08 January 2010

Rosarno: quel che non si vuole capire sull'immigrazionismo



Pensavo che di fronte alla gravità dei fatti di Rosarno ancora in corso, una parte dell'opinione pubblica e dei media si svegliasse e  invece, mentre con l'auto tornavo a casa sotto una pioggia battente, ne ho sentita una clamorosa alla radio che mi ha fatto saltare sul sedile: gli africani sarebbero quelli che difendono gli Italiani dalla 'ndrangheta e che forse la loro ribellione presagisce quel mondo "giusto" che noi non sappiano procurarci. Non ricordo bene chi fosse quel gran genio della cronista radiofonica di uno dei tanti programmi di "approfondimento". So solo che a questo geniaccio manco passa per la mente che la forza lavoro africana fa comodo anche alla 'ndrangheta e alle mafie. Come fa comodo alla chiesa e alle organizzazioni non governative (ONG e ONLUS). Come fa comodo alla sinistra e ai sindacati (più voti e più tessere sindacali). A una parte della destra (Fini e i Farefuturisti). Al commercio mondiale (WTO), alla Confindustria, ai proprietari terrieri e alle industrie agricole e  conserviere, alle banche centrali e agli eurocrati e all'Onu. E chi più ne ha più ne metta. Poiché i fautori dell'immigrazionismo si trovano a destra come a sinistra. Tra gli "operaisti" come tra i "capitalisti": è questo che non si vuole vedere.
La verità è sotto gli occhi di tutti: se andiamo avanti così il vandalismo, gli scontri interetnici, la violenza e lo sfascio saranno le realtà con cui dovremo commisurarci quasi quotidianamente. Poi magari nascerà qualche Mandela che penserà di fare l'apartheid al contrario: cioè contro gli autoctoni. Intanto i grandi media come Il Corriere pubblicano  timidi articoli come quello di Panebianco che giungono a noi fuori dai tempi massimi. O articoli parziali come quello di Giovanni Sartori (Corriere- domenica 20 dicembre 2009), che si limita a vedere solo la "questione islamica" all'interno della più complessa "questione immigrazionista".
Caro prof. Sartori,
non che non siano vere certe sue  asserzioni, ma se ci fosse, ad esempio, un'invasione di indiani sikh o di rom, o di animisti africani, al posto degli islamici, forse che potremmo più facilmente "integrarli"?
Nei fatti di Rosarno, l'islam non c'entra, eppure volano bastoni, pietre, si bruciano e si sfasciano auto e case.  Vogliamo ammettere che una folla di neri (o negri) inferocita suscita abbastanza paura negli abitanti del villaggio calabro, o no?
Inoltre chiedo a Maroni che si limita a parlare di soli "clandestini": se avessero tutti quanti  il permesso di soggiorno come i banlieusards magrebini che sono addirittura nati in Francia, ma poi si comportassero in quello stesso modo mettendo  a ferro e fuoco le periferie, cambierebbe forse qualcosa? Sarebbe anche peggio, perché ce li dovremmo tenere. Per amore o per forza.
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68 comments:

Anonymous said...

Cara Nessie, ci siamo arrivati, purtroppo. Pensavo che ci avremmo messo più tempo e invece siamo come la Francia delle banliaeus (1.100 automobili bruciate per festeggiare il capodanno e ogni anno è peggio). Ecco il mondo infernale che ci hanno preparato le elites mondialiste (di cui magna pars è la chiesa cattolica) e i nostri politici traditori, corrotti e venduti. Non si illudano, però: qualora un domani la situazione dovesse precipitare veramente non la faranno franca neanche loro. Quando si apre il vaso di Pandora si sa da dove si comincia ma non si sa dove si finisce, purtroppo. Ci hanno distrutto e ne porteranno la responsabilità difronte alla storia. Scusami per il tono, ma sono particolarmente pessimista e furibonda stasera, anche perchè mi sento impotente, desolatamente impotente. Paola.
P.S. Le anime belle che ancora giustificano questi immigrati violenti e distruttori aspetto di vederle quando i suddetti sfasceranno leloro automobili o assaliranno le loro donne. Ricorda ciò che diciamo a Roma:"Tutti froci col culo altrui."

Anonymous said...

cara nessie, urge comunque una domanda: come mai si tratta del secondo episodio di guerriglia urbana di mano straniera, dopo quello accaduto nel napoletano mesi fa? ossia, perchè queste ribellioni si agitano in zone già disastrate da decenni, prima di qualsivoglia globalizzazione, mentre al nord italia, con molti più immigrati (regolari e non) simili episodi non nascono nnemmeno nel pensiero? non è un po' frettoloso il ministro maroni con l'attribuire tutto ad un generico lassismo, senza spiegare come mai le conseguenze si vedono soltanto lì? non credi anche tu che lo stesso maroni abbia bisogno di qualche lezione di storia d'italia unita, o crede di essere il ministro del regno lombardo-veneto?
questi 20000 irregolari escono solo oggi, come la scorsa volta scoprirono che nel casertano abitavano i nigeriani e i ghanesi. che abbiano fatto ciò che gli autoctoni (come li chiami tu)avrebbero dovuto fare 50 anni fa è una provocazione, ma come tutte le provocazioni, ha una base sottile, molto sottile, ma anche forte.

giuseppe

Anonymous said...

Gran bel post il tuo, cara Nessie. E molto acuto. Complimenti. Xavier

Nessie said...

Paola, la faccenda già la conosciamo: il partito dell'immigrazionismo è trasversale in Italia come in Europa. E chi si oppone ( ovvero, chi tocca i fili), salta. Tanto per non cambiare sono intervenuti quelli di Medecins sans frontières a dire che siamo razzisti. Benissimo, che se li piglino i francesi.
Il detto romano è forte ma chiaro.

Nessie said...

Giuseppe, intanto vorrei renderti edotto del fatto che anche al Nord ci sono in molte città "zone franche" dove la polizia non mette il naso neanche per sbaglio. E che se dovesse per caso scaturire la scintilla anche lì, te lo lascio immaginare, l'incendio. Già Padova (Via Anelli) Verona, Milano, Torino (porta Palazzo) hanno quartieri esplosivi.
"Autoctono" e "allogeno" (cioè il suo contrario) non sono categorie inventate da me, ma esistono in antropologia.
Sì, Maroni è stato pressappochista. Ma la mia critica è di segno diverso dal tuo. LUi si illude che questi siano violenti, solo perché clandestini. Io ritengo,invece, che la società multietnica importi al suo interno, una buona dose di tribalismo e che l'integrazione sia un mito buonista.
Beninteso, si può integrare, ma a condizione che si tratti di quote minime. Se sono numerosi, tenderanno a far prevalere usi e costumi "allogeni".

Nessie said...

PS: Ciò non toglie che quei proprietari terrieri e quelle industrie agricole che li richiamano qui in Italia ad ammazzarsi di lavoro per 25 euro al dì, e a trattarli come schiavi, meriterebbero a loro volta la galera.

Grazie Xavier, e ciao :-)

Anonymous said...

Sì, andrebbero messi ai ferri anche quegli stronzi che li fanno venire su da clandestini per poterli pagare uno schifo e così, rendere impossibile la concorrenza con gli autoctoni.
Reclutare stranieri è semplice e molto più redditizio.
Dunque è chiaro che in Italia tutto è stato studiato per scoraggiare gli italiani non tanto dal trovare lavoro ma addirittura dal cercarlo.Gli stranieri servono a mettere a repentaglio il nostro welfare, i nostri diritti "acquisiti" e a creare quell'esercito di riserva contro il quale è oramai impossibile combattere.

Gianluca

Anonymous said...

Ai signori di Medecins sans fronteries ricorderei lo smantellamento operato con ruspe degli insediamneti abusivi afghani a Calais, prima di aprire bocca e dare fiato. Eh, ma loro possono, evidentemente. Comunque, hai ragione, Nessie, se li portassero in Francia, gli immigrati di Rosarno. Così, il prossimo capodanno, le macchine bruciate n Gallia non saranno mille, ma duemila! Paola.

Nessie said...

Gianluca, hai centrato il problema: quell'esercito di riserva disposto a vivere in condizioni animalesche contro cui noi non potremmo mai gareggiare.
E il bello che la sinistra, invece di difendere il "suo" proletariato e la "sua" classe operaia, si è messa a disposizione del sottoproletariato intercontinentale.

Paola, stasera mi ha fatto imbufalire anche Borghezio che ha chiamato Maroni "il nostro Sarkozy". Bella roba: è proprio Sarkò che lo mena con l'Union des Peuples Méditerranéens. Cioè africani.

sarcastycon said...

Nessie
la reazione della popolazione "autoctona" sarebbe quella di Rosarno in tutta Italia, solo che per vigliaccheria tutti subiscono.In Calabria a quanto pare non sono disposti a sopportare questa situazione e sparano.....
L'unico rammarico è che prima dovrebbero sparare a quegli italiani filoimmigrazionisti che tutti sappiamo.
ciao
Sarc.

Elly said...

L'ennesima buona notizia. Ah, c'è il grande Saviano... insieme a tutto il resto della feccia: http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Rosarno-Saviano-africani-ribellano-mafia/08-01-2010/1-A_000073842.shtml

Angelo D'Amore said...

lo stato oltre a confiscare i beni della mafia, iniziasse a spedire a casa i clandestini, senza indugio e senza badare a spese.
a malta e sulle coste spagnole come sappiamo, si usano altri sistemi per arginare le invasioni.

sangiovanniduedicembre said...

Ciao Nessie,
per me sono solo le prove per vedere quanto e come la cosa sia praticabile altrove.
Che poi lo spettacolo vada in scena prima o dopo le elezioni regionali conta poco, lo scopo e' sempre quello: far fuori Berlusconi.
O quanto meno provarci, con disordini sempre piu' violenti e probabilmente facendoci scappare il morto (o piu' di uno.
Spero di sbagliarmi ma temo proprio che sara' cosi' se lo Stato, con tutta la sua forza, non ci mette una serissima "pezza" al piu' presto possibile ristabilendo l'ordine senza discussioni.

gio88 said...

Se i "poveri angioletti" se ne fossero rimasti a casa loro non sarebbe successo nulla di tutto ciò, punto e fine. Sarò brusco, ma questo è quello che penso sulla faccenda.

Nessie said...

Sarc, quando Napolitano intima "che cessino queste violenze", dovrebbe essere meno pavido e dire QUALI.
Detto ciò sono anche d'accordo con GIO: se se ne stessero a casa loro, non avremmo di queste esplosioni incendiarie. Quello che abbiamo visto è un pezzo d'Africa a casa nostra.
Ma pesanti sanzioni vanno anche ai PIFFERAI magici nostrani che li chiamano su. E la lista delle forze immigrazioniste l'ho già fatta.

Nessie said...

Ah, ecco Elly: ci mancava anche l'altro genio de noantri: Saviano.
Della serie, Italia chiama Africa per liberarsi della mafia.

Sangiovanni, in effetti questa gente pareva un po' troppo "ammaestrata" e a mettere loro parole in bocca ci pensa già l'ONU e la Boldrini.
Ma temo che di questi disordini ne avremmo comunque e chiunque vada su al potere. Non ricordi forse cosa accadde a Bologna coi rom e Cofferati, solo perchè volle sgombrare i campi nomadi lungo il fiume Reno?

Nessie said...

Angelo, su Malta e la Spagna, sfondi una porta spalancata.
Ma se Maroni iniziasse a fare per davvero il duro senza tentennamenti come dici, lo sai chi avremmo subito addosso?
Il Vaticano, le ONG, le Onlus, Medecins sans frontières, la Laura Boldrini dell'Onu, qualche arcivescovo locale, la sinistra, la Triplice confederale, e tutto il resto della lista di cui al post. E se non bastano questi, piomberebbero pure gli "osservatori" stranieri della Commissione Ue. Come vedi, godiamo di molta autonomia...

Anonymous said...

Adesso si corre il rischio di chiamare "razzisti" i poveri abitanti di Rosarno che si difendono, mentre questi continueranno ad avere diritto di sfascio, di violenza e di incendio, perchè "sfruttati".
Sono sfruttati? Beh, una buona ragione per rimpatriarli a casa loro. Gianluca

Anonymous said...

..non c'è bisogno di ricorrere ai minareti, anche nelle piccole parrocchie di campagna si fa proselitismo islamico...



http://aristocraziaduracruxiana.wordpress.com/2010/01/07/guelfi-comunisti-pasticciati-no-global/

Anonymous said...

cara nessie,
i luoghi da te snocciolati, queste "zone franche", altro non sono che quartieri, nella migliore delle ipotesi, se non addirittura strade. dove un equilibrio, sia pur disastroso, è stato raggiunto. altrove, purtroppo, un equilibrio ancora è lontano. provo a spiegarmi: a milano o altrove nel nord molti clandestini vivono spesso di espedienti, o al massimo oziano ubriachi agli angoli delle strade. nulla fanno, e nulla rivendicano. a siderno, nel napoletano, e presto altrove, i clandestini vivono giornate massacranti, bastonati durante il giorno per pochi euro, e lasciati a dormire non si sa dove per la notte. e qui scatta il meccanismo della insopportazione: non c'è equilibrio tra condizioni vissute e diritti concessi. altrove non vengono sfruttati in questo modo, ed è per questo che al nord non si andrà, a mio parere, oltre sporadiche risse o manifestazioni di quartiere all'indomani di qualche notizia che le cronache metteranno in primo piano. nemmeno trattasi di vigliaccheria, come affermava qualcuno sopra: anzi, i calabresi e i campani hanno lavorato, e lavorano in nero da quando la lira fu stampata, a condizioni non dissimili da queste per molti anni. questi segnali sono la riprova che gli africani, annebbiati dalla tv che parlava dell'italia, hanno scoperto con molta delusione che in italia esistono luoghi non diversi dall'africa (sono un meridionale emigrato a milano, e conosco benissimo quelle zone). in quelle aree c'è un medioevo permanente, ormai accettato. al nord non può accadere perchè le basi sociali, economiche e culturali sono differenti, e se si vuole, più moderne. non esprimo giudizi di valore, sia chiaro, su chi vive di espedienti o vomita sul marciapiede l'alcool ingerito sin dal primo mattino, questi sono fuori dalla società 24 ore su 24. nemmeno si può essere, però, dentro una società part-time, che ti spreme come un limone, senza concederti neppure la sopravvivenza fisica. delle due l'una: o fuori, o dentro alle stesse condizioni (degli italiani, non dei calabresi-se mi è concessa una residua provocazione)
giuseppe

Anonymous said...

"Gli abitanti di Rosarno saranno chiamati razzisti". Cominciamo a fregarcene delle parole, degli epiteti e delle etichette. Una volta discutevo di immigrazione con una collega sinistronza e ovviamente la prima cosa che mi beccai da lei fu "Razzista!". Io le risposi: " Si, vabbè, io sò razzista, ma tu rispondi alle mie argomentazioni e non parlare per slogan." Vi assicuro che spalancò la bocca a cerchio e non seppe che replicare. Vogliamo fare come il bimbo della favole e dire: "Il re è nudo?" Mi pare che sia ora.Bisogna farlo in ogni occasione, però. Paola.

Massimo said...

Credo che a cercare motivazioni e a fare dietrologia si perda di vista il problema principale che è l'immissione massiccia di estranei nel nostro tessuto sociale, politico, economico. Non c'è spazio per loro e, allora, c'è una sola strada: impedire nuovi arrivi e fare pulizia nei confronti di coloro che sono arrivati e occupano la nostra terra illegalmente. Agli altri condizioni dignitose di lavoro, permesso di soggiorno finchè lavorano, ma assolutamente MAI cittadinanza e voto. Così saranno invogliati a tornarsene a casa. E poi c'è da ripensare per concedere il diritto per gli Italiani (di nazionalità Italiana) di portare armi. Per difenderci quando (quando, non se ...) le ribellioni degli immigrati si estenderanno.

Nessie said...

Tutto vero e sacrosanto, Massimo. Ma le "motivazioni" servono a capire una volta per tutte CHI ce li spedisce qui e CHI ha interesse a far sì che ci rimangano attraverso il voto e la cittadinanza.
E cioè chi sono le forze e le componenti immigrazioniste nazionali e internazionali. Se non si capiscono le cause, non si può che combatterne gli effetti in affanno e in perpetuo stato di emergenza.
Ti ricordo la frase di von Clausewitz secondo cui quando il nemico ce l'hai già in casa hai già perso la tua guerra.
Perciò, dietrofront, prima che sia troppo tardi.

Nessie said...

Sì Ganluca e Paola, la campagna di stampa e mediatica contro i calabresi è già iniziata. Certo, basta fregarsene. Ma l'Italia ha perso sovranità e tutti si sentono in diritto di sindacare a casa nostra. Le violenze dei neri veranno perdonate, quelle dei calabresi verrano ostracizzate.

Nessie said...

Tutto vero Giuseppe, e sono giuste le tue puntualizzazioni tra il Nord e il Sud. Ma proprio per questo, un governo che si rispetti deve impedire che in nome del libero mercato si importino dall'Africa situazioni di questo genere. E il miglior modo per farlo è obbligare ad assumere personale italiano, stoppando l'immigrazione e la "libera" circolazione degli uomini, delle merci e del denaro. Sarò autarchica ma io la vedo così. Tu come uomo di sinistra, la vedrai certamente in un altro modo, ma io continuerò a pensare che l'immigrazionismo è una vera iattura.

Anonymous said...

Un piccolo O.T., ma neanche tanto. La legge sulla cittadinanza breve è stata rimandata in commissione, con grande scorno di Repubblica, il cui articolo ho letto sulla rassegna stampa del Ministero Difesa. Spero non sia solo l'ennesimo espediente per votarla dopo le Regionali. Occhio a come si vota, piuttosto. Io ho già deciso che la Polverini il mio voto lo vedrà col binocolo. La votassero i finioti. Paola.

Orpheus said...

Ciao Nessie...anch'io ne ho lette e sentite delle belle, persino su tocqueville, ormai quasi del tutto allienato agli aggregatori di sinistra...
Sul problema di Rosarno, dici una sacrosanta verità, e cioè che quella gente, è alle dipendenze della n'drangheta calabrese. E chi dice che si sono rivoltati alla n'drangheta ha detto una solenne stronzata: hanno devastato tutta la cittadina, mandandoci di mezzo, tanti cittadini innocenti.
E' odio contro gli italiani e non contro chi li ha sfruttati, se lo sono stati.

Come Paola vorrei vedere se le anime belle continuerebbero ad essere belle se ad essere distrutta fosse stata la propria auto e malmenata la propria moglie.
La violenza di quella gente, NON scusanti e lo sottolineo.
Infine a nessuno é saltato in mente, che se sono così trattati male in Italia, possono tornarsene al loro paese?
Perchè non lo fanno invece di mettere a ferro e fuoco i nostri paesi?
Se, se ne vanno, le arance ce le raccogliamo noi...o le compriamo dalla Spagna...meglio che avere torme di vandali che devastano tutto
Ciao mary

PS. A milano lo stupratore seriale é un senegalese...e il rapinatore seriale di tassisti un egiziano...
alla faccia di chi si rimpie la bocca con l'accoglienza ai "poveri" migranti...

Nessie said...

Mary, non tutto il male viene per nuocere. Questi moti incendiari e vandalici ritarderanno (e forse potranno scongiurare) la cittadinanza breve e lo ius soli. Solo i coglioni possono ancora credere che regalando la cittadinanza-premio sia un lasciapassare per l'integrazione.

Sì ho letto anch'io del senegalese e dell'egiziano. E' evidente che i "confini aperti ai quattro venti" abbiano rappresentato una minaccia alla sicurezza dei cittadini. Altro che body scanner: il vero body scanner è non farne entrare più e rimpatriare chi c'è già.

Nessie said...

Paola, facciamo molta attenzione alla terminologia. Ti ricordi la faccenda della costituzione europea trasformata poi in Trattato di Lisbona?
Bene, stiamo attenti che non usino nuovi termini per imbrogliarci meglio e impacchettarci la cittadinanza breve sotto altra etichetta.
La Polverini (finiana) non la voterei nemmeno io. Manco morta.

andrea c said...

e chi volevi che fosse nessie? il solito Saviano che dopo Gomorra pensa di essere la Giustizia in terra, ho visto un suo articolo su Repubblica che fa venire la pelle d'oca. alla radio probabilmente si riprendeva quell'articolo.

Anonymous said...

Su un forum ho letto che Sky Tg 24 dà una versione unilaterale dei fatti, parlando soltanto degli immigrati feriti e malmenati e non dando alcuna voce alla popolazione italiana. Potete confermare? Io non ho Sky e non farei l'abbonamento neanche sotto tortura. Se fosse vero, evidentemente lo squalo murdock ha dato precisi ordini di scuderia ai suoi pennivendoli, di sfruttare quanto accaduto, mistificando i fatti per attaccare indirettamente il governo e favorire le mene dei suoi pupilli Gianfuffa, Draghi e Montezemolo.Speriamo che Sky Tg 24 faccia la stessa figura di melma che fece l'ex autorevole Times quando calunniò i nostri soldati in Afghanistan. Paola.

Nessie said...

Andrea C, purtroppo sono in tanti a credere come Saviano, che i negri siano i liberatori dalla mafia. Ma quando Mai?

Nessie said...

Paola, e te pareva che squalo Murdoch non ci mettesse le sue fauci. Purtroppo non posso aiutarti. Non ho sky e nemmeno ci tengo ad averla.

johnny doe said...

x anonimo - Sky è una televisione di parte,lo fa furbescamente e meno evidente,ma tant'è.

Per il resto questo è il mio commento :http://www.stavrogin2.com/2010/01/pennivendoli-delusi.html

Anonymous said...

Conosco i fatti solo sommariamente. Mi sembra che il degrado d'importazione si sia solo mescolato a quello tutto locale, italianissimo e di lunga data. Compreso quello dalla nostra terrificante pubblica amministrazione che nelle sue varie componenti permette il sorgere e perpetuarsi di tali situazioni italiane o straniere che siano.
Che i soliti noti ci marcino pro domo loro purtroppo è scontato.
P.S. : mi associo - giammai Sky TG24 !
Scarth

Aldo said...

Nessie: "la reazione della popolazione "autoctona" sarebbe quella di Rosarno in tutta Italia, solo che per vigliaccheria tutti subiscono. In Calabria a quanto pare non sono disposti a sopportare questa situazione e sparano....."

Nessie, probabilmente ha un suo peso anche il fatto che in alcune aree del Sud (parecchie?) lo Stato si finge cieco e garantisce una qualche forma di impunità, cosa che non accade tanto facilmente al nord. Insomma, se là sparano è perché sanno che è molto improbabile che lo Stato li colpisca per quel che fanno. In una situazione analoga, penso che assisteremmo ad un proliferare di reazioni poco miti anche al nord (forse soprattutto al nord, se consideriamo l'incidenza di stranieri ben maggiore rispetto al resto d'Italia). Ma al nord lo Stato tiene le briglie ben più strette ed eventuali intemperanze, anche se comprensibili, sarebbero pesantemente represse. Però, come tutti sanno, ogni pentola a pressione ha il suo punto di rottura, per cui a meno che le dirigenze vogliano le reazioni scomposte sarebbe bene che provvedessero ad abbassare la fiamma (leggi: interrompere i flussi in ingresso).

P.S. Stanno lasciando Rosarno, come hanno dichiarato. Per andare dove? Qui, tanto per cambiare. Festa grossa, non c'è che dire: tutti a bordo, avanti c'è posto! (ma dove?!?)

Nessie said...

Caro Scarth, come vedi anche la mafia si è internazionalizzata e globalizzata. Con tutta probabilità è lei che ce li porta tutti qua. E quando non è lei, sono gli scafisti di altre mafie straniere. Mi sa che anche la criminalità sia funzionale alla globalizzazione, che poi volendo ragionarci sopra è un'altra forma di criminalità in guanti gialli.

Nessie said...

Aldo, le tue osservazioni le ha scritte Johnny Doe nel suo post di cui al link. O ti ha letto nel pensiero o è stata una forma di comun sentire.
Hanno lasciato Rosarno, per andare dove? Semplice: ma qui al Nord. Dove se ti comporti come a Rosarno calabro, ti danno del Milosevic e magari ti sparano pure gragnuole di bombe Nato come hanno fatto in Serbia. Scherzo, ma mica poi tanto ;-)
Quasi tutti gli intervistati hanno parlato di Milano. "A cercar fortuna", hanno dichiarato in tv. Sì, per la nostra delizia.

Aldo said...

Non avevo letto il link. Convergenza di considerazioni dettate dai fatti, evidentemente. E, già, per i pennivendoli è un po' più difficile battere sul tamburo del "razzismo" dei calabresi rispetto a quanto non sia insistere su quello dei settentrionali. Anche perché, se non si fosse capito, i calabresi sparano, e probabilmente non fanno molto casi al colore della pelle del bersaglio di turno.

Nessie said...

La tua ultima sembra una battuta da film di Sergio Leone :-).

I meridionali sparano, i settentrionali si sfogano solo sui blog. Forse l'Internet l'hanno inventata apposta per non passare mai alle vie di fatto, temo.

Reineke said...

Per anni a Rosarno gli abitanti hanno sempre subito le arroganze della 'ngrangheta, spesso rendendosene complici e abbasando vigliaccamente la testa.

In questi giorni finalmente un pugno di africani ha insegnato loro come ci si comporta di fronte all'arroganza. Ci si ribella da uomini.

Tu come reagiresti se ti pagassero venti euro al giorno per lavorare come uno schiavo per 14 ore di fila, e oltretutto la sera ti sparassero adosso per ricordarti "chi comanda". Ma tu lo sai che in Puglia, un paio di anni fa un gruppo di immigrati tentò di protestare contro i metodi usati dalla criminalità per procurarsi i braccianti e lo sai che questi scomparvero dal giorno all'altro? Li leggi i trafiletti nella cronaca nera? Ti sei mai chiesta di chi siano tutti quei cadaveri senza nome che vengono sempre trovati in giro?

Ma tu lo sai di cosa stai parlando? Quelli che tu chiami con disprezzo negri hanno insegnato a noi pavidi italiani a essere veri uomini

Nessie said...

Temo che tu non abbia affatto capito lo spirito di questo post. Negri non è affatto dispregiativo, prima che l'America (ovvero uno stato negriero per eccellenza che ne faceva disumano commercio, che li impiccava lasciandoli appendere agli alberi degli stati del Sud, dopo averli linciati e dopo averli sfruttati nelle piantagioni, che fino al 1964 vietava loro di salire sui bus e i mezzi pubblici insieme ai bianchi) SOLO per emendarsi la coscienza ha inventato la puritana 'political correctness' terminologica con i debiti "distinguo" tra "black" e "nigger". Controlla il dizionario delll lingua italiana, non della neolingua dell'ONU. Io rispetto TUTTI gli esseri umani di tutte le razze, religioni ed etnie. Purché se ne stiano a casa loro e purchè li si aiuti a svilupparsi e a progredire a casa loro. Magari impiantando ditte e tecnologie. Qui da noi, le risorse sono allo stremo, e gli operai si arrampicano sui tetti per ottenere giustizia sul lavoro che hanno perso. Ma voi della sinistra avete lacrime solo per le ingiustizie "universali". Cioè, il cuore e il cervello altrove.
Purtroppo in un contesto di globalizzazione si è globalizzata anche la mafia, e qualche paroletta sui famosi "viaggi della speranza" pagati in nero ad associazioni criminali si dovrebbe spendere. Come si dovrebbe spendere senza la tua arrogante prosopopea, qualche parola sul reato di clandestinità. C'è la legge: che la si applichi. Punto.
La mafia, la n'drangheta e camorra sfruttano anche gli italiani e non mi sembra che questi si mettano a fare bordello in massa. Quanti italiani meridionali sono MORTI per mano della criminalità organizzata, li facciamo due conti?
Il fatto è che ogni scusa é buona, per gli immigrati per sputarci addosso e accusarci di razzismo, aizzati e sostenuti da tutta una parte politica (LA TUA) E RELIGIOSA (Caritas e affini) che sappiamo.
Quando crepano i bianchi per mano della delinquenza organizzata si sfila civilmente con le fiaccolate per le vie delle città: non si mettono a ferro e fuoco le città e i villaggi. Ma per la gente come voi, queste morti, saranno solo un "effetto collaterale".
Quelli che contano sono solo "gli altri", perchè è proprio dallo sfruttamento e dall'invasione clandestina che pensate di trovare sostentamento.

Anonymous said...

Se mi permetti, Nessie, vorrei segnalare a Reineke il commento che ha fatto nel suo nuovo blog "conflittiestrategie.splinder.com" il marxista-leninista prof La Grassa. Gli estrapolo solo questa frase, poi, se crede, può leggersi tutto il post, intitolato "Triste, ma se si continua...": "Quando si pretende di far salire su una Cinquecento dieci persone, può finire in un solo modo:a cazzotti" Mi sembra una osservazione di semplice buon senso, che però non trova casa dove si è ottenebrati dall'ideologia e dalla speranza di poter utilizzare gli immigrati come massa di manovra per una sempre più improbabile rivoluzione proletaria, visto che gli operai italiani, giustamente non credono più a certe sirene e quindi sono stati buttati a mare dalla sinistra. Il giochetto è anche troppo scoperto e sempre più gente lo ha capito, non si illudano, i falsi buonisti e veri mestatori nel torbido. Paola.

Nessie said...

Non so chi sia esattamente questo prof. La Grassa. Se è di destra o di sinistra. Se è di sinistra, è uno che ragiona. Perché qui non è problema né di destra nè di sinistra, ma di quella Ragione che non riscuote mai applausi.
Trasformare un villaggio della Magna Grecia (Rosarno) in una periferia di Khartoom o di Nairobi non può che portare alle conseguenze disastrose che sono sotto i nostri occhi. Dov'era l'ufficio Igiene e Sanità che non avrebbe mai dovuto tollerare gli insediamenti abusivi puzzolenti e degradati?
E già che ci siamo si dovrebbero fare dei censimenti comune per comune per vedere quanto illegali nascondiamo al nostro interno.

Anonymous said...

Il prossimo censimento, Nessie, ci sarà nel 2011. Secondo te comprenderà la rilevazione dei clandestini? Con l'unione europea pronta a saltarci alla gola accusandoci di razzismo come già avvenuto per la rilevazione dei piccoli rom? Con il consenso ovviamente dei nostrani buonisti sinistri e clericali. Aggiungo solo una considerazione ai fatti di Rosarno. Non è vero che gli immigrati si sono ribellati alla 'ndrangheta e allo sfruttamento. Se così fosse stato, se la sarebbero dovuta prendere in primis con i loro sfruttatori, vedi i caporali, che presumo conoscano bene. Invece hanno colpito nel mucchio, prendendosela con chi non c'entrava niente, compresi donne e bambini. Facile e comodo, così. E anche vigliacco.Paola.

P.S.E per favore i sinistri non se ne escano che siamo tutti responsabili di certe situazioni. La responsabilità è personale e dei legalitari(o meglio forcaioli, con chi gli pare) come loro lo dovrebbero sapere bene.

Nessie said...

Sì, hanno colpito nel mucchio dei cittadini che non c'entravano affatto. Come quella mamma con gli occhi pesti che si è vista anche in tv, coi bambini e lei rimasta intrappolata in auto mentre questi energumeni pestavano l'auto con spranghe e bastoni.
Intanto si prepara l'ennesima "rivolta colorata" per il marzo prossimo, via Facebook. E te pareva! E questa volta il colore sarà giallo.
Ecco il link:

http://www.repubblica.it/cronaca/2010/01/09/news/sciopero_immigrati_l_1_marzo_casini_in_calabria_lo_stato_morto-1891452/

Angelo D'Amore said...

grazie della visita.
anche io ho fatto un post su rosarno, spero lo andrai a leggere.
http://nonsolonapoli.blogspot.com/2010/01/eldorado-italia-lisola-che-non-ce.html
saluti,
angelo

Nessie said...

Senz'altro, con piacere.

Aldo said...

Oh, ecco uno che c'è arrivato, al cuore della questione. Il paragone con la 500 è pittoresco, ma molto, molto pertinente. Le similitudini che sarebbe possibile usare per esprimere lo stesso concetto si sprecano. Che si scelga quella che si vuole, ma il nodo chiave rimane quello: non si possono stipare persone su un territorio oltre la sua capienza massima. In Italia, la capienza massima l'avevamo già superata da un pezzo anche senza forestieri. Ora l'edificio sta crollando, anche se gli inquilini dei piani alti fingono di non sapere perché.

Nessie said...

"Ora l'edificio sta crollando, anche se gli inquilini dei piani alti fingono di non sapere perché".

Temo che tutto quel che riesca a fare il Min. dell'Interno è spostare e sparpagliare "gli esuberi" in giro per la Penisola.

Aldo said...

Visto che la penisola è più trabordante che piena, più che di sparpagliamento si dovrebbe parlare di rimescolamento. :(

Nessie said...

Aldo l'hai vista questa foto-gallery dei disordini nel Togo per una partita di calcio?

http://www.corriere.it/gallery/esteri/01-2010/togo/1/attacco-pullman-togo_4eceda4e-fd27-11de-9229-00144f02aabe.shtml#6

Ebbene, se qui non si corre ai ripari, tutta l'Italia (e tutta l'Europa) diventerà così, in breve tempo. Per questa gente ogni pretesto è buono per sfasciare e saccheggiare. Parlano di razzismo, ma poi dalle loro parti si squartano in due come cocomeri.

sangiovanniduedicembre said...

ciao Nessie,
a questo punto della discussione vorrei trattare un argomento "collaterale".
Non trovo in rete il testo ufficiale del decreto Gelmini e quindi mi devo basare su notizie di stampa, quello che non capisco e che vorrei appurare da fonti sicure e' questo:
il decreto "del 30 percento" non vale per gli studenti che parlano correntemente italiano, come leggo oggi in vari giornali, oppure come scrivono altri (in genere fonti di sinistra) non vale per *tutti* quelli nati in Italia?

Perche', vedi, la cosa e' molto diversa: se lo scopo vero e' solo quello di non penalizzare la classe intera allora lo straniero ben in possesso della nostra lingua non crea problemi ed e' giusto che non rientri in quel trenta percento (limite gia' molto alto, forse troppo) ma se la decisione si riduce ad uno ius soli mascherato allora... e' una imbroglio pro-Fini (cioe' pro-Giuda Iscariota) e io non ci sto.

Se il governo che ho eletto cerca di fregarmi con questi mezzucci, rimanda la discussione in parlamento ma cerca di far passare queste cose, allora io che gia' ho deciso di dare un segno non votando PDL alle prossime regionali, penso che continuero' a votare a lungo per la Lega ...

Avevo scritto e-mail a molti parlamentari PDL per esprimere contrarieta' al progetto di legge sulla cittadinanza, ricevendo alcune risposte fra cui quella di Gasparri che mi rassicurava con un "se lo possono scordare" ma se poi i segni che il Governo ci da sono questi ...

Ti saluto ribadendo la mia convinzione gia' espressa sui disordini di Rosarno: stanno facendo le prove per scatenare altre piazze, cercare sangue e morti, per far fuori Berlusconi. Ne sono purtroppo certo.

Anonymous said...

Nessie, sono appena stata sul blog fattideuropa, che tu ben conosci, e sono rimasta allibita. Eric Besson, ministro dell'immigrazione e dell'identità nazionale(?), in visita il 5 gennaio u.s. alla banlieue La corneuve, ha sentenziato:"La Francia non è nè un popolo, nè una lingua, nè un territorio, nè una religione, è un conglomerato di popoli che vogliono vivere insieme. Non esistono francesi di origine, c'è solo la Francia del meticciato". Ecco il link Http://fattideuropa.splider.com/post/22013641/Ministro+di+quale+identit% .Sono esterrefatta. Ma cosa sta succedendo in Europa? Le classi dirigenti sono impazzite? Cos'è questo cupio dissolvi? Consideriamo che questo succede in Francia, terra famosa per il suo nazionalismo, figuriamoci altrove. Non mi stupisce comunque che Fini aspiri a passare per il Sarkò italiano, considerato come parlano i suoi ministri. Paola.

Giano said...

Come sempre, hai colto nel segno. Avevo già letto gli articoli di Panebianco, di Sartori e la sua polemica con Tito Boeri. Per il resto condivido in pieno la tua analisi. E non vedo in giro grandi prese di posizione, nemmeno a destra. Questa è la conclusione tragica. Non c'è scampo. Sembra che ci sia in atto una congiura il cui scopo finale è la distruzione dell'Occidente. Lo hai già scritto altre volte, i fatti di Rosarno sono solo una conferma. Ma, a quanto pare, sono tutti ciechi e muti, fanno le scimmiette. E quando lo capiranno sarà troppo tardi.

Nessie said...

San Giovanni, la Gelmini cerca di mediare perchè il MInistero della Pubblica Istruzione è una patata bollente che scotta. Intanto dirò subito che il 30% è alta, come percentuale. Vuole dire uno straniero su tre italiani. Poi che diavolo significa che non è applicabile ai bambini stranieri nati in Italia? Nascere in Italia non vuole dire sapere automaticamente l'Italiano. Credo che su questo tema, dovrà tornarci sopra.
Sei sicuro che è già decreto? Sarebbe una iattura...

Nessie said...

Paola, sì ho letto la faccenda sull'identità di Eric Besson.
Ma cosa ti aspettavi dal governo Sarkozy che ha fatto una specie di kadima made in France? E' evidente che vogliono annacquare il brodo, anzi, la brodaglia multikulti.

Nessie said...

Giano, francamente nemmeno io ho visto grande chiarezza e lungimiranza. A sinistra, sembra che la Mafia sia feroce solo quando impallina i neri. I bianchi invece possono anche essere massacrati a migliaia, solo perché a differenza di loro noi non sfasciamo le città e non le mettiamo a ferro e fuoco.
Non vedo veri sussulti di orgoglio e sono d'accordo sulla "congiura" verso l'autodistruzione che è palpabile.

Ma anche a destra ho letto posizioni deludenti sia da parte della stampa (lo stesso Feltri) che dei politici.

Anonymous said...

Una buona notizia sul fronte della cittadinanza agli immigrati. Alemanno, partecipando d un congresso sul tema dell'immigrazione e dell'identità italiana, ha detto di essere contrario alla concessione della cittadinanza in cinque anni, perchè ottenere la cittadinanza deve avvenire al termine di un processo di integrazione e non deve essere il suo presupposto. A proposito di ex-an:ma mi sono persa qualcosa io o Gianfuffa, da quando sono avvenuti i fatti di Rosarno non ha più aperto bocca? Sembra sparito dalla circolazione.Strano, prima ci ammorbava un giorno si e l'altro pure con le sue sparate terzomondiste e immigrazioniste, con tutti i media che gli facevano da grancassa assordante. Paola.

Nessie said...

Gianfuffa portasfiga. E forse è meglio che taccia se non vuole sparire dalla mappa della politica. Da quando si è messo a blaterare di cittadinanza breve, si è scoperchiato l'universo. Temo che a zittirlo siano stati proprio i suoi colonelli di AN.
Poi non dimenticare che le regionali sono vicine e che la componente aennina, a causa sua, rischia di essere la più penalizzata.

PRESS said...

Arrivo buon ultimo ma vi assicuro che leggere TUTTI i commenti richiede tempo e attenzione. La mia personale posizione credo di averla espressa compiutamente sul mio blog e a quella eventualmente rimando; qui voglio solo puntualizzare alcune cose.
- Gli immigrati si sono ribellati ad uno scherno insostenibile per chi è palesemente sfruttato.
- Gli immigrati finora hanno fatto comodo a molti cittadini di Rosarno che farebbero meglio a lasciare i loro discorsi da sepolcri imbiancati
- Non è possibile che in paese e nella zona non si sapesse cosa facevano e come vivevano quasi 2000 uomini neri. Se nulla è stato fatto prima sono tutti complici di uno sfruttamento bestiale e tutti si dovrebbero vergognare, dal sindaco al marescialo dei CC al prefetto. Si vergognino!
- Sempre sequendo l'orma della vergogna adesso spero si capisca dove porta la NON gestione di un fatto gravissimo e importantissimo come l'immigrazione, dove porta il non considerare reato la clandestinità e il buonismo a buon mercato.
- il problema è nazionale e non regionale come forse pensano alcuni commentatori e tirarsi fuori perchè si abita in una zona diversa mi sembra inverosimile. Per certi versi qui si vede come il federalismo o il regionalismo accentuato non risolve alcune questioni.

Nessie said...

Press, come vedi ho linkato il tuo post. Che è stato linkato anche da Fatti d'Europa, se vai a vedere.
Qui di federalismo non c'è ancora traccia. E quando ci sarà, stai ben tranquillo che non risolverà un bel nulla. Con chi lo si fa il federalismo quando oramai siamo tutti, regione per regione, infelicemente mescolati?

Nessie said...

x Paola: Abbiamo parlato troppo presto: Gianfuffa è tornato alla carica :-(

Anonymous said...

Sentito, Nessie, purtroppo. Mia nonna foggiana avrebbe detto, del Gianfuffa:" Persona trista, nominata e vista". :-) Paola.

Anonymous said...

Cara Nessie, oggi è giornata. Sentita la protesta dell'Egitto sui fatti di Rosarno? Ora sappiamo bene tutti di chi è il reggicoda questo paese. Della manina d'oltreoceano, tanto per cambiare. Non bastava l'Osservatore Romano, ieri. Che i quattrini di Soros siano arrivati anche al Cairo? Paola.
P.S. Ma possibile che tutti a noi vengano a rompere le scatole? Vabbè che abbiamo perso la II guerra mondiale, ma qui mi pare che si stia esagerando.

Anonymous said...

Piccola aggiunta: vorrei tanto che Frattini rispondesse al suo omologo egiziano ricordandogli i sette cristiani copti ammazzati da estremisti musulmani la notte di Natale solo perchè stavano celebrando la loro festa. Ma forse è sperare troppo. Paola.

Nessie said...

Obbiettivamente questa volta non credo che c'entri la manina del solito Soros. Sono altrettanto vere le tesi di Bat Ye'or e della Fallaci. Abbiamo molte élites arabe e panarabiche interessate allo scambio "oil for immigrants". Purtroppo. A questi evidentemente non bastano i petrodollari che scuciamo per riscaldarci.

RZL - Radio Zone Libre said...

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Laudetur Iesus Christus ! Semper laudetur !


... Ragazzi d'Italia, dalla Francia invasa dai barbari africani, noi v'invidiamo. Potete andare a fare safari e cacciare gli invasori dalle vostre terre. Qui in Francia non è piu possibile, siamo noi a dover sottomettersi al diktat degli africani e maghrebini.

... Imparate dalla Francia, NON LASCIATEVI DOMINARI DAI BARBARI AFRICANI seno sara la vostra fine come è stata la nostra fine qui in Francia.

... Ragazzi d'Italia, v'invidiamo per la VOSTRA LIBERTA !


Viva Cristo Rey ! Viva !


RZL - Radio Zone Libre

www.rzl.fr.fm


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