17 July 2009

Bisteccone multato per aver dato del terrone a un portinaio


Siamo al solleone estivo, il quale non risparmia colpi di sole e deliri neanche nei confronti della cosiddetta giustizia. E' accaduto a Bisteccone, ovvero al cronista sportivo Giampiero Galeazzi (foto in alto), famoso per le sue telecronache delle Olimpiadi, sezione canottaggio. Tutti ricorderanno la sua cronaca appassionata fino al cardiopalma con cui ci descrisse la vittoria degli Abbagnale, dei quale è pure amico, avendo egli stesso avuto un passato sportivo di canottiere. Orbene, non essendo nato a Merano né a Sondrio, mi pare che l'accusa di "antiterronismo" da parte di Big Bisteccone, sia quantomeno fuori luogo. E invece no.

Pare sia stato condannato al pagamento di mille euro di multa nonchè al pagamento delle spese processuali ai danni della parte cosiddetta lesa. E cioè del portinaio dello stabile in cui Galeazzi vive. Ce ne danno notizia in trafiletti i giornali pricipali e le agenzie giornalistiche. Bisteccone è stato ritenuto responsabile di "ingiuria aggravata" per aver offeso "l'onore" ed il "decoro" della parte lesa.

Toh, chi si rivede: l'onore perduto. Ho sentito con le mie orecchie tanti meridionali parlare dei milanesi e dei nordici come di "polentoni", "crucchi", "poveri fessi che lavorano sempre", ma la megamulta e le accuse, in questo caso, non sono mai scattate. Evidentemente il giudice che ha promulgato la sentenza è un fautore della "discriminazione positiva".

Ma i meridionali non se ne stiano traquilli e non pensino di essere baciati dalla fortuna per tanto eccesso di zelo nella condanna, dato che è toccata anche a loro sentirsi dare dei razzisti quando tirarono sassate ad un campo nomadi, dal quale era uscita una giovane zingara che tentò di rapire una lattante di pochi mesi di una famiglia che abitava in una modesta casa dalle parti dei sobborghi periferici napoletani.
La notizia fece il giro del mondo e i giornali inglesi parlarono esplicitamente di "napoletani razzisti", invece di comprendere che il tentato furto di bambini è cosa assai grave e che non poteva non suscitare reazioni popolari.
La polizia del pensiero e il correttismo politico becero e perbenista non convengono a nessuno: né al Nord né al Sud del nostro Paese.

Ricordiamo inoltre che ogni Sud è destinato ad essere sempre alle prese con un altro Sud del mondo, ben più a sud di sé e della sua geografia fisica, politica e umana. Perciò rispetto ad altre razze ed etnie siamo tutti terroni e siamo tutti polentoni. Le sfide che ci attendono ci faranno rimpiangere perfino le innocenti lotte di contrapposti campanili d'Italia, dove almeno si poteva sfogare un po' di guasconeria senza che intervenisse il Decalogo del Bene Universale a decretare come ci si deve comportare, cosa si deve dire e cosa si deve pensare.
Un'ultima cosa: c'è un vecchio stornello romano cantato da Lando Fiorini (se la memoria non mi inganna) che dice: no' semo polentoni no' semo terroni, ma semo romani de Roma. Verrà accusato di antiterronismo e di antipolentonismo pure il suo autore perché considerato troppo romanocentrico e magari sciovinista e pure fascista? Posso dire qualcosa di politicamente scorretto?
Ma che palle!

10 comments:

claudio said...

E quello dietro a lui sul canotto chi è? Bistecchino?
Oltretutto Galeazzi è anche ottimo amico dei "terroni" Abbagnale. Quindi sentenza doppiamente idiota. Non hanno un tubo da fare, i giudici. Eppure ce n'è del lavoro inevaso. Insieme agli "evasi":-)

Aretusa said...

Ciao Nessie:-)
Mi associo al tuo che palle!!!!
Purtroppo, oltre al problema lessicale, pare che vogliano fondare la Lega del Sud, che potrebbe raggiungere il 7/8%, obiettivo: spremere il NORD.
Domani parto per la montagna, ti mando un caro saluto e un bacione...da lassù dubito che riuscirò a connettermi.
Ciao mary

Nessie said...

Essì, Claudio, ce n'è del lavoro inevaso per la "giustizia" e tanti sono quelli che meriterebbero sentenze eque, e invece la fanno franca. Moldavi,rom, romeni ubriachi che travolgono e uccidono giovanissimi; cellule terroriste islamiche e non in libera uscita, BR con benefici e sconti di pena, mafiosi che hanno sciolto bambini nell'acido diventati improvvisamente "collaboratori di giustizia" grazie alla legge Gozzini. E mi fermo qui. Ma il correttismo politico se la piglia con quelle che una volta venivano chiamate goliardate e che orano passano per "lesioni dell'onore".

Nessie said...

Ciao Are, ho letto la faccenda della Lega Sud.
Spremere il Nord? La mucca ha già dato anche troppo latte e la gallina ha già dato uova d'oro.
A questo punto sollecito il federalismo e l'elezione regione per regione dei suoi magistrati e basta con la giustizia ideologizzata.

Buon Soggiorno montano, allora! :-)

Anonymous said...

Secondo te,la maggior parte dei giudici da dove viene? Dalla Val d'Aosta?...

Stella

marshall said...

Nessie,
la tua battuta finale, "ma che palle!", è il sunto, la ciliegina sulla torta di questo tuo post. Anch'io, quando avevo sentito la notizia al tg, l'avevo subito commentata in questo modo.

Ho scoperto un autore, Andrea Vitali, che, nel fraseggio dei suoi romanzi, si esprime alla maniera grezza-popolare, di qualunque rango siano i suoi personaggi. Espressioni come questa "ma che palle!", ma anche di molto più scabrosette, sono all'ordine del giorno nei suoi racconti. E sono certo che sta già meditando di inserire questa vicenda - il giudice che multa un personaggio in vista, a causa di quella frase di uso comune, e quindi per nulla offensiva - nel suo prossimo romanzo.
Ma sì: mettiamola in farsa.

Nessie said...

Stella, né dalla Val di'Aosta né dal Tirolo, né dal Veneto ovviamente. Ne sa qualcosa il povero sindaco Tosi di Verona che ogniqualvolta cerca di fare qualcosa di buono per la sua città, gli arriva il provvidenziale avviso di garanzia a fermarlo.

Marsh, non conosco questo Vitali, ma sarà senz'altro interessante. Purtroppo cose che prima si sgonfiavano da sé vengono esasperate per l'uopo.
E' già in arrivo il nuovo ordine giudiziario globale, e tutto il potere sarà nelle mani della jurocrazia. LEGGI il pezzo di Sergio Romano "Saranno i giudici a governare la terra" (Corriere sabato 18 luglio).

Se è così stiamo tutti freschi. O meglio...al fresco.

PensieroLiberale said...

Discriminazione
positiva?
Io lo chiamo molto più semplicemente razzismo al contrario.
Nel senso che secondo me il raszzista è quello che si inventa queste forme di tutela.
Ti immagini te se un giudice accoglie le lamentele di un altoatesino che a Capri viene etichettato come sposco austroungarico dal bagnino?
Cmq hai ragione.
Discriminazione positiva è un bel termine.

Nessie said...

Pensiero liberale, la cosiddetta "discriminazione positiva" la subiamo tutti i giorni sulla nostra pelle.
Non più tardi di oggi un vuccumprà si è comodamente seduto sul bus con tanto di saccone di mercanzia tarocca, senza pagare il biglietto. Se beccano un italiano bianco non pagante, gli danno 50 euro di multa.

act_theatret said...

ma perchè il portinaio si è offeso?

e pensare che invece a noi ci pagano per dire la parola Terrone..

questo è un promo di uno spettacolo
magari è pertinente
(100%TERRONI)

http://vids.myspace.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&videoid=60977044
(FATE COPIA INCOLLA)

ciao ultimoteatro

ps
qualcuno riesce a farcelo fare davanti a bossi?