro pure (e sta tranquilla che se io metto il lenzuolo bianco di protesta alla mia finestra, quello dall'altra parte della strada mette la bandiera rossa a falce e martello, e così dove vuoi andare?) e per le manifestazioni d'ogni genere, quelle che ti bloccano Piazza San Giovanni, ad esempio, e che costringono la basilica di San Giovanni (ossia la cattedrale di Roma) a chiudere per manifestazione.
Ma quello che è accaduto il 14, e che spero non accada domani e mercoledì, è un'altra cosa. E' guerra civile. Io domani dovrò andare in centro per lavoro. Idem mercoledì. Immaginate bene con che spirito uscirò di casa...

Grazie a tutti per le vostre parole :)

Nicoletta

Nessie said...

Nicoletta, le tre fotografie del post parlano chiaro: un teppista con la pala in mano, un altro che getta un bidone addosso alle forze dell'ordine e dieci farabutti che calpestano il povero finanziere caduto. Eppure non basta ancora. Ierisera Massimo D'Alema a "Che tempo che fa" da Fabio Fazio, ha tirato in ballo la teoria della fascistizzazione dello stato. E cioè che la violenza "rossa" è utile a questo governo per poter diventare un governo di polizia e di fascismo. Vecchi tarli, decrepite teorie ammuffite e pericolose. Votare contro di loro, evidentemente non basta più, perchè è incontrovertibile che abbiano preso in mano fette consistenti di apparati dello stato (magistratura in testa).
Più che denunciare costantemente questa sconcezza sul blog (ed è già una forma di controinformazione, rispetto alle menzogne dei giornali) non posso fare.
Io e i pochi amici ed amiche di blog vicini. Come quello di Eleonora, di Massimo e di Orpheus.

http://orpheus.ilcannocchiale.it/

Scrivete, denunciate parlatene sui giornali, ma non cedete alla prepotenza e all'omertà "rossa". Questi sono peggio dei mafiosi.

Anonymous said...

Nessie, purtroppo non ho una buona idea da suggerire a Nicoletta, dato che neppure i politici sanno che pesci prendere.
Condivido le parole di Gasparri e non vedo cosa abbaino di tanto scandaloso. Perché non si potrebbe fare con i teppisti politici ciò che comunemente si fa con quelli del calcio?

Ma la parola fine potrebbe (e a mio avviso dovrebbe) scriverla il Questore di Roma. Ci sono infatti le condizioni di pericolo per l’ordine pubblico che gli consentono di vietare sine die ogni manifestazione politica nel perimetro della Capitale.
Se volesse…
(no caste)

Nicoletta said...

Già, cara Nessie. E' come dici tu. E poi ormai passano le ore ed è un florilegio di dichiarazioni... Conosco Orpheus: è tra i miei preferiti, come lo sei tu :)

Massimo mi manca, invece.

Nel mio piccolo bloggheggio anche io: ho il mio microbico spazio di sfogo. Niente di più: senza pretese ogni tanto ci butto qualche pensiero dentro. Ultimamente poco poetici e molto arrabbiati.
Provo a linkarmi :)

Nicoletta

Nessie said...

No caste, Nicoletta, la proposta di Mantovano di estendere il Daspo anche alle manifestazioni:

http://www.informazione.it/a/247B594A-84C7-443B-9266-F793321D992F/Daspo-anche-per-le-manifestazioni-la-proposta-di-Mantovano

Anonymous said...

Nessie, grazie per la notizia sulla proposta di daspo.
Quello che invece "propone" no caste è il mio sogno: vietare le manifestazioni in Centro...

Incrociamo le dita per domani

Nicoletta

Nessie said...

Nicoletta, ho aggiornato il blog con un altro post "preventivo" contro i cortei non autorizzati, proprio poche ore fa. POi leggilo. Sì incrociamo le dita.

Nicoletta said...

Sì, Nessie, letto anche il nuovo post. D'accordissimo con te, su tutto.
A domani