20 January 2009

Il Corriere della BCE e il semestre ceco


Sabato 17 gennaio scorso, ne ho letto una buona sul solito Corriere della Sera (sempre più ottusamente Corriere della BCE), a firma Dario Di Vico (vicedirettore di questa testata). Nel parlamento europeo ci sono degli euroscettici (parola che ha quasi il significato di un insulto)? Bene, il rimedio per eliminarli c'è, secondo il solito CorServa. Chiudiamo il semestre di presidenza a turno degli stati membri e rinunciamo alla governance comunitaria della "anacronistica leadership a rotazione", suggerisce Di Vico. Così va a farsi benedire anche quell'unica parvenza di democrazia rimasta. Come diceva Totò "la Serva serve. Se non servisse che serva è?".

Leggere il suo pezzo dal titolo "La bandiera ammainata". La ghiotta occasione è fornita dal presidente ceco Vaclav Klaus e dalle sue intemperanze prontamente contestate da una persona così squisitamente..."super partes" come Daniel Cohn-Bendit, più conosciuto come Dany Le Rouge (oggi Dany le Vert), in fama di impenitente sessantottino nonché di autore "letterario" di un suo libro-confessione sulla pedofilia, poi prontamente e astutamente ritirato dal mercato.


Klaus è uno che le canta belle chiare e che ha sempre visto nell'Ue la continuazione dell'ex Unione Sovietica...con altri mezzi. E se lo dice lui, che di comunismo, socialismo e marxismo se ne intende, c'è da credergli. Già Vaclav Klaus, si era posto in odore di apostasia quando andò a complimentarsi coi leader irlandesi per la mancata ratifica al Trattato di Lisbona, grazie al loro NO al referendum. Tra i Paesi che non hanno ratificato il Trattato di Lisbona ci sono, infatti, Irlanda e Repubblica Ceca
Il Presidente ceco incontra in Irlanda il leader dei NO al Trattato e subito piovono le polemiche per l'incontro avvenuto tra lui e il leader del movimento anti-Ue irlandese 'Libertas', Declan Ganley, già promotore del referendum.

A Bruxelles ovviamente non hanno gradito il sodalizio tra i due. Ma l'opulenta Utopia eurocratica esige l'allargamento a dismisura dell'area mercantile, cosicché a breve sarà Europa pure ...l'Uganda.
Per ammissione dello stesso Di Vico, Vaclav Klaus è "un politico abile, capace di astuzie incredibili, un liberista dottrinario e insieme un leader abituato a tenere la scena e a studiare le provocazioni".




Klaus che è un grande identitario, ha proibito perfino che il vessillo blu con le tante (troppe) stelle della Ue, sventolasse sul castello di Praga, sua residenza presidenziale. Se il semestre ceco riuscirà a stupirci con dei coup de theatre che vanno nella direzione dello smascheramento dei Barroso & Co, lo vedremo. E se sarà il caso, ce ne rallegreremo. Buon lavoro semestrale, alla Republica Ceca, dove per inciso, il suo presidente conosce e parla bene anche l'Italiano. Con buona pace per i pennivendoli sciocchi di casa nostra, quelli alle dipendenze di giornali che perdono quotidianamente copie per la noia e il disinteresse progressivo che suscitano nei cittadini.
Altre Notizie d'Europa: Appello a favore del deputato olandese Geert Wilders (che verrà processato per "istigazione all'odio") a favore della libertà di parola: vota questa petizione online: http://www.petitiononline.com/wilders/

25 comments:

Massimo said...

Per fortuna esistono ancora politici come Klaus. E non sono tutti delle trottole come i leghisti che hanno votato a favore della ratifica del trattato di Lisbona.

Nessie said...

Eh Eh, avercene in Italia dei cavalli di razza simili, caro Massimo!
Speriamo che questo semestre faccia vedere...le stelle ai Barroso. Ma non quelle della bandiera Ue :-)

Elly said...

Oh, Nessie, ma non mi dire. Lo hanno solo "redarguito"? Ma che strano, non gli hanno ancora chiuso la bocca come si deve. Ma da ora in avanti, mi auguro che continui a mantenere la stessa linea e che non si faccia intimidire da qualunque odiosa minaccia.

Nessie said...

Elly ci vuole una bella faccia tosta come quella di Daniel Le Con (in francese, coglione) a riempirsi la bocca di patriottismi fatti di drappi blu europei, quanda in passato ha sempre adorato gli stracci "rossi". E ci vuole una bella faccia da parte dei nostri cari pennivendoli a suggerire l'eliminazione della presidenza semestrale a turno, tanto per completare la dittatura.

robertonicolickblog said...

Cari amici
Vi scrivo con piacere per segnalarvi l'uscita di un mio libro, "39 biglietti di sola andata", che tratta di una strage , l'ennesima, fatta dai partigiani comunisti, in provincia di Savona.
Vi invio una mia recensione con intervista, apparsa su IL GIORNALE, Genova, e la copertina se qualcuno dei Vostri iscritti avesse intenzione di acquistarlo dovrebbe ordinarlo via mail a robertonicolick50@alice.it, lo posso inviare a mezzo contrassegno al modico prezzo di 12 euro piu' le spese postali.
Roberto Nicolick

Il titolo del libro “39 biglietti di sola andata” ha un motivo preciso d’essere ?



Si, 39 sono i prigionieri giustiziati in modo arbitrario e sommario dai partigiani comunisti nel maggio del 45, a guerra finita, solo per vendetta . Sola andata, indica che fu un viaggio su un autobus , a senso unico senza speranza, verso la morte



Si e’ ispirato ad un fatto realmente accaduto ?



Certamente, la strage accadde per davvero, i cadaveri vennero tutti ritrovati e seppelliti dopo presso il cimitero di Altare, detto delle Croci Bianche, dove riposano tuttora, accanto a tombe di Partigiani, finalmente in pace, senza odio e rancori.



Chi sono i protagonisti della vicenda ?



Le vittime, tutti uomini dai 17 ai 60 anni compiuti, i loro fucilatori, esponenti della cosiddetta polizia partigiana comunista, le donne del convoglio repubblichino, che vennero stuprate nell’Alessandrino e un certo numero di persone che assistettero alle violenze e alla strage.



Nel libro vi sono anche delle foto



Infatti, foto recenti e d’epoca per meglio inquadrare e descrivere i luoghi dove si snoda la vicenda. Foto molto belle e suggestive, alcune assolutamente inedite.



In sintesi, ci racconti la vicenda, oggetto del suo scritto



Al crollo della Repubblica Sociale Italiana, aprile 1945, si formarono delle colonne in fuga dalle principali citta’ del Nord.

Una di queste partita da Savona, riesce ad arrivare tra mille difficolta’ a Valenza Po, dove le formazioni partigiane locali la intercettano e ne arrestano i componenti. Le donne subirono violenza sessuale, tutti furono derubati dei valori personali.

Quindi vennero imprigionati presso il carcere di Alessandria. Dove arrivarono i partigiani savonesi a prelevarli, con un autobus, da Alessandria , attraversando l’Acquese, raggiunsero Cairo, lasciando una scia di sangue di esecuzioni sommarie, A Cadibona , dopo un pestaggio violentissimo, si concluse la vicenda con la fucilazione in massa di 37 persone. Le donne furono risparmiate.



Per scrivere questo paperback dove ha raccolto i dati e le notizie ?



Dai giornali dell’epoca, dall’Archivio di Stato ma principalmente da testimonianze di persone che assistettero personalmente al fatto, e da persone che scamparono alla morte. A tutt’oggi queste soffrono di incubi per questa vicenda terribile.

Altri hanno ancora adesso paura, e non hanno voluto comparire, infatti non sono stati nominati, come pure gli assassini, che ho citato solo con le iniziali, per il cosiddetto diritto d’oblio



Gli assassini ?



Tutti personaggi noti e riconosciuti, protestarono la loro innocenza in tribunale, nel corso del processo che ebbe luogo successivamente. Alcuni furono condannati ma….amnistiati e tre di loro faranno anche carriera politica.

Comunque vissero tutti felici e contenti, la solita vergogna.



Perche’, Nicolick, ha scritto questo libro…scomodo ?



Sin da piccolo ero incuriosito dalla strage, se ne parlava a mezza bocca, senza dare fastidio agli assassini che viaggiavano onorati e rispettati.

Era in corso un meccanismo di rimozione di un fatto vergognoso. Tuttora attivo , e penso che i morti, di qualsiasi fazione, esercito, cultura o bandiera debbano essere ricordati e rispettati senza alcun tipo di strumentalizzazione politica. Questo in ultima analisi e’ il principale motivo, per riflettere sull’odio politico e sulla intolleranza di certi integralisti.

Inoltre parlare di una strage compiuta da Partigiani comunisti e’ come infrangere un tabù…

Forse questo libro e’ scomodo per due tipi di persone : per me che sto cominciando a ricevere delle minacce e per chi mi invia le minacce, perche’ e’ obbligato a guardarsi dentro…



Le’ e’ uno storico ?



No, sono una persona curiosa che vuole guardare dentro e dietro alle cose, che vuole capire, senza grandi strumenti culturali, senza atteggiamenti da secchione, e soprattutto voglio raccontare agli altri, non in modo ermetico o criptico, come accaddero certe cose, terribili e cruente, come quella in oggetto…

Josh said...

Questo Klaus mi sta proprio simpatico, tiè! :-)

ma davvero incredibile l'art. del Corserva: già l'Italia conta poco, l'idea anche di togliere il semestre di rotazione alla presidenza UE significa la morte delle nazioni, o di quel che ne rimane all'interno del calderone-Eu.

Nessie said...

Josh, anch'io spero tanto che 'sto Klaus sparigli un po' le carte della nomenklatura eurobabbea.
Ci vuole un bel coraggio a scrivere un articolo come quello di Di Vico! Già non contiamo una beata mazza, se poi sparisce anche il semestre a rotazione, siamo al completo.

Nessie said...

Roberto,è un argomento interessante (anche se non pertinente con quanto sto trattando in questo post) e ti auguro un buon successo per il tuo libro.

Lo PseudoSauro said...

Per fortuna che c'e' gente come Klaus che ha un'autorevolezza a prova di bomba, dato che non riescono proprio ad associarlo ai "mali assoluti", nonostante i continui conati degli europoidi.

Comunque, io mi domando sempre perche' i critici della UE non desiderino approfondire da chi questa sia stata voluta e realizzata.

Riporto qui una frase di Zbigniew Brzezinski:

"L'Europa ha una posizione fondamentale di fortezza geostrategica per l'America. L'Alleanza Atlantica autorizza l'America ad avere influenza politica e peso militare sul continente (…) se l'Europa crescesse, questo beneficerebbe direttamente l'influenza americana …" Brzezinski continua affermando che "L'Europa Occidentale è in larga misura un Protettorato americano e i suoi stati ricordano i vassalli e i pagatori di tributi dei vecchi imperi"

"The Great Chessboard: American Primacy and its Geostrategic Imperatives" Z. Bzrezinski.

E Brzezinski non viene dall'URSS. Viene dagli USA. Precisamente dalla leadership "realista" che fa capo a H. Kissinger; quella che si e' concretizzata con la nascita del Bilderberg Group. Capito o no? Obama o Mc Cain, noi siamo sempre quelli che hanno persa la guerra. Tutto il resto e' una conseguenza di questo fatto.

L'unica chance di uscita dal vassallaggio post IIa GM di cui parla chiaramente B, ci e' venuta da J. Kennedy. E si sa che fine ha fatto.

Angelo D'Amore said...

la comunita europea: organismo che ci ha dato solo burocratismi ed una moneta fin troppo forte per la pochezza dei suoi membri, specie gli ultimi arrivati.
non abbiamo una vera identita' di popolo, di lingua, di religione.non abbiamo una vera costituzione unica.
gli stati uniti nascono con queste caratteristiche, cercando di avvicinarsi tra loro per diventare una forte federazione.
noi "continente vecchio" esasperiamo localismi nazionalistici in un'ottica di sterile campanilismo.

Nessie said...

Sauro lungo compitino eh? Però gira che ti rigira siamo sempre a suonare e a cantare la ballata di Norimberga, vedo.
Bisogna convincerci e convincere che la teoria della colpa collettiva è qualcosa di tribale e tipico delle sottoculture da clan. Non possimo rassegnarci a un'esistenza da paria solo perché non si è vinti la II GM.

Nessie said...

Caro Angelo, magari l'Europa fosse capace di conservare quel "vecchio" che temi!
E' vero il contrario. Con l'Ue siamo precipitati nell'"universo liquido" di cui parla Z. Bauman. Bauman ha tentato di spiegare la 'postmodernità' usando le metafore di modernità 'liquida' e 'solida'. Nei suoi libri sostiene che l'incertezza che attanaglia la società moderna deriva dalla trasformazione dei suoi protagonisti da "produttori" a "consumatori". In particolare, lega tra di loro concetti quali il consumismo alla creazione di rifiuti "umani", la globalizzazione all'industria della "paura", lo smantellamento delle sicurezze ad una vita 'liquida' sempre più frenetica e costretta ad adeguarsi alle attitudini del 'gruppo' per non sentirsi esclusa, e così via.
Guardare una banconota da 50 euro è già capire tutto questo: solo viadotti, ponti, carte geografiche. Nessuna illustre personalità, nessun Michelangelo, Verdi, Leonardo. Lo scopo della Ue e del suo burocratismo economicista è proprio farci dimenticare CHI siamo e da DOVE veniamo.
Il continente americano multikuti non ha più alcun interesse ai miei occhi, in quanto hanno fatto propria la scelta di una "società liquida" e in perenne metamorfosi.

Anonymous said...

Come forse saprai già, Nessie, la Ue sta preparando il repaly del referendum per i poveri irlandesi, che a mio avviso dovrebbero stracciare la scheda di invito a rivotare. Rivotare per cosa? Nemmeno i dittatori di destra e di sinistra, costringono a votare due volte. Ciao
luca

Anonymous said...

PS: volevo dire REPLAY, scusa.
Luca

Orpheus said...

La proposta del Corriere é la "prova provata", che per i rossi la democrazia é un optional.
Loro e solo loro vogliono comandare.
E' calato molto il numero delle copie vendute del Corriere, al punto che hanno previsto per i prossimi mesi grandi cambiamenti, malgrado ciò continua imperterrito in una linea editoriale che ha causato questa perdita.

In gamba Vaclav Klaus, avremmo bisogno anche noi di politici così...

Quanto a quel pedofilo, non si capisce come possa essere un euro-deputato.
Evidentemente la lobby dei pedofili in Germania é molto forte, non per nulla sono al primo posto nella classica dei popoli che praticano il turismo sessuale pedofilo.
Ciao mary

Nessie said...

Mary, mi fai ridere quando ti colmi di sdegno verso il pedofilo eurocretino :-))).
Il CorServa, vive in un limbo solferinico tutto suo e non capisce (o forse fa solo finta) che gli Italiani non sono quelli che lui vorrebbe far sortire miracolosamente dai sondaggi di Mago Mannheimer. D'ora in poi ci riserveremo perfino il lusso di essere...imprevedibili, tiè! Perde copie ogni giorno, ma intanto loro se ne fregano perché le Banche lo sostengono.

Spero che dopo tutta questa nauseante Obameide che mi ha fatto salire le glicemie, l'immagine di Vaclav Klaus che rimpalla la palla, porti fortuna a questo semestre.

Nessie said...

Sì, Luca, sapevo che gli stati generali europei, stanno preparando la seconda fregatura, e spero che l'Irlaanda e la rep. Ceca, non si facciano fregare al secondo turno, rifiutandolo.
A proposito, Napolitano ha detto che gli euroscettici sono dei "terroristi". Capito?
Non male per un vecchio servo del Kremlino passato oggi dalla casa rossa a quella Bianca.

Anonymous said...

Molto interessante Nessie. EURSS come sempre e magari il Cor è come la Pravda (ma in Italia di Pravde purtroppo ne abbiamo almeno altre tre; e belle grosse).
Resta da dire che i Poteri di riferimento adorati dalla UE, dal Cor e da tutta la bella compagnia, cioè quelli solottieri e finanziari non sono più tanto in forma, anzi.
Ricordiamoci sempre che anche l'URSS era potentissima fino a un secondo prima di crollare di colpo e senza preavviso...
Scarthorse

Nessie said...

Caro Scart, ti sei mai preso la briga di dare un'occhiata ai 15 azionisti del famoso Patto di Sindacato del Corserva? eccoti qualche notizietta nel merito:
http://it.wikipedia.org/wiki/Rcs_MediaGroup

Tutti imprenditori indebitati con le banche più alcuni banchieri come Bazoli e Profumo. E pensi che costoro servano gli interessi nazionali? Certe affermazioni come "aboliamo il semestre a turno" per non avere tra i piedi i disturbatori del Progetto eurocratico, non nascono mica per caso, da un vicedirettore. Ciao e grazie :-)

Vanda said...

Io adoro Klaus! E mio marito, che proviene dalla Repubblica Ceka, n'e' un'entusiasmante sostenitore.
Nel grande gregge europeo, la voce del buonsenso!

Nessie said...

Speriamo Vanda, speriamo. E se è vero che una rondine non fa primavera, è altrettanto vero che potrebbe essere l'inizio di quell'inversione di marcia che tutti noi ci aspettiamo.

sarcastycon said...

Nessie
ma per Israele ha fatto una mezza marcia indietro dopo la prima dichiarazione.....
speriamo bene, che almeno per l'europa dia una sonora lezione a barroso e compagni.
Se per il mezzopresidente noi siamo terroristi,solo per il fatto di essere euroscettici,allora lui nel 1956,quando appoggiava il massacro degli ungheresi, cos'era?
ciao
sarc.
ot
vedo che c'è qualcun'altro che conosce la resistenza che conosco io.

Zamax said...

Faccio però presente - come piccola provocazione culturale - che il simpatico Vaclav Klaus è tanto "identitario" quanto liberista. Sicuramente in questo lo PseudoSauro rileverebbe una contraddizione di fondo, se davvero il liberalismo e il marxismo sono solo - nel fondo - due forme diverse della stessa violenza annichilatrice - sedicente "civilizzatrice" - che si abbatte da secoli su popoli e continenti... ;-)

Nessie said...

Sarc, i cambiamenti di rotta sono sempre frequenti in una grossa redazione dove si dispone di molte penne. Ma un buon quotidiano dovrebbe servire innanzitutto i suoi lettori. Con la verità, se vuole guadagnare copie.

Zamax, non siamo più nell'era delle ideologie, a mio avviso, e non mi pare che le due cose (identitario e liberista) debbano necessariamente cozzare. Del resto la Lega sul piano economico è liberista e con un atteggiamento identitari nell'azione politica, tanto per fare un esempio terra a terra.
Poi comunque l'economia a mio avviso non è una scienza, ma una necessità pratica. E soprattutto non vi si dovrebbe attribuire un Premio Nobel, che del resto è stato istituito nel 1968.

Lo PseudoSauro said...

Caro Zamax... come va? Io la metterei cosi': il sottoscritto esercita il suo diritto di critica come liberalismo comanda, e proprio in quanto liberale si riserva di usare uno dei vantaggi che gli concede questa filosofia: quello di cambiare idea. Puo' darsi, quindi, che non sia abbastanza dogmatico per i liberali di oggigiorno. C'est a' dire: esiste una non tanto remota possibilita' che a sbagliare sia la "maggioranza", proprio per difetto di critica; e quando si parla di "critica" s'intende quella prerogativa liberale che l'allora liberalissimo K. Marx porto' tale e quale nel suo nuovo Socialismo scientifico. Un altro trait d'union tra i due sistemi ideologici che si preferisce trascurare. Ma e' solo uno dei tanti. :-)

In due righe che posso dire? Che le parentele tra Liberalismo (come applicato oggigiorno) e Socialismo sono evidenti; entrambi hanno la stessa mamma: l'Industrializzazione.
L'industrializzazione e' un fenomeno eminentemente collettivo (non "individuale") percio'...
Credo che tu abbia i mezzi per poter proseguire da te il ragionamento, anche se direi che dovrebbe bastare l'osservazione dei fatti che abbiamo sotto il naso ogni giorno a sgombrare il campo da tante utopie equivoche.
Come vedi, io mi appello a due principi eminentemente illuministi; non come i "liberali" di oggi che vorrebbero aver ragione per virtu' divina. Quel tale diceva "i fatti hanno la testa dura": come non dargli "ragione"?

Critica, osservazione, Ragione... non sono dunque abbastanza liberale? :-)