21 June 2009

Il telefono, la tua truffa


Qualche tempo fa lessi un pezzo sul Magazine del giovedi del solito Corrierone a firma Pietro Calabrese che esordiva con lo scusarsi presso i suoi lettori, per essere costretto a parlare dei fatti suoi, Si trattava dell'impossibilità del cronista di poter recedere da un contratto telefonico (cellulare e Internet) stipulato con la Vodafone. E della pervicacia con cui detta compagnia continuasse ad addebitargli il canone nonostante le numerose proteste telefoniche, tramite raccomandate con RR e varie altre missive ultimative. Chi frequenta questo blog, sa che normalmente neanch'io sono solita parlare degli affari miei. Ma i casi della vita, mi costringono a dover usare questo modesto spazio (che non è una testata giornalistica come quella del citato Calabrese) per riprendere l'argomento truffe telefoniche. Siamo entrati oggi nel solstizio d'estate, e invece di parlare di lucciole e folletti, di notti di mezza estate, di papaveri e fiordalisi, eccomi qui, costretta a parlare di cose ben più prosaiche. Esplodono le promozioni pubblicitarie in tv di offerte telefoniche. Ognuna di queste compagnie telefoniche multinazionali, promette delizie, risparmi, offerte vantaggiose, profili individualizzati per ogni esigenza del cosiddetto "consumatore". Stanca della scortesia delle impiegate Tim, ogni qualvolta sorgeva un problema, decisi di passare a Vodafone, felice di non dover cambiare numero. Non lo avessi mai fatto.
Il tecnico del mio pc mi fece la configurazione per poter leggere le email e io tutta giuliva, cominciai a collegarmi. Non lo avessi mai fatto.
In quattro e quattr'otto, la Vodafone mi saccheggò tutto il credito di 20 euro in pochi minuti. Andai a chiedere spiegazione al punto vendita della compagnia. Ma come?! non lo sa? Per navigare in Internet occorre fare un abbonamento di 3 euro alla settimana. Detto fatto, faccio la ricarica con un conttrattino: tre euro la settimana, detratto dal mio credito. Arrivo a casa e faccio il 414 per sapere se i tre euro fossero già stati trattenuti: sì, immediatamente. Da 20 euro di ricarica, passo subito a 17 euro.

Allora posso controllare la mia posta elettronica - penso. Guardo e in batti baleno mi accorgo che mi saltano via altri 2 euro. Ma come non lo sa? - mi rispondono al 190, servizio clienti. Lei per poter navigare doveva aspettare un 'sms di conferma. Le è arrivato? No, che non mi è arrivato, ma dato che i 3 euro li avete già intascati ho pensato che...

Morale: i soldi li hanno intascati subito, per il servizio invece, occorre aspettare ben 72 ore.Così mi dissero al punto vendita, dove mi recai per saperne di più. C'è scritto nel suo contratto - mi dicono. E dov'è?- chiedo io. Mi mostrano una clausoletta piccola, ma così piccola e in caratteri così lillipuziani che nemmeno riuscivo a vederla con gli occhiali inforcati.

Tutto legale no? Ci sono modi estremamente legali per turlupinare il consumatore. Poi finalmente arriva il messaggio di conferma. Okay allora posso navigare. Tre euro alla settimana è un vantaggio, dopotutto. Apro Gmail, seleziono, leggo, elimino, controllo che tutto funzioni. Sul far della serata (erano circa le 23,) mi arriva un messaggio: Vodafone: traffico insufficiente per accedere al servizio. Insomma, si sono pappati un'altra volta tutto il mio traffico senza che io ne sapessi il perché . Richiamo, imbufalita, il 190 servizio clienti. Ma come? non lo sa? Un ragazzo, peraltro gentilissimo, mi risponde che per poter navigare in Internet occorre impostare punto d'accesso wap.omnitel.it con una nota informativa di funzioni e di tasti da premere che dovrei configurare e che lui si fa premura di inviarmi via email. Leggo l'allegato lungo due pagine fitte contenente ben 37 sequenze di quello che dovrei fare. Vi risparmio il contenuto, perché incomprensibile. CI RINUNCIO, getto la spugna! Per potermi consentire di fare tutto ciò che non capisco, sono costretti, però, a rimborsarmi parte del credito. E con un altro sms mi viene detto che il mio credito appena azzerato da loro, ora è riabilitato a 14 euro. Be'... almeno quello. Col cavolo che mi azzarderò a entrare in Internet col rischio di vedermelo scippare di nuovo.

Morale: trattano il cliente come un povero minus habens da turlupinare, da far girare come una marionetta avanti e indietro, come se avesse del tempo da buttare per queste fesserie .

Mi sfogo con altri amici e sento storie simili alle mie con altre compagnie telefoniche.

Un mio amico mi racconta, imbufalito, che ha aspettato per sei mesi per recedere dal contratto Fastweb e di non essere riuscito ad averne ragione. Poi ha modificato il contratto riducendolo al minimo di opzioni per risparmiare nell'attesa che si decidessero a scollegarlo. E invece di sentirsi addebitare i 50 euro di opzioni minime come promesso, se ne è ritrovati 700 sulla bolletta. Misteri...telematici.

Una mia parente ha avuto Wind e se ne è pentita immediatamente. Un mio vicino di casa naviga in Internet con Infostrada ed è rimasto senza collegamento. Morale: ha dovuto tornare a Telecom, sulla quale penso che ciascuno di noi avrebbe molto da ridire. Tele 2 promette bollette leggere come piume, ma chi ci ha provato è rimasto con tanto di naso. E' il mercato, Bellezza. E' il pluralismo dei prodotti, cari miei. E' la cosiddetta liberalizzazione: troppo scelte, nessuna scelta. Un po' come i canali tv: cambi canale e ti ritrovi davanti agli occhi la solita fuffaglia di programmi. Il telefono, la tua voce, la tua truffa. Personalizzata e fatta di tante sigle e colori diversi. Come i bidoni di vernice che si buttano addosso i ragazzi nello spot pubblicitario di Vodafone. O più semplicemente, bidoni.

29 comments:

Massimo said...

Anch'io ne ho sentite tante sui telefoni. Personalmente credo di essermi "salvato" grazie alla mia pigrizia. Non ho nessuna intenzione di far di conto per vedere quanto si risparmia, tanto immagino che gli adempimenti burocratici mi farebbero perdere in tempo, il guadagno in denaro. E poi non sarebbe mai un guadagno tale da cambiarmila vita ... :-)

Closethedoor said...

Sul fisso ho provato Infostrada e Tele2, alla fine pure io sono tornata a Telecom. Ma temo che niente superi la situazione della telefonia cellulare!

Nessie said...

Massimo, si può sempre tornare ai piccioni viaggiatori o alle fumate degli indiani :-)
Troppa comunicazione, nessuna comunicazione. E' questo il dilemma del cosiddetto progresso.

Bene, Close, immaginavo che Infostrada e Tele2 fossero dei solenni bidoni.
La situazione dei cellulari è completamente fuori controllo e URGE una revisione severa di tutti gli abusi, con tanto di sanzioni per le compagnie.

pasquale said...

Salve, sono una delle tante vittime delle truffe telefoniche. Ho cercato su Internet ma vedo che sulle compagnie della telefonia mobile (che sono i principali imbroglioni in guanti gialli) si preferisce tacere.

Se qualcuno ha un link di associazioni di tutela del consumatore me lo scriva.

Nessie said...

Pasquale, la sto cercando anch'io. Specifica per la telefonia, pewrché è questo il grosso business del presente e del futuro cin Internet incorporato. Finora ho trovato solo questa vecchia associazione dal 1955:
http://www.consumatori.it/index.php?option=com_frontpage&Itemid=1
Non dispero di trovarne altre.

Anonymous said...

Cara Nessie,
il tuo recente Post, lungi dall'essere di argomento personale, è semmai di valenza universale, perché tutti siamo coscientemente truffati dalle varie compagnie telefoniche,i cui dirigenti secondo me dovrebbero essere arrestati e mesi in cella di isolamento per almeno 40 anni.Ricordo un'analisi fatta qualche tempo fa da Beppe Grillo in tv, il quale spiegava che i migliori ingegni delle telecomunicazioni si mettono attorno a un tavolo per escogitare sistemi idonei a spremere soldi a studenti disoccupati, teenager e pensionati solitari cui davvero il telefono appare essere la "Tua Voce" (il motto giusto in realtà è "Il telefono, la tua Croce").Io sono sempre più disgustato dalla corruzione, dalle ruberie sfrontate che rimangono impunite.Ma i nostri governanti che fanno?Stanno a guardare, evidentemente, o stanno a intascare sostanziose somme per lasciare tutto tale e quale.Non si spiega diversamente.Anche io, come molti qua dentro nel Blog e fuori,commisi l'errore di cambiare gestore:e disdire un contratto è più difficile che scalare una montagna.Hanno sempre ragione loro, e a te tocca pagare anche in assenza di servizio.Alla fine dovetti andare a Canossa e tenermi l'odiata Telecom, che è la madre di tutte le nequizie ai miei occhi e a quelli di molti.La cosa più grave è che ci tassiamo pesantemente (arricchendo pochi indegni personaggi che manovrano tutto senza esporsi all'incazzatura popolare)per parlare spesso senza avere nulla da dire:un solo esempio:negli aeroporti per me il momento magico arriva quando si devono spegnere i cellulari.Che pace!Non essere più costretti a sentire le chiacchiere degli altri!Una volta, nell'èra precellulare, si parlava con uno scopo, e solo con gli intimi .Oggi siamo costretti ad ascoltare da persone che non conosciamo e che non vedremo mai più, tutti i loro problemi, a voce alta, nelle sale d'attesa degli aeroporti o a bordo di un treno!
Che imbarbarimento di costumi, che paghiamo oltretutto a suon di milioni.
Buon lunedì da Occidentale

galerius said...

Sono con Tele2 da sei-sette anni e devo dire che non mi trovo male. Non ho però disdetto Telecom, un po' per pigrizia - come Massimo - e un po' per diffidenza ( più che altro per timore di essere lasciato nelle peste in caso di guasti e problemi ).
Certo dover pagare quel canone mi scoccia, e molto...

D'accordo con Nessie sulla qualità televisiva "al ribasso" quando l'offerta è maggiore. Un bel paradosso, eh ?
Paradosso solo in apparenza, in realtà. Sotto la dittatura dell'ascolto, è chiaro che si punta quasi soltanto su ciò che ha un richiamo immediato.

Annibale Asdrubale Amilcare & CO said...

Confermo. Questo link, per rendersi meglio conto di quanta gente incazzata ci sia in giro:
Disdetta fastweb

Morale: il primato dell'economia sulla politica ha per risultato che, invece di farsi vessare dallo Stato, ci si fa pelare dalle multinazionali. Cos'e' meglio?
I governi li cambi piu' o meno democraticamente, ma la finanza te la devi tenere com'e'.

Josh said...

Il mio caso è come quello di Massimo. Io feci un contratto-casa mi sa oltre 10 anni fa e uno per il cell e non li ho mai cambiati per pigrizia nonostante fossero telecom e tim, e non amo particolarmente queste aziende. Da me è sempre andato tutto senza sorprese, ma un sacco di miei amici più tecnologici hanno avuto problemi simili a quelli che racconti con Vodafone, wind, infostrada. Ho un amico che ha il contratto home e adsl di tele2 che mentre parliamo ci trancia le telefonate, l'adsl si siede, e a volte lo chiami, fa libero, in realtà là non arriva proprio la chiamata e anche se sono in casa non vengono chiamati anche se li stai chiamando. Va a sapè...

Nessie said...

Caro Occidentale,
hai reso perfettamente l'idea e sono lieta di essere partita da un'esperienza che credevo "personale", per poi ritrovarmi in così buona compagnia. Non che il mal comune sia sempre un mezzo gaudio, come dice il proverbio, ma almeno si può tentare di associarsi per venirne a capo. Ieri ho vagabondato su Internet per cercare un rimedio ai costanti abusi e le principali compagnie telefoniche sono tutte implicate: roba da rimpiangere gli anni passati dell'antico monopolio di stato della vecchia SIP!
Sì, Grillo su queste battaglie ha ragione.
E Gasparri (ministro delle Telecomunicazioni) dovrebbe sanzionare pesentemente questi vampiri succhiasoldi. Gaspà, sei ci sei batti un colpo! :-(
Temo che le tanto lodate e caldeggiate "liberalizzazioni" nascondano solo truffe globalizzate.
Anch'io mi sa che come te, tornerò a Canossa, dalla Telecom (liberalizzata ai tempi del vecchio governo Prodi) ma qui è come dover scegliere tra Scilla e Cariddi. Temo che le prossime battaglie del futuro siano proprio queste: il controllo dei cittadini sulle turlupinature multinazionali, che purtroppo provengono dalla American way of living. Spiace dirlo , ma gli Usa si mostrano sempre più un cantiere di demolizione internazionale degli stati altrui. In particolare delle nostre vecchie imprese di stato.

Nessie said...

Caro Galerius, se dalle comunicazioni, passiamo al discorso delle telecomunicazioni, ci rendiamo conto che la scelta è quella tra programmi tv "cloni". E che si fanno concorrenza di canali solo nella fuffaglia, come ho appena scritto. Pensa che durante un mio recente viaggio in Germania, e per l'esattezza in Baviera, cercavo in albergo dei programmi tv in lingua tedesca per vedere se fossero tanto dissimili dalle nostre porcherie, e mi accorgo che avevano dei "format" clonati esattamente sulle nostre schifezze. MI è toccato pure vedere X FACTOR in versione tedesca, clonato sul nostro. L'uomo dal Pensioro Unico, deve guardare spazzatura unica nonchè omologata dappertutto. Alla fine, ho ripiegato su un'emittentina locale per vedere se ci fosse almeno lì, qualcosa di autenticamente "tedesco" con birrerie, fisarmonichette, cappelli con la piumetta in testa e valzerini bavaresi. E' il colmo! :-)

Nessie said...

Caro Annibale Asdrubale, intanto ti ringrazio per il link su fastweb che girerò al mio amico fuori dalla grazia di Dio, a causa della truffa di cui al post, legata all'impossibilità di recedere. Quasi peggio di un matrimonio, dove almeno c'è il divorzio.
Ci incazzeremo coi robot quando li metteranno al posto di essere umani per risparmiare? Mi sa ch eprima che arriveremo a questi punti, sia meglio rivedere la nostra vita e tutto il superfluo e le cianfrusaglie inutili di cui ci siamo circondati, cadendo nei loro trappoloni come tonni in un barile.

Nessie said...

Josh, parlarne a quanto pare serve, perché conferma che quanto scrivo non sono delle semplici dicerie. E anche Tim e Telecom, mostrano arroganza quando c'è qualche guasto e devi attaccarti al 187 dove ti fanno girare come un pupazzo, prima di trovare la persona idonea a risolvere il tuo problema.

Josh said...

Sì Nessie, il 187 è un delirio. L'ho chiamato poche volte, ma è capitato per teleconomy & co. Giri in pratica da un operatore all'altro con quelle musichette strazianti in sottofondo e quelle voci impostate. In realtà "giri" virtualmente tutta Italia prima di trovare quello che sa la cosa che chiedi, dopo aver mandato in panne la tastiera con 'prema 3', 'prema 1' e 'riprema 7', 'tornare al menu precedente'.
Ma vale per tutti i call center, e dovremmo aprire un caoitolo a parte. Non ti dico i Call Center dell'Enel (una volta mi avevano addebitato 3200 euro di bolletta chiaramente per errore: nemmeno la bolletta della Scuola arriva a 3200 a bimestre) in cui riesci a parlare con un operatore in carne e ossa solo se ci sai fare e mandi in tilt il pre-registrato.
Non so se sai che spesso il Call center funziona così: sono esterni alla ditta madre che tu credi di chiamare, in realtà più spesso il Call Center è center generico da tutt'altra parte: da lì prendono telefonate e risposte per più enti: pubblica amministrazione, pubblicità, Tim, palestre, Virgin Club, Enel, Hera, Mobilifici, Vini & co. Non sempre sono Call center aziendali interni all'ente, ma centers generici a cui ogni azienda ha dato brevi lezioni su cosa dire a seconda della nostra chiamata. Pensa te. E così ti spieghi anche come funzionano.

Nessie said...

Essì che ci sono passata per la via crucis dei call centres, Josh. In particolare del 187. Chi mi risponde da Cagliari, chi da Lamezia Terme, chi da Canicattì. E ti pare che da laggiù possano risolvere il mio probema in Lombardia?
Sì, sapevo che prendono dei ragoazzotti e li subappaltano per le situazioni che mi elenchi.
Quoto quanto dice Annibale Asdrubale: il governo per lo meno se non ti va lo cambi (sempre ammesso che poi quello che scegli te lo lascino in carica per i 5 anni promessi). La finanza e le multinazionali che impestano la tua vita te le devi tenere. Ma si renderanno conto prima o poi, che così non funziona affatto. Perché non si può ingannare il mondo intero in eterno. Che quando hai due cellulari, che quando possiedi già un televisore, un Ipod, un pc, non potranno più inventare le loro stolte diavolerie per continuare a succhiarci denari.
Temo che alla fin fine il vero "scontro di civiltà" si ridurrà a essere questo.

galerius said...

Ma li hai poi trovati, quelli con la scopettina sul cappello ? :)
Qui anche nelle emittentine niente ; tranne qualche spazio dedicato alla cronaca locale, è tutta una televendita. Non ci sono più le tv locali di una volta...

Nessie said...

Galerius, sì, li ho trovati. Erano buffissimi coi valzerini, i boccali di birra e le scopettine nel capello di panno verde, ma almeno avevi la sensazione di essere dov'eri. Cioè in Baviera :-).
Ormai parlano tutti in Inglese e fanno programmacci format uguali da tutte le parti. Tipo "medici in prima linea" o il rangers o X Factor.

CarloMartello said...

Anche a noi ogni tanto arriva qualche telefonata sul fisso, le solite proposte di cambiare tariffa, operatore, etc. Quasi sempre inutili perché gli sconti sono temporanei e i prezzi avvolte si abbassano nella competizione fra operatori. Abbiamo o no ragione?

CarloMartello

Anonymous said...

Come si diceva anche altrove "le privatizzazioni" sono state più che altro un regalo agli amici degli amici senza alcun beneficio reale ai cittadini. Le compagnie telefoniche, e non solo, si comportano così semplicemente perchè possono, perchè non corrono alcun rischio a farlo, perchè la legislazione glielo consente e infine perchè di fatto non esiste nessuna concorrenza reale dato che tendono a livellarsi tutte verso il pessimo per guadagnare di più con la riduzione dei costi. A differenza della vecchia SIP dell'IRI che aveva strutture e tecnici preparati alla vecchia scuola presenti territorialmente e fisicamente e che soprattutto erano in grado di sistemare le cose in breve tempo, le nuove compagnie glamour e globalizzate hanno smantellato tutta la parte tecnica di assistenza e spendono solo in pubblicità tentando di ipnotizzare la potenziale clientela, da sedare poi con dei call center della qualità e utilità che sappiamo. Intanto per un cliente che scappa al massimo ne arriva un'altro scontento della pseudo-concorrenza. E pensate, vi do' una notizia sensazionale: la,vecchia SIP era perfino in utile, pagava i dividendi e non aveva nemmeno debiti!!! E tutto questo riuscendo perfino a riparare i guasti in termini umani e facendo anche ricerca. Non so voi, ma ho la lieve sensazione che qualcuno negli ultimi 10-15 anni oltre ad arricchirsi a dismisura ci abbia preso per i fondelli con barzellette come "privatizzazioni", "mercato", "liberalizzioni", "qualità", "efficienza" : maddechè???!!!
Scart

marshall said...

Bella storia. La giro a mia moglie.

Nessie said...

Martello, oggi la telecom al telefono voleva vendermi un decoder. "Gratis" mi dice. Ma poi comincia col dirmi che costa solo 2, 90 euro in più sulla bolletta. Ma poi c'è attaccato una sorta di videoteca con opzione di restituzione; eppoi a seguito di questo c'è un decoder da 48 euro, insomma non ci ho capito una cippa. E in attesa di capire di più questa faccenda del digitale terrestre, gli ho riposto un secco "No grazie non sono interessata". Ormai non passa giorno che il mi telefono non sia preso d'assedio da qualche vendita. E la privacy è un bel sogno.

Nessie said...

Scart, gira e rigira si torna sempre a bomba. Anche quando pensavo di parlare dei cavoli miei. La verità è che le liberalizzazioni non sono l'opzione riservata ai più "meritovoli" in termini qualitativi, ma solo ai competitors più aggressivi e rapaci. O agli amici degli amici. O a quelli delle porte girevoli.
"Pensate, vi do' una notizia sensazionale: la,vecchia SIP era perfino in utile, pagava i dividendi e non aveva nemmeno debiti!!! E tutto questo riuscendo perfino a riparare i guasti in termini umani e facendo anche ricerca".
Ottima informazione che pochi conoscono. Non lo sapevo nemmeno io. E così, in quattro e quattrotto sono riusciti a smantellare un patrimonio di maestranze e di competenze. Con che risultati?
Con quelli che vediamo: un paese in disarmo e in liquidazione.

Nessie said...

Grazie Marsh, ma mi sembra quasi di sentire il tenente Colombo :-). Parlava sempre di sua moglie e nessuno l'aveva mai vista :-)

Anonymous said...

La notizia non era tanto sensazionale cara Nessie, solo un po' di sarcasmo crepuscolare; ma è sensazionale invece che i nuovi padroni del vapore delle privatizzazioni siano riusciti a spacciarsi per degli abilissimi capitani d'industria ( con i soldi altrui ... ) quando in realtà hanno dimostrato di essere solo degli equivoci sfasciacarrozze ( anche quelle altrui ... ).
Scart

Nessie said...

Sfasciacarrozze: è la parola esatta. E Draghi è un liquidatore della nostra industria di stato. In questo senso quoto Cossiga, di cui ti raccomando il fatidico e divertente filmatino di Striscia la notizia qui:

http://video.google.it/videosearch?q=cossiga+su+draghi&hl=it&emb=0&aq=f#

Memorabile! Ma ormai la verità la si sente solo a Striscia e di tanto in tanto, anche qualche botta di scolapasta cossighiano.

Vanda said...

Un altro gravissimo aspetto della tecnologi dei cellulari e' questo:

http://www.ecoblog.it/post/3238/api-morte-per-colpa-dei-cellulari

Se continua cosi', il sistema dell'impollinazione sara' fatalmente compromesso con gravissime conseguenze per tutti.

Nessie said...

Ho letto Vanda.
Mah...non credo che le povere api con tutto quel che c'è nell'atmosfera si limitino a smarrire il percorso solo a causa delle onde della telefonia cellulare. Diciamo che anche quella concorre senz'altro. Del resto si parla pure di allergie al nichel per chi ne fa un uso troppo frequente con eczemi alle orecchie e zone limitrofe.

Aldo said...

Ancora questa mattina mi è squillato il telefono. Alzata la cornetta, una gentile signorina tenta di rendermi rende noto che è disponibile l'ennesima, mirabolante offerta Infostrada. Non le ho neppure lasciato finire la frase (ormai ho un certo orecchio per individuare lo spam telefonico): con tono secco le ho fatto presente di segnare, nell'apposito spazio, che il potenziale cliente (io) ha reagito con fare seccato mandando l'intera compagnia a concimar campi. Non che sia servito a qualcosa, ma vuoi mettere la soddisfazione?

P.S. Ovviamente ho fatto presente alla telefonista che la mia "ira del giusto" era rivolta ai dirigenti, non certo a chi cerca di mettere insieme il pranzo con la cena prostituendosi al telefono.

Nessie said...

Sei gentile, Aldo. Io ormai sono passata direttamente a "cornetta selvaggia". Ogni giorno del Domineiddio c'è uno scocciatore al telefono che vuol vendermi qualcosa. Purtroppo anche le carte-acquisti che si fanno ai supermercati per lo sconto sui prodotti, lasciano tracce informatiche su chi siamo e cosa diavolo consumiamo. E questi ne approfittano alla faccia della privacy.