31 January 2010

Da escort a cavallo di Troia

Dunque si sta smontando pezzo per pezzo il caso  D'Addario. Un'altra bieca figuraccia per quella sinistra che l'ha eletta a  nuova eroina  del femminismo, facendola passare per vittima alienata di  una strumentalizzazione sessuale ad opera di un Satrapo. E via con panzane da Anno Zero, dove comparve a chiome sciolte come una Maria Maddalena pentita, non si sa bene di che. Ci sono inchieste assai pesantucce su di lei a Bari. Il suo mestiere, oltre a essere, beninteso, la professione più antica del mondo ribattezzata col nome inglese di escort tanto per edulcorarla, era la ricattatrice. Sì, perché una che va a mettere foto con pose osé di lei e del suo ex compagno, un tal Vincenzo  Barba imprenditore edile, davanti al cantiere edile dove il malcapitato lavorava, per ricattarlo presso la moglie, non può che denominarsi in questo  modo. Un altro enigma fiscale e non, sono le mazzette di banconote nascoste nella guepière della D'Addario per trasferire un milione e mezzo di euro a Dubai, dove pare abbia messo al sicuro certe sue...laute mancette. Inoltre chi l'ha frequentata la descrive come un soggetto instabile mentalmente, una mitomane pronta a tutto con la mania di girare sempre con registratori in tasca, telefonini perché non si sa mai, un ricattuccio coi Vip è sempre possibile, per cui utilizzarla come esca è stato un gioco da ragazzi. Insomma il "cavallo di Troia" (mi si consenta il parallelismo tra la città e il mestiere) al servizio di altri. Coloro i quali avevano in mente un vero e proprio golpe bianco in grande stile: rovesciare il risultato elettorale di un leader legittimamente eletto. E a proposito di ciò, si legga questa intervista di Stefano Zurlo  effettuata all'esperto di 007 Aldo Giannulli. Che poi Berlusconi sia cascato in questo trappolone da vero tonno in un barile, è un altro paio di maniche. Un perfetto frascone, data l'età che ha e che dovrebbe conferirgli almeno  un po' di astuzia e cautela, se non propriamente di saggezza -  merce rara di questi tempi. Ma chi pianifica di queste nequizie, si studia bene i suoi polli e sa sfruttarne le debolezze.   Resta comunque il fatto che Panorama ha pubblicato anticipazioni importanti:  dell'ordito atto a destabilizzare il quadro politico facevano parte politici, amministratori, pezzi di servizi segreti, e perfino magistrati connessi a relativi megafoni nei giornali italiani e stranieri. Scontato poi che la Procura di Bari smentisca "ipotesi di accordi fraudolenti  timiranti a una calunniosa rappresentazione processuale" al riguardo: fa parte della prassi. 
Ma come si evince anche dall'intervista di Zurlo, la cabina di regia era altrove, in Usa, tanto per cambiare. Il che vuol dire che in casa nostra, non siamo nemmeno padroni di votare per chi vogliamo. Se Berlusconi deve cadere, ebbene che cada onorevolmente a fine legislatura, e per il tramite di un esito di nuove regolari elezioni. Ma non con questi attacchi canaglieschi alla diligenza  che presumo, non siano ancora finiti. 

27 comments:

Anonymous said...

Certo, Nessie, Berlusconi è stato assai imprudente, da che mondo è mondo le peripatetiche, chiamiamole così, con nobile nome derivato dal greco, vengono usate per tendere agguati e tranelli ai nemici politici. Ricordo vagamente, ero davvero piccola, lo scandalo Profumo, nell'Inghilterra degli anni Sessanta. La Germania Est, poi, era maestra in questo sporco gioco. Quindi, ci sarebbe voluta, da parte del Cav., molta più prudenza. Speriamo abbia imparato la lezione e magari, con qualche aiutino venuto dal freddo, a rendere pan per focaccia. Quanto al non essere padroni a casa nostra, bè, storia vecchia, vecchissima, almeno sessantennale. ma c'è ancora chi, anche tra chi la pensa come noi, da quell'orecchio non vuole proprio sentirci. Cos'altro deve accadere, ancora, per aprire occhi e orecchie tappati? Paola.

johnny doe said...

Ormai è diventato quasi noioso,per chi non si fa prendere in giro dalle solite balle circa libertà e democrazia conculcate in Italia,sottolineare il carattere e le motivazioni internazionali molto concrete dell'operazione antiberlusconiana,con regia USA.Numerosi posts in vari blogs hanno evidenziato questo aspetto,quasi ignorato o sottovalutato dai grandi giornali di informazione,ma che negli ambienti diplomatici ben conoscono.Speriamo che molti si tolgan le fette di salame dagli occhi e vedano qualche barlume di realtà.

gio88 said...

E vogliam parlare dell'attrice di commedie d'avanguardia che ha dato il là alla vicenda scrivendo una lunga lettera al quotidiano che più di tutti osteggia il suo ex-marito, definendolo come un vecchio pedofilo malato? Bisognerebbe anche indagare su di lei, e sui suoi legami (a parte quelli molto intimi con un noto sindaco-filosofo barbuto e sinistronzo), perché non dimentichiamoci che è stata proprio lei a far partire la puttaneide (chiedo scusa per la volgarità). E non mi si dica che fu per l'eredità (o meglio, non solo), perché la faccenda, come ormai abbiam capito da un pezzo, era ben preparata. Certo che anche Silvio... Dovrebbe saperlo. Mai sposare veline, specie quando son di sinistra come la sua ormai ex signora.

Nessie said...

Mah... cara Paola, i caratteri non si modificano tanto facilmente dopo una certa età. L'uomo è fatto così: troppo fiducioso nel prossimo. Curioso che dopo tutte queste storie e storiacce (il caso Moro, il lughissimo processo Andreotti accusato per mafia, il caso Craxi e ora lui, il Cav), ci sia ancora gente che non abbia voglia di aprire gli occhi. A volte non vedere la realtà fa comodo.

Nessie said...

Gio, vorrei che tu Johnny e io... :-) tanto per parodiare la poesia di Dante.
Facciamo una bella cosa: sincronizziamoci sul fuoco di sbarramento. E magari ciascuno di noi, parli di quei "dettagli" che l'altro ha trascurato. E la Veronica, di cui qui, per motivi di spazio non potevo parlare, non è certo un dettaglio irrilevante in questa (S)-Puttanopoli!
Quando poi il nemico ce l'hai in casa, hai già bell'e persa la tua battaglia

Anonymous said...

Speriamo nel suo entourage, allora, Nessie, soprattutto nei figli di primo letto, che mi sembrano fidati, affezionati e combattivi. Quanto al non voler vedere la realtà, capisco che la verità possa far male, specie per chi è nato, cresciuto e pasciuto a forza di hamberger, coca-cola e propaganda yankee. Sarebbe arrivato il momento di svegliarsi, però, anche perchè certe manacce stanno tentando, per esempio di acchiappare, guarda un pò, l'Eni. Eh, in Italia c'è ancora tanto da pappare, purtroppo. Paola.

Nessie said...

Johnny, saremo anche noiosi e ripetitivi, ma non stanchiamoci di farlo, almeno noi. Vedrai che prima o poi qualche giornale comincerà a seguire piste di cui finora si tace. Del resto sfatiamo un mito: la stampa libera non esiste né in Italia né nel mondo.
Quando un Murdoch è padrone di quasi tutti i giornali del pianeta, dei network e dei motori di ricerca Internet e detiene pure quote consitenti nell'indice Dow Jones, hai detto tutto.

Nessie said...

Sì, l'abbiamo già detto e ridetto Paola: in Italia c'è ancora tanto da pappare. Inoltre per certi sciacalli è una bella cartolina che dà lustro. Vorrei che fossimo "amati" di meno ma rispettati di più.

pikappa said...

Nessie: "Quando poi il nemico ce l'hai in casa, hai già bell'e persa la tua battaglia"

Sono molto pessimista cara Nessie, dubito fortemente che questa faccenda della troia a cavallo (no, cioe', volevo dire, del cavallo di troia) possa detonare davvero e creare scompiglio. Questo e' ormai un paese con ormai ben poche speranze di farcela e chissa' ... forse merita di diventare colonia.

Pensa a quanti, in questo preciso momento, stanno seguendo in TV una specie di uomo mancato che cinguetta per mezz'ora con un culattone che parla come Gatto Silvestro ... li seguono e certamente annuiscono alle affermazioni che arrivano dall'amoroso duetto, sulla sinistra, seppure in un passeggero momento di difficolta', che certamente nel 2013 avra' un fulminante successo e un futuro radioso.

Penso che se una consistente meta' degli elettori sta su quella strada, il paese intero merita di esssere cancellato dal novero dei paesi civili, liberi e indipendenti: almeno cento anni di purgatorio e poi, forse, se ne puo' riparlare.

Scusa lo sfogo

Nessie said...

Pikappa, ti confesso che questa tua geremiade è riuscita a farmi ridere, nonostante le tue intenzioni non fossere quelle :-))) Troppo bella!
Però mi devi dire chi è quel Gatto Silvestro di cui parli. Adesso sono proprio incuriosita...

PiKappa said...

:-)
"in mezz'ora": Vendola intervistato dall'Annunziata ...

ti abbraccio.Pikappa

Massimo said...

Questa volta non ti seguo. Mi sembra che mettere assieme Moro, Andreotti, Craxi e la D'addario come frutto della stessa strategia sia un po' eccessivo. Mi sembra legittimo (è sempre accaduto) che un paese straniere cerchi di influenzare le scelte nei più importanti paesi alleati e non. Se non ci siamo rincoglioniti lo stiamo sicuramente facendo anche noi. Non vedo alcuno scandolo in tutto ciò ...

Nessie said...

Massimo, allora non segui l'articolo di Zurlo su Il Giornale che ho qui linkato, evidentemente. Poiché questa è la pista che ne salta fuori, ti piaccia o meno.
Inoltre non è affatto "legittimo" che alcuni settori della politica americana mandino avanti Fini a detrimento di Berlusconi. Ma contento tu...
Inoltre se hai letto attentamente il post e non ti limiti ai soli commenti, io non ho affastellato Moro, Andreotti, Craxi e la D'Addario, come hai voluto grossolanamente fare tu. Semmai ho detto che intorno agli attacchi sferrati a Berlusconi in tutti questi mesi c'è una strategia similare. Il che non mi pare affatto "legittimo" né normale, da parte dell'Alleato. Ma contento tu di sottostare al Moloch... E se questa è destra identitaria...

johnny doe said...

Buona idea,nessie,ma il fuoco di sbarramento come lo chiami tu,dovrebbe avere un campo di tiro un po' più vasto di 3 blogs.Proviamo a formare una rete di più blogs evidenziando ognuno gli articoli dell'altro e mettendo insieme tutti i dettagli di un argomento,impossibili da trattare tutti in un post,almeno per certi temi importanti.Vediamo chi ci sta.

Nessie said...

Johnny, sul piano informatico non sono esperta. Proviamo, se hai delle buone e chiare coordinate. O almeno si parte da tre eppoi strada facendo...
Ma sappi che io provengo già dall'esperienza degli aggregatori e purtroppo ho constatato che sono fatti per far litigare la gente che vi partecipa. Quello si smarca, quell'altro si vuol distinguere e diventa tutto un gran casino.

gio88 said...

Nessie, io però continuo ad avere dubbi sul fatto che "il prescelto" dagli yankees sia Gianfrego. Va bene che non son delle aquile, ma affidarsi ad uno che in quindic'anni non ne ha mai beccata una (Ve lo ricordate l'Elefantino? e come dimenticare che è riuscito a farsi trombare da un radicale nella sede della Santa Sede). Oddio, va bene che dagli yankee ti puoi aspettare di tutto e di più, pure che si affidino ad un perdente come Gianfrego, ma per me Gianfrego è solo la punta dell'iceberg, il gran vizir dei poteri forti per me è Letta.

brac said...

Torno un attimo a bomba, con la faccenda della troia a cavallo (carina la definizione).
Che ogni persona dotata di un'intelligenza appena normale abbia capito subito che si trattava di un complotto è pacifico (e infatti i sinistrati non l'hanno capito).
Che Berlusconi ci sia cascato come un pollo è altrettanto pacifico.
Ma autori e vittima del complotto non potevano scegliere gli uni e cascarci l'altro con una meno cessa della D'Addario? Perché è proprio cessa tanto!

Nessie said...

Gio, la loro arroganza e la loro boria (quella che l'amico Massimo si rifiuta di vedere perché parte dall'assioma immutabile che "essere di destra = essere filoamericano") li porta certamente a fare errori e sopravalutazioni, come quella di crederci una loro banana Republic come Haiti. O comunque una loro dépendance europea. Ma l'investitura di Luttwak su Fini è andata in onda in diretta a Ballarò. Leggi qui:
http://www.bartolomeodimonaco.it/online/?p=8593

Inoltre in altre occasioni Luttawak ha recentemente dichiarato in un'intervista per la RAI che Berlusconi è al capolinea e che Fini sarebbe un ottimo successore.

Luttawak all'epoca di mani pulite dipingeva Di Pietro sulla stampa americana come un eroe e si diceva certo di un suo ingresso in politica. Ci sono articoli apparsi anche sul Corriere che lui e Ledeen si contendevano le cene con Di Pietro. Ne avessero azzeccata una...
Se questa è l'intelligence, la lascio volentieri all'amico Massimo.

Nessie said...

PS: Ecco la pistola fumante, l'articolo del Corsera dove i due della Banda Bassotti (Luttwak e Ledeen) si contendevano le grazie di Di Pietro:

http://archiviostorico.corriere.it/2010/gennaio/19/Ledeen_Pietro_ceno_Luttwak_mio_co_9_100119021.shtml

Massì, che continiuno pure così...

Nessie said...

Brac, la sinistra (ma , tranquillo, anche parte della destra) i complotti li vede solo nelle cosiddette "trame nere" o "golpe striscianti". Tutti all'insegna del solito antifascismo di maniera. Per il resto si tratta tutto di "dietrologia" (parola sinistronza che piace anche a destra). E comunque, il cavallo di Troia (o come la chiami tu e Pikappa, la troia a cavallo) non era necessario che fosse particolarmente bella. Ma che fosse un'avventuriera pazzoide e priva di scrupoli. Poi, le manine dietro di lei, hanno fatto il resto.

Anonymous said...

Nessie, oggi in libreria ho visto che campeggiava insieme ad altre firme illustri, il libercolo della D'Addario dal titolo "Gradisca, presidente". inoltre mi risulta che vada in giro a spacciarsi pure per scrittrice e per cantante. Ha distribuito un suo dvd durante le più disparate occasioni compreso il Festival cinematografico di Venezia. Ciao
Roby

Nessie said...

Un brutto libro di una signora Nessuno che si fa conoscere per le sue prodezze sessuali e che va in cerca di vanagloria accanto a tanti altri brutti libri di gente più famosa, ormai non lo si nega più a nessuno. Diciamo che la democrazia è anche questa. Purtroppo.

C 'era una volta il Festival del Cinema di Venezia: dalle stelle alle stalle. Ciao Roby

Aretusa said...

Ciao Nessie...se aspettano di far cadere Berlusconi tramite elezioni regolari passano altri 10 anni come minimo...quindi ecco il cavallo di Troia D'Addario...
che dire, mi sembra scontata come notizia, nel senso che lo immaginavamo già chi era sta' tizia in realtà e che era stata pagata per fare quello che ha fatto.
Stupisce, l'ingenuità di Berlusconi..possibile che non abbia capito quanto pericoloso possa essere portarsi in casa certe (scusa il termine) zoccole?
Perchè lo si vede lontano un miglio che razza di donna sia.
Chi si vende per quattrini, non é che possa avere chissà quale moralità...quindi se trova chi la paga bene è disposta a tutto.
E poi pensa solo alla notorietà di cui ha goduto...
Roba da incastrarlo anche gratis...solo per poter finire a fare la "diva" da Santoro.
Che schifo...
Ciao mary

Nessie said...

Are stavo vedendo da Vespa proprio la faccenda di scatti e ricatti, e dello scandalo D'Addario. Che Berluconi sia di bocca buona e che sia stato un gran frescone non ci sono dubbi. Ma perfino Buttiglione sta dicendo che qualcuno gli ha infiltrato la zoccola giusta al momento giusto per disarcionarlo politicamente. Chi l'ha fatto però pensava ottimisticamente di essere in America dove i detrattori politici fabbricano scandali su misura per far cadere chi governa. Clinton doveva fare la riforma sanitaria e gli hanno infiltrato lì la Lewinsky. Poi, il grand giurì, il gonfiamento dei media hanno fatto il resto.
C'è in tv quel pirla d D'Agostino che sembra Ho-Chi-Min con pizzetto assassino, annellacci da magnaccia che spara le sue invettive da Savonarola. E pensare che lui su questo merdaio di gossip ci campa sopra!

andrea c said...

dio mio, l'ho visto il sig. d'agostino a Porta a Porta e francamente ritengo che senonaltro per la sua credibilità sarebbe stato meglio non farsi vedere in tv..
comuque pian piano pare che qualche nodo stia venendo al pettine, fra l'invettiva di mulè sulla d'addario e le rivelazioni di feltri/belpietro su di pietro. almeno sembra che una parte della "grande informazione" al di fuori dei blog stia iniziando a imboccare ai profani piccoli frammenti di realtà, sperando che col tempo queste pennellate si riuniscano in un affresco più esaudiente, come quello reso ad esempio dal tuo post.
per i mandanti oltroceanici di fini, penso che anch'essi in fondo debbano adeguarsi un minimo alle vicende della politica nostrana: ad esempio la percentuale d'elettorato che il buon gianfranco farà perdere al suo partito, o ancora l'eventualità che berlusconi, uno volta passato il processo breve (se mai passerà)possa ricandidarsi un'ultima volta premier. in questi casi, secondo me, uno smarcamento di fini paleserebbe la strategia e anche i più dubbiosi capirebbero. in fondo, due golpe in quindici anni sono troppi per tutti....no?

Nessie said...

Interessante Andrea! nel momento stesso in cui Fini (non gradito alla maggioranza dei votanti a destra) dovesse esserci imposto con la forza, allora cadrebbero anche le ultime resistenze di quei dubbiosi, restii a sposare la tesi degli aiutini americani a Di Pietro e alla caduta del Berlusca.

Per ciò che concerne Dago, per essere credibile dovrebbe conciarsi meglio. Non si possono criticare i politici puttanieri se poi il suo lavoro di sito scandalistico si incentra proprio su quelli.

baron litron said...

non vedo il cavallo......