22 February 2010

Si può prendere a calci solo Gesù Cristo

Ormai dovrebbe essere chiaro che fra tutte le religioni del mondo quella che se la passa peggio è la nostra, il Cristianesimo.  In GB si licenzia in tronco una hostess che porta al collo una  crocetta non più grande di una monetina di poi centesimi di euro, mentre sulle linee aeree britanniche della British Airways si  accettano di buon grado hijab (ovvero quel velo simile a uno scafandro) e perfino turbanti sikh. Leggere tutto qui su questo sito CulturaCattolica.it. E' di queste ore la notizia che perfino gli induisti ci attaccano nel Nord Ovest dell'India dove hanno rappresentato un ritratto di Gesù Cristo con una sigaretta in mano e un boccale di birra. I   cristiani avevano ottenuto la rimozione dell'immagine scatenando la violenza degli estremisti induisti. La protesta - precisa la Fides - ha infiammato soprattutto il Punjab, nel nordovest dell'India, dove il ritratto è stato esposto per le vie delle città di Jalandhar e Batala. Leggere la notizia completa qui.
Lo scorso anno, poco prima della  famosa visita del Papa in Terra Santa un comico israeliano di un'emittente privata  (canale 10) aveva ridicolizzato il Cristo  e la Madonna in una trasmissione di cui a questo filmatino. Il governo israeliano, in evidente imbarazzo per l'imminente visita del Pontefice oscurò il programma. Ma non sono poche le testimonianze da parte di pellegrini a Gerusalemme che raccontano di sputi gettati addosso ai cristiani, da parte di ebrei ortodossi, quando attraversano la Via Dolorosa durante la Via Crucis nella settimana pasquale. Dovesse accadere il contrario, vi lascio immaginare il can-can mediatico.
I cristiani muoino bruciati vivi e deflagrati da bombe in Pakistan, in Iraq, ovviamente nel Sudan e nel Darfur a causa delle incursioni islamiche dei janjaweed (i diavoli a cavallo) che saccheggiano, bruciano villaggi e stuprano donne e bambini. I cristiani copti vengono perseguitati in Egitto  (come durante i recenti disordini dell'ultimo Natale copto) dalla Fratellanza Mussulmana .
Insomma come vedete, si possono prendere a calci solo i cristiani e Gesù Cristo. Prendere a calci quando va bene.  I tabù religiosi in Occidente e Oriente sono solo a senso unico, mentre dei simboli cristiani se ne può fare tranquillamente strame. E questo purtroppo avviene anche nel cuore dell'Europa, come nella Spagna di Zapatero che ha fatto rimuovere i crocefissi dalle aule scolastiche.  

28 comments:

Aldo said...

La religione dovrebbe diventare come la defecazione: qualcosa che ci si augura possa avere regolarità quotidiana, ma che si pratica in forma rigorosamente privata, nella più completa intimità. Tutte le tensioni che (giustamente) citi finirebbero per perdere la loro virulenza. Invece, ci si ostina a ostentare bandiere religiose d'ogni foggia, brandendole come le pericolosissime armi che possono diventare.

Con questo non intendo affatto "attaccare" in modo particolare i cristiani che, in quanto ridimensionati dalla storia recente, hanno almeno il pregio d'essere invadenti ma non particolarmente aggressivi (in occidente ed oggigiorno, fatti salvi alcuni gruppuscoli di integralisti).

Così la vedo, per quel che vale la mia opinione. Prima di stroncarmi, cerca di cogliere appieno il senso delle mie parole, che NON sono polemiche.

P.S. Mischiare su un solo territorio persone con credenze a sfondo religioso diverse rimane comunque una pessima idea, anche nella fantasiosa ipotesi che un giorno le religioni possano finire per essere praticate solo in privato.

Nessie said...

Come già sai non ti seguo su questo genere di ragionamenti perché poco riflessivi ed evoluti nello studio antropologico dei popoli, delle razze e delle cosiddette culture. Non ti stronco,ovviamente, però i tuoi sono solo dei "desiderata". O se preferisci i termini in Inglese il tuo è un semplice "wishful thinking".
Tutto era più semplice quando prevaleva l'antico "cuius regio eius religio" ( ovvero a chi appartiene la Regione, sua (sia) la Religione).
Ma i popoli (purtroppo) emigrano e oggi c'è chi li fa migrare e "mescolare" a velocità supersonica, come abbiamo già detto più volte su questo blog. E con essi, arrivano credenze, religioni, miti, usi e costumi incompatibili tra di loro, e fonti di non poche discordie.
Le élites che ci stanno conducendo al disastro sanno che si può fare la "moneta unica", il pensiero unico, la moda unica, il cibo unico, i supermercati unici ma che non si potranno mai fare le religioni uniche. E allora (è il caso della Gran Bretagna e della Spagna) se la prendono con quella religione che anche tu stesso consideri "la meno aggressiva", per poter più agevolmente favorire il melting pot universale appiattito, con l'unica religione consentita: il DIO DENARO. E conun un'unica metafisica: il Mercato assoluto.
Religione meno aggressiva sì, ma anche quella che custodisce il valore della "persona" e dell'individuo nel senso etimologico della parola latina "indivisus" (indivisibile) . Cioè diverso gli uni dagli altri.
Quello che vai predicando (la pratica rigorosamente privata nella più completa intimità) è frutto della tua cultura-religione cristiana. E cioè il civile slegato dallo spirituale. Più cristiano di te, non c'è nessuno. Purtroppo non te ne sei ancora reso conto.

Massimo said...

Mi sembra che nelle guerre di religione il pendolo oscilli con cadenza pressochè equanime, battendo in testa ora agli uni, ora agli altri. Uno potrebbe anche guardare con una certa simpatia alla religione dei nostri Padri, i Romani, quelli veri, quelli Antichi, che inglobava nel Pantheon gli dei anche dei popoli conquistati ... ;-)

Nessie said...

Anche il Paganesimo politeista romano (e in precedenza, quello greco) è una religione, Massimo. Inoltre, tanto per rimanere in tema, questi paganesimi non sono stati di per sé, ispiratori di pacificazione del mondo. Anzi... Come vedi, nihil sub sole novi. Tanto per rimanere nella romanità.

gio88 said...

Un saluto cara Nessie. Beh, hai ragione sulla cristo-fobia attuale, ma la Chiesa Cattolica (e le sue varianti protestanti) in questo ha avuto un ruolo fondamentale. Le continue ingerenze del clero negli affari dello stato (e non sto parlando di temi etici. Sto parlando degli intrallazzi pluri-secolari tra curie e potenti. Basti vedere il ruolo spesso determinante che hanno le curie nelle elezioni comunali) hanno creato un clima per cui, anche a destra è nata parecchia ostilità anti-clericale. Inoltre, non dimentichiamo che l'invasione migratoria è aiutata e fomentata da gran parte dei prelati Vaticani. Insomma, mi dispiace per queste iniziative cristo-fobiche, ma sinceramente non provo nemmeno tanta pena per la Chiesa. Chi è causa del suo mal, pianga a sé stesso

Orpheus said...

Nessie con me sfondi una porta aperta...concordo con te al 100%. La religione cristiano-cattolica può essere presa a calci e i cristiani cattolici, sterminati, nonchè vilipesi, insultati derisi.
Non prendere le difese della nostra religione è da miopi, se non altro perchè la storia insegna che i "vuoti" si riempiono.
Io, come tu sai, amo definirmi come la Fallaci "un'atea cristiana" e come lei sono convinta che difendere il cristianesimo sia difendere i nostri valori e la cultura.
Ciao mary

Nessie said...

Non facciamo confusioni superficiali almeno noi, caro Gio: un conto sono le gerarchie vaticane che non proteggono i fedeli da queste discriminazioni e da questi stermini di massa (gli ebrei lo sanno fare più che bene). Un altro conto sono i cristiani singoli, inermi e sterminati in Asia, Africa e pure discriminati anche in Patria.

Cosa vuoi dire: ben gli sta a questi poveretti così paga il Vaticano? Sarebbe come il tal marito che si taglia i cosiddetti tanto per far dispetto alla moglie. Potrebbe accadere anche a te. O a me. O a tutti noi.

Nessie said...

Sì Mary, lo so. E non avevo dubbi sulla tua posizione. Anch'io me la piglio con le gerarchie. Ma poi i singoli vanno difesi.
Ma se non riusciamo a farlo con fermezza nemmeno noi (visti gli interventi a mio avviso deludenti che mi arrivano) come possono farlo gli altri?

Stefano said...

Ottimo post, pessimi i commenti.
Uno che parte col paragonare religione a defecazione dimostra cattivo gusto, ignoranza storica e pure pratica, visto che pare ridurre ogni sorta di conflitto alla religione quando storicamente ci si e' ammazzati tranquillamente per ogni sorta di ragione, spesso anche senza ragione...
Chi attacca le gerarchie Vaticane oltre a far di ogni erba fascio, oltre a giustificare di fatto le violenze - vergogna -, paragona pressioni culturali e politiche ad assassinii e persecuzioni: complimenti vivissimi per tale architettonico senso delle proporzioni.
Poi non sa neppure distinguere "dettagli" tipo il fatto che i cristiani perseguitati in India fossero in questo caso protestanti, o che i Copti sono cosa distinta dai Cattolici.
Ma il mero fatto che davanti alla violenza sui cristiani ci sia gente che cerca a tutti i costi di fare distinguo e' veramente tristissimo.

Nessie said...

Stefano, i commenti sono come le ciambelle: non tutte riescono col buco.
Quoto in larga parte il tuo intervento. Specialmente quando dici: "storicamente ci si e' ammazzati tranquillamente per ogni sorta di ragione, spesso anche senza ragione". Oggi ci si ammazza per accapparamento di risorse energetiche e la si chiama "esportazione della democrazia".

Stasera al TG padre Cervellera di Asianews ha detto che in Asia in 32 paesi su 54 i cristiani, vengono perseguitati. Ma mentre gli islamici marcano strettamente il loro territorio e lo allargano con invadenza a casa d'altri mediante la moscheizzazione, mentre gli ebrei sono attentissimi a far rimarcare i torti storici subiti e a farceli ricordare perfino con assillo, noi abbiamo cristiani che si vergognano perfino di essere tali.
E' questo che dovrebbe far pensare.

Aldo said...

Nessie, è ovvio che la mia impostazione etica abbia una preponderante base nell'etica cristiana: non sono certo cresciuto su Marte! Però questo non fa di me un "cristiano" nel senso religioso del termine, tant'è che dall'agnosticismo che mi caratterizzava in gioventù sono passato ad un più convinto ateismo. Cancellare dalla mia esistenza quel dio che era stato imposto come suo fondamento in fanciullezza e che oggi, dopo anni di riflessioni, considero frutto di fantasia non ha però significato, questo è certo, cancellare i fondamenti della mia educazione e della mia cultura. Su questo, sicuramente, sono d'accordo con te. E, come sai, altrettanto d'accordo con te sono quando concludiamo che le nostre basi culturali non sono negoziabili, perché sono la base della nostra stessa identità.

gio88 said...

Si, scusa Nessie hai ragione. Mi sono spiegato male. Mi riferivo all'incipit del post in cui parlavi dell'episodio in Gran Bretagna, frutto del laicismo imperante nei paesi occidentali causato anche da comportamenti sconsiderati delle gerarchie Vaticane. Chiedo venia, mi sono spiegato male.

Nessie said...

Aldo, quando il laicissimo filosofo Benedetto Croce diceva: "Noi non possiamo non dirci cristiani", intendeva alludere proprio alla cristianità come cultura e civiltà, e come retaggio educativo. Non ho parlato di osservanza al credo, come vedi. IO stessa mi considero una cattolica agnostica. Nel senso di non osservante. Lo spirito della tolleranza di liberale memoria (John Locke) deriva proprio da questo. Ma arrivati a questo punto, mi chiedo che senso abbia essere tollerante con gli intolleranti.
Va da sé che non debbano esserci deroghe né cedimenti nei confronti di chi vuole distruggerci.
Ma come si dice, il peggior nemico è all'interno di noi stessi. E per quanto selvaggi siano gli scontri fatti in India contro i cristiani, con tanto di distruzione di chiese, mi spaventano di più episodi come quello dell'hostess licenziata per una piccola crocetta al collo, avvenuto nella "civile" e "occidentale" Gran Bretagna.

Nessie said...

Caro Gio, stasera non siamo in forma eh? Che c'entra il Vaticano con la Chiesa anglicana? Lo scisma in Gran Bretagna è avvenuto nel XVI secolo. Wikipedia non è il massimo del sapere, ma è utile darci un'occhiatina: http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_anglicana

L'episodio dell'hostess licenziata è proprio il prodotto di una chiesa ultramondana e secolarizzata come quella anglicana che permette perfino il matrimonio in cattedrale tra preti gay, che è sprofondata nel peggior relativismo e che è ossequiosa per le identità/religioni altrui (specie se allogene), mentre disprezza e annulla la propria.
Il Vaticano avrà le sue colpe, ma qui non c'entra. E la chiesa anglicana con a capo la Regina Elisabetta, non è certo un modello di valori saldi.

CloseTheDoor said...

Il fanatismo indù non è notizia nuova, anche se mi sembra che sia una specie di tabù nei notiziari e venga presentato con cautela - probabilmente perché nell'immaginario occidentale l'India fa rima con l'"ahimsa" gandhiana, mentre la vita di Madre Teresa sembra essere la prova che un cristiano vivrà sempre benissimo in India, quando in realtà proprio lo spettacolare inserimento e "successo" di Madre Teresa ha suscitato il livore dei bramini, che si vedono sfuggire i fedeli delle caste più basse verso Cristianesimo e Islam.

Sono d'accordissimo che bisogna parlarne di più e prendere posizione.

Non capisco invece come il sito che citi riporti una notizia vecchia di quasi due anni sulla hostess inglese Nadia Eweida.

gio88 said...

Per Diana Nessie, evidentemente non riesco proprio a connettere il cervello alla tastiera stasera :) Meglio che lasci perdere, non riesco proprio a spiegarmi :) Comunque, intendevo dire quello che hai detto tu nell'ultima risposta, solo che ho usato termini non corretti. Vabbè, lasciam perdere.

Lo PseudoSauro said...

In alcune nazioni, il cristianesimo e' visto come uno degli elementi della passata colonizzazione. L'anticolonizzazione e' servita proprio a questo: togliere il presupposto ideologico/politico/religioso della "superiorita' occidentale". Tolto quello non rimane che il Mercato... che bisogno c'e' piu' del controllo politico, quando la politica sparisce anche negli Stati occidentali? Per cui, si puo' intuire che dietro ai movimenti ufficiali identitari, ci possano essere proprio le elites mondialiste. Una volta raggiunto lo sradicamento dalla vecchia cultura, e' presumibile che anche i movimenti identitari saranno liquidati con i soliti pretesti: razzismo, male assoluto etc. Se si guarda il Vaticano II in questa prospettiva, si puo' capire che il progetto mondialista viene da lontano ed ha insospettabili collaboratori... Se non ci si crede e' facile fare la prova del nove: basta vedere in Europa, dove il cristianesimo era egemone... qui sono state promosse un po' tutte le religioni; la laicizzazione degli Stati e' una realta' ormai consolidata; una massiccia immigrazione rende pressoche' impossibile un ritorno allo status quo ante. Per cui, l'apparente differenza tra oriente e occidente si riduce quasi solo ad una questione di metodo. Il fine e' sempre il solito: il governo mondiale unico.

Nessie said...

@ Closethe door. Perché il provvedimento di rimozione della hostess è stato immediato (cioè risale a due anni fa). Mentre invece il licenziamento è stato ratificato ora. Ci sono altri siti antimondialisti che ne riportano la notizia.

Nessie said...

Giò, evvabbé, succede. Il modello di religione anglicana è la più compatibile coi disvalori del mercato. Per questo detestano cordialmente i cattolici. In confronto a loro, noi siamo degli identitari.


Sauro,
"Se non ci si crede e' facile fare la prova del nove: basta vedere in Europa, dove il cristianesimo era egemone... qui sono state promosse un po' tutte le religioni; la laicizzazione degli Stati e' una realta' ormai consolidata; una massiccia immigrazione rende pressoche' impossibile un ritorno allo status quo ante".

Mi pare che questo sia tra i pochi interventi davvero illuminanti. Mi vien da ridere quando ci si vanta di essere "atei" o "agnostici" come fosse una nostra scelta interiore. Ma era proprio lì che volevano portarci. E il bello che riusciranno a farlo perfino coi famigerati "talebani". O con gragnuole di bombe o con la pubblicità. Nel frattempo, però mettiamo pure in conto guerre e guerriciole e scontri urbani interetnici. Come da tuo ultimo intervento nel post sottostante, sui ghetti d'Italia. E anche questo già avviene.

Nessie said...

PS: A proposito in Afghanistan tra una bomba e l'altra ieri in TV hanno mostrato un défilé di alta moda con modelle arabe scollate dai variopinti vestiti occidentali. Anche la pubblicità è una bomba ...con altri ingredienti chimici, com esi vede. La sfilata era presidiata da agenti militari per porla al riparo da attentati terroristici.
C.V.D.

Anonymous said...

Ciao Nessie il tuo è un post mirabile nella turpe indifferenza generale. Giustamente fai notare cosa sarebbe successo se le vittime appartenessero ad altre religioni. Ce lo immaginiamo vero?
Mi aveva particolarmente colpito il calvario della coraggiosissima dipendente della BA. Non è un caso che la Chiesa in particolare cattolica venga avversata specie se resta fedele all'insegnamento. Con i suoi valori è l'ultimo baluardo che si oppone al delirio di onnipotenza anti umana manifestata dai soliti poteri forti finanziari e politicamente corretti.
Purtroppo bisogna notare che vi è, almeno in Italia, una parte della Chiesa Cattolica oramai omologata ai suddetti poteri ed è di fatto connivente con queste persecuzioni. E mentre è sempre pronta a lanciare invettive politicamente corrette e conformi, tace, nasconde e nega perfino solidarietà ed aiuto ai perseguitati proprio perchè sono scomodi e non funzionali all'ideologia corrente.
Sono i perseguitati sbagliati.
Detto questo si potrebbe scrivere un'enciclopedia sull'argomento: con molti capitoli dedicati alla Gran Bretagna; e su questo mi sento molto irlandese ...
Scarth

Nessie said...

Caro Scarth, anch'io dopo l'Italia mi sento vicina all'Irlanda e a tutto quello che ha dovuto storicamente subire per colpa della GB. La quale è diventata sempre più il laboratorio della polizia di pensiero. Ho tanti links che riguardano quest'argomento. Di recente c'è stato il caso dell'infermiera Shirley Chaplin:

http://eurosiberiacristiana.splinder.com/post/21387629/L%E2%80%99INGHILTERRA+STA+DIVENTANDO

E anche questi:

http://fattideuropa.splinder.com/post/20564953/Polizia+del+pensiero+nel+total

Il post è sintetico e l'ho messo giù in pochi minuti, ma per ognuno degli esempi fatti ci sarebbe da parlare parecchio e da farci unpost specifico: i Cristiani nella Ue delle aride banche e dei mercati comuni; i Cristiani in Terra Santa; i Cristiani in Africa e i Cristiani in Asia.

Anonymous said...

Ciao Nessie, grazie per i link. Siamo sulla linea di confine credo.

P.S. : Erin go Bragh, ed altro ancora ...

johnny doe said...

Cara Nessie,come tu forse saprai,io non sono molto religioso,ma ritengo sia un obbligo per tutti gli occidentali difendere il patrimonio storico,culturale e religioso che il Cristianesimo,pur con tutte le sue pecche,costituisce.Obbligo anche di difendere i cristiani in tutto il mondo,senza tollerare i dileggi e le blasfemie che anche questo caso dimostra.A parte i soliti idioti di Amnesty International che espongono come icona dei diritti umani dei terroristi islamici,a mio avviso la colpa maggiore e delle gerarchie ecclesiastiche (a cominciare dallo sciagurato e famoso Concilio Ecumenico 2), che se ne fottono dei fedeli,privilegiando improbabili dialoghi con gente che meriterebbe solo il bastone.
Più volte ho ripetuto l'inadeguatezza al compito di questo Papa imbelle.Non si può risponder con la pace a chi ti punta il mitra.Ormai l'Europa è succube di una follia umanitaria che giustifica tutto quanto è contro il cristianesimo e giudice implacabile di questo.
Questa lenta disgregazione,in tutti i sensi,porterà alla fine.
Sono anni che sostengo gli irlandesi nella loro battaglia politica e religiosa,e son più d'accordo con gli ortodossi che con i cattolici.
I singoli vanno difesi? Certo,ma con cosa? Solo con le armi,altrimenti è inutile che stiamo a parlare.
Purtroppo prima o poi tutti i nodi che non si possono sciogliere verranno al pettine e saranno cavoli acidi per tutti.
Ma noi ci sgoliamo sempre sugli stessi temi inutilmente,nessuno ascolta.

Aldo said...

Visto che ti vien da ridere, beccati questo e ritorna seria:

http://tinyurl.com/yayjrqy

L'ulcera è assicurata. Ciao.

Nessie said...

Aldo, che regaluccio riposante mi fai di presta mattina!
Scherzi a parte, purtroppo la notizia la conoscevo ed era nell'aria che toccasse anche alla lingua.

Johnny, le gerarchie vaticane e il concilio Vat. II sono non poco responsabili di questo buonismo universale camuffato da "dialogo interreligioso". E come ha già ricordato Scarth, "purtroppo una parte della Chiesa Cattolica oramai omologata ai suddetti poteri ed è di fatto connivente con queste persecuzioni. E mentre è sempre pronta a lanciare invettive politicamente corrette e conformi, tace, nasconde e nega perfino solidarietà ed aiuto ai perseguitati".

Detto ciò anche le altre chiese cristiane (protestanti-evangelici, anglicani ecc.) sono arruolate anche loro nel grande esercito del mondialismo più servile.
Non restano che gli ortodossi, ma mi sa che sia ancora per poco.

Anonymous said...

Nei due link ho trovato proprio quello che temevo di trovare. Hai detto benissimo: la polizia del pensiero.
Non abbiamo difese. Come cattolico sono molto perplesso vedere quel mondo cattolico "che conta" e che è onnipresente sui media che contano che lancia continuamente strali e articoli politicamente corretti e conformi, defilarsi di fronte a questi fatti e addirittura adoperarsi per silenziarli. Mai un articolo su Famiglia Cristiana, mai un'azione di solidarietà della attivissima Caritas in quel senso. Mai nulla di nulla.
Di questi giorni il ripetersi di omicidi di cristiani in Iraq (quello che abbiamo liberato per intenderci) dove oramai sono ridotti ad una comunità sparuta ed emarginata. Avete mai sentito qualche cattolico nostrano, di quelli in voga, parlarne o pensare di aiutarli? Magari ospitandoli. No. Anche qui nulla. Abbiamo altri ospiti. Gli aiuti e la solidarietà e gli articoli e le reprimende vanno altrove verso i lidi sicuri e tranquilli approvati dai dogmi del conformismo e delle manovre da salotto.
Non tutto il mondo cattolico è così ovviamente ma quello non omologato viene emarginato e silenziato proprio in primis dai cattolici "progressisti" e alla moda.
Scarth

Nessie said...

Vengo giusto all'Iraq, Scarth. Perfino con quel farabutto di Saddam Hussein, un tempo grande amico degli americani che lo utilizzarono in funzione anti-iraniana, i cristiani erano tollerati e perfino rispettati. Non dimentichiamo che Tareq Aziz è un cristiano-caldeo. Ora invece è un'autentica incontrollabile carneficina.
Qui su Asianews si parla addirittura di pulizia etnica:
http://archiviodisupporto.splinder.com/post/22280344/Mosul%3A+ucciso+un+commerciante+

Ma le gerarchie vaticane ci costringono ad accettare qui in Patria, gli aguzzini dei suoi stessi fedeli.

Quanto alla "polizia di pensiero" temo che dopo tutte queste prove tecniche fatte in GB, non tarderanno anche i burocrati del Consiglio d'Europa a perseguitare i paesi che espongono i crocefissi e i simboli cristiani. Già ci sono tutte le avvisaglie.