23 April 2010

Balotelli e Fini, anime affini

Prelevo dal sito Dagospia questa chicca divertente. Si tratta della lettera di un lettore del sito :
Caro Dago,
c'è una squadra, condotta da un bravo allenatore (molto criticato da alcuni) che ha vinto, che continua a vincere e che probabilmente vincerà ancora, raggiungendo importanti traguardi che non riusciva ad ottenere da molto molto tempo. In questa squadra c'è un elemento che gioca controvoglia, sbuffa, non segue la linea del coach. Di più. Butta via la maglia e manda tutti aff... Sto parlando di Balotelli ? No ! di Fini. Lux
Per quanto Balotelli e Fini  non rassomiglino affatto, hanno in comune:
  1. la protezione dei mass media  e degli opinionisti più in voga, qualunque scorrettezza essi commettano.
  2. il tenere in ostaggio, nel caso di Fini, il governo; nel caso di Balotelli, la squadra del'Inter e  il ct Mourinho con la faccenda del "razzismo".
  3. Il fare delle proprie manchevolezze, un'arma proditoria di ricatto, anziché fare un onesto mea culpa.

Al giocatore dell'Inter tutto è permesso. Ma guai a chi ne contesta i comportamenti pessimi. Insorge Gian Antonio Stella contro quei "fascistoni" e "razzistoni" degli Italiani che non accettano  questi  poveri "nuovi italiani". Per fortuna, ci sono i portoghesi come Mourinho. Per Fini ci attrezzeremo per trovarcene uno. Di nazionalità portoghese, intendo.  Qualcuno che ce lo tenga saldamente inchiodato in panchina, senza farlo scendere in gioco. In mancanza di meglio, manderemo il Berlusca  a prendere delle ripetizioni accelerate. Da chi?  da Mourinho, naturalmente.

41 comments:

Josh said...

ahaha Geniale il parallelismo Nessie.
Dobbiamo sbrigarci a trovare il Mourinho per Fini!
Prima che faccia altri danni.

Ma sai che queste sere mi telefonano i miei amici da ogni dove, anche dall'estero, solo per sfogarsi dei nervi che gli ha fatto venire il comportamento di Fini! Ieri sera abbiamo messo giù all'1. E' in grado di far venire mal di pancia pandemici.

Davvero Gianfuffa & Fare Cabaret manco si rendono conto dello S-Gradimento mondiale che hanno, piacciono giusto ai disinformati e alle multinazionali, fondazioni estere & co che li foraggiano e di cui fanno gli interessi.

brac said...

Josh,
in realtà Gianfuffa e i suoi accoliti piacciono anche a coloro che si venderebbero pure la mamma pur di rovesciare l'attuale governo. Chi se ne frega se qualche anno fa era un fascistello fuori dall’arco costituzionale.
Ne ho avuto l’ennesima dimostrazione poco fa discutendo con colleghi che spaziano dal questurino a Bertinotti.
In pratica loro sognano un Prodi allargato all'Unione delle Cadreghe e ai Gianfuffi uniti. E magari anche all'insetto sparlante. Se poi chiedi come si fa a tenere assieme questa roba ti guardano con l’aria ebete, ma questo è un altro problema.

P.S. Che ne dite di Gianfuffa e Balotelli mandati assieme su un’isola deserta con biglietto di sola andata?

Nessie said...

Brac, e chi sarebbe "l'insetto sparlante"?

Eccome se li manderei con un biglietto di sola andata, quei due lì. Magari chiusi insime con un mandrillo in calore nella gabbia come nel film "Una poltrona per due".

Nessie said...

Come dicevo Josh, ci vuole un duro portoghese con tanto di attributi. Perché mi pare che il Berlusca faccia troppa ammuina. Che aspetta? Non possiamo mica fare noi quel che dovrebbe fare lui?

Anonymous said...

Mah, chissà come finirà Nessie...
Ieri nel separarsi Fini ha minacciato: "Vi faremo vedere scintille". Qualcuno parla di inizio della vietnamizzazione del conflitto. Cioè di guerriglia permanente. Roba da centri sociali!

Luca

brac said...

Nessie, "insetto sparlante" alias "inetto parlante" alias "grillo parlante" alias "beppe da genova" alias "quellocheselagodeinsvizzera" ecc. ecc. ecc.

Angelo D'Amore said...

la politica e' come il calcio. ci sono circa 60 milioni di allenatori.
http://nonsolonapoli.blogspot.com/2010/04/la-tempesta-e-appena-iniziata.html

Lontana said...

ahahah Nessie! Quei due sono proprio uguali, e copio l'idea di mandarli su un'isola, sull'isola degli ex-famosi, senza mangiare, a spurgare il fiele che li ammorba.
Pero' che roba..

Nessie said...

Ahh, "l'insetto sparlante" è quello del popolo virtuale e magari pure viola. :-).

Luca, in questo momento pur assomigliandosi molto, il peggiore dei due è senz'altro Gianfuffa. Balotelli cerca di danneggiare solo la sua squadra, ma danneggia se stesso. Fini invece ha la sindrome del "muoia Sansone con tutti i filistei". Giusta poi la tua definizione di "vietnamizzazione da centri sociali".

Nessie said...

Sì, che roba Lonty. Abbiamo fatto già tanti di quei post dedicati a questo squallido personaggio che quasi quasi gli abbiamo fatto involontariamente pubblicità. Merita di andare alla Caienna, nella Guyana.

Anonymous said...

D’accordo con te, Nessie, il Caghetta ci è venuto a noia. Eppure dobbiamo parlarne benché stufi, o forse proprio per questo…
Non possiamo far finta che non esista, che non stia macchinando nulla o che non lo farà nell’immediato. E lo scrive uno che avrebbe voluto mettere l’accento sulla finale del suo cognome già a Sorrento, nel 1987, e consegnarlo al mondo dei trapassati (politici)…
Sul Giornale e su Libero di oggi sono in molti ad occuparsi di lui (la Magli, Belpietro, Giacalone, Pansa ecc.). In tutti ritrovo qualcosa di quello che vado sostenendo da anni. Mi limito a sottolineare questa considerazione di Veneziani che lo conosce bene, come il sottoscritto: Fini non contesta Berlusconi in nome del suo passato o dei valori della destra (che oggi – aggiungo io - sono molto meglio rappresentati dal Cavaliere, Bossi, Tremonti ecc., ognuno per la sua quota parte). Lo fa tradendo le convinzioni e i sentimenti di chi lo ha sempre votato e da posizioni che nulla hanno da spartire con la destra.

È chiaro che bisogna agire, in attesa di buttarlo fuori al primo passo falso. Leggo che i deputati del Pdl si stanno attivando per sfiduciare il vice capogruppo (nonché “vicario”) Italo Bocchino. Si può fare e mi domando perché si sia perso una settimana di tempo. Berlusconi non può nulla contro i ministri “caghisti”, ma può molto contro i suoi sottosegretari, si regoli di conseguenza. Deve assolutamente ridurre i loro spazi di manovra. Ha dalla sua il 96 per cento del partito “ufficiale” e almeno il 98 di quello reale (gli elettori). Ne approfitti e faccia.
Quanto al Fini(to), è molto meno intelligente di come viene dipinto. Totalmente incapace di strategie, vive di tattiche, alla giornata. Anche il suo ostentato, algido distacco è solo fuffa, una maschera alla sua insicurezza. È il perfetto alter ego di D’Alema e come lui eccessivamente sopravvalutato.
Basta sapergli tendere una rete e ci cadrà dentro, come l’ultimo dei pesci-allocco.
(no caste)

dionisio said...

Fini è stato arruolato per SABOTARE, e chi l'ha arruolato dev'esser forte e potente, se no non si capirebbe perché si sia suicidato politicamente. C'è certamente anche l'invidia che è divenuta odio, perché l'osso si rivela più duro di quanto lui e gli altri avessero supposto. Avete notato il gesto di balzare addosso a Berlusconi con l'evidente voglia di salire sul palco per mazziarlo e represso solo perché sarebbe stato una reazione eccessiva e controproducente? Qui è venuta fuori l'anima del picchiatore, perché il soggetto è quello, sotto la vernice dell'abbigliamento da impiegato del catasto.
Che altro dire? Forse si dovrà andare alle elezioni: fatto increscioso e forse anche pericoloso (per tutti); ma, probabilmente, necessario. Lui, comunque, il fanfuffa, sparirebbe. E già questo sarebbe un bel risultato.

Anonymous said...

Post scriptum al commento di sopra.
Riguarda l’articolo di Ida Magli http://www.ilgiornale.it/interni/perche_suo_patriottismo_e_soltanto_facciata/24-04-2010/articolo-id=440116-page=0-comments=1
solo per aggiungervi questo
http://www.effedieffe.com/component/option,com_myblog/show,L-eurocrazia-si-prende-l-Arma.-Per-operazioni-speciali.html/Itemid,0/
dell’ottima Solange Manfredi sul destino dei Carabinieri, al quale Fini non è del tutto estraneo…

Quanto a ciò che egli ha scritto, o si è fatto scrivere dai suoi “negri”, direi che cozza clamorosamente con la sua apologia del “patriottismo costituzionale”, comodo alibi e ultimo rifugio di chi è incapace di patriottismo “tout court” e senza aggettivi.
Ma anche, a ben vedere, instrumentum regni dell’usurocrazia mondialista (Goldman Sachs et similia) la quale, sebbene non abbia – come sostiene la Magli – gli strumenti per scaldare i cuori dei popoli, di sicuro possiede gli “attrezzi” per dominarli.
Almeno finché dura…
(no caste)

Nessie said...

No caste, a questo serpente a sonagli ho dedicato ben sei post (quattro per lui e due sulla sua Lobby finanziata dalle multinazionali, alla faccia del suo patriottismo). E i post sono anche del tempo che si perde. Ho letto proprio stamattina l'ultimo articolo dell'impareggiabile Magli e come al solito sono d'accordo.
Nessuno sa esattamente cosa voglia Gianfuffa tranne un fatto: è lì per SABOTARE, per boicottare, per fare di continuo da intralcio ad ogni iniziativa.

Altrettanto chiaro il fatto che gli "intoccabili" della finanza contino su una mezza tacca come lui per raggiungere i suoi scopi di destabilizzazione. Gianmenefrego attacca il Berlusca (un osso per lui più duro del previsto) per poter arrivare a sparigliare la Lega e successivamente liquidare Tremonti, il quale tiene chiusi i cordoni della borsa e impedisce ai pescicani di papparsi quel che resta di pappabile nel nostro paese (caso Grecia docet).

Nessie said...

PS: letto i links che mi hai messo. Non conoscevo l'articolo della Manfredi sui carabinieri. Certo che ce ne nascondono delle notizie. E comunque la fretta di Maroni sull'adozione dei body scanner mi pareva molto molto sospetta. Questi qui hanno una fretta indiavolata di affibbiarci il governo mondiale, ma temo che non andrà in porto.

Nessie said...

Dionisio, ho visto l'atteggiamento muscolare da gladiatore in Fini e francamente l'ho trovato disgustoso. Ma chi l'ha conosciuto sa che costui in realtà è sempre stato un codardo e un vigliacco e quando c'erano gli scontri se ne stava al bar o sulla tazza del WC. L'amico No Caste che l'ha conosciuto personalmente ne sa qualcosa e può raccontarti di più.

Purtroppo non credo che si riesca ad andare alle elezioni. Ci sono diverse opzioni al riguardo e Napolitano potrebbe blindare le camere e non farle sciogliere. IL che è pure peggio, perché in questo caso, è impossibile cacciare GianFuffa da Presidente della Camera. Oggi ho letto di un giurista che ha detto che quando si è presentata un'analoga occasione in passato con Violante (caso Andreotti) non è stato possibile rimuoverlo come terza carica istituzionale.
Male ha fatto il Berlusca a dargli questo incarico, perché ha accresciuto la sua visibilità e inoltre è grazie a questo se ha potuto reperire fondi per finanziare la sua fondazione.

Nessie said...

E comunque è vero che ha appoggi nelle alte sfere della massoneria e che circolano opportune foto sul web del caso. In caso contrario non avrebbe mai trovato da quella minoranza da prefisso telefonico che si ritrova da parte sua, la faccia di bronzo di mostrare tutta quell'arroganza.
Mi pare che a questo punto la tecnica di far fuori ad uno ad uno i suoi scagnozzi (vedi Bocchino) sia al momento, la sola strada percorribile.

Lo PseudoSauro said...

Il mondo del Calcio ha certo qualche privilegio, ma non si creda che li abbia tutti. Il Pallone e' la religione civile che serve ad unificare il mondo... per crti versi, la logica mondialista e' piu' ferrea che non altrove. Ma non l'avete vista la squadra della Francia? Per cui, anche l'allenatore portoghese conosce bene i limiti alla sua azione. Cosi' come fino il proprietario della squadra. Piu' di tanto non possono fare, se non vogliono che l'ONU, la ADL etc. li costringano a rispettare i "diritti umani"... Scommettiamo?

Dal Dopoguerra abbiamo avuto fior di giocatori negri e nessuno si e' mai sognato di sminuirne il valore, o di metterlo in relazione con il razzismo. Gli indimenticabili Pele', Jair e tanti altri... perche' questo avviene oggi con Balotelli? Perche' si tratta di un rompicoglioni: ma non basta. La recentissima pretesa di considerare italiano chiunque "risieda" in Italia comincia ad allarmare gl'italiani che si sentono sul punto di essere rimpiazzati da moltitudini senz'arte ne' parte: altro che gli uomini eccezionali di cui sopra. Il concedere la cittadinanza onoraria ad un qualunque straniero, anche di colore, non avrebbe allarmato nessuno, in passato. Perche' si sarebbe trattato di un'eccezionalita' che nulla avrebbe tolto agli italiani tutti, i cui miscugli razziali sono avvenuti prevalentemente in ambito europeo. Qui non ci sono gli eredi degli schiavi da "risarcire", come altrove... nessuno straniero puo' accampare "diritti collettivi". Non foss'altro che per il fatto che sono 1600 anni ininterrotti che l'italia viene invasa con tutti i possibili pretesti. Ora c'e' pure quello "umanitario"...
Le bizze del nostro, non sono solo magagne di gioventu', sono i sintomi del disadattamento di chi, a dispetto della propria nazionalita' di carta, si accorge di essere diverso. E questo e' male per noi, ma anche per lui. Piu' che agl' "italiani razzisti" si presenti il conto a chi vuole a tutti i costi un mondo alla rovescia.

Per Fini vale lo stesso: buttalo fuori e vedrai che le stesse organizzazioni internazionali si metteranno a strillare. Ma questa volta a proposito della "democrazia"... che poi e' la stessa cosa dei "Diritti umani", ovvero, il paradigma della Sovranita' limitata. Ed oggi non c'e' nemmno piu' la scusa della Guerra fredda...

dionisio said...

Che Fini fosse una nullità lo sapevo da tempo perché me l'aveva detto Piero Vassallo che lo conosce bene da molti anni e del cui parere mi fido. Del resto lo stesso Craxi aveva emesso su di lui un giudizio molto chiaro: "E' un pacco ben confezionato. Solo che dentro non c'è il regalo". Ma sai com'è, l'anticomunismo viscerale (e io SONO anticomunista viscerale, per ragioni personali, perché la mia famiglia ha dovuto subire per anni la loro invidia e le loro mascalzonate) ti fa accettare tutto finché serve per battere quella compagnia di sventura fatta di parassiti e buoni a nulla. Anche per questo, oggi, Fini lo vedrei volentieri (e lo vedrò, spero) ai giardinetti a leggersi giornaletti di gossip.

Anonymous said...

Dato che Fini e i suoi si sono fatti eleggere col programma del PDL e poi hanno applicato quello del PD anche facendo opposizione (è dissenso o inganno?), arrivando al sodo per rispetto agli elettori: ci sono i numeri e le regole per eautorarli dal PDL e dal Governo e lanciarli verso il loro partito di fede ed appartenenza?
Scarth

Nessie said...

Sauro, ragioni secondo la logica della destra dalla "deriva populista e plebiscitaria", naturalmente. Quella a cui si vuole impedire di avere diritto di cittadinanza.
Peraltro apprezzo la tua puntualità nel rimanere al topic delle due figure chiamate in causa.
Sembrerebbe di paragonare i classici "cavoli e merenda" ma invece poi sono perfettamente consonanti.

Nessie said...

Dionisio, ho appena assistito, con estrema riluttanza, alla puntata odierna di "In mezz'ora" dove Gianfuffa era ospite da quel bisonte dell'Annunziata, la quale gli sperticava sorrisi a 32 denti.
E' evidente che la sinistra si frega le mani, per avere questo clamoroso assist all'interno del Pdl: gioca per loro senz'essere dei loro.

Ho letto anch'io cosa diceva Craxi di lui: parole veritiere.
Oggi in tv, dopo averci fatto quella "tristaccia" all'Auditorium si è messo il manto d'agnello, ma è evidente che è un gran falsone.

Nessie said...

Scarth, avrai letto anche tu quali sfracelli hanno promesso i suoi scagnozzi, se il Berlusca è così tonno da tenerseli dentro, o da fare il "separato in casa":

«Lo facciamo impazzire. Chiediamo la direzione ogni mese. Su ogni problema possiamo frastagliare il partito, come avvenuto con la legge sulla caccia. Ci possiamo mettere di traverso su tutto».

Appunto. Oggi però leggo un'intervista sul Corriere di Cicchitto che francamente mi ha fatto cadere non poco le braccia. Ma cos'altro deve combinargli ancora costui, prima che questi altri si decidano a prendere delle iniziative concrete? E davvero pensano di venir premiati da elezioni anticipate?
Le elezioni anticipate potrebbero premiarli solo ad una condizione: FUORI FINI e i suoi lacchè. Tutto il resto, è noia.

Anonymous said...

Condivido la tua risposta a Dionisio, Nessie. E visto che mi chiami in causa, racconterò qualcosa di più, anche per sgomberare le menti da questa menata di “squadristi” e “manganellatori”, alla quale lo stesso Feltri – certo per amor di polemica – negli ultimi giorni ha dato il suo contributo. Sbagliando, a mio avviso, se non altro per il dovuto rispetto verso suo padre, fascista vero (lui, non noi…) e dalle “palle d’acciaio”, come si diceva una volta.
Quella dei “picchiatori” è la vulgata diffusa a suo tempo dal Manifesto, Lotta Continua, L’Unità, L’Espresso, Repubblica ecc. Riprenderla acriticamente oggi (e per di più da parte “nostra”) lo ritengo un grave errore, come se tra venti o trenta anni si volesse parlare di Berlusconi solo andando a consultare le annate di quegli stessi giornali. Non mi pare una cosa seria.
Io, come sai, ho militato per anni nel Msi. L’ho dichiarato fin dall’inizio perché mi piace giocare a carte scoperte. Non pretendo che i miei trascorsi politici siano valutati come un merito, ma spero non vengano considerati una colpa.
Purtroppo, però, ho fatto parte per molto tempo di una comunità senza riuscire - certo per mio difetto – ad incontrare un solo “picchiatore fascista”…
Scherzi a parte, non eravamo picchiatori, ma disperati che rivendicavano, in questo “democratico” paese, il diritto non di manifestare, quanto di esistere, in un’epoca in cui “uccidere un fascista” non era reato neppure per magistrati, poliziotti e carabinieri (potrei fare nomi, cognomi e circostanze). E quel diritto, piaccia o no, lo abbiamo conquistato metro su metro in tutte le piazze d’Italia. A volte in mezzo all’odore acre dei lacrimogeni e con le pallottole che fischiavano nelle orecchie…
Lì, cara Nessie, ho conosciuto la paura e il coraggio, cose che non hanno nulla a che vedere con la retorica dell’antiretorica, oggi in gran voga, del tipo: il vero coraggio è alzarsi ogni mattina e andare al lavoro… e bla-bla-bla… Una fava! Sono cose “fisiche”, che si “sentono” quando si ha la coscienza di rischiare la pelle, altro che chiacchiere da salotto!
La paura ti assale all’improvviso, con un brivido lungo la schiena, un sudore freddo, i peli che si rizzano e la voglia matta di mandare tutti a fare in culo e dartela a gambe. Il coraggio - se lo hai - ti soccorre, ti impedisce di scappare e ti fa rimanere piantato; per l’onore, per i fratelli che si battono al tuo fianco, per quelli che non ci sono più e per gli altri che verranno. Una cosa che noi, scandalizzando i benpensanti, chiamavamo “cameratismo”, e che i francesi - molto meno politicamente corretti – esaltano ancora oggi col nome di “camaraderie”, senza peraltro che nessuno se ne offenda.
In quei momenti gli occhi di chi ti è vicino sono davvero lo specchio dell’anima. E io li ho incontrati. Quelli di Alemanno, Storace, Buontempo ecc., ma non quelli di Fini. Lui non c’era, era altrove…
Il Caghetta si presentava alle manifestazioni inguainato in un trench bianco alla tenente Sheridan, e non appena le cose volgevano al brutto, scantonava e si infilava nel primo bar spacciandosi per un agente della Digos. Non gli credeva nessuno, data l’età. Ma lui era talmente stupido da presumere il contrario e ogni volta ripeteva la scena con maniacale precisione…
Fini “squadrista”?... E di grazia, come diavolo avrebbe “conquistato” il nomignolo che si porta appresso?
Se aveva ragione la stampa comunista io lo ero indubbiamente. Ma lui no, per favore, lasciamolo perdere…
Mi piacerebbe che almeno in questo la mia e la sua storia rimanessero distinte (e distanti).
(no caste)

Nessie said...

No caste, prendo atto della tua interessante testimonianza personale.
Forse però Dionisio (e magari anche Feltri) si riferivano a quella totale mancanza di democrazia e di dialettica interna nonché di soggezione che Gianfuffa sapeva esercitare all'interno del suo partito (ne sanno qualcosa Storace, Gasparri e la stessa Santanché), proprio lui che ora va rivendicando a Berlusconi quella stessa che non ha mai concesso ai suoi colonelli, e che ora pretende pure l'accettazione di una sua corrente aliena.

Se il Cav non lo può espellere, che indica un congresso quanto prima e che si porti via, attraverso questo, tutto il resto del partito, cambiando ovviamente nome. Non vedo altre vie.

Anonymous said...

Si Nessie, il punto però è vedere se ci sono regole e numeri che lo consentono. Se ci sono la cosa è da attuare subito. Perchè la differenza da "dissenso" e "inganno" è enorme e non c'è ipocrisia che la possa mistificare.
Scarth

P.S. : le considerazioni e i ricordi degli altri ospiti sono interessantissime nonchè istruttive come al solito.

Nessie said...

No caste, ho trovato il link di detto articolo di Feltri:

http://www.circololucedelsud.it/?p=48879

Ricopio questo passaggio:

"Bocchino e Urso, ospiti del talk show, non sono riusciti a trattenersi: hanno aggredito la Santanchè e Lupi con un livore che azzera ogni speranza possano ricucire con Berlusconi. Sembrava avessero voglia di menare le mani, quantomeno di somministrare olio di ricino agli avversari in studio".

L'effetto prodotto su di me quando ho visto quei due che parevano i tirapiedi di un clan camorrista, era quasi identico. Sembrava proprio che avessero voglia di menare le mani. Poi, è chiaro, retorica vuole che si prenda come esempio paradigmatico sempre e solo il fascismo, quando tra i picchiatori e spaccatori di teste, i comunisti la sanno anche più lunga.

Nessie said...

D'accordo Scarth, ma la peggior cosa in politica è l'attendismo. Vuol dire sempre e solo dover subire l'iniziativa altrui.
Ora assisteremo al tour promozionale dei talk show di Gianfuffa. Oggi dall'Annunziata, martedi da Floris. Tutti salotti di sinistra, chissà come mai.
Però rilevo ancora una volta che lui si muove, mentre gli altri stan fermi. Dovevano silurare Bocchino, e invece è lui che presenta le dimissioni.

Anonymous said...

Certo che la sanno più lunga di noi, Nessie.
Non per niente abbiamo lasciato a terra trenta dei nostri, alcuni dei quali si son portati dietro familiari suicidi o morti di crepacuore.
Famiglie distrutte, che non hanno avuto giustizia, né risarcimenti, né pensioni. Morti di serie B. Lo sono ancora, nonostante al governo ci siano i “fascisti” (Zappatore dixit). Provvedeva Almirante - sostituendosi allo Stato – impegnando quasi tutto il suo stipendio e tassando il Msi per mandare un obolo mensile. Nobile pratica, abolita nel 1995 dal capo della neonata An. Lo stesso che si dava, travestito da tenente Sheridan, nel mentre i suoi ragazzi (dato che lui era il loro presidente nazionale) andavano a morire…
Abbiamo pagato un prezzo altissimo, Nessie. Direi eccessivo. Per questo non riesco a mandar giù che il nome di quell’odioso e cinico verme sia accostato, anche alla lontana, ad una storia sanguinosa e grande, benché misconosciuta.
Ma forse sono ancora troppo emotivamente coinvolto e dovrei astenermi dall’intervenire, quando si sfiorano certi argomenti. Prometto che lo farò.
Per intanto, scusami lo sfogo.
(no caste)

Nessie said...

No caste, sei perdonato, oggi dopotutto è il 25 aprile. Copioincollo questo intervento di Gabriele Adinolfi:


Titolo: O belli ciao

di Gabriele Adinolfi

Una domenica fossile

Quest'anno gli dice male.
Il sessantacinquesimo anniversario di non si sa più bene cosa capita di domenica e così la gente lo vive distratta.
Peccato.
Peccato per quelle vecchie mummie che, sbalzate di sella dal fluire degli eventi, si aggrappano al ruolo di custodi di dogmi fondativi nella speranza di mostrar fieri le lucenti e traballanti dentiere. Dice male e tra un anno chissà quanti di loro saranno ancora di questo mondo.
Peccato per quei giovani mitomani maleducati che, nell'illusione di vivere - ma senza troppi rischi – emozioni da anni di piombo, s'iscrivono (avete letto bene) nelle fila dei partigiani. E perché non dei reduci di Annibale visto che ci siamo? Anche a loro dice male la coincidenza del calendario.
Peccato per i (pochi) segugi di Fini che, pur di essere accreditati dai fantasmi, accusano i colleghi del Pdl di essere fascisti. E per tutti quegli ex di An che si prosternano, con la lingua penzolante all'infuori, ossequiosi e scomposti nel portare – essi soli - accuse al fascismo, accuse che non pagano più e che sono fuori tempo massimo da almeno quindici anni.
Peccato per tutti questi pochi, mediocri, fossili ambulanti, prigionieri di ologrammi, di ectoplasmi, di patologie e di complessi, che non si sono ancora accorti di non essere più soltanto degli individui umanamente riprovevoli e indecenti ma dei personaggi oramai fuori era: rigurgiti statici e inerti di un'epoca che non c'è più.
Buona domenica.

dionisio said...

Tanto di cappello a No Castle per i suoi trascorsi. La mia era una reazione di disgusto nell'assistere a quel gesto di chi vorrebbe mazziare uno che dopotutto ti ha trattato da uguale quando non vali niente, e Berlusconi vale eccome: se i sinistri hanno continuato a perdere terreno e oggi ballano sull'orlo della fossa lo dobbiamo solo a lui - su questo non ci piove. Non mi stupisce che il caghetta si rifugiasse nei bar quando c'era da battersi; mai visto un traditore che abbia vero coraggio. Il fatto è che i SUOI ATTUALI PADRONI erano convinti di far fuori Berlusconi, dimenticando che Silvione ha sette vite; e lui, il caghetta, non riesce a digerire il fatto che i trenta denari che gli avevano promesso non li può riscuotere.
Ma Ora il problema è che abbiamo un TRADITORE in seno, più una decina di mezze caghette che lo seguono, e bisogna, in un modo o nell'altro, farli fuori, se non altro metterli in condizione di non nuocere.
Riusciranno i nostri eroi del PDL nell'impresa? Certo i Cicchitto o i Bondi non sono mostri di strategia né tanto meno di cattiveria.
Il Berlusca deve deporre la sua ormai stucchevole bontà e impugnare lo spadone. Quella decina di teste vuote vanno tagliate, in un modo o nell'altro.

Lo PseudoSauro said...

OT
sembra che la "liberazione" sia la contropartita per il "federalismo". E cosi' rischiamo di cuccarci altri 65 anni di fregnacce sul Male assoluto e le "memorie condivise". Larussa e' giunto a dire che il 25 aprile e' una festa per tutti gli italiani. Fosse il 2 giugno, si capirebbe pure, ma il 25 aprile... Chi ha ancora il coraggio di dire che questi sono fascisti? Ma se non sono quasi nemmeno italiani... Non c'e' proprio modo di uscirne. Berlusconi non ha bisogno di Fini; quando vuole sa farsi benissimo del male da solo. Balotelli for president e finiamola con questa pagliacciata, che e' stata anche troppo lunga.

Nessie said...

Sauro, leggi questo link su quanto ha detto in proposito Luca Zaia sul 25 aprile:

http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=28651&sez=HOME_INITALIA&npl=&desc_sez=

Essì, mi sa tanto che di questo passo avremo Balotelli for President.

Nessie said...

Dionisio, se non altro tutto questo trambusto offre la chance di dare una vera "linea" di partito al PdL. Senza quella diventa solo un'accozzaglia di numeri e di tendenze movimentiste. D'accordo su quanto dici del Berlusca, ma che si metta di buzzo buono nella capoccia che non si può piacere a tutti ad ogni costo, e che il "partito dell'amore", deve saper fare il muso duro con Fini e le sue 10 cachette. Siamo già fuori dai tempi massimi.

Anonymous said...

Hai ragione Nessie: non si può avere la pretesa di piacere a tutti e sempre. E poi, se avessimo voluto essere governati dal “partito dell’amore” avremmo votato a suo tempo per quello di Cicciolina e Moana Pozzi…
Concordo anche sulla necessità di far presto, cosa che del resto vado ripetendo da mesi e quindi anche per me siamo già fuori tempo massimo.
Bisogna agire da subito per ridurre gli spazi di manovra a Fini e ai suoi.
Se Bocchino non si dimetterà lo si può sfiduciare. Purtroppo non si può fare altrettanto col presidente della Camera, e questo è un guaio. Perché, oltre alla conduzione dei lavori in aula e alla calendarizzazione delle leggi, è a lui che spetta di concedere il voto segreto, arma fondamentale per gli agguati. E potrebbe davvero «far vedere le scintille».
Mentre la minaccia di qualche suo tirapiedi di chiedere ogni mese la Direzione nazionale è solo una smargiassata. Mi sono andato a leggere lo Statuto del Pdl
http://www.ilpopolodellaliberta.it/notizie/arc_15377.htm
e l’art.18 parla chiaro: «La Direzione nazionale è convocata dal Presidente nazionale di norma una volta al trimestre e si riunisce comunque ogni volta ne faccia istanza il 25% dei suoi componenti». Dall’ultima conta non è sembrato che Fini disponesse di 43 voti…

Strumento fondamentale per agire contro di lui a me sembra sia proprio la risoluzione approvata giovedì, che fissa dei confini comportamentali, e non solo per quanto riguarda l’aperta costituzione di correnti. Se oltrepassa quei confini è fuori, non lo salva neanche Bertolaso.
Ma, per l’appunto, li deve oltrepassare…
(no caste)

Lo PseudoSauro said...

Nessie: ho letto.

Nocaste: nemmeno chi ha combattuto "dalla parte sbagliata" ha diritto alla pensione di guerra. Quindi, c'e' una certa continuita' dal quarantatre' ad oggi. E poi ci sono le "stragi fassiste" o "di stato", etc. L'illusione di molti e' stata che, con Berlusconi, fosse finito il Terrore ideologico post-bellico egemonizzato dai comunisti. Invece, come si vede ora, tutti si litigano la loro fettina di Resistenza; un po' come facevano una volta con la Marcia su Roma. E piu' si allontanano dalla memoria collettiva i tristi fatti della Guerra civile, e piu' aumentano le dosi di propaganda che incitano alla "vigilanza". Il fatto e' che la divisione in opposte fazioni fa comodo oggi piu' di ieri a chi comanda davvero. Senza l'Antifascismo il Nuovo ordine mondiale non si potrebbe nemmeno fare. Chi lo vuole capire ha ormai tutti gli strumenti per farlo: le due guerre "mondiali" sono state necessarie per realizzare il mondo nel quale viviamo oggi. Appiopparne la responsabilita' ai regimi sconfitti, non e' piu' solo disonesto: e' comico.

CloseTheDoor said...

Ma sai che il paragone è calzante davvero? :-o

Non capisco nulla della strategia di Fini - ammesso che ne abbia una - se non che mi pare votato al suicidio politico.

Anonymous said...

Sottoscrivo tutto Sauro.
Compresa, naturalmente, la parte in cui valuti le due Guerre funzionali all’ordine mondialista.
Di mio aggiungo solo che perfino questo scassatissimo paese un tempo è stato migliore: nel 1919 lo Stato concesse le pensioni di guerra ai neo cittadini italiani che nel conflitto avevano combattuto indossando la divisa dell’esercito austro-ungarico.
Altra epoca. E altri uomini, che forse non saranno stati un gran che in termini assoluti, ma paragonati a quelli di adesso giganteggiano…
(no caste)

Nessie said...

Close, in politica gli scenari più assurdi e strampalati sono verosimili. Come pure le similitudini e i parallelismi.
Balotelli e Fini: vite parallele. :-)

Nessie said...

Sauro, No Caste, vedo che vi siete messi di buzzo buono a rivangare le ere quaternarie delle 2 guerre mondiali.
Il bello del blog è proprio questo: fa scaturire delle affinità.

Lo PseudoSauro said...

Nessie: ne farei volentieri a meno di rivangare il passato. Il fatto e' che ce lo rammentano continuamente, pertanto, mi pare il minimo accertarmi che cio' corrisponda al vero. E, come chiunque puo' verificare, di verita' ce n'e' proprio pochina. Del resto, se siamo nel "mondo libero", approfittiamo della "liberta' concessaci :-)