25 September 2009

Sotto il burqa...la sharia


La faccenda della guerra personale antiburqa di Daniela Santanché ha suscitato - com'era prevedibile - pareri discordi. C'è chi è pro, c'è chi è contro quel gesto. Sono del parere che le donne islamiche quegli stracci beduini se li debbano togliere da sé, ribellandosi allo stato di cattività e di segregazione in cui vengono tenute. Ma intanto se in Italia c'è una legge, è chiaro che  questa DEVE funzionare ed essere applicata con rigore. Per "stracci beduini" intendo anche il niqab e il chador. Insomma tutto ciò che crea goffaggine, mimetismo di connotati  e intralcio nei movimenti.  Tuttavia il burqa è da inserire nel problema più ampio dell'immigrazionismo.
 In caso contrario, non se ne esce e si gioca di continuo al serpente che si morde la coda. Le usanze beduine si addicono al deserto, alle capre e ai cammelli. Non alle aree urbane metropolitane ad alta densità di traffico dove un simile abbigliamento oltretutto è incompatibile con le norme di sicurezza e anche di incolumità personale di chi indossa un simile cencio insano e antiigienico.
Vale anche la pena di riflettere sull'efficacia della  legge 152, la quale risente non poco del periodo in cui è stata promulgata (1975), allorquando non esisteva ancora l'emergenza immigrazione. Ospitare enclave separate con proprie leggi tribali (sharia e poligamia) e usanze pre-medievali è il vero problema dell'Europa e dell'occidente.
La loro libertà  di indossarlo, in questo caso, diverrebbe la nostra oppressione. Libertà di burqa, del resto, è un'antinomia. E' come dire: libertà di circolare coi ceppi ai piedi o con le manette.
 Esistono già degli antefatti in Olanda, dove le donne olandesi non possono avventurarsi nei rioni occupati da magrebini senza venire insultate. Si arriva anche a sputare e  a lanciar loro addosso dei sassi, ragion per cui, in certi casi, sono costrette a doversi coprire alla musulmana per poter attraversare in tranquillità quartieri non più olandesi di "fatto". Sbagliato, inoltre,  fare del burqa una faccenda "privata"e "personale", poiché in questo caso si incoraggia il "comunitarismo". Ovvero lo spirito di clan e di tribù che si dà regole autogestite e leggi incompatibili con le nostre.
 Il vero nodo del problema però è l'immigrazione musulmana spesso calmierata da frasi tranquillizzanti e propagandistiche come  " intanto sono qui per lavorare".
Esiste già la sharia (la legge islamica) e la poligamia nelle enclave musulmane che per il momento viene tollerata dai governi "civili" dei paesi europei in nome di nuove braccia per nuova forza lavoro. Potenza dell'economicismo! In nome del progresso, importiamo il regresso; in nome del futuro, importiamo un passato ultraremoto da aree impervie: ecco un altro paradosso occidentale.
E' inoltre dimostrato che si può benissimo essere ottimi lavoratori e padri assassini e che le due cose non sono incompatibili (vedi l'ultima vicenda della povera Sanaa a Pordenone). Si può essere instancabili operai e  pestare a sangue moglie e figli piccoli perché non si svegliano alle 5 a fare le genuflessioni coraniche. E allora che dobbiamo fare? Tollerare il tutto in onore del PIL (prodotto interno lordo) ?
Ecco dunque che il problema dei problemi è proprio il PIL, per colpa del quale si svendono valori, criteri, identità, patrie. Ed è contro i fautori di ciò, che dobbiamo ribellarci (quelli della cittadinanza abbreviata e dello ius soli, per intenderci). Perciò, applicare le leggi con rigore, ma nel contempo , impegnarsi per non farne entrare più. E respingere al mittente gli abrogatori (quelli sì, tutti nostrani, con Fini in testa) dello ius sanguinis.
Nessuna mela o nessuna foglia è uguale ad un'altra. Azzerrare le identità per renderci tutti uguali all'insegna della falsa cornucopia dell'abbondanza multietnica, è la peggiore delle oppressioni.  E' mettere metaforicamente il burqa addosso a tutta l'umanità d'Europa (foto in alto: La Sirenetta di Copenhagen e a destra la Sirenetta con burqa).

34 comments:

Umberto Bosco said...

Gran bel post. Complimenti.

Anonymous said...

Gasp Nessie, l'hai finita di massacrarmi con i tuoi gelidi comments? D'accordo a volte sembro un pò morbidino, ma ti garantisco che non lo sono proprio...Comunque sei un'incursora spietata. Scherzi aparte, ben vengano i tuoi interventi, sono sempre coerenti e precisi. Mi aiutano a non deragliare. Ciau
Il Neoaristocratico

Aldo said...

D'accordo con quel che scrivi. Mi permetto solo di chiosare su questo: "Il vero nodo del problema però è l'immigrazione musulmana".

Il vero problema è l'immigrazione. Punto. Quella musulmana aggiunge al problema generico e già grave dell'immigrazione in sè (che è un problema ambientale di rapporto popolazione/territorio) un'ulteriore aggravante - quella della non assimilabilità culturale. Mescolare culture non assimilabili in un territorio ristretto è un'ottima ricetta per generare conflitti pesantissimi.

P.S. Nota come il termine che ho usato è "assimilazione", non "integrazione". C'è una bella differenza. Personalmente ritengo che l'integrazione sia possibile soltanto quando una ristrettissima minoranza si deve integrare con una trabordante maggioranza. In ogni altro caso, i conflitti per il predominio sono inevitabili a meno che avvenga una vera e propria assimilazione, che spesso non è semplicemente possibile. Ma vàllo a spiegare ai puristi del "c'è posto per tutti"! Quelli conoscono una sola parola per noi, e la usano pure a sproposito: razzisti.

Nessie said...

Grazie Umberto Bosco. E anche per le notizie che ci hai fornito sulla cittadinanza breve e su chi la sta tramando alle ns. spalle.

Perfettamente d'accordo Aldo, sul concetto di immigrazione tout court. Alla fine è il numero a fare la differenza.
Quando ho aggiunto la frase "il vero nodo del problema è l'immigrazione musulmana" volevo riferirmi alla dannata questione del burqa che di tanto in tanto salta fuori come se si potesse disgiungere dal fattore islamico complessivo. E comunque è come hai detto. E cioè che è un disvalore aggiunto nel contesto già sconsolante delle invasioni migratorie.

Nessie said...

Ciao Neoaristocratico e scusa se ti sembro gelida:-) Ma da un osservatore acuto e intelligente come te, mi aspettavo un po' più di peperoncino su un problema controverso come quello migratorio.
Quanto a Fini, se è stato insignito del premio candeliere (menorah) d'oro dalla massoneria vicina a Rockfeller è segno evidente che la sua non può essere una buona soluzione per noi.

Massimo said...

Come sai ritengo la 152/1975 perfettamente in grado di svolgere la sua funzione nel nome della nostra comune sicurezza. Ma, come anche per il divieto di bigamia o poligamia, se le leggi ci sono è anche necessario farle rispettare.
Il vero problema dell'Italia è proprio nel far rispettare le leggi, con magistrati che, come si legge quotidianamente in relazione al reato di clandestinità, cercano in tutti i modi di "interpretare" un qualcosa che è talmente chiaro da non avere necessità di interpretazioni, ma solo di applicazioni. E tutto nel nome di una ideologia (chissà se io posso "intepretare" in base alla mia idea che le tasse devono essere non superiori alla vecchia decima romana anche il carico fiscale che devo versare allo stato ? ;-).

Nessie said...

Mah...io a dire il vero la trovo piuttosto obsoleta come legge. Mi pare sia più preoccupata dei cortei rossi che della nuova emergenza immigrazionista. E del resto sono passati ben 34 anni da quando è stata scritta. Ma come si dice, meglio che niente...

E comunque non basta. E' il momento di acchiappare il toro per le corna e di tagliargli la testa. E cioè applicare i respingimenti estendendoli anche a Est, dove le frontiere sono sguarnite. Anche se poi anche lì , Maroni dovrà vedersela coi soliti magistrati.

Elly said...

Oltre al problema dell'immigrazione selvaggia, specie su quella islamica, c'è il problema delle pazzie di Fini e compagnia bella (o brutta...), c'è il problema della Ue che rompe le balle ogni minuto... l'onu, e tutte le associazioni (a delinquere) umanitarie che prendono soldoni sonanti. Poi, ma non per ultimi, ci sono quei bravi magistrati terzomondisti che NON sono contro l'illegalità. A proposito, oggi Maroni s'è inca**ato un bel pò: "Le leggi sono chiare, non posso accettare che un magistrato dica che è una legge incomprensibile e quindi la interpreta in questo o in quel modo. E' un reato non applicare la legge". Così il ministro degli Interni, Roberto Maroni, alla Festa della libertà, in merito alla legge sull’immigrazione clandestina: "Se un magistrato non la applica dovrebbe intervenire il Csm o un altro magistrato perché la legge è chiara e la capisce anche un bambino di 6 anni".

Nessie said...

Elly, ho letto. E sono solidale con Maroni senza SE e senza MA. La sua incazzatura è anche la nostra. Il fatto che la casta togata disconosca le leggi del parlamento in materia di migrazioni è già di per sé, un tentativo di colpi di mano.

Anonymous said...

Nessie, ma tu sei favorevole o contraria all'iniziativa della Santanché?
Secondo me, ha fatto bene anche se l'avrà fatto per mettersi in evidenza.
Luca

Nessie said...

Pur ritenendo che questa sia una faccenda che riguardi le donne islamiche e che meglio sarebbe se la questione non venisse esportata qui da noi (oltretutto le istruttorie in tribunale ci costano un occhio in traduttori. E che traduttori abbiamo, non ci è dato di saperlo) ritengo tuttavia che se non altro, l'iniziativa ha avuto il pregio di smuovere le acque e di aprire le contraddizioni in seno a una giustizia incapace di far applicare totalmente leggi e regolamenti.
Poi è chiaro che anche la Santanché l'avrà fatto pro domo suo. Ma questa è la politica.

Vanda Sanzogni-Holik said...

Cito: "Esistono già degli antefatti in Olanda, dove le donne olandesi non possono avventurarsi nei rioni occupati da magrebini senza venire insultate. Si arriva anche a sputare e a lanciar loro addosso dei sassi."
Non solo in Olanda, ma anche in Francia! Il Governo francese ha sviluppato un buon sistema di alloggio sociale (HLM, Hébergement à loyer modéré), riservato alle famiglie con redditi bassi, dove e' oramai impossibile viverci per i francesi autoctoni. Ho conosciuto alcuni di loro che mi hanno raccontato di essere stati minacciati, insultati a parole e sputi, degli escrementi nella cassetta della posta ed addirittura aggrediti fisicamente! Insomma di Inutili le denunce alla polizia, che non fa nulla! Tuttavia questa drammatica situazione non e' riportata in nessun quotidiano o TG francese, perche' c'e' una forte censura ed il governo preferisce "nascondere la polvere sotto al tappeto"!
P.S. Mentre ero nel supermercato, alcuni BEDUINI mi hanno riempito il finestrino di sputi solo perche' non ho ceduto alla loro prepotenza di volersi prendere un parcheggio!

Aldo said...

Nessie: "oltretutto le istruttorie in tribunale ci costano un occhio in traduttori"

Anche questo è un fatto che mi fa girare alquanto gli zebedei! Insomma, qual è la lingua ufficiale d'Italia? L'italiano. Ordunque, la conoscenza della lingua italiana è (o almeno dovrebbe) essere d'obbligo per chiunque viva in Italia. Nella mia testa a dir di molti bacata, ne deriva che chi ha bisogno di un traduttore se ne trova uno e, se necessario, se lo paga. Non so perché, ma credo che ti troverò d'accordo anche su questo punto.

Piccola postilla: con un filtro come un traduttore, non è anche possibile che avvengano "adattamenti" nel passaggio da chi parla a chi ascolta? E non è possibile che, magari, quelle distorsioni siano gestite ad arte per infinocchiare l'organo giudicante? Lo so, sono paranoico, ma coi tempi che corrono...

Orpheus said...

Ciao Nessie, sono d'accordo al 99% con te:-)
L'unico punto su cui non concordo é sul fatto che le donne musulmane possano ribellarsi al predominio maschile da sole.
Se solo tentano ad alzare la testa vengono brutalmente ammazzate, e il peggio é che nei loro paesi la legge é dalla parte dei carnefici.
Il padre di Sanaa, in Marocco o in Pakistan non avrebbero rischiato nulla.
Muoiono migliaia di donne l'anno nel tentativo di affrancarsi alla schiavitù maschile. Un "genocidio" silenzioso commesso con il beneplacito della autorità legali e lo "strabismo" dei soliti Onu, ecc.
Aiutarle nella loro battaglia, cm. non é solo altruismo, é anche interesse nostro.
Quei malnati vengono nei nostri paesi a migliaia, e abbiamo solo due soluzioni: o chiudiamo le frontiere totalmente e ce ne fottiamo di cosa succede alle donne e alle bambine musulmane (personalmente non riuscirei ugualmente a fregarmene) o lottiamo al loro fianco contro la barbarie dei loro uomini.
Altrimenti presto dovremo fare i conti pesantemente con l'estremismo religioso nei nostri Paesi.
Ciao mary

Nessie said...

Vanda quello che mi scrivi è di una gravità inaudita. Nascondere la m...a (altro che polvere!) sotto il tappeto è esercitare una CENSURA di fatto.
E comunque non mi stupisce, tenuto conto che i governi francesi si sono sempre vantati di aver effettuato "l'assimilation à la République". Ho ben visto ai tempi dei moti delle banlieues che razza di assimilazione hanno effettuato.
E del resto leggi qui dal nostro amico cosa gridavano alla fine del Ramadan a Cannes: http://fattideuropa.splinder.com/post/21377908/A+Cannes+gridavano+%C2%ABnique+la+

La mia più viva solidarietà per quanto ti è accaduto al parcheggio.

Nessie said...

Aldo, non è paranoia la tua, ma hai ragione da vendere. Sono informata del fatto che ai tempi dell'assassinio della povera Hina Salem (la ragazza pakistana), in tribunale hanno avuto non pochi problemi col traduttore dall'arabo che - guarda caso - era un loro parente.
Sai che imparzialità...

Nessie said...

"sono d'accordo al 99% con te:-)
L'unico punto su cui non concordo é sul fatto che le donne musulmane possano ribellarsi al predominio maschile da sole".

Mary, vengo a quello 0,1% di dissidenza :-).
Purtroppo che ti piaccia o no, è così che procede la storia dei popoli e delle persone. Se vai a cercare di affrancare una povera rincoglionita come la madre della povera Sanaa, corri il rischio di buscarle anche tu (e se ti va bene sono solo botte).
In quei paesi non esiste il concetto di "persona" e di "individuo" e la donna è parte integrante (ancorché sottomessa) della gerarchia da clan. Spesso è lei che accetta per prima tutto ciò e lo tramanda alle figlie.
Eppoi, pensaci un po', dovremmo far entrare a casa nostra tutte le donne musulmane oppresse dai loro mariti, solo perchè da noi se la passerebbero meglio?
Scusa ma io questo filantropismo universalista non lo capisco proprio.
Prima di tutto ci sono le nostre donne italiane da sistemare. Conosco casi pietosi di donne che devono ammazzarsi di lavoro tutto il giorno e oltre, hanno figli a carico e i loro mariti separati non versano il becco di un quattrino.

Detto ciò è chiaro che se queste donne vivono nel nostro paese, la giustizia deve essere durissima nei casi come il padre di Sanaa e di Hina. Ma questo l'avevo già detto.

Nessie said...

PS:
"Altrimenti presto dovremo fare i conti pesantemente con l'estremismo religioso nei nostri Paesi".

PER IMPEDIRE l'estremismo religioso nel nostro paese non c'è che una via: assolutamente NON accettare il concetto di ius soli e della cittadinanza breve. E' questo il vero cavallo di Troia. Se diventa cittadino italiano anche lo sgozzatore o l'imam predicatore d'odio o altro, puoi dire addio al nostro paese.
Fare leva sulle loro donne non basterebbe comunque.
E già che ci siamo, la Chiesa potrebbe dare una mano sfrattandoli dai sagrati delle nostre cattedrali. Ma come vedi non lo fa, purtroppo.

PRESS said...

Nessie, credimi, semplicemente i musulmani non devono entrare e lavorare in Italia. Non c'è altro sistema, facciamoci condannare dalla "comunità internazionale" spernacchiare dalla stampa nazionale ed estera, ma blocchiamo i nuovi arrivi e rispediamo al mittente quelli già presenti sul territorio. Votiamo per i partiti che vogliono questo, scriviamo di questo. Anche se non lo sanno molti fautori della civiltà Multietnica ( le done soprattuto) un giorno ci ringrazieranno. Ciao

Nessie said...

Press, ti consiglio di leggere a tale scopo questo pezzo di Ida Magli sulla lapidazione dal titolo
"La lapidazione in Indonesia e il mondo moderno".

http://www.italianiliberi.it//Edito09/lapidazione.html

Il problema del burqa non è solo d'ordine pubblico, ma è un fattore antropologico-simbolico di grande rilevanza. E chi non lo vuole vedere è o miope o ottuso (ma spesso le due cose coincidono).
E comunque tutte le migrazioni quando sono numericamente elevate creano problemi. Oltretutto questa musulmana ne crea uno di incompatibilità cultural-religiosa in contrasto con la nostra.

Anonymous said...

Anche oggi Fini ci ha distillato la sua ennesima lezioncina sulla necessità di dare il voto agli immigrati. Ormai non passa più un giorno senza che rompa sulla cittadinanza breve. Leggere qui:

http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Politica/Immigrazione-Fini-cittadinanza-italiana-stranieri-amano-Italia/26-09-2009/1-A_000049753.shtml
Ciao
Roby

Lo PseudoSauro said...

Ormai non facciamo che ripetere le stesse cose da oltre 6 anni...

Abituiamoci al fatto di essere stati VENDUTI, o comportiamoci di conseguenza. E teniamo a mente che se siamo contro questo casino globalizzato, siamo gia' catalogati come "terroristi", anche solo per pensarlo. Questo e', infine, il "mondo libero".

Questa gente, in casa loro, non si sognerebbe nemmeno di pensare cio' che fa da noi. Non fa che manifestare il suo disprezzo per l'ideologia che li "accoglie"; E se noi non ci opponiamo loro - ma soprattutto a chi non sa fare altro che darci quotidianamente lezioni di antirazzismo e tolleranza - il disprezzo ce lo meritiamo proprio tutto.

E smettiamola di voler convertire l'universo, che non ne abbiamo ne' il tempo ne' i mezzi, ormai. Sara' gia' tanto se riusciremo a sopravvivere alla meno peggio.

Per far fuori Tremonti e Lega, stanno gia' pensando di sostituire Berlusconi con i soliti vecchi sistemi. Facciamogli capire chiaramente che questa volta non la passeranno liscia. Questo governo non sara' il massimo, ma qualunque alternativa e' mille volte peggio.

Nessie said...

Roby, ho guardato il link su Fini e le sue prediche quotidiane, e francamente mi viene il vomito nei confronti di questi traditori.

Sauro, per cominciare organizziamo delle lettere aperte ad Antonio Palmieri, attraverso i ns. blog ricordandogli quel bel banner tricolore di Forza Italia, quando ai tempi del governo Prodi (cioè solo due anni fa) scrivevano ITALIANI IN 5 ANNI? NO, GRAZIE!
(vedere blog di Umberto Bosco)
http://umbertobosco.blogspot.com/

E allora cos'era? Solo campagna elettorale per far cadere Prodi?
Se poi faranno come Prodi in materia di cittadinanza, allora vuole dire che fanno davvero tutti schifo.

Lontana said...

Sono in linea con voi, naturalmente. L'altra sera, quando guardavo Porta a Porta, mi chiedevo chi adesso avrebbe sfamato la famiglia di Sanaa,dato che la madre é evidentemente sub...alterna? sub..normale?
Insomma, ho paura che oltretutto le famiglie dei delinquenti immigrati, alla fine le manteniamo noialtri.
Del Canada ho già parlato tante volte, sono piu' severi all'ingresso, ma poi mollano a causa della Carta dei diritti. Poco tempo fa c'é stata una strage, mascherata da incidente automoblistico, e poi si son scoperte le ragioni religiose...ne hanno parlato e poi hanno velocemente messo tutto a tacere per paura di reazioni....razziste?
Ipocrisia fulminante.
Nessun ius soli, senno' siamo fritti e panati.

Nessie said...

LOnty, è già così ,purtroppo. L'Omicida rom di 4 ragazzini, mandato ai domiciliari nelle ville al mare del marchigiano (caso Ahmetovic); traduttori improvvisati che spesso sono pure parte in causa,parenti di delinquentoni pagati da noi, e via di questo passo.

Oggi Maroni ha fatto un discorso serio alla Cattolica, ma naturalmente gli hanno buttato addosso dei contestatori immigrati e pure i magistrati lo stanno impallinando, perché lui li ha accusati di non voler rispettare il "reato di clandestinità".
Vogliono isolare la Lega dal resto del governo, e Fini si è messo anche stasera al TG a pontificare con una boria che non ti dico, sulla cittadinanza breve, quale regaluccio-premio a questi "bravi ragazzi".
Scriviamo tutti quanti ad Antonio Palmieri di FI, ricordiamogli le sue recenti promesse elettorali contro la cittadinanza in 5 anni; insomma rompiamogli le palle e impediamo che passi questa legge bipartisan sullo ius soli, voluta da una parte del PdL col Pd e insieme anche l'UDCe l'IdV.
Sennò ne va della nostra sopravvivenza.
Ecco il link di Palmieri:

http://www.antoniopalmieri.it/
Riprendiamo l'argomento sui ns. blog, inchiodandoli alle promesse elettorali e al programma con cui sconfissero Prodi. Sennò, tanto valeva , tenerci la Mortadella.

Elly said...

Chissà se Fini immagina che in italia, grazie agli islamici, sta tornando alla grande il delitto d'onore? No, eh? No che non lo sa. Qui http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=385715 ad esempio ci sono un pò di notizie...

Nessie said...

Massì che lo sa, Elly. E' che non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere e peggior sordo di chi non vuol sentire.
Il problema all'interno del PdL non è solo Gianfranzo (che sappiamo già essersi venduto), ma le congiure interne, i pentiti e i dissociati prossimi venturi.
Vedi Pera, l'ultimo della serie dei frondisti.Leggi qui:

http://www.pressdisplay.com/pressdisplay/it/viewer.aspx

Da qui in poi prevedo che sarà tutto un rotolamento di congiurati contro il Berlusca pronti a fare le valigie. O (come nel caso di Pisanu) in giro in tournée con la concorrenza, a fare prove tecniche di inciuci e papocchi.
E' chiaro che con dei voltagabbana simili, i numeri per far passare qualche legge-porcata sulla cittadinanza breve, si possono trovare.

CloseTheDoor said...

Sono d'accordo su tutta la linea.

Solo, quando si parla di modello d'immigrazione in Europa, bisogna anche andare a vedere le diverse soluzioni che si sono trovate.

Grazie al blog di Alessandra (milleeunadonna) ho scoperto che in Gran Bretagna dal 2008 le corti islamiche sono diventate *ufficiali*. Se non capisco male, ciò e' avvenuto grazie all'"Arbitration Act", una legge, già in vigore da tempo negli USA e in Australia, che permette a due persone che si mettono d'accordo di accettare sentenze da un giudice arbitro, equivalente a un giudice di pace. I tribunali basati sulla sharia sono stati quindi incasellati come "arbitration tribunals".
Cioè il modello di societa' anglosassone tende a incoraggiare che ogni comunita' viva e si regoli in forma autarchica. Lo trovo pazzesco.
Personalmente mi sento molto piu' vicina alle scelte francesi, dove proprio sul "velo integrale" adesso c'e' un dibattito nazionale che coinvolge tutti, e vengono fuori diverse cose:
1. la legge del 2004 che ha abolito i simboli religiosi nelle scuole ha avuto il sostegno delle associazioni donne islamiche;
2. la polizia francese ha censito le donne che portano il velo integrale, che risultano pari a circa 370 in tutto il territorio francese;
3. la comunita' islamica francese risulta generalmente imbarazzata e fortemente contraria al velo integrale.

Fonte: Le Monde

http://www.lemonde.fr/societe/article/2009/08/15/fadela-amara-en-faveur-d-une-interdiction-de-la-burqa_1228995_3224.html


http://www.lemonde.fr/opinions/article/2009/09/25/le-debat-sur-le-port-de-la-burqa-tourne-au-piege-integral-par-stephanie-le-bars_1245067_3232.html

Nessie said...

Mi fa piacere Close.
Ma la Francia è passata nel giro di pochi anni dal dibattito sul "port du voile" al dibattito sul "port du burqa".
Segno evidente che nonostante la volontà assimilazionista dei suoi governi, avanza l'arretratezza (passami l'ossimoro). E che il vero problema è il numero degli ingressi che dovrebbe essere stoppato.
Ma questo è il tabù del globalismo impossibile da realizzare, a quanto pare.

CloseTheDoor said...

"La Francia è passata nel giro di pochi anni dal dibattito sul 'port du voile' al dibattito sul 'port du burqa'"

Detto così sembra che il problema sia stato ridotto a un sottoinsieme, ma che io sappia, "l'affaire du voile" è sempre stato relativo al mondo della scuola, perché chi porta il velo a scuola generalmente chiede l'esonero dalle lezioni di scienze e di ginnastica. Adesso si comincia a parlare di che cosa si porta per strada, e il dibattito è limitato al "velo integrale".
E' piu' difficile - e io non credo nemmeno che sia giusto - sindacare sul velo per strada, se non copre il viso, altrimenti non si saprebbe che fare delle suore (senza menzionare i ritratti di Maria, o le foto di Grace Kelly col foulard). Segnalo un articolo di Carlo Saccone
http://www.questotrentino.it/2007/18/velo.htm

Sul numero di ingressi sono d'accordo che bisogna calcolare quante braccia servono prima di farle entrare, pero' credo non si debba mai dimenticare che se noi vogliamo braccia, in realta' arrivano uomini.

Nessie said...

Premetto Close, che ho molto rispetto per la legge antivelo francese nella scuola, la quale è perfettamente compatibile con la loro tradizione storica e statalista-centralista. Magari fossimo capaci in Italia di fare altrettanto!
Tuttavia mi corre l'obbligo di dire che anche l'assimilazionismo francese sta fallendo e mostra le sue corde. La massa di immigrati è vasta e crea l'effetto-alluvione. Può un terreno assorbire tutta l'acqua che arriva dopo un'alluvione, vedi il caso attuale di Messina?
Altrettanto avviene per i fenomeni migratori: se sono pochi, compatibili e selezinati, possono venire assimilati. Se sono troppi prevalgono loro anche sui modelli più efficienti. Tutto qui.

Josh said...

segnalo un art. da l'Occidentale, di Carlo Panella.

http://www.tocqueville.it/LinkEsterno.aspx?id=2654410

e cito "Il Pd è stato superato in laicità nientepopòdimeno che dall'Imam dell'Università coranica di al Azhar al Cairo, la più autorevole per i sunniti. Entrato in una classe e vista una studentessa che indossava il niqab, il velo integrale che lascia scoperti solo gli occhi e copre tutto il corpo, Said al Tantawi l'ha infatti redarguita, dicendo ''questo non è Islam'', l'ha fatta allontanare e ha preannunciato una fatwa che mette al bando niqab -e quindi burka- dall'Islam.
E adesso come la mettiamo con la capogruppo del Pd
nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti che ha bocciato la Legge contro il burqa e il niqab in Italia proposta dalla Lega? Queste le sue incredibili parole, a destra di Said al Tantawi:''E' una norma incostituzionale che lede la libertà religiosa e sono del tutto strumentali i richiami all`ordine pubblico. La verità è che si vuole colpire gli immigrati islamici nel loro intimo''.

Un imam tradizionalista è più liberal del PD. Auguri! e continua

"Il nodo culturale e politico che sta alla base di questo atteggiamento dei parlamentari di sinistra (anni fa Livia Turco si mostrò titubante, parlando con me, persino di fronte alla criminalizzazoione della infibulazione)è drammatico. Privi di riferimenti politici e idologici, i dirigenti -e tanti sindaci- del Pd sposano in nome di astratti e dementi principi buonisti e multiculturali, i peggiori comportamenti e principi reazionari -e umilianti per la donna-dell'Islam. Non solo, spesso si mobilitano, vedi Colle val d'Elsa e tante altre situazioni (Genova inclusa) per favorire, addirittura per finanziare, moschee fondate da esponenti dell'Islam più retrivo. E' uno sposalizio tra sinistra e Islam che ha origini pessime e riporta alla decisione del Pci di sposare acriticamente, al solito, la decisione dell'Urss di promuovere a ''progressisti e antimperialisti'' tutti i regimi arabi .....
Insomma, un garbuglio di motivazioni intricate, spesso inconfessabili, si somma ad una clamorosa e vergognosa ignoranza dell'Islam e porta la sinistra italiana su posizioni ultra confessionali, ma solo verso l'Islam fondamentalista."

e dietro con loro tutti gli altri, con varie "convenienti" motivazioni.

Nessie said...

Sì, ho letto Josh e non posso che essere contenta di come si sta muovendo la Lega. In fondo ho visto lontano quando ho detto che la legge del 1975 sul casco era una legge da integrare (mi riferisco alla piccola discussione nel merito tra Massimo e me). E l'ha Lega l'ha capito.

"E'uno sposalizio tra sinistra e Islam che ha origini pessime e riporta alla decisione del Pci di sposare acriticamente, al solito, la decisione dell'Urss di promuovere a ''progressisti e antimperialisti'' tutti i regimi arabi .....".
Non so se questo l'hai preso dal pezzo di C. Panella di cui parli e che non ho ancora letto, ma mi pare un'analisi un po' troppo figlia della Guerra fredda.
La verità è che il nuovo modello piddino è quello multietnico degli Usa con conseguente demenziale "political correctness" .
Parliamoci chiaro: i sovietici russi avranno anche parlato di amicizia con i popoli arabi, ma a casa loro non li facevano sbarcare. E il vecchio PCI avrà avuto molti altri difetti, ma non sosteneva né i gay Pride, né l'immigrazione dai paesi africani.

Josh said...

sono d'accordo con te Nessie.
E sì, anche quel pezzo da te citato era nell'articolo di Panella, non è mio. E' già più...relativo, e finisce con la solita difesa ad Israele che ho espunto. Quella parte è un'analisi di P. figlia della guerra fredda come dici, davvero passè...rispetto allo scenario odierno. Ma la 1ma parte dell'art. in relazione al pd ci stava. Il nuovo modello pd è mondialismo-multietnicismo USA senza dubbio alcuno. E i russi d'un tempo se hanno usato in parte il mondo arabo, senza accoglierne in URSS era tutta un'altra faccenda (a partire dal fatto che con alcuni ci confinavano, cfr. i vari paesi in -stan).