12 June 2009

The green grass of America




Dal "com'era verde la mia valle", al "com'è verde la mia villa". Accadde in America e più precisamente in California, dove le ville dei clienti insolventi dei mutui subprime (ora di proprietà delle banche) sono state rimesse in vendita con l'erba dipinta a mano da vernice verde a spruzzo. Di truffa in truffa. Alla truffa dei subprime, delle ville in parte distrutte e mandate in demolizione da Banche avide, truffaldine e voraci che anziché farne dei luoghi di riparo per poveracci senza lavoro e senza più casa, costretti a dormire nelle auto o in tenda, preferiscono il "muoia Sansone con tutti i filistei", ora si aggiungono anche le ville con tanto di prato tutto finto e ridipinto da rimettere in vendita. Per la felicità di qualche gonzo che abbocca all'amo, ovviamente. It's good to touch the green green grass of Home, come cantava quel ruspantone di Tom Jones.



"What's your job"? chiede il cronista del TG a un poveretto colpito dalla disoccupazione. "Beh, risponde un povero disoccupato, vado a dipingere a spruzzo l'erba secca delle ville rimesse in vendita". "Così in fotografia fanno migliore impressione". E' stato dedicato un TG2 Dossier sabato scorso 6 giugno e alcune brevi sequenze di detto servizio sono state riprese nel TG dell'indomani nelle edizioni delle 13. Credevamo che fosse una trovata geniale del regista Michelangelo Antonioni nel film Blow up, quella di far ridipingere un prato vero di vernice perché apparisse più verde del verde; ma a quanto pare, per gli Americani la vita imita il cinema molto più di quanto il cinema non imiti la vita. Il poveraccio in questione con la cannula della vernice a spruzzo in mano, e in preda al solito ottimismo da "incubo americano" disegna pure un bel $ ( cioè la sigla del dollaro) tutto in verde, in omaggio ai bei "verdoni" che furono, e sorride compiaciuto alla telecamera. Della serie in Dollar we trust. Contento lui!...




Non è finita qui. Sempre per rimanere in tema di copioni hollywoodiani (stavolta siamo passati alle spy stories), dai funzionari della Sezione Operativa Territoriale di Chiasso, in collaborazione con i militari della Guardia di Finanza del Gruppo di Ponte Chiasso, hanno sequestrato alla stazione ferroviaria internazionale di Chiasso, al confine tra Svizzera e Italia, 249 bond della Federal Reserve Statunitense (FED), del valore nominale di 500 mln di dollari ciascuno, più 10 bond Kennedy da 1 mld di dollari ciascuno, occultati nel doppio fondo di una valigia, per un totale di ben 134 mld di dollari, pari a oltre 96 mld di euro. Si trattava di un paio di giapponesi reclutati per l'uopo con i titoli in valigia. Qualora i titoli risultassero autentici, in base alla vigente normativa, la sanzione amministrativa applicabile ai possessori potrebbe raggiungere i 38 miliardi di euro, poiché sarebbe la prova provata che si introducono illecitamente titoli attraverso "manovre finanziarie vietate dagli organi internazionali, essendo operazioni che, movimentando grandi somme di denaro a fronte dell'emissione di un titolo virtuale - spesso inesigibile e infruttuoso - nascondono tentativi di speculazione e di riciclaggio". Leggere la notizia interamente riportata sul sito etleboro.



Per tornare al leit motiv iniziale, l'America è al verde, molto al verde e indebitata fino agli occhi. Si legga questo articolo di Ennio Caretto. Perciò si sta disfando di auto, di barche, di case...Molti americani fingono furti di autovetture per incassare assicurazioni: insomma una vera ecatombe di beni di lusso in disfacimento, come il copione di un film catastrofista, modello The day after. Ecco perché cerca di sopravvivere con gli strumenti dell'arroganza, delle millanterie, delle truffe finanziarie, delle frodi e del sopruso, buttandoci addosso spazzatura finanziaria tossica. Tutto sbagliato, tutto da rifare. Che non si reinventi un'altra guerra per rilanciare l'economia, però! Perché stavolta l'Imperatore è nudo.

23 comments:

Josh said...

E nonostante tutto ciò, così palese e catastroficamente disarmante, c'è ancora gente che pensa all'America e al suo sistema come "l'erba del vicino è sempre più verde".

Ma i piddini ora obamizzati si sa che sono sempre stati amici dell'erba, quella che si fuma.
:)

Nessie said...

E' vero Josh. I piddini obamizzati non ne hanno mai azzeccata una, di barricata. E ora prendono quella più fallimentare e in disfacimento.
Mettiamo loro un po' di vernice verde in mano :-) per dipingere "l'erba del vicino".

Massimo said...

Sembra quasi la scena di un film che vidi anni fa, una di quelle commedie di coppia, due che si ritrovano sul lastrico e cominciano a fare rapine e, per l'appunto, la loro casa era tuta una finzione per "gli altri" ... :-)

Nessie said...

Massimo, l'ho gia scritto. Per gli Americani la vita imita i film, molto più di quanto i loro film non imitino la vita. E ora questo brutto film ce lo stanno esportando insieme alla loro presunta "democrazia".

Vanda said...

Ho vissuto negli USA per ben 25 anni e posso serenamente dirvi che sono felicissima di essere tornata in Europa. L'America e' un paese spietato, senz'anima, dove sei giudicato solo in base alla tua ricchezza altrimenti sei solo un numero di codice fiscale che serve a riempire le casse dello Stato.
La fine del loro impero e' vicina, ma come tutte le bestie ferite, sta cercando di vendere cara la pelle...ma in fondo il suo "canto del cigno" e' arrivato quasi alle ultime note..e meno male per tutti! Speriamo che con loro schiatti anche il sistema globalista!

Nessie said...

Grazie Vanda. Sempre puntuta e puntuale nei tuoi interventi :-)

Orpheus said...

Direi che allora si sono scelti il Presidente giusto: tutto apparenza e poca sostanza!
Mi spaventa solo che il posto lasciato vuoto dall'America nel predominio del mondo non sia riempito da stati dittatoriali come la Cina o peggio ancora dalla teocrazie islamiche, rese ricche a dismisura dai giacimenti petroliferi.

Non capisco come possano essere arrivati a questo punto.
L'America non era forse un eden, ma ha sempre rappresentato i valori della Democrazia, del duro lavoro che premia chi si impegna, delle possibilità, della libertà...
Il sogno americano é diventato un incubo e io non riesco a fare a meno di dispiacermene, per tutto ciò che ha rappresentato nel nostro immaginario.
Anche la cinematografia ha avuto un declino impensabile fino a qualche anno fa, ormai ammorbata e azzoppata da film intellettualmente corretti e mortalmente noiosi.

Ciao Mary

Nessie said...

Mary, riflettere sui grandi miti di fondazione veicolati dal grande cinema hollywoodiano, a proposito della crisi del '29 e su quella attuale è un nostro preciso compito. Può perfino capitarci di capire che abbiamo ingollato un mucchio di panzane nel corso della nostra vita e che ce ne accorgiamo solo ora. Lo so, è dura da accettare.Figurati per me...
Tu che sei una cinefila riguardati "Furore" di John Ford, "Morte di un comesso viaggiatore" con Dustin Hoffmann, "Wall Street" di Oliver Stone.
Per quanto riguarda le tue paure sui paesi "emergenti" vale la pena di ricordare la frase di Rainer M. Rilke: "Uno dei privilegi dei tiranni è che poi si è sempre costretti a rimpiangerli".
E quella americana è una tirannia abilmente camuffata da democrazia. Attualmente, anche per gli americani stessi. Obama o non Obama. Il quale avrà dei difetti, ma tutto questo casino lo ha ereditato sul groppone. ed è indubitabile che proviene da lontano. Ciao.

Nessie said...

PS: quando parlo di tirannia, mi riferisco ovviamente alla tirannia economica ed economicista. Non si può trasformare una società come quella americana solo in un immenso mercato multietnico di consumatori. E quel che è peggio, cercare di esportare questo modello in Europa e da noi. Ora è chiaro, il progetto immigrazionista e di annacquamento delle identità. A questo serve.

Giano said...

Green, green grass of home...una delle mie ballate preferite. Ed ora mi crolla un mito! Stanno davvero toccando il fondo. E noi, se non stiamo molto attenti e non prendiamo le giuste precauzioni e misure (in primis, il blocco dell'immigrazione selvaggia) seguiremo a ruota.
Beh, visto che c'erano, dopo aver dato una mano di verde al prato, potevano dare una mano di bianco ad Obama. No?
Si ride per non piangere. Buona giornata :)

Nessie said...

Anche la mia, Giano. Eppoi adoro quel rude gallese di Tom Jones che almeno sa che cos'è stato il duro lavoro della miniera e non si è mai montato la testa né si è perso via nello show biz (droga o altro). Al massimo si trinca qualche sano quartino di vino.
Bella la tua battuta sulla vernice da riservare a Obama. Sul resto, a chi non crolla questo mito?
Se c'è una cosa che dovrebbe insegnare ai popoli è che confezionare "sogni facili" significa prima o poi doversi svegliare con gli incubi.

Closethedoor said...

Oh mamma! Ma non costerebbe la stessa cifra pagare dei disoccupati per INNAFFIARE l'erba? :D

Nessie said...

Capito ora a cosa serve l'internazionalizzazione del debito americano? Che le formichine virtuose e risparmatrici degli italiani, sono costretti a dover pagare per LORO.

Anonymous said...

Davvero molto interessante questo post ed anche i commenti illuminanti. Penso che quel Paese un'anima l'avesse ma è stata soggiogata e devastata dalla sua Finanza Globalizzatrice, Corporate America, più simile ai gangster dei loro film e quella sì senz'anima nè valori. La crisi da loro causata che ha messo in ginocchio i poveracci di tutto il mondo poteva essere il segnale per cambiare completamemte rotta, se il loro potere politico fosse stato realmente indipendente dal loro potere finanziario, ma così palesemente non è. Di conseguenza dopo aver saccheggiato le tasche dei loro milioni di disoccupati ( e anche quelli del resto del mondo), dopo aver cambiato le regole contabili trasformando quele che erano perdite (crediti inesigibili) in attivi (titoli a bilancio), dopo aver propagandato da fine marzo che la crisi era finita ora hanno ricominciato con gli stessi sporchi giochetti che hanno quasi stecchito il mondo. Come se nulla fosse e senza che uno dei responsabili nè lì nè altrove abbia pagato.
Orwell quando ha immaginato "1984" era un povero ingenuo rispetto a questi cripto tirannelli.
Orpheus ragionava poi sulla Cina ma anche qui il problema per la finanza globalizzatrice non si pone giacche la Cina oltre ad essere la più grande e forte dittatura del mondo è anche il più grande sottoscrittore dei titoli del tesoro americano e il primario partner di mille iniziative delle multinazionali USA. Cina e USA sono delle sliding doors economiche e finanziarie che si amano riamate.
I diritti civili, politici, religiosi strombazzatissimi dai Democratici di tutto il mondo in questo caso non contano o peggio contano secondo loro convenienza a corrente alterna. Una dolorosa farsa di regime alla fine.
Scart

Nessie said...

Infatti Scart. La famosa Chimerica (China + America) di cui mi ero occupata in altro post http://sauraplesio.blogspot.com/2009/02/la-chimerica-genera-solo-mostri.html

è stata inventata l'11 dicembre 2001 (guarda caso tre mesi dopo l'11/9 con l'ingresso della Cina nel WTO). Il mostro mitologico è nato con l'ambizione di essere la "sintesi transpacifica" che sposta l'Occidente in Oriente, dall'Atlantico al Pacifico in una fusione indistinta che dovrebbe necessariamente portare "la pace mercantile perpetua", garantita dal dominio in apparenza razionale del "mercato assoluto", visto come la grande panacea a tutti gli altri "mali assoluti" del Novecento.
E invece vediamo che da questo Mostro nascono tutta una serie di altri mostri.
Quanto alla fòla dei diritti umani esportati dagli americani, basta vedere come essi tacciono e chiudano gli occhi, sui bambini cinesi che lavorano e producono per loro (tutta la produzione delle merci è stata trasferita in Cina e gli Americani consumano a debito) per capire che anche le carte dei diritti universali sono l'ennesima turlupinatura buona solo per i popoli (creduloni) del mondo. Tra i quali noi.

Anonymous said...

Tremonti ha detto stasera al Tg in un convegno a Lecce che la la finanza speculativa sta tornando a fare disastri.
Il Papa ne ha parlato pure lui nella sua nota pastorale. Ma non farebbero prima a fare nome e cognome di questi farabutti? E se non il Papa, almeno Tremonti.
Luca

Nessie said...

Luca, è una domanda che ci facciamo in tanti. Finora non ho ancora sentito il tintinnio delle manette e Wall Street è un santuario segreto.

Anonymous said...

Per certi versi la Chiesa Cattolica con i suoi valori è l'ultimo baluardo che si oppone a quella finanza senza scrupoli che abbiamo visto all'opera nella devastazione dell'economia mondiale. La stessa finanza che appoggia senza riserve, attraverso le sue corazzate mediatiche e istituzionali il relativismo morale(eutanasia ecc.). Ciò spiega gli attacchi violentissimi cui è sottoposta.
Poi non è possibile che questo tipo di finanza punisca se stessa viste le commistioni con la politica. Basta vedere chi ha finanziato la campagna elettorale di Obama e da dove proviene buona parte del suo staff economico. E in Italia basta notare che le fondazioni che sono proprietarie delle tre maggiori banche nazionali sono del PD e gli amministratori di quelle banche pure ( erano tutti, ostentatamente, in fila alle primarie di Prodi). Ripeto del PD non del PDL.
Scart

Nessie said...

Scart, leggi sul sito Fatti d'Europa cosa dice a proposito del lancio d'agenzia sui bond americani della FED beccati in flagrante su territorio svizzero:
http://fattideuropa.splinder.com/post/20748019/Il+lancio+sui+siti+internet+di

Qualche lancio d'agenzia, eppoi il buio, e la notizia è scomparsa. E' evidente che "la stampa libera" non ha interesse a farla circolare.

Inoltre è vero quel che dici: il Papa e la Chiesa (nonostante sia anch'essa una forza mondialista e universalista) è costantemente sotto attacco. E di riffa o di raffa, il Cristianesimo ha sempre combattuto l'usura considerato grave peccato da San Tommaso in poi. E non c'è dubbio che questa sia Usurocrazia su scala mondiale.

Manca all'appello la Sinistra, un tempo "antiamericana" e "anticapitalista". Perché tace? Non mi è arrivato alcun commento da quella parte. Gli vanno bene queste truffe? Questo mercatismo affamatorio? Se lo chiede anche Ida Magli sul suo sito, a proposito di quei milioni di astenuti alle elezioni europee nel suo articolo "170 milioni di NO all'Europa":
"L’aspetto più imbarazzante, però, di questo disinteresse per l’UE da parte dei politici, è lo svuotamento del ruolo delle Sinistre. Una cosa è certa: nessun popolo, così come nessun individuo, può volere la propria morte; tanto meno suicidarsi. Dunque la Sinistra avrebbe una sola possibilità di stare dalla parte del popolo: combattere contro l’unione europea. Siccome, viceversa, ha sposato la causa dell’UE, si ritrova a non poter combattere per nessuna delle cose che avrebbe dovuto combattere: il liberalismo capitalistico, il governo dell’Alta Finanza e dei Banchieri, la tecnologizzazione che le sottrae gli operai… Si ripresenta, perciò, sotto un altro aspetto, il problema dello svuotamento della democrazia che già incombe con i 170 milioni di non elettori. Quale democrazia può sussistere senza una opposizione?
La Sinistra deve mettersi a pensare in fretta sul da farsi. Siamo tutti con lei".

A parte la chiosa "siamo tutti con lei" è una perplessità che si chiedono in molti. Su Obama e il suo staff dirigenziale sono d'accordo con quanto dici a proposito di "sliding doors". Lo stesso suo ministro del Tesoro Tim Geithner chi è? L'uomo di punta della FED.

Anonymous said...

Geithner uomo della Fed? Ma allora dov'era quando è successo il patatrac dei mutui nel 2007? Lui non c'era o se c'era dormiva. Ad ogni modo mettere certa gente tra lo staff di Obama significa mettere le solite volpi a montar di guardia al pollaio.Saluti
Ernesto

Nessie said...

In pratica è così Ernesto. Berlusconi ha garantito che l'Italia si farà promotrice di uno standard legale (legal standard) per evitare future altre speculazioni finanziarie al G8, ma francamente io nutro poca fiducia. Siamo moscerini che sfidano gli elefanti.

Closethedoor said...

Mio malgrado, devo fare mia un'opinione espressa da qualcun altro: c'e' qualcosa che solleva la vostra indignazione IN SE', oppure deve essere sempre in contraddizione o contrapposizione alla sinistra?
Leggendovi, sembra che a finanza speculativa americana non fosse affatto un problema quando c'era Bush, lo e' diventato oggi che c'e' Obama; uno stato armato di nucleare è un problema NON in quanto tale, ma perche' non ci sono cortei di protesta; l'umiliazione delle donne islamiche non e' un problema in se', ma perché non ci sono abbastanza femministe che marciano. Invece un dittatore che viene a casa nostra a paragonare gli USA ad Osama Bin Laden (quindi in contesto ufficiale, dove di norma i discorsi sono concordati e si presume che il paese ospite sia d'accordo) non e' un problema... perche' non lo ha invitato la sinistra!

Nessie said...

Cara Close, le tue puntualizzazioni sono pertinenti, ma pur sempre parziali. Almeno per ciò che mi riguarda. Poi, è evidente, che per gli altri amici che intervengono io non posso rispondere.
Per ciò che mi riguarda , se hai fatto caso, nell'ottavo commento (ore 7, 42 pM) l'ho specificato che Obama questa situazione se l'è trovata ereditata.

"Obama o non Obama. Il quale avrà dei difetti, ma tutto questo casino lo ha ereditato sul groppone. Ed è indubitabile che proviene da lontano.".

Vuoi che ripassiamo un po' di storia dell'America?
Durante il crack di Wall Street il presidente d'allora fu Herbert Hoover (repubblicano). Poi subentrò Franklyn Delano Roosevelt (democratico) col New Deal della dottrina Keynes. Ma la Recessione durò a lungo. E ci volle una guerra per vedere la ripresa. I pretesti, beninteso, non mancarono, per una IIa guerra mondiale. Che però cadde come il cacio sui macheroni.

Ci furono bolle speculative durante la Reagonomics nel '87 (Presidente Reagan - repubblicano). L'andazzo della finanza speculativa andò avanti con Bush padre. Continuò con l'amministrazione Clinton (democratica) che durò due mandati e cioè 10 anni. Poi Bush figlio. E infine Obama che deve ereditare il peso di tutti gli altri.
Se vuoi informarti meglio , ti consiglio vivamente questo articolo di Federico Rampini di Repubblica. E bada bene, che Rampini è di sinistra. Ma sulle cause della crisi attuale comparata a quella del '29, la sua analisi è del tutto simile a quella di Tremonti. Leggi qui:
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=24119

Morale: presidenti repubblicani o democratici, sono pur sempre prigionieri delle élites finanziarie.