25 November 2010

Bersani don't let me down



Avevamo una rockstar e non lo sapevamo. Che tristezza aver superato da 9 anni i 50 anni, essere prossimo ai 60, ma volerne avere per forza 20! I conti non tornano ma Bersani voleva esserci ad ogni costo. Da quando ha sentito De Benedetti e Scalfari dire che è un segretario privo di carisma e senza la stoffa del vero leader per una sinistra sbandata, non sa più cosa fare per apparire carismatico. Vi pare che potesse perdere una simile occasione per dare una rinfrescatina a un partito climaterico come il suo che mette come presidente la canuta e imbefanata Bindi?
E allora si è arrampicato sul tetto dell'Università La Sapienza agile come  un King Kong con tanto di sigaro in bocca. Si sa, per aspera ad astra. Mancavano le chitarre, le batterie e gli amplificatori. Lui e Di Pietro, si sono ispirati ai Beatles in versione calva e stempiata. Don't let me down, dont' let me down.... !
Per completare il quartetto, mancavano però Fini e Casini.
I Have a dream: Gianfry, vorrei che tu Tonino, Pierferdy e io...fossimo  i nuovi  Fab Four. Sai che musica!
 E' chiaro che oltre che contro il Governo, la mossa era   diretta al rottamatore Matteo Renzi, il giovane sindaco di Firenze che guarda già alla Terza Repubblica. Della serie, mo' ti faccio vedere io se sono da rottamare.
Intanto Culatello  Bersani inforca il sigaro in bocca e sorride compiaciuto per il beau geste. Missione compiuta: ragazzi, sono dei vostri. Così ha fatto intendere ai ricercatori universitari della Sapienza. E' proprio vero che le vie del Sapere sono infinite.
Ieri è accaduto di tutto a Roma e palazzo Madama è stato espugnato da teppisti e squadristi rossi che hanno scaraventato sedie e tavoli contro le vetrate in cerca di gloria postsessantottara. Si può anche dissentire sul ddl Gelmini sull'università, per carità! Ma giocare a sfasciacarozze e mandare all'ospedale una decina di carabinieri è teppismo e squadrismo allo stato puro. C'è Internet, ci sono i social network e allora si sono ispirati, con grande originalità,  ai loro colleghi di teppismo  inglesi. Bersani e Di Pietro, per non essere da meno, c'erano. Non potevano perdersi l'ebbrezza del bagno di folla.  
Scusi Bersani, ma lei l'anno prossimo quanti anni compie? Risposta: anni 60 . Perciò I remember.
                                         
- Anni che?
- Sessanta.
Ma, favolosi?

41 comments:

Josh said...

geniale, Nessie.
Siamo agli Zombie dei Fab Four. :-)

Molto divertente la contaminatio tra il motto ML King-Obama-Cialtroni 'I have a dream' e il dantesco 'Guido Io Vorrei'

Qualche anno fa Bersani si sentiva più in vena di Vasco e Nomadi. Ora dà sfogo alla sua passione dell'International.
Ora, in una sorta di climax, si arrampica sugli specchi e non solo, da dove canta 'don't let me down'....al più presto dalle stelle alle stalle sprofonderà con uno Yellow (o anche Pink, visto lo schieramento) Submarine, ma pronostico per lui un esilio dorato e immemore fatto di Strawberry Fields.
Certo che non ha usato molta Dear Prudence ultimamente. La cosa triste di tutto questo è che nell'Helter Skelter (in tutte le versioni) temo ci finiremo noi.
Ma non è detta l'ultima parola:-)
Comunque si dice tanto, ma l'attuale 'sinistra' è messa come l'orchestrina sul Titanic. Che si ripigli sembra un'adynaton. E così tira fuori dal cappellaccio l'antico mestiere, oggi l'unico rimastole, di arruffapopoli.

una nota seria: i gggiovani inglesi hanno qualche ragione in più per protestare visto che sembra le tasse universitarie là letteralmente triplicheranno tra breve. La riforma Gelmini piaccia o meno non prevede nulla del genere, così per inciso.

Nessie said...

Ah è vero Josh. C'è un passaggio musicale notevole di Bersani, tra il Blasco e i Beatles. In ogni caso avevamo una fulgida rockstar e non lo sapevamo.

Vero poi quel che asserisci: la riforma di Cameron prevede le tasse universitarie triplicate. Per cui si può anche cadere nell'esasperazione da parte degli studenti e delle loro famiglie. Quella della Gelmini, no. Eppoi è solo un disegno di legge. Ma tutto questo Culatello finge di non saperlo :-)

Nessie said...

PS: ho visto al TG che avete avuto disordini pesanti anche voi lì alla stazione di BO.
Ripensandoci, Bersani mentre si arrampica sembra voler lanciare il suo don't let me down, nel senso di "non buttarmi giù". Io sì che ce lo butterei :-)

claudio said...

Stamattina anche Vendola è salito sul tetto per non essere da meno.

Huxley said...

Più che i Fab Four a me ricordano gli Squallor (senza offesa per il gruppo satirico dememziale degli anni 70/80).
L'opposizione è sempre la stessa, sa dire sempre NO e SOLO NO, perdippiù in modo violento.
Però il governo ce la mette proprio tutta per non sfigurare, l'idea di Romani realtiva al canone Rai (nella bolletta elettrica) è veramente demenziale, oltretutto per pagare i vari Fazio, Floris, Santoro e compagnia cantante.

Nessie said...

Vendola sui tetti ci sta benissimo, dato che sembra già Gatto Silvestro. Gli mancano i baffi e la coda. Un tempo sui tetti ci andavano solo i gatti randagi e i matti, ora tutti quanti si contendono i tetti.

Huxley, questi sono movimenti globalmente pilotati, così come sono globalmente pilotati i tagli, gli aumenti del costo dello studio e le finanziarie "lacrime e sangue". Facci caso, in ogni parte d'Europa saltano fuori gli stessi problemi con le stesse reazioni.

Sono d'accordo: è da gabellieri la mossa di snidare gli evasori dal canone tv attraverso la bolletta dell'Enel.

Maria Luisa said...

e mentre Bersani urla Come together a noi non resta che dire:Tcket to ride, per tutti loro.

Patetici.
Maria Luisa

Josh said...

@Huxley: ahah il testo poi di un brano degli Squallor in particolare starebbe a puntino. Diceva 'Tirateci della....' lassamo perde.

Sono anch'io contrario al canone Rai in bolletta Enel, eppoi per pagare chi? quei 4 comunistelli maltravestiti ma costosissimi.
E' da un pezzo che il canone sarebbe da abolire, anche a costo di distruggere la Rai per come è messa, privatizzandola e trasformandola in canali-pacchetti per generi, in cui paghi solo quello che vedi, ma non paghi nessuno che ti prenda in giro quotidianamente. A mio avviso non si può andare avanti così, con la Rai conciata in questo modo anche con un governo di centrodestra.

Vendendola sul tetto? che ridicolaggine. Cos'è, è andato a controllare le antenne? Mi ricorda anche la sigla del Supertelegattone della Superclassifica Sciò:

http://www.youtube.com/watch?v=c6kSfK6wYIU

@Nessie: sì ci sono state agitazioni anche qui, come sai da queste parti sono tutti molto 'internazionali'.

C'è infatti un altro brano dei Beatles per Bersani, una proposta. Sì qualche anno fa tirarono fuori un inedito "Free as a bird". Anche lui as a bird può buttarsi tranquillamente di sotto.

http://www.youtube.com/watch?v=nMRoK_VZJQw

Josh said...

p.s. trovo ancor più ridicolo che Bersani & co salgano sugli edifici di Università e Rettorati dal momento che all'interno...purtroppo...c'è personale quasi esclusivamente della loro fazione da decenni.

Letta così pare invece come l'ultimo disperato attaccarsi ai privilegi esclusivi di una delle tante case matte che hanno considerato e gestito come di loro esclusiva proprietà:
scuola, università, ruoli statali, tv... 'pubblica' ...ma in realtà quasi esclusivamente di dominio sinistrato, a gestione semi-privata.

Questo è molto più inquietante: dai suddetti posti 'pubblici' sono rimasti fuori o sono stati ostacolati in ogni modo tutti quelli che non facevano parte dell'illuminato club -si fa per dire- giusto, e questo è avvenuto nei 50, 60, 70, 80, 90, 00 e '10.
Siamo noi che dovremmo manifestare...Ma so già che se mai lo facessimo, non andremmo a deturpare i monumenti.

Nessie said...

Sì patetici e ipocriti, Maria LUisa. Ormai anche i tetti sono inflazionati da quelli che percepiscono sostanziosi emolumenti parlamentari.

Eh sì, Josh. C'è anche Get Back, anche perché purtroppo a volte ritornano. Simpatico il Telegattone della sigla animata, muove proprio la bocca alla maniera del Nichi :-)

Massimo said...

La fotografia di Bersani che sale sul tetto dovrebbe essere posta al centro dei manifesti elettorali del Centro Destra: ma lo votereste uno così ?

Nessie said...

Massimo, è uno spot perfetto. Visto che Culatello vorrebbe i voti dei moderati, basta mettere in circolazione queste foto per fare il vuoto. Tocqueville ne ha una ancora più atroce.

Lo PseudoSauro said...

C'abbiamo il diritto allo studio, c'abbiamo... poi c'abbiamo il diritto alla laura e il diritto all'ubalda. Tutto diritto e niente rovescio. Se fossi giovane protesterei perche' la chiudessero questa ciofeca di squola. A che serve? Devi studiare fino trent'anni, se va bene, e poi ti accorgi che cercano personale 25enne con esperienza. A trenta si e' gia' da pensionare, ma la pensione te la danno a 65, se hai versato, se no nisba. Tanto vale fare subito l'idraulico, ma per subito s'intende a tredic'anni... quindi lavoro minorile: non si puo'... A questo punto, dovrebbero passare l'eroina ai lattanti o sterilizzare tutta la popolazione bianca in eta' fertile. Perche' direi che e' ormai evidente il trattarsi di questione razziale

Vai a fare due domandine di cultura generale ai contestatori e vedrai che saranno fino piu' bestie dei loro padri che fecero il 68... se avessero fatto il 69, forse non staremmo cosi' 'nguaiati. :-)

Bersani ha un glorioso passato di picchiatore rosso. Lo chiamavano Hazet 36, dal nome di quella grossa chiave inglese. Ora si occupa di diritti umani pure lui, con quell'altro pirla di Alemanno che almeno vendeva cara la pelle e non si vestiva da tenente Sheridan come il Miserabile. Nemmeno la vecchiaia e' piu' quella di una volta nel nuovo ordine: siamo condannati rimanere pirla dalla culla alla tomba.

Vorrei ricordare uno dei primi hits dei B, poco nota, ma adatta alla chiusa: Misery.

Lo PseudoSauro said...

PS
'Na vorta salivano er tetto pe buttasse de sotto...

Nessie said...

Alla fine ho cambiato foto: quella di TCQV è davvero ancora più atroce. Il che è tutto dire. E Massimo ci ha ispirato un efficace manifesto elettorale x la destra: MA LO VOTERESTI UNO COSI'?

Sauro ci ha fatto uno sconsolante ritrattino da "come eravamo" a "come saremo". Cioè per taluni, essere condannati a rimanere Pirla dalla culla alla tomba.Cosa vuoi mai, non son più i 60enni di una volta ...:-).
Il Miserabile chi sarebbe? Fini, suppongo.

Ma certo che la conoscevo Misery: era il retro di Please Please me nel vinile da 45 giri. Vuoi che una collezionista di vinile non conosca anche i retro dei dischi?

"The world is treating me bad... misery.

I’m the kind of guy,
Who never used to cry,
The world is treatin’ me bad... misery

Maria Luisa said...

mamma mia, scusate l'OT ma tutto questo ricordare i Beatles mi ha fatto andare a frugare nella discoteca e tirare fuori i miei vecchi vinili.Scusate ma a una vecchia come me (60 tondi il febbraio scorso)ricordare quei tempi mette tristezza.
Maria Luisa
Comunque Misery era una delle mie preferite

Huxley said...

@ Nessie, veramente atroce la foto; sembra uno zombie di Romero alla ricerca di un pò di carne umana... :-)

@ Josh, assolutamente d'accordo, la Rai andrebbe privatizzata, sicuramente però ci troveremmo in piazza tutti i difensori dell'informazione libbbera e sopratutto imparziale.
Per non parlare dell'esercito dei dipendenti (più di 13000 con 43mila contratti di collaborazione, solo Direzione produzione Rai ne conta circa 4000).

Nessie said...

Non ti preoccupare Maria LUisa, da febbraio in poi, sei anche tu nei favolosi :-).

Eccoti qui altri da scolapasta in testa:



http://www.youtube.com/watch?v=aH-HldMrDLU (Di Pietro sul tetto)

http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/11/25/foto/vendola_e_venditti_sul_tetto_della_protesta-9486223/1/ (Venditti sul tetto).

Nessie said...

Sì Huxley, scritturalo subito! magari passa qualche dritta a Romero per un nuovo serial :-)

Per ciò che concerne la Rai bisognerebbe per cominciare a disdettare i canoni, perché è un'indecenza. L'altra sera a Ballarò erano in tre sinistrati contro uno. Sai che par condicio.
Inoltre la Corazzata Saviano (una cagata pazzesca) sull'eutanasia applica il pensiero unico, il suo.

CloseTheDoor said...

Tutto ok ma la chiosa sulla Bindi vecchia befana, no, per favore, è retorica quella sì, vecchia! :D

Ho installato l'antenna parabolica e la tv tedesca è piena di vecchie befane vestite eleganti che amministrano milioni e nessuno si sognerebbe di dire loro di farsi da parte perche' non sono più belle e piacenti. Quello è un paese per donne. Eccheccaz.

Nessie said...

Capisco che provenendo da quella parte politica tu ti senta risentita, Close.
Ma fra i piccoli privilegi di coltivare il pensiero politicamente scorretto e non allineato, c'è anche quello di dire cose "sconvenienti". Anche per il mio stesso sesso di appartenenza.

Un uomo, poveretto, è stato privato del diritto di fare graduatorie di bellezza per una Befana arrogante come la Bindi.
Una donna, in nome dell'emancipazione conquistata, invece può farlo. E io lo faccio.

Solo i gay possono chiamarsi "froci" , solo i neri possono chiamarsi "negri" e solo le donne possono dare delle "racchione" e delle "befane" ad altre donne. Perciò mi limito ad approfittare dell'aria che tira.

Huxley said...

@ Nessie, io l'ho fatto più di 10 anni fa, secondo le procedure previste.
C'è il remoto pericolo che ti vengano a suggellare l'apparecchio, ma cmq devono avere il mandato, altrimenti non possono entrare.

marshall said...

Nessie,
a proposito di questo post, se n'è discusso approfonditamente ieri sera al Porta a Porta (si è parlato anche di questa scalata di Bersani!).
Puntata storica, oserei dire, anche per la pacatezza ed equilibrio, da vero imparziale arbitro moderatore (e non gli altri tre e quantaltri, Floris, Santoro, Fazio-Saviano), che via via sta assumendo Bruno Vespa.
A tal proposito nel post qui sotto linkato c'è il link del Porta a Porta di ieri sera.
Titolo del post: E fanno quattro. Nel post mi sono riferito all'intervento in trasmissione di Italo Bocchino che, al pari degli altri tre - Urso, Della Vedova, Granata - sono stati abili, ma evidentissimi arrampicatori di specchi.

Nessie said...

Sì Marsh ho visto un pezzo della trasmissione di ierisera, ma poi quando ho intravisto il solito Bocchino inferocito, mi sono dedicata ad altro, perché proprio non lo sopporto.
Quanto all'equilibrio e alla pacatezza di Bruno Vespa, ci vuole altro coi tempi che corrono e con le jene che si deve affrontare, che la solita soporifera democristianitudine da saponetta Camay.

Ora tutti quanti van sui tetti a fare i pirla con lo scolapasta capovolto in testa e non potevano mancare i Fliflini. Cosa non si fa per qualche foto e per un po' di pubblicità!

Anonymous said...

Nessie, beati gli ultimi, se i primi son discreti…
Vedo che mi resta ben poco da aggiungere, anche sui Beatles, tuttora la mia band preferita…
Ringrazio lo Psedosauro per aver ricordato - col suo “nome di battaglia” - che Bersani non è l’innocuo pacioccone che molti credono. La pesantissima chiave Hazet 36 era tra gli “attrezzi” preferiti dagli sprangatori comunisti («Hazet 36, fascista dove sei» il loro slogan) e Sergio Ramelli ne fece la conoscenza di ritorno da scuola, proprio davanti al portone di casa…

La casta dei docenti sembra diventata intoccabile da quando ha cambiato di colore: ora sono gli stessi “baroni” (rossi) ad aizzare gli studenti, i quali ringraziano per tanta pelosa generosità. In fondo, come i loro padri e al di là delle belle parole, non chiedono che una cosa: il 6 politico, ossia il “pezzo di carta” ottenuto col minimo sforzo. E la scuola pubblica italiana, grazie a questi protagonisti, diventa sempre più un asinificio che sforna a getto continuo laureati semi analfabeti, incapaci perfino di scrivere un pensierino senza commettere errori che un tempo sarebbero valsi la bocciatura in terza elementare.
Abbiamo un esercito di “titolati” grazie alla scuola dell’obbligo, che possedendo lauree o diplomi aventi valore legale pretendono un “posto adeguato” e si rifiutano di fare altri lavori. Mentre i nostri cantieri, e lo dico per esperienza, si riempiono sempre più di operai, artigiani e tecnici stranieri. Non perché si contentano di meno (sono pagati come tutti gli altri), ma perché i “figli d’Italia” si sono trasformati da Balilla in Bamboccioni e a quarant’anni, piuttosto che “abbassarsi”, preferiscono campare con la paghetta di mammà e papà, in attesa di un “posto” che non verrà mai.
E intanto, in Italia, ogni giorno nascono nuove imprese artigiane i cui titolari sono albanesi, romeni ecc.

Il difetto della riforma Gelmini è quello di essere un palliativo e non la cura da cavallo che la situazione richiederebbe.
Io cancellerei tutto quello che è stato fatto negli ultimi decenni, a partire dai famosi “decreti delegati” di quel cretino di Misasi. Tornerei alle scuola di Gentile e Bottai e da lì ripartirei, adeguandola ai tempi, arricchendo i programmi, aggiungendo materie nuove (ma senza dimenticare che la “I” più importante resta quella di “Italiano”…). La renderei più selettiva sul piano del merito ed accollerei alla Stato il sostenimento agli studi di quanti, pur avendo capacità e volontà, non possiedono le necessarie risorse economiche.
Ma ancor prima abolirei l’obbligo scolastico e il valore legale dei titoli di studio.
Avanti solo chi merita. Gli altri a lavorare.
(no caste)

marshall said...

Nessie,
e ci credo che ti sei dedicata ad altro, quando hai visto bocchino: con quegli occhi da bambinello spiritato!! e con quel volto atteggiato, a dracula quando parla!! E poi, hai visto (no, scusa, so che non puoi averlo visto) quant'è ridicolo quando enumera i punti del suo/loro programma facendolo con la manina protesa dicendo: a - b -... ? Al punto C lo hanno interrotto, credendo avesse finito, e allora va a riprendere Lupi, o Vespa - non so chi dei due - intimandogli: "non ho finito". Ridicolo, ridicolo e patetico. Ridicolo, goffo e patetico soprattutto quando si vuole atteggiare a fare il serio: e pensare che è proprio per causa sua, sua e dei suoi del fli-fli che stiamo andando a rotoli stavolta; e Belpietro gliele ha cantate assai bene, che dovrebbero fischiargli ancora le orecchie (ascoltare il video/sonoro verso la fine, all'incirca ora 1.30). Il disastro cui ci stan conducendo quelli del Fli-fli lo vedo chiaramente dall'andamento della borsa italiana: sembra esserci un fuggi fuggi generale dai titoli di società italiane, al punto che molte di esse non sopravviveranno a lungo. E quelli, che dovrebbero essere della maggioranza votata dagli italiani, si permettono di fare la pantomima discutendo dei punti e delle virgole, e da ultimo sul simbolo del partito.
Ma che si .....
Ciao

Aldo said...

Mmm... Nessie, non avertene ma questo post non mi sembra all'altezza di altri tra i tuoi.

Nessie said...

Aldo, non sempre si può essere analitici e impegnati e qualche volta mi piace stare sul leggero. L'etichetta era chiara.

Marshall hai toccato un punto dolente: ogni tira e molla del Fli-Fli sono guai in borsa e investitori che scappano a gambe levate dal nostro Paese.

Nessie said...

No caste, dopo la tua lunga requisitoria contro la costruzione degli "asinifici", resta ben poco da aggiungere.
Direi che questo diffuso e generalizzato "diritto allo studio" che va dagli anni '60 in poi, è una delle storture principali del nostro tempo e che ci ha portato dove sappiamo e dove vediamo.

Anch'io , a parte la scuola dell'obbligo, sarei per il ripristino degli istituti professionali per chi vuole essere avviato al lavoro. E che diamine, mica possiamo essere tutti dottori!

Nessie said...

PS: hai visto no Caste, che ora sul tetto delle facoltà ora ci vanno anche in Flifini come Fabio Granata? Non sanno più che fesserie fare per far parlar di loro. Un'osservazione che non è un dettaglio. Come mai gli studenti si sono teppistizzati lanciando tavoli solo verso le porte del Senato e non anche della Camera? Io un'idea ce l'avrei...

6:11 PM

Anonymous said...

Nessie, a me è capitato di farmi male cadendo dalle impalcature. Spero che qualcuno di quegli idioti faccia un passo falso e si rompa l’osso del collo…

Quanto all’episodio dell’assalto al Senato, me ne ha ricordato un altro del 1993. Era il primo di aprile (occhio alla data) e alcuni studenti missini, indossando magliette bianche con la scritta «Arrendetevi, siete circondati», ostruirono l’ingresso della Camera. Non ci furono tafferugli e i “malfattori” furono prontamente identificati e denunciati a piede libero per “attentato agli Organi costituzionali dello Stato”(!). Dal PM Giovanni Salvi, fratello di Cesare, noto parlamentare comunista. Forse - dato il nome - è merito suo se le nostre istituzioni repubblicane sono salve. Suo e dello Zombie coi baffi, che quella stessa sera si presentò da Santoro a sbraitare contro il rinascente squadrismo; nonché della cagnara scatenata per giorni dalla stampa di sinistra (vale a dire quasi tutta la stampa italiana).
Vedo che ai teppistelli odierni stampa e magistratura riservano un altro trattamento, a conferma che questo è il paese dei due pesi e delle due misure. Pertanto fai bene a rilevare come, a differenza del Senato, la Camera sia stata “risparmiata”.
Da noi a pensar male si indovina sempre.
(no caste)

Nessie said...

Sul tuo primo capoverso, sottoscrivo. Ora a breve aggiorno il blog con una photogallery di idioti DOC a cui auguro quel che auguri tu. Mi spiace per l'amico Aldo che si aspetta un post un po' più impegnativo, ma siamo a fine settimana e sono in vena di cazzeggio.

Mi fa piacere che pensi male anche tu come penso male io, circa la Camera. Anzi, il "camerino", fammelo chiamare così, da quando c'è Giangiuda alla presidenza. Si vede che anche i teppisti vogliono fare un favore a Fini. Dopotutto anche Granata del Flifini, si è arrampicato per solidarizzare con gli insorti. Perciò ti rimando a sopra.

Aldo said...

Ma no, Nessie! Vanno bene anche i post men che perfetti. La mia era una osservazione senza secondi fini, non intendevo certo tirarti le orecchie! Ti leggo sempre volentieri, almeno finché lasci da parte le considerazioni di schieramento (in quel caso non riesco a seguirti e il cervello mi entra in automatico in stand by).

Nessie said...

Ma io non ho un vero e proprio "schieramento" di riferimento, Aldo. Finora mi sono limitata a votare il meno peggio. E al nord il meno peggio sul piano amministrativo è la Lega.
Poi verrà anche il momento in cui mi stuferò di turarmi il naso. Dopotutto all'apnea non sono allenata :-).

marshall said...

Certo che fare una scalata col sigaro in bocca è stato proprio da testuggine: non è stato capace di contenersi?
Bell'insegnamento ai giovani, dato che ieri e oggi stanno martellando sul fatto che il fumo passivo uccide 600.000 persone ogni anno in tutto il mondo, dei quali 160.000 sono bambini. E che il cancro ai polmoni è la prima causa di morte nel mondo, e che senza il fumo di sigaretta il cancro ai polmoni sarebbe una malattia rara.

Vabbè che qui siamo all'aperto, ma bell'esempio ha dato il "grande" leader candidato premier!

Nessie said...

E' un vero sportivo, Marsh. Fuma mentre scala.

marshall said...

Nessie,
ho utilizzato una tua foto di Bersani per il mio post.
Mi scuso e ti ringrazio per il permesso che mi sono arrogato.
Ciao

marshall said...

Quoto il primo commento, quello di Josh, nel quale ha sapientemente sintetizzato il contenuto di eventuali molte pagine di un elaboratissimo post.
Complimenti Josh!

CloseTheDoor said...

Chapeau, Nessie ;-)

Nessie said...

Grazie!

marshall said...

Nessie,
il link Dont Let Me Down è stata per me strepitosa occasione per riascoltare una carrellata dei celeberrimi motivi dei favolosi Beatles.