27 March 2009

Se la destra assomiglia alla sinistra (e viceversa)

Tra miti della pseudodemocrazia c'è quello della "trasversalità", una parola che ho inventariato tra i commenti nel "Somario" sottostante. Una democrazia parlamentare è tale quando favorisce l'alternanza degli schieramenti, non quando imbroglia in maniera tale da cooptare pezzi della coalizione avversaria alla guida del proprio governo. O quando organizza "fronde interne" con la scusa della "normale dialettica interna" (si veda la famosa carica dei 101, a proposito del ddl dei medici denunciatori di illegalità).
E' accaduto all'UMP con Sarkozy che ha cooptato nel suo governo molti socialisti con cui fingeva di essere in contrasto durante la campagna elettorale. Per tutta Europa si parla di Grosse Koalition e non si sa più gaberianamente cantando, che cos'è la destra e che cos'è la sinistra. Ci sono dogmi che è obbligatorio ottemperare per entrambi gli schieramenti, pena il ricatto morale di sentirsi dare degli "antidemocratici" e di venire, di conseguenza ostracizzati da Bruxelles. Esaminiamone qualcheduno. L'immigrazionismo e il multietnicismo, considerati da quasi tutti i partiti "inevitabili". A nessuno che passi per la mente di considerarlo un fenomeno indotto dalle grandi banche europee allo scopo di potersi garantire nuovi "produttori-elettori-consumatori". La sinistra lo accelera, la destra lo rallenta ma non può dire di NO, nemmeno lei.

Poi ci sono i famosi contratti pattistici per i gay, con la scusa che la famiglia sta cambiando. Anche questo è una "riforma trasversale" ai due schieramenti. E' tanto difficile andare da un notaio a stipulare un patto per ereditare beni? O tuttalpiù attivarsi per far tenere le parcelle basse a questi signori? Si deve proprio aspettare che sia lo stato il "garante" di bisogni indotti per similfamiglie? Nossignore: bisogna "ridisegnare" lo schema familiare, modernizzarsi coi pacs, o dico, o cus. E ora perfino Brunetta parla dei DIDORE. Siamo alle 7 note del Pentagramma col Do-re-mi-fa-di-do-re. "Trasversali", anche queste.

Anche la sinistra si sta per così dire...modernizzando. Ha rinunciato da un pezzo a fare il partito "di classe", con la scusa che ormai la classe operaia è andata tutta quanta in paradiso (in realtà non è mai stata così all'inferno come da quando c'è la globalizzazione). E allora c'è Bersani costretto a parlare di mercato, liberalizzazioni, e altre bellurie, un giorno sì e l'altro pure. Fassino è stato colto in flagrante al telefono, ai tempi delle scalate, con il suo proverbiale: habemus bancam. E D'Alema in tv disse a suo tempo in tono stizzito e altezzoso "Ma noi non siamo mica più un partito di pezzenti..." (non senza una punta di disprezzo per i pezzenti). Eppure, qualcuno tra questi (sempre gaberianamente parlando) era comunista, un tempo. La Mussolini mena vanto dell' iniziativa da lei capeggiata, presa contro la norma del ddl sicurezza che prevede l'obbligo per i medici di segnalare gli immigrati irregolari. In quell'occasione venne firmata da 101 deputati della maggioranza. Forse si vergogna anche lei di essere di destra e prova a vedere l'effetto che fa chiamarsi come nonnetto suo, ma poi in realtà, fare qualcosa ...de sinistra. Wow, che brivido! Dopotutto anche la bonanima di su' nonno (che era di destra e pure fassista) aveva un'anima di sinistra e scriveva per l'Avanti. Perciò bisogna capirla, la nipotina!
Per la serie, qualcosa di sinistra l'abbiamo detto, fatto, vissuto tutti quanti per una volta nella vita, beccatevi pure questa sua foto. In posa...artistica, naturalmente. Perché dovete sapere che l'erotismo è di sinistra, mentre il sesso è di destra, canta Gaber.
Morale di questa favolaccia italiota-eurobabbea: l'economicismo la fa da padrone e oltre aver ucciso la borghesia, i ceti medi, la classe operaia autoctona, sta massacrando anche gli schieramenti politici. Divieto di svoltare a sinistra, per la sinistra. Divieto di svoltare a destra, per la destra. E fronde su fronde: bipartisan. O se preferite, trasversali. Chi comanda allora? La Finanza internazionale e internazionalizzata. Quella che manda in fumo i nostri risparmi e i nostri sogni. Al di là della Destra e della Sinistra.

31 comments:

Massimo said...

La finanza internazionale che provoca i danni è quella privi di Valori se non la voglia di guadagno contro la quale ha ben puntato l'indice il Papa. E' giusto puntare a guadagnare, purchè non sia l'unico obiettivo e purchè si sia consapevoli che l'economia è, comunque, subordinata all'Uomo, quindi alla politica intesa in senso etimologico. E si torna ai Valori che, oggettivamente, sono quelli Destra, infatti i 101 hanno firmato "qualcosa di sinistra", esattamente come chi asserisce che gli omosessuali abbino dei "diritti" ulteriori rispetto a quelli di tutti (e a casa mia allora si chiamano privilegi) o quelli che contestano una norma che mette nero su bianco ciò che dovrebbe essere un principio naturale: non si lascia morire una persona di fame e di sete.

Anonymous said...

Gaber è un grande e questa confusione, sebbene l' avesse buttata lì sotto forma di canzonetta-satira, l' aveva già preconizzata molti anni fa.
Sulla Mussolini, beh...basta la foto da calendario per barbieri. Avrebbe dovuto issarla come stendardo per la sua carica dei 101. E magari scriverci sopra "Chi mi ama mi segua".
Ciao Luca

Nessie said...

Massimo, l'onore alla politica è stato tolto. E l'hanno fatto di proposito. In quasi tutti i governi d'Europa prevalgono delle sbiadite figurine intercambiabili e non delle leadership forti e audaci. E' l'economia e la finanza che comanda e prima ne prenderemo atto, meglio sarà per tutti noi.
Il tuo discorso sui valori umanistici ha bisogno di una rinascita e di un rinnovamento spirituale che per ora non vedo.

Nessie said...

Luca, la fine degli steccati ideologici punta a un altro totalitarismo mondiale. Se non c'è più il destra-pensiero e il sinistra-pensiero è perché siamo già entrati nella fase mondialista del Pensiero Unico. Ma questo il buon Gaber non poteva saperlo ancora :-)

Orpheus said...

Concordo con Massimo ci sarà trasversalità in alcune situazioni, ma i valori sono di destra.
Quanto alla Mussolini memore del suo passato di attricetta pensa di portare avanti la sua carriera politica con i 'botti' sia in Tv quando litiga con Luxuria o Sgarbi e spiattella lì "meglio fascista che frocio", che quando fa la paladina della carica dei 101.
Purtroppo é afflitta da una prepotente pulsione di protagonismo, come suo nonno.
Detto questo per lo meno il centro destra si muove nella direzione che contrasta tutte le derive nichilistiche della società, dall'eutanasia, alla liberalizzazione della droga, alla leggittimazione delle famiglie gay, con conseguente adozione di poveri bambini innocenti (che magari grazie alla follia di una società senza più regole, nascono da un padre mammo che é donna dalla vita in giù e uomo con tanto di barba dalla vita in su. Una vera aberrazione).
Non sarà molto, ma in questi tempi veramente grami per i valori, é meglio di niente.
Quanto all'immigrazionismo e il multietnicismo non é facile fermare tali processi ed é già buono che li si contrasti, invece di spalancare le porte all'immigrazione selvaggia e al completo disfacimento della nostra cultura, religione e tradizioni. Progetto conclamato della sinistra.
Ciao e ben tornata:-)
Mary

Lo PseudoSauro said...

Destra vs sinistra?

No.

Vittime contro carnefici di tangentopoli.

Nella "destra" sono quasi tutti socialisti, democristiani, piu' qualche radicale e pure qualche comunista.

AN, che era l'unica forza con una tradizione "di destra", e' rientrata nel capace alveo antifascismo.

Sai che "destra"...

L'antifascismo e' un fascismo all'incontrario: niente "razza", niente primato della politica sull'economia et cetera.
E' l'antifascismo che impedisce l'esistenza di una destra appena normale.

Meglio farsene una ragione.

Quando vedro' le moltitudini smammare dall'Italia e gl'italiani riprendere il posto che spetta loro di diritto nella nazione, allora mi ricredero'.

Nessie said...

"Quando vedro' le moltitudini smammare dall'Italia e gl'italiani riprendere il posto che spetta loro di diritto nella nazione, allora mi ricredero'".


Che vuoi che replichi Sauro? Anch'io. Finora e per ora vedo che preferiscono arrivare invece di "smammare". Però a quanto pare il mantra dominante ci obbliga a essere "positivi" e "ottimisti". Perfino una bazzeccola come il ddl dei medici è stato smantellato dai famosi 101, che pare vengano applauditi perfino a sinistra. Non sapevo che la Mussolini godesse di tanti supporter da quelle parti. Si vede che vuole fare concorrenza a Gianfuffa. O vuole passare alla storia come suo nonno. Ma in "positivo".

Nessie said...

Mary, valori di destra? Magari! La verità è che alla "trasversalità" dovremo abituarci e che questa dei 101 non sarà affatto episodica, come auspichi. Intendiamoci, augurarcelo è d'obbligo. E del resto non ne è immune nemmeno lo schieramento di sinistra a proposito di fronde (si veda la Binetti e i teodem contro i Pacs, la legge 40 o contro l'eutanasia). Se guardi gli altri paesi soffrono dello stesso male nei loro schieramenti. In USA poi i cambiacasacca di repubblicani che sono passati con Obama si sprecano. C'è da chiedersi come mai.
Io un sospetto ce l'ho: è l'ecomia che ormai guida tutto e la politica si limita a fare solo da poltrona.

Anonymous said...

Non sono affatto contento della fusione di AN in FI. Stasera in tv c'era Fini in primo piano al Convegno Nazionale del PdL. Ha fatto bene la Lega a non rinunciare al suo simbolo e a non sciogliersi per essere conglobata. Se aderisce al calderone, perde.
Roby

Mashall said...

Facci sapere dove vai a scovare queste...belle foto "artistiche"!

Devo cercare una chicca, poi mi rifarò vivo.
Ciao.

Elly said...

STRANIERI - Quanto all'immigrazione, il presidente della Camera ha specificato che bisogna discutere per indicare «nuovi percorsi per ottenere la cittadinanza italiana». «Un ammalato - ha poi voluto sottolineare Fini -, un bambino, sono prima di tutto persone umane e poi sono immigrati», altrimenti «c'è il rischio di alimentare una xenofobia che è sempre dietro l'angolo». Implicito ma chiaro il riferimento alla norma voluta dalla Lega che prevede che i medici debbano denunciare gli immigrati irregolari.

Non commento. Si commenta da se. Ma dico io, ce n'è uno che ragiona o che dica qualcosa di "italiano"?

Nessie said...

Roby, sì ha fatto bene la Lega. Se si assimila al POpolo delle Libertà (quella col freno a mano di Fini) sparisce. Con dentro AN la libertà sarà sempre sotto tutela e vigilata, specie sulla questione migratoria.

Marsh, basta cliccare su google immagini alla voce Alessandra Mussolini, e se ne trovano delle belle... :-)

Nessie said...

Elly, l'intervento di Fini (che ho ascoltato) è esattamente la sintesi dei dubbi che ho posto qui su questo post e che ha trovato dei pareri increduli. Quale destra?
Mettiamoci d'accordo... In particolare mettiamo sul piatto della bilancia il fatto che quando la Lega vorrà fare una politica più identitaria e restrittiva dei flussi migratori le altre "componenti" non glielo permetteranno. E che allora si porrà il problema di rimanere dentro o di andarsene fuori. E che fenomeni come la carica dei 101 (cioè le fronde) si ripeteranno.

ProEuropa said...

Nessie, tu con la foto dell'ex attricetta ci sei andata più pesante di me. :D

Anonymous said...

"Fini è un uomo che ha alcune idee politiche fondamentali molto diverse dal partito a cui oggi si è rivolto».
Così si è espresso Massimo D'Alema. La mia domanda è : ma perchè la sinistra non se lo tiene? Io glielo mollerei più che volentieri.
Paolo

Nessie said...

Eh! Eh! Questa è la solita perfidia al femminile, caro ProEuropa. Impossibile superarci in materia :-)
Così l' "iniziativa" mussoliniana dei 101 perde autorevolezza.

Paolo, sottoscrivo: anch'io sono per sganciare GianFuffa alla sinistra. E dopo D'Alema sono arrivate parole di apprezzamento dalla Finocchiaro.

ProEuropa said...

D'accordo, ma se il vecchio teorema "fra l'originale e la brutta copia, la gente sceglie l'originale" è sempre valido, queste uscite di Fini possono solo far del male al PdL. Chi la pensa come Fini continuerà a votare PD, e chi prima era con Fini e adesso è incazzato passerà... dalla parte della Lega? Probabilmente sì, almeno al Nord. Nel Centro-Sud dovrebbe raccogliere qualcosina in più Storace.

Se quello che ho appena detto corrisponde a verità, bisogna desumere che evidentemente Fini SA DI POTER FARE A MENO DEL CONSENSO DEGLI ITALIANI, O QUANTOMENO DELLA SUA BASE ELETTORALE TRADIZIONALE. Non posso credere che un ex aennino, fino all'altro ieri nostalgico del Duce (più o meno in segreto), non abbia COME MINIMO storto il naso nell'udire questo delirio ormai quotidiano. L'atteggiamento di Fini è da oligarca: con o senza il favore popolare, lui lì resta.

Nessie said...

Le oligarchie odierne si chiamano finanza massonica. Secondo la vulgata di alcuni è lì in questi circoli che sarebbe entrato. Io le prove non ce l'ho, ma se stasera si è messo a confutare perfino la legge sul "fin di vita", appare evidente che è il ventriloquo di qualcun altro. Per essere un conservatore è sempre più spostato a sinistra. Per il resto sono d'accordo con te: dev'essere così ben piazzato da infischiarsene del mandato elettorale e dei suoi stessi elettori che ovviamente faranno le valige traslocando altrove.

ProEuropa said...

Che il suo "datore di lavoro" sia qualcun altro (non il suo elettorato) è lapalissiano.

Aldo said...

Visto che ritorna insistentemente il riferimento ai "101", vorrei condirlo con un po' d'aceto, ricordando che i 101 originali erano dei cani. E questi?

Nessie said...

ProEuropa, come ho già scritto da te, è ormai lapalissiano che GianFuffa è a libro-paga.

Aldo, gli acetoselli sono ben accetti, specie in questo caso. I dalmata macchiettati della carica dei 101, in effetti erano dei "cani".

Angelo D'Amore said...

grazie per il commento.

la destra, anzi il pdl, nato ufficialmente in questi giorni a roma ma generato due anni or sono sul predellino, ultimamente ha sfaccettature molto vicine al "ma-anchismo" di veltroniana memoria.
ex democratici cristiani, conservatori moderati, ex nazionalisti, aspiranti liberali presto divenuti filo-statalisti che si aprono alla laicita' contro l'eccesso di etica.
a me sembra l'inserimento di un accessorio sartoriale cucito su di un abito confezionato, prodotto in quantita' commerciali.

CarloMartello said...

Ormai è evidente che nel panorama politico italiano, solo la Lega Nord costituisce un'opposizione al mondialismo multietnicista e alla Turchia (e al mondo islamico) in Europa. E uno spazio aperto agli esuli della Destra che non c'è.

CarloMartello

Nessie said...

Angelo, la composizione del PdL l'hai già fornita tu e io ne aggiungo altri pezzi:

- DC
- socialisti transfughi del craxismo.
- qualche comunista pentito (Bondi)
- qualche radicale libero (Capezzone, Della Vedova, Taradash).
- Aennini sovente in lotta tra di loro (Gasparri vs Fini).

Troppo inclusivi, troppo eterogenei. Morale: che destra sarebbe? Il "non solo, ma anche" di veltroniana memoria potrebbe essere già qui.

Nessie said...

Carlo Martello, oso sperare anch'io nella tua teoria dello "spazio aperto leghista". Tuttavia occorre guardare anche i risultati: il pacchetto sicurezza di Maroni, gliel'hanno già fatto a pezzi.

Marshall said...

Nessie,
voglio consigliare la lettura del blog di CARLO MARTELLO, qui sopra.
Ho trascorso un'ora a leggere post e articoli su Colombo e Chavez, USA, Lewis, Berlusconi-Putin-Russia, Islam-BinLaden, Fini-Renzo Martinelli.

E' un blog molto interessante, anche se mette molta ansia per il futuro.
Ciao.

Nessie said...

Marsh, Carlo Martello, come puoi vedere, figura tra i miei links. Ciao.

Aldo said...

Carlo Martello: "[...] la Turchia [...] in Europa."

Nei testi scolastici di geografia (almeno in quelli che ho visto io quest'anno), la Turchia viene indicata come Stato europeo, anche se la percentuale del suo territorio che insiste sul suolo del nostro continente è irrisoria in confronto a quella che insiste sul suolo del continente asiatico (per la precisione: Turchia asiatica: 755.688 km²; Turchia europea: 23.764 km²).

Magari accadeva così anche un tempo (per favore, confermate o smentite), ma a me che son paranoico vien da pensare che si tratti di una bieca forma di "preparazione delle menti". Insomma, abituiamo i bambini all'idea che la Turchia è europea, e che diamine! Una volta che quest'idea sia divenuta ovvia per essersela sentita ripetere mille volte, cresciuti quei bambini, il passaggio dell'immissione della Turchia nell'UE sarà particolarmente agevole ed indolore.

Nessie said...

Aldo, quello della Turchia è un OT. Comunque vedrò di replicare in attesa di trattare il tema nel dettaglio. Le tue nozioni geografiche sono corrette. In effetti la Turchia appartiene all'Asia Minore. Nell'Europa d'antan, quando esistevano ancora i confini, le patrie e le nazioni si diceva "smarrire la Trebisonda" per indicare il limite invalicabile tra il mondo cristiano e quello musulmano. E difatti proprio a Trebisonda (Turchia) per chi ha ancora buona memoria avvenne quel fattaccio di sangue di don Santoro ucciso il 5 febbraio 2006 da un islamico integralista mentre si apprestava a officiare la Messa.

Josh said...

un po' in ritardo ma ci sono...
Nemmeno io mi sentirei di parlare di democrazia quando sinistra e destra si assomigliano, e in fondo nè l'una nè l'altra sono più realmente se stesse.
La versione Europea delle nostre 'democrazie' con gli schieramenti che hanno posizioni disincarnate da se stesse riproduce la tipica fregatura europeista attuale che vediamo anche contro l'alimentazione e i prodotti tipici: recenti normative europeiste permettono la circolazione di cioccolata che al posto del burro di cacao nella massa grassa hanno Olio di Palma (pessimo, molto grasso, ipercolesterolemico) e l'aranciata fatta senza succo d'arancia. Idem gli schieramenti.
Non si può che concordare con la tua conclusione: comanda solo la Finanza internazionale e internazionalistra.

Nessie said...

Credo che la risposta a queste considerazioni l'abbia data Scart nel post su Fini. E ciooè siamo a una finanza invasiva e intrusiva che ha okkupato tutto manu militari. Spero che a questo punto sia chiaro a tutti che la democrazia è un bel sogno che fu.