12 October 2010

Lo sanno anche i sassi ma non si può dire


Secondo te, chi c'è dietro Fini? E' la domanda che il PR Rinaldo Arpisella della Marcegaglia rivolge a Nicola Porro vicedirettore de Il Giornale, durante una conversazione  debitamente intercettata. E perchè hanno intercettato il Pr Arpisella? Perchè c'è L'Orecchio Assoluto, che non è propriamente un orecchio musicale. Echelon ha le sue filiali anche in Italia.
Faccio uno dei miei giretti per blog e scopro che su La pulce di Voltaire c'è solo il breve  link del blog Jim Momo che a sua volta ha prelevato da altre fonti, la conversazione in oggetto,  la quale sembra un cazzeggio  (ma non lo è) tra Porro e Arpisella. Altri blog avevano stralci  più ridotti di questa conversazione: il Blog di Marcello Foa, (che peraltro nel suo pezzo ha posto l'interessante etichetta "Bilderberg")  e Conflitti e strategie.

Bene, l'irruzione al Giornale è parte integrante di questa strategia della censura preventiva. Cioè fare il proprio mestiere di cronisti d' inchiesta sulle  tante fabbriche della Marcegaglia aventi le mani in pasta coi termovalorizzatori dei rifiuti al Sud, sull'idillio ideologico tra Emma e Nichi Vendola (di cui lei non perde occasioni per tesserne le lodi di governatore), sulle eventuali irregolarità in gioco, è vietato. Vietato informare. Sugli impianti targati Marcegaglia leggere qui.

Poi Arpisella ha smentito tutto, facendolo passare per un suo sfogo, un'elucubrazione telefonica. Ma intanto è stata la classica voce dal sen fuggita.
Chi c'è dietro Fini? Lo sanno anche i sassi ma non si può dire. E cosa sarebbe il "cerchio sovrastrutturale  che va oltre me, oltre Feltri, oltre Berlusconi", la frase estratta dalla conversazione telefonica? In questo caso, l'intreccio è un po' più complesso perché fa parte di quegli arcana imperii che si scoprono a distanza di tempo. Eppoi non c'è una persona sola, evidentemente. Cossiga ha aspettato la sua morte per rivelarne solo qualcuno. E lo ha rivelato nel suo libro post mortem "Fotti il potere".
Ma per ora, in attesa di saperne di più,  è il potere che fotte noi.

25 comments:

Giovanni said...

Insomma, fondamentalmente il portavoce della Marcegaglia sta dicendo che i cosiddetti dietrologi avevan ragione a vedere manine strane dietro le mosse di Fini e dietro l'affaire D'Addario. Ovviamente nel totale ed assordante silenzio di Corserva, Repubblica (delle banane) e via così.

Massimo said...

O noi che ci lasciamo fottere dal potere rpo bono pacis, perchè "teniamo famiglia" o, tutto sommato, perchè ci torna comodo pensare alla partita (quando si gioca ...;-) e ai fatti nostri di tutti i giorni, invece di spendersi e metterci in gioco per intervenire nella vita sociale e politica della nostra comunità, con tutti i rischi connessi ?

Nessie said...

Giovanni, ma il Corserva e il Banana Repubblica sono parte integrante del gioco e della disinformazione e distrazione di massa, come ben sai.

Nessie said...

Massimo, in parte è vero sul fatto delle "partite", del "tengo famiglia" ecc. In parte no.

Coloro i quali sono stati delegati con il voto del popolo italiano, se avessero un minimo di attributi dovrebbero essere più chiari.
Intanto, persi per persi...
Berlusconi ci tiene tanto a morire "democratico" e "liberale"?
Non dimentichiamoci che ha già subito un attentato con lo sfregio in faccia.
E che l'attentato 2 è stato quando la Magistratura ha prosciolto Tartaglia da ogni accusa.

Huxley said...

Basterebbe chiedersi cosa ci stia a fare uno come Della Vedova in mezzo a un caravanserraglio di post fascisti come fli.
FareFuturo e Generazione Italia sono solo specchietti per le allodole, il vero 'ideologo' dei finioti è lui.

Anonymous said...

Chi c’è dietro? Chi sono i burattinai?
Tatarella, nel definire Fini «culturalmente neutro» fu anche troppo generoso. In realtà egli è un guscio vuoto che può essere riempito di qualsiasi cosa, a seconda delle convenienze. Lo hanno capito in molti e per questo dietro di lui c’è la fila.

- Ci sono gli americani, ai quali Berlusconi incomincia a stare sullo stomaco. Avendo realizzato che i suoi rapporti con Putin sono molto più del solito, innocuo “giro di valzer”, sarebbero ben lieti di sostituirlo col docile cagnolino di casa Tulliani.
- Ci sono «quelli che c’erano dietro la D’Addario» (Arpisella dixit). Il magmatico ma per niente oscuro potere politico-industriale che in questo paese ha sempre fatto il bello e il cattivo tempo.
- Ci sono i banchieri. Anche se preferirebbero investire direttamente su uno di loro, Mario Draghi, considerano Fini un’eccellente “seconda scelta”: non fu forse lui che nel 2004 liquidò il nemico di Antonio Fazio? Inoltre, avere al governo un analfabeta in economia può sempre tornare utile.
- C’è un variegato mondo di lobbies e gruppi di pressione più o meno famose e più o meno potenti: il B’nai B’rith gli ha messo alle costole Fiamma Nirenstein e Pannella lo tampina con Benedetto Della Vedova.
- Ci sono i magistrati. Nonostante abbiano, come i banchieri, un’altra “prima scelta”, il loro comportamento negli ultimi tempi è altamente rivelatore. La magistratura indaga sulla compravendita e sulla proprietà della casa di Montecarlo, ma si rifiuta di ascoltare le uniche persone che potrebbero far chiarezza: Fini, i Tulliani, l’architetto, il titolare dell’impresa che eseguì i restauri ecc. Tanta premura la dice lunga su quale sia l’obiettivo della Procura romana e conferma che il nomignolo di “Porto delle nebbie” è ben meritato.

Insomma, sono in tanti… “belli”, “puliti” e cattivi. Se Fini fosse un politico di vaglia saprebbe trovare il modo di giocarli l’un contro l’altro e tutti in suo favore (come fece Mussolini). Ma lui non è un cavallo di razza. È rimasto quello di sempre: un brocco.
C’era una volta un impermeabile bianco. E dentro non c’era nulla.
(no caste)

Nessie said...

Huxley (Aldous?) può darsi che Della Vedova detti tutta la linea di FLI, ma dal contesto della famosa intercettazione tra Porro e Arpisella emerge un interrogativo inquietante che si sono già posti in molti: chi comanda davvero in Italia? E dov'è il vero governo?

Nessie said...

No caste, vacci piano. Come saprai, tira una brutta aria. Non vorrei che poi ti dessero del "complottista" o "cospirazionista" ad oltranza
;-).

Anonymous said...

Eh, eh… Se è per questo mi hanno detto di peggio in vita mia, Nessie…
Certi “insulti” li esibisco come medaglie.
(no caste)

Huxley said...

@ Nessie, il nick è proprio ispirato allo scrittore.
Se legge periodicamente il blog Libertiamo (come faccio io), di cui Della Vedova è direttore e ispiratore, le capiterà di vedere riferimenti ad organizzazioni Usa quali l'Herigate Foundation o l'American Enterprise Institute. Di eventuali appartenze del detto onorevole non voglio parlarne visto che lo stesso ha la querela facile su questi argomenti.
Risalire quindi all'origine degli ispiratori dei finioti non dovrebbe essere troppo difficile.
Uno poi si potrebbe chiedere anche dove sta il vero governo Usa, specie con l'ultima amministrazione,dopotutto siamo in piena globalizzazione...

Dionisio said...

Sono d'accordo con tutto quello che dice No Castle. Ed è bene che si dicano certe cose, perché più in procinto d'essere fottuti di così non potremmo essere. Avendo almeno un po' di consapevolezza e diffondendola in giro, può darsi che si riesca a difenderci meglio (in particolare non sopporto il cupio dissolvi di chi dice che non c'è niente da fare contro il male che avanza, perché la partita rimane aperta fin che ci sarà chi avrà gli ttributi per resistere e lottare).
Azzeccata poi l'immagine dell'impermeabile bianco vuoto riferita al Gianfrescone e ispirata al famoso film "Sotto il vestito niente".

Nessie said...

Huxley, facciamo prima a dire che la globalizzazione sta distruggendo quel che resta di tutte le entità statuali occidentali. Usa compresi. Per questo hanno messo l'Orecchione assoluto mondiale. Sanno di averla fatta sporca e temono sommosse,che inevitabilmente ci saranno. Ma non potranno dire che tutti quanti sono terroristi, comunisti, fascisti o talebani.

Nessie said...

Dionisio, come ti ho scritto ieri, non so come mai il tuo commento del post precedente è rimasto nella rete e reso visibile dopo qualche giorno.
Sì, siamo per davvero in procinto di essere fottuti. E quel che è peggio, è il silenzio assordante di buona parte della stampa. In particolare delle testate ammiraglie.
Resistere è chiaro che bisogna resistere, ma un conto è averci delle testate a disposizione; un altro conto è farlo attraverso i blog che hanno la consistenza di messaggi in una bottiglia di vetro lanciata in un oceano.
Eppoi si va criticando l'Iran e la Cina!... Ma se qui vengono addirittura i poliziotti nelle redazioni del Giornale e vengono intercettate conversazioni tra privati cittadini, che diavolo altro dovremmo aggiungere di più?!
Quando fa comodo, guai a imbavagliare la stampa, quando non fa comodo si fanno le ispezioni poliziesche e si intercettano le conversazioni tra cronisti. Ma vogliamo scherzare?

Anonymous said...

Cara Nessie "buona parte della stampa" è direttamente parte dello schema di potere, del vero potere.
Viste queste tremende oscurità dubito che il nostro possa essere considerato uno stato di diritto.
Toccando solo un punto dei molti che meriterebbero di essere discussi: non ci può essere democrazia in presenza di un potere assoluto. Da noi la magistratura come stiamo vedendo ha questo potere assoluto apparentemente "legale" ma senza alcun controlo realmente democratico e trasparente.
Che reale e verificabile garanzia di imparzialità c'è? In mancanza di questo tutto il resto non conta nulla e si è come in una dittatura.
La combinazione/alleanza di tutti questi fattori alias "manine" interne ed esterne, che non si vedranno ma i cui effetti sono perfettamente manifesti, completa il quadro paurosamente orwelliano.
Il punto è che non c'è rimedio e probabilmente nemmeno speranza. Salvo un ipotetico fattore "Apocalypto" o come si dice in ambito finanziario "Cigno Nero".
Scarth

Nessie said...

Scarth, cosa sarebbe il "cigno nero"? Non mi intendo di slang finanziario.

Intanto Feltri, come volevasi dimostrare se ne va. Mi spiace ma Berlusconi se l'è voluta.

Oggi nella sua rubrica su "Vanity Fair", la Palombelli rivela il nome della testata registrata da Feltri-Sallusti-Santanchè: "Fuori dal Coro". Il modello: la versione opposta del "Fatto Quotidiano", senza limiti e senza confini.

Anonymous said...

Condivido, Dionisio. Mai arrendersi prima di aver combattuto, anche perché sarebbe inutile: “quelli” non fanno prigionieri…
Magari ci romperemo il grugno, data – come ricorda Nessie – la disparità delle armi a disposizione (la fionda contro la bomba atomica…). Ma almeno non potremo rimproverare a noi stessi di non averci provato.

Non mi ero accorto di aver citato anche “Sotto il vestito, niente”, credevo soltanto “Brutti, sporchi e cattivi”… Evidentemente la passione per il cinema deve aver agito a livello inconscio.
Tra l’altro mi hai fatto ricordare che anni fa quel film fu all’origine di una fortunata definizione. All’epoca in cui Rutelli era segretario del Partito radicale e amava scorazzare per Roma in motorino, qualcuno avendolo riconosciuto, disse: «sotto il casco, niente».
Gli è rimasta cucita addosso per sempre.
(no caste)

Anonymous said...

Grazie, Nessie per aver riportato così tempestivamente la notizia. Sì, non si può certo dire che il Cavaliere non se la sia cercata…

PS:
Il “cigno nero” dovrebbe essere un avvenimento di grandissimo impatto, raro e completamente imprevedibile. Come il crollo di Wall Street o l’11 settembre, per intenderci.
(no caste)

Anonymous said...

E' l'evento impossibile che nessuno si aspetta e che fa crollare tutto, come l'arrivo delle navi spagnole nel mondo degli Aztechi.
Dove hai letto di Feltri ? Dovrò comprare 4 giornali, per adesso sono a 3 ...
Scarth

Nessie said...

Scarth, la notizia l'ha data la Palombelli su Vanity Fair che a sua volta è stata riportata dal solito Dagospia.

Grazie a te e a No caste per "il cigno nero".

Dionisio said...

"Eppoi si va criticando l'Iran e la Cina!... Ma se qui vengono addirittura i poliziotti nelle redazioni del Giornale e vengono intercettate conversazioni tra privati cittadini, che diavolo altro dovremmo aggiungere di più?!"

Per l'appunto. Ho già avuto occasione di dire, e anche di ripetere più volte, che l'Italia è un paese fortemente degradato, fortemente minacciato dal quella tirannide che già si applica sotto taluni aspetti ma che non ha ancora trionfato. Cambiare le cose nel nostro Paese, con la classe dirigente che ci ritroviamo (quella privata con a capo gli Agnelli, i Montezemolo, le Marcegaglie et similia), quella pubblica diretta da personaggi altrettanto scadenti per non dire biechi (per brevità, guardiamo solo alla magistratura e a come si comportano coloro che vi allignano), è un'impresa quasi disperata. Se ci mettiamo i poteri internazionali, che vogliono l'Italieta di serie B ostaggio delle loro trame, possiamo anche toglierci il "quasi".
Chi è consapevole di questo o cede, o si suicida, o decide di lottare. E si lotta, secondo me, con quelle forze che, tra un'avanzata e un arretramento, tra uno sbaglio di rotta e una raddrizzata di quella stessa rotta, non mollano, si ostinano a non accettare di ritornare indietro nella storia, e continuano a opporsi alla tirannide. Ognuno, nell'ambito della realtà in cui vive e opera, cerchi di fare la sua parte, con coerenza, senza cedere mai ai compromessi, e senza paura (l'elemento fondamentale per essere liberi), opponendosi strenuamente a chi vuole imbrigliare la sua libertà (purtroppo sono in tanti quelli che fanno gli sdegnati e i moralisti, poi cedono al compromesso o alla paura, e smettono immediatamente di essere liberi, anche se vogliono illudersi di esserlo).
Poiché non credo che si debba affidare il proprio destino in tono a qualcuno, mi pare uno sport poco producente sputare e massacrare coloro, o addirittura colui che, più avanti di noi nella trincea della resistenza alla tirannide, avanza di poco o è costretto a retrocedere, proprio perché cambiare questo Paese presenta le sue (enormi) difficoltà.

Nessie said...

Caro Dionisio, perfettamente d'accordo sulla sostanza del tuo commento. Un po' meno sulla tua chiosa.
La differenza tra te e me (e credo anche gli amici che intervengono su questo blog) è che tu sei un militante Pdl, noi dei semplici elettori. Nel mio caso, poi sono più elettrice della Lega che del PdL. E nonostante ciò, ne ho da ridire anche sulla Lega, quando è il caso. E questo fa la differenza tra noi. Io non posso essere ortodossa, e per carattere, non lo sarò MAI.

Questo blog ha sostenuto con molto coraggio Berlusconi quando è stato aggredito nelle varie guerre che gli sono state scaricate addosso (a carattere mediatico, giudiziario, ideologico, e durante l'aggressione di Tartaglia, ecc.).
Ma se mi chiedi di mettermi le fette di prosciutto agli occhi e di non vedere quando il Berlusca fa il rompic... coi suoi cronisti, ebbene, non lo farò mai. Ci mancherebbe che oltre a perdere del tempo per aggiornare questo blog (che non è una testata giornalistica) mi debba anche attenere a una precisa "linea" di partito.
Eppoi, volendo spingere la mia critica fino in fondo, ci vorrebbe un partito che sia tale, non un agglomerato di club sparsi per l'Italia, dove ciascuno parla in libertà e fa e disfa come gli pare.
Scusa, ma questa è una doverosa precisazione che ti dovevo fare.

Dionisio said...

No, io sono un solitario, che i suoi amici però li trova solo nel centrodestra e considera nemici (NEMICI) tutti gli esponenti di questa sinistra (perché li ho conosciuti e avuti addosso per tutta la vita), e non ho mai pensato di affidare il mio destino "in toto" a qualcun altro. Non sono affatto un seguace "ortodosso" di una linea politica; e, a proposito della questione Feltri, nel commento scorso che non è uscito, se l'hai letto dicevo che considero Feltri un nostro grande amico e la sua linea perfetta (avevo ripetuto il vecchio slogan che "per battere uno stronzo si deve essere più stronzi di lui"), e che, quindi, se Berlusconi vuole toglierlo dal Giornale fa un grave errore.
Però insisto, sto con Berlusconi perché è l'unico, oggi, che si oppone (con tutti gli errori che gli si possono addebitare) al "cerchio sovrastrutturale". Prova a guardare chi altri c'è in Italia: Casini, Montezemolo, chi altri che finge di non essere di sinistra? E Fini? Puah! Questa è la sostanza della situazione. Ed è con questa che ci si deve confrontare, secondo me. Chi ha un'idea migliore la dica.

Nessie said...

Dionisio, il tuo commento come ti ho già scritto, è comparso in ritardo, ma è stato regolarmente pubblicato. Puoi trovarlo al 26esimo posto del post sottostante. E l'ho anche letto attentamente.

Alla frase in cui dici: "La notizia di cui parli è comparsa tempo fa, Nessie, ma sembrerebbe già rientrata. Berlusconi oggi va interpretato attentamente in quello che dice, perché il suo cammino è stretto."

La notizia ( e cioè la diatriba fra lui e i suoi cronisti) non è affatto rientrata, perché Feltri sta facendo fagotto per andarsene. Ed è su questo che si è focalizzata principalmente la mia critica. E' evidente che Berlusconi facendolo andare via commette un grave errore. Non troverà mai più un cavallo di razza simile.

Per il resto, e per la situazione generale che descrivi, è altrettanto evidente che io sia d'accordo con te.

Anonymous said...

Dico che il gioco è già taroccato fin dall'inizio viste le numerose manipolazioni che nulla hanno a che fare con una repubblica parlamentare nè col rispetto dei diritti politici e civili.
Tradotto: Berlusconi potrebbe anche vincere con l'80% dei voti tanto almeno il 51% del potere reale sarebbe comunque in mani extraparlamentari e magari anche extraitaliane.
Scarth

Nessie said...

Il gioco è senz'altro taroccato, Scarth. Ma il PdL ce la sta mettendo di buzzo buono per favorire i finioti in tutti i modi. Aver aiutato il FLI a eleggere la Bongiorno (braccio destro di Fini) a capo della commissione giustizia è stata un'altra grave idiozia perchè così si accetta il ruolo del Fli come "terza gamba" della coalizione e lo si legittima. Adesso il Fli garantirà un rispetto altrettanto leale, e integrale, del programma di governo? Sinceramente ho i miei dubbi...

Leggi questo post di Jim Momo:

http://jimmomo.blogspot.com/2010/10/promotional-tour-di-fini-con-i-soldi.html

Inoltre Fini partirà per un tour promozionale nelle capitali europee principali, per accreditarsi come "nuova destra", con i soldi della Camera.

Più fessi di così si muore. Parlo del PdL, ovviamente. Fini, purtroppo, è anche troppo astuto.